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categoria: Poesie

E' FINITA

Ecco è finita
non voglio però nemmeno che mi pensi
vediamo se resiste la mia vita
e se ora riuscirà ad andare avanti

Io penso che ho deciso per il meglio
perché la cosa è tanto appropriata
pensavo sempre a te come un sostegno
e mi dispiace assai però è finita

Ora ho capito quanto ti vuoi bene
ma ti vuoi bene solamnete tu
invecie io ho sofferto tante pene
e devo mollare, non resisto più

So bene che la colpa non è tua
è stata solo della mia illusione
stringere i denti e lasciare la via
io stesso mi son fatto questo male

Ora voglio cancellare tutti i sogni
non sarò più un servo dell'amore
voglio trovare tante cose alterne
e stare lontano se mi resiste il cuore...

Francesco Lucà - tratto da Poesie e Dichiarazioni d'Amore

segnalata da laura lunedì 11 giugno 2007

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categoria: Poesie

tante parole
come uccelli volanti
ed io in un letto di insetti
piango la tua assenza.
Ed ora ci sei solo tu
svuotata dai troppi pensieri
sangue nelle vene non ne hai più.
Forse
in altri tempi
ti avrei urlato "dammi nuova vita!"
ti avrei pregato
ma ora...
...ora. Solo tanti sensi di colpa
per tanta sofferenza.
Ma ora rinascerò
per te
e sarò viva
solo per te!
...non mi vedi?
tu sei il mio cuore
per non morire.

SonoComeMe

segnalata da SonoComeMe venerdì 4 novembre 2005

stelline voti: 15; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Amore perduto

Amore perduto

Il mio cuore non esprime più amore,
perché in esso è finito, gettato nel vuoto,
l’odio prevale per un mondo imperfetto
e per me ancor più imperfetto di questo mondo abitante.
Sospeso nell’aria volo leggero
ma con me non so’ sincero,
fingo di volare spensierato
ma di colpo rimango schiacciato
e a terra gettato, dalle mie rimanenze
e delusioni e umiliazioni son le prevalenze
e penso e ripenso, guardo e le raccolgo,
ma spazio in me ormai non c’è ne;
e mi rifugio in uno specchio distorto
che la realtà lascia in disparte
e lascia riflesso un mondo migliore
un mondo d’amore,
come nel sogno di tutte le sere,
un sogno lontano,
che non farà mai parte di sere vere.

Stefano Orlando

segnalata da SuperSte888 giovedì 24 novembre 2005

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categoria: Poesie

Spenta

Vedere la vita andare avanti
e l’essere lasciata sempre un passo indietro,
sempre un gradino più in basso.
Le persone mi passano avanti e non capiscono,
mi attraversano con lo sguardo.
Gli amici si rivelano inutili, inadeguati.
Vorrei far capire a tutti che non è colpa loro.
Nessun errore da parte di nessuno
eppure il sistematico errore da parte di tutti.
I pensieri mi scivolano addosso creando un brivido,
come gocce d’acqua fredda su un corpo caldo.
L’essere tra due persone care entrambi
e non sapere come uscirne.
Consumarsi lentamente come una candela,
ma avere la forza di ricostruire, sempre,
anche un solo centimetro per non far spegnere
quella debole fiamma: la vita.

Laura - tratto da dal mio libro che uscirà a breve!

segnalata da Laura mercoledì 14 dicembre 2005

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categoria: Poesie

Un istante di silenzio
Fra i pensieri che stasera vagano disperati nella mia testa
e i ricordi che lentamente mi ricorrono nell’ anima
non posso fare a meno di osservare le stelle
e di perdermi nell’infinità del cielo notturno.
Volto il mio sguardo come se cercassi qualcosa
e scruto il nulla…
e i miei pensieri vanno via lontano…
volteggiando nell’aria leggeri
e non avverto più i ricordi;
la mia testa è vuota…
Ascolto il silenzio, guardo il nulla,annuso l’aria
e poi di colpo ritorno a vivere
come se niente fosse accaduto.
Forse solo sgombrando l’anima e svuotando la testa
potremo riflettere e forse capire quanto a volte sia importante
…un istante di silenzio…

Me stessa

segnalata da Miyu lunedì 22 dicembre 2003

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categoria: Poesie

le cose che ho imparato dalla vita

ecco alcune delle cose che h imparato dalla vita: che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E bisognerà che tu la perdoni, perchè quando credi che la persona che ti vuole più bene ti sferrerà il colpo finale, sarà una delle poche he ti aiuteranno a rialzare. se pensi che qualcuno non ti ami come vorresti non significhi che non ti ami con tutto e stesso. e questo l`ho imparato dopo una storia di un anno e mezzo. mi rivolgo al ragazzo che ho fatto e mi ha fatto soffrire, che anche se ho sbagliato bisognerà che lui mi perdoni, perchè è tutta la miua vita e lo amo da morire! ti prego tommy torna da me perchè il solo pensiero di non averti accanto mi sovrasta. e ti dico grazie per tutto quelo che hai fatto per me! per avermi fatto divertire per avermi fatto piangere, ma un grazie più importante di tutti è quello di avermi fatto INNAMORARE! TI AMO

RAFFAELLA UVALE - tratto da 20/09/88

segnalata da lella martedì 6 luglio 2004

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categoria: Poesie

La casa

Ti vedo, solo, in quella casa desolata, che ha preso il posto di un nido mai costruito.
Nel deserto della tua vita annaspi alla ricerca di una nuova identità.
Ti guardi indietro e vedi solo il rimpianto per cose non fatte.
Non eri pronto a vivere la tua vita con me, non fartene una colpa.

E nel tuo presente, quando le lacrime si placheranno,
guarda con occhi nuovi al tuo futuro, per non ripetere vecchi errori.
La vita è nelle piccole cose di tutti i giorni,
quelle piccole cose che tu non riuscivi a vedere.

Ora guardale, apprezzale, godi della gioia che ti sanno dare.
E impara che la vita è sapersi costruire,
è crescere con se stessi e con gli altri,
è trovare la propria dimensione.

E quando lo capirai,
la tua casa, ora così vuota e malinconica,
diverrà ricca di suoni ed immagini,
perché sarà il riflesso di ciò che tu sarai divenuto.

antonella

segnalata da antonella martedì 8 ottobre 2002

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categoria: Poesie

[Dis...] Umanità


La disperazione
di trovarsi senza una lira...

equivale,
in tutto e per tutto,

a possedere un miliardo,
senza saperlo spendere...!

La cosa...
è assimilabile a una cloaca

di maleodorante impostura!
Se le nostre speranze...

si lasciano passare,
come un rivolo di sangue

dalle labbra d’un impiccato,
la colpa non è...

tutta del nostro peccato,
ma del trionfo dell'Assurdo!

Continuare così...
senza pietà di noi stessi?!

FernyMax

segnalata da FernyMax domenica 30 marzo 2003

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categoria: Poesie

Oltre il giardino



Ho ritrovato
il libretto di istruzioni
per l'uso della vita
tra le nuvoli più soffici
del mio cassetto ...
mille pensieri
e un numero crescente di fate ,
oltre il giardino .

Ero nato
su un letto di emozioni
con quel dono
d'infinita pace in mano
ma non so come
e per colpa di chi l'avevo perso ...
In ogni pagina dorata
nulla di diverso,
le stesse , identiche parole :
"Non allentar mai la corda ,
non c'è nulla che pesa e vale
ricorda ...
la vita è uno stato mentale ".


Carlo Bramanti

segnalata da Carlo Bramanti domenica 16 febbraio 2003

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categoria: Poesie

Sai perché ancora
non ho la pace della rassegnazione?
ogni segno di amorosi
sospiri
mi accelera il sangue
come simbolo della tua esistenza.
perché tu esisti
e la mia fortuna è stata incontrarti
la mia colpa perderti,
ma in quell'istante
breve come il verso che lo descrive
sei stata tutto
felicità intravista
pienezza dei sensi
vita rubata
gioia sconosciuta
completezza dell'io
mia vita, mia carne
me stesso, te stessa
che ora sei distante
e fuggi, corri via
lontano verso il mondo
che ti ammira sgomento
come io ti ho ammirata
squarcio nel cielo
come breccia nel paradiso
ti rincorro con la mente
cercando il tuo volto
inobliato dal tempo
che pure corrode
ciò che è stato e non è più

emanuele

segnalata da emanuele marco gargano venerdì 28 giugno 2002

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categoria: Poesie

Le vere emozioni provate non si dimenticano,
solo a volte qualcuno ti costringe ad accantonarle…
come un urlo che non avrà mai più sfogo,
che c’è stato ma che non ci sarà mai più.
Qualcosa che ti pungerà nell’orgoglio,
che ti farà soffrire…
proprio per il muro che c’è tra istinto e realtà….
realtà che ci è stata imposta,
realtà che devi accettare se vuoi continuare a vivere libero…
senza alcun rimorso o rimpianto,
senza alcuna sensazione che ti faccia pensare che stai sbagliando.
A volte, per colpa di chi ami,
sei costretto a difenderti dall’amore con l’odio,
un po’ come vivere di notte abbagliati dalla luce del sole…
seguo la realtà, quella crudele,
quella che ti dice di agire razionalmente e di farlo per te stesso…
ti ho amato…e ora?
Anche se fosse ancora così,
anche se sentissi ancora il bisogno di te…
….mi hai cancellata dal tuo mondo…
e ora urlalo a tutti che mi vuoi…
…frutto dell’immaginazione, presa dalla foga, ti penso…
la realtà me lo impedisce, ho già chiuso da tempo lo scrigno che racchiude quel puro sentimento…
ma nessuna chiave lo potrà riaprire…
e nell’infinito futuro non sarà altro che un dolce e stramaledetto ricordo.

Antonella Diana

segnalata da Antonella domenica 11 gennaio 2004

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categoria: Poesie

Inganno.

A che valeva la notte
se ha nascosto l’ebbrezza dell’inganno
che brillava nei tuoi occhi?

A che valevano i sospiri senza l’anima
che alle mie labbra hanno lasciato soltanto
il segno di un mistero tradito?

E chiusi gli occhi
per fissarvi un po’ di più
quel sogno che sfuggiva lento.
Chiusi gli orecchi alla musica
per sentire se il suono di quel cuore
saliva dal profondo
attraverso i respiri.

A che valeva parlare d’amore,
di quel fuoco che ricolma il petto,
divampa in gola e dalla gola sale alla bocca,
se può soltanto infrangersi tra i denti?

A che valeva in tanta luce
vedere quanto sono piccola per poi gettarmi via,
guardarmi col desiderio bruciante
quasi fossi, di colpo
bella?

Non dissi nulla.
Ecco il segreto.

Piangevo.
Piangevo e brillava quel pallido volto lunare.

Ma Tu,
tu come potevi capirlo?

Guardavi il mio viso e già eri distante.
Rapito dall’inganno,
sempre quel solito inganno…

Prinzessin79 - tratto da I moti del cuore.

segnalata da Simona Finetti lunedì 5 luglio 2004

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categoria: Poesie

Ora sei con Gesù

E così anche tu
te ne sei andato,
Woitiluccio,

sotto l’ultimo
colpo di coda
dell’inverno...

Emanuele,
Emanuele,
si gridava in coro,

alla veglia d’agosto
del duemila,
da parte di un milione

di giovani raccolti
da tutto il mondo
ed entusiasti

al tuo cospetto...
“Giovanni Paolo,
Giovanni Paolo!”

scandivano
i tuoi ragazzi,
vincitori sui mali

del mondo...
Giovanni Paolo!
E tu in Cristo

li hai benedetti
Signore nostro
Gesù risorto!

FernyMax - tratto da riflessioni su 1 grande papa

segnalata da FernyMax lunedì 4 aprile 2005

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categoria: Poesie

Giorni neri

In questo gioco della vita
Come sabbia tra le dita
Abbiamo paura che ciò a cui più teniamo
Con un colpo di vento ci scivoli via dalla mano

Pensiamo sempre ad un lontano futuro
E finiamo per non vivere il presente in modo maturo
A volte la paura non ci fa vivere a pieno il presente
Riempiendoci con falsi e oscuri pensieri la mente

Barriere del mio cuore abbassate il vostro sguardo
Che il mio cuore sta per raggiungere un traguardo
Lasciatemi in pace oscuri pensieri e mille paure
Quasi non sento più l’effetto delle vostre torture

Voglio vivere a pieno il presente
Aprendo il mio cuore e la mia mente
Aprire il cuore a chi mi ama
perché del gioco della vita questa è la mia trama

Se guardo gli occhi tuoi
Nei quali poi si specchiano i miei
Puoi dirmi quel che vuoi
Sei magica così come sei

Se chiudo gli occhi a te penso
E tutto ha più senso
Mi specchio nei tuoi occhi di brace
E nel mio corpo scende la pace

Ripenso alle carezze delle tue lisce mani
Che dei cieli mi fanno salire tutti i piani
E le tue labbra morbide e sottili
Quando mi sfiorano di tutti i pensieri perdo i fili.

Gianluca

segnalata da Gianluca domenica 22 aprile 2007

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categoria: Poesie

L'arciere

C'era una volta un'arciere
aveva la faretra piena di frecce
il lungo arco ricurvo in spalla.
Nessuno era migliore di lui,
nessuno aveva la sua mira
e men che meno il suo talento.
Nessuno era veloce come lui,
nessuno aveva il suo coraggio.
Nessuno aveva cuore nobile,
che fosse più nobile del suo,
ed era così sicuro di non poter sbagliare.
Aimè però capitò che fallì un colpo.
Si sentì perso, deluso e umiliato
tutti coloro che lo avevano sempre ammirato
lo abbandonarono a se stesso.
Ma non si diede per vinto,
aveva altre frecce nella sua faretra
aveva altri tiri da tentare
e non tutti sarebbero andati male.
Aveva tutto il tempo davanti a sè,
finite le frecce, se i tiri fossero falliti
le sarebbe andate a cercare e avrebbe ritentato.
Aveva capito che anche i migliori sbagliano,
aveva capito che un tiro su mille non conta nulla.

Bruss87

segnalata da Bruss87 giovedì 22 febbraio 2007

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categoria: Poesie

Gli occhi persi nel vuoto,
un vuoto dalle mille parole.
Dietro di me una porta:
l'ingresso e l'uscita,
la voglia di ricominciare.
Le mani ferme in tasca,
non posso muoverle,
non ci riesco.
Socchiudo gli occhi e
cerco di cancellare quel silenzio
che riecheggia nella mia mente,
che riempie le mie lacrime,
accarezza i miei pensieri.
Pensieri malinconici,
pensieri d'adolescente,
sogni che si accumulano
nel silenzio della mia stanza.
Un silenzio racchiuso nelle parole della canzone che
si prende gioco di me, dei miei sentimenti.
Ora sono steso sul letto,
il cuscino sopporta il mio peso,
si bagna delle mie lacrime, dei miei pensieri e
come spugna trattiene tutto.
Quella porta è ancora lì...
Un colpo secco alla radio e
il mio mondo scompare.
E' inutile restare qui ora.
Passo la soglia, sono fuori.
Gli occhi pieni di vita e dietro un vuoto...
un vuoto dalle mille parole.

elio

segnalata da elio domenica 14 ottobre 2007

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categoria: poesie

un eclissi totale, in un lontano tempo antico

E poi la luce si spense,
e la notte avvolse ogni cosa
respiri, sussulti, spasmi,
sulla terra di dolore e nebbia
tutti guardavano il cielo, con poche stelle
un freddo pungente sulla pelle,e il corpo tremante
omg! hai tu abbandonato, l'essere umano?
gli angeli sembrano non esistere piu
e i demoni sono i padroni del mondo
e noi tutti siamo come anime, disperate nella notte
mentre il sole è scomparso improvvisamente,
il buio abbraccia la terra, con tutte le cose cattive
lacrime e disperazione,tra le genti
odore di morte intorno a noi
la fine della vita noi capimmo.
Dobbiamo chiedere perdono, prima che la terra sprofondi
questo buio è la colpa dei nostri peccati
senza rinuncia, ne privazione,
no digiuno, no preghiera,
eravamo lontani da Dio.
Questo è il nostro castigo.
Siamo arrivati troppo tardi, tutto è finito.

Dal cielo una leggera emanazione di luce
come polvere fluente che scintilla
con grande sorpresa, aumentava,
il sole dal buio stava uscendo, in tutto il suo splendore!
Brillante, fiammante, risplendente, lucente, luccicante
siamo salvi, tutti urlarono.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 28 settembre 2014

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categoria: Poesie

settimana santa del Signore

Nel buio di questa quaresima
prigionieri tra le mura di casa
da giorni e giorni per colpa di
un virus mostro che toglie il respiro
paura, angoscia, terrore
sorriso, impazienza, nervosismo
non possiamo entrare, nella tua chiesa Signore
è il piu grande dispiacere per un cristiano
non potere seguire le cerimonie
della tua settimana di sofferenza verso la croce.
Le vibrazioni nel cuore, scuotono tutto il mio essere
il dispiacere circonda la mia anima, dopo tanta resistenza
tutto si sta trasformando in dolore spirituale
non posso raggiungerti Signore, non posso arrivare
nella tua casa e credo che prima o poi piangerò.
Sembriamo tutti smarriti e circondati dal male
ci sentiamo abbandonati e soli, vittime, del mostro invisibile
che nessuno conosce, siamo tutti peccatori e abbiamo bisogno di te
donaci speranza, forza, coraggio, apri i nostri occhi alla tua luce.
Scuoti il nostro spirito alla vista del cielo pieno di stelle
al germoglio che scintilla in questa primavera silenziosa
come la rugiada che scivola sull'erba
così la mia lacrima scenderà sulla mio volto e sul sorriso
mentre ascolterò la voce di Dio nel suono melodioso
delle sue campane, cosi vicine...così lontane.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 10 aprile 2020

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categoria: Poesie

Assenza Di Te

Stringimi forte al tuo fiato, 
ultimo mio ricordo svanito, 
affinché accarezzi ancora il suo viso. 
La sua assenza è disco che piange 
negli angoli del mio cielo, squarciato 
dal rancore senza luce che m’illumini. 
Il suo silenzio è sciabordio di colpe 
che si infrangono nelle mie vene, 
senza darmi spiegazioni 
per riaprire le porte dei miei occhi. 
Il suo abbandono è condanna 
che scava vane lettere d’amore 
senza voce che risorgono. 
Affonda il vestito bianco del perdono, 
che guarisce ogni asma di onta. 
Vorrei tornare indietro, in ginocchio, 
per tenerti saldo sempre per mano, 
quando non l’ho fatto, per egoismo. 
Vorrei essere più indietro nel tempo 
e rompere lame di silenzi di ghiaccio 
con l’amore che pulsava, urlandotelo. 
Vorrei trasportarmi nei lassi di tempo 
che erano stati tempesta in flagranza, 
per tesserli di voluttà d’amore per te. 
Ma sono qui, solo, tra le lacrime, 
sull’innocenza della tua scomparsa, 
di cui siamo vittime nella confessione 
salpata verso il mare aperto
della vita,  che ci separa
senza “ma” e senza un “se”,
riparandoci sotto l’ombrello rotto 
del destino afono che ignora, 
per farci guardare ancora una volta 
negli occhi e nel cuore, 
per dirci ancora
ti amo ancora, ti amo amore.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 31 luglio 2025

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categoria: Poesie

l'UOM TINTO DI VERDE.

La ,ai confini della terra
dove la pace regna,
in un lampo
il ciel s'illumina,
poichè è iniziata
la guerra tra i popoli.
Milioni di marmaglie
escon dalle case,
mentre la nella nebbia
madri disperate piangono
i loro figliuol
privi di vita stesi al suol,
perchè l'uom tinto di verde
ha sparato l'ennesimo colpo.
ma quando finirà questa guerra,
fatta solo di malvagità,
che uccide e ucciderà
gente senza pietà.
Tutto questo cesserà
quando l'uom tinto di verde
alzando le armi al cielo
e stringendo la mano nemica dirà
no alla guerra
e si alla pace.

Andrea De Lumè

segnalata da Andrea De Lumè lunedì 24 maggio 2010


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