Frasi.Net
       

Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » tramonto

Cerca tramonto nelle frasi

archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi

Sono presenti 696 frasi. Pagina 33 di 35: dalla 641a posizione alla 660a.

Criteri di ricerca



 
categoriaqualsiasi












 
qualsiasi
 
qualsiasi
 
giornoqualsiasi































 
mesequalsiasi












 
annoqualsiasi



























stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Vorrei

Vorrei sognare un sogno d’amore
per poterti raccontare il mio infinito

Vorrei volare dentro una nuvola
per nascondermi dal mondo insieme a te

Vorrei poter giocare con te come bambini
un gioco pulito senza peccato

Vorrei un bacio scambiato al tramonto
una carezza dolce che sfiora il mio viso

Vorrei il vento che scompiglia i capelli
mentre corro sulla sabbia con te per mano

Vorrei ridere, sorridere, stringerti a me
sfiorarti la pelle e guardarti negli occhi

Vorrei liberare la fantasia
e portarti con me in un mondo dorato

Vorrei sentire il calore del sole
ascoltando una musica dolce

Vorrei vivere un amore felice
per avere un ricordo sereno nel cuore

Quando i miei occhi non vedranno
Più sorgere il nuovo domani

Vorrei chiudere gli occhi e vederti
sentire il tuo profumo nell’aria

Vorrei che tu fossi vicino un respiro…
Ma questa sera sei davvero lontana una vita…

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Chiunque tu sia

Chiunque tu sia…
Hai sfiorato la parte estrema della mia anima
anche se più volte ho ritrovato
vastità di amicizie che hanno portato dolore,
con te so che sarà diverso…
con me tu sei gentile….

Chiunque tu sia…
Per te affronterò le nubi che trafiggono l’aria
fermerò quelle masse informi
ti faro sorridere con i miei sogni…
una quantità vasta di piccole creature,
gnomi gioiosi, fiori odorosi
in giardini meravigliosi

Chiunque tu sia…
Per te forzerò lo scrigno del cuore
solleverò il forziere che dona amicizia e amore
ti regalerò albe colorate, tramonti struggenti
Chiunque tu sia…
ruberò, per fartene dono la stella più bella del firmamento
con amicizia ed umiltà per te ci sarò in ogni momento
ti tendo la mano, con ammirazione
sperando che in eterno tu sarai amica mia..
Chiunque tu sia...

Vallant Langosco

segnalata da Vallant Langosco giovedì 14 gennaio 2010

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

l'araba fenice
muore e rinasce dalle sue ceneri ogni volta
che il male bussa alla porta
E' l'uccello Sacro del fuoco e secondo la tradizione è originario dell'Arabia
Vive più di cinquecento anni e quando si accorge di stare per morire prepara una pira funeraria
con dei rami di erbe aromatiche fra cui la Mirra e al tramonto, rivolta verso il sole calante con le ali aperte,
da' fuoco alla pira, lasciandosi consumare dalle fiamme.
Nove giorni dopo l'uccello risorge dalle sue stesse ceneri.
Il fuoco è un simbolo molto ambiguo...
Può significare calore, vita... o sviluppo,
evoluzione... o male,
dolore e sofferenza... o amore, piacere...
Di lei Ovidio disse:

«... si ciba non di frutta o di fiori, ma di incenso e resine odorose.
Dopo aver vissuto 500 anni, con le fronde di una quercia si costruisce un nido
sulla sommità di una palma, ci ammonticchia cannella, spigonardo e mirra,
e ci s'abbandona sopra, morendo, esalando il suo ultimo respiro fra gli aromi.
Dal corpo del genitore esce una giovane Fenice,
destinata a vivere tanto a lungo quanto il suo predecessore.
Una volta cresciuta e divenuta abbastanza forte, solleva dall'albero il nido
(la sua propria culla, ed il sepolcro del genitore),
e lo porta alla città di Heliopolis in Egitto,
dove lo deposita nel tempio del Sole.»
L' Araba Fenice nutrendosi di Perle d' Incenso viveva per 500 anni
per poi ardere sul rogo e quindi rinascere dalle sue stesse ceneri più Pura e più Bella.
Cosa rara e quasi impossibile a trovarsi
la Fenice divenne per gli scrittori cristiani il Simbolo della Resurrezione
così come nel linguaggio popolare un qualcosa
di tanto straordinario da sembrare inverosimile,
una specie di PORTAFORTUNA per le persone buone,
un qualcosa di magico, senza età e senza tempo.

segnalata da marines giovedì 21 ottobre 2010

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » amore

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto. Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!

Padre G. Perico

segnalata da marines mercoledì 10 novembre 2010

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Felicità

Mi piaci così come sei,
con i tuoi sussurri,
la voce calda,
un sorriso lieve,
che danzi nell’anima in luce.
Libera
in un percorso di sabbia
passeggiando dietro
una galassia di stelle
conoscerai me… vento adirato che imprigiona,
nel cuore il dolore.
E mi parleranno di te,
che prosegui a occhi spenti
raggiungendo i sogni,
sprigionando il desiderio
di toccarti,
di volare in fiore in fiore,
abbattendo l’urlo del mare.
E quando cala il sole,
impari che c’è felicità
nel sorriso di un bambino,
nel sogno di un tramonto,
nel volto di un anziano,
nella luce di una stella…e impari che sei ciò,
che io non vedo,
ciò che non sento.
Di te un antico ricordo,
un fruscio del vento,
un piccolo sorriso…e sei la morte sul mio viso.

naida santacruz

segnalata da naida santacruz giovedì 16 dicembre 2010

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

FIORE DI GHIANDA

Libera di volare nella luce...

attendono solo il soffiare del vento

che mi porta

nelle strade del silenzio...

Le ombre si allungano piano.. piano

circondate da oscure quercie.

Stanca, ad occhi chiusi

apro il mio cuore nei sentieri

verso un nuovo cammino..

Coperta da foglie morte,

la mia ombra,

leggera e soave ,

cerca riposo distesa sull'erba..

Aspetto con pazienza che

i colori si trasformino

e che scivoli un velo

sulle cose cadute..

Il cuore sussulta

di mille emozioni.....

Quando al tramonto

le loro braccia mi stringono

mi avvolgono..

trovo in loro la serenità,

addormentandomi dolcemente....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA lunedì 20 dicembre 2010

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

ZOMPA LA MAMMA ZOMPA LA FIGGHIA

ZOMPA LA MAMMA ZOMPA LA FIGGHIA

Quanno torna a la casa re campagna,
lu’ zappatore pe’ primma cosa magna,
po’ se scola ‘nu peretto re vino,
e se ne vace a dorme cu la faccia supina,
pirichè ronfa ca’ pare nu mulino.

La mugghiera, ‘nzimmo a lu suppigno,
‘ngoppà ‘na pagliara re fieno pe’ lu ciuccio,
se cunzola cu’ lu vualano re lu fattore,
ca’ ogne sera s’annasconne per affà l’inciuccio.

E ‘ncuntrannese accussì ogni notte,
ha fatto tante re li ccorna a lu marito suovo,
ca’ si le mettessemo tutte ‘nzieme
putesseme enche pure ‘na votte.

A lu chiano re sotta, la zuriedda,
ca pigliao ra’ la mamma ca era bedda,
quanno la mamma saglìa ‘ngoppa,
e lu ffacìa sempe alla stess’ora,
facià trasi int’à lu pagliari,
Giuvannino lu figghio re lu pastori.

Capita sempi in ogne famigghia,
ca’ quanno zompa la mamma,
zompa pure la figghia.

Catello Nastro

TRADUZIONE

Quando torna a casa il contadino, al tramonto, si siede a tavola, mangia, si scola un fiasco di vino e poi se ne va a dormire supino per non disturbare col suo russare. La moglie, appena questi dorme, se ne scappa nel sottotetto per andare a fare all’amore con guardiano del fattore che l’aspetta a braccia aperte. Ogni sera si ripete la solita storia e se volessimo contare tutte le corna che la donna ha fatto al marito, potremmo addirittura riempire una botte.. Al piano di sotto, la figlia giovinetta, che era bella come la madre, si appartava col figlio del pastore nel pagliaio e lì facevano all’amore. Un vecchio proverbio cilentano dice che in una casa quando si concede la mamma, si concede pure la figlia…

segnalata da Catello Nastro venerdì 8 aprile 2011

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Non dimenticare mai che l’amore che provo per te è come il vento: non potrai mai vederlo, ma potrai sempre sentirlo… Ovunque sarai.
*
Il segreto di un’esistenza felice e realizzata dipenda dalla direzione che si sceglie.
E la chiave, figlio mio, è imboccare la tua strada,
nessun’altra, solo quella che ti detta direttamente il cuore.
*
La vita è breve…Perdona in fretta, bacia lentamente, ama davvero, ridi sempre di gusto…
E non pentirti mai di qualsiasi cosa ti abbia fatto sorridere, oppure piangere.
*
Se cadi, rialzati, affronta le avversità e trova sempre il coraggio di proseguire.
Fai della tua esistenza qualcosa di spettacolare.
*
La sola battaglia che non puoi vincere è quella che non vuoi combattere.
*
Abbandona il tuo guscio di certezze, esci dal coro: parti, va’ lontano.
Abbatti tutte le pareti che hai innalzato intorno a te.
Sii libero, lascia che il tuo spirito voli verso il tuo destino.
*
Posso confidarti un segreto? Non importa quanti anni vivrai, ma come li vivrai.
Dai valore al tuo tempo.
Se in futuro, per esempio, ti troverai a percorrere giorno dopo giorno
il tragitto casa-ufficio al volante di un’auto,
con gli occhi incollati sulla distesa d’asfalto di fronte a te,
trova ogni tanto il coraggio di spezzare la routine e
ritagliati un istante per goderti le piccole meraviglie della Natura:
soffermati ad ammirare un tramonto, stupisciti davanti al volo di un colibrì…
*
Vivere in pace, figlio mio, è rispettare le opinioni altrui e dare molto, molto di più di quanto si prende.
*
Puoi sentirti vecchio pur essendo soltanto un ragazzino se non vivi un giorno per volta, se smetti di sognare, se vendi il tuo spirito in cambio del conforto della sicurezza.
*
Un’ultima cosa prima di concludere questa lettera: cerca sempre di scoprire il mondo con i tuoi occhi, e non attraverso quelli degli altri. Solo così potrai trovare la verità.
*
Le uniche cose che ti appartengono davvero sono i tuoi sogni e la libera volontà di vivere la vita nel modo in cui desideri farlo. Tutto il resto lo prendiamo soltanto in prestito.

Sergio Bambarèn - tratto da da Lettera a mio figlio sulla felicità

segnalata da marines lunedì 22 agosto 2011

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Il signore del nulla

In groppa al suo destriero alfine giunse
sulla cima dell'agognata collina.
Infinite praterie, foreste e città si paravano
ai suoi occhi, fin dove lo sguardo riusciva ad
abbracciare l'orizzonte...e oltre...
ancora oltre...sempre più in là...
fino a sfidare l'immaginario...fino ad estasiare
il suo ego...fino a saziare la sua sete di potere.
Il mondo era suo.
Povero illuso...tu possiedi il nulla...
il tuo mondo è solo un guscio vuoto,
perchè per quanto tu possa sottomettere la gente,
non potrai mai incatenare la loro anima...
la loro voglia di vivere...di amare...
di cibarsi delle meraviglie che la vita ci dona...
come guardare il sole scivolare fra gli alberi
al tramonto...guardare il cielo spruzzato di stelle
in una notte d'estate...il lento levarsi del fumo
da un comignolo...il placido scorrere di un fiume...
l'inebriarsi del profumo dei fiori...
sentire il contatto della pelle della persona che ami...
ricevere il sorriso da un bambino
che ti riempie l'anima...
No..tu non possiedi nulla...
solo il vuoto...come la tua anima...

vincenzo corsaro

segnalata da vincecorsa sabato 17 marzo 2012

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

CORONA DI SPINE

io sono cresciuta, ai piedi della chiesa,
giocavo a nascondino, e mi nascondevo tra i sedili
oppure dietro le statue dei santi,

guidati dal sacerdote, nella quaresima
noi ragazzi, decidemmo di fare una corona di spine,
i maschi con i spessi guanti, tagliarono i filari di spine,

intrecciarono una corona di spine, che sembrava
scintillare sotto i raggi del sole di aprile,
la posero sotto la croce, accanto all'altare,

io piccola e ingenua, la guardavo e mi sembrava,
molto bella, di un verde vivo, con le spine aculee e grosse
poi, nella mia mente, venne il pensiero di Gesu..

il Signore aveva portato quella corona, io la toccavo
incuriosita, pensavo"è davvero dolorosa, sul capo?"
senza pensarci ancora, la poggiai sul mio capo...

il mio urlo fu terribile! Gettai la corona in terra,
toccai la mia testa e il dolore tra i capelli,
dove la spina aveva spinto, nella mia carne,

stavo per fuggire, ma qualcosa trattenne me
raccolsi la corona di spine, con delicatezza,
la poggiai sotto la Croce, e mi sedetti ai suoi piedi.

Quel momento un velo squarciò, la mia mente,
immaginai tutto il dolore sofferto dal Signore,
rimasi in silenzio fino a quando, il sole tramontò

e sentii la voce di mia nonna che chiamava il mio nome.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 24 novembre 2014

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

GESU CRISTO

quanti momenti duri, passiamo nella nostra vita,
e noi affrontiamo tutto! Malattia, angustie, perdita di un lavoro,
la morte dei nostri cari, la povertà,

andiamo avanti con dignità! Non scoraggiamoci mai,
perchè questo è un breve viaggio non facile,
faticoso, a volte crudele, a volte meraviglioso!

ma, ascoltate me! Vale sempre la pena di vivere!
questo mondo pieno di dolori, è così meraviglioso,
la bellezza della natura, circonda noi, in un abbraccio,

mozza il fiato un tramonto, intenerisce il cuore, un cucciolo di animale,
il rotolare delle onde, è la bellezza per i nostri occhi,
il respiro del bosco, entra nel nostro sangue!

amate tutti, non fare del male a nessuno,
dobbiamo andare in Paradiso, con gli angeli
aiutiamo coloro che, hanno bisogno,

il Signore ricompensa, le persone che, aiutano gli altri,
non vi scoraggiate, non cadete in depressione,
non sentire la solitudine, nel momento della morte,

nessuno può aiutarci, solo gli angeli di Dio,
ma, andiamo nella dimora, dei cieli
con l'anima che brilla, senza ombre scure, di peccato.

Amate Gesù Cristo, sempre, offrite il vostro cuore a lui,
non lo tradite, non lo rinnegate mai!
E' l'unica nostra salvezza.

Ricordate che, quando chiuderemo, i nostri occhi,
sarà tardi per tutto!

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 31 dicembre 2014

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Mylae

Taccio
nel tempio degli occhi
a te votati.
Scorro nelle vene
di un vento antico
e sento
e posso
accudire in un brivido
le ali del mattino.
Mi coglie l'immensità
così, planando
sull'azzurro frinire.
La possente rupe
scruta gli orizzonti
adagio
sino a perdersi,
a dissetare
queste mie radici.
Ho l'età del sogno;
nel sole morente
ripara il mare,
profondo singulto
della sperata ora,
custode arcigno
di tanto splendore.
Mia Mylae
regina,
ai petali di un tramonto
affido il tempo
del bramato ritorno.

Michele Gentile

segnalata da Anna domenica 2 agosto 2015

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

lo Spirito di Dio

mi piace osservare, la freschezza di un ruscello
che corre veloce verso valle, seduta su di una pietra,
mentre le foglie morenti, cadono teneramente,
lasciando il loro ramo per sempre.

l'acqua è vita ma, è anche morte!
crea e distrugge, se noi non ascoltiamo i suoi sussurri
l'acqua distruggerà l'umanità, because ha la potenza di Dio.
creare è qualcosa di fantastico! Distruggere è la lliberazione di cose passate.

L'essere umano è stato l'ultimo a essere creato,
eppure è la persona piu perversa e falsa che esiste sulla terra!
L'umanità crea con la sua tecnologia, per distruggere la terra,
e l'acqua diviene violenta e rade al suolo tutto,

per impossessarsi di nuovo, del suo habitat, voluto da Dio.
L'umanità sta inquinando e devastando il verdeggiante spirito degli alberi
vuole cambiare l'antico ciclo della vita vegetale,
desidera sterminare, il magico e candido ciclo di gustosi frutti,

lo specchio di ogni anima, rimane muta, e la distruzione continua,
nella totale indifferenza della società di oggi,
anime sgretolate dalla tecnologia! Spiriti del mondo di oggi
svegliarsi! Guardate l'azzurro del cielo, osservate i tramonti,

c'è qualcosa di piu che potete invocare, l'amore per il creato è sacro!
risorgete spiriti, amiamoci l'un l'altro, il cielo ama noi
lo Spirito di Dio è dappertutto e noi lo maltrattiamo,
anche nel nostro corpo, abbiate cura del vostro corpo.

la purezza, la semplicità, l'amore, la mitezza piace a Dio.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA martedì 20 ottobre 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

MARIA

Maria piccola e semplice ragazza,
giovane ebrea ultima figlia
di Gioacchino e Anna, genitori avanti con gli anni,

io penso che, era una bambina straordinaria,
con una dolcezza infinita, forse Dio ha creato
le bellezze della terra e dell'universo,

per rendere omaggio a questa creatura immacolata,
giglio della santa Trinità. Dio ha amato questo pensiero,
solo per lei, Maria nella culla brillava come le stelle,

gli angeli cantavano dolci ninne nanne, per non farla piangere
e il raggio della luna oltrepassava la piccola finestra,
raggiungeva i suoi piccoli occhi, rendendoli astri luminosi di bontà,

la piccola Maria con una madre anziana, imparò a fare
tutte le cose da sola, aiutava sua madre e suo padre,
ma presto capì l'importanza di Dio nel suo cuore,

durante il giorno, seduta sotto un albero,
o alla luce del tramonto, pregava molto il suo Signore,
innocente e pura, circondata dai cherubini e serafini,

e per la prima volta a quattordici anni, incontrò
lo sguardo di un giovane, di qualche anno più di lei,
il suo destino divino era arrivato...

il volto di Maria era pieno, della Grazia potente, del suo creatore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta sabato 28 novembre 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Ai poeti

Ai poeti dico di non tornare
di insistere, di trovare
altri silenzi da raccontare.
Ai poeti auguro di non svegliarsi
di non attenersi alle regole,
di non lasciare mai un tramonto
in balia del proprio cielo.
Auguro un mare, un deserto,
una lacrima in più da attraversare.
Ai poeti dico di non disperare
quando stillano solitudini,
di camminare anche al buio
perchè una carezza di luna
farebbe più male.
Ai poeti dico di sorridere
quando il vento della notte
li trascina via lontano
perchè quando tutto è perduto
nuove ali e nuove parole
una volta ancora
offriranno loro
la malinconia di vivere.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 18 agosto 2016

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

SOGNO DI FAVOLA

sotto il cinguettio degli uccelli,
accanto al fragoroso ruscello che rotola sulle rocce
tra il tocco del vento di quasi primavera
l'ordine, l'equilibrio, l'armonia di una foresta

mi aggiro serena in un sogno di favola
tra i cespugli con le prime gemme
nell'aria frizzante che arrossa le gote,
tra pace e serenità, tutto è amicizia e affiatamento,

coerenza, conformità, comprensione,
il bosco è come un grande dono di amore,
negli occhi di un capriolo scintillanti e vivaci,
risalgo il rumoroso torrente spumoso,

ascolto il gracchiare di una rana,
mentre una volpe con pelo rosso, assetata
sorseggia le fresche acque,
ed ecco la nebbia si dirada, i colori si accendono

in lontananza un guerriero in groppa al suo cavallo
un cavaliere pacifico, combattente contro le ingiustizie
perchè è nel mio sogno? sembra attendere me

il sole del tramonto arrossa i pezzi di cielo tra gli alberi
gli uccelli crepuscolari cinguettano senza far rumore
per non interrompere la pace di quel luogo
senza tempo.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 24 febbraio 2017

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

In riva alla sera

Ho incontrato un uomo
in riva alla sera.
Mendicava il tramonto
in fila con i suoi tormenti,
probabilmente in pena
o semplicemente stanco
di assomigliare.
Curvo dinanzi al passato,
attento a non farsi sentire
masticava l’amaro del tempo
stonando una vecchia canzone.
Ad un tratto, un bimbo
giunto lì per caso
gli donò una manciata di sabbia.
L’uomo lo ringraziò con una promessa
e tornò a farsi cercare.
Seppi poi dalle solite voci
che fu visto piangere
in compagnia della notte.
Lo ritrovarono abbracciato al mare
appena i venti cessarono
di spargere tra i ricordi
polline di dolore.

poesia vincitrice della VII edizione del Premio Nazionale " La Rosa d'Oro" - 2° Memorial del Maestro Antonino Pietretti

michele gentile

segnalata da Sara mercoledì 9 agosto 2017

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Semplicemente Auguri

Semplicemente Auguri
alla terra e
ai mari,
ai cieli amari e
alle stelle cadenti,
ai perdenti
ai potenti
alle porte chiuse e
alle aurore deluse.
Semplicemente Auguri
ai tramonti e
alle lacrime
agli alberi e alle vette
alle fonti
alle solitudini costrette.
Semplicemente Auguri
alla poesia,
alla nostalgia
alla malinconia
di rive perdute e
alla frenesia di
di queste mani legate.
All'uomo, alle sue dimore
alla follia,
all'utopia
di un mondo migliore.
Alla notte e alle stagioni
ai sovrani e ai giullari
al silenzio dei fiori
al vento di domani
semplicemente Auguri.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 21 dicembre 2017

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

MAGGIO 2019

non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Gli alberi

ascolto i sussurri degli alberi
il loro sonno invernale
è quasi finito, onde sonore
appena percettibili,

sussurri che passano sotto le nuvole
tra cielo e terra in tutta la foresta
con angeli invisibili sorridenti
nel tramonto silenzioso.

Speranza dell'amore sono gli alberi
maestosi, potenti, misteriosi
vogliono raggiungere il cielo azzurro
per adorare Dio, che li creò,

sottomessi all'uomo, pilastri verdi della terra
sono la nostra vita, senza di loro moriremmo tutti,
sono la poesia di Dio,
usciti dal suo cuore,

tra i suoi rami verdi di primavera
voglio ubriacarmi di ossigeno,
enzimi energici, vigorosi che donano
benessere, floridezza al corpo e alla mente

chi abbraccia un albero in cambio avrà
la sua possente vitalità, efficienza
consapevolezza, nel capire che cosa sono
questi giganti pieni di amore incondizionato.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta mercoledì 4 marzo 2020


1 ... 31 32 33 34 35

 


Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google:

Ricerca personalizzata


© 2000-2026 Frasi.net
Per contattarci o saperne di più sul sito vieni al CENTRO INFORMAZIONI

125 ms 23:31 04 082026 fbotz1