Frasi.Net
       

Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » levigato

Cerca levigato nelle frasi

archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi

Sono presenti 13 frasi.

Criteri di ricerca



 
categoriaqualsiasi












 
qualsiasi
 
qualsiasi
 
giornoqualsiasi































 
mesequalsiasi












 
annoqualsiasi



























stelline voti: 10; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: frasi d'amore

...a tutti quelli che conoscono il sapore della Solitudine...

Sto seduta qui,gli occhi al tramonto... il sole in cielo è un grande soldo e cade come un'ostia luminosa giù in bocca al mondo e che cosa c'è,cosa non c'è... verrei veloce lì da te, se tu ci fossi,se tu esistessi dall'altra parte di me... seduta sul ciglio del mondo, sola su questo molo, la città in sottofondo....sentire battere il cuore di tutte le persone: le persone sole le vedi qui davanti al mare come tante linee parallele, come comete senza Natale, come coriandoli d'estate... sempre gli stessi foulard e le cravatte sbagliate ....sassi levigati dal fiume della vita, bambini coi capelli bianchi senza finestre, come le dita nel buio dei guanti.
L'infinito è finito dentro me, chissà se tu mi sta aspettando dall'altra parte di te....
...E ti manco, come mi manchi dentro al fiato e dentro ai fianchi mentre il sole va a finire in bocca al mondo... ma dove andranno a finire
tutte quelle persone sole?
Le persone sole le vedi qui davanti al mare come tante linee parallele con le loro impossibili storie d'amore... protagonisti senza essere visti,le persone sole sono le luci delle processioni, milioni di candele nelle tenebre con il loro bisogno di raccontare...
....e mi piace immaginarli danzare al ritmo di un...na...nananana......

S.

segnalata da Aquila Nel Vento domenica 21 gennaio 2007

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » cultura » arte

GLI ANTICHI LAVATORI

C'era una volta, nel cuore del mio paese, non una semplice fontana, ma un vero e proprio lavatoio incantato, un luogo dove l'acqua cantava e le risate delle donne tessevano fili invisibili nell'aria. Non era fatto di marmo lucido o di pietre preziose, ma di roccia antica e consumata, levigata da innumerevoli mani e da secoli di storie.
Immagina un grande bacino, sempre colmo di acqua cristallina che sgorgava incessantemente da una bocca di pietra, magari la testa di un leone benevolo o la bocca di un pesce sornione. L'acqua, oh, l'acqua era fresca come un mattino di primavera e limpida come un sogno appena fatto. Intorno al bacino, lastre di pietra inclinate invitavano le lavandaie a chinarvisi, quasi fossero gli altari di un antico rito.
Al mattino presto, quando la bruma si dissolveva pigramente tra le case, il lavatoio si animava. Non erano solo panni a essere lavati lì, ma anche segreti sussurrati, consigli scambiati e canti che si libravano leggeri nell'aria, mescolandosi al profumo del sapone di Marsiglia e dell'erba bagnata. Le donne, con le maniche rimboccate e i volti sorridenti, battevano i panni con un ritmo ipnotico, creando una sinfonia di sciabordii e battiti che era la colonna sonora della vita del paese.
Era lì che le mamme insegnavano alle figlie i segreti del bucato e della vita, dove le nonne raccontavano storie di tempi andati, e dove l'amicizia fioriva come i gerani sui davanzali. Il sole del pomeriggio, poi, baciava le pietre umide, facendole brillare, e il lavatoio diventava un luogo di quiete, in attesa del giorno dopo.
E così, questo magico lavatoio non era solo un punto d'acqua, ma il cuore pulsante del paese, un testimone silenzioso di generazioni, dove la fatica si trasformava in comunità e la semplice acqua in un elemento di pura, quotidiana poesia. Era un luogo dove ogni goccia d'acqua portava con sé un frammento di vita, un ricordo indelebile di un tempo che, pur lontano, continua a vivere nei racconti e nei cuor

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta lunedì 21 luglio 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Aurora

La primavera raccolse
lacrime d'inverno
in un calice di rosa
levigando le sue spine
con la rugiada del mattino.
Vide la nebbia diradarsi
sotto un cielo scarlatto
quando le prime gemme
salutarono l'aurora.
Poi il sole si inoltrò
sui pendii del giorno
per colorarne le cime.

Angela Randisi

segnalata da Angela Randisi lunedì 31 ottobre 2022

stelline voti: 14; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Sere nere..

Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Senza te
Senza te
Senza te

T. Ferro - tratto da 111

segnalata da VoLaVeRuNt sabato 6 dicembre 2003

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

BOTTI DI CAPODANNO 2011

Giovani scapestrati
sparano botti di Capodanno
sotto le finestre del Centro storico
della città capoluogo del Cilento,
ancora abitato da antichi vecchietti
al piano terra perché non hanno la forza
di salire le ataviche scale
di pietra non levigata
ereditata da antichi avi
che videro i moti del Cilento.
Rimbombano i botti,
ed il vecchio che ricorda
ancora lo sbarco degli Alleati,
sussulta nel letto tremante.

E i giovani scapestrati gioiscono
della loro barbarie quasi auspicando
il ritorno ad un mondo violento.

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro giovedì 6 gennaio 2011

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IO SONO L'ESTATE

io sono l'estate, brucio
avvolgo di caldo ogni cosa,
inaridisco la campagna, ingiallisco l'erba

faccio maturare il grano e i frutti succosi
la calura scorre dentro di me
le stelle brillano e lasciano scie lucenti

la luce è forte per tutto il giorno
durante il mio passaggio, i sogni riempiono gli occhi
gli amori si susseguono, amori estivi che palpitano nel cuore,

sorrisi di gioia, respiri eccitanti, libertà nel sangue,
l'aria avvolge occhi, spirito e mente, tempo di vivere
e godere appieno di questa vita, che inesorabile corre,

mentre le farfalle sfidano il vento caldo, che sbuffa e fa ondeggiare
le spighe di grano, nell'attesa della mietitura,
Ogni pelle è abbronzata e levigata,

si canta e si balla sotto le stelle, i giovani si innamorano..
io sono l'estate, la stagione di rosso fuoco,
che tutti rimpiangono in inverno.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 12 luglio 2018

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

CASCATA SMERALDO

?Tra rocce grigie, un balzo audace,
La cascata spumosa, un velo bianco.
L'acqua salta, non ha pace,
Un murmure costante, un dolce incanto.
?Verde smeraldo, vivo e profondo,
Tra muschio antico e pietra nuda.
Un vortice che gira nel profondo,
Ogni stilla è un'onda cruda.
?Schiuma bianca, come merletto,
Si posa lieve, poi si dissolve.
Un respiro fresco, un diletto,
Mentre il ruscello si risolve.
?Nelle fenditure, un bagliore,
Riflesso del sole, un gioiello.
L'acqua danza, pura, senza errore,
Un quadro dipinto, un bel ruscello.
?E ogni goccia, un nuovo canto,
Tra le rocce levigate dal tempo.
Un'energia che va, oltre ogni pianto,
Un ritmo eterno, senza scampo.(DANIELA CESTA)

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » ricordo

ricordo, immagini, fantasia

Quando cominciai a capire
salivo le scale a quattro, zampe,
nella vecchia casa dei miei nonni,

tutto scricchiolava, e le pietre antiche erano fredde,
quando sono cresciuta, dall'alto scivolavo sulla lunga scalinata
partivo come un razzo per scivolare e le pietre erano diventate

lisce, levigate, lucide, ma nelle giornate di pioggia, non mi bastava piu
una intera casa per giocare, scendevo nelle cantine a guardare le botti
gli attrezzi di campagna, oggetti antichi, prosciutti appesi,

e un giorno cominciai a risalire le vecchie scale,
sempre piu su, fino all'ultima camera e capii che
la scala continuava a salire nel buio..

avevo tra le mani la mia piccola bambola
e una piccola porta scorticata, io vidi
diedi una leggera spinta e come per magia la porta si spalancò,

un bagliore giallo verde, arrivava da una piccola finestra,
una soffitta mai visitata, pensai, bauli vecchi di secoli
in un angolo, spalliere di un letto di ferro battuto,

una specchiera di, chissà, quale trisnonna
vecchie lettere con una calligrafia svolazzante ed elegante,
mi tolsi le scarpe e le poggiai sul davanzale della finestrella

gli ultimi raggi del sole scomparivano dietro la montagna
e la luna spuntava, sembrava cantare dolci armonie celestiali,
ascoltai il sussurro del vento, valutavo che chiamasse me,

sentii lo sgocciolare della rugiada sugli steli di erba, nel prato
e notai un sentiero verso il bosco, attraverso i vetri, lo reputavo cosi misterioso,
immaginai elfi, fate, gnomi, su quel viottolo erboso

immaginavo loro che danzavano sotto la luce della luna!
E il bosco che sorrideva e tutti gli animali che facevano festa,
lasciai la mia bambola e chiusi gli occhi mentre dentro le mie piccole narici

entravano aromi e profumi di fiori ed erbe aromatiche
farfalle che svolazzavano sopra la mia testa, e i folletti che
chiamavano il mio nome....

la mia immaginazione non aveva limite,
abbandonai la mia bambola alla soffitta....per sempre,
il bosco aspettava me, per ogni avventura nella natura.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 9 novembre 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IL CANTO DELL'ANTICO LAVATOIO

Nel cuore del paese, un tempo fu,
non sol fontana, ma magia che fluì.
Un lavatoio, dove l'acqua cantava,
e risa di donne, trame invisibili creava.
Non marmo lucido, né pietre preziose,
ma roccia antica, di storie copiose.
Levigata da mani, da secoli in poi,
testimone silente, di innumerevoli eroi.
Un grande bacino, sempre colmo e puro,
da bocca di pietra, un getto sicuro.
Forse un leone, o un pesce sornione,
l'acqua sorgiva, fresca emozione.
Limpida e chiara, come un sogno appena nato,
su lastre inclinate, un invito velato.
All'alba, quando la bruma si scioglieva,
il lavatoio in vita si volgeva.
Non solo panni, ma segreti svelati,
consigli e canti, nell'aria librati.
Profumo di sapone, d'erba bagnata,
una sinfonia di vita, mai dimenticata.
Donne coi volti al sole, e maniche alzate,
battevano i panni, ritmiche battute.
Un suono ipnotico, di sciabordii e colpi,
colonna sonora di giorni, non di pochi.
Qui madri alle figlie, i segreti svelavano,
nonne di tempi andati, narravano.
Amicizia fioriva, come gerani al sole,
tra gocce d'acqua, e limpide parole.
Il pomeriggio, un bacio sulle pietre,
splendeva il lavatoio, tra mille offerte.
Un luogo di quiete, in attesa del giorno,
un cuore pulsante, che faceva ritorno.
Non solo acqua, ma l'anima del luogo,
testimone di generazioni, in un eterno giuoco.
La fatica in comunità si mutava,
l'acqua semplice, poesia diventava.
Ogni goccia un frammento, un ricordo profondo,
di un tempo lontano, che vive nel mondo,
nei racconti sussurrati, nei cuori di chi,
ancora ricorda quel magico dì.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Cartometraggio Di Solitudine

Nella culla d’ombre, 
la solitudine s’adagia, 
tra veli di silenzio 
e sospiri che non trovano casa, 
come eco lontano 
su scogli di desiderio, 
levigati dal tempo 
e dalla sete di ciò che non fu. 
S’inarca l’anima in spire di vetro, 
fragile architettura 
di sogni spezzati, 
mentre galassie d’inquietudine brillano fievoli, 
come occhi di stelle 
che piangono nel vuoto. 
Custode di silenzi, 
il cuore anela, 
tra battiti incerti 
e memorie che graffiano, 
cercando tra miraggi 
un balsamo di luce, 
una carezza che spezzi 
il gelo dell’attesa. 
Mentre il tempo, 
pittore di nostalgie, 
con dita d’oro e polvere d’oblio, 
disegna universi 
di eterno smarrimento, 
dove ogni istante 
è un frammento che si dissolve. 
Ma nell’abisso, 
un sussurro si leva non voce, 
ma vertigine che incendia il vuoto, 
una scintilla che sfida l’oblio. 
E l’ombra, 
stanca di essere ombra, 
diventa sogno 
che osa farsi carne, 
e nel suo battito 
nasce un dio dimenticato.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 26 agosto 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Radice Dello Stesso Albero

Nati come semi del miracolo 
sotto lo stesso contado, 
abbiamo spinto le nostre radici 
nella stessa calda terra fertile. 
Tu cercavi il calore del sole, 
io l’ombra del sollievo, 
ma la gemma della linfa
era la stessa, 
e ci parlava nel silenzio delle stagioni. 
Ogni litigio era un pugno di vento 
che spiegava i nostri rami, 
disperdendo le nostre foglie colorate, 
strappando i nostri frutti 
maturi alla comprensione
del perdono, 
ma non spezzava il tronco 
che ci legava uniti, più forti, 
contro le intemperie che ci sfidavano. 
Ho imparato il tuo passo 
nel buio dei giorni senza raccolto, 
tu hai ascoltato il mio respiro 
quando tacevo nel canto della vita. 
Le nostre parole, pietre nel fiume, 
hanno levigato il tempo 
fino a diventare carezze 
nella gioventù che ci abbozzava 
fratelli per la vita che disegnava 
pian piano le nostre rughe 
tra i capelli bianchi degli anni. 
Siamo stati tempesta e rifugio, 
due fari che si cercano nella nebbia. 
Ti porto addosso scolpito 
come un odore d’infanzia, 
invisibile ma eterno 
come la pioggia sulla pelle. 
Quando cadi, io tremo, 
quando rido, tu mi abbracci 
col calore dei tuoi occhi, 
perché il legame di sangue 
non conosce distanza che separa. 
Crescere insieme è solo 
un allontanarsi per ritrovarsi 
con nuove vite al proprio fianco 
senza spezzare mai 
l’origine del cuore che pulsa affetto. 
Siamo due rive che si guardano 
nello stesso specchio d’acqua, 
e quando il mondo farà silenzio, 
resterà la nostra voce, sottovoce, 
una radice che muore l’uno per l’altro.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 25 ottobre 2025

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Al mio amore campobassano


<Rita Rosanna,
sei tutta panna!>,
io ti dicevo,
ed aprivo il forziere
di quel tuo corpo
fatto di burro,
ma levigato
come il marmo,
e caldo... e caldo
di quella passione
che sconvolgeva,
e ci divorava
fino al mattino
i corpi assetati...

Ma un giorno d'Agosto...
un ciclone di rabbia
e di sbagli!
O forse no?
Il nostro Destino
era già segnato,
solo che noi
non lo sapevamo!...

E' così, non è vero?
Caro amore lontano,
sai, a volte, il pensiero
ritorna…
fra i luoghi e le ore,
che furono nostri:
a perdermi l'anima,
ripensando
a quanta gioia
ho lasciato nel passato,
e non tornerà...
mai più!

Un solo rimpianto,
al ricordo impossibile:
quello del male,
che io, sciagurato,
non seppi evitare!
E così tu
te ne sei andata via…
senza voltarti indietro,
perché non potevi capire,
povero amore
pieno di sgomento,
il nostro dolore
e quel mio
disperato pianto,
soffocato dentro.

FernyMax

segnalata da FernyMax lunedì 27 maggio 2002

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

luca ti amo

Ripenserai agli angeli
Al caffè caldo svegliandoti
Mentre passa distratta la notizia di noi due
Dicono che mi servirà
Se non uccide fortifica
Mentre passa distratta la tua voce alla tv
Tra la radio e il telefono risuonerà il tuo addio

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ripenserei che non sei qua
Ma mi distrae la pubblicità
Tra gli orari ed il traffico lavoro e tu ci sei
Tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Senza te
Senza te
Senza te

danny... - tratto da sere nere tzn ferro

segnalata da danny... venerdì 3 marzo 2006


 


Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google:

Ricerca personalizzata


© 2000-2026 Frasi.net
Per contattarci o saperne di più sul sito vieni al CENTRO INFORMAZIONI

90 ms 05:13 11 062026 fbotz1