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categoria: poesie

tenero cuore

Poesia
Tenero cuore
Cerchi nel tuo cuore,
Il desiderio del tuo amore più profondo,
Ma se scavi più a fondo
Trovi più risposte ai tuoi perché.
Ti accorgi cosa avviene intorno a te.
Non rifiutare le cose belle della vita,
Vivile con chi da pace alla tua anima infinita.
Quando ti trovi sul punto di lottare
Non devi mai abbandonare.
Aggiungi l’aurora del tuo calore umano
Su chi ha bisogno e vuole una mano.
Stai attenta a chi ti fa soffrire
Perché su di te avrà che ridire
Cerca di stare con ti sa apprezzare
Solo ciò rappresenta il culmine e l’apoteosi
Di chi sa veramente amare.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Poesie

E' FINITA

Ecco è finita
non voglio però nemmeno che mi pensi
vediamo se resiste la mia vita
e se ora riuscirà ad andare avanti

Io penso che ho deciso per il meglio
perché la cosa è tanto appropriata
pensavo sempre a te come un sostegno
e mi dispiace assai però è finita

Ora ho capito quanto ti vuoi bene
ma ti vuoi bene solamnete tu
invecie io ho sofferto tante pene
e devo mollare, non resisto più

So bene che la colpa non è tua
è stata solo della mia illusione
stringere i denti e lasciare la via
io stesso mi son fatto questo male

Ora voglio cancellare tutti i sogni
non sarò più un servo dell'amore
voglio trovare tante cose alterne
e stare lontano se mi resiste il cuore...

Francesco Lucà - tratto da Poesie e Dichiarazioni d'Amore

segnalata da laura lunedì 11 giugno 2007

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categoria: poesie

il dolore

il dolore purifica l'anima
le toglie ogni peccato,
ma il dolore fisico è terribile
non è giusto, non è normale,
il dolore, strapazza il corpo
stravolge gli occhi, e il viso,
chiedi aiuto, disperatamente,
ma nessuno, può aiutarci
solo un antidolorifico, aspettando
che faccia effetto, il dolore continua,
soffri tra cielo, e terra e sembra
che nessuno badi a noi
nessuno ci guarda
il dolore è stravolgente, un mostro silenzioso
strisciante, inesorabile, impietoso,
implacabile, severo, spietato,
ma rende lo spirito umile, piangente,
il dolore insegna tante cose,
toglie la superbia, alterigia, arroganza
fa diventare noi piccoli e dolci.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 23 aprile 2014

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categoria: poesie

COSA ABBIAMO FATTO ALLA TERRA?

questo pianeta sta soffrendo,
il suo dolore è forte e infinito,
io lo sento dalla pioggia e dal vento.

La natura è arrabbiato, e vuole libertà, dall'essere umano,
anche il cielo sta soffrendo, per i troppi gas,
gli alberi vengono tagliati, e no ripiantati,

la terra emana calore, sempre di piu,
l'aria è surriscaldata, e i ghiacciai si sciolgono,
le stagioni sono in subbuglio, sembra no esistere piu,

le piante, i fiori, gli animali, sono confusi e smarriti,
le api stanno diminuendo, perchè hanno distrutto, il loro habitat naturale,
e gli orsi sembra che, non vadano piu in letargo,

cosa abbiamo fatto alla bellezza del creato?
abbiamo sfruttato questo pianeta, senza amarlo!
non abbiamo rispettato la terra, le piante, gli alberi e gli animali!

la natura è in ribellione, e punirà noi
nel peggiore dei modi, con, catastrofi di ogni, genere
perchè la natura vuole essere, di nuovo padrona della terra.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 6 novembre 2014

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categoria: Poesie

SOLIDARIETA'...

Poesia della settimana 23 del 2010

SOLIDARIETA’

Rispondere ad un sorriso,
compartecipare al dolore
di un vittima dell’ingiustizia,
capire chi soffre per fame,
per odio o per amore profondo,
aiutare a capire chi ancora
non riesce a concepire la fratellanza,
condividere il pensiero del diverso,
penetrare a fondo nell’animo
di chi non riesce a comunicare,
fare l’elemosina al povero miliardario
e gioire della gioia del poeta
che gode per la nascita policroma
di un umile fiore di campo,
ascoltare la musicalità di un bimbo
che piange per un giocattolo
a forza asportato da un coetaneo,
gioire col mondo al sorgere del sole…
Questa è la nuova solidarietà!

Catello Nastro

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro mercoledì 2 giugno 2010

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categoria: poesie

Messaggio D'amore

Non ci sono parole che possano lenire il dolore
di un uomo che perde la propria compagna amata.

Solo un vuoto incolmabile dopo la lotta strenue
ed il coraggio raccolto nel profondo dell'anima,
per lei, per non farla soffrire oltre.

Girarsi intorno e vedere soltanto ombre,
ignobile giustizia la morte quando arriva
e prende chi è viva, chi ti ha sorriso e amato.

Chi con forza ha tracciato il percorso della tua vita
e ti ha fatto sentire completo, sicuro, appagato.

Quello che è più sconcertante, incomprensibile,
violento, lo strappo che senti dentro,
quel pezzo di lei che hai nel cuore
sta uscendo da te con tanto dolore.

Inaccettabile fino al punto che imprechi il creato
di farti vivere questo tempo.
Ma devi mantenere la calma, per te, per chi ti ama,
per chi rimane, continuare a soffrire in silenzio
e sperare, per non morire dentro.

Cercare nei suoi occhi sinceri lo sguardo dolce che ti ha lasciato,
immortale messaggio d'amore che resiste alla morte,
nel breve tratto che rimane unisce ognuno nella sua luce.

vulca - tratto da riflessioni

segnalata da vulca domenica 11 ottobre 2009

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categoria: Poesie

ho sbagliato ad innamorarmi di te

Pensavo che il destino voleva dividerci...
pensavo che tutti i miei amici erano contro me,
ma invece volevano solo il mio bene...
volevano farmi capire che stavo sbaliando...
ma io me ne fregavo solo per amare te!
per amare te ho fatto di tutto:ho sofferto,
ho rischiato, ho lottato e ho anche sbagliato...
ho lottato contro il destino e contro i miei amici
per ferti capire quanto " ti amavo "
ma quello che dovevo capire io stessa era che
stavo sbagliandoad innamorarmi di te...
ma me ne sto accorgendo solo adesso...
solo adesso mi sto accorgendo che le persone
che sembrano andarti contro sonosolo quelle
che vogliono farti capire i tuoi sbagli...ma io
non l'ho avevo mai capito per ero troppo
innamorata di una persona che voleva solo
FARMI SOFFRIRE!!!

cristina

segnalata da cristina venerdì 14 maggio 2004

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categoria: Poesie

“Promessa”

Paura,
oggi ne ho provata tanta.
Ma con gioia.

Mai sofferto con gioia?

“Oggi si”

Immensa gioia e profonda tristezza,
contemporaneamente.

Ti vedevo star male,
ed io ero così impotente…

Però per un attimo ho creduto di potercela fare,

ho creduto che io e te, insieme, fossimo importanti.

E forse lo siamo davvero.

Anzi si.

Lo siamo.

Sicuramente.

Noi due,
sempre,
insieme.

“Sei parte di me”

E ci sarò,
con te, per te….

Noi due, sempre.

Laura - tratto da il mio libro che uscirà a breve!!!

segnalata da Laura mercoledì 14 dicembre 2005

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categoria: Poesie

Ci siamo conosciuti e dopo un mese stavamo già insieme.
Quante litigate, si è vero, ma quanti sorrisi, quanti abbracci e quanti baci.
E' vero, ti ho fatto soffrire lasciandoti la vigilia di Natale in una fredda e triste giornata.
Però mi mancavi..
E così il 13 gennaio di nuovo insieme... io e te.
Ma qualcosa non andava, lo sapevamo entrambi;
e così quasi un mese e mezzo dopo decidiamo di farla finita...
a scuola non ci parliamo, non ci guardiamo.. perchè?
Passa un mese, ormai la nostra è una vecchia storia... quasi dimenticata.
Ma quella sera alla festa..
tu vieni da me, cominci a massaggiarmi le spalle, improvvisamente tutto riaffiora alla mente..
Quelle giornate passate a parlare, quegli abbracci tanto caldi in fredda giornate d'inverno.
Io non resisto. Ti prendo il braccio e me lo stringo forte sulla vita.
Si è lui, il mio amore, è tornato..
poi il vuoto, non ricordo nulla.
Un bacio, così scopro il giorno dopo.
Proprio un bacio. Te l'ho dato io...
Io ero ubriaca ma tu, tu c'eri con la testa.
Perchè ai lasciato che accadesse?
"Il bacio più dolce che tu mi abbia mai dato" mi dicesti il giorno dopo.
Ebbene eccoci di nuovo qua;
tu mi vuoi ancora.. tutta per te..
ma io no, sarà paura? Non lo so però io preferisco aspettare.
Tu però sei stanco di aspettare... oppure sei stanco di me?
L'ennesima litigata.
L'ultima litigata.
A scuola di nuovo quegli interminabili silenzi , ma più pesanti, più sentiti.
Una settimana dopo vengo a sapere che ti sei fidanzato con un'altra..
Io soffro... gelosia?
Non lo so, probabile, anzi sicuro.
Tu sei stato mio e ora non lo sei più.
Io sono stata tua e ora non lo sono più.
Al mio posto c'è un'altra.
Ora ti odio.
Forse per smettere di amarti.

Cori - tratto da me

segnalata da CORI martedì 2 maggio 2006

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categoria: Poesie

...una mamma è.......

Una mamma è...
Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come una sorgente,
più togli acqua e più ne getta,
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come il mare,
non c’è tesoro che non nasconda,
con la sua dolce onda ti culla
e ti viene a baciare.
Anche la ferita più profonda
non la farà mai sanguinare,
subito torna ad azzurreggiare.
Una mamma è questo mistero:
tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: "Buon cammino bel cavaliere!"
Una mamma è questo mistero.

segnalata da Teresa venerdì 19 gennaio 2007

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categoria: Poesie

Guerra

Un grido nella notte…
“Taci! Sei riprovevole!”

Un Tono implorante…
<Ti Prego Ascoltami…>

“No! Non devo e non posso darti ascolto!
Io detto le regole, l’ho sempre fatto!”

<Ed io ti ho sempre ascoltato, seguito, ammirato…
ma ho sempre sofferto…>

“Quante ferite in più avresti se non ci fossi stata io?
Ci hai mai pensato?”

<Io non penso…io Agisco!
Io non pondero…io Vivo!
Da Sempre…>

La rabbia esplode…
“Ingrato!
Ti ho protetto, ti ho preservato dalle peggiori sofferenze!
E Ora pretendi di nuovo di essere ascoltato…”

<Non puoi ignorarmi…
non puoi annientare ciò che ho dentro
e far finta che non sia mai esistito…>

“Il potere sta nel volere…
e io voglio solo dimenticare…”

<Ma io non dimentico…mai…
porto con me ogni ricordo…
e ne sono afflitto…>

“ Non fai altro che soffrire e preoccuparti…
tu, sempre devoto agli altri…
a me non pensi?”

<Sei forte…supererai anche questo…>

“Sono così stanca…”

<Io gli appartengo
Non puoi strapparmi a lui…>

Una lacrima…
“Ragiona! Lui non ti appartiene!
Sei folle e io… ”

Una dolce carezza…
<Lui ci appartiene…Non piangere…
Ce la faremo…insieme…
Smettiamo di combattere questa guerra…
Questo è il mio volere…
Scava dentro te stessa…scoprirai che è anche il tuo…
E’ un nuovo giorno questo…
Lascia, per una sola volta,
che sia io a guidarti
Lascia che mi prenda cura di te…di Lui… >

...E così dicendo, il cuore, abbracciò la mente…

Chiara - tratto da me :)

segnalata da chiara sabato 29 gennaio 2005

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categoria: Poesie

IL PRINCIPE

Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.

Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?

Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.

Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?

H. HESSE

segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004

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categoria: Poesie

Le vere emozioni provate non si dimenticano,
solo a volte qualcuno ti costringe ad accantonarle…
come un urlo che non avrà mai più sfogo,
che c’è stato ma che non ci sarà mai più.
Qualcosa che ti pungerà nell’orgoglio,
che ti farà soffrire…
proprio per il muro che c’è tra istinto e realtà….
realtà che ci è stata imposta,
realtà che devi accettare se vuoi continuare a vivere libero…
senza alcun rimorso o rimpianto,
senza alcuna sensazione che ti faccia pensare che stai sbagliando.
A volte, per colpa di chi ami,
sei costretto a difenderti dall’amore con l’odio,
un po’ come vivere di notte abbagliati dalla luce del sole…
seguo la realtà, quella crudele,
quella che ti dice di agire razionalmente e di farlo per te stesso…
ti ho amato…e ora?
Anche se fosse ancora così,
anche se sentissi ancora il bisogno di te…
….mi hai cancellata dal tuo mondo…
e ora urlalo a tutti che mi vuoi…
…frutto dell’immaginazione, presa dalla foga, ti penso…
la realtà me lo impedisce, ho già chiuso da tempo lo scrigno che racchiude quel puro sentimento…
ma nessuna chiave lo potrà riaprire…
e nell’infinito futuro non sarà altro che un dolce e stramaledetto ricordo.

Antonella Diana

segnalata da Antonella domenica 11 gennaio 2004

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categoria: Poesie

La vita non è qui.

La notte si descriveva come se fosse una poesia senza rima
e si cuciva il contorno,si preparava a raccontare quel giorno
di silenzio e orrore e con il canto di chi muore.
Una ragazza smarrita cercava di capire dove fosse
mentre qualcuno nascosto studiava piano piano le sue mosse
ed inseguiva i suoi passi fino a arrivare dietro di lei.
Le ha già strappato il vestito e lei perplessa non ha ancora capito,
ha già sofferto abbastanza a stare chiusa sempre dentro una stanza
che non ha più sole e che si scioglie alle parole.
La spinge poi contro il muro e nei suoi occhi c'è un terrore leggero
e poi le sfiora la bocca e con le mani silenziose le tocca
tutto il corpo e il cuore e graffia nelle sue paure.
Le lacrime sono scese e le sue mani ormai si sono arrese,
son stati attimi eterni ma finalmente i loro corpi son fermi
dentro un'espressione che sa di sesso senza nome.
Ma lui non ancora contento voleva soffocare quel sentimento
e recitò la sua parte di quello che ne decideva la sorte
e lei seguiva il destino, la ritrovarono al mattino.
In una notte scura l'amore fa paura
e in una notte un pò così la tenerezza non è qui.
E sogni appesi a un chiodo e nella gola un nodo
ma in una notte un pò così
ormai la vita non è qui.

Alessandro Cercignani.

segnalata da Alessandro mercoledì 23 ottobre 2002

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categoria: Poesie

Un Padre

Quando un Padre muore
il tuo cuore scoppia,
non hai più parole.

Ti senti inerme e svuotato dentro,
il filing che ti univa
si recide in un momento.

Lui che ti ha protetto sempre dalle insidie quotidiane,
ora ti costringe ad affrontarle tutte...
anche quelle più dolorose e strane.

Se sei cresciuto, fai finta di accettare questo evento naturale,
ma poi, quando sei solo con te stesso, provi tanto male.

Hai dentro un buco nero e profondo,
che non si riempirà mai del tutto...
neanche se ti aggrapperai alle gioie del mondo.

Non potrai più parlargli o farci questione,
non vedrai più il suo sguardo allegro
o i suoi muscoli in tensione.

Non ti urlerà più:- Falla finita!
Ma ti farà venir voglia di seguirlo nell'altra vita.

Un Padre che se ne va per sempre,
è un tarlo che hai nel cervello,
un tarlo che pian piano ti rosicchia la mente.

Andrai avanti aggrappandoti ad altri affetti,
ad altre emozioni,
ma lui sarà sempre dentro di te
a controllare le tue travolgenti passioni.

Vorrai sognarlo e vedere il suo viso ogni giorno della vita,
ma lui per non farti soffrire si nasconderà...
e tu berrai una dose d'oblio,
per ricominciare la giornata in salita.

Un Padre è una figura strana ed affascinante,
quando ce l'hai, lo accusi sempre...
quando lo perderai non potrai che camminare con le tue sole gambe.

Ed allora recandoti a trovarlo in una tomba bianca,
dentro di te avrai voglia di urlare...
ti sentirai solo e stanco.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: poesie

quando incontri l'amore

come si fa a sapere
quando hai trovato l'amore.
non è scolpita nella
corteccia di olmo maestoso
. non è scritto nel cielo
sopra. i fiumi e corsi d'acqua
e neanche sui libri,
né sulle foglie degli alberi
tutti noi facciamo molti errori
nella nostra vita,
e a volte sono troppi e
non si possono contare,
ma adesso capisco che
sel vostro cuore è
riscaldato dal sorriso
di un anima lontana
e sentire la tua anima piena di gioia,
così come sentire il suo dolore,
molto profondamente,e voi accorgete che
lunghe lacrime scivolare su guance dolci
e i due cuori soffrono insieme,
questo è l'amore completo che
rende completi entrambi,
. due anime si avvolgono
tra lacrime e sorrisi
una nuova vita nasce
per diventare uno!

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta giovedì 6 settembre 2012

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categoria: poesie

CORONA DI SPINE

io sono cresciuta, ai piedi della chiesa,
giocavo a nascondino, e mi nascondevo tra i sedili
oppure dietro le statue dei santi,

guidati dal sacerdote, nella quaresima
noi ragazzi, decidemmo di fare una corona di spine,
i maschi con i spessi guanti, tagliarono i filari di spine,

intrecciarono una corona di spine, che sembrava
scintillare sotto i raggi del sole di aprile,
la posero sotto la croce, accanto all'altare,

io piccola e ingenua, la guardavo e mi sembrava,
molto bella, di un verde vivo, con le spine aculee e grosse
poi, nella mia mente, venne il pensiero di Gesu..

il Signore aveva portato quella corona, io la toccavo
incuriosita, pensavo"è davvero dolorosa, sul capo?"
senza pensarci ancora, la poggiai sul mio capo...

il mio urlo fu terribile! Gettai la corona in terra,
toccai la mia testa e il dolore tra i capelli,
dove la spina aveva spinto, nella mia carne,

stavo per fuggire, ma qualcosa trattenne me
raccolsi la corona di spine, con delicatezza,
la poggiai sotto la Croce, e mi sedetti ai suoi piedi.

Quel momento un velo squarciò, la mia mente,
immaginai tutto il dolore sofferto dal Signore,
rimasi in silenzio fino a quando, il sole tramontò

e sentii la voce di mia nonna che chiamava il mio nome.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 24 novembre 2014

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categoria: Poesie

Ho sognato di scrivere una lettera...

Era indirizzata a una persona .

La mia mente la odiava...

Per tutta una vita avevamo giocato a nascondino , e mai una volta

che l'avessi scoperta. Era timida , si nascondeva dietro agli alberi del giardino,

sembrava temesse il calore del sole,

perchè vedevo la sua sagoma scura solo di notte...

E i minuti correvano veloci come le mie gambette instancabili e

i miei pensieri ribelli..

Poi una notte ci scontrammo, di botto cosi, io mi trovai a sbarrargli la corsa e lui a ostacolare la mia.

<Scusa non volevo venirti addosso!>disse la mia tiepida vocetta bambina

<No non c'è problema ...Tolgo il disturbo...> e lui, era un ragazzo,mi voltò le spalle

<< Aspetta! te ne vai?>>

<< Si so che non vuoi conoscermi...ma io non mi impongo a chi non mi vuole, ciao>>

Rimasi a bocca aperta. Il ragazzo che avevo visto per tanto tempo giocare nel mio giardino mi stava dicendo questo...

<Ma sei tu che per anni ti sei nascosto dietro gli alberi, non sei mai venuto a parlarmi ...hai paura della luce?>

<< No ho paura di te, delle persone, io dipendo dalle persone. Mi si scorge di notte, nei sogni, quando non è la mente a funzionare, ma il cuore . Non mi impongo, te l'ho detto, accompagno sempre le ragazze come te nei loro giochi qui in giardino ma solo se loro mi cercano sono disposto ad aprirmi a loro...Come te tutti si accorgono che c'è una persona nel loro giardino...Ma ti assicuro che solo due o tre mi riconoscono...Tu ora mi hai visto, mi hai scelto, e d'ora in poi la tua vita sarà diversa...>>

E così conobbi questo essere simile a me eppure così superiore, che aveva una risposta per tutto, mi confortava nei momenti bui,mi rendeva felice come non mai....e mi faceva soffrire

Questi furono i primi attimi di una storia indimenticabile...della mia favola..che non è ancora finita...

La mia mente lo rifiuta, ma il mio cuore crede in lui ...

E l'altra notte ho sognato di scrivergli una lettera...

Iniziava così...

"Caro Amore...."

Kengah (giulietta fanchin)

segnalata da Kengah mercoledì 3 ottobre 2007

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categoria: Poesie

IL CORAGGIO CHE NON C'E'

Ci sono giorni in cui la vita è piena di perché
La speranza fa fatica a risolvere i tuoi se
Perdi fede nell'amore nella gente e pensi che
Sia impossibile soffrire più di te
Sono i giorni in cui ti arrendi al mondo intorno per
Non sentire la paura di un coraggio che non c'è
E ti senti così solo da non poterne più
Senza forza per lottare aspetti

Una via di uscita un domani che
Curi la ferita chiusa dentro te
Se la cercherai, troverai il coraggio che non c'è

E quando sbagli non importa ci riproverai
Ci sarà sempre una porta un ostacolo per noi
Quel che conta veramente è non rinunciare mai
Perché forse c'è soltanto a un passo

Una via d'uscita, un domani che
Porti un'altra vita per tutti anche per te
Se ci crederai, troverai il coraggio che non c'è

Per tutti quelli che non l'hanno più
Per chi l'ha perso e lo sta cercando
E per chi sta male come stavi tu
Ma che ancora spera fino a che poi ci sarà

Una via d'uscita un domani che
Porti un'altra vita per tutti anche per te
Una strada che non si perda nel dolore

Non lasciarti andare cerca dentro te
Quella via d'uscita, il domani che
Tu ritroverai dentro quel coraggio che ora c'è

Mattel

segnalata da matteo mercoledì 7 novembre 2007

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categoria: Poesie

Melanconia Pioggia

Melanconica Pioggia

Nel giorno cupo
la pioggia forte scroscia,
tra le strade deserte
e i vetri oscuri.
Un'anima solitaria soffre,
nel suo cuore solo ombre!
Sotto il cielo grigio,
triste patema!
Gocce come lacrime
dal cielo cadono,
come pensieri affranti
che nel cuore affondano,
e il freddo umido nell'animo
si aggrovigliata nei respiri.
E l'ombra della solitudine
si espande come bomba d'acqua.
L' anima si fa lago,
ristagna il dolore,
soffre supplizio,
si arrende all'oblio!
Tra i riflessi d'argento
dell'acqua che scorre,
è la melanconia
che avvolge come un velo,
nella pioggia che ancora cade
senza un compenso.
Ma allo schiarire dei nembi,
una stella di sera brilla,
guidando il cammino
con dolcezza e scintilla,
a rischiarare speranze,
in un nuovo giorno sereno,
ove ogni palpito di vita
sia essenza d'amore
nella calda gioia di sapersi amare.

Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 16 maggio 2024


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