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categoria: Poesie
Primordiale Amore
Primordiale Amore
È primordio assoluto
ogniqualvolta i nostri cuori colmi d'albore d'amore
si baciano
nei sospiri anelanti
per viversi
nello spazio del tempo.
Un'elio che ci solleva
nella idilliaca troposfera
senza crepuscoli di gineprai
a porre cinerei declini
in anticagli da poter estinguere
col nero grafite
del rancore in germoglio!
È trasporto di bagagli
di autentica voluttà
senza flemmatica posa
che induca a sopore
nelle stazioni dei sensi!
Oh... Il vero nome
del nostro peculiare amore
non ha origine di nota
e mai né avrà
su bocca d'uomo mendace,
è pura amaranta magia
in mutamenti
di rivoli dorati di emozioni
e gemme sfavillanti
di trepidazioni
sulle nostre pelli,
che come coltre
di porpora in merinos
ricopre scaldando
l'immensità abissale
dei nostri sentimenti,
bandolo di soluzione
per il nostro scintillante
plasma d'amore
a farlo sgorgare vivo
ogniqualvolta i nostri cuori
si fondono all'unisono
della calda felicità dipanata
come stelle tipo zero,
che oltre il Big Rip
non si estingueranno mai
di rifulgere l'uno per l'altra
a ogni occhi d'uomo
acrimonioso nella sua gelosia
egoista di filantropia!
Resteremo solo noi
ad abbandonarci primitivi
come infanti innocenti
fuori dal comune
a raccontare
che l'istintivo amore sarà incondizionato senza un fine,
inglobante eterno austro
nel perenne inesorabile volo
nell'emisfero del nostro
inusitato innamorato
perduto cuore.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra sabato 6 gennaio 2024
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categoria: Poesie
Non Ti Conoscevo Prima
Non Ti Conoscevo Prima
Non ti conoscevo prima,
oh mio sospiro di rosa!
Quei nodi dentro te
che non riesci a districare
son piaghe aperte al vento,
lascia che siano le mie mani
a schiuderti al caldo del mio cuore!
Non ti conoscevo prima,
oh dolce nostalgia che semini emozioni forti come tsunami,
nelle tenebre della solitudine
che percorrono le ore della vita
senza alba d'amore,
a farmi vivere
l''arcobaleno della gioia
nel dolce riposo delle tue braccia,
in quel risveglio dall' estasi
nei tuoi profondi occhi!
Non ti conoscevo prima,
oh perla rara che emani
luce nella speme,
in quel deserto di parole
che ho venduto un tempo!
Dove crepuscoli d'amore
non ho vissuto sulla pelle
dell'essere io un uomo.
Non ti ho mai conosciuto,
bella così tanto come sei...
Oh raggio di sentimento
a fulminarmi come sei brava,
nella stretta di mano
che con grazia mi poni
per baciarla con trasporto
come mia ancora di salvezza,
dopo la furia gelida
della bufera di solitudine
che assale i miei sogni,
per abbatterli ogni volta
che apro gli occhi alla realtà!
Non ti conoscevo prima,
Oh mio amore, ma adesso,
lascia che ti attraversi
e mi fondi tutt'uno in te,
che sai dissetarmi
dalla perenne sete d'amore
in cui da troppi giorni muoio vivo,
sommerso nella densità
dell'infinito infinito.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 28 giugno 2024
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categoria: Poesie
Aurora Che Deflagra
Nel fauto soffio
del tuo nome,
appendo sul cuore
il giorno d'amore
della mia ambascia di seta
come una giacca di luce,
e il sorriso labile
del primo sole che rischiara
boccioli di emozioni,
nel refolo d'attesa,
impara, tra cumulonembi
a respirare dal tuo passo,
drappo magnetico
che ammalia bradi silenzi.
Sei una chiave d’acqua
che apre serrature di polvere,
dove l'anima, sibilla celata
di mappe di sale e candele,
accende il fuoco della voluttà.
Quando mi guardi,
mansueto il tempo ramifica
parole d'argento, e tace,
diventa pane caldo spezzato
che nutre, tra le ore
dei batticuori che sussurrano.
Le tue affabili mani,
nidi che ricordano un volo,
raccolgono il mio tremito
e lo erge canto eterno.
Ti penso come
una costellazione senza fine,
stelle che orientano
un ritorno senza cielo
che si spegne
alla trasmutazione.
La tua calma è una neve
che ascolta istanti caduchi,
copre ferite, e insegna
la mia primavera a rifiorire.
Amarti è bere l’ombra
fino alla sorgente della vita,
è perdere il nome
per trovarne due intrecciati,
per restare, infine,
come un faro nel petto,
che batte confini di balza
penetrano l'aurora d'amore
che deflagra, senza scrivere
una fine nel panorama
del nostro veemente ardore,
nelle fiammelle del candelabro
che chiarisce il nostro fato,
per sempre.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra lunedì 23 febbraio 2026
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categoria: Poesie
Amanti Noi
Amanti Noi
Lene il suo giuncare
la mia pelle
con le sue trepidazioni
come drappi di luce d'estasi
sparsi dappertutto su di me
a tinteggiarmi d'ambra,
oro pregiato per i suoi occhi
all'imbrunire della sera!
E una florida carezza madreperlacea
su cui adagiare il suo cuore
accanto al mio
cinse l'incanto che
il tempo sprigionava
senza una clessidra
a suggerirci una fine!
Flamine era l'immensità
della voce del suo sguardo
quando mi parlava
a suon di liuto al chiarore
delle stelle nascenti nell'indaco
di quel turbamento
che desiderava agghindarmi
di sol di porpora
e coralli da accostare
tra i petali di rose e i diamanti con cui adularmi
in quei suoi baci d'amore, brillantini sulle mie labbra timide nella bramosia!
Ove far scivolare
ogni desiderio
delicato quanto profondo
in fondo alla mia anima
come gocce di glicine
in grappoli penduli
ad addolcire i miei occhi,
per dissetare i miei sensi rapiti dal suo culto imperante!
E come farfalle bianche
che si librano in ogni direzione nel mio essere
ammaliato in quell'incontro
sublime in piena di letizia
e di sussulti in quei sussurri
luminosi e incandescenti
vibravo armoniosamente, mentre pervadevano
nelle nostre sensazioni
e nelle nostre parole
quelle non dette,
ma dettate dalle nostre mani
intrecciate pronte
per accogliere e allacciare
un unico abbraccio eterno
ove fermare il tempo,
il dolce sentire
delle nostre pelli,
I nostri corpi recitare poemi
intrisi di passione
nella danza della dolce voluttà!
Amanti noi...
In una notte già vissuta,
cadde una stella,
sotto lo sguardo pallido
della luna piena di miele,
un desiderio in
un unico destino,
nasce l'amore etereo nell'eterna atmosfera!
E quella fresca folata
di venticello che disegnava
le nostre pelli scoperte
senza arrossire al pudore,
adagiate sulla calda
terra della natura
sotto le folte chiome
degli antichi ulivi,
mi spogliava dai
miei ultimi petali multicolori
di quei fiori che coltivavi
unicamente per me,
affinché il tuo calore d'amore
mi coprisse il cuore
fin quando l'alba
non ci guardasse
sorpresa coi suoi
primi raggi di sole
alla luce di questo mondo
non giudicandoci
amanti segreti di un ardore,
che si consuma
con l'eccitazione
di una piccola eternità
in un momento fra tanti
che decanta
passione al firmamento,
ma semplicemente chiamandoci urlandoci,
Amore! E non...
Amanti noi
in questo nostro amore,
un amore che vive e
che ama solo per amore!
segnalata da Laura Lapietra lunedì 15 novembre 2021
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