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Sono presenti 248 poesie. Pagina 2 di 13: dalla 21a posizione alla 40a.
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categoria: Poesie
Il Nastro Nel Vuoto
Il cielo di questa sera
sembra piombo.
Le tue ciglia giocano a nascondino
per celare la tua ombra
nelle nuove iridi che brillano.
Ed io taccio al tuo sorriso celato,
fatto di falso e briciole di speranza.
Le onde in corsa del mare,
dietro di te,
sembrano una platea,
un applauso frastornato
di rabbia e rancore
che non mi lascia respirare
il tuo profumo, che appare estraneo.
Ed io resto immobile,
con le mie gambe fragili, senza terra.
Sento il mio cuore morire
nel petto, accettando il tuono
delle tue bugie sulla pelle.
Brucia questo squarcio
nel silenzio che cade.
Ed io resto a guardarti rinascere
da vecchie rughe,
vecchie pagine scritte
dal nostro amore ingiallito,
dal tempo che, come sabbia, scivola.
Nel sapore d’amaro
che le tue mani raccontano,
allontanando le mie,
spiegano confini.
Ed io, inerme, sciolgo il nastro rosso
e libero lo lascio precipitare
nel vuoto che punge.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 30 aprile 2026
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categoria: Poesie
fine
10 anni sono passati e oggi seduta qui' sento soltanto un vuoto incolmabile.Come e' potuto succedere proprio a noi che mai nessuno ci avrebbe potuto dividere....tu lo dicevi sempre "amiche per sempre",come due sorelle senza segreti....c'eri sempre per me ed io per te ...e poi .........vuoto!Adesso c'e' lui a cui io non piccio perche' ti consiglio cio' che lui non vuole.Ed eccomi qua' a fissare questo maledetto telefono,no non posso chiamarti un'altra volta,non per orgoglio ma perche' non voglio piu' soffrire.Ed e' la FINE.
segnalata da Daniela martedì 26 luglio 2011
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categoria: Poesie
FUGGIRE
Vivere un attimo mentre il tempo brucia i fogli di un calendario appeso ad una parete di una stanza vuota. Immagini, castelli di cristallo e fanciulle dai capelli d'oro, favole soltanto favole che il pensiero crea per dare un senso alla triste vita di un uomo stanco. Fuggire? Ma dove!! e la proiezione di mondi irreali copre ancora una volta, le pareti della stanza vuota. E sembra che pianga quel cane di stoffa accuciato sul divano. L'uomo apre una finestra e guardando il cielo si accorge che le stelle brillano ancora. E le sedie divengon castelli e i tappeti vallate coperte di grano maturo e le lacrime ruscelli di un pianeta lontano.
segnalata da gianni ardi mercoledì 13 ottobre 2004
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categoria: poesie
Imprigionarsi
Attraversare le stanze dell'invalicabile per poi affievolirsi infatuandosi dell'amore.
Guardarsi dentro per rimpiangere ciò che non si è stato per rimpiangersi e così capiamo che
il vuoto dell'amore nasce dal vuoto irreparabile dell'amore stesso.
Nuotiamo nelle acque impavide della nostra vita senza chiederci dove siamo e con chi siamo.
Preferiamo farci trascorrere dal tempo che trascorrerlo, preferiamo farci guidare dove il vento porti via i nostri pensieri.
Scaldiamo letti d'amori già vissuti per paura di non sentirci amati, ma in realtà abbiamo paura dell'amore stesso che ci abbandoni quando non sappiamo cosa in realtà cerchiamo.
La nostra essenza si fonde con il desiderio e diventiamo vittime del desiderio stesso,cerchiamo come una droga la nostra liberazione ma in realtà cerchiamo solo approvazione per noi stessi.
Ci infatuiamo del nuovo che poi ridiventa vecchio e continuiamo imperterriti la nostra ricerca.
Quando crediamo di aver trovato l'amore dopo ci accorgiamo che non è altro il non sentire il vuoto dei nostri limiti di essere considerati amati.
Infuatuandoci ogni volta cadiamo nell'eterna catena dell'insoddisfazione solo per dare a noi stessi un'altra opportunità, ma alla fine cadiamo schiavi dell'amore stesso senza lasciarlo libero di esprimersi e farci amare.
Per paura di farci imprigionare fuggiamo da noi stessi verso altre emozioni cercando di colmare il vuoto precedente. Se solo ci fermassimo a riflettere ci renderemmo conto di aver solo rincorso noi stessi e di aver perso un'opportunità, quell'opportunità di farci imprigionare dall'amore e non di imprigionare l'amore stesso...
segnalata da marco santoro venerdì 22 agosto 2008
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categoria: poesie
Imprigionarsi
Attraversare le stanze dell'invalicabile per poi affievolirsi infatuandosi dell'amore.
Guardarsi dentro per rimpiangere ciò che non si è stato per rimpiangersi e così capiamo che
il vuoto dell'amore nasce dal vuoto irreparabile dell'amore stesso.
Nuotiamo nelle acque impavide della nostra vita senza chiederci dove siamo e con chi siamo.
Preferiamo farci trascorrere dal tempo che trascorrerlo, preferiamo farci guidare dove il vento porti via i nostri pensieri.
Scaldiamo letti d'amori già vissuti per paura di non sentirci amati, ma in realtà abbiamo paura dell'amore stesso che ci abbandoni quando non sappiamo cosa in realtà cerchiamo.
La nostra essenza si fonde con il desiderio e diventiamo vittime del desiderio stesso,cerchiamo come una droga la nostra liberazione ma in realtà cerchiamo solo approvazione per noi stessi.
Ci infatuiamo del nuovo che poi ridiventa vecchio e continuiamo imperterriti la nostra ricerca.
Quando crediamo di aver trovato l'amore dopo ci accorgiamo che non è altro il non sentire il vuoto dei nostri limiti di essere considerati amati.
Infuatuandoci ogni volta cadiamo nell'eterna catena dell'insoddisfazione solo per dare a noi stessi un'altra opportunità, ma alla fine cadiamo schiavi dell'amore stesso senza lasciarlo libero di esprimersi e farci amare.
Per paura di farci imprigionare fuggiamo da noi stessi verso altre emozioni cercando di colmare il vuoto precedente. Se solo ci fermassimo a riflettere ci renderemmo conto di aver solo rincorso noi stessi e di aver perso un'opportunità, quell'opportunità di farci imprigionare dall'amore e non di imprigionare l'amore stesso...
segnalata da marco santoro venerdì 22 agosto 2008
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categoria: Poesie
non siamo
non siamo ulive che diventano cerbiatti della notte .. non siamo numeri di camalli,,, futuri... la piazza.. degli insulti via web... non siamo soli se a savona non ti perdonano mai... sali e scendi ... corri e urli free palestina... ma il lavoro... è unicità ,.,, le nodtre rive sono distrutte... dai limoni di cervo... e un dario suona la sua nuova canzone.... e il bacio muto del bambino palestinese... vota no.. vota si... ma rispetta sempre l'uomo ... urla distruggi ... crida vendetta col birretta del black hourse e un cane Ginevra la manca.... e un sorriso è pieno di discussioni.. vuote se a gaza la fame è ignorata da tutti e allora in piazza a dire free palestina... il conflitto di chi vuol saper... che il pedofilo e sempre in agguato.. sul web,, tra le nascoste storie d'amore in via del ospedale.... baci e bombe tedesche... fame e fame.. del dopo guerra... rose e rossi vini da arci camalli. il sadismo son le botte nei cortei... e i negozi incendiati... padroni... e servi. fragili sorrisi che commentano.. il festival di Sanremo ... pugni e rispetto .. cani azzannati... e leoni .. pieni di rancore.. debiti.. e cellulari al ultima moda... gira la pagina e in ucraina la gente muore.. come a gaza... morti si morti .. e carezze tra donne... baci e carezze... tra uomini.... gesti svuotati... dalle scuse vuote.. e un perdono le lento... parlano.. i giovani bullizzati a scuola agguato ... e bar vuoti... fatti dai soliti noti... i solito noti... viaggiano.. e insultano l'8 marzo di femminicidi nuovi
by guido arci camalli
segnalata da guido arci camalli sabato 21 febbraio 2026
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categoria: Poesie
per un addio
La sofferenza sa nuotare bene nell' acqua, ma annega nel vino. Gaetana partiva, se ne andava per sempre, e d'improvviso tutto il vuoto che la sua assenza aveva scavato in un anno si colmò di dolore. Tanto leggero, silenzioso, discreto era il vuoto, quanto pesante, violento, da togliere il fiato irruppe il dolore. No non è vero, la sofferenza non muore nel vino, si addormenta. Il vino la coccola, nella notte buia e fredda l'accarezza e riscalda, le racconta tante belle cose, sempre belle, sempre troppo belle. Storie di viaggi, storie di sguardi e sorrisi, storie di amici fedeli, storie di liti, storie di abbracci, storie di baci. Storie di luci del mattino. Favole incantate, nate e svanite, incastrate per sempre tra sogno e realtà. E così lei, come un bambino, abbracciato dal sussurro caldo e dolce della sua mamma, pur immerso nel buio spaventoso e cattivo, si addormenta. Sorridendo. Era vero, terribilmente vero, ed era freddo, come da un anno non era più stato. Era la fine dell'estate, l'estate più calda della loro vita. Gaetana partiva, se ne andava per sempre, e in un mare, un oceano di vino, fluttuava placido e quieto tutto il dolore del mondo.
segnalata da marco aurelio martedì 4 settembre 2012
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categoria: Poesie
Gli occhi persi nel vuoto,
un vuoto dalle mille parole.
Dietro di me una porta:
l'ingresso e l'uscita,
la voglia di ricominciare.
Le mani ferme in tasca,
non posso muoverle,
non ci riesco.
Socchiudo gli occhi e
cerco di cancellare quel silenzio
che riecheggia nella mia mente,
che riempie le mie lacrime,
accarezza i miei pensieri.
Pensieri malinconici,
pensieri d'adolescente,
sogni che si accumulano
nel silenzio della mia stanza.
Un silenzio racchiuso nelle parole della canzone che
si prende gioco di me, dei miei sentimenti.
Ora sono steso sul letto,
il cuscino sopporta il mio peso,
si bagna delle mie lacrime, dei miei pensieri e
come spugna trattiene tutto.
Quella porta è ancora lì...
Un colpo secco alla radio e
il mio mondo scompare.
E' inutile restare qui ora.
Passo la soglia, sono fuori.
Gli occhi pieni di vita e dietro un vuoto...
un vuoto dalle mille parole.
segnalata da elio domenica 14 ottobre 2007
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categoria: Poesie
il ritorno a napoli
Tesoro mio com'è triste il tragitto del ritorno,questa strada sembra che mi ingoi in una voragine dove i sogni si spengono...il sorriso svanisce...non c'è luce,non un'ombra,non un fremito...non ci sei....i miei occhi si chiudono e sembra sempre di più di sprofondare nel vuoto.non avrei mai voluto lasciarti piccolo mio ti voglio troppo bene
segnalata da il pensatore della notte giovedì 13 gennaio 2005
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categoria: Poesie
ogni fiamma dentro me è spenta,ogni goccia d'acqua si è asciutta,tirava vento ma adexo c'è un muro che lo blocca,c'erano sorrisi sereni,adesso sono accompagnati da lacrime!è tutto pesante e reggere questo peso mi è difficile,sono fragile.insicuro,non credo inme,cado...cado nel vuoto,nel profondo della mia anima! ho paura di perdermi,di affrontare questa vita che mi fa soltanto combattere,e non sempre riesko a vincere...guardandomi intorno capisco che nella nostra vita agisce il destino...
segnalata da il pensatore della notte giovedì 13 gennaio 2005
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categoria: Poesie
Ritornare ad amare!
Ieri e stato un di quei giorni dove avrei voluto solo sbattere le porte e andarmene via. Correre per la via, senza voltarmi in dietro!
Invece mi sono ritrovata in una stanza a piangere! Che spesso mi rende incapaci di agire e di riflettere! Mi sono ritrovata con l’anima chiusa in una scatola, come se ero in trappola! Prigioniera nel mio stesso corpo! Come se intorno a me tutto si stringesse e più provavo a scappare più la scatola si stringeva!
L’aria mi sentivo mancare, i battiti erano accelerati, sentivo un vuoto profondo che si nutriva dalla mia paura! Vi chiederete ,,Paura di chi o che cosa?”
Paura dell’incapacità! Ho paura di non poter più amare! Che cosa buffa, ma in realtà non fa proprio ridere! Cerco un amore che esiste solo nei racconti, un qualcosa che ti fa esplodere il cuore con la sola presenza di quella persona! Una persona che mi completa anche con i suoi difetti, che mi sappia amare come ognuno vorrebbe essere amato! Volevo scappare per non sentire più quel vuoto, ho fatto soffrire un ragazzo, perché non l’amavo e mi sento anche in colpa per questo! Devo scrivere queste parole che mi vengono dal cuore, perché se non li scrivessi andrebbero perse come tante’ altre cose non dette nella mia vita! Sono causa di una sofferenza, che non ho voluto provocare! So che significa soffrire e non potersi più fidare di qualcuno, ma un giorno al altro arriverà la mia opportunità e sarò finalmente libera e felice d’amare di nuovo!
segnalata da Vale martedì 18 gennaio 2005
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categoria: Poesie
La voce del silenzio
Nella mia anima un'abitudine che fatica ad andare via, il presente continua a vivere, chi ho tanto amato ritorna dal silenzio, vorrei una voce. Ci si incontra, ci si prende, ci si perde, di quale amore vivro'? Il silenzio ha il volto delle cose perdute, con tutto l'amore che ho, senza piu' domande da fare, sento un vuoto dentro di me.
segnalata da tere lunedì 15 agosto 2005
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categoria: Poesie
tu,nonostante tutto il resto tu,nonostante lui ancora tu .sei presente in ogni mio gesto in ogni mia parola,sei riflesso nei miei occhi,con me o senza me ,qui o lontano da qui ci sarai sempre ,nonostante il vuoto che colmerai ogni volta...!
terry - tratto da mia anima
segnalata da terry mercoledì 3 gennaio 2007
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categoria: Poesie
cuore,amore
non chiudere mai il cuore. non ferire mai una persona che ti ama. ti accorgeresti, una volta perso quello che hai ora che le cose meravigliose che ti sono concesse, magari sembravano cosi' piccole nei tuoi pensieri tanto da permettere di lasciarlo andare,ma ti mancheranno e ti sembrera' vuota la vita..
segnalata da angelsy mercoledì 19 dicembre 2007
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categoria: poesie
mi manchi
la tua voce ormai registrata nella mia mente mi acompagna nei giorni piu' brutti di questa assurda esistenza....da quando non ci sei troppi rimpianti mi logorano l'anima, troppe cose volevo dirti e per colpa del mio orgoglio non ti ho mai detto...adesso che sei volato in cielo mi sento vuota,nulla ha piu' senso,vorrei che tu fossi qui per dirti che ti ho amato tanto nonostante le nostre grosse incomprensioni. chissa' adesso papa' se mi stai guardando,se sei fiero di me, io intanto qui giu' faro' il posibile per non deluderti.
daniela 83 - tratto da "la mia vita"
segnalata da daniela 83 giovedì 27 dicembre 2007
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categoria: Poesie
Illusione..
Credi nella vita è l'unica ragion d'essere, credi che ciò che ti appartiene sia fluttuante in questo cosmo e che disordinatamente gira attorno a te; non ne capisci l'esistenza e ne avverti la presenza sfuggente e irriguardosa . Lascia ciò che non comprendi e lascia ciò che rimane di un'illusione, come l'ultimo anelito di un amore morente che lamenta la sua fine in questo mondo irriverente. Lascia o natura sempre aperta la tua porta e non farmi cadere come foglia d'autunno, priva della sua ormai vuota essenza .
Marcello Civale - tratto da mie
segnalata da Marcello Civale venerdì 9 luglio 2010
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categoria: Poesie
scosceso, scuro, suadente sangue, e mi va d'osservar la costellazion del mestolo,zampilli argentati scaturiscono da fontane ingioiellate e scarafaggi alati che vi ronzano attorno....lungi da me l'idea di una vita nel vuoto o su di uno pseudo binario ferroviario.
Tiburzio il Madonita - tratto da l'amaca
segnalata da szegota domenica 26 dicembre 2010
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categoria: Poesie
intorno a me
C'è il mare intorno a me,e tutto parla di te, del tuo sorriso,del tuo cuore grande, del tuo sguardo ormai stampato nella mia anima e poi parla di me del vuoto che c'è senza te, e il mio cuore piange piange per aver preso la sua anima.....
segnalata da gianfranco lunedì 17 settembre 2012
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categoria: Poesie
Il vuoto
Passo dopo passo
continuo a vedere il vuoto,
ho paura di sprofondare negli abissi.
Un passo indietro e poi che fare,
rimanere fermo o camminare ancora?
Sono fermo da troppo tempo,
quel vuoto non si allontana,
penso, cosa mi succederà!
L'abisso è a due passi,
la mia mente vaga, pensando a quando
ero sereno e tranquillo.
Vorrei vedere la luce
rosea del mio avvenire,
forse non mi è concesso.
La mia vita sarà altalenante,
così come sono i miei pensieri.
Donato Leo - tratto da propria creazione
segnalata da Donato martedì 28 gennaio 2014
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categoria: Poesie
sogno
mi sono destata .ho sognato
sognavo di essere su una nuvola.
sognavo di essere amata
sognavo di essere un amore
un amore che stava nascendo nei nostri cuori..
mi sono destata dal sogno.
in cielo appare una nuvola.fa' capolino dietro al sole
nn riesco a vedere ,il sole mi abbaglia. sento un gran dolore ,ma che dico ,nn sento piu' niente,parole tante parole,ascolto ma nn comprendo,non ti sento ,o meglio sento ma il cuore nn sente,non piu',vuoto un vuoto mi assale dentro .no non fa' piu' male,sensazioni,emozioni,desideri,dalla nuvola son caduta,mi sono rialzata ee guardo il sole nessun dolore..nessuno .mai piu', nessuno piu' avra' il mio cuore.
segnalata da angelsy domenica 7 ottobre 2007
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