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categoria: Poesie
Lettere mai scritte
Cara...
è molto tempo che penso e riepnso a tutte le cose che avrei voluto dirti e non te le ho dette, tante di quelle cose che volevo farti fare, vedere o anche immaginare ma niente. non ho mai avuto il coragigo di dire cio che provavo e provo veramente. ogni volta che ti vedo andare via, beh, mi si stringe il cuore perchè vorrei fermarti e dirti tutto... ma sono troppo timido per farlo quindi vedo solo la tua bellissima forma sgretolarsi a ogni passo che fai.
probabilmente sono io lo stupido o semplicemente cieco da non aver capito prima quanto potessi amarti... in questo periodo mi piacerebbe averti vicino a me per colmare quel senso di vuoto con cui vivo da sempre e che solo con pochi prescelti riesco a colmarlo. e una di questi sei tu...
spero che un giorno tu venga da me come quando ci siamo visti la prima volta...
segnalata da D4rrell martedì 9 ottobre 2012
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categoria: Poesie
I momenti dell’amore
I momenti
dell’amore
sono rari
e vuoti
sparsi nel vento
e nel tempo
segnalata da aurimper martedì 12 febbraio 2013
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categoria: Poesie
poesie d'amore
Vorrei avere le parole Per sussurrarti la mia frustrazione. Vorrei poterlo gridare... Io ti voglio maledire. Ti voglio ammazzare. E dentro questa gabbia di veleno e sangue la tua voce risuona esangue. Sono morta dentro. Lo sono da troppo tempo… Dentro un Sole spento risuona il mio canto. Il mio amore è la strofa finale. Quando tutto sta per finire… La mia passione è l’arma letale. Mentre tutto muore. Le mie parole conducono all’oblio. Il nostro baratro… amore mio. L’odio che scaturisce dal mio sguardo. Odio codardo. Vorrei poter evitarlo. Io ti voglio maledire. Ti voglio ammazzare. Questo dolore è solo finzione. Non è reale. Ciò che risuona in questa gabbia buia, in questa gabbia vuota è la melodia di una chitarra scordata. Dentro un Sole spento appassisce il mio canto. Il mio amore ci vuole ammazzare. Quando tutto sta per finire… La mia passione brucia il candore. Mentre tutto muore. Le mie parole conducono all’oblio. Il nostro baratro… amore mio. Quando tutto sta per finire… Quando tutto sta per finire… Il mio canto risuona glaciale In un mondo che vuole appassire. Vuole appassire... E una voce… Una voce soprana… Un luce… Una luce lontana… Tutto sta per finire, amore. Tutto sta per svanire… Ci sveglieremo domani al sorgere del Sole… Piangeremo domani, quando non ci sarà più questo atroce dolore.
flo95 - tratto da floriana lombardo
segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013
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categoria: Poesie
luce di Gesu
dolce l'attesa del Signore!
bisogna, vivere con intensità, il mistero della nascita, di Gesù,
Gesù è la stella più luminosa, dell'universo, si alza nel buio del vuoto,
e dentro il cuore di ognuno di noi, raccoglie i nostri più intimi, desideri,
affidiamoci tutti, a lui, perché doni la luce, alla nostra vita.
segnalata da DANIELA CESTA venerdì 19 dicembre 2014
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categoria: Poesie
Tradigione
Tradigione
Riversa sul pavimento di marmo di marquina, lei in cuor suo era consapevole del dolore sordo che la stava lacerando l’interno del nocciolo del suo essere, così profondo e delicato quanto immenso da perdersi dentro volutamente, e con gli occhi gonfi bagnati dalle copiose lacrime che le rigavano le rosse gote inflitte dal dolore angoscioso, fulminó rapidamente con lo sguardo respirando a fatica col petto stretto nella nella morsa del duolo, quella foto che ritraeva chi fino ad un’ora prima rappresentava tutto il suo mondo. Maledicendo quell’immagine sgualcita dal calore delle sue mani infuocate dalla rabbia, e dal freddo sudore che il suo corpo emanava tremando come se il suolo fosse colto da una scossa tellurica lasciando vibrare tutto ciò che vi era sovrapposto. Strappò con violenza incontrollata quell’immagine come se volesse sfregiare il ricordo di quello che fu origine in lei di tanto amore, per poi riversarlo in chi sapeva concepire dentro di sé quelle emozioni senza eguali, per effondere il cuore di chi la sapeva ancora far sgorgare acqua d’amore che nasceva spontanea da un profondo intaglio in una cresta fatta di cuore, affinché il suo corso di sentimento che dissetava la sua anima s’immettesse nel mar profondo bruciante d’ardore, abbracciando e inebriando in ogni parte il suo amato. Ma ormai consumato e prosciugato dalla delusione di un tradigione compiuto senza rimorso, quell’oceano di passione si trasformava in un vuoto di animosità che pacatamente colmerà con nuovi impulsi inclini alla fiducia verso qualcuno, ed ora non vi era intorno a lei che una fievole speranza nell’oscurità dei suoi triboli, di riuscire ad accartocciare tutto il suo corruccio per rialzarsi lentamente raccogliendo la sua dignità per farne perno per il suo invigorire interiore.Affidó il suo cuore al tempo affinché cura vi possa trovare nelle sue sagge braccia, per ottener sollievo da quel lamento disperso sotto le ali della solitudine, per amore.
©LAURA LAPIETRA
segnalata da Laura Lapietra lunedì 19 aprile 2021
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categoria: Poesie
Cartometraggio Di Solitudine
Nella culla d’ombre,
la solitudine s’adagia,
tra veli di silenzio
e sospiri che non trovano casa,
come eco lontano
su scogli di desiderio,
levigati dal tempo
e dalla sete di ciò che non fu.
S’inarca l’anima in spire di vetro,
fragile architettura
di sogni spezzati,
mentre galassie d’inquietudine brillano fievoli,
come occhi di stelle
che piangono nel vuoto.
Custode di silenzi,
il cuore anela,
tra battiti incerti
e memorie che graffiano,
cercando tra miraggi
un balsamo di luce,
una carezza che spezzi
il gelo dell’attesa.
Mentre il tempo,
pittore di nostalgie,
con dita d’oro e polvere d’oblio,
disegna universi
di eterno smarrimento,
dove ogni istante
è un frammento che si dissolve.
Ma nell’abisso,
un sussurro si leva non voce,
ma vertigine che incendia il vuoto,
una scintilla che sfida l’oblio.
E l’ombra,
stanca di essere ombra,
diventa sogno
che osa farsi carne,
e nel suo battito
nasce un dio dimenticato.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 26 agosto 2025
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categoria: Poesie
LA PICCOLA MARIA
Immaginiamo la Piccola Maria come un giglio appena sbocciato, coltivato nel luogo più sacro della Terra, il Tempio. Non è ancora la Regina, la Madre, ma una bambina che si muove nel silenzio di Dio.
?Il suo pensiero non è distratto dal mondo. I suoi occhi, puri come rugiada mattutina, sono fissi sulle cose eterne. La sua permanenza nel Tempio non è un'attesa noiosa, ma un continuo "sì" silenzioso.
?In quella piccola figura si condensa tutta la speranza dell'umanità. Lei non impara le Scritture, ma le vive prima ancora che si compiano. È l'anima più trasparente che sia mai esistita, un cristallo attraverso cui la luce di Dio comincia già a risplendere.
La sua grandezza non sta nel fare cose straordinarie, ma nell'essere straordinariamente vuota di sé e piena di Grazia. È la lezione che ci lascia in questa festa: per accogliere il divino, dobbiamo tornare alla semplicità e al silenzio della Piccola Maria. (Danielacesta@copyright)
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categoria: Poesie
Opulenza Evaporata
L' opulenza evapora come nebbia
al primo albeggiare della cognizione,
sotto i suoi occhi smeraldi, assetati.
Un velo enigmatico che si disperde
tra le correnti eterne,
lo rendono schiavo del suo nudo
una volta andato
non è più possibile riacquistarlo.
Perle di fortuna evanescenti
nella brezza imprevedibile
dell'incauto imprudente
cadono dalle scale della perdita,
nell'aria l'ira del leone sconfitto.
Ogni avere, cangiante e caduco, lanciato al suolo risuonando
elogi di autocompiacimento
si manifesta come un sauro
che scivola via in un battito di ciglia, emblema di un ricordo
ormai disperso nell'arroganza.
Un forziere vuoto di sogni brilla
nel suo nulla, in quelle promesse
mai onorate per qualcuno,
ma dissipate con frivolezza!
La speranza si esilia in ogni volto,
volti che un tempo
risplendevano con convinzione.
Ora metamorfosati in ombre,
riccioli di ricordi effimeri,
dove ogni raggio di luce
diventa un'eco di rammarico, lasciando l'abisso vuoto
assorbendo all'anima la pace.
L'angoscia si insidia
tra le pieghe del cuore,
e il dolore si fa compagno veleno muto e incisivo!
Un inchiostro indelebile
su pagine ormai ingiallite
sul quale piangere disperato.
In questo scenario desolante
di perdite e tormento,
il tempo si arresta e osserva
con occhio critico, l'egoismo punito,
mentre le storie
di colori festivi e opulenti
vivi di lussureggiante armonia,
acquistati con fiamma dorata
si estinguono nel baratro.
E i sogni, un tempo vibranti,
ora giacciono come foglie
morte sul terreno sterile.
Così il ricordo di ciò
che era apprezzato
per la sua carnalità,
si trasmuta in un soffio fetido annegato in un oceano di ombre,
di nostalgiche riflessioni
senza zattera salvifica
di salvezza mai coltivata
per eccessiva superbia,
e il fango nel suo latte
è letto perpetuo nel dimenticatoio
del rimorso nel suo ineluttabile
dissidio imperituro.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 11 settembre 2024
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categoria: Poesie
Sensazioni
L'amore...
quella sensazione...quella docle emozione... M'invade sempre piu, da quando accanto a me manchi tu.
Le tue mani allacciate alle mie, le tue labbra dolcemente posate sulle mie...quello sguardo penentrandomi intensamente...
L'amore...
Sarà forse quel dolore intenso proveniente dal mio cuore ? O forse quel vuoto immenso che mi assale con freddore ?
Non so spiegarmi quel mal essere, che si accende in me ogni volta che dalla mia mente sfugge un ricordo, dalla mia bocca scappa il tuo nome. E troppo tardi già x ammettere di aver'sbagliato. Ma non mi resta altro che pensarti e lasciarti andare...ma prima...chiudi gli occhi...lascia sorgere i tuoi pensieri...Se la tua sensazione è uguale alla mia, prendi la mia mano e fuggiamo via
segnalata da Laura lunedì 27 gennaio 2003
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categoria: Poesie
amore immortale
La vista della tomba appare chiara
il nome che riposa non appare
si legge chiaramente
ma non dai miei occhi
che sfocano ricordi tra fatica e rimpianti
mi rivolgo a te con un pò di dolore
tra vuoto e silenzio
tutto il mio amore.
alberto fertillo - tratto da il mio libro " overniente oltre il limite "
segnalata da alberto fertillo sabato 28 agosto 2004
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categoria: Poesie
Malinconia
...lacrime di una tristezza infinita
segnano il mio viso sotto questa pioggia battente,
questo viso innamorato di quegli occhi che mi hanno tradita...
Ora il dolore, il tormento, l'angoscia, il rancore hanno il volto che avevo imparato ad amare.
Questa è la malinconia.
Una disperazione che sfocia in un oceano di desolata calma apparente...
...malinconia è guardarsi è vedere il vuoto tra noi.
segnalata da Sabisse martedì 2 novembre 2004
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categoria: Poesie
Innocenza a colori.
Blu ghiaccio, gelido bagliore,/ lieve riflesso negli occhi
frammenti, pelle rosa, calda,/ gli occhiali e quelle mani
neve, lana rossa, e sogni/ fogli gialli, cocci di balocchi
nella mia mente parole,/ tu, confuso vento rimani.
Io bambina desolata, oro/ verde del mattino ricordo
passi, negli anni, tra le righe/ timidamente ho cercato
tu dentro, la notte di marzo,/ grigio silenzio, ed il respiro
sordo di un sì mai detto che/ vuoto e sonno nero ha lasciato.
Prinzessin79 - tratto da Un'ora di me stessa
segnalata da Simona Finetti giovedì 17 febbraio 2005
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categoria: Poesie
Ricordi
Nelle mie notti mi arrampico a ricordi lontani,
aggrappata al muro della memoria
troppo distante da me quella bambina.
Neri e profondi gli occhi di chi ha visto troppo
sguardo impietrito di chi non conosce carezze
mani vuote di chi non ha mai stretto altre mani
cuore che batte in un corpo esanime
mente che vaga e che mai si riposa...
segnalata da Sibilla domenica 26 marzo 2006
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categoria: poesie
Sei donna
Sei goccia che scivola sulla foglia
E si getta nel vuoto
Come nell’amore
E sulla terra t’infrangi
Come le mie certezze
Al cospetto della tua passione.
c.o. - tratto da pensieri di un giovane quasi maledetto
segnalata da stramonium giovedì 11 ottobre 2007
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categoria: Poesie
LA FOGLIA E IL VENTO
Ma tu che speravi ? Che una foglia non sventolasse al vento?
O che dando aria al fuoco esso si sarebbe spento?
Mentre siedi a mani vuote a contemplare cio che e' rimasto
io scrivo questi versi ad un cuore guasto.
E adesso ti alzi in piedi e sparisci all orizzonte.
Lo avessi fatto prima per non lasciare impronte.
Mentre siedo stanca ti vedo unirti al sole e penso che sempre si rivede,
colui che non muore.
TATIANA - tratto da DELUSIONI PERSONALI
segnalata da tatiana venerdì 4 aprile 2008
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categoria: poesie
L'amore rende eterni
riempie spazi vuoti
incollando tra loro
tasselli lucenti
Punta il dito in alto
verso la tua costellazione
potrai toccarla
segnalata da Domenico Margiotta sabato 27 settembre 2008
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categoria: Poesie
FOCE DELL'ANIMA
Sono spazi decrescenti di vita
queste lacrime vuote
che a tratti riemergono in mare
inondando canali secchi e paralleli
di pensieri aridi e blasfemi
che marciscono al fondo,
alla foce dell’anima.
segnalata da Gaspare110 venerdì 21 novembre 2008
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categoria: Poesie
è solo il vuoto intorno,
prima il sorriso e poi subito una lacrima.
notte dopo notte,
l'amico diventa nemico
la fiducia rende deboli,
la delusione è sempre dietro l'angolo.
domani sarà sempre oggi senza più la speranza di poter essere diversi,
con l'illusione di poter fare meglio.
segnalata da diabolika giovedì 16 settembre 2010
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categoria: Poesie
Il viaggiatore
Inarrestabile ha viaggiato sin dalle perdute origini, attraversando infiniti vuoti,
galassie, nebule, ammassi stellari, ha visto nascere e morire un numero inimmaginabile
di stelle e pianeti, ha portato il suo respiro fin negli angoli più remoti dell'universo
sfiorando chissà quali meraviglie, è giunto sino a noi, suoi figli e schiavi, regalandoci
un alito del suo respiro e adesso chissà dov'è giunto e dove giungerà.
Il tempo mai s'è fermato e mai lo farà finchè l'universo stesso lo rincorrerà e lo
fermerà per iniziare un nuovo viaggio.
segnalata da vincenzo corsaro martedì 14 agosto 2012
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categoria: Poesie
Senza pareti
Il mio nulla
è come un
vuoto
senza pareti
dove cerco
quell'io
che non c'è.
segnalata da Angela Randisi sabato 19 novembre 2016
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