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categoria: Frasi d'amore
Scivolo nella notte,
tra le strade illuminate,
scivolo sull'asfalto nero,
sotto un cielo ke respira..
dal nulla prendono forma
stupidi pensieri..
mi ritorni in mente tu..
un velo di malinconia mi copre
la mente e la vista..
darei tanto per poterti
respirare ancora..
darei tutto per riviverti ancora.
Un sorriso sospeso a metà,
tra dolore e rabbia..
un'espressione truccata..
xkè non deve accorgersene nessuno..
nessuno deve sapere..
nessuno deve capire..
nessuno deve vedere..
lo porto dentro me,
e rimarrà dentro me questo amore
ke non so più definire..
forse un giorno crollerò..
forse un giorno neanke tanto lontano..
intanto mi dimeno..
come fanno le marionette
davanti a un pubblico sempre critico..
fingendo ke tutto vada per il verso giusto..
aspettando ke cali il sipario su questo dolore.
segnalata da crazyboy domenica 25 novembre 2007
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categoria: poesie
riflessi di colore
Riflessi di colore
Aprire gli occhi,
Quando i primi sospiri,
Raggiunsero i contorni della mia vita,
Quando l’estro del sapere mi calcava,
Quando la polvere su di me,
Sollevava le polveri del passato.
Cominciavo a dipingere l’amore con
I colori della mia anima e dolcemente, posavo
I miei occhi dove il corso della mia ispirazione
Era momento soave di una contemplazione,
Con umiltà,e ingegno diamo forme alla scultura,
Dove il simbolo del gesto espresso è in simbiosi con
Il mondo.
Nell’arte figurativa,diamo immagine nelle orme
Della nostra storia,nello stupore della nostra fantasia,
Dove il sublime risveglio della luce che si impressa
Sulla tela fine,lascerà per sempre quell’ultimo battito
Che ha completato l’opera della tua vita e che in
Ognuno di noi ci solidifica con le giuste emozioni.
La vera arte sta nel sapere amare,quando unisci tutti
I colori del mondo e li sai tenere in ordine nella tavola
Della tua coscienza.
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008
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categoria: Poesie
Maschera
Vago fra la gente,
con il viso mascherato,
con una maschera che mente,
che nasconde ciò che è stato.
Tale maschera mi consola,
come l'amica più cara,
ma, sorridendo sempre,
nasconde una verità ahimè davvero amara.
Mostra il suo candido sorriso
per le strade, ad ognuno,
ma le lacrime del mio viso,
quelle no, non le mostra mai a nessuno.
Il suo sguardo e sorriso son sì sprezzanti
da mascherar
ogni giorno, una fragile incertezza,
ma la vita di modi ne ha sempre tanti
per ferir
e per causar nell'animo
ogni forma di tristezza.
Tale maschera protegge un fragil sorriso
da ogni quotidiano male
ma al contempo, ahimè, provoca nel cuor
sofferenza infernale.
Tuttavia sto bene dietro questo velo oscuro,
che nasconde ciò che sono,
ma, alla fine, è meglio così,
perchè c'è una parte di me,
nascosta dietro un muro,
una parte ch'io... ancor oggi non perdono.
segnalata da PoWeRzOt lunedì 14 settembre 2009
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categoria: Poesie
correre
Come vorrei
Come vorrei camminare con te, su di un prato verde
E sentire l’erba umida sotto i miei piedi scalzi
Provare l’emozione di sentire i sassolini,
...anche se fanno male.
Come vorrei
Come vorrei camminare con te,
mano nella mano,
nell’acqua fresca del mare e sentire
gli schizzi bagniarci i nostri piedi.
Come vorrei
Come vorrei correre contro il vento
Che mi scompiglia i capelli
O sotto la pioggia che si confonde
Con le mie lacrime di gioia.
Come vorrei
Come vorrei correre con te
Verso luoghi e mete sconosciuti
Che sembrano prendere forme
E dimensioni diverse
Come vorrei
Come vorrei correre e provare emozioni
Mai vissute.
Lo vorrei, lo desiderei
Ma so che rimarrà solo un sogno
Anche se di sogni si può vivere.
segnalata da GIOVANNA martedì 8 giugno 2010
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categoria: Aforismi » vita
Le parole spesso seguono la ragione…ma a volte…
Le parole hanno un loro peso, non quantificabile,
non espresso da numeri, ma semplicemente da suoni.
Possono accompagnare le dolci note di una canzone d’amore
o aiutare una lacrima a scivolare sul nostro viso.
Ledono, feriscono , incidono,
molto più di una lama affilata, il nostro cuore.
Ma allo stesso tempo,
hanno la capacità di donarci un sorriso quando intorno a noi è buio
Le parole sono un mezzo per comunicare, per far sentire al mondo la nostra voce,
ci permettono di esprimere le nostre idee,
e di dare forma ai nostri pensieri.
Sono l’unico modo che i nostri sentimenti hanno
per poter uscire fuori, e farci vivere delle forti sensazioni.
le parole possono ripetersi all’infinito come un eco in una valle,
o incastonarsi nei nostri ricordi come un diamante su di una corona.
Spesso seguono la ragione, ed esprimono razionalmente il suo pensiero,
ma a volte capita, che seguono il cuore,
e anche se non avranno un senso compiuto,
hanno comunicato le nostre emozioni, dandoci la possibilità
di farci conoscere per quello che siamo senza veli e senza maschere.
Le parole sono un bene d’inestimabile valore per questo,usiamole solo quando è necessario,
non sprechiamole inutilmente.
segnalata da marines mercoledì 2 febbraio 2011
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categoria: aforismi » vita
"Comunque sia, questo mondo è per te"
Mi sono domandato molte volte
a che serviva, e non serviva a niente,
ma adesso grazie a te ritorna utile.
Fa il conto della merce abbandonata
da Dio e prendila, l’hanno fatta per te
millenni di uomini che non ti conoscevano
ma che cercavano di prefigurare
in templi e tombe di roccia e biblioteche
uno stupore come quello che effondi
quando sorridi e fai fermare il tempo
e tutti ammutoliscono rapiti
e ti alzi e dici, « io me ne vado a letto ».
Dormi, al risveglio sarà lì il tuo retaggio:
una città che fu famosa assai,
un fiume sporco cantato dai poeti,
il cinema dove hanno ucciso Giulio Cesare;
e intorno valli, montagne, mari, oceani,
e capitali, e continenti e selve,
e piramidi, e versi, e adoratori
della tua forma esterna o quella interna
e in alto il cielo e il sole e le stelle e la luna
e sulla terra le bestie ubbidienti
a te che infine vieni a giustificare
la loro straordinaria varietà.
è tutto tuo e non finisce mai.
segnalata da marines mercoledì 19 ottobre 2011
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categoria: Poesie
'E figlie e rimane
‘E FIGLIE ‘E RIMANE
Cumme s’ha passeno
‘e figlie ‘e rimane
sulo ‘o Pataterno
ho pote sapé.
Si faranno buon uso
r’e’ ccose ‘nventate,
camparranno sennz’ombra
alcuna meglie ‘e ll’ate.
Nuje ca’ simm’asciute
ra ‘na guerra senza pietà,
quanno se magnava
appetito cu’ ‘a famma.
Mo’ ca’ teneno
ogne forma ‘e ricchezze,
pare ca stessero
ammiezz’a munnezza..
Guardate arreta
pe’ sturià ‘e guaje fernute.
Guardate annanze
pe’ nunnè ffa cchiù!
Catello Nastro
TRADUZIONE AD SENSUM
Come se la passeranno le nuove generazioni solo Iddio lo sa. Se faranno buon uso della moderna tecnologia, senza dubbio vivranno meglio di noi che siamo nati durante la guerra quando si mangiava l’appetito con la fame come companatico. Adesso che i giovani hanno ogni tipo di ricchezza sembrano quasi, alcuni, vivere nell’immondizia e nel vizio. Giovani, studiate la storia del passato per notare i guai combinati dalle vecchie generazioni e cercate, voi, di non farli più!
segnalata da Catello Nastro lunedì 5 novembre 2012
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categoria: poesie
Il mondo delle stelle
Stella...stella celeste
hai messo la tua veste
dorata come il sole
perchè nel cielo scuro
tu sei un faro sicuro.
Stella stella celeste
sei apparsa in una notte
tappezzata di nuvole
piccola...fragile....lontana
così bella come una piccola sovrana.
Stela stella celeste
ho capito che l'infinito
è il regno dove tu vivi
appari e scompari
nell'universo immenso
cucita nello spazio
dal filo di seta di una fata
che segue la tua via
felice ed ammirata.
Stella stella celeste
portami con te
tra le altre stelle del cielo
eviterò il pensiero
e ogni forma di tristezza
si dissolverà nella magia
della tua misteriosa bellezza.
Stella stella celeste
domani te ne andrai
e quando tornerai
troverai ancora un altro mondo.
segnalata da Laura mercoledì 28 novembre 2012
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categoria: Poesie
Nel frattempo esisto
Nel frattempo esisto
e disto anni luce
dalla verità.
Giro intorno al problema
senza risolvermi
ostaggio di un falso io
che sequestra anche i vostri intenti.
Istanti di sopravvivenza
o canto disarticolato,
in avanzato stato di costernazione
eleggo il prossimo messia.
In regia un villano di nome profitto
nei cassetti il sogno di un altro conflitto.
Gravitano intorno al problema
senza risponderne
retaggio di un falso dio
che ci ammaestra da fin troppi lustri.
Precocemente estinto,
cerebralmente avvinto
della teoria di Thomas
ne esercito l’effetto in ogni mio difetto,
svilendo forme di vita indipendenti
delegando novelli Vashna
a fare chiarezza al posto mio.
segnalata da Siria lunedì 19 ottobre 2015
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categoria: Poesie
la messa
che cosa è la domenica senza messa?
un giorno vuoto, senza significato,
inconsistente, insulso, inutile, melenso,
ozioso, povero, sciocco, senza senso
inutile tempo, invano, vanamente
sentirsi sbadato, smemorato, svanito.
finire il giorno senza un esito positivo......
la mia domenica mattina accanto al Signore
riempie me di ricchezza spirituale, giorno luminoso
di vera gioia, sorride il cuore nell'abbraccio di Dio
energico, forte, vitale, l'amore del Signore è speciale
entra dentro i pori della nostra pelle,
scorre nel nostro sangue, brilla dentro noi
florido, lussureggiante, rigoglioso
contentezza, gaiezza, giocondità,
letizia, festosità, esultanza
tutto dentro noi durante il sacrificio della messa!
ma sull'altare succedono cose straordinarie!
il sacerdote è circondato da tutti gli angeli dell'universo
tutti i santi del Paradiso, anchele anime del purgatorio si avvicinano
attendono preghiere per loro stessi...
La Vergine Maria inginocchiata, tutti gli spiriti celesti attendono
la discesa di Gesu Cristo, sotto forma di pane e vino,
gemma, gioiello, giubilo, godimento, letizia prezioso.
Sconvolgente, amore che scende dal cielo, pieno di luce
pane di vita che sazia ogni persona, perdonando tutti i peccati
la messa del Signore della domenica è solo amore
non rinunciare mai...
segnalata da DANIELA CESTA domenica 12 marzo 2017
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categoria: Aforismi » comportamento
l'incanto di un incontro
Camminavo a testa bassa nel bosco
sotto un cielo grigio pesante e chiuso,
nel pungente freddo di un inverno
che non vuole lasciarci.
Sotto i rami degli alberi,
timidamente rinverditi, piccole chiome
sparute e timorose. La natura
tutto intorno continua a sonnecchiare,
all'improvviso lo squittio di uno scoiattolo
alzo lo sguardo e incontro la sua gioia,
sale e scende dall'albero vivace e allegro,
gli occhietti svelti, intelligenti, il
magnifico pelosetto, della foresta.
Ma uno strano fruscio dietro le mie spalle
mi fece voltare subito, e lo spettacolo
è stato incantenvole, lasciandomi senza parole.
un'elegante capriolo con il suo cucciolo!
Gli occhi obliqui e dolci, fermi su una radura verde
mangiavano l'erbetta fresca primaverile,
apparizione tenera che penetra nell'animo
e forma un quadro splendente in
quell'angolo di mondo, nella luce fredda del giorno,
a un passo dal cielo minaccioso.
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 15 aprile 2021
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categoria: Poesie
Essenza Di Poesia
Poesia,
essenza linfatica
che si libra
nel sentimento
quando tinteggia
con l'inchiostro dell'anima
quell'emozione
sulla pergamena del tempo,
trascrivendone le sue sfumature
nel cuor sensibile
pregno di ancestrali antichi
in cui risvegliare i suoi origgini
in chi è solerte al suo sentire.
O genuinamente
dar tono
a quella blanda ventata
di imperturbabilità,
invocando e decantando
ogni forma d'amore
senza cessare mai
il suo flautato passo
nel labirinto del cuore,
incline ad abbracciare
tutta la sua
immane immensità
per respirarla
estasiati dalla sua
sconfinata magia
quando si eleva
nel nocciolo dell'essere.
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 13 ottobre 2021
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categoria: Poesie
Cuore Mio
Cuore Mio
Cuore mio tu quanto hai
ancora da soffrire?
Ne avrai ancora di tempo,
tempo che giungerà
lento e giudice
col suo sguardo fisso e freddo,
contando tutte le tue lacrime!
Piangi nella consapevolezza
che non si guarisce mai
dal profondo dolore,
poiché non ha fondali.
Piangi perché hai
quel sentimento incompreso!
Abbandonato nel lenzuolo
tinto di duolo e unto di tribolo,
sei avvolto nelle sue perle
non sagge e confortevoli
che assillano il tuo cuor affranto.
Se puoi ascoltali
ma non accettarli,
per sentirli nell'essere
infierire contro il cuor ammalato. Oh cuor malato,
non si è mai convalescenti
dalla sua essenza amara
mentre muta nelle sue forme
più originali per far male dentro.
Povero cuor mio rialzati dall'oblio
e da quel che ha in serbo per te, ma vivilo, vivilo ma con dignità!
segnalata da Laura Lapietra domenica 27 febbraio 2022
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categoria: Poesie
Inconcussa Pasqua
Nel crogiolo del tempo,
quella sera si frange nella pena,
e l'aurora di quel che era suo lamento
si veste d’abissi e chimere,
trascende la carne la mistica resa.
Sui crinali del Golgota sibila il vento,
aruspice cieco del verbo che geme.
L' aceto nel rituale che fende
compie quel ché era già scritto.
Anamnesi antica nell’eco di lògos,
resurrezione in filigrana di piaghe.
La verità, come arca risplende,
annoda i cieli tra cenere e speme.
Un agnello d’ebano ha bevuto martiri,
crocefisso per amore e pace
nel dissolvere le notti in graffi di luce.
La pietra si schiuse, era giunta l'ora,
i segni si spezzarono, irrompeva gioia
l’eterno si plasma in forma e carne.
Nel ventre del mito germoglia
l'essenza, la vita perfetta e soave,
tra mitrei e cori d’apostasia blanda
avvolte da tenebre per sinistrare.
Ma la misericordia senza fine
si fa crisalide perfetta in ogni cuore,
rinnegando la morte in litania franca.
Il tempo si arrende come stanca arpa
tra palme appassite al consumato
e presagi di grano d'oro di gaudio.
Il sepolcro è un ventre ormai vuoto,
la croce una banca eterea
di debiti eterni e perdono sovrano!
Redento è il Santo Verbo,
suonando le ore in cadenze astrali.
Pasqua, vertigine, nodo dei drammi,
miracolo scritto tra oscurità e salmi.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 19 aprile 2025
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categoria: Poesie
LA DANZA DELLA LAVANDA
Nell'estate che d'oro si veste,
la lavanda è un incanto, una festa.
Non un campo, ma un mare profondo,
dove i petali danzano a tondo.
Sussurri di velluto, lievi e divini,
al soffio del vento, tra destini e confini.
Di miele sa l'aria, di segreti celati,
tra fili violacei dal sole, tessuti e amati.
Ogni spiga una fatina in miniatura,
vestita d'ametista, di cobalto, pura magia,
sprigiona un profumo soave,
culla ogni pensiero, ogni sogno che,
spinto dal vento carezza quel mare profumato.
Le api, messaggere dal volare terreno,
raccolgono nettare e scintille d'incanto,
portando agli alveari un dolcissimo canto.
E quando il crepuscolo, rosa e arancio è tinto,
farfalle notturne, con ali di luna intessute,
tra i cespugli danzano come un velo fatato,
mentre la lavanda nel silenzio regale,
sussurra storie di fate e folletti addormentati,
di desideri che prendono forma, nel vento soffiati.
Un luogo dove il tempo rallenta il suo corso,
e ogni sbuffo porta un emozione, un rimorso
lontano e la pace che scende sull'anima.
La promessa d'un sogno che si avvera e s'innalza!
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
IL SOLE SI CHINA NEL LAVANDETO
Quando il sole si china e il giorno svanisce,
il lavandeto un altro incanto fiorisce.
Non più viola acceso, ma ombre e mistero,
sotto un cielo di stelle, un buio sincero.
Il campo si veste di blu quasi nero,
un viola soffuso, un timido velo.
Le forme si fanno sagome, lievi e sognanti,
giochi d'ombra danzano, lunghi e incantati.
È allora che il profumo, più intenso si spande,
una bolla d'aroma che l'aria comanda.
Con terra umida e erba, la notte respira,
ogni essenza si fonde, l'anima inspira.
Non più api in volo, né venti frettolosi,
solo un silenzio sacro, dolcemente prezioso.
Il grillo che canta, la civetta che chiama,
lo scricchiolio tenue che il cuore richiama.
Pace profonda discende, la calma ti avvolge,
ogni pensiero nel buio si scioglie.
Con la natura ti senti unito e lontano,
dal fragore del mondo, da ogni suo affanno.
Il cielo stellato, sopra il viola quieto,
ti ruba il respiro, un segreto discreto.
Non solo un paesaggio, ma un'emozione pura,
un'immersione che l'anima cura.
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
Il Bacio Del Ritorno
Dicembre scese quieto,
nelle sere senza voce.
Il freddo incise sui vetri
trame sottili, come memorie
che l’inverno protegge nel suo palmo.
L’aria odorava di neve lontana
e le ombre si allungavano lente
sui muri addormentati.
Gennaio avanzò sui campi,
con il suo passo severo.
Sotto la crosta del ghiaccio
la terra taceva, raccolta,
come un cuore che trattiene il battito.
E non era morte, quel silenzio,
ma un’attesa profonda
che nessun vento osava disturbare.
Febbraio depose brina
sui rami nudi,
una luce stanca che sfiorava
le cose senza svegliarle.
Ogni forma restava immobile,
sospesa tra ombra e chiarore,
come se il mondo trattenesse il fiato
prima di un antico rito.
Poi venne marzo,
con un vento sottile e inquieto.
Si ruppe l’ultimo gelo
e nei solchi umidi dei campi
qualcosa tremò piano,
un fremito lieve come un segreto.
Forse era soltanto il soffio
della primavera che tornava,
chinandosi a baciare la sua terra
come un’amante ritrovata.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra domenica 22 marzo 2026
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categoria: Poesie
angelo mio
come un lampo di luce,
mi 6 piombato davanti...
sembravi una stella cadente
venuta ad illuminare il mio cielo.
quello sguardo intrigante,
qul tono dolce,
sensuale.
vedevo le tue mani
sfogliare la rivista...
mentre i miei occhi
continuavano a fissare i tuoi...
m interessavi...
e tanto anche,
cosi quel giorno
sotto la pioggia t cercavo,
ma non riuscivo
a trovare la tua forma,
quel ragazzo con l'aria da angelo...
ma non mi sono arresa,
ho continuato a cercarti,
avevo timore dentro di me,
non sapevo come comportarmi,
il mio cuore mi diceva di continuare,
ma la mia testa mi bloccava...
una marea di pensieri stupidi
mi assaliva...
ed io,sola,
a combattere
contro la mia mente....
t prego angelo mio,
skierati dalla mia parte
e combatti con me.
segnalata da poesia domenica 6 giugno 2004
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categoria: Poesie
Io credo
Negli immortali principi
di libertà e uguaglianza,
e di fraternità... io credo.
Così nel diritto delle genti,
condiviso dall'universalità
delle forme sociali, io credo.
Credo alla vita, diritto naturale
già di tutti gli esseri viventi,
umani in specie ed assimilati...
E credo nel diritto altresì
delle popolazioni inermi
a non venire mai coinvolte
in fatti sanguinosi di parti
contrapposte combattenti...
Diritto sacro e inalienabile
è quello di vivere una vita
dignitosa, libera e felice
per ogni uomo o donna,
figlio della Terra, senza
che minimamente conti
il dato dell'appartenenza
a gruppi politici o religiosi,
a classi economiche o sociali,
a comunità etniche o sessuali...
Io credo, e Voi? E se è così,
perché l'uomo... si tormenta
con l'urlo ancora degli assalti,
con il rimbombo di esplosioni,
che fanno improvvise stragi?
Perché ovunque c'è minaccia
di morte... e la morte degli altri
ormai è unica merce di scambio
per il diritto alla sopravvivenza?
Quando finirà questo ritorno
alla barbarie? E l'uomo quando
riuscirà a ritrovare sé stesso?
A cosa può servire la storia
se non a evitare innanzitutto
di ripetere orrori del passato?
Diamoci rispetto l'uno all'altro
prima che diventi troppo tardi
per restituire un senso alla pace...
FernyMax - tratto da Riflessioni sulla Vita & la Storia
segnalata da FernyMax giovedì 10 agosto 2006
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categoria: Poesie
conseguenze dell’amore parte 2°
Osservo ogni parte del tuo corpo,
l’immaginazione prende forma,
ammiro ogni lato del tuo volto
se mi distraggo troppo non darmene la colpa.
La pelle brilla sotto il sole,
le gocce salate dell’eccesso
trattengono timidamente
il fuoco che giace dentro te.
Il mio tatto suggerisce di andare oltre,
sento sempre più caldo,
sono confuso, sono agitato, mi sento sollevare,
le mie ali si spiegano,
sento di volare.
I muscoli tremano, gli occhi si serrano,
crei in me una soglia di dolore e piacere,
è profondo e sublime.
Il tuo respiro si affanna,
l’aria calda sul mio collo
alimenta i battiti del mio cuore,
le mie vene hanno perso il controllo.
Non te ne accorgi, sprigioni bellezza e vitalità,
fatti vedere, fatti spogliare,
come un opera d’arte
voglio scolpirti, ti voglio disegnare.
Il tuo sorriso innocente
a volte mi tradisce,
è lì che voglio arrivare,
è quella situazione che voglio invocare
(un istinto che non riesco a placare).
Voglio fondermi con te,
sciogliermi dalle tensioni
e liberarmi dalle paure,
dammi una possibilità,
per farti conoscere un altro aspetto dell’amore.
Non aspetto altro,
sono io a dirlo,
è il mio corpo a suggerirlo
Amore mio, questa notte
non ti ho mai desiderata tanto.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
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