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categoria: Poesie

Una Canzone

Una canzone dei Men at Work…
Dolci note che risvegliano
i sensi dell’anima
la sento nel mio cuore
e sento anche te
che ci vivi nella parte più profonda.

In me danzano mille pensieri
volano nella mia mente
perdendosi nei più dolci ricordi
dei momenti passati insieme a te.

Emozioni sincere che mi fanno sognare
mi viene da chiudere gli occhi
per poi riaprirli e trovarti davanti a me.

Ti rivedo in un pub
sul lungo mare
rivedo le tue mani
i tuoi sorrisi
le tue labbra
i nostri dolci baci…

Il tuo viso accanto al mio,
i respiri gli sguardi.

Tu ed Io felici innamorati
protagonisti di una storia d’amore
che spero sia lunga una vita…

Sarà la canzone a farmi sognare, forse ma….
sarai tu che mi farai scoprire
sempre più innamorato
sarà il calore del nostro amore
a donarmi la vita
a riempire di emozioni la mia anima
che io regalo a te in questo giorno
dedicato a gli innamorati…

Ti auguro amore mio, un buon S.Valentino
che l’alba di questo radioso mattino
sia l’inizio di un felice ed eterno cammino
per i nostri cuori vincolati, stregati, innamorati

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: Poesie

POLVERE DI STELLE

Ascolto il nulla,
delle ore piccole..
nel silenzio dei loro tic tac,
in un'ora
di latte e menta..
Noi,
nella penombra di lenzuola
nei sguardi vicini e lontani
tra mani e labbra
che si cercano,
due corpi nudi
si uniscono
mentre lo specchio riflette
un ricordo felice.
Nessuno osa guardare..
persi tra luce e silenzi
tra rintocchi di buio
come lune inquiete
siamo ombre
tra pupazzi di cartapesta...
Vestiti di sogni,
tra mute stelle
che si guardano
l'un l'altra,
con occhi d’amore...
Mi perdo
stringendomi ad un sogno,
ritrovandomi abbracciata a te,
nascosta
nell’altra faccia della luna,
odiata amata fino alla follia..
Nelle sere d'ombre
solo l'amore
risuona canti
di giovani muse
in un mare di polvere di stelle
dove la nostra favola
si muta
in realtà
perdendosi
in questo magico mondo .....

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia lunedì 2 agosto 2010

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Pazzia....

Pazzia....

è voler amar
con tutto se stesso,
l'essenza di un angelo,
voler stringere forte
il suo amore.

Pazzia...

Poter da lei
esser ricambiati,
tenerle le mani,
assaporle le labbra,
risvegliarsi con lei,
da sogno
in reatà.

Pazzia...
E' sentire le lacrime
del suo amore,
dentro la mia anima
asciugate
da un forte
desiderio
d'amarla ancora.

Pazzia...
Amarla,
seppur ti sfugge,
come un farfalla,
e comunque
attratta,
dal tuo amore,
s'appoggia
ogni tanto sul tuo cuore.

Pazzia...

è sentirla
ancora
essenza
amorosa
eternamente,
dentro di te.

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 mercoledì 16 marzo 2011

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Radioteque (Paranoid Android / Nude)

suoni
e
luci

rilasci
anestetici

soffusi,
alcolici

un salto
in cielo
tra le nubi

giorni passati

note
ricami
ricordi

impressioni
in estasi
per impulsi
meno impulsivi

ritagli
di alieni al primo sole
in un'alba che è ancora buia

rileggo
un lamento che si dimena

freddo e luci vuote
poi solo rosso sangue

a fior di labbra

un sapore
dolce, salato, amaro, acido...
qualcosa mai provato
il tempo di aprire gli occhi e cercarlo
di corsa

Cos'è?
un viaggio!

si sale su
e non si torna più...

gb - tratto da shantaram

segnalata da gb mercoledì 7 novembre 2012

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

La pazza
Ho visto una pazza
andare in giro nuda
mentre rideva di atei sorrisi;
sfidava il fresco ottobre
coperta solo delle sue vergogne.
Goffe movenze,
quasi abominevoli i capelli arruffati,
come velli di gatti neri
nati dalla bocca dell'inferno.
Grassa la pazza,
come chi non ha un solo giorno
patito la fame.
Ho visto la pazza
correre allegra in piazza,
dove straniera gente
la guardava divertita
mentre le sue braccia
lasciava danzare in aria
che parevano grosse bandiere chiare,
flaccide senza vento giovane a pomparle,
nel mare dell'età' che avanza.
Ho visto la pazza correre,
mentre camici candidi la inseguivano,
prima di cadere,
sullo scuro marciapiede,
come un tronco spianato da un fulmine,
o un peculiare, insolito volatile
colto in volata da un tiro funesto.
Ho udito la pazza
supplicare pietà,
perché la libertà era bella
prima di assopirsi
con un riso sedato sulle labbra,
tra la gente che la accerchiava,
ridacchiava e non capiva.

ANGELA MORI

segnalata da ANGELA MORI sabato 26 aprile 2014

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categoria: poesie

sul sentiero delle querce

il respiro dei giganti rugosi, arrivano fino a me,
sussurri da lontano, mormorano il mio nome,
chiamano, invocano, il mio spirito che dorme,

le querce sussurrano il mio nome,
sorridono, cantano, melodiose sinfonie di foresta
sul sentiero vivo e verde, dalla primavera

è tutto una immensa sinfonia magica,
i fiori ondeggiano, con la loro corolla,
i rami rinverditi, frusciano come impazziti

il vento scivola sul sentiero, come un grande maestro
gnomi, folletti, elfi, saltano e cantano a squarciagola
tra l'erba alta, con le rane accanto al ruscello

i riganti rugosi, gonfiano il loro tronco
mandano il loro alito di vita,
raggiungono la mia finestra

e io tra le lacrime, non ancora guarita,
sento il mio spirito che scalpita,
il mio nome trasportato dal vento

il sentiero delle querce è in festa
aspetta me, ha bisogno dei miei piedi
che calpestano la morbida terra,

il sentiero ha bisogno delle mie mani
che accarezzano tronchi, rami, foglie, fiori
ha bisogno dei miei occhi, del mio sguardo d'amore

il bosco canta il mio nome, con tutto l'ardore
sente la mia mancanza e io piango
fa festa per il mio ritorno..

ascolto la loro allegria potente
la felicità tra il cielo e la terra
l'amore incondizionato

arriva al mio cuore, lo circonda di calore
l'energia entra nel mio sangue
trasportandola, per tutto il mio corpo

le lacrime scendono turgide
sulle mie guancie, arrivano alle mie labbra
sento il salato del mare,

mentre la musica della foresta
lentamente calma tutto il mio essere
gli occhi si chiudono, umidi di lacrime.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta martedì 6 maggio 2014

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categoria: Poesie

Ricameró

Ricameró

Ricameró
amore nel tuo cielo
affinché tu possa ammirarlo
con occhi nuovi,
lucidi
pieni di luce nella speranza,
sotterrando sotto il selciato
della triste amarezza
la delusione,
che ti ha ferito
lasciandoti sanguinare l'anima umiliata dal gelo
della sua scia
sulla tua pelle.
Ricameró amore
nelle pareti della tua anima
per regalarti
il sorriso
sulle tue labbra assetate
di quelle parole,
che scaldano il cuore
pregno di lacrime
che or sono.
Ricameró
sulle tue mani
il mio nome
affinché
tu possa ricordare
che i miei occhi
non vedono che te,
riflesso nei miei sogni!
E se fosse necessario ricameró
il mondo intero
col suo firmamento
solo per poterti
rendere felice,
solo per poterti
vedere felice!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 30 novembre 2021

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categoria: Poesie

Mano D'Anima

Tingerò di emozioni 
ogni tuo gemito recondito, 
per farti sorridere. 
Vedrò rilucere la tenacia che si erge.
Scriverò col silenzio 
ogni fuga dalla tua isola segreta, 
per renderti ali di libertà.
Saprò aspettarti ovunque nel mondo.  
Percorrerò per il cielo imperioso 
attraversando le tue inquietudini
in tempesta, per darti coraggio.
Avrò asilo sicuro per sostenerti.  
Scioglierò ogni corda che forte
ti cinge al tronco della rassegnazione, 
per farti respirare lene la primavera. 
Sarò giardino fiorito per il tuo ricordo.
Stringerò nelle mie mani 
le briciole delle tue lacrime, 
per conservarle nella luce della fede. 
Conserverò parole ad illuminati.
Brucerò sotto le suole del fato 
i limiti che isolano la tua fragilità, 
per renderti forza nella voce
del cuore quando rimbecca.
Ascolterò ogni tuo battito di ciglia.
Bacerò ogni stilla di dolore 
che trasuda dalla gazzarra d'ira
che frantumano pazienze, 
per farti trovare dolce riposo.
Amerò le tue labbra risorgere.  
Poi, ti porgerò la mia mano d'anima 
per farti leggere il mio amore sincero, 
a farti pulsare ancora il cuore 
negli interstizi dei respiri di vita, 
che sapranno sorprenderti ancora, 
inarcando gioia nei tuoi sogni, 
negli occhi tuoi che fin troppo
hanno pianto l'amaro nella vita,
per una galassia di delusioni.
Se solo abbatti ogni bruma
che offusca ogni tua debolezza.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 22 novembre 2024

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Folgore Senza Promessa

Sbocciano come petali di rose
agli occhi ammaliati,
i miei sentimenti, tra le antiche rovine di sismi d'angoscia,
nasce un tuffo di piombo nel cuore verace, spoglio da catene,
fiondandomi nei tuoi sogni,
dove percorrono fili di emozioni
nei frammenti che conservi
nel tuo segreto.
Una parentesi in un angolo
nelle tue labbra di ciliegia,
una cantilena sul giaciglio
dell'arco della speranza impaurita.
Batte il cuore all'unisono
col tuo silenzio, mentre mente,
ridipingendo il sole infranto rubandogli il suo folgore,
per ricoprire la mia pelle
anonima nella tua identità.
Sono un viandante che traccia benzina nell'anima,
una traccia da depistare nel ballo degli inganni senza interrogativo.
Amarci, è sconvolgere la differenza delle ragioni rassegnate,
un alito di scintille che sorprende ancora, senza lacrime,
un abbandonarsi negli abissi
del refolo d'amore che sigilla l'incanto,
Corre inanime, l'allegria che si spoglia all'alba di rugiada,
è un altro nodo da stringere
nel petto senza giardino,
un altro cimelio che conserverò
nella cenere d'oro,
un altro pugno di farfalle
nello stomaco, nel brivido che geme,
mentre lentamente ti allontani
senza chiudete la porta,
senza chiudere la porta,
al nostro amore, senza promessa.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 aprile 2026

stelline voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Pecos Bill

Indiana pellerossa:
in un primo momento
non avrei mai creduto,
che Sogno di Luna
potesse materializzarsi
come d'incanto
davanti ai miei occhi,
per un dolcissimo
saluto. Eppure...
la tensione carnale

colava a picco
dalle sue labbra,
e da ogni parte
del suo corpo,
come il canto
delle Sirene d'Ulisse,
portando la mia estasi
a livelli sovrumani.
Allora, con slancio
e passione devota,

la presi al laccio
trascinandola a me,
in un vortice di voluttà
e di sensazioni,
mentre il Lago
bagnava le sue membra
rassegnate a un godimento
senza fine, e puro
come la saetta
di Giove Pluvio.

Quando ella ebbe succhiato
fino all'ultima goccia
il piacere,
e si rivolse a me
col suo candido viso
di bambina scherzosa,
non potei che trasalire
sconvolto dalle sue
contraddizioni.

Capii tutta la forza
del desiderio selvaggio,
e il limpido torrente
ch'ella estraeva
dalle mie viscere
era solo il tributo,
dell'uomo che sa morire,
per l'unica donna
che abbia mai amato...

Firmato: Pecos Bill

FernyMax

segnalata da FernyMax martedì 12 marzo 2002

stelline voti: 19; popolarità: 4; 0 commenti

categoria: Poesie

Se tu mi dimentichi

Voglio che sappia
una cosa.

Tu sai com'è questo:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l'impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m'attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d'amarti a poco a poco.
Se d'improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui affondo le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell'ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne n‚ si oblia,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscir dalle mie.

Pablo Neruda

segnalata da Marco giovedì 9 ottobre 2003


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