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categoria: Poesie
quando calano le tenebre
che bella la luna stasera.
la vedi?
ti sorride.
e tu che fai?
piangi. ancora.
la luna ti ha sempre rischiarato la strada:
in quelle notti in cui pensavi che tutto era perduto,
hai guardato la luna.
e ti sei accorta che ti stava fissando.
da sempre.
e con le lacrime che ti solcavano il volto hai riso.
stupita?
no...solo felice.
ami la notte...ma la notte non ama te.
ringrazia la luna: lei sì che ti ama.
e invece ora sei solo in grado di lamentarti.
e piangere.
anche di fronte alla luna.
non se lo merita: lei ti sta dando il suo appoggio.
e ora ti vergogni. fai bene.
ma piangi ancora, disperatamente...
...e ad un tratto non vedi più la luna.
sono comparse le nuvole.
ma tu l'hai sempre vista, la luna...anche quando nessuno riusciva a vederla perchè c'era tempo brutto.
ora non la vedi.
ti preoccupi?
troppo tardi.
continua a piangere: hai perso un'amica.
...e ora calano le tenebre.
cerchi di riconquistare un'amica.
l'unica amica che ti dava luce e voleva solo vederti felice.
ma di te si è stufata.
non sopporta più vederti triste.
e sei sola...
...quando calano le tenebre.
psyche - tratto da il mio cuore
segnalata da psyche martedì 8 novembre 2005
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categoria: Poesie
Pasqua è…
Pasqua è una festa speciale,
è bella e colorata
come la primavera,
è rotonda come un uovo
che sa di cioccolato,
che regala una sorpresa,
che invita ad essere buoni.
Pasqua è un giorno felice ,
con fiori che sbocciano.
Ci si diverte, si gioca,
Pasqua ci invita a stare insieme,
ci dà serenità.
Pasqua è un segno di pace,
è una colomba bianca
che nel becco porta l’ulivo,
che vola alta nel cielo.
Pasqua è l’arcobaleno
simbolo del perdono,
è la più bella festa
che tutti rende liberi
e che ci induce a ridere.
Pasqua è Gesù che, in trionfo,
entra in Gerusalemme.
È memoria di una cena,
l’ultima per lui,
ma è anche il ricordo triste
della sua morte in croce.
Pasqua è resurrezione,
è vita senza fine.
Pasqua è la vita felice
che sboccia insieme a noi.
È bello stare insieme,
ma lo è ancor più volersi bene.
Laura
Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!
segnalata da Lally lunedì 10 aprile 2006
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categoria: poesie
FINIRA' IL TUO TEMPO
Fiori sulla strada e occhi nascosti da occhiali
Falsi sorrisi sui cartelloni lungo i viali
Ragazzi che gridano e perdono la testa
Ma dopo questa quiete ci sarà un po’ di tempesta.
Stai ridendo, mia cara, ma scoprirai presto
Che prima ti usano e poi ti gettano insieme al resto.
La tua faccia è sui poster in molte stanze
E tu hai grandi speranze.
Ma finirà il tuo tempo, mia cara
Finirà il tuo tempo
Ti sembra una vita, ma durerà un momento
E vedrai che presto finirà il tuo tempo.
Arrivano i soldi, la bella vita e varie proposte
Bugie vere e verità nascoste
Si sentirà il tuo nome, ma solo per un po’
Finche anche alla più umile offerta non potrai dir di no.
Prima ti applaudiranno e poi sentirai dei fischi
E ti riparerai o tra la polvere bianca o in un bicchiere di whisky.
Per un periodo sarai tu la stella
Ma ricordati che non sarai sempre così bella.
Finirà il tuo tempo, mia cara
Finirà il tuo tempo
Vedrai i tuoi sogni volare nel vento
Quando finirà il tuo tempo.
Per un po’ la tua stella splenderà
Ma poi tutto si dimenticherà
Come un tuono durante il bel tempo
Crolla tutto senza avvertimento
Prenderai la tua limousine e andrai via
Singhiozzando Questa vita non è più mia.
Finirà il tuo tempo, mia cara
Finirà il tuo tempo
Per un po’ hai avuto il tuo momento
Ma presto finirà il tuo tempo.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG sabato 13 ottobre 2007
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categoria: frasi d'amore
Vorrei essere il raggio di sole che
ogni giorno ti viene a svegliare per
farti respirare e farti
vivere di me
Vorrei essere la prima stella che
ogni sera vedi brillare perchè
così i tuoi occhi sanno
che ti guardo
e che sono sempre con te..
Ti vedo ridere
sei così semplice
mi sembra facile capire che sei unico
e quante notti spese per
immaginarmi insieme a te..
Un viso angelico
mi basta un attimo
diventa un brivido sognarti qui
vicino a me..
ma forse è giusto sia così
conoscerti ed illudersi..
Ti regalerei una stella
ma non servirebbe a nulla
luce dopo la tempesta
un desiderio resterai..
Semplicemente stupendo
unicamente te,
forse un angelo sei..
**************************************
Guardo il mondo attraverso uno specchio
tutto vuoto dietro me
non c'è niente, nessuno.
Solo tu nel buio,
i tuoi occhi rossi lucenti,
perchè il mio mondo sei tu..
Chissà se guardi anche tu lo stesso cielo
e se vedi la stessa stella che vedo io,
e pensi che quella sia la più brillante,
e pensi a me..
Per Bruce, tua Ginny
segnalata da ...ginny... domenica 21 ottobre 2007
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categoria: poesie
L'ALBERO DI NATALE
Ci sono stati tempi in cui
Aspettavamo l’8 di dicembre
Per preparare l’albero e le luci
La nostra tradizione di sempre.
Così quando veniva sera
Quel riscaldarsi di luci e colori
Riempiva l’aria di gioia e festa
E illuminava i nostri cuori.
8 dicembre, torno a casa dal lavoro
Vedo le luci dal balcone
Salgo in casa vedo l’albero
E provo ancora quella vecchia emozione.
Ma sono passati un po’ di anni
Non sono più un bambino
E questo a volte non lo accetto
Un po’ come giocare a nascondino.
Ma prima o poi qualcuno arriva e ti trova
E così con me ha fatto il destino
Ma stanotte mi dimentico di ciò che sono
Davanti a quelle luci sono di nuovo un bambino.
La notte del 24 dicembre
Il parroco recita la messa
Per celebrare la nascita di Gesù bambino
E la predica è sempre la stessa.
E anche i fedeli sono sempre quelli
Solo con i capelli ogni anno un po’ più bianchi
Ma stanotte tra le neve ed i presepi
Ci sentiamo tutti più buoni e meno stanchi.
Scivolo sulla neve
Ci mettiamo tutti a ridere
Arriviamo sotto l’albero
Abbiamo dei regali da ricevere.
È passato un po’ di tempo
Non credo più a babbo natale
Ma stanotte mi metto sotto l’albero
E resto qui ad aspettare.
BUON NATALE A TUTTI.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG giovedì 13 dicembre 2007
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categoria: frasi d'amore
TI AMO CUCCIOLO MIO
CRISTINA AMORE MIO QUESTA E' SOLO PER TE..LO SAI CHE NON ASPETTO ALTRO..
Ti sposerò perché
mi sai comprendere
e nessuno lo sa fare come te
ti sposerò perché
hai del carattere
quando parli della vita insieme a me
e poi mi attiri sai da far paura
fra il bianco e il nero dell'abbronzatura
ti sposerò perché
ti piace ridere
e sei mezza matta proprio come me
c'è in comune fra di noi c'è più di una cosa
ti sposerò perché
per esempio so che del pallone sei tifosa
ti sposerò perché
non mi chiedi mai il giorno che sarai mia sposa
e poi
e poi perché io so già che
se litighiamo io e te
non stiamo mai più di un minuto
col cuore arrabbiato
ti sposerò perché
ami viaggiare e poi
stare in mezzo alla gente quando vuoi
e sei di compagnia
si vede subito, tant'è vero
che il mio cane ti ha già preso in simpatia
sono straconvinto che sarà una cosa giusta
ti sposerò perché
sei un po' testarda si, ma quel che conta onesta
ti sposerò perché
per un tipo come tu sembri fatta apposta
e poi
e poi perché se chiedo a te
fiducia e un po' di libertà
non dici no anche per questo
vorrei sposarti presto
ti sposerò perciò
ci puoi scommettere
quando un giorno quando io ti troverò
segnalata da Marco domenica 20 luglio 2008
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categoria: poesie
Dieci Giorni
Dieci Giorni
Son passati dieci giorni
Ancora stanotte
Hai interrotto I miei sogni
Ma e possible?
Non mi puoi lasciare in pace?
Avevi detto addio
Non volevi piu vedermi
Invece io
Ti vedo dapertutto
Lasciami in pace
Son dieci giorni
Che non riesco piu a dormire
Una bottiglia dopo l’altra
Cercando di dimenticarti
E, niente da fare
Solo il ricordo di te
Mi rende ubriaco
Son dieci giorni
Che non mi faccio la barba
Non posso avvicinarmi allo specchio
Senza vedere il tuo riflesso
La memoria di quelle mattine assieme
Noi due nel bagnetto
Gia troppo piccolo
Scherzando, ridendo, cantando
Perche non mi lasci in pace?
Avevi detto addio
Che era meglio cosi
Ma meglio per chi?
Per te? E poi, perche?
Son passati dieci giorni
Il letto ancora vuoto
Pieno di sogni bruciati
Le foto dei giorni felici
Sparse sul letto
Che ancora ora
Porta il tuo profumo
Non c’e la faccio piu
Voglio dormire
Forse per sempre
Cosi anch’io
Potro dirti
Addio
Fab Ricciardi - tratto da Divorzio
segnalata da Fab mercoledì 28 gennaio 2009
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categoria: Aforismi » vita
“Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’
desidero che sia trattato con delicatezza.
È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. Vivere questa vita richiederà Fede, Amore e Coraggio.
Quindi, maestro caro, la prego di prenderlo per mano e di insegnargli le cose che dovrà conoscere.
Gli trasferisca l’insegnamento, ma con dolcezza, se può.
Gli insegni che, per ogni nemico c’è un amico.
Dovrà sapere che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.
Gli faccia però anche comprendere che, per ogni farabutto c’è un eroe,
che per ogni politico disonesto, c’è un capo pieno di dedizione.
Gli insegni, se può, che 10 centesimi guadagnati valgono molto di più di un dollaro trovato;
a scuola, o maestro, è di gran lunga più onorevole essere bocciato che barare.
Gli faccia imparare a perdere con eleganza e, quando vince, a godersi la vittoria.
Gli insegni a esser garbato con le persone garbate e duro con le persone dure.
Gli faccia apprendere anzitutto che i prepotenti sono i più facili da vincere.
Lo conduca lontano, se può, dall’invidia, e gli insegni il segreto della pacifica risata.
Gli insegni, se possibile, a ridere quando è triste, a comprendere che non c’è vergogna nel pianto,
e che può esserci grandezza nell’insuccesso e disperazione nel successo.
Gli insegni a farsi beffe dei cinici.
Gli insegni, se possibile, quanto i libri siano meravigliosi,
ma gli conceda anche il tempo di riflettere sull’eterno mistero degli uccelli nel cielo,
delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni ad aver fede nelle sue idee, anche se tutti gli dicono che sbaglia.
Cerchi di infondere in mio figlio la forza di non seguire la folla quando tutti gli altri lo fanno.
Lo guidi ad ascoltare tutti, ma anche a filtrare quello che ascolta con lo schermo della verità
e a prendere solo il buono che ne fuoriesce.
Gli insegni a vendere talenti e cervello al miglior offerente,
ma a non mettersi mai il cartellino del prezzo sul cuore e sull’anima.
Gli faccia avere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere suprema fede nel genere umano e in Dio.
Si tratta di un compito impegnativo, maestro, ma veda che cosa può fare.
È un bimbetto così grazioso, ed è mio figlio.”
segnalata da marines sabato 5 novembre 2011
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categoria: Frasi d'amore
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza
i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e
le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete,
ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire:
"Ho Dio nel cuore", ma piuttosto, "Io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida. L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri,
i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello
che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore; Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato
e un canto di lode sulle labbra.
segnalata da marines martedì 23 ottobre 2012
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categoria: Aforismi
Quando ho cominciato ad amarmi davvero
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che la
sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento che mi
dice di non vivere contro la mia verità; oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’.
..ho capito com’ è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei
desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non
era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si
chiama RISPETTO PER SE STESSI.
..ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto
ciò che mi circonda é un invito a crescere. Oggi so che questo si
chiama MATURITA’.
..ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto
nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora
ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER
SE STESSI.
..ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti
grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e
divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei
ritmi. Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.
..mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: cibi,
persone, cose, situazioni e da tutto ciò che mi tirava verso il basso
allontanandomi da me stesso, all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma
oggi so che questo è AMORE DI SE’.
..ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno
errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.
..mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio
futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui TUTTO ha un
luogo. E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.
..mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e
malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione
ho dato il nome di SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi
con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si
scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che questo è
la vita. Charlie Chaplin
segnalata da giulia cortella mercoledì 20 marzo 2013
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categoria: Aforismi » stati d`animo
QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI-CHARLY CHAPLIN-
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito com'è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama "rispetto".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un'altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama "maturità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto
nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama "stare in pace con se stessi".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama "sincerità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene:
persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso;
all'inizio lo chiamavo "sano egoismo"ma oggi so che questo è "amore di sé".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama "semplicità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo.
E' la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo "perfezione".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l'intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di "saggezza interiore".
Non dobbiamo continuare a temere
i contrasti,i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle,
a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che tutto questo è la vita.
Dal discorso celebrativo per il suo 70° compleanno.
segnalata da marines mercoledì 10 aprile 2013
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categoria: Poesie
L'ode all'elefante
Ode all'elefante
L'elefante xè
Bela barca galegiante
Che se el vento xè Costante
la par una moto silurante
Ma se Paolo el paron xè al timon
Tuto va a secondon
Ma se altri se cimenta l'elefante
Geme e se lamenta
Se xè vento de bolina l'elefante Corea nà matina
Se xè vento de fiancada el va tuta nà giornada
Con le ciape e el vento in popa fra le onde alte e grosse
Con la scima in meso ai denti,l'elefante soride ai venti
Con le onde alte e grosse l'elefante fa le mosse
Con la proboscide verso al cielo el somegia a un barbasteo
Ma de sera con ea bonassa el Mike ne fa ea cura dell'ingrassa
Fra cosciotti e calamari Risi e bisi e pesi vari
Fra nose e ombre e fasioi tuti casca tra i nisioi
L'ecquipaggio adormentato ,in un concerto a tutto. Fiato
Con brontolii un po' sospeti che de sicuro non vien da peti
El Ronfa se agita se remena che a sentirli xè nà pena
Ghe xè un mosso tuto fare che par l'elefante xè so compare
Lo se ciama Vecio Berto, Chel xè seco come el deserto
El alza el salta el tira i bompressi Ma co xè sera
El casca in catalessi
Xè rivà l'ultima sera,l'elefante se dispera
Ne più canti ne più magnae ne bevue ne velegiae
Tuto taze in te la sera,s'ode solo nà preghiera
Chè el vento ne trasporta " ste qua co mie serè ea porta
No ghe xè altro dafar tornar a nadal
Prima che el pachiderma ghè vegna mal.
Radames.Papalone - tratto da da mè e diretto
segnalata da Radames venerdì 20 dicembre 2013
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categoria: Poesie
Ecos De Hispanidad
Ecos DE Hispanidad
Bajo el sol ardiente de España,
tierra de sangre y pasión vibrante,
cada piedra cuenta una historia,
cada viento susurra leyendas antiguas.
Las calles de Barcelona serpentean
como serpientes de oro,
mientras flamenco y guitarra
bailan en el aire, ardientes e intensas.
Las campanas de Sevilla suenan,
llamando a reunir recuerdos
de toreros y gitanos, de amor y sacrificio,
un eco de épocas lejanas.
En las calles de Granada, los mosaicos de la Alhambra
reflejan la luz dorada
y el canto de una época morisca
que aún vive entre las sombras de los cipreses.
Y allá, entre los viñedos de la Rioja,
el vino fluye como un río de rubí,
trayendo consigo el sabor de la tierra,
riqueza que nutre alma y cuerpo.
En cada mirada, en cada risa,
vive la hispanidad,
fuego que arde en los corazones,
llama que nunca se apaga,
canto eterno de una cultura
que florece a través de los siglos.
La sombra de los castillos, el sonido de las gaitas gallegas,
el calor de los abrazos, la dulzura de las palabras,
todo se funde en un mosaico de vida,
que cuenta el orgullo de ser hispano,
de llevar en el corazón
la historia de un pueblo invencible,
que en los colores de su bandera
encuentra la fuerza para soñar,
amar y vivir,
siempre, con pasión.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 11 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Essence Of Poetry
Essence Of Poetry
The essence of poetry
leads to the universe
of that deep tumultuous sea,
to make me rise again
in the fantasy
of the most intimate feelings
spread in the light of the eyes
of the crowd pulsing
with emotions.
The essence of poetry
is a relief
for the soul that dreams
in the meanders
that life imposes along the way,
a cloak that repairs
by warming words
full of love exploding
in the sky of the heart.
The essence of poetry
is a luminous
trail without boundaries
where every verse tells
its lament or its joy
in the space of time,
it will live eternally
in the being of every day
scratching happy moments
for superficial feeling,
and deep cracks for those
who love unconditionally
the introspection
of the poem itself.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 19 ottobre 2024
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categoria: Poesie
IL CANTO DELL'ANTICO LAVATOIO
Nel cuore del paese, un tempo fu,
non sol fontana, ma magia che fluì.
Un lavatoio, dove l'acqua cantava,
e risa di donne, trame invisibili creava.
Non marmo lucido, né pietre preziose,
ma roccia antica, di storie copiose.
Levigata da mani, da secoli in poi,
testimone silente, di innumerevoli eroi.
Un grande bacino, sempre colmo e puro,
da bocca di pietra, un getto sicuro.
Forse un leone, o un pesce sornione,
l'acqua sorgiva, fresca emozione.
Limpida e chiara, come un sogno appena nato,
su lastre inclinate, un invito velato.
All'alba, quando la bruma si scioglieva,
il lavatoio in vita si volgeva.
Non solo panni, ma segreti svelati,
consigli e canti, nell'aria librati.
Profumo di sapone, d'erba bagnata,
una sinfonia di vita, mai dimenticata.
Donne coi volti al sole, e maniche alzate,
battevano i panni, ritmiche battute.
Un suono ipnotico, di sciabordii e colpi,
colonna sonora di giorni, non di pochi.
Qui madri alle figlie, i segreti svelavano,
nonne di tempi andati, narravano.
Amicizia fioriva, come gerani al sole,
tra gocce d'acqua, e limpide parole.
Il pomeriggio, un bacio sulle pietre,
splendeva il lavatoio, tra mille offerte.
Un luogo di quiete, in attesa del giorno,
un cuore pulsante, che faceva ritorno.
Non solo acqua, ma l'anima del luogo,
testimone di generazioni, in un eterno giuoco.
La fatica in comunità si mutava,
l'acqua semplice, poesia diventava.
Ogni goccia un frammento, un ricordo profondo,
di un tempo lontano, che vive nel mondo,
nei racconti sussurrati, nei cuori di chi,
ancora ricorda quel magico dì.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
Nel Cerchio Del Tempo
Nel Cerchio Del Tempo
Quando il sole, nel terso cielo,
declina il suo sguardo cocente
nel suo dorato seno,
e le verdi foglie tremule,
al lieve sibilo, sussurrano
il loro addio ai nembi che ovattano,
l’estate dai fiori si dissolve
in un respiro di seta grigia,
che, come un sogno che svanisce
al primo chiarore che risveglia,
porta via il suo bagaglio spensierato.
L’aria s’intesse di gocce di ricordi
e promesse in gomitoli da sfilare.
Ogni zefiro porta con sé
il suo aroma lontano tra sospiri
di quei giorni colmi di luce
e risa accese tra colori mai sbiaditi,
mentre il mare, placido tra scogli,
culla memorie ospiti nel cuore.
L’orizzonte arrossisce ancora
in sfumature d’ambra,
dove il giorno cede il passo
ai pennelli della fresca notte,
e i cieli dolcemente si adornano
di stelle tremolanti nell’infinito,
custodi dei segreti d’estate che parte.
Nei giardini ormai quieti,
al canto malinconico dei grilli,
il saggio araldo dell’autunno
carezza i capelli nel suo cammino,
raccontando delle leggere piogge.
È un ritmo eterno di stagioni
nel cerchio del tempo che soffia
rincorse di effimero splendore,
che trasforma e poi svanisce
nel ventaglio dei cicli che svelano
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.
segnalata da Laura Lapietra sabato 17 gennaio 2026
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categoria: Poesie
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003
voti: 12; popolarità: 4; 0 commenti
categoria: Poesie
CHIARE FRESCHE E DOLCI ACQUE
Chiare fresche e dolci acque
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo, ove piacque,
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse con l'angelico seno;
aere sacro sereno
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.
S'egli è pur mio destino,
e 'l cielo in ciò s'adopra,
ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l'alma al proprio albergo ignuda;
la morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo,
ché lo spirito lasso
non poria mai più riposato porto
né in più tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l'ossa.
Tempo verrà ancor forse
ch'a l'usato soggiorno
torni la fera bella e mansueta,
e là 'v'ella mi scorse
nel benedetto giorno,
volga la vista disiosa e lieta,
cercandomi; ed o pietà!
già terra infra le pietre
vedendo, Amor l'inspiri
in guisa che sospiri
sì dolcemente che mercé m'impetre,
e faccia forza al cielo
asciugandosi gli occhi col bel velo.
Da' be' rami scendea,
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra 'l suo grembo;
ed ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l'amoroso nembo;
qual fior cadea sul lembo,
qual su le treccie bionde,
ch'oro forbito e perle
eran quel dì a vederle;
qual si posava in terra e qual su l'onde,
qual con un vago errore
girando perea dir: "Qui regna Amore".
Quante volte diss'io
allor pien di spavento:
"Costei per fermo nacque in paradiso!".
Così carco d'oblio
il divin portamento
e 'l volto e le parole e'l dolce riso
m'aveano, e sì diviso
da l'imagine vera,
ch'i' dicea sospirando:
"Qui come venn'io o quando?"
credendo esser in ciel, non là dov'era.
Da indi in qua mi piace
quest'erba sì ch'altrove non ho pace.
segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004
voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
"QUESTO AMORE"
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore così bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempr
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
segnalata da miyu giovedì 24 giugno 2004
voti: 38; popolarità: 3; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
Questo amore Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
segnalata da Lamù venerdì 23 luglio 2004
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