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categoria: Barzellette

Un tizio, non sentendosi molto bene, si reca da un dottore, anzi, potendoselo permettere, va da uno dei più importanti e famosi luminari di medicina e gli racconta: "Dottore, da qualche tempo non mi sento affatto bene; sono stanco, ho mal di testa, non ho appetito, ho nausea, ecc". Il dottore lo visita attentamente e alla fine gli dice: "Non si preoccupi; non c'è nulla di grave. Lei ha solo bisogno di aria pura. Vada in vacanza in montagna in mezzo ai boschi e vedrà che tutti i suoi sintomi spariranno". E il tizio: "Ma è sicuro, dottore?". "Certo, non ho dubbi!". "Ma insisto, dottore, è proprio sicuro?". E il dottore: "Ma certo, glielo ripeto. Sono sicuro. In fondo ho un'esperienza da dottore di più di 20 anni!". E il tizio: "Beh, vede, dottore, io faccio il boscaiolo da più di 30 anni!".

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categoria: Barzellette » carabinieri

Due carabinieri in pensione si incontrano al parco. Uno è vestito elegantemente e porta una gran bella macchina (Beppe), l'altro, invece, è molto trasandato (Giovanni). Giovanni: "Oh Beppe, ma com'e' che tu vai vestito bene e sei così elegante, mentre io arrivo a malapena a fine mese? Eppure abbiamo lavorato sempre insieme!" Beppe: "Ok, a te posso dirlo. Ti ricordi venti anni fa, quella rapina alla banca centrale?" Giovanni: "Quale, quella dove arrivammo per primi?!" Beppe: "Eh bravo, proprio quella! Io caricai un sacco in macchina, era pieno di soldi e ancora vivo con quelli!" Giovanni: "Eh, anch'io misi un sacco in macchina. Era pieno di cambiali, e ancora le sto pagando!"

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categoria: Barzellette » carabinieri

Un carabiniere sta pescando in riva ad un fiume. Arriva un signore con un fuoristrada nuovo, che è la fine del mondo. Il tipo fa al carabiniere: " ma quanto è profonda l'acqua..buon uomo, sa il mio fuoristrada è nuovo..e non vorrei roviarlo?!" e il carabiniere: "...mah, saranno si e no 40 cm." e l'altro.."ma è sicuro?" "Certo!" Allora il signore sale in macchina e inizia ad attraversare il fiume, giunto a metà ad un tratto la macchina viene inghiottita dall'acqua. Dopo 3 minuti il signore miracolosamente torna a riva, bagnato fradico, e maledicendo il carabiniere urla: " ma lei è pazzo, 40 cm..saranno 3 metri!" ed il carabiniere: "ma come 3 metri, quando passano le anatre l'acqua le arriva a malapena alla vita!!".

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categoria: Barzellette » carabinieri

Un carabiniere a cena da un contadino si vede offrire del salame molto gustoso. Al che il contadino vede il carabiniere prendere i chicchi di pepe e metterseli in tasca. Per non contrariarlo rimane col dubbio e fa finta di nulla. Alla fine della cena gli chiede se gli è piaciuta, e il carabiniere risponde di si, al che il contadino per saggiare il terreno gli chiede: "Anche il salame?" e il caramba: "Si, era ottimo". A questo punto il contadino rincuorato gliene vuole offrire un po' per casa e il carabiniere: "No, grazie, ma ho gi' preso i semi!".

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categoria: Barzellette

All' usl ci sono due file di persone, una dietro lo sportello per la donazione del sangue, e una dietro quello della Banca del Seme. La coda del primo sportello è formata da persone di diverso sesso razza e religione, l'altra è composta completamente da persone adulte, tutte dello stesso sesso, fatta eccezione per una donna. La sua presenza all'interno di quella coda crea non poca curiosità nelle persone che vogliono donare il proprio seme. Comincia a crearsi un certo brusio, c'è chi dice che può aver sbagliato coda, che può essere un travestito, che può essere li' per accompagnare il marito. Alla fine si fa avanti un temerario che le dice: "Signora, non vorrei sembrarle scortese, ma si è accorta che sta seguendo la fila per la donazione del seme?". La donna si volta e con faccia saccente, per non dire quasi presuntuosa, annuendo con la testa, e cercando di nascondere con le mani la bocca rigonfia: "Mmmmm".

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categoria: Barzellette

Due giovani si trovano per una stradina di campagna, quando vedono una cascina. Arrivano lì e bussano. Dopo aver bussato per parecchie volte, una vecchina apre la porta e chiede "Che volete?" Uno dei due giovani risponde "Siamo testimoni di Geova e vorremmo venderle una Bibbia". La vecchina dice "Eh?"(e' un po' sorda). Il giovane ripete per due o tre volte la domanda e alla fine la vecchina sembra aver capito. Dietro la cascina c'è il marito della vecchina che stà zappando l'orto ed è molto adirato perché fa un caldo bestia. La vecchina gli urla "Anselmo, ci sono due di Genova che vogliono venderci la Libia". Il marito risponde "Mandali a quel paese, chi vuoi che la zappi poi tutta quella terra!"

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categoria: Barzellette

Partita di calcio. Alla "favorita" di palermo, si affrontano palermo-lazio valevole per la coppa italia... sullo 0-0 a 1'min dalla fine...l'arbitro decide di assegnare un rigore alla squadra ospite, la lazio. Il pubblico è furioso e due amici discutono sul'accaduto... e un amico fà all'altro... "ci scommettiamo Franco, che il portiere lo para il calcio di rigore..?' l'amico tifoso laziale, risponde "à franco quanno lo tira inzaghi simone nù sbaglia un corpo..." il pubblico inferocito urla "lupara lupara paraccillu'..." Inzaghi inpaurito...tira sul portiere... Dopo il rigore l'amico siciliano tifoso del palermo dice all'amico laziale... "te laggiù ritto che luparava..."

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categoria: Barzellette

Due industriali che si sono fatti da se' si incontrano in un bar. "Hai poi trovato la segretaria che cercavi?" "Credevo proprio di averla trovata: una brava ragazza, anche volenterosa, ma ho dovuto licenziarla dopo dieci giorni. Pensa che non aveva la più pallida idea di che cosa fosse l'ortografia!" "Ma davvero?" Incredibile!" "Davvero. Figurati che quando le dettavo le lettere ogni due o tre righe mi interrompeva per chiedermi se una parola dovesse essere scritta con due emme, un'altra con l'acca, e così via... Alla fine non ne potevo proprio più di passare le ore a consultare il dizionario!"

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categoria: Barzellette » avari

Un italiano, un turco ed uno scozzese muoiono e si trovano di fronte a San Pietro che gli dice: "Voi meritate di andare all'Inferno, ma oggi sono molto buono e perciò vi concedo una seconda possibilità e vi farò tornare sulla Terra.
Ma dovrete rinunciare al vostro più grande vizio.
Tu, italiano, dovrai dire no alla gola! Tu, scozzese, dovrai dire no all'avarizia! Tu, turco, dovrai dire di no alla sodomia!".
Ritornati sulla Terra i tre arrivano davanti ad un ristorante.
L'italiano vede le splendide portate, prova a resistere, ma alla fine entra.
Gli altri due: "No! Non lo fare! Ricordati di San Pietro!", ma l'italiano entra e, appena varcata la soglia... paff... scompare.
Gli altri due proseguono, e lo scozzese vede per terra un portafoglio gonfio di soldi.
Anche lui tenta di resistere, ma alla fine decide di prenderlo.
Il turco gli grida: "No! Non farlo!".
Ma lo scozzese non resiste alla tentazione e, proprio mentre si china a raccogliere il portafoglio...paff... scompare il turco.

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categoria: Barzellette

Due ragazzi stanno facendo l'amore. Alla fine, lui toglie il preservativo e si accorge, con grande stupore che si è rotto proprio sulla punta. Indignato corre in farmacia, entra a tutta velocità e, sventolando il corpo del reato in faccia al farmacista, gli grida: "Ha visto? Questi sono i preservativi che lei vende alla gente. Si vergogni!" Impassibile, il presunto colpevole si difende rispondendogli che i pezzi sono testati a uno a uno, e quindi garantiti. Per nulla soddisfatto della risposta, il cliente medita una vendetta clamorosa: tutti devono sapere a che cosa andranno incontro acquistando preservativi in quella farmacia. Afferra una bomboletta spray di colore rosso e scrive a lettere cubitali sul muro: "in questa farmacia vendono preservativi che si bucano". Un vecchietto che ha assistito alla scena recupera la stessa bomboletta spray di colore rosso e aggiunge tutto soddisfatto: "e non stanno neanche in piedi!"

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categoria: Barzellette

Cervelli maschili e femminili

Nell'ospedale, i parenti si erano riuniti nella sala di aspetto, dove un loro congiunto giaceva gravemente ammalato. Finalmente entrò un dottore, stanco e adombrato. "Sono spiacente di essere il portatore di brutte notizie", disse guardando le facce preoccupate. "La sola speranza rimasta per il vostro amato consiste in un trapianto di cervello. E' una procedura sperimentale, rischiosa e economicamente è totalmente a carico vostro"
I familiari rimasero seduti ad assorbire le gravi notizie. Dopo un lungo intervallo uno chiese: "Ma quanto costa un cervello?"
"Dipende", rispose il medico. "5000 euro un cervello maschile, 200 uno femminile".
Il momento di silenzio si prolunga, mentre gli uomini della sala tentano di non ridere ed evitano di guardare negli occhi le donne, anche se qualcuno sorride. Alla fine la curiosità ha però la meglio e uno dei presenti chiede: "Ma dottore, perché questa differenza di prezzo?"
Il dottore sorride a questa domanda innocente e risponde: "E' solo una logica politica dei prezzi. Abbiamo dovuto abbassare i prezzi dei cervelli femminili perché risultano usati"

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categoria: Barzellette

Due carabinieri, sapendo che la vendita di scarpe di coccodrillo può portare a lauti guadagni, danno le dimissioni e partono per l'Africa. Ivi giunti, affittano una canoa e risalgono il fiume. All'improvviso vedono un coccodrillo che nuota beato, uno si tuffa e dopo terribile battaglia alla fine lo solleva fuori dall'acqua. Il suo compagno pero' lo guarda ed esclama: "Che sfiga, non ha le scarpe, ributtalo in acqua". Dopo un po' trovano un altro coccodrillo: uno si tuffa, battaglia all'ultimo sangue, ma dopo averlo sconfitto e sollevato il suo compagno esclama: "Ehhh, ma che scalogna! Anche questo è a piedi nudi, ributtalo dentro". La stessa scena si ripete varie volte finche' i due decidono di rinunciare all'impresa e di ritornare in Italia. Si ripresentano al maresciallo: "Purtroppo ci è andata male, vorremmo essere riassunti". "Certo, ma come mai avete fallito?". "Il fatto è che di coccodrilli nell'acqua ne abbiamo trovati tanti, ma erano tutti a piedi nudi, senza scarpe". Il maresciallo si mette a ridere e poi dice: "Ma siete proprio scemi! Scusate un po', se erano nel fiume a fare il bagno, le scarpe le avranno lasciate in spiaggia, no?".

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categoria: Frasi d'amore » lettere

Per Francesca Castellazzi - 29 Agosto 1900

Tante, tante cose ti vorrei dire che mi si affollano alla mente e mi gonfiano in cuore e che diventano fredde e sciocche nella carta.
Questo solo ti dico, che ti ho ancora e sempre dinanzi agli occhi, e ti accompagnano in ogni ora della tua giornata, e sento che mi manca la più cara e la miglior parte di me stesso.
Come hai fatto a prendermi così?
Quel viaggio che ho rifatto da solo, dopo averlo fatto insieme a te è stato una gran tristezza; ogni luogo, ogni pietra che abbiamo visto insieme mi ritorna dinanzi, e mi lega.
Le parole, gli atti, il tono della voce. Le parole che non dicesti e quelle che non osai dirti.
L'ombra che ti fuggiva nella fronte e gli occhi che guardavano lontano.
Ancora non mi dà pace di aver perduto questi giorni che avrei potuto passare ancora insieme a te, o vicino a te. E se non fosse la certezza di far pensare che son matto, farei il ballo del ritorno anche per un sol giorno. Beata te che sei così giudiziosa ed equilibrata!
Vedi che un po' d'equilibrio l'hai dato anche a me!
Però domani sera voglio essere a Milano, senz'altra dilazione e vuol dire che lontani per lontani guarderò almeno il posto dove ti vedevo passare dalla finestra.
Che sciocchezze, eh?
Ebbi la tua lettera come una carezza. Ma l'avevo aspettata tanto che sono andato ad aspettarla anche all'arrivo del corriere dall'Italia. Scrivimi al "Continentale" dal giorno del tuo arrivo.
Io non mi permetto di darti dei consigli, ma penso che se non potessi trovare l'alloggio per cui hai telegrafato, non sarebbe poi la fine del mondo se tu andassi all'albergo fin che avessi trovato di collocarti bene.
Ti bacio quelle mani che mi attirano e mi tengono stretto.
Addio.
Tuo Verga

Giovanni Verga

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categoria: Barzellette

Ci troviamo in un accampamento di soldati romani durante una delle tante guerre di conquista dell'impero. All'improvviso arriva un messaggero al galoppo che reca con se un papiro con gli ordini dalle retrovie. Il comandante legge il messaggio, spalanca gli occhi, ma poi alla fine dice tra sé e sé: "Gli ordini non si discutono!". Esce di corsa dalla tenda e chiama l'adunata generale dei soldati. Squilli di tromba a tutto spiano ed in pochi attimi la truppe sono schierate compatte. Il condottiero fa:
- Soldati... tutti giù lungo le rive del fiume, di corsa!
In men che non si dica sono tutti radunati lungo il fiume. Poi fa:
- Ora toglietevi le toghe!
I soldati ed i centurioni si guardano tra loro perplessi, però poi si denudano senza stare a pensarci troppo.
- Sfoderate le spade!
I soldati, sempre più incuriositi, estraggono le spade...
- Ed ora afferratevi con l'altra mano i testicoli!
Dopo aver detto così, il comandante, per accertarsi degli ordini, rilegge il papiro. Si stropiccia gli occhi, legge l'ultima frase e, tirando un sospiro di sollievo:
- Aaaaahhh... "SC-A-GLIONATEVI lungo il fiume"!
(scandite bene la parola "scaglionatevi" come farebbe uno che si è confuso)

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categoria: Barzellette » carabinieri

Un carabiniere cerca un mago che sia capace di fare il numero della donna tagliata in due. Cerca e ricerca, alla fine ne trova uno, e gli chiede: "Conosci il numero della donna tagliata in due?". "Si', certo, è uno dei miei numeri migliori!". "e ti serve per forza una donna?". "No, si può fare con chiunque... ma sai, la donna... l'effetto scenico... ma perché ti interessa?". "Beh, perché io vorrei essere tagliato in due!". "Come? Tagliato in due? Tu? e perché?". "Perché non riesco mai a trovare parcheggio per la macchina...". "Embe? E che c'entra?". "Vedi, il fatto è che sotto casa mia c'è un posto sempre vuoto che mi fa gola...". "e allora?!?". "e allora... sotto c'è scritto... eccetto mezzi carabinieri!!".

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categoria: Barzellette

Un poliziotto ferma un'auto per eccesso di velocita'. Fa segno di abbassare il finestrino e vede una fantastica bionda: "Patente, prego!". Lei: "Patente? Cos'e'?". Il poliziotto: "E' quel documento che di solito si tiene nel portafoglio!". La tipa dopo un attimo capisce e trova la patente. Allora il poliziotto chiede il libretto di circolazione. E la bionda: "Libretto? Cos'e'?". E il poliziotto: "Di solito si tiene nel vano portaoggetti". Dopo un po' di casino lo trova e lo dà al poliziotto che le dice: "Attenda, torno subito". Chiama la centrale per confermare i dati dei documenti. Dopo un po' dalla centrale un collega gli dice: "Questa donna guida un'auto sportiva rossa?". "Si'" e l'altro: "E' una fantastica bionda?". "Si'". "Allora segui il mio consiglio: restituisci i documenti e calati i pantaloni!". Il poliziotto protesta, ma alla fine il collega lo convince, torna dalla bionda, le ridà i documenti e si cala i pantaloni. La tipa guarda in basso ed esclama: "Oh no! Un altro analizzatore di fiato!".

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categoria: Barzellette

Un uomo entra in un ristorante con tre donne bellissime e un pappagallo. Ordina l'antipasto per lui e le donne e 10 per il pappagallo. Poi ordina i primi e 10 per il pappagallo. Così fino alla fine del pasto. Quando hanno finito l'uomo sialza e da una generossissima mancia a tutti i dipendenti. Si sta avviando verso la sua costosissima macchina, con le donne e il pappagallo, quando il padrone del locale gli si avvicina e gli chiede spiegazioni. Questi comincia a raccontare. "Ho trovato una lampada. L'ho sfregata e dentro c'era un genio. Mi ha dato da esprimere tre desideri. Per primo ho chiesto di essere l'uomo più ricco del mondo, e lo sono. Poi ho chiesto di avere le donne più belle del mondo..." e fa un gesto per indicare tutto ciò che ha intorno, poi vede il pappagallo e sospira "infine gli ho chiesto un uccello insaziabile, ma ha capito male..."

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categoria: Poesie

Pensieri di Deola


Deola passa il mattino seduta al caffè
e nessuno la guarda. A quest'ora in città corron tutti
sotto il sole ancor fresco dell'alba. Non cerca nessuno
neanche Deola, ma fuma pacata e respira il mattino.
Fin che è stata in pensione, ha dovuto dormire a quest'ora
per rifarsi le forze: la stuoia sul letto
la sporcavano con le scarpacce soldati e operai,
i clienti che fiaccan la schiena. Ma, sole, è diverso:
si può fare un lavoro più fine, con poca fatica.
Il signore di ieri, svegliandola presto,
l'ha baciata e condotta (mi fermerei, cara,
a Torino con te, se potessi) con sè alla stazione
a augurargli huon viaggio.

E' intontita ma fresca stavolta,
e le piace esser libera, Deola, e bere il suo latte
e mangiare brioches. Stamattina è una mezza signora
e, se guarda i passanti, fa solo per non annoiarsi.
A quesr'ora in pensione si dorme e c'è puzzo di chiuso
- la padrona va a spasso - è da stupide stare lì dentro.
Per girare la sera i locali, ci vuole presenza
e in pensione, a trent'anni, quel po' che ne resta, si è perso.

Deola siede mostrando il profilo a uno specchio
e si guarda nel fresco del vetro. Un po' pallida in faccia:
non è il fumo che stagni. Corruga le ciglia.
Ci vorrebbe la voglia che aveva Marì, per durare
in pensione (perché, cara donna, gli uomini
vengon qui per cavarsi capricci che non glieli toglie
nè la moglie nè l'innamorata) e Marì lavorava
instancabile, piena di brio e godeva salute.
I passanti davanti al caffè non distraggono Deola
che lavora soltanto la sera, con lente conquiste
nella musica del suo locale. Gettando le occhiate
a un cliente o cercandogli il piede, le piaccion le orchestre
che la fanno parere un'attrice alla scena d'amore
con un giovane ricco. Le basta un cliente
ogni sera e ha da vivere. (Forse il signore di ieri
mi portava davvero con sè). Stare sola, se vuole,
al mattino, e sedere al caffè. Non cercare nessuno.

Cesare Pavese

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categoria: Frasi d'amore » lettere

Per Jeanne Duval

Lasciami respirare a lungo, a lungo, l’odore dei tuoi capelli. affondarvi tutta la faccia, come un assetato nell’acqua di una sorgente, e agitarli con la mano come un fazzoletto odoroso, per scuotere dei ricordi nell’aria.
Se tu sapessi tutto quello che vedo! tutto quello che sento! tutto quello che intendo nei tuoi capelli! La mia anima viaggia sul profumo come l'anima degli altri viaggia sulla musica.
I tuoi capelli contengono tutto un sogno, pieno di vele e di alberature: contengono grandi mari, i cui monsoni mi portano verso climi incantevoli, dove lo spazio è più bello e più profondo, dove l’atmosfera è profumata dai frutti. dalle foglie e dalla pelle umana.
Nell’oceano della tua capigliatura, intravedo un porto brulicante di canti malinconici, di uomini vigorosi di ogni nazione e di navi di ogni forma, che intagliano le loro architetture fini e complicate su ün cielo immenso dove si abbandona il calore eterno.
Nelle carezze della tua capigliatura, io ritrovo i languori delle lunghe ore passate su un divano, nella camera di una bella nave, cullate dal rullio impercettibile del porto, tra i vasi da fiori e gli orcioli che rinfrescano.
Nell’ardente focolare della tua capigliatura, respiro l’odore del tabacco, confuso a quello dell’oppio e dello zucchero: nella notte della tua capigliatura, vedo risplendere l’infinito dell'azzurro tropicale; sulle rive lanuginose della tua capigliatura, mi inebrio degli odori combinati del catrame, del muschio e dell’olio di cocco.
Lasciami mordere a lungo le tue trecce pesanti e nere. Quando mordicchio i tuoi capelli elastici e ribelli, mi sembra di mangiare dei ricordi.

Charles Baudelaire

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categoria: Barzellette

Il ponte per le Hawaii

Un uomo sta camminando lungo una spiaggia californiana quando inciampa in una vecchia lampada. La prende, la strofina ed ecco che esce il genio. Il genio dice: "OK, OK. Mi hai liberato dalla lampada, bla bla bla. Questa è la quarta volta questo mese e tutti questi desideri incominciano a darmi fastidio. Così ti puoi scordare i classici tre desideri; ne hai soltanto uno"
L'uomo si siede e pensa per un po'. Poi dice: "Ho sempre voluto andare alle Hawaii ma ho paura di volare e soffro di mal di mare. Puoi costruirmi un ponte per le Hawaii così posso andarci in macchina?"
Il genio ride e dice: "E' impossibile! Pensa alla logistica. Come potrebbero i pali raggiungere i fondali dell'oceano? Pensa a quanto cemento armato ci vorrebbe, quanto acciaio. No, pensa a un altro desiderio". L'uomo prova allora a pensare a un altro bel desiderio. Alla fine dice: "Sono stato sposato e divorziato quattro volte. Le mie mogli dicevano sempre che non prestavo loro attenzione e che sono insensibile. Così desidero capire le donne... sapere come si sentono dentro e che cosa pensano quando non mi parlano... sapere perché piangono... sapere che cosa vogliono realmente quando dicono "niente"... sapere come farle veramente felici..."
Il genio: "Mi dicevi... quel ponte... lo vuoi a due o quattro corsie?"


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