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Sono presenti 57 poesie. Pagina 3 di 3: dalla 41a posizione alla 57a.
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categoria: Poesie
terremoto
all'improvviso sembra che la testa gira come una trottola,
e manca il respiro, fuori senti come un grande vento, che avvicina a te
e il pavimento pare sfuggire da sotto i tuoi piedi,
paura, spavento, timore, panico, orrore, sgomento, sbigottimento!
Tutto si muove, le porte si aprono e chiudono da sole,
a volte si rimane fermi, come dentro un incubo, dopo avere sentito
il boato prima che tutto si muova, e pare essere sospesi nel vuoto
il terrore avvolge il tuo corpo, senti che non sei piu, sul palmo della mano di Dio.
e gridi senza voce, "dove sei mia speranza, mio conforto, mia consolazione?"
chiami anche l'angelo protettore, il cuore batte impazzito,
ascolti la belva indescrivibile, sotto i tuoi piedi e capisci che è imbattibile!
bastare trenta secondi e muori! morire sotto le macerie della propria casa
dopo vibrazioni intense, forse sono i sospiri del terremoto,
chiami Dio perchè è il tuo primo pensiero.
Il terremoto vibra come le onde del mare, con rombi, boati, schiocchi
oppure è come un vento impetuoso, o un esplosione o un colpo di arma,
senti di essere il nulla e impotente, piccolo in questo universo,
l'energia dell'universo è qualcosa che nessuno può spiegare,
il terremoto è solo una piccola parte di essa!
Noi italiani dobbiamo convivere con questa bestia terribile,
da millenni, piangere e ricostruire, abbiamo imparato che
il terremoto è nella natura stessa....
segnalata da daniela cesta domenica 30 ottobre 2016
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categoria: poesie
La donna e il mare
"Maledetto mare" urla restando
in silenzio una donna.
La sua figura tacita e immobile
contrasta con il gioioso vociare
della gente all'intorno
sulla spiaggia assolata d'agosto.
Sul suo volto bruciato dal sole,
vi è scolpito un dolore
che mai ha trovato conforto.
I suoi occhi velati di pianto
febbrilmente scrutano il mare
quasi i suoi profondi
abissi volessero sondare.
Sulle sue labbra
appena dischiuse è rimasta
impigliata un'invocazione
un misto di rabbia e dolore:
"Ridammi quel figlio che m'hai tolto,
ridammi almeno il suo corpo
che io possa vederlo degnamente sepolto,
ed ogni qual volta il suo ricordo mi assalga
io possa almeno poggiare una rosa
là dove egli giace e riposa."
segnalata da Renato Volti lunedì 10 agosto 2009
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categoria: Poesie
Ho sognato di scrivere una lettera...
Era indirizzata a una persona .
La mia mente la odiava...
Per tutta una vita avevamo giocato a nascondino , e mai una volta
che l'avessi scoperta. Era timida , si nascondeva dietro agli alberi del giardino,
sembrava temesse il calore del sole,
perchè vedevo la sua sagoma scura solo di notte...
E i minuti correvano veloci come le mie gambette instancabili e
i miei pensieri ribelli..
Poi una notte ci scontrammo, di botto cosi, io mi trovai a sbarrargli la corsa e lui a ostacolare la mia.
<Scusa non volevo venirti addosso!>disse la mia tiepida vocetta bambina
<No non c'è problema ...Tolgo il disturbo...> e lui, era un ragazzo,mi voltò le spalle
<< Aspetta! te ne vai?>>
<< Si so che non vuoi conoscermi...ma io non mi impongo a chi non mi vuole, ciao>>
Rimasi a bocca aperta. Il ragazzo che avevo visto per tanto tempo giocare nel mio giardino mi stava dicendo questo...
<Ma sei tu che per anni ti sei nascosto dietro gli alberi, non sei mai venuto a parlarmi ...hai paura della luce?>
<< No ho paura di te, delle persone, io dipendo dalle persone. Mi si scorge di notte, nei sogni, quando non è la mente a funzionare, ma il cuore . Non mi impongo, te l'ho detto, accompagno sempre le ragazze come te nei loro giochi qui in giardino ma solo se loro mi cercano sono disposto ad aprirmi a loro...Come te tutti si accorgono che c'è una persona nel loro giardino...Ma ti assicuro che solo due o tre mi riconoscono...Tu ora mi hai visto, mi hai scelto, e d'ora in poi la tua vita sarà diversa...>>
E così conobbi questo essere simile a me eppure così superiore, che aveva una risposta per tutto, mi confortava nei momenti bui,mi rendeva felice come non mai....e mi faceva soffrire
Questi furono i primi attimi di una storia indimenticabile...della mia favola..che non è ancora finita...
La mia mente lo rifiuta, ma il mio cuore crede in lui ...
E l'altra notte ho sognato di scrivergli una lettera...
Iniziava così...
"Caro Amore...."
segnalata da Kengah mercoledì 3 ottobre 2007
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categoria: Poesie
donna
Donna
Gioia e dolore. E’ vero.
Se ce l’hai, non l’apprezzi come dovresti, vedi qualche pregio e molti difetti.
Quello che fa è normale, sempre.
Se esce dagli schemi ti insospettisci, o peggio.
Se ride, quasi disturba.
Se piange, decisamente ti indispone.
Se parla va bene, ma che duri poco. Se non lo fa, meglio.
Se prende iniziative deve sentire il tuo parere. Se non le prende, sei tranquillo.
Se è bella sei geloso. Se non è bella, ma solo carina, vai sicuro, quasi sempre.
Quando fai l’amore, spesso sembra per dovere.
Stella cometa senza desiderio.
Sole senza calore.
Se non ce l’hai, la elevi all’infinito. Col pensiero, e rifletti…
Occhi che illuminano.
Bocca che racconta.
Sorriso che contagia.
Cuore che riscalda.
Seno che conforta.
Fianchi che fanno sognare.
Gambe che inebriano.
Simbolo d‘amore.
La stella va fatta brillare.
Il sole va rifornito di energia vitale.
Magari avessi una donna…
Per vivere in due
Per ridere in due
Per piangere in due
Per amarsi, per guardarsi negli occhi, per tenersi per mano…
La lode del “se” ha la vita corta,
E troppe volte conduce il timone della nostra vita.
bigbruno - tratto da pensieri
segnalata da bigbruno venerdì 28 luglio 2006
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categoria: poesie
Una Lacrima nel buio
Quando a fatica trascinavo
lentamente il caro della vita
arrivasti tu.
Mi porsi la tua mano,
mi donasti il tuo amore,
mi offristi il tuo conforto,
ed insieme percorremmo
le strade del Destino.
Ma quando le vie si fecero impervie
e le montagne gelide
tu mi abbandonasti,
lasciandomi solo e smarrito,
tremante ed impaurito.
Ora però non trascinerò stancamente
il carro della vita,
non mi troverai mai più stanco
ed umiliato,
non vedrai mai la mia sofferenza.
Nonostante il male che mi hai fatto
non scorgerai lacrime sul mio viso,
soffriro quando tu non potrai vedermi
e piangero al calar di ogni luce.
Solo allora il mio viso
si bagnerà dell'odio e del rancore,
e tu soffrirai ..
notando un bagliore infrangersi al suolo
vedendo cadere dal mio viso ...
... una lacrima nel buio ...
Didiemme - tratto da da: I miei pensieri
segnalata da DiDiEmmE martedì 19 dicembre 2006
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categoria: Poesie
RIFLESSIONE D'AUTUNNO
PENSIERI D'AUTUNNO
Oro di foglie vela il terreno,
mentre l'autunno, con lento incanto,
dispiega la sua splendente veste tutt'intorno.
Le notti, sottili e gelide, accarezzano il naso,
lasciando sulle guance un ardore rosato.
E non è solo acqua, la pioggia che discende,
ma un velo di malinconia, che profonda
incrina i ricordi, e a tratti spezza il cuore.
Il cielo è piombo, la pioggia ci avvolge,
eppure lo spirito in questa quiete trova pace.
Sento l'acqua mormorare,
un bisbiglio sublime che giunge chiaro,
e narra d'una umanità sempre più sterile,
un cuore arido, smarrito in un declino spirituale.
Non sappiamo più amare né abbracciare
questa fragile Terra, il nostro solo focolare.
Solitudine e l'ombra della fine...
Senza l'eco dell'Arte, senza il conforto della Fede,
saremmo naufraghi nella disperazione.
Ma nell'aria vibra un presagio magico,
un momento atteso che presto fiorirà:
la nascita di Colui che tutto rinnova.
Un raggio di sole intessuto nel buio.
Presto sarà qui.
segnalata da daniela cesta domenica 5 ottobre 2025
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categoria: Poesie
NOVEMBRE
crepitio dei ceppi avvolti nella fiamma,
silenzio religioso nel vespro crepuscolare
novembre tacito e riservato,
mese delle anime che sono passate...
che ormai lontane seguono la luce eterna
lasciano a noi questa vita tuortosa
in questa terra piena di violenza,
di odi, sopprusi, guerre.
Loro non desiderano tornare
perchè amano la loro dimensione
di pace, d'amore, nel chiarore di Dio
nella bellezza della vera vita futura,
aspirano nell'abbraccio divino
nella eterna felicità, del paradiso,
i dolori sono un ricordo molto lontano.
E noi che siamo ancora su questa terra,
in un nuovo autunno è bello avvolgersi
nel silenzioso buio di questo mese
godere del tepore delle fiamme,
del loro scoppiettio, mentre la pioggia cade
picchiettando dolcemente sui vetri,
e il sibilo del vento, continuato fa rabbrividire,
l'atmosfera abbraccia, la nostra anima o forse
sono i piccoli spiriti celesti, che mandati da Dio
cercano di dare a noi una fede forte,
confortando, con il tenero amore le nostre mancanze
dandoci coraggio, fino alla fine dei nostri giorni
Amiamo novembre, pochi lo amano,
la luce veloce si ritira, ma nel suo buio
sono racchiusi i nostri pensieri.
segnalata da DANIELA CESTA lunedì 6 novembre 2017
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categoria: Poesie
Viaggio Senza Tempo
Viaggio Senza Tempo
E mi incamminai
verso il boulevard incerto
dipinto dai fili di seta d'erba
ai piedi dei giganti cipressi,
sotto nembi di piombo
tra la bruma d'anima
a ovattare il mio viso spento
dallo sguardo recondito
raccolto sovente tra le mani
a confortare l'antico cruccio
nel palpabile freddo nel cuore,
gelandomi il fiato nel pianto
in quel viaggio senza tempo nel mio essere solo ignorato!
Fino a quando dovrò soffrire
la fame d'amore?
Fino a quando dovrò nutrirmi
di briciole d'affetto?
Or piove a dirotto
e il petricore è balsamo in me
a ricordarmi che il meglio
nasce sempre dopo
le intemperie della vita,
e sarà arcobaleno senza fine.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 15 marzo 2023
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categoria: Poesie
Palcoscenico Incompreso
A volte la vita è un'opera maestra
nelle tenebre della solitudine,
dove sul palcoscenico
si resta a interpretare solo
quella scia di stelle cadenti
in quel dolore delle sconfitte
che graffiano l'anima senza unguento.
Un attore inesperto,
che non saprà mai mentire
alla platea assente ai suoi lamenti.
A volte, si resta nascosti per scelta,
tra le lacrime che gridano in silenzio
negli angoli del mondo interiore,
senza parole che confortano
perché non si possiede più la forza
per guardare spiragli di luce
a scaldare il cuore, nel coraggio
che bussa alla porta della coscienza
ad accendere nuovi sogni da modellare sulla pelle della vita.
A volte, anche spogli e scalzi,
bisogna raccogliersi a pezzi
nel corso del tempo per guardarsi
allo specchio del destino
e sussurrarsi con amore
"Ce la farò, più forte di prima"
anche se mai nessuno potrà capire,
anche se mai nessuno potrà sentire,
ma sei solo tu, sei solo tu soltanto
a doverti salvare dal fango del buio.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 3 dicembre 2024
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categoria: Poesie
AL SACRO CUORE DI GESU'
Al Cuor Divino
Non è un simbolo e basta, no,
questa devozione che ora fiorisce,
ma un atto di fede che il cuore sa,
al Centro d'ogni Amor, la Fonte che agisce.
Il Cuore trafitto sul legno amaro,
da cui zampilla acqua e il Sangue vivo,
segno dei Sacramenti, dono chiaro,
la Chiesa stessa in un gesto giulivo.
Avvolto in spine, con fiamma e croce,
un'immagine potente, che parla al profondo:
le spine, i nostri errori, una voce,
che trafissero Lui, nel vasto mondo.
La croce, il Suo sacrificio più alto,
per la salvezza nostra, un atto d'amore,
le fiamme ardenti, un fuoco mai spento,
l'intensità che in Lui sempre dimora.
Oggi, in questo giorno, un richiamo speciale:
rinnoviamo la fede nell'amor che redime,
offriamo riparazione, senza eguale,
per ogni offesa che l'indifferenza opprime.
Imitiamo la Sua carità profonda,
la Sua compassione che abbraccia ogni pianto,
verso chi soffre, l'anima si schiuda,
rispecchiando in noi quel sacro manto.
In un mondo che spesso, ahimè, smarrisce
il senso vero d'ogni amor sincero,
il Sacro Cuore al Lui ci rapisce,
trovando forza, guida e conforto vero.
Siamo amati d'un amor senza fine,
un amore che ci chiama, in ogni respiro,
a rispondere a Lui, con ogni confine,
con tutto il nostro essere, in un solo sospiro.
segnalata da daniela cesta giovedì 26 giugno 2025
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categoria: poesie
TUTTO IN UN BACIO
C’è un fiume in piena
Che scorre dentro me
Mi fa sentire in vena
Quando sono insieme a te.
C’è la voglia di sorridere
Il dolore scivola via
Vorrei poter vivere
Così con la donna mia.
Abbiamo così a lungo sognato
E gli occhi non gli abbiamo chiusi mai
Sono nato quando mi hai trovato
Prima non sono esistito mai.
Posso scriverti mille parole
O proteggerti con un abbraccio
Ma tutto questo grande amore
Lo sento tutto in un bacio.
C’è la voglia di crescere
E sorridere del passato
Il presente è vivere
Il futuro è immaginato.
C’è la voglia di darsi conforto
Quando le lacrime pizzicano la faccia
Il giorno in cui sarà morto
Spero di essermi addormentato fra le tue braccia.
Ci siamo trovati e anche persi
Ed ora siamo insieme noi due
Due cieli, due mondi, due universi
E le mie speranze sono le tue.
Posso sentire il tuo sapore
Quando mi proteggi nel tuo abbraccio
Ma tutto questo grande amore
Lo sento tutto in un bacio.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG mercoledì 1 agosto 2007
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categoria: Poesie
Alla Luna
Luna
che ti ergi solitaria fra le stelle,
non essere sicura del loro amore eterno,
non lasciarti illudere anche tu,
verresti a conoscenza della più atroce sofferenza
Dall'alto della notte
hai visto fidanzati baciarsi al tuo chiarore,
dall'alto della notte
hai visto me
piangere
invocando il suo nome
Perchè non mi hai confortata?
Non ti sei mai chiesta che dolore provassi?
Non hai mai pensato che ciò potesse
succedere anche a te?
Piangeresti anche tu,
se il cielo ti lasciasse,
pregheresti per il suo ritorno
e come me
cercheresti invano la sua mano
Non piangere,
Luna,
se ti rattristo,
non serve a nulla sprecare lacrime
per chi non le merita,
usa quelle gocciole
per piangere di gioia e
non per un ingiusto passato
Aiutami ora donandomi
la tua ingenua saggezza,
non lasciarmi sola
nel buoio della sua indifferenza,
accompagnami con i tuoi vellutati chiarori
in luogo in cui
possa dimenticarlo,
fammi diventare
una delle tue seguaci stelle,
Voglio amare solo chi
del mio amore è degno
segnalata da simona venerdì 4 ottobre 2002
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categoria: poesie
Madre esempio di vita
Madre mia,
che dal seme del tuo ventre,
hai dato la luce nella mia vita,
mentre,
le mie tenere mani
erano pronte per accarezzarti.
Dal quel gocio di rugiada
che scese di gioia
dal tuo viso,
tu sei stata sempre
scudo d'amore
nei passi quotidiani della mia esistenza.
Dal tuo sorriso,
mi conforto
nella porticina del tuo cuore,
dove tu hai fotografato e custodito,
ogni cosa meravigliosa
che ho saputo regalare,
e dove tutto ciò che si colora
d'amore e sincerità.
Ora la mano
che posso tenderti
è più forte
per stringerti affettuosamente,
con imenso bene.
I tuoi dolci capelli bianchi,
sono il candido colore puro,
di una donna che ha vissuto,
il percorso di tante fatiche
ma che ha donato sempre
la parte migliore di sè
(Tanti auguroni mamma ti vogliamo tutti un gran bene,dal tuo caro figlio Marco,Mariuccia,tua nuora Rosa e i tuoi nipoti.Auguriiiiiiiiii)
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco domenica 10 maggio 2009
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categoria: Poesie
pezzo di vita
sapere che il tempo ti invecchia senza poesia
e un pezzo di vita ogni giorno va via
vedere un mondo cosparso di paure
di loschi individui e cattive figure
non è poi cosi facile vivere in un presente
dove lotti come un cane senza ricevere niente
la gente è brava quando deve ferirti o mentirti
ma quando cerchi conforto non ha nulla da dirti
c'è troppo vento ed è piu gelido e forte
arriva prepotente lasciando odore di morte
qualcuno per favore mi indichi l'uscita!
voglio andare via questa non è vita!
vorrei parlare con colui che comanda
fatemi salire voglio fargli qualche domanda
desidero dire a chi è cosi onnipotente
perchè mai tace perchè non fa niente
ha lasciato a noi il compito di credere e pregare
ma si è tenuto le ali per non farci volare
hanno scritto un libro che parla di doveri
saranno poi giusti,saranno poi veri?
io non ti giudico ma credere a tutto non posso
voglio fidarmi di te avendo il tuo profumo addosso
con esso ogni notte lavo la mia pelle
poi guardo il cielo e ti cerco tra le stelle
ovunque tu sia ti prego fa qualcosa
il mio cuore è stanco da troppo tempo non riposa
si avvicina per lui la parola fine
ormai non regge piu atutte quelle spine
ti chiedo aiuto ne ho davvero bisogno
fatti vedere anche solo in sogno
sono troppe le cose che non riesco a capire
forse per riuscirci dovrei morire
siamo in tanti a cercarti avanti guardaci!
stiamo annegando per favore salvaci!
genny caiazzo - tratto da vita vissuta
segnalata da genny caiazzo giovedì 20 settembre 2012
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categoria: Poesie
Lacrime dal cuore
Lacrime silenziose solcano il mio viso,
scivolano stanche lungo le guance arrossate dal pianto e dalla passione
si infrangono sulla pelle macchiata d'inchiostro
poi svaniscono, portate via da dita tremanti
E di nuovo si rincorrono timide e discrete;
passano senza far rumore
passano e nessuno se ne accorge...
Stringo a me il cuscino,
forte
ancora più forte, come per soffocare la rabbia che sento crescere dentro,
poi lo scaravento a terra, insoddisfatta di quel falso contatto
di quel finto e inutile conforto
Mi sento sola,
nemmeno le lacrime riescono più a farmi compagnia
così, all'apice del mio masochismo, apro il diario e prendo la sua foto
lo guardo e tutto mi sembra bellissimo
lo guardo e tutto mi sembra terribilmente triste
Labbra turgide e tremanti sussurrano il suo nome,
lo implorano invano di venire da loro,
gli chiedono umilmente di poter sfiorare la sua pelle, la sua bocca...
Ma lui non risponde
continua a fare quello che sta facendo
senza sospettare che un giovane cuore si lacera di giorno in giorno per lui;
ripenso ai suoi sguardi e ai suoi sorrisi,
ai suoi occhi e alle sue mani
All'improvviso mi scrollo dalle mie tiepide illusioni e comprendo...
comprendo forzatamente che è e rimarrà solo un'utopia,
un fantasma evanescente che più rincorro, più si allontana
un morbido sogno che s'infrange brutalmente al suono della sveglia mattutina
E così mi rendo perfettamente conto che lui non potrà mai appartenermi;
eppure continuo a pensare a lui...
continuo a versare lacrime per lui, a contemplare la sua foto,
ad assaporare l'aroma dei ricordi di quei pochi momenti passati in sua compagnia
E perchè?
a che serve tutto questo, che senso ha?
ah, spiegatemelo voi!
datemi voi una risposta valida, perchè io proprio non riesco a trovarla...
Com'è crudele con me l'amore
mi rallegra col lieve profumo dei suoi candidi fiori,
ma non mi lascia assaporare il gusto intenso dei suoi frutti scarlatti;
mi sorride ingenuamente e poi, col volto dell'astuzia, mi accoltella alle spalle;
una ferita precisa e profonda
E di nuovo continua a sorridere
e mi guarda con occhi di luce,
mentre, ormai arresa a questo cinico gioco, mi rallegro di perire per sua mano.
segnalata da Meleth lunedì 10 gennaio 2005
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categoria: Poesie
2 aprile 2005, ore 21,37
Carissimo padre,
o dovrei chiamarti
Santità?
Invece no...
ti chiamerò soltanto
Giovanni Paolo,
come tu
ci hai insegnato,
nella semplicità
dell’amore,
della giovinezza
e del candore...
Tu,
padre santo
e buono,
che hai sofferto
nella vita
e ci hai guidato
col tuo esempio
e con le parole,
forti e dolci,
di una grande
ispirazione...
Tu ci hai dato
l’entusiasmo
per sostenere
le nostre prove
e per credere
nella novella
di Gesù
Cristo Signore.
Tu, caro Karol,
questa sera
sei tornato al Cielo,
donde eri venuto...
e in cui s’è accesa
una stella
intestata a tuo nome,
che ci fa
l’occhiolino,
come a volerci
rassicurare,
che tu ancora
ci pensi
e ci vegli di lassù,
perché ci vuoi
sempre bene
e ci vuoi confortare
di tutte
le nostre pene...
Caro
padre santo,
che hai segnato
la storia
e le nostre vite,
come nessuno
avrebbe osato
nemmeno immaginare...
Resta con noi,
caro papa,
almeno in spirito.
Continua a guidarci
nell’impervio cammino...
Solo con te
riusciremmo
a sentirci meno soli
e più sicuri
e vicini a Gesù
Nostro Signore.
Addio Santo Padre...
anzi arrivederci,
Giovanni Paolo,
in Paradiso.
FernyMax - tratto da 1 pensiero x S.S. Karol Woitila
segnalata da FernyMax domenica 3 aprile 2005
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categoria: poesie
Alla Mia Amica
Alla mia amica
Amore MIo,
dicono che per amanti
e meglio
se amici prima.
Non avevo mai capito questo
forse proprio perche
non avevo mai trovaro quell'amica.
Quell'amica mitica
di cui sentivo parlare
in certe storie, nelle canzoni,
nei racconti di bimbi felici,
nei riassunti di poeti
con cuori aperti e spensierati,
nelle preghiere di un'artista
che cercava la sua musa,
la sua mitica amica.
Adesso mi trovo anch'io
a quel traguardo di una vita
adesso forse anche piu completa
adesso, che ho trovato un'amica.
Adesso che ho scoperto
il vero significato della parola.
AMICA, amica mia,
amore mio,
Adesso si,
Adesso tu.
La mia amica,
Un'amica con cui
posso condividere
bacetti, risate,
sorrisi, lacrime e,
piatti di pasta.
Un'amica a cui posso
raccontare e spiegare
le mie storielle,
i mie sogni,
i miei desideri,
sapendo che
solo con lei vicina
le mie storie faranno senso,
i miei sogni si realizeranno, e
i miei desideri s'avveranno.
Ho trovato un'amica,
che non mi prenda in giro,
quando voglio
anch'io un fazzoletto,
ormai bagnato di lacrime,
perche anche per me e triste
quando nei film
gli amanti si lasciano,
un'amore muore,
o quando l'eroe pirata
salva la sua donna,
magari annunciando,
...Buongiorno, Principessa!
Ho trovato un'amica,
un'amica che sappi
che io saro li per lei
fino all'ultimo,
ad aiutarla
quando ha bisogno
di non so,
un bacetto,
un'abbraccio,
una spalla per posare la sua testa,
forse un po pesante dalla giornataccia.
Un'amica che
puo contare su di me,
quando vuole,
con braccia aperte,
con parole di conforto
"Vieni qui, ti capisco,
tutto andra bene, vedrai.
tienti stretta accanto a me,
sei la mia amica,
non aver paura,
ti proteggero"
Si,
credo che ho trovato
la mia mitica amica,
Adesso si,
adesso tu.
Il tuo sorriso e stampato nei miei occhi
e la tua voce, a volte un po lontana,
mi da tanta gioia e serena felicita
che e difficile descrivere,
ma forse posso dirtelo
con semplici parole.
...Son serenamente contento
che sei entrata nella mia vita.
Grazie di essere,
semplicemente cosi,
semplicemente tu,
...la mia amica!
Fab Ricciardi - tratto da Amore
segnalata da Fab mercoledì 28 gennaio 2009
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