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stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » carabinieri

L'atterraggio

C'è un Carabiniere nella scuola di addestramento al volo che è ai comandi di un jet supersonico. Terminata la sua esercitazione, la torre di controllo gli ordina il rientro:
"Qui torre di controllo... appuntato Esposito, faccia rientro alla base!"
"Qui appuntato Esposito in fase di avvicinamento..."
"Mi trovo a 500 metri dalla pista di atterraggio..."
"Bene, atterraggio autorizzato! Esegua pure le manovre di rientro!"
"Negativo torre di controllo! Non posso più atterrare! La pista è troppo corta!"
"Non dica idiozie appuntato! Atterri e basta!"
Non posso, la pista è troppo corta!"
"Esegua gli ordini senza discutere!"
"Ma la pista è troppo corta!"
"Niente ma!"

Il carabiniere allora atterra ma distrugge tutto l'aereo, perde il carrello, spezza le ali e si trascina pezzi di carlinga. Il tenente corre con i soccorsi al recupero del Carabiniere. Si avvicina al rottame dell'aereo e il tenente ci sale sopra.
Esposito tira indietro il cupolino e, ancora intontito per l'impatto fa:
"Gliel'avevo detto, signor tenente, che la pista era troppo corta!"
Poi girando la testa a destra e a sinistra: "Ammazza però quant'è larga..."

stelline voti: 4; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore » lettere

Per Robert Browning - 10 Gennaio 1846

Sai, quando mi hai detto di pensare a te, mi sono vergognata di pensare a te cosi tanto, di pensare solo a te è troppo forse. Devo dirtelo? Mi sembra, sembra a me stessa, che nessun uomo sia mai stato per nessuna donna quello che tu sei per me, il pieno deve essere proporzionale al vuoto, lo sai e solo io so cosa c'era dietro l'ampio deserto senza fioritura di rose e la capacità di felicità, come un buco nero spalancato, davanti a questa argentea inondazione.
Non è meraviglioso che io viva come in un sogno, e possa sfatare, non te, ma il mio stesso fato?
Fu mai qualcuno tratto improvvisamente fuori da una cella buia e portato sul picco di una montagna,
senza che gli girasse la testa e gli mancasse il cuore, come a me?
E tu mi ami di più, tu dici? Devo ringraziare te o Dio?
Entrambi, davvero e non c'è possibilità di ritorno da me a ciascuno di voi!
Ti ringrazio come può l'indegno e come tutti ringraziamo Dio.
Come proverò mai cosa è per te il mio cuore. Come vedrai tu mai cosa provo?
Mi interrogo invano. Abbi sufficiente fiducia in me, mio unico amore, da usarmi semplicemente per il tuo vantaggio e la tua felicità, e per i tuoi fini senza preoccuparti degli altri è tutto quello che ti potrei chiedere senza timore Dio ti benedica!
La tua B.A.

Elizabeth Barrett

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categoria: Barzellette

Un uomo di nome John vive una vita tranquilla, ha una bella moglie ed un buon lavoro. Ma da circa un anno soffre di terribili giramenti di testa e fitte allo stomaco.
Si decide ad andare dal medico che dopo un attenta visita gli dice che i suoi guai sono dovuti all'altra pressione sui testicoli e deve operarsi d'urgenza per asportarli.
John cade in depressione e dopo una settimana si decide ad operarsi.
Dopo una settimana esce dall'ospedale confuso ma saldamente deciso nel ricostruirsi una nuova vita.
Passeggiando vede un bel negozio di abiti e vi entra.
Gli viene incontro un commesso sulla quarantina ben vestito e sorridente.
John gli chiede un abito elegante ma sportivo nello stesso tempo.
Il commesso gli da un occhiata e dice :"46 di pantalone e 50 di spalle" John rimane stupito e gli chiede come abbia fatto ad indovinare al volo le sue taglie ed il commesso:"è il mio lavoro".
John dice al commesso vorrei anche una camicia ed il commesso:"lei ha una quaranta di collo e preferisce le camicie button down", john rimane sempre più stupito ed il commesso ribatte:" è il mio lavoro".
John chiede anche un bel paio di scarpe ed il commesso :"mi lasci indovinare lei porta un42 e mezzo pianta larga!" john si complimenta con il commesso e lui :"è il mio lavoro".
John chiede al commesso un paio di boxer ed il commesso "le prendo subito una quarta".
John risponde: "no mi spiace porto la terza da quando ho vent'anni" ed il commesso :" mi spiace ma con una terza lei rischia di premere troppo i testicoli e potrebbe avere forti dolori!"

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » uomini e donne

Un marito torna a casa inaspettato e trova la moglie a letto con il suo migliore amico. Dopo un primo attimo di smarrimento, fuori di se' dalla rabbia, comincia la sua invettiva: "Tu! - rivolgendosi alla moglie - io ti ho dato i giorni migliori della mia vita! Tutti i miei sogni erano riposti in te e tu guarda come mi ricambi! Solo due anni fa, in abito bianco, mi hai giurato eterna fedeltà e oggi ti ritrovo qui, nel nostro letto, con questo Giuda traditore! Sì, sporco lurido individuo - rivolgendosi all'amico - con la tua faccina d'angelo, sempre in vacanza insieme, sempre inseparabili, ti porti a letto mia moglie! E' proprio vero che gli amici sono i primi a mettertelo in quel posto! Ma io spacco tutto! Io non posso tollerare questa situazione! Io vi faccio fuori tutti e due! Io vi apro la testa e poi ci sputo dentro! Non avrei mai pensato che... si, vabbe' ragazzi! Ma fermatevi almeno mentre vi parlo!"

stelline voti: 28; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore » lettere

Per Angle Lager - 24 Aprile 1923

In questa notte nera, la corona delle tue braccia m’è come una costellazione indelebile.
Perché oggi, in quei pochi attimi di sogno, ho avuto dalle tue giovani braccia una sensazione luminosa, come se tu avessi cinto d’un fuoco bianco la mia tenerezza e la mia tristezza?
Esiste un fuoco fresco?
Non saprò mai dirti quel che provo, quel che tu mi dai.
Tra l’ebbrezza di ieri e quella d’oggi, non v’è stato per me che supplizio corporale e inquietudine interiore. Tu hai ascoltato, con l’indulgenza più delicata, le mie confessioni.
La grazia del tuo volto attento sembrava modellarsi sulla mia sofferenza.
Poco a poco, credevo di sentire la sostanza del tuo corpo cambiarsi in una specie d’amore caritatevole. Credevo di assistere a un miracolo inaudito: il frutto voluttuoso che si muta in fiore sensibile! Puoi capire?
Mai tu m’avevi preso fra le tue braccia con tanta dolcezza.
Io ti parlavo delle mie voluttà tormentose e menzognere; e, senza parlare, tu calmavi il mio dispiacere, rinfrescavi la mia bruciatura, consolavi i miei rimpianti e i miei rimorsi.
E, come tu non m’avevi mai coronato con braccia cosi tenere e cosi chiare, tu non avevi mai avuto labbra cosi musicali. La tua carezza era come una melodia infinita.
Ogni moto delle tue labbra era un accordo che, ogni volta, sembrava compiere la perfezione della mia estasi.
Eri una dolce piccola anima con delle labbra. Eri la bocca stessa dell’Amore che guarisce.
Ed eccomi solo, nella notte! Tu eri seduta là. Qualche filo d’oro riluce nella tua testa bruna…
Come l’altro giorno, quando il mio desiderio ti chiamava, sei riapparsa?
M’hai lasciato di te una sensazione luminosa.
Mi sembra d’avere della luce sulla punta delle mie dita, come se avessi toccato il fosforo.
Dormi? Tu circondi forse con le tue braccia il sogno dell’amico insonne.
Il tuo seno sinistro mi chiama e si offre…
Vorrei che il mio grido giungesse fino a te; vorrei che il mio desiderio traversasse il lago scuro fino al tuo giardino umido… Tenterò di farti giungere questa lettera notturna.
Sarai forse contenta di stringerla sul petto o di farne il tuo guanciale.
Le tue braccia chiare e tenere sono l’unica aureola della martire Notte.

Gabriele D’Annunzio

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categoria: Barzellette » dal medico

Una donna va dal medico di famiglia per sapere i risultati del test di gravidanza. Il dottore le comunica la bella notizia e, visto che si tratta della sua prima gravidanza, le chiede se ha delle domande da fare: - Veramente dottore, sono un po' preoccupata per i dolori del parto. Quanto fa male quando si partorisce? Il dottore: - Beh... dipende da donna a donna e da gravidanza a gravidanza. Inoltre è difficile spiegare un dolore. - Lo so dottore! Ma non mi può fare almeno qualche esempio? Il dottore ci pensa un po', e poi: - Allora, afferri il labbro superiore con due dita e lo tiri fuori un pochino. - Cofì? - No, un po' di piu'... - Cofì? - No, ancora di piu'... - Cofì? - Si. Fa male? - Fi... un fochino... - Ecco, ora lo ribaltati dietro alla testa...

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categoria: Barzellette » computer

Bill Gates muore e si presenta in Paradiso da San Pietro. L'ex-uomo più ricco del mondo ha un aspetto distrutto (avrebbe voluto vivere ancora cent'anni) e pone le sue rimostranze mettendo in dubbio che fosse arrivata la sua ora. San Pietro gli comunica che in Paradiso è tutto informatizzato: possiedono Pentium XII a 100 terahertz, Windows NTv2, EdenOffice 3000, ecc., per cui farà un controllo. Poco dopo ritorna e gli dice: "Mi spiace, ma è quasi tutto corretto. Voi siete morto, ma vi è stato assegnato il Purgatorio per certe piccole malefatte che avete combinato in Terra (bug o robe simili...), per un anno. Quindi andate pure e ci rivediamo tra 365 giorni.". Bill Gates abbassa la testa rassegnato e scende in Purgatorio. Un anno più tardi torna alle porte del Paradiso, San Pietro controlla sul suo computer e poi dice: "Bill Gates... ah, ecco... Ma ci dev'essere stato un errore. Secondo il computer dovreste rimanere in Purgatorio mille anni, non uno...". Sentendo ciò il povero Bill quasi quasi entra in convulsioni; allora San Pietro, sorridendo malignamente, gli fa: "Pesce d'aprile, Bill! Noi non siamo informatizzati!!".

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categoria: Barzellette

Un pilota di rally,iniziando la sua carriera,disponendo di pochi soldi,e' obbligato a scegliersi un balbuziente come navigatore.Alla prima gara i due partono....VROOOM...VROOOOMMM...."cu..cu...cu..cu..curva destra!.."..e il pilota riesce a malapena a fare la curva....."cu...cu...cu...cu...cu...cuu....rvvvv...rv....rv....rva...rva....sinistra!!!!!!"...e il pilota riesce ancora all'ultimo momento a curvare...."cu...cu....cu...cu...cu...cu...rva....rva....rva...rva..."...CRASH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!..il pilota si schianta contro il muro....Dopo un mese di ospedale a testa,i due si preparano alla gara successiva,solamente che oa decidono di mettersi daccordo..."Mi raccomando,visto che l'altra volta ci son stati problemi,stavolta facciamo cosi'...Tu dimmi l'iniziali delle curve cosi' facciamo prima ok?CS curva a sinistra.CD curva a destra ok?".."o....o....oo...ooooo.....ooo....kkk...kkkk...". La gara parte..."cc..cc...s..sss!!!"..e il pilota fa la curva pefettamente...."c...c...c...d...d...dd....."..e il pilota fa la curva a destra in modo splendido..."c...c...c...c...c....d...d..d..."...altra curva a destra perfetta..."PMIM...PMIM!!!!!!"..."cosa??????"...."PMIM!!PMIM!!!!!!"...."COSA HAI DETTO???????"...CRASH!!!!!!!!....e si spalmano ancora contro il muro.....Il pilota sta bene ma il navigatore balbuziente e' distrutto in ospedale.Il pilota lo va a trovare e gli chiede.."Dai che ti rimetti prsto!!!!!Ma toglimi una curiosita'...Cosa voleva dire PMIM????".....E il navigatore.."po...po...po...po.....po..po....po..rca miseria il muro!!!!!!!!!"

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categoria: Barzellette

Fai male... Giornalista milanese va a fare inchiesta in bassa italia. Uella brava gente, e voi che lavoro fate? (panico) lavoro? Io lavoro? Tu lavori? Vincenzo tu non avevi un cugino che lavorava? Si', mio cugino salvatore, sta in campo fiumara, ha un buon lavoro, raccoglie lumache e le vende alla findus, gudagna bene. Vabbe' fa il giornalista e va a intervistare qs. Salvatore. Lo trova infatti steso sotto una pianta con una cappello di paglia in testa e un'erba in bocca. Uella buon uomo è lei salvatore che raccoglie lumache per la Findus? (sospiro) Si. E rende bene? (sospiro) si Uella, e quante lumache ha preso oggi? (sospiro) 10 Uella, e ieri? (sospiro) 3 e l'altro ieri? (sospiro) 15 uella, e come mai ieri solo 3? (sospiro) 6 mi stanno scappate...

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categoria: Barzellette

Il cavallo meccanico

Un tizio con la sua auto è in giro per le colline della Maremma. Sente il motore che balbetta un po', si ferma, e guarda dentro al cofano: "Sarà la testata?". A quel punto sente una voce alle sue spalle: "E' lo spinterogeno!"
Si gira spaventato, ma nulla. Solo un cavallo pascola lì vicino. Si china sul motore e continua ad osservarlo: "Sarà qualche fascia dei cilindri?". Di nuovo la voce: "E' lo spinterogeno!"
Si rigira di scatto e sorpreso nota il cavallo che ha parlato! Allora si mette a correre a rotta di collo e, arrivato al primo bar dice al barista: "Bisogna avvisare i giornali, la TV... una cosa incredibile! Mentre controllavo il motore della mia auto guasta ho sentito una voce che diceva: "E' lo spinterogeno!". Mi sono girato ed ho visto un animale che parlava!"
Un vecchietto lì vicino gli chiede: "Cosa era? Un cavallo?"
"Sì! Un cavallo!"
Ed il vecchietto: "Con una stella bianca in fronte?"
"Sì!... Sì! Proprio lui!!!"
Ed il vecchietto: "Ma quello lì non capisce niente di motori...!"

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categoria: Barzellette

Una ragazza con l'alito pesantissimo, si avvicina alla madre e le chiede: - Mamma, mamma, posso andare in discoteca? - Madonna figlia bella, quante volte ti devo dire di non avvicinarti così! Comunque la risposta è no! - Ma mamma, ti prego, una volta sola... - Ti ho detto di no, e non parlarmi così vicina! - Mamma su'... - e va bene, ma mi raccomando. Non parlare con nessuno, ma soprattutto non aprire bocca! La ragazza, felice, entra finalmente in discoteca e si mette seduta guardando gli altri che ballano. Nel mentre, una ragazzo si avvicina e chiede: - Vuoi ballare? - Hm, Hm! - risponde la ragazza scuotendo la testa. A questa risposta il ragazzo si allontana e và a fare due salti in pista. Dopo poco ritorna dalla ragazza e le chiede: - Allora, vuoi ballare? - Hm, Hm! - Ma che sei muta? - No! - Ma che hai scureggiato? - No! - Un'altra volta?

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categoria: Barzellette » uomini e donne

Se vincessero i Talebani, sarebbe veramente così catastrofico? Analizziamo obiettivamente la situazione: che vantaggi ne deriverebbero? 1) Le donne non potrebbero più guidare; vantaggi: eliminazione traffico, eliminazione problema parcheggi, drastica riduzione incidenti, riduzione inquinamento atmosferico. 2) Le donne non potrebbero più parlare; vantaggi: riduzione inquinamento acustico. 3) Le donne non potrebbero più lavorare; vantaggi: disponibilità posti di lavoro. 4) Le donne non avrebbero più autonomia di spesa; vantaggi: diminuzione spesa familiare. 5) Le donne dovrebbero indossare il burqa; vantaggi: sarebbero pronte in cinque minuti, niente più cessi ambulanti per la strada, niente più fracassamenti di palle con domande tipo "sono ingrassata?", "compro questo abito verde-mela-acerba o quello giallo-tramonto-in-una-giornata-limpida-a-Singapore?", "stamattina non so cosa mettermi!". 6) Le donne sarebbero completamente sottomesse all'uomo; vantaggi: eliminazione dissidi familiari ("io dico, tu fai"), pokerino tutte le sere, eliminazione problema spiagge affollate. 7) Si potrebbe essere poligami; vantaggi: situazione tipo: "Cara, facciamo l'amore!" "No, tesoro, mi dispiace, ho mal di testa..." "Cambio!"...

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categoria: Barzellette

Un giorno una ragazzina sta camminando in riva al mare quando incontra il suo vicino di casa del tutto nudo. Lei lo guarda attentamente, lo fissa in basso e gli chiede: "Che cos'è quello?". E il vicino le risponde candidamente: "E' il mio uccello". "Bello! Ci posso giocare?". "Certo, ma solo se la tua mamma è d'accordo". Allora la ragazzina corre a casa e chiede alla madre: "Mamma, posso giocare con l'uccello del nostro vicino?". La madre ovviamente equivocando le dà il consenso. La ragazzina corre di nuovo in spiaggia e trova l'uomo addormentato e siccome aveva avuto sia il permesso suo che quello della madre, si mette a giocare col suo uccello. Quando l'uomo si sveglia si trova disteso su un letto di ospedale con la ragazzina che lo osserva. Alquanto confuso non capendo cosa sia successo l'uomo le chiede: "Che è successo?". E la ragazzina subito risponde: "Stavo giocando col tuo uccello quando lui mi ha sputato addosso; allora gli ho tagliato la testa, gli ho rotto le uova e gli ho bruciato il nido".

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categoria: Barzellette

Un pazzo viene trasferito in un nuovo manicomio e il direttore lo riceve: "Tu devi stare un po' qua perché c'hai le turbe sessuali". Il pazzo: "No, diretto', vedete bene che io le turbe sessuali non le tengo". "No, tu le turbe sessuali le tieni, perché... perché... è vero che hai violentato una ragazza?". "Eh, diretto', quella era bona, io non ci ho visto più e l'ho violentata". Il Direttore continua: "e fosse niente... tu hai violentato anche la madre". "Diretto'... perché, la mamma non poteva esser bona?... era bona pure la mamma!". E il Direttore: "e fosse niente, tu hai violentato pure il padre!!". "Diretto', la colpa non è mia,... la colpa è di mio padre, perché io tutte le sere che tornavo a casa ripeteva "tieni trent'anni, vuoi mettere la testa a posto, ti vuoi fare una famiglia?", e, diretto'... io me so fatt' na famiglia intera!"

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categoria: Barzellette » animali

C'era una volta una rana magica che viveva nel lago incantato. Viveva felice anche se non aveva mai visto un altro animale.
Un giorno venne ad abbeverarsi al laghetto un orso che aveva catturato per la cena un coniglietto.
La rana che non aveva mai visto simili animali chiese all'orso di risparmiare la vita al coniglietto in cambio di donare tre desideri ad ambedue.
Orso e coniglio accettarono volentieri.
L'orso decise di chiedere subito per primo il suo desiderio: "Vorrei che tutti gli orsi di questa foresta siano femmine".
E subito venne esaudito.
Arrivato il suo turno il coniglietto chiese un casco e anch'egli fu subito esaudito.
L'orso rimase sorpreso dalla stupidità della richiesta del coniglietto e chiese il suo secondo desiderio: "Vorrei che tutti gli orsi di questo Stato siano femmine" e venne subito esaudito.
Allora il coniglietto chiese il suo secondo desiderio: "Una moto" e subito comparve ai suoi piedi una moto.
L'orso era ancora più meravigliato di quegli stupidi desideri (in fondo avrebbe potuto chiedere un sacco di denaro con cui comprarsi quello che voleva).
Toccava all'orso chiedere il suo ultimo desiderio e questi chiese: "Desidero che tutti gli orsi del mondo, me escluso, siano femmine".
E subito venne esaudito.
Allora il coniglietto si mise il casco in testa, montò sulla moto e gridò: "Desidero che tutti gli orsi maschi di questo Mondo siano omosessuali" e vrooooomm!!!!!!

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categoria: Barzellette

Un cacciatore di leoni racconta la sua ultima, terribile avventura: "Ero solo nella jungla e senza munizioni. All'improvviso un leone mi salta davanti e mi ringhia contro. Con un balzo lo evito e comincio a correre a perdifiato. La belva non rinuncia, capendo che dovevo essere indifeso, e comincia ad inseguirmi minacciosa. Nella speranza di trovare rifugio da qualche parte prendo un sentiero che non conosco ma dopo qualche metro mi ritrovo in una zona brulla e sassosa, nessun riparo in vista e il leone sempre dietro. Il leone era ormai a pochi metri quando scivola e io riguadagno terreno. Purtroppo dopo un po' mi ritrovai sul ciglio di un burrone senza via di scampo. Mi voltai pronto a morire vendendo cara la pelle, quando mi accorgo che il leone continua a scivolare ad ogni passo. Proprio all'ultimo balzo atterra male e si rompe la testa contro un sasso... una vera fortuna". "Uhh - fa un altro cacciatore - al tuo posto io me la sarei fatta addosso!". "e secondo te, su cosa è scivolato il leone?!".

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categoria: Barzellette » animali

Un tuareg del deserto e' felice possessore di un giovane e forte cammello,
di cui e' particolarmente fiero per le doti di velocita' e resistenza. Pero'
questo suo cammello ha un unico difetto... quando vede qualche cammella
perde subito la testa e si imbizzarrisce, le corre dietro. Il tuareg
decide malvolentieri di far castrare il cammello, pero', essendogli molto
affezionato, vuole trovare un metodo indolore per eseguire tale operazione.
Gira cosi' per tutto il Nord Africa finche', dopo due settimane di ricerche,
trova nella casbah di una piccola citta', una botteguccia in cui nota questo
cartello: "CASTRAZIONE INDOLORE DI CAMMELLI"... finalmente!
Entra dentro e fa al titolare:
- Salam, io sarei venuto qui per vedere come avviene questa castrazione
indolore...
- Lei e' fortunato! Io devo "operare" un cammello proprio ora, venga pure a
vedere!
Condotto il tuareg nella stalla, il tipo raccoglie da terra due grosse
pietre, tenendole una per mano. Poi si avvicina al posteriore del
cammello, apre le braccia alla massima estensione e con violenza schiaccia
le palle del cammello tra le due pietre. Il cammello, per il dolore,
emette un verso terrificante e cade svenuto lateralmente colle quattro
zampe irrigidite...
Il tuareg inorridito:
- Ma come??? Non aveva detto che era indolore?
- Certo... BASTA NON SCHIACCIARSI I POLLICI!!!

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categoria: Barzellette » fortuna

Un contadino sta ammirando il proprio allevamento di galline all'aria aperta. Ad un certo punto si avvicina un tipo distinto e gli chiede: "Belli i suoi polli, cosa mangiano?". "Ah guardi... solo roba di prima qualita', costosissima". "Ma non si vergogna? Io sono un commissario della fao incaricato di multare chi spreca cibo e le faro' avere una multa di un milione di lire!". Qualche giorno dopo l'allevatore viene avvicinato nuovamente da una persona: "Belli i suoi polli, che mangiano?". L'allevatore ricordandosi del tizio di prima gli fa: " Ah... roba da poco, scadente, di scarto...". "Ma non si vergogna? Io sono della protezione animali e presto le faro' arrivare una bella multa di un milione!". Dopo una settimana l'allevatore, ricevute le due multe, viene nuovamente avvicinato da un ammiratore dell'allevamento: "Che belli i suoi polli, che cosa mangiano?". "Ah, guardi, io gli do diecimila lire a testa e si comperano quello che vogliono!".

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categoria: Barzellette

Un uomo va dal dottore con una lunga storia di emicrania. Il dottore scopre che il suo povero paziente ha provato praticamente ogni terapia senza nessun miglioramento. "Ascolta" dice il dottore, "anch'io soffro di emicranie e il consiglio che posso darle non l'ho imparato all'Universita', ma dalla mia propria esperienza. Quando ho un attacco di emicrania, vado a casa, mi infilo in un vasca da bagno bella calda, e sto ammollo per un'ora. Poi mia moglie mi passa la spugna con l'acqua più calda possibile intorno alla fronte. Quindi esco dalla vasca, prendo mia moglie e la trascino in camera da letto, e mi sforzo di fare del sesso con lei. Quasi sempre il mal di testa se ne va immediatamente. Ora, provi anche lei e ritorni fra due mesi". Due mesi più tardi il paziente ritorna con un gran sorriso: "Dottore, ho seguito il suo consiglio e realmente funziona; ho avuto emicranie per 17 anni e questa è la prima volta che qualcuno mi ha aiutato!". "Allora" dice il medico "sono contento di averla aiutata". E mentre sta salutando il dottore il paziente aggiunge: "Ah, dottore, mi congratulo con lei: lei ha veramente una casa bellissima!".

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categoria: Barzellette » animali

Un aquila che sta volando, ad un tratto, vede davanti a se' un "culetto" con le ali. Furbamente pensa: " adesso lo sistemo io"!e comincia ad inseguirlo a gran velocita'. Il culetto si accorge, e volando il più velocemente possibile, si nasconde dentro ad una nuvola. Purtroppo il vento la sposta, ed impaurito, ricomincia a volare, finche' pensa di essere al sicuro, nascosto dentro una seconda nuvola. Di nuovo, questa viene spostata dal vento. Alche', il culetto si gira e vede l'aquila che, ancora, imperterrita lo insegue, decide allora di andare dentro una terze nuvoletta, e come entra, dice: " voglio diventare un uccellino!" e... pof! Si trasorma in uccellino. Quando la nuvola scompare, trascinata dal vento, l'aquila indispettita, ma non stupida, frena bruscamente il suo volo e guardando negli occhi l'uccellino, dice: " sei un culetto con le ali??" e l'altro, imbarazzato, nega con la testa. L'aquila: "fai cip!" l'altro: " ppprrr!"


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