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categoria: Poesie

pensiero pomeridiano sotto il coronavirus

Nel silenzio di primavera, in un pomeriggio assolato
sono in ascolto, del cinguettio degli uccellini
il garrire festoso, di uno stormo di rondini

ma il suono melodioso di una cinciallegra
mi fa voltare verso un albero, armonia variegata
da suoni diversi, a seconda delle situazioni.

il canto musicale di una capinera è inconfondibile,
ella non canta quando è in volo, ma mentre è su un ramo,
ferma e tranquilla , allieta soddisfatta coloro che l'ascoltano.

Ma all'improvviso il canto del rondone, acuto, stridulo,
molto lungo, essi sono sempre in volo,
si posano nei nidi solo per deporre le uova,

dunque se vedete un rondone in terra, aiutatelo perchè
significa che è in difficoltà! Ohooo sento il cuculo con il suo verso ritmato, cu cu...cu cu, amo il cuculo, il suo canto accompagna me

da quando ero bambina, allorchè mia nonna,
raccontava filastrocche su di lui, maggio e il canto del cuculo,
sotto il caldo sole lucente e caloroso

nelle giornate lunghe dove sembra che,
il sole non tramonti mai, tra sbuffi di vento dispettoso,
nuvole ballerine e il verde smeraldo

che riempie i nostri occhi e colma il cuore di gioia.
Il virus uccide gli esseri umani ma non la natura
che rimane intatta, nella sua bellezza di sempre.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 1 maggio 2020

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categoria: Poesie

I miei occhi

I miei occhi sono semplici.
Non possiedono null’altro
che le nuvole.
Hanno il colore della libertà,
controsole si accendono
per riscaldarmi le mani.
Hanno visto troppi naufragi
ma restano affamati di mare
sempre pronti a salpare
verso altre malinconie.
I miei occhi
non hanno mai pianto
in mia presenza.
Preferiscono tacere
lasciarmi credere
che sia tutto un gioco
questo restare ancora in piedi.
Fanno attenzione a non inciampare
se si perdono tra i ricordi
e sorridono alla notte
quando è ancora troppo buio
per potersi addormentare.
I miei occhi sono stanchi
stanchi di viaggiare.
Vorrebbero fermarsi
lasciare il posto al finestrino
ma basta loro un sogno,
un tramonto o una poesia
e si riaffacciano sul mondo
con lo sguardo di un bambino.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 25 gennaio 2024

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categoria: Poesie

Condanna D'Amore

Condanna D'Amore

Ad ogni battito di ciglia
i suoi occhi indigo
sprigiona in me ardente ardore.
Ha dimenticato il mio sole caldo
nel suo vascello come astro d'amore
in quei fluttui delle sue tribolazioni.
Ero al suo fianco
come ancora di salvezza
per non farla annegare,
conficcata nella sabbia
della sua velata indifferenza.
Ignara sei tu, segreta rosa
della mia imperitura passione.
Nel tramonto, il rogo imponente
di ogni stagione del cuore
in queste mie rughe,
parla di lei e del suo profumo.
Segnato io, dalle ali spezzate,
mi trascino sul tappeto del tormento
come una condanna senza respiro
tra aculei sanguinanti
che per te m'infliggo
ogniqualvolta scelgo d'amarti.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 2 ottobre 2024

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categoria: Poesie

Mille sono le patrie di un poeta

Mille sono le patrie di un poeta
E nessuna dimora
Mille come le notti tramandate
senza proferir parola
lungo la strada dei ricordi.
L’attesa di gesta incompiute
dentro una stanza di cartone
Nulla che resti del suo volo
tra i rottami del mattino.

Mille sono gli amori di un poeta
E nessun perdono
Mille come le ferite aperte per non dimenticare
Bocche rimaste in preghiera
allo scoccare di aurore e di tramonti
ancora in grembo.

Mille sono i mari di un poeta
E nessun approdo.
Mille come le battaglie, le rime
Le madri
E nessun motivo
Per tornare
da quell’ avara, incessante solitudine
che ci è costata troppo cara

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 18 novembre 2024

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categoria: Poesie

AUTUNNO

Nel crepuscolo autunnale che s'infiamma,
il cielo è un palco d'addio, mesto e grande,
non rosso estivo né d'oro fiamma.

Aranci bruciati, ruggine che espande,
si fondono con viola cupo e muto,
mentre la luce s'arrende e si nasconde.

Le nubi, strisce scure, un saluto
trattengono l'ultimo bagliore vano,
prima che il giorno sia del tutto caduto.

Ogni sfumatura, un ciclo che si scioglie piano,
di foglie che si staccano e vanno via,
di giorni che si accorciano, mano a mano.

Una nostalgia profonda, melodia
d'un tempo che fu e d'un futuro prossimo,
l'inverno freddo che già s'avvicina.

L'aria si fa pungente, un umido richiamo
di foglie a terra, di terra che respira,
un sentore antico che l'anima infiamma.

Il vento non è gioco, ma un sospiro
freddo, che accarezza gli alberi spogli,
quasi a consolarli del loro martirio.

I contorni netti, contro i bagliori molli,
d'un mondo che al riposo si prepara,
bellezza che il cuore stringe e scioglie.

Non solo vista, ma un'emozione chiara,
un tramonto struggente che risuona,
con la malinconia intrinseca e rara.

Ricorda la vita che a cicli si rinnova,
e la splendida, ineluttabile caducità,
che ogni fine in sé un inizio trova.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025

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categoria: Poesie

L'ECO DEL CUORE

Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!

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categoria: Poesie

Io e… le mie idee (Ballata d’un moderno)


Questa sera mi scopro… sono sempre lo stesso!
E mi spiace vedere, che è tanto oramai,
che nulla si rinnova in me, fuorché il dolore,
di vivere… come un randagio dell'amore,
come un mendico del successo,
come un fallimento d'uomo,
che non riesce a trovare sé stesso.

Ma in queste ombre smarrite d'esistenza
ci scorre pure una vena di speranza,
la quale, sai, è l'ultima a morire!
E so che qui ci posso trovare il mio riscatto:
la gioia di vivere e rischiare… per qualcosa che vale,
che io possa amare con tutto me stesso.

Sì, perché dalla mia vita
io ci voglio ancora un pò di Sole,
prima che la sera cali,
fra i rossi bagliori d’un tramonto,
a seppellire il corpo consumato e stanco.

Vorrei allora... che la Natura insuperbisse
al ricordo di quello che le ho dato,
e che stendesse, per un breve istante,
un grande velo azzurro su tutte le tristezze.

Poi vorrei che un pianto... sulla Terra si levasse,
dolce e tranquillo, per andar lontano,
ma come un canto di vittoria,
a dire a tutti che anch'io ci sono stato.

E così… mi lascerei andare,
fra le sue braccia di Madre,
con la gioia di tornare
a quei Misteri dell'Universo mai disvelati,
alle bellezze della Notte Stellata,
e a tutte le altre Meraviglie,
che il mio cuore ha immaginato,
durante il sogno… della calda Estate.

FernyMax

segnalata da FernyMax martedì 22 ottobre 2002

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categoria: Frasi d'amore

...quando sarò lontana

Quando sarò lontana
guarda il cielo e pensa che
è il cielo che guardo anch'io
racchiudilo dentro di te
prima di addormentarmi
prima di averti mandato un bacio
io ti respirerò nell'aria
in questa notte chiara e troppo calda
io sto a pezzi senza di te
non so a chi parlare
ho tanti amici però
gli dico sempre no
io ci sto troppo bene con te
sei la mia leggenda
quando con l'indice
i tuoi capelli tolgo via, c'è poesia
Quando tu sarai lontano
guardando il sole io ti penserò
penserò a una cosa sola
tenerti stretto vicino a me
al tuo respiro calmo e dolce
quando il cuore tace un pò
se non ci sei l'amore non farò
io sto a pezzi senza di te
vado al manicomio
ma adesso chiamami dai
e non parto mai
io ci sto troppo bene con te
quando in controluce
mentre ti pettini mi fai
le facce buffe tu
ti vedrò nel rosso cielo
di un tramonto che si spegne
ricorderò di possedere
questo amore grande più del mare
coi suoi profondi abissi da esplorare
io sto a pezzi senza di te
altro non so dire
scusami

N.

segnalata da Aquila Nel Vento martedì 2 agosto 2005

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categoria: Poesie

e se...

E se…

Tu riflettessi su…
gli occhi di un bambino
una stella nel buio del cielo
una fronda che trema al vento
un tramonto incantato
un’aurora pungente
una lacrima che nasce e scorre via
una ruga che nasconde la vita
una parola non detta
uno sguardo che ti esplora
una smorfia di dolore

Tu imparassi…
ad assaporare tutte le sfumature della vita
ad abbeverarti della saggezza altrui
ad ascoltare chiunque
a far tesoro delle notizie che assimili
ad accettare gli ostacoli della vita
a concedere senza chiedere nulla in cambio
a comprendere prima di giudicare
ad esaltare l’essere e ridimensionare l’apparire
a vedere chi ti sta intorno senza il trucco
a parlare e non urlare

Tu pensassi…
a come sei
a cosa sei
a chi hai
a chi potresti essere
a cosa potresti essere
a chi potresti avere

…se solo tu dessi un po’ di spazio al tuo cuore.

Bruno

bigbruno - tratto da pensieri

segnalata da bigbruno venerdì 13 gennaio 2006

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categoria: Poesie

Unica e sola

Tu… che cosa mi dai
Nemmeno lo sai
Talmente ti viene naturale.
Tu…che cosa sei di più
Oltre a quello che sei già tu
Così vera e speciale.

Ho bisogno del tuo respiro
Voglio sentirti liscia sulla mia pelle
Dolce settembre, ti ho trovata tesoro
In questo cielo fra tante stelle.

Tu… mi basta quel che sei
Sei quello che vorrei
Non ti voglio cambiare.
Tu… immensa e pura sei
Sorpresa dei giorni miei
Ali per poter volare.

Ho un sogno che ha il tuo stesso nome
Bionda dagli occhi neri
Sei arrivata e non so come
Sei rimasta nei miei pensieri.

Cantami il mio destino
Fuoco al tramonto e alba d'oro
Proteggimi nel tuo cielo sereno
Angelo mio, prezioso tesoro.

Sono fedele
Non sopporterei mai
Di farti del male.

Sei la mia fede
La mia gioia e i miei guai
E quindi speciale.

No, non voglio di più
Sei unica e sola, tu.

LucaG - tratto da MyLirics

segnalata da LucaG martedì 26 settembre 2006

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categoria: poesie

Il giorno che arrivò lei

Era un giorno di sole
O forse un giorno che pioveva
Quando tutto faceva rumore
E tutto taceva.
Quando la giornata
Iniziò col tramonto
E terminò con un’alba
Che accarezzò il mondo.

Persi ogni certezza
Il giorno che arrivò lei
Fu come una carezza
E come un pugno, lei

Fu la perdita dell’innocenza
E l’infanzia diventò un’altra età
Ora non potrei starne senza
E so già che lei mi accompagnerà.

Il mare rifletteva il cielo
Ed il cielo sembrava mare
Nell’azzurro di un volo
Ad occhi chiusi iniziai a volare.
Aspettai quel giorno
Che non arrivava mai
E la notte trovai un sogno
E così mi addormentai.

Persi ogni insicurezza
Il giorno che arrivò lei
Una catena che si spezza
Un fiore dalla neve, lei.

Fu la perdita dell’età
Ed entrai nel mio futuro
Ora quando guardo lei
Vedo qualcosa di sicuro.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG lunedì 26 marzo 2007

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categoria: poesie

poesie il natale e amare

Poesia
Il Natale Versione 2
In una temperatura bassa
Scende l’avvento in man bassa
La neve sovrasta
E babbo natale si sconquassa.
Presepi e preparativi
Per i festeggiamenti attivi.
Un mondo spera nel Salvatore
Affinchè cambi quella roccia increspita
Al di sotto della sua meravigliosi
Addobbiamo alberi con speranza
E pieno di bambini sorridenti di ogni nazione.
Anno vecchio sei spento,
Sei stato vinto,ora tutti esplodiamo e saltiamo
L’anno fantastico è tornato.

Poesia
Amare
Amare è una sensazione grande,
Dove si esprime con grande carisma
E con sublime maestria di romanticismo.
Si cerca di non tradire e di non spezzare
Tutto ciò che in questo mondo possiamo
Ammirare ed amare.
L’amore è paragonato come un meteorite infiammato,
Nelle galassie porta luce e splendore, ma su un
Pianeta può far danno.
E’ coinvolto nella similitudine della natura
La certezza e l’onestà sono gli assi fondamentali
Che noi stessi ci immedesimiamo a interpretarli.
Siamo dei grandi sognatori
E dentro il nostro grande desiderio d’esser cavalieri eroici
Riusciamo ad afferrare quella meravigliosa principessa,
Libera come una farfallina solitaria,
Ma prigioniera dell’ingiustizia e dei guai.
Il portento ha saputo valorizzarsi
Riscontrando i vecchi criteri aristocratici e politici.
Ora lei libera dal dolore,vola per essere afferrata dalla
Gioia universale e sensazionale,
E così vasta e così forte che ella non fugge più per sempre.
Adesso insieme a lei si cavalca verso il tramonto
Dove la favola si tramuterà i un’ icona pregiata.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Aforismi » amore

Io ci sarò ...
anche se nel tuo domani ci saranno istanti in cui sei fragile
io ci sarò ...
A gioire dei momenti in cui la vita sembrerà più facile
io ci sarò ...
ogni volta che mi cerchi nei tramonti densi di ... malinconia
io ci sarò ...
quando sai dove arrivare e quando invece non sai più qual’é la via
io ci sarò ...
quando tu dovrai decidere più in fretta che si può
io ci sarò ...
non esiste nessun posto che io non raggiungerò
io ci sarò ...
e dovunque tu decida dove andrai seguirò ...
io ci sarò...
Portami con te nei posti che non so,
guarda dentro te vedrai che ci sarò,
non chiederò di più un solo volto tu,
seguire la tua scia qualunque sia la via...
portami con te...
io ci sarò ...
anche se tu mi lasciassi dentro te continuerei a vivere
io ci sarò...
quando ci sarà qualcosa d’importante insieme da decidere
io ti farò ...
diventare se possibile più grande di così
io ti darò ...
l’occasione di provare a pronunciare un vero si
io ci sarò ...
parto adesso sono in volo e in un lampo sarò lì
io ci sarò ...
Portami con te nei posti che non so,
guarda dentro te vedrai che ci sarò,
non chiederò di più un solo volto tu,
seguire la tua scia qualunque sia la via...
portami con te...
e senza tempo noi
uniti più che mai
domani non lo so
dov’è che ti vivrò...
ma io ci sarò...
io sarò con te.

Andrea del Principe

segnalata da marines mercoledì 10 novembre 2010

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Cantico d'amore

Quando t'incontrai...fosti come il sole che sorse all'orizzonte!
La luce mi avvolse e inabissai in quell'oceano di chiarore,
tra quei flutti profumati capii l'essenza della mia vita. Così debole, così fragile.

Dove l'aquila forma il suo nido, il capriolo salta su rupi e precipizi,
nel ripido burrone solcato da un torrente spumoso
che scende leggero tra i sassi.

Il volto accarezzato dall'aria frizzante in quel dì così terso,
scosse l'animo da indistinta commozioni, profonde,durature,
aiutando il lume e la ragione nel distinguere il bene dal male.

Fosti come un vulcano in eruzione la lava mi raggiunse e fu salutare,
mi sfiorò il respiro e capii il significato di cibo e bevanda.
Un vago spavento trasparì in quella gioia.

Come un onda improvvisa del mare in burrasca
che coglie di sorpresa, mi trascinò con la sua forza
nel turbinio, rombando e spumeggiando verso riva.

Il canto dell'allodola salutò il nuovo giorno
mentre la luccicante brina scivolò lentamente,
come un vezzo, per strappare baci e carezze.

Un vento impetuoso scosse i rami delle quercie secolari e i faggi
gli occhi tuoi mi coprirono con la sua dorata e trasparente luce,
tra il mormorio del torrente nascosto nell'umbratile bosco romito.

Con sguardi d'amore e cantici di gioiarispecchiavi l'infinito firmamento.
Una grande e malinconica solitudine mi assalì, sforzò l'anima mia immergendola nella tua,
rivelò misteri e l'aprì ad aspirazioni sante.

Nel silenzio della notte ti chiamavo, rispondevi colmando il mio cuore di te.
Discreto e silenzioso, mi raccogliesti dal nulla.
E le gioie della creazione si riflessero come in una sorgente.

Il dolce tocco di una campana pareva scendere dall'alto, come un celeste prodigio abbracciò cielo e terra.
Mentre nell'empireo con festa solenne, gli angeli con tranquilla ebbrezza, contemplavano
l'ente supremo, che alitava su di loro la sua splendente intelligenza.

Quando tutto pare grave e misterioso è tenero osservare la neve che cade a larghe falde,
fiocchi candidi e puri, coprono ogni cosa, nascondendo i peccati di tutti.
Non senti più opprimere il cuore da una mano di ghiaccio.

Mio soccorso, mio rifugio, fascino dolce, penetrante, sfibrante,
più dell'incanto di un tramonto d'autunno, virtù eletta dello spirito,
immacolato velo che avvlge il creato: Jesus.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta venerdì 28 ottobre 2011

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categoria: Aforismi » vita

Ci sono persone che non finiscono mai di amarsi.
Semplicemente si stringono,
aprono le vele delle loro barche nelle tempeste
e insieme solcano i mari delle loro vite.
Puoi vederle perdere la rotta, ma,
in qualsiasi bufera, reggono insieme il timone.
Le puoi vedere al tramonto, sui vecchi moli in disuso.
Mano nella mano, la loro storia è dentro i loro occhi
stanchi ma felici.
Spesso puoi trovarne qualcuna seduta su una panchina.
E, nella sua solitudine, stringe la felicità.
Hanno vissuto non come dovevano, ma, come volevano.
Non per amore, ma, con amore.
E la gioia non è arrivata mai dall'aver superato
la tempesta.
Loro hanno stretto.
Hanno semplicemente stretto insieme il loro timone.

Non sono soltanto i coltelli che ti trapassano.
Ci sono lame che di affilato non hanno nulla ma feriscono ugualmente.
E se non lasciano graffi visibili sulla pelle, ti segnano.
Sono gli scossoni lungo il cammino che dentro franano.
Sono gli smottamenti che lasciano le crepe nelle parti di te più nascoste.
Ogni tanto puoi sentirli. Ogni tanto vanno ancora alla deriva,
quei pezzi di te.

Quando qualcuno arriva a te,
lo fa con un gran rumore sul lato del cuore.
Non può giungere più silenzioso perché deve irrompere,
ma, il vero segreto è che quando una persona ti tocca dentro
lo fa con tutto ciò che è, con i suoi pregi e con i suoi difetti,
con il suo sorriso e la sua complicità
e se riesce ad entrarti dentro
per quello che è,
quel gran fracasso diventa uno stridore così forte
da far gridare ogni fibra del tuo essere.

Alessia Auriemma

segnalata da marines sabato 18 agosto 2012

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categoria: Aforismi

RICORDI

quando avevo 14 anni
avevo due lunghe code di cavallo
legate, con due piccoli, fiocchi rossi

um abito da bambola, molto corto
sopra due gambe, molto magre e abbronzate
correvo sotto il caldo sole,

giocavamo a nascondino
erano le lunghe estati, della mia giovinezza,
vivace, instancabile, sempre sorridente,

una ragazzo della mia età
era follemente innamorato di me
seguiva ogni mio passo,

dall'alba al tramonto.
E un giorno, prese dai miei capelli
uno dei miei fiocchi rossi.

Io tornavo a casa, con una coda sciolta
e un altro amico domandò"
"Ehyy hai perduto un fiocco...."

io risposi maliziosa, che l'aveva preso, un mio ammiratore
lui rimase a guardare me, senza nulla dire
fino a quando, io scomparii dalla sua vista.

Il giorno dopo, giocando a nascondino,
domandai a me stessa, dove stava il ragazzo
che aveva preso il mio fiocco.

quando all'improvviso, comparve il secondo ragazzo
che mise tra le mie mani, il mio fiocco!
Il piccolo fiocco era pieno di scritte

il mio nome e il nome di lui,
il mio nome, e il nome di lui,
"Cosa significa?" domandai

"io ho tolto il tuo fiocco a quel tipo,
abbiamo lottato per te...
ma io ho vinto e riconsegno il tuo fiocco a voi"

"ma come hai osato? cosa importa a te?
io sono libera di regalare qualcosa di me!"
gli voltai le spalle e lui in silenzio,

rimase a guardare me,
finchè non scomparii dalla sua vista.
Chissà forse qualcuno ha amato me,

nel corso della mia vita...
Bel ricordo.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 10 marzo 2014

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categoria: Poesie

incapace d'amare?

i miei occhi osservano nel buio della notte
sembrano godere di quell'intimità nascosta,
mentre il vento sibila tra le fessure,
la malinconia assale il mio animo,
mentre fruscia tra gli alberi, sembra spingere nel mio cuore,
quando ulula, ho perso ogni speranza.
Bisogna imparare ad amare, prima di pretendere
di essere amati, dobbiamo amare noi stessi,
la solitudine deve diventare la nostra migliore compagna,
come la luna, lei è meno sola di me, ha miliardi di stelle
che le fanno compagnia e angeli che volano liberi intorno
in una pace positiva.
Tu sei amore.. qualcuno mi aveva sussurrato, in un tramonto
perso nella notte dei tempi, io avevo creduto,
l'amore è tutto e niente nel primo ostacolo o tradimento,
può essere un grande sogno o può avere effetti devastanti,
può toglierti il fiato per l'emozione, ma può riempire i tuoi occhi di lacrime bollenti,
possiamo volare oltre l'immaginazione, possiamo sentirci padroni del mondo,
sembrerà di vivere in un giardino incantato, tra profumi e baci,
in uno splendido sorriso, con gli occhi che brillano,
l'amore rende splendenti, cuori intrecciati, voglia di toccarsi continuamente,
la felicità sembra non avere fine e non ti importa del resto del mondo..
perchè hai tutto attraverso la persona che hai accanto,
e con un fuoco che brucia dentro a entrambi...
il vento continua con il suo fruscio, soffio, ululato,
mio compagno della notte, rompe la mia solitudine,
vorrei conoscere il suo segreto, ma solo gli alberi conoscono
il mistero del vento, le sue parole e i suoi sussurri,
io so solo ascoltarlo, sento il suo alitare, percuote il mio spirito
spinge la mia mente in ricordi lontani..
mormora e sospira alla mia finestra che sono incapace ad amare

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 27 dicembre 2015

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categoria: Poesie

IL MISTERO DELLA NOTTE DEL TRA IL 21 E IL 22 MAGGIO

adoro il silenzio primaverile
nel momento del tramonto
il crepuscolo prende il mio cuore
e lo tiene sospeso in una incerta dimensione
melodia silenziosa che avvolge.
Aspetto la mezzanotte per ascoltare
il canto degli alberi, le sue celestiali vibrazioni
leggendaria e arcana storia, dei colossi verdi
armonia misteriosa, che si collega da albero ad albero
e fa il giro di tutta la terra, straordinario legame,
connessione, correlazione e dipendenza
di tutti gli alberi della terra!!!
Una tradizione di richiamo, da un piccolo paese italiano
da secoli...non si conosce l'origine, mistero di
un momento misterioso, la vibrazione che parte da una foresta
italiana e buia, nel cuore della notte di primavera
un segnale che avverte tutti i giganti della terra
che insieme canteranno, facendo vibrare, radici, enzimi
in armonia, stabilita dallo spazio e dal tempo,
criptico, enigmatico, come il mio amore grande, che avverto
per gli alberi, un segreto incomprensibile
che lega me e loro.
Nel buio della notte, appoggiata sotto una quercia maestosa
percepisco il suo calore, odo la sua protezione
i rumori nel buio profondo, mi intimoriscono, la paura sembra crescere,
ma toccando la corteccia la sento tiepida, qualcosa di invisibile
penetra dai pori della mia pelle, invisibili enzimi come piccole bolle
luccicanti, che entrano nel mio sangue e donano forza ed energia,
ascolto respiri o forse è solo la brezza del vento
ma l'energia fluisce e stordisce ogni corpo,
una tenue vibrazione che assomiglia al refolo del vento
ma piu dolce, il segnale è partito, il soffio è sotto le radici
verso tutti gli alberi della terra, con un ordine:Cantiamo insieme!
Non si può comprendere, ma è verità.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta giovedì 28 maggio 2020

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categoria: Poesie

Ci sono amori

Ci sono amori alla ricerca di consensi
che si aggrappano ai silenzi
per potersi raccontare.
Ci sono amori senza pace
che non si sanno rassegnare.
Ci sono amori che negli occhi hanno scritto un tramonto
e tra le mani stringono orizzonti
lontani persino da immaginare.
Ci sono amori che non hanno un nome
che nessuno vuole
perchè spaventano
perché sono senza spiegazione.
Ci sono amori offesi, derisi, umiliati.
Ci sono amori che fanno male.
Ci sono amori che nessuno capisce
ma che volano liberi fregandosene
di tutto quello che è normale.
Ci sono amori che non bastano
che si perdono dietro alla ragione
e finiscono dimenticati anche dal dolore.
Ci sono amori figli della solitudine, di un’abitudine.
Figli di uno sguardo, di una canzone
amori amari come il veleno
e dolci, dolci come quel bacio senza fine alla stazione
quando finalmente ti rivedevo.
Ci sono amori naufragati,
dispersi, mai più ritrovati
ma che nonostante tutto
restano lì, in silenzio
in riva al mare
ad aspettare qualcuno
che li vada a salvare.

Michele Gentile

segnalata da Sara mercoledì 14 dicembre 2022

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categoria: Poesie

Rilievi Celesti

Rilievi Celesti

Sotto il manto di seta
del crepuscolo diurno,
l'intangibile emisfero
si dischiude come una rosa,
un palcoscenico di lapislazzuli,
dove la stella primigenia danza.
Navi aeree di effluvio etereo
delineano sentieri nel blu profondo, simili a scrittori celesti
che intrecciano la narrazione universale sulla tavolozza
astratta per l'eternità.
Quel crepuscolo,
percettibile direttore d'orchestra
dal tocco magico,
guida il coro cosmico
in un concerto terrestre.
E l'oscurità, quel sipario,
impalpabile velluto sottile,
si solleva in maniera impercettibile, rivelando l'infinito sublime,
stupore d'animo!
Là, dove il diurno
e il notturno si fondono
in un bacio platonico,
nell'effimera danza che rivela.
Il cielo serale si colora
di un rosso audace e vivace!
E le nubi, quei galeoni spettrali
in perpetuo movimento,
navigano verso l'ignoto,
cariche di pensieri onirici.
Così, sotto il cielo vespertino,
rifletto sull'esistenza transitoria,
e mi smarrisco
come piuma al vento,
nel suo intenso abbraccio,
profondo e misterioso,
un teatro cosmico!
Dove ogni stella è un sogno,
un delicato anelito eterno,
e ogni tramonto è foce d'addio,
ma anche un tacito fausto ritorno,
nell'alta quota della vita!

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 6 giugno 2024


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