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Sono presenti 150 poesie. Pagina 7 di 8: dalla 121a posizione alla 140a.
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categoria: Poesie
Libera & Fiera
Non ridere, dando tutto per scontato...
solo perché mi vedi qui, col desiderio.
E' impossibile, lo so, che io pretenda
d'impormi a Te, che sei la più forte...
forse perché donna... come una belva
feroce, che io non domo e mi copro
di ridicolo, davanti a questo mondo...
Quindi siamo noi i sopravvissuti
d'una guerra che non fa prigionieri!?
Tu... l'amante, fuori di routine...
sei il momento d'ebbrezza
esaltante. E io? Un borghesuccio
sclerotizzato dalla consuetudine,
incapace d'ignorare la morale
vergognosa del giorno dopo...
E Tu ridi, ridi, perché non vuoi
piangere su un amore fallito,
che va a schiantarsi contro il muro
della paura e del calcolo meschino...
dell'utopia di combattere il destino.
Tu, fiera selvaggia, sei già salva
nella savana... mentre io disperato
muoio a poco a poco, non avendo
saputo approfittare della sincera
nostra ultima occasione.
Addio...
FernyMax - tratto da vita & donne, sesso & amore...
segnalata da FernyMax giovedì 10 agosto 2006
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categoria: Poesie
butta fuori il tuo amore
Quanti cieli pesanti
Piovono su di te
Finchè l'ultima nuvola non scomparirà
Le tue mani tremanti
Parlano di me
Non smetteranno finchè una carezza non arriverà
Butta fuori il tuo amore
Nelle strade che chiedono aiuto
Butta fuori il tuo amore
Per dare speranza a chi ha solo perduto
Sei uscito dalla parte scura
E la luce ti accecava gli occhi
Ma non sentivi più quella vergogna
L'incertezza e la paura
Le trovi in quelle notti
In cui la gente si perde e sogna
Butta fuori il tuo amore
Come fosse una cosa nuova
Butta fuori il tuo amore
Verso chi cerca ma non trova
Quanto tempo ti han cercato
Ma per un po sei sparito
E in quel viaggio hai trovato un po di te
Se sei stato invitato
Ma non puoi fare un invito
Quella persona arriverà da sè
Butta fuori il tuo amore
Come il cielo quando si divide
Butta fuori il tuo amore
Come la tua faccia quando se ne frega e ride
LucaG. - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG lunedì 11 settembre 2006
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categoria: Poesie
sbandamento esistenziale
Forse è un momento delicato
Ma che dura tutta una vita
Un giorno è arrivato
E non vuole trovare via d'uscita.
Certe volte sto male
E altre volte mi vien da ridere
Con questo sbandamento esistenziale
Che accompagna il mio vivere.
Forse è un fatto psicologico
O il volere del signore, così sia
Forse non è niente di tragico
È solo la vita mia.
E tutto questo parlar male
Che mette a prova la pazienza mia
E questo sbandamento esistenziale
Che colpisce l'esistenza mia.
Mi hanno detto che succede
E di aprirmi un po’ di più
Ma davvero basta un po’ di fede
Per vedere il cielo più blu?
Piango sempre e sto male
Quando qualcuno va via
Ma c'è questo sbandamento esistenziale
Che mi tiene compagnia.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG giovedì 21 settembre 2006
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categoria: poesie
Ricordo...
Quando un giorno la porterai nel letto dove con me ci hai fatto l'amore
e ci farai del Sesso
lì mi penserai, e tanto t pentirai,
di avermi persa per sempre...
Il tuo cuore ha battuto per davvero insieme a me
come il mio ha battuto con te..
Ma niente riuscirà mai ad aggiustar le cose,
nonostante la mancanza,
nonostante la tristezza,
nonostante il dolore...
Non riuscirei mai a perdonarti
di tutto quel male che mi hai fatto
e che continui a farmi...
Insieme abbiamo riso,
Insieme abbiamo pianto...
Insieme abbiamo vissuto quasi 3 anni della nostra vita...
Ma ora...
Ora è tutto distrutto in mille pezzi...
Tutto è volato via come la sabbia in mezzo al vento...
Irraggiungibile...
Tutto è cambiato...e tutto ormai sarà irrecuperabile...
Ma nonostante tutto ciò c'è sempre quel ricordo...
Quel ricordo straziante...
Che non ti fa dormire...
Che non ti permette di amare nessun'altro...
Ma appunto...è solo un lontano ricordo...
E lo resterà per sempre...
segnalata da MaryPink martedì 18 settembre 2007
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categoria: poesie
prima
Prima, quanno cercavi qualchidunu
nù era necessariou lu cognome
perché bastava dì lu soprannome
pè capìri a volu,s’era russu o brunu.
lu mischinu nnammuratu,
facia tantu lu sunnatu..
nunné, picchi facia lu sunnatu..
sulu ppi vvidiri a tia accarizzatu..
taliannu lu trenu alluntanatu..
di luntanu un salutu marturiatu..
di un'omu tanto tristi je sulenzatu..
pinsava a tia ndi stu treno sula triste ,abbannunata..
mento a bascio e occhio spalancatu..
non sugnu ju cca cci dicu oh trenu di femmarisi,
cca cchianu, no..!!,..
ma je lu so riso, cca scinna,picchi je tantu amatu..
tanto aspettu sto mumento..
tanto e vero, che vaju a priari ndi lu cunvento..
apro uh ma cori a lu signuri,,ppi diri..
hunni je uh m'ammuri?
nun ti dispirare giovannella..
nautra nun po entrari..
picchi ormai sei una throvatella, nun ce posto..
ppi nautra zitella..
t'haiu consirvatu forti dntra lu me cori...
picchi, caudu..e appassiunato e lu miu ammuri
angelo - tratto da me stesso
segnalata da a sabato 24 marzo 2007
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categoria: Poesie
xla mia LUCE
ti amo..
grazie a te i sogni che vivo sono realtà
la forza di un momento sovrasta i dubbi di una vita.
gli occhi lucidi dimenticati nei baci
poterti vedere nella tua costante,
la gente che hai intorno e che io posso solo immaginare..
conosco tu chi sei solo nel nostro limite di spazio.
tempo che si ruba al quotidiano
un sentimento irrazionale che sovrasta ogni logica.
nessuno perde il ricordo del tempo passato
fissando come una foto per poi rimpiangere cio ke nn si è fatto...
ricordo ogni secondo e quella luce particolare
che tutti scostano e nessuno nota.
si tende a giudicare e a descrivere l' impossibile.
ridere su cose brevi ma colme di ogni pienezza,
la luce ke riscalda il tuo istante
ignori tutto cio ke vedi e i tuoi occhi sono offuscati
da quel frammento di emozioni pure.
a gelosia che ti fa sentire piena di rabbia,
e poi svanisce come nebbia d' estate.
rendersi conto che ogni minuto vale piu di ogni cosa..ogni esperienza.
ogni sfumatura,che trasforma la tua faccia oscura e il buio grazie a te diventa alba...
ti amo amore mio...
sei la mia luce..e lo sarai x sempre..ti amo alla follia...
segnalata da valentina lunedì 22 agosto 2005
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categoria: Poesie
quando calano le tenebre
che bella la luna stasera.
la vedi?
ti sorride.
e tu che fai?
piangi. ancora.
la luna ti ha sempre rischiarato la strada:
in quelle notti in cui pensavi che tutto era perduto,
hai guardato la luna.
e ti sei accorta che ti stava fissando.
da sempre.
e con le lacrime che ti solcavano il volto hai riso.
stupita?
no...solo felice.
ami la notte...ma la notte non ama te.
ringrazia la luna: lei sì che ti ama.
e invece ora sei solo in grado di lamentarti.
e piangere.
anche di fronte alla luna.
non se lo merita: lei ti sta dando il suo appoggio.
e ora ti vergogni. fai bene.
ma piangi ancora, disperatamente...
...e ad un tratto non vedi più la luna.
sono comparse le nuvole.
ma tu l'hai sempre vista, la luna...anche quando nessuno riusciva a vederla perchè c'era tempo brutto.
ora non la vedi.
ti preoccupi?
troppo tardi.
continua a piangere: hai perso un'amica.
...e ora calano le tenebre.
cerchi di riconquistare un'amica.
l'unica amica che ti dava luce e voleva solo vederti felice.
ma di te si è stufata.
non sopporta più vederti triste.
e sei sola...
...quando calano le tenebre.
psyche - tratto da il mio cuore
segnalata da psyche martedì 8 novembre 2005
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categoria: Poesie
Spesso mi sono chiesta, "come iniziera a scrivere?"
Come potró formare i miei pensieri in parole?
Esistevano giorni incui non sapevo sé paingere o ridere,
ma poi tutto divenne + chiaro!
Mi alzai e mi sentii- come mi sentii?-
disperata nella mia speranza!
Tu hai continuato a vivere la tua vita,
hai lavorato
e nelle ore libere
mai un pensiero a me sprecato!
Io ho usato il tempo
per pensare!
e poi ....
Il vento a spazzato via i miei pensieri
come le foglie in autunno!
E cosa è rimasto?
un vuoto e alberi spogli!
Se potessi tornare in dietro,
cambierei questa situazione
che ti ha lontanata da me!
Pero se lo facessi mi rinnegerei
e la mia anima ne morirebbe!
Di te mi sono fatta trasportare,
ma solo con il tempo me ne sono accorta!
Ho contribuito a mettere in gioco
la nostra amicizia!
Per la quale tu e io
non abbiamo voluto combattere!
Adesso la vita trascorre
e viviamo nell pasato
dicendoci delle bugie!
Affinché le nostre emzioni
vegono congelate,
per poi scogliersi nell sole
e causare dinouvo delle sofferenze!
Vale - tratto da pensieri a una amica
segnalata da Vale sabato 30 ottobre 2004
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categoria: poesie
FINIRA' IL TUO TEMPO
Fiori sulla strada e occhi nascosti da occhiali
Falsi sorrisi sui cartelloni lungo i viali
Ragazzi che gridano e perdono la testa
Ma dopo questa quiete ci sarà un po’ di tempesta.
Stai ridendo, mia cara, ma scoprirai presto
Che prima ti usano e poi ti gettano insieme al resto.
La tua faccia è sui poster in molte stanze
E tu hai grandi speranze.
Ma finirà il tuo tempo, mia cara
Finirà il tuo tempo
Ti sembra una vita, ma durerà un momento
E vedrai che presto finirà il tuo tempo.
Arrivano i soldi, la bella vita e varie proposte
Bugie vere e verità nascoste
Si sentirà il tuo nome, ma solo per un po’
Finche anche alla più umile offerta non potrai dir di no.
Prima ti applaudiranno e poi sentirai dei fischi
E ti riparerai o tra la polvere bianca o in un bicchiere di whisky.
Per un periodo sarai tu la stella
Ma ricordati che non sarai sempre così bella.
Finirà il tuo tempo, mia cara
Finirà il tuo tempo
Vedrai i tuoi sogni volare nel vento
Quando finirà il tuo tempo.
Per un po’ la tua stella splenderà
Ma poi tutto si dimenticherà
Come un tuono durante il bel tempo
Crolla tutto senza avvertimento
Prenderai la tua limousine e andrai via
Singhiozzando Questa vita non è più mia.
Finirà il tuo tempo, mia cara
Finirà il tuo tempo
Per un po’ hai avuto il tuo momento
Ma presto finirà il tuo tempo.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG sabato 13 ottobre 2007
voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
L'ALBERO DI NATALE
Ci sono stati tempi in cui
Aspettavamo l’8 di dicembre
Per preparare l’albero e le luci
La nostra tradizione di sempre.
Così quando veniva sera
Quel riscaldarsi di luci e colori
Riempiva l’aria di gioia e festa
E illuminava i nostri cuori.
8 dicembre, torno a casa dal lavoro
Vedo le luci dal balcone
Salgo in casa vedo l’albero
E provo ancora quella vecchia emozione.
Ma sono passati un po’ di anni
Non sono più un bambino
E questo a volte non lo accetto
Un po’ come giocare a nascondino.
Ma prima o poi qualcuno arriva e ti trova
E così con me ha fatto il destino
Ma stanotte mi dimentico di ciò che sono
Davanti a quelle luci sono di nuovo un bambino.
La notte del 24 dicembre
Il parroco recita la messa
Per celebrare la nascita di Gesù bambino
E la predica è sempre la stessa.
E anche i fedeli sono sempre quelli
Solo con i capelli ogni anno un po’ più bianchi
Ma stanotte tra le neve ed i presepi
Ci sentiamo tutti più buoni e meno stanchi.
Scivolo sulla neve
Ci mettiamo tutti a ridere
Arriviamo sotto l’albero
Abbiamo dei regali da ricevere.
È passato un po’ di tempo
Non credo più a babbo natale
Ma stanotte mi metto sotto l’albero
E resto qui ad aspettare.
BUON NATALE A TUTTI.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG giovedì 13 dicembre 2007
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categoria: Poesie
Pasqua è…
Pasqua è una festa speciale,
è bella e colorata
come la primavera,
è rotonda come un uovo
che sa di cioccolato,
che regala una sorpresa,
che invita ad essere buoni.
Pasqua è un giorno felice ,
con fiori che sbocciano.
Ci si diverte, si gioca,
Pasqua ci invita a stare insieme,
ci dà serenità.
Pasqua è un segno di pace,
è una colomba bianca
che nel becco porta l’ulivo,
che vola alta nel cielo.
Pasqua è l’arcobaleno
simbolo del perdono,
è la più bella festa
che tutti rende liberi
e che ci induce a ridere.
Pasqua è Gesù che, in trionfo,
entra in Gerusalemme.
È memoria di una cena,
l’ultima per lui,
ma è anche il ricordo triste
della sua morte in croce.
Pasqua è resurrezione,
è vita senza fine.
Pasqua è la vita felice
che sboccia insieme a noi.
È bello stare insieme,
ma lo è ancor più volersi bene.
Laura
Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!
segnalata da Lally lunedì 10 aprile 2006
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categoria: Poesie
L'ode all'elefante
Ode all'elefante
L'elefante xè
Bela barca galegiante
Che se el vento xè Costante
la par una moto silurante
Ma se Paolo el paron xè al timon
Tuto va a secondon
Ma se altri se cimenta l'elefante
Geme e se lamenta
Se xè vento de bolina l'elefante Corea nà matina
Se xè vento de fiancada el va tuta nà giornada
Con le ciape e el vento in popa fra le onde alte e grosse
Con la scima in meso ai denti,l'elefante soride ai venti
Con le onde alte e grosse l'elefante fa le mosse
Con la proboscide verso al cielo el somegia a un barbasteo
Ma de sera con ea bonassa el Mike ne fa ea cura dell'ingrassa
Fra cosciotti e calamari Risi e bisi e pesi vari
Fra nose e ombre e fasioi tuti casca tra i nisioi
L'ecquipaggio adormentato ,in un concerto a tutto. Fiato
Con brontolii un po' sospeti che de sicuro non vien da peti
El Ronfa se agita se remena che a sentirli xè nà pena
Ghe xè un mosso tuto fare che par l'elefante xè so compare
Lo se ciama Vecio Berto, Chel xè seco come el deserto
El alza el salta el tira i bompressi Ma co xè sera
El casca in catalessi
Xè rivà l'ultima sera,l'elefante se dispera
Ne più canti ne più magnae ne bevue ne velegiae
Tuto taze in te la sera,s'ode solo nà preghiera
Chè el vento ne trasporta " ste qua co mie serè ea porta
No ghe xè altro dafar tornar a nadal
Prima che el pachiderma ghè vegna mal.
Radames.Papalone - tratto da da mè e diretto
segnalata da Radames venerdì 20 dicembre 2013
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categoria: poesie
Dieci Giorni
Dieci Giorni
Son passati dieci giorni
Ancora stanotte
Hai interrotto I miei sogni
Ma e possible?
Non mi puoi lasciare in pace?
Avevi detto addio
Non volevi piu vedermi
Invece io
Ti vedo dapertutto
Lasciami in pace
Son dieci giorni
Che non riesco piu a dormire
Una bottiglia dopo l’altra
Cercando di dimenticarti
E, niente da fare
Solo il ricordo di te
Mi rende ubriaco
Son dieci giorni
Che non mi faccio la barba
Non posso avvicinarmi allo specchio
Senza vedere il tuo riflesso
La memoria di quelle mattine assieme
Noi due nel bagnetto
Gia troppo piccolo
Scherzando, ridendo, cantando
Perche non mi lasci in pace?
Avevi detto addio
Che era meglio cosi
Ma meglio per chi?
Per te? E poi, perche?
Son passati dieci giorni
Il letto ancora vuoto
Pieno di sogni bruciati
Le foto dei giorni felici
Sparse sul letto
Che ancora ora
Porta il tuo profumo
Non c’e la faccio piu
Voglio dormire
Forse per sempre
Cosi anch’io
Potro dirti
Addio
Fab Ricciardi - tratto da Divorzio
segnalata da Fab mercoledì 28 gennaio 2009
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categoria: Poesie
IL CANTO DELL'ANTICO LAVATOIO
Nel cuore del paese, un tempo fu,
non sol fontana, ma magia che fluì.
Un lavatoio, dove l'acqua cantava,
e risa di donne, trame invisibili creava.
Non marmo lucido, né pietre preziose,
ma roccia antica, di storie copiose.
Levigata da mani, da secoli in poi,
testimone silente, di innumerevoli eroi.
Un grande bacino, sempre colmo e puro,
da bocca di pietra, un getto sicuro.
Forse un leone, o un pesce sornione,
l'acqua sorgiva, fresca emozione.
Limpida e chiara, come un sogno appena nato,
su lastre inclinate, un invito velato.
All'alba, quando la bruma si scioglieva,
il lavatoio in vita si volgeva.
Non solo panni, ma segreti svelati,
consigli e canti, nell'aria librati.
Profumo di sapone, d'erba bagnata,
una sinfonia di vita, mai dimenticata.
Donne coi volti al sole, e maniche alzate,
battevano i panni, ritmiche battute.
Un suono ipnotico, di sciabordii e colpi,
colonna sonora di giorni, non di pochi.
Qui madri alle figlie, i segreti svelavano,
nonne di tempi andati, narravano.
Amicizia fioriva, come gerani al sole,
tra gocce d'acqua, e limpide parole.
Il pomeriggio, un bacio sulle pietre,
splendeva il lavatoio, tra mille offerte.
Un luogo di quiete, in attesa del giorno,
un cuore pulsante, che faceva ritorno.
Non solo acqua, ma l'anima del luogo,
testimone di generazioni, in un eterno giuoco.
La fatica in comunità si mutava,
l'acqua semplice, poesia diventava.
Ogni goccia un frammento, un ricordo profondo,
di un tempo lontano, che vive nel mondo,
nei racconti sussurrati, nei cuori di chi,
ancora ricorda quel magico dì.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
Nel Cerchio Del Tempo
Nel Cerchio Del Tempo
Quando il sole, nel terso cielo,
declina il suo sguardo cocente
nel suo dorato seno,
e le verdi foglie tremule,
al lieve sibilo, sussurrano
il loro addio ai nembi che ovattano,
l’estate dai fiori si dissolve
in un respiro di seta grigia,
che, come un sogno che svanisce
al primo chiarore che risveglia,
porta via il suo bagaglio spensierato.
L’aria s’intesse di gocce di ricordi
e promesse in gomitoli da sfilare.
Ogni zefiro porta con sé
il suo aroma lontano tra sospiri
di quei giorni colmi di luce
e risa accese tra colori mai sbiaditi,
mentre il mare, placido tra scogli,
culla memorie ospiti nel cuore.
L’orizzonte arrossisce ancora
in sfumature d’ambra,
dove il giorno cede il passo
ai pennelli della fresca notte,
e i cieli dolcemente si adornano
di stelle tremolanti nell’infinito,
custodi dei segreti d’estate che parte.
Nei giardini ormai quieti,
al canto malinconico dei grilli,
il saggio araldo dell’autunno
carezza i capelli nel suo cammino,
raccontando delle leggere piogge.
È un ritmo eterno di stagioni
nel cerchio del tempo che soffia
rincorse di effimero splendore,
che trasforma e poi svanisce
nel ventaglio dei cicli che svelano
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.
segnalata da Laura Lapietra sabato 17 gennaio 2026
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categoria: Poesie
Ecos De Hispanidad
Ecos DE Hispanidad
Bajo el sol ardiente de España,
tierra de sangre y pasión vibrante,
cada piedra cuenta una historia,
cada viento susurra leyendas antiguas.
Las calles de Barcelona serpentean
como serpientes de oro,
mientras flamenco y guitarra
bailan en el aire, ardientes e intensas.
Las campanas de Sevilla suenan,
llamando a reunir recuerdos
de toreros y gitanos, de amor y sacrificio,
un eco de épocas lejanas.
En las calles de Granada, los mosaicos de la Alhambra
reflejan la luz dorada
y el canto de una época morisca
que aún vive entre las sombras de los cipreses.
Y allá, entre los viñedos de la Rioja,
el vino fluye como un río de rubí,
trayendo consigo el sabor de la tierra,
riqueza que nutre alma y cuerpo.
En cada mirada, en cada risa,
vive la hispanidad,
fuego que arde en los corazones,
llama que nunca se apaga,
canto eterno de una cultura
que florece a través de los siglos.
La sombra de los castillos, el sonido de las gaitas gallegas,
el calor de los abrazos, la dulzura de las palabras,
todo se funde en un mosaico de vida,
que cuenta el orgullo de ser hispano,
de llevar en el corazón
la historia de un pueblo invencible,
que en los colores de su bandera
encuentra la fuerza para soñar,
amar y vivir,
siempre, con pasión.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 11 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Essence Of Poetry
Essence Of Poetry
The essence of poetry
leads to the universe
of that deep tumultuous sea,
to make me rise again
in the fantasy
of the most intimate feelings
spread in the light of the eyes
of the crowd pulsing
with emotions.
The essence of poetry
is a relief
for the soul that dreams
in the meanders
that life imposes along the way,
a cloak that repairs
by warming words
full of love exploding
in the sky of the heart.
The essence of poetry
is a luminous
trail without boundaries
where every verse tells
its lament or its joy
in the space of time,
it will live eternally
in the being of every day
scratching happy moments
for superficial feeling,
and deep cracks for those
who love unconditionally
the introspection
of the poem itself.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 19 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Lara Larina Laretta
MUSE
Visioni di Lara
Larina Lara Leretta Mia Lo di un Humbert* tuo coetaneo
mia prima musa sirenetta
Febbraio 1999
Scarabocchio di lei
Neve candida e soffice s'abbatteva sui tetti a fiocchi.
Nel grigiore d''una stanza brillano nel libro di Catullo odi e i tuoi occhi.
In una macchia di caffellatte' nella pagina di Storia.
vive lei e sua bellezza.. intoccata da macchie di alcuna cosa imperfetta.
Chissà se nel lume d'uno studiolo forse a cosa pensare....in quella fatica che comune e' dovere dell'uomo; qualcuno da amare!!
Lara..
come son ora stanco e doman non vedo l'ora la campana suonare scuola ricreazione per darti uno sguardo.
Settembre 1999
Allodole solitarie albeggiavano con il migrar delle rondini prime nei sui occhi..dei quaderni affamati nell'amore, di cui sembrava la regina con le vestali sue compagne, a farle come ancelle nel trono della sua beltà cortigiane, sovrana d'amore e simulacro della bellezza. Madonna ritratta da Ghirlandaio il suo grembo casto era e la sua aria di piccola donna.
Uscendo di casa era lei l'alba sulle sue ciocche tinte castagno.
Sognatore mi colse su un fiocco di neve nell'inverno dallo studio in fallo.
E Catullo e Saffo mi parlarono di lei e delle poesie gli dei...
La rima Invicta Fire e il fuoco di amare dentro, mentre da bambina cambiava; come Dafne a pianta mutava - rea dell'amor di Apollo e lei a donna nel silente suo microcosmo cambiava, mia Lolita.
* Humbert protagonista del romanzo Lolita di Vladimir Nabokov ( San Pietroburgo 1899- Montreux 1977)
La nave
Siamo lì sulla stessa nave l'orizzonte, solcano gabbiani e pirati galeoni l'orizzonte nei tuoi occhi.
Odo lo stormire dei migratori di ritorno dall' istmo di Panama e quell'avventura in cui l'uomo giovane si tuffava..
Di tutto questo s'annaspa la psiche tra Ulisse e Alceo e sovvenire me dei tuoi giovani occhi ..
Chissà se anche tu li ricordi??
Cri Cri Cri
Settembre, Cri Cri Cri
faceva il passero col flauto di Pan assieme alle
prime rondini migrando.
Rideva lei, fuggendo in sella
alla bicicletta.
Oh che visione..
di castità e intatta purezza.
Il libro e le odi di Alceo e Catullo
sapevan la sua parvenza.
Poi; me ti presentarono.
Novembre alla sortita in ricreazione
sordina lei camminava con di sottofondo satiri
che facean nel core canzone;
poca a questo virgulto data fu L’attenzione..
“Lara mi chiamo”!
Oh, Zivago me venne in mente
e ci lasciammo senza un nulla; tristemente.
Sbirciarti sempre me fu un diletto nel mattino d’ora tarda.
Amore mio come son svaniti quei passeggeri momenti assieme alle nostre giovinezze.
Chissà la vita di quel passero quanto fugace fu..
segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017
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categoria: Poesie
Señora Soledad
Señora Soledad
La sombra de la soledad
que me envuelve,
dama velada,
fiel compañera,
a mi lado
nunca te duermes,
no por error,
no por benevolencia.
En tus brazos
toda alegría se desvanece,
y el corazón se viste de sombra,
rompiendo el ritmo
de la vida que corre,
bajo la luna,
pálida y cortés.
El mundo está cubierto
de un manto estrellado,
el viento susurra
idiomas extranjeros.
Poco a poco se van apagando
las luces de las casas,
las farolas de la calle permanecen,
guardianes solitarios.
Todo es tan doloroso
en el corazón solitario.
Que yo esté en un castillo
de antiguos esplendores,
o en un barco para navegar
océanos infinitos,
o descubriendo el bosque
oscuro y misterioso,
tu susurro,
leve e inexorable,
siempre resuena.
Sin banquete,
ni risa feliz,
ni aventuras atrevidas
pueden disolver
tu cruda presencia.
Oh, tú nunca me abandonas,
soledad.
El amor me ha dejado
para secarme,
y tú, graciosa,
me envuelves y me atacas.
Ahora sólo el paso
resuena,
dentro de estos muros
de piedra rota.
Señora de las lágrimas,
encuentro un eco en ti
con un sabor antiguo,
una lección profunda,
una advertencia silenciosa.
El vacío me enseña
un oro de valor antiguo,
la esencia del ser,
la humilde razón.
Porque si la nada
reina suprema,
el alma libre
busca lo divino,
para encontrar de nuevo
vida que renace.
En silencio,
la eterna lejanía
puede volver a hablar,
con un acento
de amor y esperanza.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra domenica 12 gennaio 2025
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categoria: Poesie
se vedi
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Guido Guglielmi
6 m ·
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guarda il passato...vedi solo macerie
macerie di bugie
bugie che diventano realtà
guarda il passato... vedi solo illusioni
macerie di bugie
bugie che ti dipingono come vogliono
guarda il passato... vedi solo macerie
macerie di bugie
bugie di spintoni e sputi e sangue
guarda il passato ... vedi solo macerie
bugie di occhi che vedono bugie
ragazze che ti rifiutano
ragazze che ti deridono
guarda il passato manifestante
macerie di bugie
falsi sorrisi... falsi abbracci
ragazze che ti dicono ti amo sotto rete e ridono
ragazze che divulgono vocali
ragazze che ti giudicano
ragazze che ti bullizzano
guarda il passato ... vedi solo pianti notturni
rabbia trattenuta
rabbia mai ferma
rabbia di illusioni...
se guardi il passato pensi che sia finito
il passato mai finisce
il passato è un macigno che rimane
se guardi il passato vedi solo macerie gente che non ti saluta
gente che ti deride
gente senza cuore
se vedi il passato scopri che hai lottato per essere deriso
se vedi il passato vedi l'amaro calice della risata
se vedi il passato vedi parole che pesano
se vedi il passato soffri e poi ridi e poi soffri
se vedi il passato vedi un amore mai nato
se vedi il passato vedi foto inutili
se vedi il passato vedi parole al vento
se vedi il passato lo vedi senza ricordi belli
solo bugie
#guidoarcicamalli è povero #savearcicamalli #freepatrick… #dajedariodesiglioli … #veritàpermartinarossi… #veritàpergiulioreggeni #barhobbit #facciamorete #23gennaio
segnalata da guido arci camalli sabato 23 gennaio 2021
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