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categoria: Frasi d'amore
pensiero
Sono sola in questo mondo disastruoso,in questo mondo che giorno dopo giorno toglie la luce che ho dentro,guardo il tramonto e il sole che va via piano piano nascondendosi dietro le onde dell'immenso mare e appare la luna...una luna piena e luminosa che riempie la mia anima buia e fredda,immagini e ricordi riempiono i miei occhi di lacrime e il petto si sgonfia dalla mancanza d'aria,voci in testa mi fanno impazzire,mi fanno rimanere senza fiato per lungo tempo ed io.....sprofondo come sempre nel dolore,nella realtà crudele e scivolo facendomi male tra i pensieri e le voci della genteche turbano il mio presente,i miei momenti...mi fanno spaventare dal mio passato e nel dolore sento tanta malinconia,vorrei tornare indietro per riuscire a cambiare il presente ma sono cattivi,ignorano il buon senso,le cose normali,tutto!Ed io continuo rimanendo immobbile a guardare la luna che è sempre più sfocata,ma sò che è colpa mia,sono le gocce di cristallo macchiate di silenzio e dolore che mi sfiorano il viso triste ed ogni giorno sempre più stanco e vecchio!!
emanuela - tratto da esperienze
segnalata da emanuela lunedì 5 settembre 2011
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categoria: Frasi d'amore
parole liquide che attraversano il mare blu.
parole umide che macchiano il viso.
sei l'inchiostro rosso che scorre sulle pagine dell'anima.
segnalata da shantaram lunedì 14 luglio 2008
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categoria: Aforismi » cultura » arte
ACQUE ANTICHE
Nelle piazze antiche, dove le fontane gorgogliavano con l'acqua chiara delle sorgenti, c'era un tempo in cui il bucato non era solo una faccenda domestica, ma un vero e proprio rituale sociale. Immagina le donne del borgo, con le mani arrossate e i volti segnati dal vento, chine sui lavatoi di pietra. Non c'era il brusio delle lavatrici moderne, ma il rumore ritmico dei panni sbattuti, lo sciabordio dell'acqua e, soprattutto, il cicaleccio allegro delle voci.
Era un momento di incontro e condivisione. Le notizie si scambiavano tra un panno e l'altro, i consigli sulla vita si mescolavano al profumo del sapone fatto in casa. Ogni macchia ostinata raccontava forse una storia, ogni risata era un frammento di quotidianità vissuta insieme. Non c'era fretta, solo il ritmo lento e paziente di un lavoro che univa fatica e legame. In quelle fontane, non si lavavano solo i panni, ma si tessevano anche le trame invisibili della comunità, si fortificavano i legami e si tramandavano le tradizioni. Un pensiero semplice, ma profondo, su un tempo in cui la vita scorreva più lentamente, e anche le attività più umili avevano un significato più ampio.
segnalata da daniela cesta lunedì 21 luglio 2025
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categoria: Aforismi
Quando vivi...
Quando ostenti, sappi che non si ostenta ciò che non si possiede veramente;
Quando menti, sappi che la tua menzogna macchierà solamente la tua anima;
Quando infierisci, sappi che il patimento che avrai causato, ti tornerà centuplicato;
Quando inciampi, non imprecare al cielo ma alla tua distrazione;
Quando vivi, assumiti la responsabilità delle tue azioni, solo così potrai dire d’aver vissuto appieno la tua esistenza.
segnalata da Cleonice Parisi martedì 27 giugno 2006
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categoria: Poesie
Finché Non Dorme
Dove ho preso questo mio dolore?
Corro ma mi sta sempre al fianco
Squarciami, svuotami*
ci sono cose dentro che urlano e strillano
e il dolore mi odia ancora, finchè non dorme
Come una maledizione, come un animale randagio
tu lo nutri una volta e adesso è sempre qui, adesso è sempre qui
Squarciami, ma fai attenzione,
ci sono cose dentro che sono senza cura
e sono ancora sporco, lavami finchè sarò pulito
ti prende, così trattienimi
ti macchia, trattienimi
ti odia, trattienimi
trattienimi, trattienimi, trattienimi finchè non dorme
finchè non dorme
finchè non dorme
Dimmi perchè mi hai scelto
non voglio che mi prendi, non voglio la tua avidità
non la voglio
Mi squarcerò per farti andar via
non può più ferire nessuno
e la paura ancora mi sconvolge
trattienimi finchè non dorme
ti prende, così trattienimi
ti macchia, trattienimi
ti odia, trattienimi
trattienimi, trattienimi, trattienimi finchè non dorme
finchè non dorme
finchè non dorme
Non voglio
Non voglio, voglio, voglio, voglio, voglio, no
Squarciami, ma fai attenzione,
ci sono cose dentro che sono senza cura
e sono ancora sporco, lavami finchè sarò pulito
mi squarcerò per farti andar via
non farai del male alla gente ancora per molto
e l'odio ancora mi forma
trattienimi finchè non dorme
finchè non dorme
finchè non dorme
finchè non dorme
segnalata da Vassago martedì 10 giugno 2008
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categoria: Poesie
Lara Larina Laretta
MUSE
Visioni di Lara
Larina Lara Leretta Mia Lo di un Humbert* tuo coetaneo
mia prima musa sirenetta
Febbraio 1999
Scarabocchio di lei
Neve candida e soffice s'abbatteva sui tetti a fiocchi.
Nel grigiore d''una stanza brillano nel libro di Catullo odi e i tuoi occhi.
In una macchia di caffellatte' nella pagina di Storia.
vive lei e sua bellezza.. intoccata da macchie di alcuna cosa imperfetta.
Chissà se nel lume d'uno studiolo forse a cosa pensare....in quella fatica che comune e' dovere dell'uomo; qualcuno da amare!!
Lara..
come son ora stanco e doman non vedo l'ora la campana suonare scuola ricreazione per darti uno sguardo.
Settembre 1999
Allodole solitarie albeggiavano con il migrar delle rondini prime nei sui occhi..dei quaderni affamati nell'amore, di cui sembrava la regina con le vestali sue compagne, a farle come ancelle nel trono della sua beltà cortigiane, sovrana d'amore e simulacro della bellezza. Madonna ritratta da Ghirlandaio il suo grembo casto era e la sua aria di piccola donna.
Uscendo di casa era lei l'alba sulle sue ciocche tinte castagno.
Sognatore mi colse su un fiocco di neve nell'inverno dallo studio in fallo.
E Catullo e Saffo mi parlarono di lei e delle poesie gli dei...
La rima Invicta Fire e il fuoco di amare dentro, mentre da bambina cambiava; come Dafne a pianta mutava - rea dell'amor di Apollo e lei a donna nel silente suo microcosmo cambiava, mia Lolita.
* Humbert protagonista del romanzo Lolita di Vladimir Nabokov ( San Pietroburgo 1899- Montreux 1977)
La nave
Siamo lì sulla stessa nave l'orizzonte, solcano gabbiani e pirati galeoni l'orizzonte nei tuoi occhi.
Odo lo stormire dei migratori di ritorno dall' istmo di Panama e quell'avventura in cui l'uomo giovane si tuffava..
Di tutto questo s'annaspa la psiche tra Ulisse e Alceo e sovvenire me dei tuoi giovani occhi ..
Chissà se anche tu li ricordi??
Cri Cri Cri
Settembre, Cri Cri Cri
faceva il passero col flauto di Pan assieme alle
prime rondini migrando.
Rideva lei, fuggendo in sella
alla bicicletta.
Oh che visione..
di castità e intatta purezza.
Il libro e le odi di Alceo e Catullo
sapevan la sua parvenza.
Poi; me ti presentarono.
Novembre alla sortita in ricreazione
sordina lei camminava con di sottofondo satiri
che facean nel core canzone;
poca a questo virgulto data fu L’attenzione..
“Lara mi chiamo”!
Oh, Zivago me venne in mente
e ci lasciammo senza un nulla; tristemente.
Sbirciarti sempre me fu un diletto nel mattino d’ora tarda.
Amore mio come son svaniti quei passeggeri momenti assieme alle nostre giovinezze.
Chissà la vita di quel passero quanto fugace fu..
segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017
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categoria: Frasi d'amore
Ho sentito il tuo silenzio gridare quando ero con lui...
Sono tornata da te quando ormai l'orgoglio aveva già soppresso il tuo amore per me...
La cosa più triste è sapere che anche se un giorno tornerai da me,
non sarai mai come prima...
questa è la cosa che fà piu' male..
Comunque andrà a finire resterà nella nostra storia sempre una macchia indelebile...perche' si xdona ma nn si dimentica...
la legge piu' triste della vita!
dedicata anche questa a D.
segnalata da eternity martedì 4 febbraio 2003
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categoria: Barzellette » mamma
.. l' APEraia " ..
.. Pierino, ( che è il solito burlone ),
.. vede un tizio seduto su una panchina ( ore 12,30 )
.. che sta mangiando un panino imbottito ..
.. Dalla tuta che costui indossa,
.. macchiata di olio e grasso , capisce che è un meccanico..,
.. quindi gli si avvicina e chiede ... :
- Scusi.., lei è un operaio..? ..
- Si, perché..? ..
- Se vuole.., le posso presentare un " APEraia " ..
.. però deve stare attento .. perché punge..!! ..
ugo bischero - tratto da umorismomio di paolo festa
segnalata da Paolo Festa martedì 11 febbraio 2020
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categoria: Frasi d'amore
Conforto per un Angelo Caduto
Pensi che hanno tagliato le tue ali ma no, mio angelo, non è così. Io posso verderle, rotte, macchie...
Le trascini con te come un peso morto. Mi avicino a te per ricomporle e darle l'unguento neccesario per che siano curate, ma tu fuggi...
No, Amore, non sono io che ho rotto le tue ali, chi ti ha espulso dal tuo elemento, il cielo, e ti ha condannato a una vita di carne e dolore...
Piango, sì, perché ti hanno fatto del male, piango perché hai lasciato credere che sei un angelo e non permetti che ti aiuti a sentirti nube ed aria, a volare sopra i monti.
Però sapere che chi ha rotto le tue ali è stata quella che tu pensavi che ti amasse fa surgere in me la rabia ed il dolore..
Per quel Cielo che hai abandonato, ti chiedo che se non è per la mia mano, ti lasci curare, angelo mio, perché nell Cielo sanno delle tue ali rotte e del tuo dolore e tutti gli angeli, i tuoi fratelli, piangono con i tuoi lamenti.
Guarda, non temere. Nelle mie mani ci sono solo tavolette, corde, unguento e caldo. Non cerco il premio del tuo amore neanche la ricompensa dil tuo sorriso, solo vedere di nuovo le tue ali splegatte nell cielo e come ti elevi gridando: Sono Nube, sono Aria, sono Uccelo, sono Albero.... Sono un Angelo.
Tu mai farai dil male volendo ritornare al'aria, mai nessuno piangerà perchè intenti rimontare il volo.
Morire in solitudine non è morte per un angelo.
Jasmine - tratto da Ilusione perse...
segnalata da Jasmine martedì 23 settembre 2003
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categoria: poesie
Potrei stare per sempre
Sul tuo letto
A guardare i tuoi occhi
Chiusi e ancora macchiati
Del trucco della scorsa notte.
Quel trucco di cui i tuoi occhi
Non hanno bisogno.
Non si può migliorare
La perfezione…
c.o. - tratto da pensieri di un giovane quasi maledetto
segnalata da stramonium sabato 6 ottobre 2007
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categoria: Poesie
Dette e ridette senza pudore
Sono macchie senza onore
surreale verità
Dell'amore,arida sorgente
decadente bellezza
spaghi sottili,
trame di sudicio lino
steso a celare
Fulgore,purezza
Nel perenne arcano
dell'ambigua falsità
Grazia 03.07.10©
segnalata da grazia mercoledì 5 settembre 2012
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categoria: Poesie
L' untore
Il sangue a macchia d'olio
si espande sulla terra
e fulmini di paura illuminano
la gente che resta sbalordita
dalla crudeltà dell'uomo.
Un orrore, allora, si diffonde
come un virus che denuncia
il grande untore all'ombra del
potere.
09 settembre 2020
segnalata da Angela Randisi mercoledì 9 settembre 2020
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categoria: Frasi d'amore
Inkiostro
Sono qui a scrivere frasi di inkiostro
sono in bilico sulle mie debolezze
sono notte che vive di luci
sono ombra che chiede carezze.
Sono inkiostro che sporca le mani
in un dubbio quasi da Amleto
sono un angelo che non sa mentire
per tenere nascosto un segreto.
Essere o non essere,ecco cosa dice
ma non è questo quello da sapere
perchè per cercare di essere felici
bisogna domandarsi "essere o avere".
E sono qui che scrivo parole con inkiostro
che macchia il mio pensiero e mi riduce a pezzi,
e non cancelleranno quest'animo da mostro
che uccide tutti quanti i miei riflessi.
segnalata da Alessandro martedì 29 ottobre 2002
voti: 16; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
Conforto per un Angelo Caduto
Pensi che hanno cortato le tue ale però no, mio angelo, non è così. Io posso verderle, rotte, macchie...
Le trascini tra di te come un peso morto. Mi avicino a te per ricomporle e darle l'unguento neccesario per che sianno curate, ma tu fuggi...
No, Amore, non sono io chi ha rotto le tue ale, chi ti ha espellito dil tuo elemento, il cielo, e ti ha condenato a una vita di carne e dolore...
Piangio, sì, perché ti hanno fatto dil male, piangio perché hai lasciato di credere che sei un angelo e non permiti che ti aiuti a sentirti nube ed aire, a volare sopra i monti.
Però sapere che chi ha rotto le tue ale è stata quella che tu pensavi che ti amava fa surgire in me la rabia ed il dolore..
Per quello Cielo che hai abandonato, ti chiedo che se non è per la mia mano, ti lasci curare, angelo mio, perché nell Cielo sanno delle tue ale rote e dil tuo dolore e tutti gli angeli, i tuoi fratelli, piangono con i tuoi lamenti.
Guarda, non temi. Nelle mie mani ci sono solo tavolette, corde, unguento e caldo. Non cerco il premio dil tuo amore neanche la ricompensa
dil tuo sorriso, solo vedere di nuovo le tue ale splegatte nell cielo e come ti elevi gridando: Sono Nube, sono Aire, sono Uccelo, sono Albero.... Sono un Angelo.
Tu mai farai dil male volendo ritornare agli aire, mai nessuno piangerà perchè intenti rimontare il volo.
Morire in solitudine non è morte per un angelo.
Sempre ti sarò vicina... Ti amo
Rachel - tratto da Amore
segnalata da Rachel domenica 22 giugno 2003
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categoria: Aforismi » amore
Quando avrai deciso di nn stimarmi più
"Quando avrai deciso di nn stimarmi più
ed esporrai i miei meriti al pubblico disprezzo,
contro me stesso combatterò al tuo fianco
e proverò che sei sincero pur sapendoti spergiuro.
Conoscendo a fondo ogni mia mancanza,
a tuo sostegno potrei portare a conoscenza
colpe nascoste di cui mi son macchiato,
affinchè perdendomi tu possa averne gloria;
e in tal modo anch'io ne sarei gratificato:
perchè volgendo a te ogni mio pensiero d'amore,
le gravi accuse che imputerò a me stesso,
dando a te un vantaggio,doppio per me sarà.
Il mio amore è così grande,talmente ti appartengo,
che per la tua ragione sopporterò ogni torto."
segnalata da Cri giovedì 16 giugno 2005
voti: 20; popolarità: 4; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
No,nn dire mai che il mio cuore è stato falso
"No,nn dire mai che il mio cuore è stato falso
anche se l'assenza sembrò ridurre la mia fiamma;
come nn è facil ch'io mi stacchi da me stesso,
così è della mia anima che vive nel tuo petto:
quello è il rifugio mio d'amore; se ho vagato
come chi viaggia, io di nuovo lì ritorno
fedelmente puntuale, nn mutato dagli eventi,
tanto ch'io stesso porto acqua alle mie colpe.
Nn credere mai, pur se in me regnassero
tutte le debolezze che insidiano la carne,
ch'io mi possa macchiare in modo tanto assurdo
da perdere per niente la somma dei tuoi pregi:
perchè niente io chiamo questo immenso universo tranne te, mia rosa;
in esso tu sei il mio tutto."
segnalata da Cri venerdì 17 giugno 2005
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categoria: Frasi d'amore
IO E IL CIECO
Vedendo il mio sogno allontanarsi
decisi di mettere il mio cuore in un cassetto
di non indossarlo mai più....
cosi' rimasto solo con i miei pensieri
inizia a camminare.....
ad un tratto delle candide voci ruppero la mia angosca
mi ritrovia in un parco dove dei bambini correvano felici
......emozionato dalla loro felicità; mi diedero nuova forza cosi' decisi di osservarli x un pò.....
mi sedetti su di una panchina vicino ad un uomo con degli occhiali scuri....
dopo qualche minuto passato in silenzio mi disse.........
"io non ho occhi x guardarti ma il mio cuore mi dice che sei triste ........sbagli !!!!! guarda me ! io non ho mai visto il mondo; non sò com'è fatto il cielo; non sò cos'è il sole...... non conosco l'amore.....e tu ti lamenti ???"
allora commosso gli dissi.........
"il cielo è un enorme manto azzurro decorato con delle spelndide macchie bianche chiamate nuvole ..alla sera poi diventa misterioso tutto nero ..con delle meravigliose lampadine chiamate stelle.......ma la notte x quanto bella non è eterna......e allora all mattino spunta il sole che compare pian piano rosso da dietro i monti x poi inalzarsi verso l'infinito in tutto il suo splendore, di un giallo accecante; di un calore unico, tanto bello che è impossibile vederlo anche x chi ha degl'occhi perfetti.........."
"e l'amore ??? cos' è l'amore ???? parlamene"
rimasi in silenzio x un pò........
e poi piangendo me lo INVENTAI !!!!!!
segnalata da jdh23 martedì 26 luglio 2005
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categoria: Poesie
settembre
cosa può dire a noi
l'aria di settembre..
l'umore autunnale è nell'aria,
sta per cambiare stagione
una stagione in cui
il nostro amore è
come il frutto maturo sugli alberi ...
le bacche nella macchia e
le uve in vigna.
abbiamo piantato i semi
ed ora è il momento di
raccogliere che l'amore insieme.
segnalata da Daniela cesta lunedì 3 settembre 2012
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categoria: Poesie
frutti d'amore
cosa può dire a noi
l'aria di settembre..
l'umore autunnale è nell'aria,
sta per cambiare stagione
una stagione in cui
il nostro amore è
come il frutto maturo sugli alberi ...
le bacche nella macchia e
le uve in vigna.
abbiamo piantato i semi
ed ora è il momento di
raccogliere i frutti
del nostro amore
insieme.
segnalata da Daniela cesta lunedì 3 settembre 2012
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categoria: Poesie
tramonto d'autunno
Spettacolare tramonto d'autunno
il cielo rosso, i raggi inseguono
le foglie che cadono,
rosse e gialle il loro colore,
galleggiano in aria spinte dal vento,
sensazione così forte e avvolgente
prende lo spirito e lo libera nell'aria,
un amore travolgente della terra che cambia,
tra le prime ombre della sera che avanzano
nello scintillio del cielo che macchiato di rosso
sorride alla terra prima che arrivi il buio.
Scintilla l'acqua momorando tra le roccie
il piccolo ruscello corre verso valle
nell'interminabile giro dell'acqua,
segnalata da daniela cesta sabato 26 ottobre 2013
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