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categoria: Poesie
Preghiera del Cane
O mio padrone, sei tu il mio Signore
e come tale io ti servo con grande umiltà.
Se a volte non ti comprendo
ripetimi il tuo comando, senza ira, senza battermi.
Dammi il tuo sguardo, la tua parola, il tuo affetto,
dammi acqua pura e cibo modesto in vasi puliti:
sono la mia salute.
Dammi un angolo al riparo dai venti e dalla pioggia,
ma che conosca il sole se mi terrai legato.
Mettimi pure una catena,
ma che mi permetta il movimento:
ciò mi basterà.
La miglior medicina o il maggior premio
sarà un po’ di libertà fra l’erba.
Affidami solo alle persone che conosci e stimi.
Metti pure il mio nome sul collare
ma con l’indirizzo della tua casa perché, s’io mi smarrissi,
possa esserti reso e non finire in mani spietate.
Non scacciarmi quando sarò vecchio, malato
e non ti potrò più servire.
Se non potrai curarmi e tenermi
procurami tu stesso dolce morte dopo un’ultima carezza.
Allora guardami negli occhi
e capirai che io ti amo ancora...
ogni cane fedele al suo padrone
segnalata da Sinfonia d'Autunno mercoledì 14 luglio 2004
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categoria: Poesie
Notte
Dimmi notte
chi scorre sulla mia pelle.
Hai espugnato il firmamento
e sei caduta senza dire
una parola.
Dimmi a cosa pensi
risalendo il fiume.
Per salvare la pioggia
ti apro le mie stanze,
per ingannare la luna
ti dono i miei occhi.
Dimmi notte,
dimmi in cosa speri,
se riposi tra rami di stella
o pensi di cacciare ancora.
Ci sono giorni possibili,
solchi da riconoscere;
i tuoi artigli
non sono un ripiego.
Dormi notte,
dammi torto
e dimmi
per chi hai scelto di restare,
a quale inferno dobbiamo rinunciare.
segnalata da Sara martedì 16 febbraio 2016
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categoria: Poesie
Mare
Lascia che asciughi
le tue lacrime
amato mio mare.
Farai ritorno tra gli uomini
dopo avermi mostrato
come si scoprono nuove isole
in questo deserto di nuvole.
Il vento della sera
ha smesso di chiamare
in disparte invecchia
una coltre di sole.
Giudichino pure questi nostri affanni
una semplice circostanza
nessuno si accorgerà di un altro silenzio.
Le terre temono la verità
più di mille tempeste;
confondono la stanchezza dei remi
con l’eco di antiche accuse.
Così termina l’insensato viaggio
in attesa di un porto sincero,
così s’apre il giusto sentiero
verso abissi più cari.
Riposerà la pioggia,
distratto il faro
resteremo insieme
a guardare le stelle.
segnalata da Sara martedì 15 marzo 2016
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categoria: Poesie
Che
Non si consuma
questa terra,
questo sangue d'autunno.
E' dolce l'aria
Rosario lontana
dalle tue labbra.
Ha venti e occhi
per implorarti ma
l'alba tarda a sorgere
ed è il nostro male
più caro.
Un nome basta
a sciogliere le mani,
giunte restano
quelle delle madri
a Santa Clara chine
sulla promessa di una vittoria.
Non accadranno altre stelle
o poderose imprese
ancora la tua pioggia
che non sa smettere,
ancora la mia
che non si rassegna.
segnalata da Sara mercoledì 27 aprile 2016
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categoria: Poesie
NOVEMBRE
crepitio dei ceppi avvolti nella fiamma,
silenzio religioso nel vespro crepuscolare
novembre tacito e riservato,
mese delle anime che sono passate...
che ormai lontane seguono la luce eterna
lasciano a noi questa vita tuortosa
in questa terra piena di violenza,
di odi, sopprusi, guerre.
Loro non desiderano tornare
perchè amano la loro dimensione
di pace, d'amore, nel chiarore di Dio
nella bellezza della vera vita futura,
aspirano nell'abbraccio divino
nella eterna felicità, del paradiso,
i dolori sono un ricordo molto lontano.
E noi che siamo ancora su questa terra,
in un nuovo autunno è bello avvolgersi
nel silenzioso buio di questo mese
godere del tepore delle fiamme,
del loro scoppiettio, mentre la pioggia cade
picchiettando dolcemente sui vetri,
e il sibilo del vento, continuato fa rabbrividire,
l'atmosfera abbraccia, la nostra anima o forse
sono i piccoli spiriti celesti, che mandati da Dio
cercano di dare a noi una fede forte,
confortando, con il tenero amore le nostre mancanze
dandoci coraggio, fino alla fine dei nostri giorni
Amiamo novembre, pochi lo amano,
la luce veloce si ritira, ma nel suo buio
sono racchiusi i nostri pensieri.
segnalata da DANIELA CESTA lunedì 6 novembre 2017
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categoria: Poesie
Amanti
Vivremo e ci perderemo emozioni importanti
Questo è il destino degli amanti,
e sotto ad una pioggia di perché
soffriremo nel non poter stare
sempre insieme io e te ,
privi di pudore e senza diritti
anneghiamo nelle lacrime e dobbiamo stare zitti,
saremo l’amore limitato
l’errore ed il peccato,
semineremo rabbia e dolore
sanguinerà il nostro cuore,
a sostenere le nostre follie
saranno sempre e solo bugie,
nel difenderci avremo sempre poco fiato
per urlare a tutti un amore sbagliato,
ci faremo inutili promesse
le cose resteranno sempre le stesse,
avremo sempre voglia di scappare
ma troppo vigliacchi per poterlo fare,
il nostro futuro sarà solo un miraggio
per fare delle scelte ci vuole coraggio,
e sotto gli occhi di tutti quanti
saremo sempre due squallidi amanti.
Genny Caiazzo
Genny Caiazzo - tratto da Le poesie di Genny Caiazzo
segnalata da Genny Caiazzo mercoledì 29 settembre 2021
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categoria: Poesie
tempo di virus
che strano tempo attanagliati
dalla morsa di un mostro
che oscura i nostri polmoni
e non ci fa respirare.
prigionieri in casa per difenderci
in una strana primavera
tra il sole, la pioggia e la neve
in un silenzio assordante, dal sapore di morte
migliaia e migliaia di persone
che non sono piu di questa umanità
all'improvviso è piombato su tutti noi
un killer lacerando la nostra vita.
Non ci sono farmaci ne un vaccino che
neutralizza il male, non ci resta che pregare
chiedendo aiuto al Signore, mentre il battito
del nostro cuore aumenta per la paura.
Abbiamo grandi timori e ci domandiamo
"perchè è successo?" una tragedia che
ha trascinato i popoli in un tunnel
dove ancor non si vede la luce.
Che ne sarà di noi? Dei nostri figli
dei nostri nipoti, del futuro e del mondo che verrà.
Di una cosa sono sicura, la natura sopravviverà
e vincerà nella sua sgargiante bellezza
Il creato è stato voluto dal Creatore
l'umanità lo ha violato.
segnalata da DANIELA CESTA sabato 28 marzo 2020
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categoria: Poesie
Vestigia Di Losu
Sbocci come neve profumata,
candida e delicata nella tua grazia
allo sguardo dell'etra clemente
all'albore delle ultime fredde folate
sui rami intrecciati del Losu,
dipingi lo sguardo di dolce trasogno.
E sotto la tua folta pioggia d'incanto
di petali che, come secchi coriandoli,
s'adagiano come distratte perle,
il mio tormento si confonde
in tormenta d'amore assente!
Quel turbine di neve polverulenta
sollevata da raffiche di crucci
che scorrono con impeto
sulle creste del suo inganno
a gelarmi le membra col suo plasma,
al ricordo di quella prima volta
sul mosaico di petali stropicciati
sulla scia di un bolide
schiantato sul suolo della tradigione
sulle radici di questo tronco
dagli incisi ingenui al fato sleale.
Sboccia ancora, neve d'aprile,
nel tuo silente passaggio
dove io ancora muoio di vestigia.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 29 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Bisogno Di Sognare
Bisogno Di Sognare
Abbiamo bisogno di sognare,
nei silenzi assordanti
dei nostri giorni.
Dietro alle vetrine delle esposizioni
di artefatti sentimenti
da mostrare alla ressa!
Abbiamo bisogno di sognare,
ad ognuno il suo palpito di brama.
Ne abbiamo bisogno per vivere
come l'aria per i polmoni,
ne abbiamo bisogno
per camminare ancora
lungo il boulevard della vita,
per poter sperare ancora
in nuovi spontanei sorrisi
nutriti dalla pioggia di speme!
Incessante è il bisogno
di sognare un biglietto
di solo andata,
verso quel viaggio nel tunnel
dell'anelata felicità
che trabocca luce d'albore all'infinito!
Meraviglioso è vivere ancora
di chimere in ogni respiro profondo,
per elevarci come angeli
nelle limpide bolle del fato
che ci conduce nella corrente
più veemente del traguardo
che ci solleva dagli affanni.
Abbiamo bisogno di sognare,
per non essere scheletri abbandonati
nelle bare delle codardie
nelle profondità dell'infame
carestia del pessimismo!
Sogniamo, sempre,
ognuno di noi la propria brama,
poiché sia imperituro
per il proprio benessere
nei vacilli degli ostacoli,
a renderci degni nella conquista
di ogni compimento.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 10 maggio 2024
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categoria: Poesie
Cuori Ricongiunti
Cuori Ricongiunti
Parole d'amore viaggiatrici
sul filo di internet fioriscono
nelle ombre delle ansie
a farle sussurrare quel ti amo,
quel io ti amo da impazzire
in quel mi manchi da morire!
Non vi è destino più triste
da rimandare carezze sulla pelle,
dolci baci colmi di calore
e strette di cuore fino ad essere
un unico brivido insaziabile
sulle rotaie della passione.
Eppure il cuore sa che dopo
la pioggia delle attese
tra le fredde strade della tristezza,
arriverà presto l'estate
con le sue gioie,
tra conchiglie colorare
e stelle marine sotto al sole,
sulla battigia in riva al mare
ti vedrò arrivare come un principe,
e guardandomi nelle iridi
felice mi sussurrerai
" vedi che siamo riusciti
a superare la distanza".
ed io ti cingero col mio universo
per perdermi con te
nelle galassie più remote
per separarci mai più.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 24 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Radice Dello Stesso Albero
Nati come semi del miracolo
sotto lo stesso contado,
abbiamo spinto le nostre radici
nella stessa calda terra fertile.
Tu cercavi il calore del sole,
io l’ombra del sollievo,
ma la gemma della linfa
era la stessa,
e ci parlava nel silenzio delle stagioni.
Ogni litigio era un pugno di vento
che spiegava i nostri rami,
disperdendo le nostre foglie colorate,
strappando i nostri frutti
maturi alla comprensione
del perdono,
ma non spezzava il tronco
che ci legava uniti, più forti,
contro le intemperie che ci sfidavano.
Ho imparato il tuo passo
nel buio dei giorni senza raccolto,
tu hai ascoltato il mio respiro
quando tacevo nel canto della vita.
Le nostre parole, pietre nel fiume,
hanno levigato il tempo
fino a diventare carezze
nella gioventù che ci abbozzava
fratelli per la vita che disegnava
pian piano le nostre rughe
tra i capelli bianchi degli anni.
Siamo stati tempesta e rifugio,
due fari che si cercano nella nebbia.
Ti porto addosso scolpito
come un odore d’infanzia,
invisibile ma eterno
come la pioggia sulla pelle.
Quando cadi, io tremo,
quando rido, tu mi abbracci
col calore dei tuoi occhi,
perché il legame di sangue
non conosce distanza che separa.
Crescere insieme è solo
un allontanarsi per ritrovarsi
con nuove vite al proprio fianco
senza spezzare mai
l’origine del cuore che pulsa affetto.
Siamo due rive che si guardano
nello stesso specchio d’acqua,
e quando il mondo farà silenzio,
resterà la nostra voce, sottovoce,
una radice che muore l’uno per l’altro.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 25 ottobre 2025
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categoria: Poesie
Serial Killer
I suoi passi leggeri e sicuri,
insignificanti nel sole di ottobre,
segnavano un caffè virtuale,
insospettabile per tutte le visuali.
Discorsi fluttuanti
nella scia dei social,
avatar di menzogne ricamate
nello spazio delle lodi e ammirazioni,
ricoprono futili momenti da sfumare.
Mire di proiettili virtuali
attendevano di sferrare colpi premeditati e perversi
per un cuore ingenuo,
tra sinceri petali colorati d'innocenza,
lasciandolo ripiegato su se stesso
nella paura dell'ombra prepotente,
poiché sei la prescelta nel suo delirio.
Ogni angolo di sentiero reale
è fossa per la posa di vita,
ogni giorno che si tinge di nero
è croce per la gioia di sorridere,
ogni dubbio travestito da agnello
nasconde la lama da infliggere
alle spalle scoperte al tempo.
Si moltiplicano come pesci
trasfigurazioni nelle minacce d'oro,
per rubarmi respiri nel riposo eterno,
per amore del possesso imposto.
Grida la voce, sussurri di paura,
mentre l'ombra conta quei passi
sulla battigia tra il reale e la follia.
Andare via non dissolve il pericolo
se può avvolgerti nelle sue corde,
anche sotto la pioggia che scende,
lasciandoti poi ansimare a comando
il petricore della fine di una stagione,
stabilita e scolpita con scalpellino,
pennellato di radici di rancore,
inabilitato alla rassegnazione
dei confessati fragori di rifiuti,
senza ascolto dalla ragione.
Bieco, il serial killer non perdona,
torvo nelle sue mani assetate
del rosso scarlatto zampillante,
accarezzando la sua pelle di zolfo,
soddisfando la sua diafana voglia,
nel trionfo dei vili gesti,
ammorbano le sue orme
sul selciato del suo irreparabile inferno, mentre arde vittima di sé,
senza rughe di rimorso nell'anima.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 11 giugno 2025
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categoria: Poesie
Nel Cerchio Del Tempo
Nel Cerchio Del Tempo
Quando il sole, nel terso cielo,
declina il suo sguardo cocente
nel suo dorato seno,
e le verdi foglie tremule,
al lieve sibilo, sussurrano
il loro addio ai nembi che ovattano,
l’estate dai fiori si dissolve
in un respiro di seta grigia,
che, come un sogno che svanisce
al primo chiarore che risveglia,
porta via il suo bagaglio spensierato.
L’aria s’intesse di gocce di ricordi
e promesse in gomitoli da sfilare.
Ogni zefiro porta con sé
il suo aroma lontano tra sospiri
di quei giorni colmi di luce
e risa accese tra colori mai sbiaditi,
mentre il mare, placido tra scogli,
culla memorie ospiti nel cuore.
L’orizzonte arrossisce ancora
in sfumature d’ambra,
dove il giorno cede il passo
ai pennelli della fresca notte,
e i cieli dolcemente si adornano
di stelle tremolanti nell’infinito,
custodi dei segreti d’estate che parte.
Nei giardini ormai quieti,
al canto malinconico dei grilli,
il saggio araldo dell’autunno
carezza i capelli nel suo cammino,
raccontando delle leggere piogge.
È un ritmo eterno di stagioni
nel cerchio del tempo che soffia
rincorse di effimero splendore,
che trasforma e poi svanisce
nel ventaglio dei cicli che svelano
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.
segnalata da Laura Lapietra sabato 17 gennaio 2026
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categoria: Poesie
Pulsione D'amore
Leggiadro amor,
come una bella rosa
sbocci nell'anima
con incantevole zelo celeste,
e il suo olezzo
conquista i miei pensieri
catturati dal nocciolo
della tua essenza,
volto del vero amore!
Oh, sentimento fiorito
attraverso le tue mute parole
tradotte in deliziose trepidazioni
puro balsamo di dolci versi
che ne tempo, ne col fato
avizziranno mai sfumandosi
nelle fredde folate
della vita.
Invadi nel mio intimo
con soave calda carezza,
toccando il mio essere più nascosto,
e sii meravigliosa
pioggia di emozioni
al chiarore del nostro amore
nell'oceano della palpitante voluttà,
ebrezza nel bel vortice
colmo di sussulti spasimanti
trascritti dai nostri baci,
circoscritti da veementi brividi
celebrati dal nostro irrefutable legame,
ove ogni effusione d'amore
dolce dono di rinascita ci dona,
soggiocati dal suo eterno paradiso
nel limbo del nostro peculiare amore,
siglillando risoluzione
per la nostra vicendevole cura,
e intrecciando in un unico sentiero
le nostre vite
in un unico sentimento.
L'amore!
segnalata da Laura Lapietra sabato 20 febbraio 2021
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categoria: poesie
La vita che non conosci
Che ne sai
di quello che non ho mai fatto
di quelle corse da perdere il fiato
di quella valigia sempre chiusa
di quella lettera un po’ confusa
e della voglia di andar via ,
della paura e della nostalgia .
che ne sai?
Che ne sai
del tintinnio di pioggia caduta sopra il tetto
e della parole scritte sopra il vetro
udite nel vuoto di un silenzio
e dei profumi di fiori appena raccolti
nei pensieri distolti
e dalle aurore
che nascono tra l’azzurro e il sole .
Che ne sai
degli oceani separati
troppo lunghi maltrattati
che si uniscono all’orizzonte
con l’oriente e l’occidente
e delle tracce lasciate
d’ una poesia mai scritta
un po’ per pigrizia
che tocca l’anima
in un pendio sussurrato d’amore
sulla strada sassata e sabbiosa
che attraversa il mondo
in un cammino claudicante
che oscura la luna
in un cielo
che piove inchiostro nero
e scoprire che tutto può sparire in un baleno.
Che ne sai ...
...eppure t’ho tanto amato .
Giulia Gabbia - tratto da dedicata a mio padre
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: Poesie
I vecchi
SONO UN ALBERO
Sono un albero antico
nato per caso nella verde vallata
di Frascinelle di Agropoli.
tra l’azzurro del mare
ed il verde delle colline.
Ho lottato contro tempeste
e parassiti ora sconfitti
dalla tecnologia degli
anticrittogamici.
Ho sopportato piogge,
uragani e tempeste,
aratri che lambivano le radici.
Ho mandato al frantoio
sacchi di olive fragranti,
dopo decenni rivalutate
nella Dieta Mediterranea
come olio extravergine di oliva
solo recentemente scoperta.
Fra poco arriveranno le ruspe
e mi spazzeranno via
lasciando il posto all’edilizia turistica.
Mesto, col capo chino,
quasi monumento centenario,
porgo piangendo lo sguardo
alle ruspe che si avvicinano minacciose.
Reciso, alimenterò signorili camini
di cascine lussuose riccamente arredate,
forti di rami di ferro, asfalti e cemento.
Anche se tutto questo a me non piace,
vi ricordo come simbolo della pace.
Catello Nastro
segnalata da Catello Nastro venerdì 16 gennaio 2015
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categoria: Poesie
angelo mio
come un lampo di luce,
mi 6 piombato davanti...
sembravi una stella cadente
venuta ad illuminare il mio cielo.
quello sguardo intrigante,
qul tono dolce,
sensuale.
vedevo le tue mani
sfogliare la rivista...
mentre i miei occhi
continuavano a fissare i tuoi...
m interessavi...
e tanto anche,
cosi quel giorno
sotto la pioggia t cercavo,
ma non riuscivo
a trovare la tua forma,
quel ragazzo con l'aria da angelo...
ma non mi sono arresa,
ho continuato a cercarti,
avevo timore dentro di me,
non sapevo come comportarmi,
il mio cuore mi diceva di continuare,
ma la mia testa mi bloccava...
una marea di pensieri stupidi
mi assaliva...
ed io,sola,
a combattere
contro la mia mente....
t prego angelo mio,
skierati dalla mia parte
e combatti con me.
segnalata da poesia domenica 6 giugno 2004
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categoria: Poesie
memorie 2
La fine del mio tormento,
l’estinzione di una malattia,
lascia che gridi per accrescere la mia ira,
l’ira di un amore spento,
grida, del buio e del dolore,
delle labbra bruciate, dell’eco assordante.
Fammi arrivare dove le mie grida vogliono gridare,
dove le mie parole sono fiamme degli inferi
e le lacrime la lava del vulcano sacro.
Nasce l’arma perfetta, fredda, fluida all’apparenza,
ardente e affilata all’occorrenza.
Strizzo le mie mani, e mi trafiggo,
nascerà il sangue della sofferenza,
il liquido dell’ignoranza e della forza bruta.
Bevi, la mia essenza
lo stato fuso della mia vendetta,
bevi, assorbilo, assorbimi,
ti travolgo, ti sto attraversando, spegniti.
Prova l’angoscia di non poterlo più fare,
di non poter commettere più errori,
di non provocare più male.
Una spada insanguinata invisibile alla tua incredulità.
Affoga, nel sonno più depresso, il non ritorno.
Tenta, non concedo tregua,
la rabbia si è riversata, ora ti schiaccia,
ti comprime ancora, finché la tua ombra diverrà
ombra dei tuoi residui, nulla.
Sei stata trafitta senza misura, come volevo,
hai bevuto fino all’ultimo sorso,
retrogusto mortale.
La pioggia cadrà silenziosamente
sul luogo del delitto, non lascerà tracce,
diluirà acqua con sangue, formerà la pozzanghera
del peccato, lo specchio della tua morte.
Non ci sarà sole eterno e raggio capace
di cambiare la sua natura,
siamo io e te, macchiati dalla spada e dalla follia.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
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categoria: poesie
Rimane oro
(scritta nell'agosto 2004)
Ci sono degli occhi lassù
Che vedono il mondo crollare giorno dopo giorno
La gente non appartiene a nessun posto
Provano a seguire le loro strade
Con i loro occhi coperti di lacrime
E i loro piedi pieni di piaghe
Da quando il primo uomo è apparso
In questa stupida e sporca terra.
Ma c’è qualcosa nei tuoi occhi
Che non invecchia
Rimane oro
Come il vento che passa attraverso il tempo.
La dignità dell’uomo è stata venduta
Un giorno egli striscerà come un serpente
Ma c’è qualcosa che rimane oro
E viene fuori dai tuoi occhi
È la speranza e l’amore
Che tutti dovrebbero avere
Quando c’è il fuoco nel cielo di sopra
E il rombo degli spari rimbomba nella nostra testa
Le anime degli uomini sono fatte di vetro
Il coraggio delle nostre idee non viene fuori
Tutto passerà
Sento la gente urlare forte.
Ma quando il vento spinge indietro i tuoi capelli
Vorrei non invecchiare mai
Quando vedo la brillantezza dei tuoi occhi espandersi nell’aria
So che resterà oro.
Come la prima parola di un bambino
Come l’ultimo sorriso di un anziano
La pioggia che scende sul tempo che passa
L’abbraccio di un amico.
Non cambia
Non invecchia
Rimane oro
Come il bacio sulle tue labbra.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG martedì 6 febbraio 2007
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categoria: Poesie
Incosciente
Ritornando a casa mia
Guido piano ma la strada corre veloce
Attraverso la città,
senza meta e senza voglia di crederti più
tu non sei più tu,
hai già deciso come e quando tutto finirà
Cancellarti non so
Provo a odiarti però
Incosciente del dolore che c'è
Ogni strada è per me
Più distante da te
Resta niente.
Incosciente... sei dentro di me
Passa un giorno liquido
Nella notte conto sogni, vedo pioggia e tv
Cerco pace dove tu
Hai marchiato a fuoco i segni
Nel profondo e di più
Cerco un pretesto che
Fermi i ricordi sulle cose belle e la poesia
Cancellarti non so
Provo odiarti però
Incosciente del dolore che c'è
Ogni strada è per me
Più distante da te
Resta niente
Incosciente ... sei dentro di me
Cancellarti non so
Disegnarti perciò
E' incosciente ma è il bisogno che c'è
Forse è un attimo e sei già qui accanto a me
Da incosciente...
Tutto o niente...
incosciente... sei dentro di me...
Max De Angelis - tratto da 37 Minuti
segnalata da Laura domenica 22 luglio 2007
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