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categoria: Barzellette » uomini e donne
Anni della guerra fredda. Un Americano che soggiorna a Mosca per affari alloggia all'hotel Moska. Una sera, un po' annoiato, scende al bar e tenta di iniziare una conversazione con il barman. Dopo i primi bicchierini l'Americano inizia a parlare di liberta'. "Il mio paese è veramente la patria della liberta'. Una volta passeggiavo per Langley in Virginia, e non trovando dei bagni pubblici ho pisciato contro un muro, e non era un muro qualsiasi... era il muro della sede centrale della cia!". Il Russo replica: "Ma anche qui da noi c'è la stessa liberta'. Un giorno qui a Mosca, vicino a piazza Lubyanka, dovevo fare un bisogno grosso urgente e non essendoci dei bagni pubblici l'ho fatto contro un muro e non era un muro qualsiasi... era il muro della sede centrale del kgb!". "e non ti è successo nulla?" si meraviglia l'Americano. "Certo", risponde l'altro, "nessuno mi ha visto: non avevo abbassato i miei pantaloni..."
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categoria: Aforismi » amore
La guerra fredda consiste nel non rivolgersi più la parola,senza saperne il motivo, e perde, chi cede per primo!!! E' una guerra fredda?
Spero di saperlo presto! Cosa certa è che rispetterò ogni tuo silenzio questa volta.
segnalata da dino di girolamo giovedì 2 febbraio 2012
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categoria: Frasi d'amore
se devi lasciarmi fallo in un giorno di pioggia così nn vedrai ke sto piangendo.Se devi lasciarmi fallo in un giorno di freddo così nn vedrai ke sto tremando.Se devi lasciarmi falo in un giorno di neve così nn vedrai il mio viso impallidire. Se devi lasciarmi fallo in un giorno di guerra così nn vedrai la mia vita finire!
segnalata da Giuseppe Maione sabato 4 giugno 2005
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categoria: aforismi » società
"Non c'è difesa nè offesa, non c'è senso di nulla,- disse Torrismondo. - La guerra durerà fino alla fine dei secoli e nessuno vincerà o perderà, resteremo fermi gli uni di fronte agli altri per sempre. E senza gli uni gli altri non sarebbero nulla e ormai sia noi che loro abbiamo dimenticato perchè combattiamo...Senti queste rane? Tutto quel che facciamo ha tanto senso e tanto ordine quanto il loro gracidio, il loro saltare dall'acqua a riva e dalla riva all'acqua..."
"Per me non è così, - disse Rambaldo - per me, anzi, tutto è troppo incasellato, regolato...Vedo la virtù, il valore, ma è tutto così freddo...Che ci sia un cavaliere che non esiste, mi fa paura...Eppure l'ammiro, è così perfetto in ogni cosa che fa, dà sicurezza più che se ci fosse...Agilulfo è certo il miglior cavaliere della nostra armata..."
"Puah! E' una montatura anche lui, peggio che gli altri. (...) Sono tutte storie...Non c'è nè lui, nè le cose che fa, nè quelle che dice, niente, niente..."
"Ma come farebbe allora a occupare nell'esercito il posto che occupa? Solo per il nome?"
"Qui anche i nomi sono falsi. Se volessi manderei all'aria tutto. Non ci resta neanche la terra su cui posare i piedi."
Italo Calvino - tratto da Il cavaliere inesistente
segnalata da joeyespot sabato 1 novembre 2008
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categoria: Frasi d'amore
Ricordo di un amore perduto
Ricordo di un amore perduto
la neve cade sulla città due ragazzi si abbracciano felici,il ragazzo gli chiede perchè sia così contenta e lei gli risponde che il motivo è che la neve è candida e pura come il loro amore e che durerà in eterno.
i giorni passano e il ragazzo deve partire alla stazione la ragazza lo fissa negli occhi e stringendogli la mano gli dice di promettergli che qualsiasi cosa succeda lui ritornerà da lei,lui non sà cosa dire perchè stà per partire per il fronte e non sà se ritornerà ma per non farla soffrire mentì dicendo che sarebbe tornato in ogni caso. la guerra al fronte era dura lontani da casa il dormire e il mangiare poco la paura logorava i nervi,quella giorno toccava a lui stare di guardia sentì un rumore e subito si irrigidì c'era qualcuno forse il nemico il fucile gli sudava tra le mani e un brivido di freddo gli percorse la schiena poi lo vide imbracciò il fucile per sparare ma per un istante esitò perchè il nemico era un ragazzo all'incirca della sua età l'ìaltro invece sparò,sentì un dolore al petto e si accasciò al suolo qualcuno arrivò un suo compagno che sparò al nemico e lo uccise si chinò su di lui e gli lesse la sua morte in faccia ma gli disse di aspettare che sarebbe andato a chiamare aiuto il ragazzo sorrise e disse che avrebbe aspettato,mentre aspettava sentiva sempre più freddo e insensibilità al corpo poi d'un tratto cominciò a nevicare il ragazzo cominciò a piangere non perchè stava morendo ma perchè sapeva che la sua ragazza avrebbe aspettato invano il suo ritorno e avrebbe sofferto, quello che non avrebbe saputo era che mentre la vista si annebbiava rivedeva chiaramente come se fosse di fronte a lui in mezzo alla neve il suo viso e i suoi occhi che lo guardavano come l'ultima volta che si sono salutati fù il suo ultimo ricordo in vita.
ps per chiunque leggerà questa dedica chiedo per favore di tradurla in inglese o nelle lingue che conosce grazie
Skynight
segnalata da Federico sabato 24 novembre 2012
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categoria: Poesie
Immaginando
Ho dipinto il silenzio in un quadro senza nome,
ho trascinato il sogno lungo le dogane della realtà,
ho raccolto la luce per donarla alla notte,
ho liberato il vento per sentire la libertà,
ho acceso un fuoco per annientare il freddo,
ho conservato speranze per i giorni di guerra,
ho distrutto le distanze per sentirti più vicina,
ho coltivato coraggio lungo i sentieri delle paure.
Lascio a te da fare, ciò che è un po’ più facile
Ti lascio immaginare.
segnalata da Mariano (mao83) sabato 20 dicembre 2003
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categoria: Poesie
Un Mare senza Confini
Navigo sulle acque insanguinate dal dolore del nostro addio,navigo sul mare della disperazione di quel muto saluto dove i nostri occhi si sono incontranti per l’ultima volta,senza luce,senza speranza.
Vittime di guerra,vittime di una tempesta carica di sofferenza annunciata.
Onde cariche di malignità ci avvolgono,marinai senza speranza circondati dall’infinito mare di lacrime.
Infreddolito nel deserto,assetato nel freddo mare del nord ora in completo contrasto mi trovo a combattere contro un nemico inaspettato,quel mare tanto amico in passato,quel mare tanto adorato che ora inspiegabilmente si incrocia cercando la mia morte e la mia fine.
Nuvole minacciose si avvicinano alla nostra avventura,fulmini si scaricano violentemente sul mare sempre più carico di morte,piccoli bagliori che non fanno altro che esaltare il tenebroso buio della notte tempestosa.
Urlo muto quello del mio cuore,in mezzo al mare che urla il suo dolore,in mezzo ad un mondo che è pronto a finire il suo cantore.
Improvvisamente a terra trovo pace,speranza di pace,semplice e utopica pace.
Crepa il terreno ormai straziato dal tremare continuo della sua roccia apparente,si incendia il verde bosco che tanto sembrava potente,scende il cielo straziato di lacrime che oramai pressa persino sul misero e unico essere vivente.
Un boato annunciato soffoca l’ultimo respiro del giovane cantore,morto sommerso dal mare tanto amico quanto uccisore
Si riempiono di sollievo le crepe della terra e si spegne il fuoco del povero bosco bruciacchiato.
Salva è la nave del giovane marinaio,sepolto dal mondo che tanto ha amato.
segnalata da G.W.King giovedì 27 aprile 2006
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categoria: Poesie
è natale
E' Natale,in ogni casa c'è un piccolo albero,
un piccolo regalo,
mille luci colorate e qualche dolcetto.
ma loro?
cos'hanno loro?
li vedi li' sdragliati per terra,piccoli e indifesi
cos'hanno loro? una mollica di pane da dividere...
no!neanche quella posseggono
una coperta,no!usano la terra per ripararsi dal freddo, niente luci per loro ,ma soltanto spari e scintille di destra e di sinistra,tanto rumore
e nel mentre loro tremano,tremano e tremano.
per questi bambini non esistono compleanni,mode ,o tradizioni per loro il natale è soltanto un giorno come un altro,
ma è anche un giorno di grande speranza :se è vero che il natale rende tutti più buoni loro pregano a chi fa la guerra come fosse un gioco di smetterla con quelle urla,con quel sangue infondo non chiedono altro che vivere!
regaliamo anche noi una preghiera per quegli angioletti.
angel25 - tratto da angel25
segnalata da angel25 giovedì 7 dicembre 2006
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categoria: Biglietti » auguri » capodanno
Fra il calore di un sogno e il freddo di un’illusione
tra fantasia e realtà, tra gioie e dolori
si dissolve un anno e si compone un altro.
Tra promesso fatte e solo alcune mantenute
note stonate di dolore e melodie d’amore
hanno composto la sinfonia di un anno appena passato.
Fra stenti e abbondanza, fra ricchezza e povertà
fra note di pace e rumore di guerra,
tutto si è svolto, a volte si è capovolto.
Chi senza lavoro cerca di sopravvivere
tra terremoti e alluvioni
c’è chi si è rialzato, chi ha raccolto brandelli
chi ha avuto tutto e chi è rimasto con niente.
Così come sempre tra l’indifferenza
di molta gente, dei politici, del potere
di chi avrebbe potuto fare e non ha fatto niente
tra angoscia e speranza si è scritto il 2009
si è concluso per molti disperatamente.
A questi “violentati” dal dolore
e a chi combatte il “suo tempo”
per sorridere ancora,
a questi guerrieri addolorati
in cerca di pace e di un sorriso,
auguro di rialzarsi vincitori
contro il tempo, il dolore e l’avversità
e che il potere venga usato finalmente per la Pace,
che tutti possano vestirsi con un po’ di felicità.
Questo è il mio augurio per il Nuovo Anno.
segnalata da dino di girolamo venerdì 28 dicembre 2012
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categoria: Poesie
Vento di guerra
Non so se torneranno le rondini
In quel mondo
che non ha più la primavera .
Se il sole tornerà a splendere
tra le nubi di polvere da sparo.
La notte è buia senza stelle
solo il flash di una luce accecante
(Che fa paura)
illumina a giorno
il paesaggio addormentato.
Poi il boato,
il fuoco,
le urla .
Un silenzio tombale
scende come sipario
e tutto tace.
Un altra notte fredda
Un altra notte di dolore
Un altra stupida guerra.
Non so se torneranno le rondini
In quel mondo
che non ha più la primavera.
segnalata da Giulia Gabbia sabato 26 febbraio 2022
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categoria: poesie
SAPORE DI SOLE
Si è fatta aspettare ma ora sta per arrivare
Quell’estate a cui eri solito pensare
E sognare quelle passeggiate in riva al mare
Forse quest’anno le cose potranno cambiare
Poiché la dovrai passare, con gente che prima non conoscevi
E che ora reputi speciale.
Ma io non mi accontento, del bel tempo
O di sentire il mare dentro
Io voglio il sole, voglio tutto il caldo
Voglio il mare alto e non stare mai calmo
Voglio la sabbia sulla pelle, voglio le notti di stelle
Perché quelle sono le più belle.
Voglio bruciare al sole
Voglio vedere seccarsi le gole
Voglio il sale del mare e affondare per poi tornare a galleggiare
Voglio il sapore di sole.
Non guardo tv e nella mia lista non trovi nessuna rivista
Qui la situazione si è persa di vista
Prendo un foglio dalla risma, è tutto scombinato per colpa del sisma
Questi giorni mi hanno scosso, ma io mi sono mosso
Sono andato in soccorso e non chiedo nessun rimborso.
Ora pretendo che questa sia un’estate memorabile
Per tutte le persone da quello stabile a quello mentalmente labile.
Voglio che la gente si possa divertire, e poter seppellire la crisi che non vuole sparire
Ma se pensa di vedermi morire, allora deve capire
Che io vincerò questa guerra, ci devo riuscire.
Io voglio bruciare al sole
Voglio infiammare le suole
Volgio sotterrare la rabbia sotto la sabbia nel caso ce l’abbia
Voglio il sapore di sole.
Giù per questa strada, giustizia nada
Prima che la pioggia cada, troverò qualcosa che mi aggrada
Ma vada come vada, sarò sempre come un pesce spada
In una pozzanghera ai bordi della strada.
E questa voglia di fuggire, che continuo a sentire
Voi non riuscite a capire, ma so che in fondo anche voi volete venire
Ma non lo volete dire.
Allora sentite questa idea, che pian piano si crea
Ci faremo un giro di boa, anche con la bandiera dell’alta marea
Ci tufferemo nel mare a mezzanotte, se farà freddo non me ne fotte
Ricorderemo sempre quella notte
E le delusioni verranno rotte.
Io voglio bruciare al sole
Voglio veder chiuse le scuole
Voglio andare in fondo al mare e poi tornare per respirare tutto il sale
Voglio il sapore di sole.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG domenica 26 luglio 2009
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