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categoria: Poesie

Il cambiamento...

Ho camminato su per le colline......
C'erano mille margherite bianche,
un tappeto di fiori steso sul prato,
un cielo limpido trasparente come l'olio
c'erà il profumo della primavera
e l'ultima rondine che si attardava.
Ho camminato puntanto il mio sguardo in alto
verso quel sole che abbagliava gli occhi
e scaldava il mio viso ormai pallido.
Ho osservato ogni cosa, ogni colore, ogni fiore
e l'ho chiusi nel mio cuore.........per sempre.
Forse chissà diventerò un fiore
o un filo d'erba verde
o una rondine che allarga le sue ali
o magari un albero.... domani.
Domai non andrò su per la collina
non avrò nè il tempo...nè la forza
.....e si prepara l'ora.
Ricorderò quei fili verdi sulla terra
le margherite bianche di Gibilterra
...la piccola rondine che si attardava
e in un ultimo volo spiegava
le sue ali verso l'eternità del sole.

Laura

segnalata da Laura.P mercoledì 16 gennaio 2013

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categoria: Poesie

IO L'HO CHIATO "SENTIERO DELLE QUERCE"

c'è un sentiero che sale e scende
sotto il pendio della montagna,
io l'ho chiamato "sentiero delle querce"
è il mio sentiero dove io cammino
i miei occhi lo vedono affascinante e misterioso
le maestose querce sono impressionanti in ogni stagione
felpate in inverno, vivaci in primavera, fruscianti in estate,
piangenti in autunno, ma sempre riservate.
Conosco ogni angolo, ogni nascondiglio di questo
meraviglioso sentiero, gli animali che lo attraversano
conosco le loro impronte, dove si dirigono,
è la mia magica mulattiera sperduta che parla,
chi la vede così solitaria non la guarda nel profondo,
io sento il mormorio degli alberi, dei cespugli
dei fiori in primavera con le prime foglie,
nel crepuscolo arriva anche qualche angelo che vola leggero
vibrante di armonia, mentre passa l'orso con i suoi cuccioli,
il lupo che insegue la sua femmina, scoiattoli intraprendenti,
lepri e volpi che corrono, cinghiale che scava, il superbo cervo
che con la sua solennità ispira riverenza!
Ma c'è qualcosa di piu magico nel mio sentiero,
gli gnomi, folletti, fatine lucenti, fasci di luce bianca
arcano, enigmatico, impenetrabile, che affascina me
figure invisibile che sono dietro di me, mentre cammino,
forse frutto della mia fervida immaginazione!
La mia fantasia che vola sulle ali di un falco tra
i rami alti delle bellissime querce che io amo,
un mondo misterioso e fantastico, dove regna la legge della natura. Immaginazione del mio amore per loro?
Per questo io mi arrabbio molto, quando qualcuno taglia
una quercia per riscaldarsi in inverno.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 5 febbraio 2019

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categoria: Poesie

Anziani

Anziani

L'età non diminuisce
la forza di volontà degli anziani ma la rende ancora
più ardente e tenace
se alimentata con amore,
e le rughe di vita
che ne testimoniano la loro
straordinaria resilienza,
trasudano traguardi vissuti
trascritti dagli intervalli
delle mature stagioni
che hanno segnato sulla pelle
le loro memorie più forti
da ricordare per sempre
a chi saprà ascoltare
le loro eterogenee vicissitudini,
linguaggio universale
che sa unire l'età
più saggia e florida
con gli anni maturi
di chi gabbiano in animo
non smette di volare alto
nei suoi dorati anni.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 23 gennaio 2024

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categoria: poesie

Libertà

Fatemi tutto
ma permettetemi di pensare
Lasciatemi almeno la possibilità
di credere nelle mie convinzioni
e non imbrigliate il mustang
che mi conduce nella prateria sconfinata
Levatemi la patente
ma concedetemi di poter viaggiare con la mente
Anche senza carburante
mi sposterò ugualmente
La sorte mi ha tarpato le ali
ma chiudo gli occhi
e scendo ad ogni stazione
Ogni luogo non ha segreti
in un niente sono a levante come a ponente
All'unisono scruto New York, Londra e Pechino
Non ho bisogno della crociera
per vedere il blu del mare
o del volo last minute
per ammirare il verde dell'Irlanda
Come un'aquila che, sfrontata,
lancia la sua sfida dall'alto del cielo
pronta a carpire la preda
Così io, reso arido dal fato,
urlo, in silenzio, il mio esserci
E la mia voce, benché incruenta,
arriva all'osso prima che alla carne
E fa pensare...

bigbruno - tratto da Pensieri

segnalata da bigbruno lunedì 16 luglio 2007

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categoria: Poesie

L'ultimo volo:
Papà è tanto che non parliamo...
ricordo quel tuo sorriso stanco che mi faceva piangere da lontano
e le tue braccia nude abbandonate inermi sulle tue gambe.
Così dolce e tenero sembravi perchè questo era il tuo modo di essere umano
... ... con l'arco del tuo ciglio così ironico e quel sorriso troppo malinconico
che mi faceva soffrire.
Mi manchi troppo papà!
Con le tue grandi mani chiuse a coppa sul tuo viso.... piegato verso il basso
sembravi in Paradiso.
Vedi....ancora mi commuovo e due grossi nodi mi chiudono la gola,
ma....dovunque tu sia adesso, fa lo stesso, in Paradiso...in cielo...o in quella terza dimensione che noi umani non possiamo percepire....è bello papà pensare
che tu mi possa ancora consolare.
Quando mi prendevi la mano ti ricordi? E con il ciglio alzato, guardandomi negli occhi mi dicevi che per volare era necessario amare.
Io papà ho volato alto nella vita e come tu mi hai insegnato ho anche molto amato.
Ti mando un bacio adesso....su quel tuo volto triste e malinconico....
sugli occhi stanchi....e sui capelli bianchi.
Sono ormai sicura che il volo più bello lo hai fatto tu papà!
Infondo sai....pensandoci bene adesso non mi manchi più così tanto,
perchè so che n giorno non così lontano verrai a prendere la mia mano...
e con il tuo solito ciglio alzato dolcemente mi porterai con te e così allegramente
ci innalzeremo insieme, io e te, verso....l'ultimo volo.

Laura

segnalata da Laura giovedì 5 gennaio 2012

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categoria: Poesie

All’inizio è stato uno sguardo,
quel fulmine tra i nostri occhi
da quel momento
il tuo pensiero mi sfiora
e mi coccola come fossi su un letto
fatto di rose, mi accompagna
nelle notti insonni illuminandole,
nei giorni tristi rallegrandoli.

Avrei voglia di prenderti e volare insieme
e dall’alto
ammirare il mondo intero
per poterlo regalare a te mia principessa
e poi vedere il tuo sorriso
che mi riempie d’amore,
e la tua dolcezza
che spacca montagne.

Mi dai i brividi,
quando le tue labbra sensualmente
sfiorano le mie
quando le carezze
si fanno più lente e i momenti
diventano nostri, intimi.

Sei la mia gioia, il mio vanto,
la fata che mi incanta
la spirale che mi avvolge
la passione che mi travolge.

Non basterebbe una vita intera
per farti capire
che sei la luce dei miei occhi
e la ragione della mia vita.

rafa88

segnalata da rafa88 domenica 3 gennaio 2010

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categoria: Poesie

Vorrei Tanto

Vorrei tanto
che tu fossi
sempre con me,
ci sono giorni
che non passano mai
nell’attesa di vederti,
ore interminabili
che creano un grande vuoto.

Poi ti vedo:
la felicità risplende
dentro i miei occhi,
il tuo profumo su di me
mi fa volare in alto,
sulle nuvole,
in paradiso.

Ma il tempo corre via,
non si ferma
e torna di nuovo
l’attesa,
la tristezza,
Ma anche la speranza
che presto tu tornerai.

I ricordi affollano
la mia mente
e proiettano
quel po’ di luce
che si crea
quando tu
non sei con me.

More,vorrei tenerti
per sempre
legata a me.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: Poesie

cavallo alato

Sei bello e misterioso quanto il tuo padrone,
sei stato forgiato dalla trasgressione
sei alato e vuoi volare
sei alato e vuoi farti notare.

È il particolare che la rende diversa
sotto quegli abiti formali
esiste una storia complessa,
l’estate lo mostra, vergogna non prova,
lo sguardo indiscreto la imbarazza.

Voglio cavalcare quel cavallo alato,
un giocattolo per soli signori,
fammi vedere quanto puoi volare in alto,
per conoscere la tua storia, i tuoi valori.

Tanti punti neri come stelle senza vita
intrappolano il mio cavallo,
è la costellazione dell’amore,
del passato inesplorato,
cavallo raccontami i tuoi segreti,
cavallo alato realizza i miei desideri.

E tu, che lo porti alle spalle,
dove non puoi vedere,
il cavallo alato scruta,
il cavallo alato ti abbandona,
lascia che sia io il tuo vero padrone,
ti ho sempre portato rispetto.

Sei nato per volare,
sei nato per sorprendere,
nasci, sbiadisci, ma il tuo spirito
non morirà mai.

segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006

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categoria: Poesie

L'arduo volo di una rondine

Volavi sempre più in alto,
nel cielo infinito,
di giorno azzurro e di notte cobalto;
quando un dì ti si conficcò una spina in un'ala
ed il volo divenne più pesante
ed il cuor piùansimante:
ogni nuovo giorno che vedevi, risvegliandoti,
pensavi fosse l'ultimo,
la spina era sempre più profonda,
quasi,non si vedeva più
talmente era scesa giù.
E i gemiti che facesti di dolore,
rondinella,
non li sentì nemmeno una sentinella.
Ti presero per pazza,
per demente
e fosti isolata dalla gente.
Nessuno più volle sentir parlar di te
perchè aveva timor di morire,stando dietro a te.
Non sapeva e neppur volle saper
che in te c'era
voglia di vivere,
che ti differenziavi dalla massa
sol perchè eri più fragile e più bisognosa
dell'amor altrui.

Vita Galatioto

segnalata da Vita venerdì 21 ottobre 2005

stelline voti: 15; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Per Andrea F.

E continuano a scendere
lacrime dal mio viso…
tu, che dicevi di amarmi per davvero,
tu, che avevi riempito la mia vita…
mi hai lasciata, ma un vero motivo non c’è.

Volevi essere libero,
volevi volare in alto
senza alcun peso sulle spalle.
Hai giocato per tutto questo tempo
con i miei sentimenti
ed ero talmente innamorata…
che ti ho creduto.

Continuo a starci male
e anche se è evidente che non ne vale la pena
continuo a distruggermi,
continuo a sprofondare in uno straziante buio,
dal quale non vedo via d’uscita.

Se solo per un attimo avessi usato
la ragione anziché il cuore,
forse ora non sarei qui a soffrire,
forse saresti già un ricordo passato
ma purtroppo sei il mio incubo peggiore,
e qualsiasi cosa mi ricorda te.

Ti disprezzo e allo stesso tempo
mi manchi, vorrei cancellarti dalla mia vita…
ma ti ho amato veramente, con tutta me stessa
e tutto questo non riesco a dimenticarlo,
entri ed esci dai miei pensieri…e quando esci…
vorrei fosse così per sempre.




Antonella Diana

segnalata da Antonella sabato 2 novembre 2002

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categoria: Poesie

Pasqua è…

Pasqua è una festa speciale,
è bella e colorata
come la primavera,
è rotonda come un uovo
che sa di cioccolato,
che regala una sorpresa,
che invita ad essere buoni.
Pasqua è un giorno felice ,
con fiori che sbocciano.
Ci si diverte, si gioca,
Pasqua ci invita a stare insieme,
ci dà serenità.
Pasqua è un segno di pace,
è una colomba bianca
che nel becco porta l’ulivo,
che vola alta nel cielo.
Pasqua è l’arcobaleno
simbolo del perdono,
è la più bella festa
che tutti rende liberi
e che ci induce a ridere.
Pasqua è Gesù che, in trionfo,
entra in Gerusalemme.
È memoria di una cena,
l’ultima per lui,
ma è anche il ricordo triste
della sua morte in croce.
Pasqua è resurrezione,
è vita senza fine.
Pasqua è la vita felice
che sboccia insieme a noi.
È bello stare insieme,
ma lo è ancor più volersi bene.

Laura

Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!

segnalata da Lally lunedì 10 aprile 2006

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categoria: Poesie

“Al figlio che verrà”

Ti immagino,
sei moro, con occhi grandi e verdi,
né magro, né grasso.
Il tuo cognome è lo stesso della persona più importante per tua madre,
la persona che ha amato e che amerà per sempre.

Sorridi, sempre.
Ti piace il mare,
giochi nell’acqua bassa,
perché sai che tua madre si spaventa se entri più dentro.
Così gridi:
“Papà, portami laggiù!”
E vai felice sulle spalle di tuo padre,
lì dove l’acqua è alta.
Hai paura,
ma sai che finchè tuo papà è con te
e tua mamma ti guarda dalla spiaggia,
non potrà accaderti nulla.
Con il tuo costumino verde,
sei il bimbo più bello della spiaggia…

Sei il frutto sublime di Amore stesso.

In casa sei un terremoto,
non stai fermo un secondo
e mandi tua madre in delirio,
ma il tutto si conclude con una grande risata,
nel momento in cui tuo padre apre la porta di casa…

E’ l’ora di cena
ed il tavolo è ancora pieno di
quaderni, colori, giochi e costruzioni…
“Su, su di fretta, che è pronto!”
Tuo padre ti aiuta a sistemare,
un volo sul seggiolone e si cena…
Ti piace mangiare le cose “dei grandi”.

Vivi nell’amore di mamma e papà.

Tranquillo, la tua infanzia sarà stupenda,
te lo prometto.

Laura.

Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!

segnalata da Lally venerdì 14 aprile 2006

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categoria: Poesie

Oltre il e lo spazio..

"Ho guardato oltre il tempo..
riflettendo la tua immagine
ferma,immobile..
annidata nel mio cuore..
Cerco un appiglio sicuro
troppe volte ho sbandato
troppe volte ti ho cercato
tra vicoli scuri di mille pensieri..
Mi hai usato..ferito..
scarnendo le mie ossa
ferendo le mie carni..
mi hai schiaffeggaito..deluso..ferito..
e poi gettato via
in mezzo a pezzi di ricambio..
tra sangue e fango..
confondendo la mia mente
offenedendo il mio corpo.
Stanca e senza più linfa
mi sono lasciata andare..
violentando me stessa:
Ho maledetto tutto e tutti
e sono andata via..
Giungo oltre il tempo..
oltre i confini di questo mondo
portando su di me i segni e le cicatrici
ma piano risalgo la cima
la mia meta non è lontana
non lascerò che mi prenda ancora..
non lascerò che mi spezzi la schiena.
E quando sarò sulla vetta più alta
gridando spiccherò il volo
Sarà un attimo..
Guarderò oltre il tempo e lo spazio..
e finalmente sarò Libera!!!

Halley1

segnalata da halley1 venerdì 21 aprile 2006

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categoria: Poesie

Vaga lenta,nel suo immenso cammino,
la carovana di chi è solo
e beffeggiato dal destino.
Di chi dopo il più bel volo,
dalla più alta vetta,
cade giù nell’oscurità.
Vaga lenta,senza fretta,
col suo carico d’umiltà,
col suo carico di tristezza,
che tormenta chi viaggia,
riempie il cuor d’amarezza
e gioia infrange come onda sulla spiaggia.
Vaga lenta,senza sosta,
senza guida,senza destinazione,
sempre in cerca di un passeggero.
Vaga lenta,ma mai frena
E di anime come la mia…
…ne è sempre piena.
E poi,per della sorte ironia,
chi sale non scende mai,
non conosce la sua fermata.
Scendi solo quando lei
cinica come non mai,
stanca di te,ti abbandona
in mezzo alle strade dell’oblio.
E se non sei ancor perito,
non esser grato di tal dono…
…tanto tornerai a cercarla,
guidato da malinconici pensieri.
E la troverai sempre lì
ad aspettarti,sempre lenta
nel suo percorso infinito.
E vi troverai tutti lì,prima o poi,
perché questa è la carovana della vita.

segnalata da powerzot giovedì 28 giugno 2007

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categoria: Poesie

SULLE ALI DELL'AQUILONE

E' dedicata a un bambino autistico che amo tanto ... il suo mondo è colorato come un aquilone...Qualche informazione sull'Autismo:

L'autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione.Si manifesta verso il dodicesimo -quattordicesimo mese dalla sua nascita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione.Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente ed unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare, più correttamente, di Disturbi dello spettro autistico

Nel brano mi medesimo nello stato d'animo di un bambino autistico e il suo modo di vedere le cose .. in un mondo tutto suo.. dove per lui i diversi siamo noi ...

Guardo l'aquilone dei miei sogni
che mi conduce senza esitazioni;
in nuovi mondi
Avverto in me una grandissima fantasia
dove un esile ma robusto filo
mi porta via...
Raccontano che non sono normale,
che sono diverso,
ma comprendo tutto lo stesso...
Non posso parlare
né cantare
ma sorrido, sorrido ugualmente
a tutta la gente ....
Mi stupisco veder lanciare al vento
l’aquilone che riflette i raggi del sole.
Vorrei ..
andare più in alto
e scorgere paesaggi sublimi
mentre tu mi dirigi..
Vorrei correre veloce
ed ammirare il mondo oltre la collina,
al di là delle montagne fino al mare
dove il cielo dona voce solo al mio respiro
in preda al delirio..
Nuvola che sei oltre l’orizzonte
rendi il mio volo più leggero
.. dammi una mano
e portami lontano ..
dove i giorni che scorrono non hanno senso
perché tutto quello che ho
è un aquilone
che mi porti in sella
su di un magico maestrale
dove imparerò a volare....

....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA giovedì 20 gennaio 2011

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categoria: Poesie

Ti prego Aiutami

Ti sento
In ogni momento,
al chiuso o all’aperto
ci sei ti avverto,
non è finita
sei ancora vita,
niente può la morte
il nostro noi è più forte,
perdo pezzi di cuore
bevo rabbia e dolore,
nella testa c’è odio e guerra
senza di te sulla terra,
sopravvivo e resisto
sei tra le braccia di Cristo,
ti raggiungerei con un salto
tu mi guardi dall’alto,
non posso ne fare ne dire
mi sembra di impazzire,
lo so che in un altro modo ci sei
ma mi manchi ed è qui che ti vorrei,
lascio aperte tutte le porte
vieni a stringermi forte,
vuoi che reagisco e mi vergogno
ma devo piangere ne ho bisogno,
fa davvero troppo male
mi sembra tutto surreale,
voglio averti accanto
mi sento spento e affranto,
mandami una nuvola ed io volo
voglio raggiungerti mi sento solo,
se sto sbagliando Signore scusami
ma se mi capisci ti prego Aiutami.

Genny Caiazzo

Genny Caiazzo - tratto da Le poesie di Genny Caiazzo

segnalata da Genny Caiazzo mercoledì 29 settembre 2021

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categoria: Poesie

La Mia Libertà

La mia libertà
è unica espressione
schietta dell'anima
quando plana in volo d'aquila da alta quota
nelle risolutezze,
non malleabile
alle manovre altrui
nel ritmo di quel mio
impervio cuore lindo
che pulsa solo
per la sua coscienza
riflessa nella giustizia
tersa da ogni laidezza.
La mia libertà
respira solo della propria audacia nel esimersi
da torbide acque
ove stolido affogherebbe, consapevolmente reo!
La mia libertà
è un viaggio
senza ritorno
non compreso da molti
oscuro per tanti,
ma è fulgido rogo
e flagello tangibile
quando tende la sua
mano possente
per porre aiuto sicuro
verso la bisognosa torma!
Osteggiami pure
quanto vuoi
con seta di ragno
a degradarmi le orme
della mia irreprensibile identità che ti schiaccia,
oh bel viso di grezzo bronzo
se ti aggrada farlo, ma...
La mia libertà resterà
uno stato di
assoluta autonomia essenzialmente sentita
come diritto,
e come tale garantito
da una precisa
imperterrita volontà
non commerciabile
a un pubblico
diversamente onesto,
nelle loro movenze
nella via del loro
incallito delirio.
Lungi da me
o gabbia del giogo
dell'ombra occulta
a impegolarmi le ali,
o saró rovente spada
a disarmarti
dalle cenciose vesti
che possiedi
da cieco stolto,
t'avvolge predominante
quel reprobo fato
che ingarbugliarmi vorrebbe
e mai t'assicuro
ci riuscirebbe.

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 22 febbraio 2023

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categoria: Poesie

Non Dimenticare Mai

Non Dimenticare Mai

Non dimenticare mai
quella lanterna preziosa
che per illuminare il tuo cuore
un giorno primaverile ti donai, riscaldando con l'essenza
del mio essere
il grigiore dei tuoi giorni
all'ombra della tua tristezza,
non dimenticarmi.
E non dimenticarmi,
quando mi volterai le spalle
chiudendo gli occhi al passato,
e soffiando sulla sua fiamma spegnendo quell'amore
per la quale hai vissuto
una nuova stagione
colma di pace, brio e felicità
che ti hanno salvato
dalla fossa interiore
ove hai sepolto
tutte le tue speranze
nel dolore assordante
della caparbia rabbia,
nella quale affogavi te stesso,
ed io ti ho soccorso
come un angelo custode!
Non dimenticare che,
nella scoperta
delle nuove emozioni
che or colmano
il tuo cuore colorandolo
di nuove tonalità dettate dall'istinto imprevedibile
che gonfia il tuo volere
come una mongolfiera in fiera,
lo lasci volare alto
nella volta celeste
della tua anima
che credevi persa
nelle acque immote,
intorpidite dai vecchi tormenti che affliggeva il giardino secco della tua terra fatta
d'anima opaca e sola
sbiadita nei lamenti
dei tuoi stridori,
l'abbandonasti senza scrupoli,
ed io la trovai
come una rosa
nel mare in piena tempesta,
curando la sua essenza
da tutte le sue cicatrici,
leccando le sue spine
non curandomi di ferirmi
insieme a te!
Ti prego, non dimenticarmi mai
in un'altra occasione
che or ti rapisce lontano
senza conosce il suo bene
nel suo miele,
anche se il suo di sapore
è amaro al mio palato
mentre assaporo il dolore
delle mie lacrime d'addio
che mi hai lasciato
come crisantemo alla sua tomba
per commemorare quel che fu , non dimenticare mai, ti prego,
ciò che è stato fatto
per amor per te
perché la luce
puoi anche spegnerla tu,
ma l'essenza dell'olio magico creato dal vero amore
non te lo donano mai tutti
devotamente solo per te,
e or ormai mi basta sol questo.
Non dimenticare mai.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 24 settembre 2021

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categoria: Poesie

iSentimenti

I sentimenti non hanno età
non hanno sesso né volontà
non c'è l'amore senza il tradimento
non c'è una storia che resista al tempo.
I sentimenti non hanno lingua
non hanno scarpe, non hanno stringhe
la libertà è una giustificazione
cambiare uomo la tua soluzione.
L’amore vola come un aquilone
la passione spossa la ragione
tre anni assieme sono un lungo viaggio
guardarti in faccia non c’è più coraggio.
Per l’insistenza non c’è la cura
tu non sei niente, tu non sei pura
nessuno ha riso nessuno ha pianto
non c’è la colla per il vaso infranto.

Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

I sentimenti non hanno senso
cade la piuma crolla l’universo,
inseguire la scia fino in alto mare
i sentimenti fanno naufragare.
Innamorarsi è una pura follia
specialmente adesso che non sei mia,
ma i sentimenti non danno scampo
non sono colla per il vaso infranto.

Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

I sentimenti sono grano,
sono il pane quotidiano,
solo che mille volte ho pianto
per cercare colla per il vaso infranto.
Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

Max De Angelis

segnalata da Laurab mercoledì 21 dicembre 2005


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