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Sono presenti 301 poesie. Pagina 12 di 16: dalla 221a posizione alla 240a.
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categoria: Poesie
Manu
C’è una donna che cammina controvento da una vita
con occhi profondi e sconosciuti come oceani
cambia pelle per amore ed
ha donato il suo cuore per poi ritrovarsi a raccattarne i
cocci da sola
in silenzio fà ballare la sua anima su una
spiaggia al tramonto
la puoi sorprendere mentre lotta contro il proprio istinto
mentre fà passeggiare il proprio dolore a piedi nudi
affrontando onde che sono sempre più minacciose ad ogni mareggiata
C’è una donna che chiude gli occhi ascoltando una musica lenta che rende
ancora più salate le sue lacrime
e che con orgoglio ma con il nodo in gola rinuncia alla felicità.
con i suoi occhi fotografa quegli splendidi ma così
fugaci attimi in cui si sente abbracciata dall'amore sperando di
mantenerli vivi e colorati per sempre
la puoi osservare mentre dissemina briciole
di se stessa lungo il percorso verso quel treno che la porterà via mentre
urla la sua rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata
prigione e intanto sorride di disperazione a chi la vorrebbe far tornare
alla vita di sempre
C’è una donna che non si ferma davanti a nulla perché non troverà mai la fine di quel filo
C’è una donna che di tutte le sue lacrime ne ha fatto un nodo sperando che
arrivi qualcuno a scioglierli
non fermerò mai il cuore di una questa donna niente vale di più non farla piangere ogni lacrima è un po' di lei che se ne va non la farò aspettare
da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia la voglio amare
con tutto me stesso la stringerò e la proteggerò lotterò per lei
ucciderò per lei piangerò con lei donale il più bel raggio di sole ogni giorno
terrò sempre accesa quella luce nei suoi occhi quella luce è speranza è
amore è puro spirito è vento è la più bella stella di qualsiasi notte...
segnalata da bloodrayne mercoledì 9 marzo 2005
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categoria: poesie
Così celeste
Un altro sole quando viene sera
Sta colorando l’anima mia.
Potrebbe essere di chi spera,
Ma nel mio cuore è solo mia.
E mi fa piangere e sospirare
così celeste, she’s my baby!
E mi fa ridere, bestemmiare
e brucia il fuoco, she’s my baby!
Gli occhi si allagano, e la ninfea
Galleggia in fiore: che maggio sia!
E per amarti meglio, amore mio
Figliamo rose, lo voglio anch'io
E mi fa vivere e accende il giorno
Così celeste, she’s my baby!
Come un pianeta che mi gira intorno
E brucia il fuoco she’s my baby!
Lei lo fa come avesse sete
Oh, I don’t know:
Sulla mia pelle lieve,
Come neve.
E mi fa piangere e sospirare
Così celeste, she’s my baby!
E mi fa ridere, bestemmiare
E brucia il fuoco, she’s my baby!
Lei mi fa vivere e accende il giorno
Così celeste, she’s my baby!
Come un pianeta che mi gira intorno
E brucia il fuoco, she’s my baby!
Potrebbe essere di chi spera
Ma nel mio cuore…è mia.
Zucchero Sugar Fornaciari - tratto da Spirito DiVino
segnalata da Marco Buso lunedì 19 febbraio 2007
voti: 29; popolarità: 0; 2 commenti
categoria: Poesie
Sesso con sorpresa
Vorrei esplodere nel cielo
con colori vivaci.
Desideri procaci,
sotto l'ombra di un melo...
E dei tuoi baci ardenti
fare un arcobaleno,
senza più, senza meno,
ricco di sentimenti.
Mi piacerà esplorare,
sul tuo corpo di rosa
la cosa più preziosa,
che io saprei amare.
La tua pelle soffice
e quieta... il desiderio
divamperà ora serio,
con l'ansia di un vortice.
Ma tra i fiori del prato
una fila di formiche
rosse, non amiche,
conquista il bene amato.
E un sussulto pazzesco
dà al mio sogno pastello,
proprio sul più bello,
un epilogo burlesco...
Oh, mi rincresce, amore,
d'averti pure amata,
ma tanto strapazzata,
così senza pudore!
FernyMax - tratto da piccole licenze dell'eros
segnalata da FernyMax giovedì 16 novembre 2006
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
La voglia di te
Freme il mio corpo per la voglia che ho di te
quando con decisione afferri i miei capelli
dolcemente mi avvicini alle tua bocca
mi mordi le labbra
mentre io comincio ad ansimare.
Con forza mi porti in quella stanza
dove tutto il mondo resta fuori
dopo un tuo sorriso mi ritrovo spoglia di quel poco che avevo
sento il profumo e il calore della tua pelle
mentre le tue mani cominciano a giocare.
Il mio corpo trema ho i brividi nel sangue
urlo amore….
amore io…..
ma tu ti fermi e decidi di aspettare
mi piace questo tuo modo di farmi soffrire.
Ti guardo mentre accarezzi le mie gambe
con le dita tocchi quei segni
come fossero i tasti di un pianoforte
e come un compositore fingi di suonare una dolce melodia.
Il mio sguardo ti rivela che il mio fuoco si è placato
con un bacio lo riaccendi senza nemmeno farmi capire
mi togli il respiro....mi fai gridare
e di piacere ....Sisco...mi fai morire.
segnalata da occhiazzurri domenica 7 maggio 2006
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categoria: poesie
La luna di Kabul
Guardo la luna
splendere incandescente
sulla città degli scheletri .
Tutto sembra diverso
in tacito accordo con la natura
che nasconde segreti,
fantasmi e paure.
S’ affacciano in un cielo limpido
strane stelle incorniciate da facce meste .
Son bambini frammenti d’anime
di bianche farfalle
dai volti spenti
dal tremore sulla pelle
ed in bocca silenzi.
Quanta malinconia
nei loro occhi
che mutano le ombre
e quanto terrore
nelle loro mani.
Stringono fucili
come fossero trastulli
vittime di guerre inutili.
Or nel cielo, volano aquiloni senza fili
spinti dal vento come leggere piume ,
mentre guardo il candor
della luna di Kabul….
Chissà se guardate la stessa luna che guardo io
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: poesie
Sono solo un uomo
Sono solo un uomo
un uomo di strada
senza giacca e né cravatta
e sulla pelle nessuna pomata
non ho invidia di chi ha una vita agiata.
Vivo pensando
poi verrà anche il mio momento
ma per ora chi mi riscalda è il mio tormento.
Sono solo un uomo di strada
un uomo solo senza ilarità
faccio sesso con le esperienze
e mi buco le vene con la paura della gente.
Ti dirò la verità,
di questa mia esistenza
di questa vita che comunque va salvata
dalla pericolosa realtà
che ogni giorno si tinge di falsità
ma forse domani,
si domani,
se non sarò ancora solo,
ti racconterò delle esperienze
e delle insormontabili difficoltà .
Adesso la mia vita è stremata
dal momento in cui ho toccato il fondo .
In queste vesti da ubriaco vagabondo
m’accorgo d’essere l’unico
a non poter volare davanti ad un forte vento .
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: Poesie
Notte
Dimmi notte
chi scorre sulla mia pelle.
Hai espugnato il firmamento
e sei caduta senza dire
una parola.
Dimmi a cosa pensi
risalendo il fiume.
Per salvare la pioggia
ti apro le mie stanze,
per ingannare la luna
ti dono i miei occhi.
Dimmi notte,
dimmi in cosa speri,
se riposi tra rami di stella
o pensi di cacciare ancora.
Ci sono giorni possibili,
solchi da riconoscere;
i tuoi artigli
non sono un ripiego.
Dormi notte,
dammi torto
e dimmi
per chi hai scelto di restare,
a quale inferno dobbiamo rinunciare.
segnalata da Sara martedì 16 febbraio 2016
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categoria: poesie
un eclissi totale, in un lontano tempo antico
E poi la luce si spense,
e la notte avvolse ogni cosa
respiri, sussulti, spasmi,
sulla terra di dolore e nebbia
tutti guardavano il cielo, con poche stelle
un freddo pungente sulla pelle,e il corpo tremante
omg! hai tu abbandonato, l'essere umano?
gli angeli sembrano non esistere piu
e i demoni sono i padroni del mondo
e noi tutti siamo come anime, disperate nella notte
mentre il sole è scomparso improvvisamente,
il buio abbraccia la terra, con tutte le cose cattive
lacrime e disperazione,tra le genti
odore di morte intorno a noi
la fine della vita noi capimmo.
Dobbiamo chiedere perdono, prima che la terra sprofondi
questo buio è la colpa dei nostri peccati
senza rinuncia, ne privazione,
no digiuno, no preghiera,
eravamo lontani da Dio.
Questo è il nostro castigo.
Siamo arrivati troppo tardi, tutto è finito.
Dal cielo una leggera emanazione di luce
come polvere fluente che scintilla
con grande sorpresa, aumentava,
il sole dal buio stava uscendo, in tutto il suo splendore!
Brillante, fiammante, risplendente, lucente, luccicante
siamo salvi, tutti urlarono.
segnalata da daniela cesta domenica 28 settembre 2014
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categoria: poesie
N’AUCEDDUZZO
Cumm’à n’aucedduzzo
caruto ra nu niri
sott’à l’irmici re na casa vecchia
re la via Filippo Patella,
sotto à li scaluni re preta viva,
ca’ portano a lu’ centro storico,
la parte re chistu paese
ca’ se specchia rint’àlu mari,
assettata annanti a ‘nu purtone
re legno re noce carulato,
cu’ ‘nu tuozzulo ca penguliava
ra’ lu seculo passato,
‘na criaturedda ra la pelle scura,
ca’ nun parlava manco ‘a lengua nosta,
prujeva la mano a li passanti
chierenno ‘a carità.
Me scutrullaje li sacche re lu cauzone
e accugliette tutt’è spicciule ca’ tenìa.
S’inghette e spicciuliddi re’ poco valore
la manzolla re la criatura ca nun canuscìa
e me rialava ‘nu surriso triste,
ca’ quanno lu penzo
me mettesse a chiangere.
Quanno turnai nun la truao cchiù.
S’era sparuta e cchiù nun l’ancuntrao.
Catello Nastro
TRADUZIONE AD SENSUM
Come un uccellino caduto dal nido posto sotto tegole di un palazzo antico di Via Patella, prima degli scaloni che danno accesso al centro storico di Agropoli, la cui origine si perde nel tempo, uscendo da casa incontrai una bambina extracomunitaria che chiedeva umilmente la carità ai passanti. Rovistai nelle tasche e raccolsi tutte le monetine, gliele porsi e lei contraccambiò con un sorriso triste, che il solo ricordo mi fa scappare le lagrime. Quando rientrai a casa non la trovai più!
Catello Nastro - tratto da Poesie cilentane
segnalata da Cateello Nastro domenica 20 gennaio 2013
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categoria: Poesie
quando il cuore batte per l'amore
quando il cuore batte per l'amore
guizza veloce come
una macchina che
corre a cento all'ora,
chi ama è a cavallo nel mondo!
il sangue corre veloce nelle vene,
la pelle del viso e del corpo irradia luce,
le tossine cattive fuggono dai pori,
ogni dolore del corpo e
dell'anima no sentire piu!
che miracolo magico,
tutto il corpo si trasforma,
diventiamo piu belli!
con la luce negli occhi,
gli occhi brillano dal profondo,
arriva luce dall'anima,
dopo che irradia tutto il corpo,
fuoriesce dagli occhi e
dalle nostre labbra felici,
che baciano con il sorriso!
e quando baciano con foga e amore,
la luce raggiunge la
profondità dell'universo,
gli angeli sorridono felici,
e la luce del cuore è padrone di tutto.!
segnalata da daniela cesta sabato 22 dicembre 2012
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categoria: poesie
alberi
ogni albero che io incontro
in ogni parte del mondo
sorride a me, sussurando:
"ti amo.."
io sento i loro respiri,
vedo la loro luce,
ascolto la loro melodia,
entra dentro di me
quello che emanano,
entra nei miei pori,
scorre sotto la mia pelle
fa battere il mio cuore,
illumina i miei occhi,
è energia pura,
energia di vita,
della terra che proviene
dall'universo.
é straordinaria e unica,
rende felice come nessuno,
è una grande energia d'amore,
che colma il cuore di gioia!
se voi piangete abbracciate un albero,
darà a voi coraggio, consolazione,
perchè è lo Spirito di Dio
che abbraccierà voi
segnalata da daniela cesta mercoledì 27 febbraio 2013
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categoria: Poesie
RICORDI DI UN ALTRA VITA
quando ballavo il valzer, con il mio abito di tulle
ero splendida con i fiori di raso, tra i capelli,
giovanissima ed estremamente vivace,
insofferente a qualsiasi disciplina, non ammissibile
per quei tempi lontani, dove la donna doveva tacere e ubbidire,
l'unico suo scopo era trovare un ottimo marito e sfornare, figli..
il valzer io amavo, aveva il potere di inebriarmi ed eccitarmi
gli sguardi degli uomini, erano tutti per me, mentre venivo controllata
da madre e zii, le altre ragazze morivano di invidia,
ma i miei occhi erano frecce luccicanti, che colpivano i cuori
quando lo vidi era bellissimo, nella sua divisa militare ottocentesca,
sorrise a me, dall'altra parte della sala e piano camminò
suonava il mio valzer preferito, quando lui mi chiese di danzare
mentre i miei occhi grandi, lanciavano dardi fiammeggianti, gli diedi la mia mano
e iniziammo a volteggiare leggeri e sicuri
eleganti, eloquenti con un lieve sorriso,
le note trasportavano i nostri cuori
alzava me in aria, con il frusciare del mio abito rosa
l'eccitazione faceva brillare le mie pupille
e la mia pelle accaldata, profumavadi tuberosa
eravamo splendidi! Sotto gli sguardi di tutti
chi eravamo? dove eravamo?
ascoltavo il sussurro dalle sue labbra,
parole armoniose che toccavano la mia anima
nelle giravolte perfette, di due corpi giovani e innocenti
in un universo che sembrava fatto per noi,
tempi che non torneranno piu,
le ere passano in fretta, rimane il rimpianto malinconico
di attimi fuggenti, straordinari, e sconvolgenti.
segnalata da DANIELA CESTA martedì 10 ottobre 2017
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categoria: Poesie
la messa
che cosa è la domenica senza messa?
un giorno vuoto, senza significato,
inconsistente, insulso, inutile, melenso,
ozioso, povero, sciocco, senza senso
inutile tempo, invano, vanamente
sentirsi sbadato, smemorato, svanito.
finire il giorno senza un esito positivo......
la mia domenica mattina accanto al Signore
riempie me di ricchezza spirituale, giorno luminoso
di vera gioia, sorride il cuore nell'abbraccio di Dio
energico, forte, vitale, l'amore del Signore è speciale
entra dentro i pori della nostra pelle,
scorre nel nostro sangue, brilla dentro noi
florido, lussureggiante, rigoglioso
contentezza, gaiezza, giocondità,
letizia, festosità, esultanza
tutto dentro noi durante il sacrificio della messa!
ma sull'altare succedono cose straordinarie!
il sacerdote è circondato da tutti gli angeli dell'universo
tutti i santi del Paradiso, anchele anime del purgatorio si avvicinano
attendono preghiere per loro stessi...
La Vergine Maria inginocchiata, tutti gli spiriti celesti attendono
la discesa di Gesu Cristo, sotto forma di pane e vino,
gemma, gioiello, giubilo, godimento, letizia prezioso.
Sconvolgente, amore che scende dal cielo, pieno di luce
pane di vita che sazia ogni persona, perdonando tutti i peccati
la messa del Signore della domenica è solo amore
non rinunciare mai...
segnalata da DANIELA CESTA domenica 12 marzo 2017
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categoria: Poesie
MAGGIO 2019
non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019
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categoria: Poesie
I Tuoi Occhi
I tuoi occhi
non brillano
di quella luce
di cui io ho bisogno
per sentirmi stella divina,
la tua voce
non scalda
e non brucia
come il fuoco
che arde la sua legna consumandola del tutto
nella sua brace fervente,
e io
semplicemente
non sento
il tuo amore
sotto pelle
a farmi rabbrividire il cuore coccolandomi nei suoi vezzi! Semplicemente
non sento in te
la mia vita,
il mio cuore
che t'appartiene
con tutta me stessa!
I tuoi occhi
non brillano
come quelli miei,
quando ti affacci
nel mio animo
per guardarmi
trasognante d'incanto.
Semplicemente
non mi ami
come ti amo io!
segnalata da Laura Lapietra giovedì 4 novembre 2021
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categoria: Poesie
Palcoscenico Incompreso
A volte la vita è un'opera maestra
nelle tenebre della solitudine,
dove sul palcoscenico
si resta a interpretare solo
quella scia di stelle cadenti
in quel dolore delle sconfitte
che graffiano l'anima senza unguento.
Un attore inesperto,
che non saprà mai mentire
alla platea assente ai suoi lamenti.
A volte, si resta nascosti per scelta,
tra le lacrime che gridano in silenzio
negli angoli del mondo interiore,
senza parole che confortano
perché non si possiede più la forza
per guardare spiragli di luce
a scaldare il cuore, nel coraggio
che bussa alla porta della coscienza
ad accendere nuovi sogni da modellare sulla pelle della vita.
A volte, anche spogli e scalzi,
bisogna raccogliersi a pezzi
nel corso del tempo per guardarsi
allo specchio del destino
e sussurrarsi con amore
"Ce la farò, più forte di prima"
anche se mai nessuno potrà capire,
anche se mai nessuno potrà sentire,
ma sei solo tu, sei solo tu soltanto
a doverti salvare dal fango del buio.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 3 dicembre 2024
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categoria: Poesie
Radica Di Veracità
La sincerità è un vetro limpido
che non conosce ombre.
È una nuda fiamma che arde
senza maschere di cera.
Quel fiume che scava la roccia
senza chiedere permesso.
È un filo d’oro che non teme
l’usura del tempo.
Il deserto che non offre miraggi
ma solo verità accecante.
Un albero che piega i rami
ma non finge radici.
Quel cielo che non cela le tempeste dietro le nuvole minacciose.
È una lama che recide le menzogne con taglio netto.
La campana che vibra solitaria
nella propria nota nel deserto.
Il faro che illumina anche quando ferisce gli occhi.
È una ferita che sanguina nonostante
il sole che schiarisce bugie.
Un giuramento inciso su scoglio
tra distorti bisbigli di sabbia.
È un libro di coralli pelle d'angelo
che non tollera pagine bianche.
Quella luce di stella che folgora
senza mendicare lo sguardo.
È quel mio respiro di veracità
che non sa fingere né silenzi di pace,
né cigolii di mendacia che insidiano.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 22 settembre 2025
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categoria: Poesie
IL FRUSCIO DELL'ANIMA
Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.
segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025
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categoria: Poesie
La Maschera
Un pozzo di verità imputridita
hai nascosto nella tua mente,
angoli di tenebre le tue movenze
sullo scoglio della tua alterigia.
Maschera di ferro è il tuo sguardo
senza sangue che inneschi emozioni.
Colori bugie in illusioni, senza destino,
sotto spade affilate nelle minacce
che colpiscono la dignità di chi ferisci,
nel trionfo dei vili che ammorbano.
Sei traditore incallito
dello stesso tuo egoismo!
Sfoggi la maschera fogiata dal male,
la tua energia nefasta succhia vita.
Nutri i tuoi istinti con lacrime pure.
Sei inferno per chi punisci per noia.
Subdolo nel delirio di onnipotenza.
Sei eterno incubo senza risveglio.
Malattia senza salvezza che rifiori!
Esci, esci, esci dalla mia vita,
restituiscimi le ali d'aura infangate,
ridammi la mia felicità nei respiri
e fa che non risuoni mai più
la tua prepotenza,
nella mia esistenza!
Destati dal tuo ego e ritorna
senza ma, dove la melma dell'iniquo
ti appartiene come la tua stessa pelle.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 8 novembre 2025
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categoria: Poesie
Anziani
Anziani
L'età non diminuisce
la forza di volontà degli anziani ma la rende ancora
più ardente e tenace
se alimentata con amore,
e le rughe di vita
che ne testimoniano la loro
straordinaria resilienza,
trasudano traguardi vissuti
trascritti dagli intervalli
delle mature stagioni
che hanno segnato sulla pelle
le loro memorie più forti
da ricordare per sempre
a chi saprà ascoltare
le loro eterogenee vicissitudini,
linguaggio universale
che sa unire l'età
più saggia e florida
con gli anni maturi
di chi gabbiano in animo
non smette di volare alto
nei suoi dorati anni.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 23 gennaio 2024
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