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categoria: Poesie
poesie romantiche
- Maschera - Una maschera cos'è;.. se non l'altro >>io<< che cela i sentimenti, nasconde le lacrime, svela un sorriso.. anche quella maschera è umana, piena di di vita e vuole sognare... << triste perchè>>? pedina dei nostri sentimenti, si lascia indossare, solo negli spicchi di vita, nei momenti di sconforto e smarrimento... a lei neghiamo il diritto di amare, di guardare negli occhi della persona amata, per lei riserviamo solo i falsi sguardi nel mondo.... Invece lei ha quella bellezza di cui solo i vinti son capaci di mostrare... la limpidezza delle cose deboli, e la solitudine perfetta di ciò che si é perduto... Io per lei ho buttato il mio cuore, fatto a pezzi ogni sentimento, distrutto ogni ricordo, svuotato ogni senso, e per lei ossessionata dal tempo non arresto il mio cammino e fuggo nell'obblio dell'indifferenza..... Io sono la maschera di me stessa...
flo95 - tratto da floriana lombardo
segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013
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categoria: Poesie
Dedicata a te
Lo incontrai salendo le scale, era seduto da parte a Steven, stavano parlando, sembrava triste, mi avvicinai, e Steven mi cacciò via, lui volle che rimanessi, e ci sedemmo sulla panchina dall’altra parte, gli spiegai ciò che era successo, mia sorella, la Germania..ad un tratto lo vedi scoppiare a piangere, e mi chiese perdono “Che succede Enea?” “Assieme a lei stavo benissimo, un anno, un anno buttato via, ha buttato via un anno!” Riuscivo a sentire i suoi pensieri futuri, come se stesse scrivendo un libro * Riuscii a parlare con lei, non riesco ancora a crederci, non sapevo nemmeno il suo nome, non mi sono mai aperto cosi tanto con una persona * , sentiva il bisogno di parlare e io lo ascoltai, per altri 100 anni ancora…finché morte non ci separi! Ti amo Enea
segnalata da Pim venerdì 30 aprile 2004
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categoria: Poesie
Rimpianto
Lo sai cos'e' una donna che ha perduto il suo uomo? Lo sai cos'e'? E' come il sole che piu' luce ne' calore mai piu' dara'. Io voglio lui, soltanto lui; gli altri uomini non contano niente. Per questo amore ne ho fatti di pianti, per lui soltanto io morirei. E' come un foglio ingiallito, poche parole ed in fondo scritto "amore". Queste parole sono un ricordo, un triste ricordo di un amore passato. Mentre le leggo scende una lacrima, per ricordare un vecchio amore.
segnalata da loris venerdì 21 febbraio 2003
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categoria: Poesie
in cerca d amore
é una serata strana oggi, guardo il cielo stellato di questa meravigliosa
nottata ma mancano le due stelle più luminose, i tuoi occhi. poi fisso il
mare così perfetto ma mi accorgo che è silenzioso non si sente infrangersi
sugli scogli l'eco della tua voce. triste e sconsolato aspetto che faccia
l'alba per vedere sorgere il sole, ma anche lui è strano nasce con una luce
spenta, gli manca il tuo sorriso. a questo punto mi trovo seduto di fronte
a te madre natura, sento il tuo profumo inebriante sulla mia delicata pelle
e mi sembra di sentire pulsare il cuore della terra.oggi hai deciso di prenderti
una pausa e venire a farmi compagnia portando un pò di gioia e amore a questo
povero uomo tutto solo e triste innamorato di te!!!!!!!!!!!!
segnalata da carlo sabato 17 settembre 2005
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categoria: Poesie
FUGGIRE
Vivere un attimo mentre il tempo brucia i fogli di un calendario appeso ad una parete di una stanza vuota. Immagini, castelli di cristallo e fanciulle dai capelli d'oro, favole soltanto favole che il pensiero crea per dare un senso alla triste vita di un uomo stanco. Fuggire? Ma dove!! e la proiezione di mondi irreali copre ancora una volta, le pareti della stanza vuota. E sembra che pianga quel cane di stoffa accuciato sul divano. L'uomo apre una finestra e guardando il cielo si accorge che le stelle brillano ancora. E le sedie divengon castelli e i tappeti vallate coperte di grano maturo e le lacrime ruscelli di un pianeta lontano.
segnalata da gianni ardi mercoledì 13 ottobre 2004
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categoria: Poesie
Il tempo passa e giorno dopo giorno tu sfiori i miei pensieri, così dolcemente che sul mio triste viso scappa un sorriso, ma dentro, dove ancora ho quel pizzico di ragione, piango, perché so che non posso averti, ne ora ne mai, e questa idea mi sta corrodendo e non so quanto ancora potrò resistere, se riuscirò ancora a sorridere per nascondere il mio immenso dolore. E intanto penso ai tuoi occhi, blu, che ogni volta mi fanno pensare all’immenso oceano, con il sole che aspettando di sorgere dona all’acqua limpida sfumature di infiniti colori che l’uomo non ha ancora nominato perché non esisterebbero abbastanza parole. E anche se sembra impossibile, so che ti dimenticherò, perché niente è eterno; tutto, anche i sentimenti più forti sono destinati a svanire, lentamente, magari non te ne accorgi neanche, ma i ricordi iniziano a sbiadire, fino al giorno in cui si dissolvono definitivamente. La mia paura più grande però, è che il giorno in cui tu sarai uscito dalla mia vita, all’improvviso riapparirai, perché non ti basta la sofferenza che mi hai fatto provare strappandomi così il cuore dal petto, no, perché sei troppo egoista, e quel piccolo, fragile organo che tieni tra le mani, vorrai distruggerlo, schiacciarlo e ridurlo in mille pezzi.
segnalata da Chiara domenica 15 maggio 2011
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categoria: Poesie
malinconia
Eccola,eccola che arriva,triste e solitaria.
Carica di ricordi e ricca di desideri....con le sue speranze,con i suoi dolori,col suo modo di essere...
Ha un vestito da sposa...dal magnifico aspetto.
Sul suo capo,è posata una corona.
Fatta di gigli,e incastonata di non-ti-scordar-di-me.
Era giovane e bella,ma ora il suo bel viso è reso logoro e vecchio,simile a un albero ormai stanco ed abbattuto, da un triste e lungo inverno.
I suoi occhi sono di un verde acceso,accesi come la speranza che la illumina.
Quella speranza che la fà vivere...
I suoi capelli invece,sono di un bianco candido come la neve...come la neve che cade.
Cammina sempre da sola... per luoghi deserti e rocciosi,ma che nella sua giovinezza ricorda verdeggianti e rigogliosi... come il più bello di tutti i giardini.
Qui viveva felice, assieme al suo sposo.
Ma col suo presente oramai in frantumi,lei ora piange, pensando al passato...che mai più ritornerà.
Soffre per il suo amore.
Si,per quell'amore, che è tutta la vita che cerca...quell'amore che non ha mai conosciuto,ma che ne sente tristemente la mancanza.
Lei,lo conosce bene...certo!
Perchè infatti, è proprio quell'amore che scorre nelle sue vene... che impetuoso passa attraverso i rivi del suo cuore.
Lei è figlia del tempo,ma il tempo, suo padre,gli ha portato via tutto ciò che aveva:felicità e vigore,salute e bellezza,orgoglio e prosperità, letizia e profumo.
Ma soprattutto gli ha rubato lui... il suo amato sposo!
-Dove sei amor mio,torna!
-oh me infelice.
-se solo potessi fermare l'attimo,quell'attimo che sempre sfugge,e che mi scivola di dosso...!
E'sempre questa è la sua preghiera,e il suo gridare!
-Vieni o eternità,poni fine al mio dolore,e fammi incontrare colui che amo,affinche la parola fine mai più vincerà.
-Unisci le nostre vite,sposaci!
-Si...laddove la vita è più forte della morte!
-Solo allora avrò pace,solo lì,potremo stare insieme.....per sempre(pausa)
Eccola,è già arrivata.
In un attimo mi siede affianco.
Non l'avete riconosciuta?
Il suo nome è Malinconia....
Malinconia... figlia del tempo.
Lei vuole essere compatita,ma non c'è nessuno che possa consolarla.
Quando la incontri vuol sempre abbracciarti....
Compatiscila pure se vuoi,abbracciala.
Ma se la bacierai,il suo bacio ti congelerà,ti trafiggerà il cuore,trasportandoti via.
Entrerai nella sua vita,nei suoi ricordi,nei suoi pensieri,vedrai le sue speranze,proverai il suo dolore!...lei ti farà volare nel passato,rendendo il presente non degno di essere vissuto.
Perchè ciò che ha perso, per lei ,ha più valore di ciò che ha.
Lei è malinconia,mia triste e fedele compagnia... la sola ed unica persona che resta al mio fianco,quando tu non ci sei!
Alessio
Alessio - tratto da Alessio
segnalata da Asso847 lunedì 16 maggio 2011
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categoria: Poesie
La notte.
La notte è il silenzio che al tuo cuore inquieto è rimasto, la notte e’ addormentarsi, con una triste parola o un verso di speranza, con una confusa preghiera o la solita noia. Questa rara notte e’ un sogno, oppure stanotte sognerò; potrei realizzare per te, ma posso sognare soltanto per me. Se la notte porta consiglio, tu fai di quel consiglio la prima pietra del tuo giorno. Stanotte è colpa della luna, ma hai cominciato prima tu. La notte è accantonare i tuoi dubbi, nell’unica stanza che hai dato per certa. Chi ti racconta la sua favola, per essere ascoltato, e chi ti rassicura sopra le tue incertezze, facendoti capire che la vera incertezza, non è una notte dove non sai più cosa pensare, ma è il tuo domani. La notte e’ silenzio, parla il resto. La notte è un muro, che soltanto con l’alba crolla.
segnalata da Antonio Paladini domenica 22 maggio 2011
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categoria: poesie
POESIA DEDICATA
Guardi la sua foto ingallitadal tempo,e vai errando coi riccordi ,preziosi momenti passati con lui .Attimi che non ritorneranno mai più quante lacrime hai versato rinchiusa nella tua stanza,quando tuo padre ti ha lasciata .A volte sei triste a volte sei allegra e quando ti arrabi diventi cattiva ,poi te ne penti e ritorni tranquilla,quella sfuriata ti ha reso più nera ti cade una lacrima da quella scintilla di odio e cecità vera .Or che questo è passato,breve tempo tanto amato del male che pietà non ha e che il volto tuo non vide che piangeva allor,no!Non puoi ricordare quel giorno che se ne andò.si levò in cielo una muta preghiera e d'improvvio il vento incattivito si trasformò in una brezza leggera
nadia - tratto da nadia
segnalata da nadia sabato 7 marzo 2009
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categoria: Poesie
Metti un solo messaggio in quelle due bottiglie d'ambra che sono i tuoi occhi.Non saranno scritti forbiti o graffiti rimati,solo segnali appena sussurrati per impedire al frastuono di sbriciolarli.Mi metterò seduta qui su questa panchina triste della stazione.In mezzo a tanti altri occhi che passano,scivolano,volano,scorrono leggeri ma non posano.Mi basta una carezza delicata e calda per capire.Soltanto una carezza che proviene da quegli occhi.Non parole,se non vuoi e non riesci.I gesti aiutano a ricostruire un dialogo che non è mai stato chiaro,di cui io sono cosciente di essere stata complice crudele.Spietata assassina dei miei sentimenti!Bisbiglia piano,paziente,dolce come sei,anche una di quelle carezze silenziose di cui sai.Ma ormai è tardi,il treno è passato,il momento di estasi si è asciugato,come l'oasi svaporata al sole.Dimmi con un tuo gesto che invece si può ancora provare,voglio sapere se è stato un abbaglio,come altri milioni di abbagli.Oppure...un magico e maldestro inizio!Non è il pericolo che incute paura,ma il mistero.E' forse troppo tardi?
segnalata da michela domenica 10 settembre 2006
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categoria: Poesie
Le spine appartengono al dolore
Non cercate l'amore perchè l'amore e dentro di noi non cercate la cruda realtà ma affrontiamola. Conosco queste parole, e dovrei essere forte ma il mio cuore non lo è... e triste e desolato....... Non è questo il mondo che mi aspettavo ma.. di rose e fiore.Rose e fiore per me significa amore, amore puro dolce e sincero, che poi nonè. Più delle volte l'amore riesco a definirlo come una rosa piena di spine...... E le spine apparttengono al dolore al dolore che ho dentro il cuore, ma io amo l'amore anche con dolore l'amore e come un fiore se non lo curi appassisce e poi muore.
Nuccia Mangione da Caltanissetta - tratto da poesia inventata
segnalata da Nuccia giovedì 18 maggio 2006
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categoria: Poesie
Tranne noi
nessuno saprà mai
la nostra immensa gioia triste..
segnalata da markino venerdì 13 ottobre 2006
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categoria: poesie
Dylan e Springsteen
Se non sai che direzione la tua vita prenderà
Perlomeno adesso sai chi ti accompagnerà.
Non ho granchè tra le mani
Il presente sembra deserto
Posso immaginare il domani
Mentre il passato è certo.
Ma non tornerà.
Ti capisco se i tuoi ideali
Li ritrovi nel testo di una canzone
Mi ricordo quando canticchiavi
E ti leggevo sul viso l’emozione.
E ora asciugo le gocce
Dei tuoi occhi tristi.
In questo dannato mondo
Solo tu resisti.
Tra le stelle della notte
Solo tu resisti
Sei come una canzone
Di Dylan e Springsteen.
Seduta su quel tram
Dalla musica ti lasci cullare
So che le parole di quelle canzoni
Ti lasciano immaginare
Posti lontani e impossibili
Ma che esistono da qualche parte
Per noi cuori vulnerabili
Non ci servono valige, tutti i giorni si parte.
Sei come quel riflesso
Nei tuoi occhi tristi
Sei come una canzone
Di Dylan e Springsteen.
In quel concerto rock
Dove ci siamo visti
Sei come una canzone
Di Dylan e Springsteen.
Baby I was born to run
Just like a rolling stone
don't wanna spend my life
All alone.
Piovono dal cielo
Migliaia di occhi tristi
Sei come una canzone
Di Dylan e Springsteen.
Ti tornerà il sorriso
Perché tu resisti
Sei come una canzone
Di Dylan e Springsteen.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG mercoledì 31 gennaio 2007
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categoria: Poesie
LE DUE MADRI
La prima e'il mio dolce crepuscolo
l'altra il mio triste mattino.
La prima vedra'd'alto del cielo, ancora il bimbo
nell'uomo che sono;
l'altra voleva gia'l'uomo
nel bambino che ero.
La prima era come un albero
che trattener voleva il suo frutto,
L'altra mi condiserava un corpo estraneo:
non ero il suo frutto
la prima la tengo stretta stretta nel mio cuore
l'altra e' un triste ricordo che si perde nei meandri della mia
memoria.
segnalata da Vallant Langosco martedì 5 luglio 2005
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categoria: Poesie
Ti ho persa
Sono qui, immerso in un mare di malinconia, e come unica compagna una infinita tristezza...
Lacrime di dolore cadono dai miei occhi, e mi chiedo "dove sei, Amore mio?"
Vorrei rivederti, vorrei riabbracciarti, vorrei poter guardare ancora quei tuoi occhi, tristi come i miei, e dirti quanto ancora ti amo.
Non c'è speranza che mi dia forza in questa notte senza fine, un baratro di tragica disperazione in cui vago solo, alla ricerca di Te, Amore mio, ma non ti trovo mai.
Vedo il tuo viso solo nel ricordo, e se posso averti solo nei miei sogni, allora incomincerò a sognare.
segnalata da dream giovedì 15 aprile 2004
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categoria: Poesie
sad eyes
cade e si libera questa mia anima
triste e solitaria
insanguinata dalle delusioni
e corrosa dall' amarezza che scorre nelle mie vene
segnalata da Fede giovedì 24 giugno 2004
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categoria: Poesie
Occhi sotto la luna
La luna splendente nel cielo riflette nei tuoi occhi il suono di un pianoforte triste,
la voglia di sfiorar la tua pelle con dei petali di rosa mi inebria l'animo,
trasformerei l'arcobaleno in una sciarpa di seta per avvolgerti e portarti via con me...
anche per una sola ora!
segnalata da nico lunedì 29 luglio 2002
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categoria: Poesie
Ofelia
Hai un'aria così triste
vagando come Ofelia
a piedi nudi tra i tuoni..
segnalata da Syd lunedì 26 agosto 2002
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categoria: Poesie
figure distinte di una mattina d'estate
Nubi grigie, umida brezza
Accarezzano il mio volto
In una mattina d’estate;
figure distinte, dai tristi contorni
si incamminano nei sentieri della vita.
Nessuna scorciatoia, solo lunghi percorsi
Tragitti propri dell’umana natura;
forza che impedisce di avventurarsi
per il varco più rapido
senza incappare
nei limiti della finitezza.
In una mattina d’estate
Figure distinte, dai tristi contorni
Narrano la storia dell’umanità,
Eterna e immutabile,
priva di alternative
alla sua ferma condizione.
segnalata da CHRISTIAN martedì 11 luglio 2006
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categoria: poesie
Al mio angelo
Angelo, angelo mio, come è triste senza te, la mia vita è ormai finita da quel dì che ho perso te.
Con che slancio angelo mio, tu ti sei donato a me, era lieto il giorno mio perchè tu eri con me.
Ora il tempo passa lento, e la mia vita se ne va..ho di te solo il rimpianto della mia infelicità.
segnalata da lucia mercoledì 8 ottobre 2008
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