Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » aria
archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi
Sono presenti 288 poesie. Pagina 6 di 15: dalla 101a posizione alla 120a.
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
giovedi
quel giovedi di novembre
l'aria d'attesa e di speranza
libri e nuvole sospese da scuola
sopracciglie di cigni
segnalata da guido arci camalli venerdì 9 marzo 2018
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
giovedi da leoni
quel giovedi di novembre
l'aria d'attesa e di speranza
libri e nuvole sospese da scuola
sopracciglie di cigni
quei giovedi da leoni di turno
segnalata da guido arci camalli venerdì 9 marzo 2018
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
AUTUNNO TRAMA E PROMESSA
?? AUTUNNO: TRAMA E PROMESSA ??
Foglie d'oro e rossore, silenzio maestoso e malinconico, L'alito della brezza intesse un racconto, Sussurra di esistenze che il tempo tramuta, Di calde speranze che il vento rapisce.
L'aria si veste di aromi di terra bagnata, Mentre il sole declina, in un pallore mite, E il fragile scricchiolio sotto il passo lento È un tacito addio che l'anima accoglie.
Tutto si ferma, in attesa del gelo imminente, Ma in questa quiete dimora una fede segreta: Che sotto il velo d'argento e il lungo sopore, La luce del nuovo domani tornerà a trionfare.
L'Autunno è il maestro che insegna il distacco, A disperdere il peso di ciò che non serve, Per riscoprirsi leggeri nel cuore e nell'essere, Pronti ad abbracciare l'immenso celeste.
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
CAMPANELLE NATALIZIE
Le campanelle di Natale non sono semplici decorazioni, sono la Voce della Festa.
?Se l'albero è il cuore che pulsa, le campanelle sono il suono che annuncia una lieta notizia. Le mie tre campanelle che "suonano al movimento" ci ricordano che la gioia non è mai statica, ma deve essere risvegliata e celebrata attivamente.
?Ogni volta che si muovono e suonano, non solo annunciano la nascita, ma squarciano il silenzio dell'attesa per diffondere un messaggio di buon auspicio, richiamando tutti all'allegria, alla condivisione e alla speranza.
?Sono il richiamo alla Meraviglia, un suono cristallino che ci riporta alla spensieratezza dell'infanzia, ricordandoci di ascoltare il lato più magico e leggero della vita.
?Quando le muovi, fai vibrare non solo il metallo, ma anche l'aria intorno, diffondendo la benedizione del Santo Natale. Il loro suono è la melodia del cuore che si apre alla festa. DanielaCesta@copyright)
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
IL fango delle parole vecchie
IL fango delle parole vecchie che diva è la donna da cui devi leccare i piedi... il fango del tuo padrone.. schiavo della società moderna.. schiaffi di studenti soli nel loro bullismo del loro web.. il peccato è adorare la tua padrona ... CHIAMATA VITA .... il foglio dei tuoi sassi ... e il mondo che tira le pietre a torino ... pietre contro le pietre della polizia.. ove i loro orari son massacranti ... ventimiglia e il cuore va a mille spari in aria e spari di sangue mafioso di taggia... tutto tace.. tutto diventa un divieto essere un perdente della tua vita... ultimo uomo della terra che lecca i piedi della donna... del mondo spiragli ... di cuore d'oro i trans... delle strade... i trans .. delle formule perfette che sognano la loro vita... UN GAY A PRIDE E un corvo che craccia le tue minaccie taci e taci la donna padrona ti frusta .. e la tua vita è frustare le manigllie dela porta trinagolare... abbaia.. alla luna e abbaia... al foglio che diventa stupido... sparisci sole... sparisci amore ... che viene violentato nei bar... della tua peggior vita
by guido arci camalli impicciato
segnalata da guido arci camalli giovedì 5 febbraio 2026
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Portami a ballare
Portami a ballare
nel tempo dei camaLLI chiusi
Portami a ballare
nel aria dei bar senza più birra
Portami a ballare
nelle stanze e nelle balere di un tempo
segnalata da guido arci camalli domenica 17 maggio 2026
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
io
Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
io - tratto da IO
segnalata da Ciclistinooooo venerdì 11 luglio 2003
voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Eppure la gente si è dimenticata,
la gente non vuole guardare,
ma anch’io faccio parte di questi mille colori,
io sono il grigio.
Quante cose riesco a vedere,
la felicità mi passa davanti tutti i giorni,
entra negli animi,
regala sorrisi,
ti isola dal freddo
si impregna sui muri,
ma a fatica,
perché già colmi di sensazioni,
di emozioni,
che sprigionano pian piano nell’aria
e si fanno trasportare,
penetrano nella pelle,
e tu non te ne accorgi,
tutto diventa magico.
Alzi gli occhi
Praga non è mai stata così bella,
hai davanti una città dove tutto può nascere,
ti guardi attorno,
sei circondato da immense bellezze.
Ma cosa stai cercando?
Non ti accorgi di me?
Rossi i visi della folla che colorano ponte Carlo,
alte le loro voci,
mi schivano gli sguardi,
ma anch’io faccio parte dell’aria che respirate,
io sono il brutto della città.
La pietà,
a volte,
spinge quest’animi felici a venirmi accanto,
e i miei pensieri vengono interrotti
dal tintinnio delle monetine che mi cadono ai piedi.
Perché non parlate con me?
Mi escludete?
Eppure anch’io sono seduto su questi terreni freddi,
anch’io faccio parte del tutto
perché non mi chiedete di parlare?
Io vedo la magia che voi solo sentite.
Eppure la gente si è dimenticata
la gente non vuole guardare
ma anch’io faccio parte di questi mille colori
Io sono il grigio.
MarcoCogo - tratto da un mio viaggio
segnalata da marco Cogo sabato 23 agosto 2003
voti: 29; popolarità: 7; 0 commenti
categoria: Poesie
IL SORRISO
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Pablo Neruda
segnalata da sole38 giovedì 29 gennaio 2004
voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: poesie
strade di fuoco
La porta sbatte
L'aria fa volteggiare il tuo vestito
Come un pensiero si libera nell'aria
Mentre un giorno è finito
Il piano suona per i cuori solitari
Eccomi qui per i nostri sogni più cari
Non lasciarmi uscire
Fuori ci sono cose che non voglio capire
Non chiuderti in camera, sai perché son venuto fin quaggiù
Mi guardi e dici che non sei più una bambina, non più
Non esser triste, la notte è senza catene
Non ti senti tanto bella ma per me vai bene
Puoi nasconderti sotto le coperte
E lasciare che il dolore trovi le porte aperte
Strappare fiori, pensando ai tuoi amori
Che hai gettato fuori
Spendere un'intera estate pregando inutilmente
Per una buona azione da parte della gente
Non sono un eroe, questo è chiaro
Tutto ciò che posso offrirti è un po di riparo
Con qualche probabilità di poter arrivare
Che cos'altro possiamo fare?
Se non chiuderci dentro
E lasciare che il vento
Butti all'indietro i tuoi capelli
La notte sembra schiarita
Lungo quella strada infinita
In mezzo a sogni che sono sempre quelli
Abbiamo una possibilità di rendere i nostri sogni reali
Di cambiare queste ruote con delle buone ali
Credi in ciò che non vedi
Il cielo ci aspetta lungo questi marciapiedi
Vieni vicino a me
Arriveremo in un posto che sono sicuro c'è
In queste strade di fuoco
Piccole luci in una terra abbagliata dal sole
Possiamo farcela se il nostro cuore lo vuole
Tieni duro e buttati
Nelle strade di fuoco
Ebbene, ho questa penna che sa come scrivere
Io sono qui, se ti va di correre
Il nostro sogno lo vedremo realizzato
La strada è libera ma il percorso è ostacolato
So che ti senti sola, lo capisco dalle tue parole
Ci sentiremo liberi e le promesse saranno sciolte al sole
Posso leggere il dolore negli occhi di chi stai lasciando
Ma le loro lacrime si fermaranno ai sorrisi
Quando capiranno che il tuo sogno si sta realizzando
C'è chi grida il tuo nome nella notte
Buttando le ginocchia a terra
O pregando su finestre rotte
E tutta la vita che ho tenuto fra i denti
Finalmente la potrò vivere
È una città di perdenti
E ne sto uscendo per vincere.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG giovedì 25 gennaio 2007
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Vorrei amarti cosi
Donna, completa,
mela carnale , d’antico desiderio,
peccaminoso.
Ahi, amarti è un sublime viaggio,
con acqua e con stelle,
tra brusche tempeste,
di lenzuola, dai nostri sudori
intrecciati e inumiditi.
Amarti, sarà come un combattimento
d’intensi lampi delle nostre anime,
infuocate, i tuoni, gemiti gentili,
in nostre gole
d’ aria soffocata,
e due corpi
da un solo miele sconfitti.
Bacio dopo bacio,
ripercorro il tuo corpo,
come penitenza lussuriosa,
ritrovandomi nel tuo essere
donna e madre.
I tuoi margini,
i tuoi fiumi,
i tuoi deliziosi villaggi,
minuscoli, di vene e carne,
giù per le gambe,
ad accarezzar le caviglie
tue.
Corre, il peccaminoso
desiderio d’amarti cosi,
piccantemente mia,
corre per i sottili
cammini del sangue,
fino ad essere
e non essere,
che un sol lampo
di passione.
L'azzurro dell'amore
L’alba d’azzurro
arse il cielo,
le rugiade, come colonie
profumarono
i fiori, d’intenso
amore.
Vieni a toccare
il fuoco dell’azzurro istantaneo,
afferra la chiave dell’universo,
prendimi per mano,
e tuffiamoci nell’infinito,
e lasciamo che i suoi petali
si consumino,
di noi.
Altro non vè qui,
che spazio aperto,
di libere virtù,
e tra tanti
azzurri celesti sommersi,
si perdono i nostri occhi,
indovinando i poteri dell’aria,
trasportandoci nell’oblio azzurro.
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie
segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Semplicemente "Amore"
Amore che...
rifletti appena alzato
a piedi nudi e
l'aria un pò sconvolta;
Amore che...
alla sera abbassi gli occhi
consapevole che ami e sei riamato;
Amore che...
abbracci col pensiero
mondi lontani che mai potrai vedere;
Amore che...
rifletti un pò severo
sulla tua vita a volte molto strana,
corrughi la tua fronte e.......d'improvviso
ti senti perso negli occhi e nel mio viso;
Amore che...
ti lasci abbindolare
da pensieri cupi
che straziano la mente;
Amore che...
rispetti la mia vita
e credi nelle mie pochissime virtù;
Amore....
ti ho mai detto seriamente
che ti voglio bene?
Con gli occhi forse
ma mai con le parole,
perchè il difficile è trasmettere
con certe frasi l'intensità
di un'emozione grande....
come l'oceano in mezzo ai continenti
come lo spazio di un cielo trasparente;
Amore sai!
Per noi non è finita.
Ricominciare è dolce perchè il cuore
non è un fardello che pesa come un sasso,
ma è un muscolo che pulsa ogni secondo,
e poi....
se tu lo sai ascoltare...
imparerai, nuovamente ad amare.
Amore che......
rifletti appena alzato
a piedi nudi e l'aria un pò sconvolta,
ti volgio regalare questa volta
l'alba del mio.......ricominciar.
segnalata da Laura martedì 17 maggio 2011
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Illusione
Illusione
Come un irrisolto
l'enigma mistero
spazia confini
nell'interstizio dei due cuori,
verticali assonanze
intersecati nei respiri flebili
dischiusi come ombrelli
a riparare dall'illusione cieca,
mentre suona mélo
il celtico cantico antico dell'universo astratto velleitario
nel fato di quegli occhi,
strade intrecciate
nello sguardo magnetico
dalle radici recise dal fuoco
della verace verità
che parla la lingua
della vita reale viscerale
a separare mani protese
l'uno per l'altra,
proteste al disincanto amore.
Come fumo liberatorio
che si libra in aria
quell'incenso del candelabro a quattro posti a evocare
aria e acqua, terra e fuoco,
così i loro olezzi dell'essere
si palesano ai loro petti
riscoprendo diversi
i loro pulsanti spiriti,
spiagge nel deserto del cuore
inviolate e inesplorate
ove ideare zattere dell'addio
che accarezza e materializza
la fine dell'illusione effimera
che plana verso il fango
della sua fasulla magia
nel palustre dell'inganno.
Esaltando le proprie ragioni
che slegano il nastro
del legame indissolubile
in due parti uguali...
Lui l'essenza della chimera
nell'etere fanatismo nel viaggio spazio temporale.
Lei l'equilibrio della ragione illuminata dalla fede
che vivifica la vita
nel tangibile reale
coi piedi in marcia sulla terra.
Ellittiche visioni personali
occludono il fluido sentire
dal manoscritto di quel amore
che destatosi dalla sua fulgore eccitazione,
ne firma il capolinea dell'illusione!
© Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra domenica 10 aprile 2022
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
vorrei
Vorrei disperdermi tra l’infinità del cielo e delle nubi;
o nei bagliori del sole che ferisce gli sguardi;
o nei fremiti degli alberi attraversati dal vento.
Essere profumo della terra bagnata di pioggia;
Luce di stelle che attraversa il tempo e lo spazio;
Fuoco di passione che ti vive dentro;
Aria che respiri per respirare il tuo profumo.
Vorrei morire nella fisicità del mio corpo, per non morire mai”
segnalata da maxilius domenica 12 maggio 2002
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Spalanco la finestra
odo il suono del mare che volteggia nell'aria,
navigherei il cielo per raggiungerti,
percorrerei pendii insormontabili per rivederti,
il tuo sorriso illumina il mio percorso oscuro riempiendo di stelle il cuore...
ma è solo un sogno che lento scivola dai miei occhi regalandomi un'attimo di gioia,
mi hai dato quel brivido di vita, resa impercorribile da un destino contrario e duro da cambiare.
segnalata da nico lunedì 19 agosto 2002
voti: 17; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Il decesso
Allegra é la tristezza nella mia testa
la laguna in sangue dà da pensare
riflessione di immagini obsolete
contatti che mai più riavranno un giorno.
Triste é il racconto della felice vita
che con te di fianco avanza nei giorni
riflessi nell'aria come uno specchio
appaiono mentre assaporo il decesso.
alberto fertillo - tratto da il mio libro " overniente oltre il limite "
segnalata da alberto fertillo martedì 7 settembre 2004
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Infanzia ( ver.v)
Io sono il santo,in preghiera sulla terrazza come le bestie pacifiche pascolano in Palestina
Io sono il dotto della poltrona scura.I rami e la pioggia si gettano contro la finestra della biblioteca
io sono il viandante della strada maestra che attraversa i boschi nani : il frastuono delle chiuse copre i miei passi.
Osservo lungamente il malinconico bucato d'oro del tramonto.
Sarei davvero il fanciullo abbandonato sul molo che si slancia verso l'alto mare,il piccolo valletto che segue il viale la cui fronte tocca il cielo.
I sentieri sono aspri.I dossi si ricoprono di ginestre.L'aria è immobile.Come sono lontani gli uccelli e le fonti !.Non può essere che la fine del mondo più in là.
Arthur Rimbaud - tratto da Illuminazioni
segnalata da jdh23 giovedì 14 ottobre 2004
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
E di notte nel mondo
Resta la torre
bassa
sugli scogli.
Nell'aria allevata
di striduli versi
s'insabbiava la notte,
come tremula mano.
segnalata da carlo venerdì 7 gennaio 2005
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
sogno
Sciami d' uccelli
lottano contro il freddo vento del nord,
si posano su un vecchio salice
carico della storia gloriosa di secoli...
Un grande tonfo,
piume nerastre si diffondono nell' aria:
le piume vengono spazzate via dal vento...
segnalata da granito giovedì 26 maggio 2005
voti: 18; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Adesso,come il domani,adesso,come due lustri,o un millennio.Pensami,pensami amore mio,e non smettere mai.Ricordati di me,quando ti svegli il
mattino,pensami all'imbrunire del giorno.Perchè io ti penserò sempre,ogni attimo,ogni palpito del mio cuore.Ti penserò,anche quando un camice
bianco,mi dirà ke manca poco all' epilogo della mia vita.E quei ultimi istanti,tutti i miei ricordi,rimpianti,nostalgie gremiranno,la mia
testa.Ma tu sarai sempre il rikordo più chiaro e limpido,ke io abbia.
Quando,la percezione di carenza d'aria,mi segnalerà che sto per lasciare kesto sadico mondo,che tu hai reso speciale,i ricordi continuerannò,ad invadere la mia mente,a una velocità sempre maggiore,cercando di cogliere i momenti più belli,trascorsi con te.
Vorrei continuare a descriverti questo momento,ma nn posso,il mio cuore a smesso già di battere,ma nn preoccuparti,in quel preciso
momento,avevo la tua immagine,(l'immagine di un'angelo) indelebile impressa nei miei avviliti occhi.
segnalata da GABRIELE D'AQUILA martedì 26 settembre 2006
| ◄ indietro |
| avanti ► |
Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google: