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categoria: Poesie

IL FRUSCIO DELL'ANIMA

Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.

DANIELA CESTA

segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025

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categoria: Poesie

Radice Dello Stesso Albero

Nati come semi del miracolo 
sotto lo stesso contado, 
abbiamo spinto le nostre radici 
nella stessa calda terra fertile. 
Tu cercavi il calore del sole, 
io l’ombra del sollievo, 
ma la gemma della linfa
era la stessa, 
e ci parlava nel silenzio delle stagioni. 
Ogni litigio era un pugno di vento 
che spiegava i nostri rami, 
disperdendo le nostre foglie colorate, 
strappando i nostri frutti 
maturi alla comprensione
del perdono, 
ma non spezzava il tronco 
che ci legava uniti, più forti, 
contro le intemperie che ci sfidavano. 
Ho imparato il tuo passo 
nel buio dei giorni senza raccolto, 
tu hai ascoltato il mio respiro 
quando tacevo nel canto della vita. 
Le nostre parole, pietre nel fiume, 
hanno levigato il tempo 
fino a diventare carezze 
nella gioventù che ci abbozzava 
fratelli per la vita che disegnava 
pian piano le nostre rughe 
tra i capelli bianchi degli anni. 
Siamo stati tempesta e rifugio, 
due fari che si cercano nella nebbia. 
Ti porto addosso scolpito 
come un odore d’infanzia, 
invisibile ma eterno 
come la pioggia sulla pelle. 
Quando cadi, io tremo, 
quando rido, tu mi abbracci 
col calore dei tuoi occhi, 
perché il legame di sangue 
non conosce distanza che separa. 
Crescere insieme è solo 
un allontanarsi per ritrovarsi 
con nuove vite al proprio fianco 
senza spezzare mai 
l’origine del cuore che pulsa affetto. 
Siamo due rive che si guardano 
nello stesso specchio d’acqua, 
e quando il mondo farà silenzio, 
resterà la nostra voce, sottovoce, 
una radice che muore l’uno per l’altro.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 25 ottobre 2025

stelline voti: 22; popolarità: 8; 0 commenti

categoria: Poesie

E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo
di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...
E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi
capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...
E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
e sospesi fra voglie alternate di andare e restare...
di andare e restare...
E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina,
in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
di cose incredibili e di caffellatte in cucina...
E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
persi in mezzo ai tuoi libri e a regali che neanche ricordi,
sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...
E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto...
E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire...
che sogni gestire...
Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande...
I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: "io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato..."

segnalata da Ambra lunedì 1 dicembre 2003

stelline voti: 40; popolarità: 9; 0 commenti

categoria: Poesie

Ti sussurrerò un bacio,
lo farò piano,
con dolcezza,
senza che tu te ne accorga...
Le mie labbra
cercheranno il tuo volto
per disegnare i suoi contorni
e trasferirvi i sentimenti
che hai scatenato nel mio animo.
Ci metterò tutto l'amore del mondo,
ti donerò amicizia e serenità.
Le mie labbra
cercheranno le tue
in un ebriante gioco di emozioni
che non avrà mai fine.
Volerò oltre l'immaginazione,
verso un mondo nello spazio ignoto
dove la libertà inebria lo spirito
e mille desideri
si intrecciano fra di loro
in un sottile gioco di pensiero,
per rivivere in un intenso atto d'amore.
Ti donerò le chiavi
del giardino dei sogni,
quel luogo segreto sepolto nel tempo,
dove sapevo che un giorno
saresti entrata
per posarvi un frammento di felicità.
Porterò sempre con me
le tue parole,
custodirò il suono della tua voce,
per ascoltarti in giornate senza sole.
Vorrei amarti
come non ho mai saputo,
come si amano le cose più belle.
Vorrei amarti oltre la stessa vita,
come le cose più eteree ed impalpabili,
nell'ombra tra anima e cuore.
E mi illudo che sarai sempre là
ad aspettarmi
nel mondo di fantasia
che abbiamo costruito per noi,
dove vivrà sempre
il nostro amore senza limiti.

MareVento

segnalata da MareVento domenica 11 gennaio 2004

stelline voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

ballata dei naufraghi

Cammino in bilico
vacilla l'equilibrio delle mie parole
Incoerente pretesa
Cosi' mi confermi la tua crudele versione

Non mi guardare
e non sorridere in quel modo
Non c'e' gioco
Non c'e' rivincita a sostenere il tuo scopo

Parole scomposte
silenziosa richiesta di aiuto
per lasciare un segno
Su lunghe distese anonime a brillare di un grido muto

Richiami effimeri
naufraghi su questa remota isola
Urlano per restare
ma nessuno e' indispensabile a quanto pare

Stretti a cerchio
cantiamo a tono le stesse note di una canzone
Ci sfuggono le parole
accompagnati da battiti fuori tempo, ma insieme reinventiamo nuovi accordi e nuovi suoni

Ieri sentivo
come un richiamo salire pian piano dal mare
melodia soffusa
di visi perfetti
a cercarti affannosi e sfiorarti
naufrago anche tu
in balia di questi vortici turbinosi di voci suadenti
ammaliato dall'illusione di un attimo di verita'
che tardava beffardo
e adesso, a riprova di cio' che hai detto,
avanzi ai bordi di questo cerchio
che non trova alcun punto di unione
improbabile gioco concluso

E ancora una volta insieme a naufragare
in questo mare
in balia di noi stessi
proviamo a sfiorarci
mani affusolate si cercano invano
per stringersi forte e fermare
attimi di tempo da concretizzare
che invece scappano veloci e distratti
ancora una volta ignorati

Rainbow - tratto da Myself

segnalata da Rainbow giovedì 3 giugno 2004

stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

LA SOLITA STRADA

Ci si incontra e ci si perde
Ci si arricchisce e si rimane al verde.
Una vita passata a sognare
Poi capisci che tutto si può avverare.
Ci si ama e poi ci si abbandona
Ci si odia e poi ci si perdona
La gente sola non vuole compagnia
Perchè sa che è un dono che poi va via.
Si nasce e poi si cresce
Si invecchia e dalla vita si esce
Quando i capelli diventano bianchi
E gli anni sulle spalle ci rendono stanchi.
Ti ho incontrata già
In un posto senza età
Dove c’era libertà
Io ti ho vista già.
Forse non nella vita che intendi tu
Forse non in quel sogno che fu
Ma nei sogni che viviamo
E che ogni giorno stringiamo
E ci fanno vivere
E ci condizionano a scegliere.
Ci si conosce poi ci si innamora
Ci si promette l’eternità e poi di più ancora
Quando ci sono due cuori
A lasciar fuori tutti i dolori.
Si litiga e poi si va in crisi
Si sbatte la porta e poi ci si sente divisi
Ma ogni rumore è il suo ricordo
È un piano che emette il suo più dolce accordo.
Ci si prepara poi ci si incammina
Quando la notte lascia posto alla mattina
Attenti l’uno che il sogno dell’altro non cada
Lungo questa strada che, in fondo, è la solita strada.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG mercoledì 25 aprile 2007

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categoria: Poesie

Incosciente

Ritornando a casa mia
Guido piano ma la strada corre veloce
Attraverso la città,
senza meta e senza voglia di crederti più
tu non sei più tu,
hai già deciso come e quando tutto finirà
Cancellarti non so
Provo a odiarti però
Incosciente del dolore che c'è
Ogni strada è per me
Più distante da te
Resta niente.
Incosciente... sei dentro di me
Passa un giorno liquido
Nella notte conto sogni, vedo pioggia e tv
Cerco pace dove tu
Hai marchiato a fuoco i segni
Nel profondo e di più
Cerco un pretesto che
Fermi i ricordi sulle cose belle e la poesia
Cancellarti non so
Provo odiarti però
Incosciente del dolore che c'è
Ogni strada è per me
Più distante da te
Resta niente
Incosciente ... sei dentro di me
Cancellarti non so
Disegnarti perciò
E' incosciente ma è il bisogno che c'è
Forse è un attimo e sei già qui accanto a me
Da incosciente...
Tutto o niente...
incosciente... sei dentro di me...

Max De Angelis - tratto da 37 Minuti

segnalata da Laura domenica 22 luglio 2007

stelline voti: 5; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

Oltre il e lo spazio..

"Ho guardato oltre il tempo..
riflettendo la tua immagine
ferma,immobile..
annidata nel mio cuore..
Cerco un appiglio sicuro
troppe volte ho sbandato
troppe volte ti ho cercato
tra vicoli scuri di mille pensieri..
Mi hai usato..ferito..
scarnendo le mie ossa
ferendo le mie carni..
mi hai schiaffeggaito..deluso..ferito..
e poi gettato via
in mezzo a pezzi di ricambio..
tra sangue e fango..
confondendo la mia mente
offenedendo il mio corpo.
Stanca e senza più linfa
mi sono lasciata andare..
violentando me stessa:
Ho maledetto tutto e tutti
e sono andata via..
Giungo oltre il tempo..
oltre i confini di questo mondo
portando su di me i segni e le cicatrici
ma piano risalgo la cima
la mia meta non è lontana
non lascerò che mi prenda ancora..
non lascerò che mi spezzi la schiena.
E quando sarò sulla vetta più alta
gridando spiccherò il volo
Sarà un attimo..
Guarderò oltre il tempo e lo spazio..
e finalmente sarò Libera!!!

Halley1

segnalata da halley1 venerdì 21 aprile 2006

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

C'è SOLO IL MIO RESPIRO ORA

...C'E SOLO IL MIO RESPIRO ORA...
...Quaggiù è tutto diverso...
...percorro il mio tunnel ma nn c'è luce...
...mi aggrappo,mi stringo ma cado inesorabilmente
nel vuoto...mi sento forte...
...ma non riesco a percepire dentro me nessuna
emozione in quello che faccio...
...continuo a camminare...
...continuo a pensare...
...mi stò uccidendo pian piano...
...Fuggo dalla vita...
...fuggo da quella vita...
...non mi piace lì...
...non mi piace quel mondo....
...Solo quando sono solo che sò di chi mi posso fidare...
...Continuo a combattere contro me stesso...
...voglio vedere quanto riesco a logorarmi...
...stò male...ma non chiedo aiuto...
...mi nascondo dietro una barriera che è oramai invisibile...
...anche io non la riconosco più...
...forse perchè non ho più le forze...
...Mi sembra tutto così scontato lì...
...come se vivessi ogni giorno un film visto un miliardo di volte...
...Sono stanco...
...lì non c'è più niente di nuovo...
...è stato tutto già compiuto...
...tutto già scritto...
...Sono solo all'inizio...
...e mi chiedo già come finirà il mio film...
...quando calerà il sipario...
...parlo con i miei coetanei...
...ma alle mie domande rimangono intorbiditi ...
...come increduli e disorientati...
...INVIDIO LORO perchè...
... sono ingenui...
...INVIDIO LORO perchè...
...si emozionano con poco...
...INVIDIO LORO perchè...
...riescono a fuggire dal niente...
...INVIDIO LORO perchè...
...credono ancora in qualcosa...
...INVIDIO LORO perchè...
...QUAGGIù non ci sono mai scesi...
...C'E SOLO IL MIO RESPIRO ORA...

Il pensatore della notte - tratto da il pensatore della notte

segnalata da il pensatore della notte sabato 17 febbraio 2007

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

ai miei sensi

CONOSCIUTA AI MIEI SENSI
Stanotte amerò una donna
che non ho conosciuto ancora.
Sarà la notte più dolce che ricorderò
Tu, guardi il mio riflesso frangersi in te,
io, guardo il tuo sguardo,
sembra perso
tra i vicoli del ricordo, immerso
in un pianto triste che contiene
tutte le notti inondate da stelle malinconiche
ed assenti che costellano il tuo cielo nudo.
Immensi i tuoi occhi, nel pianger polvere lunare,
stanchi, piano chiedono il sonno,
ora, con una mano, lasci che ti sogno
mentre tu dormi e pensi;
tu, sconosciuta ai miei sensi,
stanotte ti farai amare
e sarà la notte più dolce che lontani
da noi, noi potremo raccontare al mondo,
al suo silenzio di note stonate,
al suo frastuono di lacrime sbagliate.
Mentre dormi, proverò in silenzio
Di rubar tutti i tuoi sogni, e vedo già
Attraverso il mio riflesso ciò che mi nascondi,
sono visi noti con vuoti sorrisi confusi, che
ti regalano solo la malinconia che, come me,
vuoi fuggire via, ma finisci ancor una volta
con il piangere un pianto lungo una notte intera.
Volo nel tuo volo di sonno ma sono solo,
tu non vuoi che qualcuno ti conosca come sei,
sola vuoi camminare scalza mentre s’alza il tuo respiro
contrariato, scanzi il mio sguardo con il tuo fiato ma non sai,che io,
in un tuo umido battito di ciglia
t’ho rubato il respiro, i tuoi mille pianti e tutto ciò che pensi,
e stanotte t’ho amato davvero,

segnalata da angelo domenica 25 marzo 2007

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

il mio momento

nel giorno dei pensieri
è difficile stare sereni
anche se è il giorno del signore
ti senti solo
ti guardi
e vedi che le cose non vanno
non come vorresti
ma non è finita
devi aspettare
avere pazienza
il momento arriverà
arriva per tutti
il trucco e vedere
in ogni istante il momento giusto
se sei sdraiato a piangere
magari è quello il momento giusto
per essere felice
perchè sai
che la fuori
qualcosa accadrà
ed è lì
che spaccherai il mondo
sarai il re
perchè quello è il tuo momento
non sprecarlo
la gente parla di ottimismo
ma come si fa ad esserlo
se ti trovi ad accusare colpi
a vedre come i tuoi piani falliscono
cosa c'è che non va??
forse hai intrapeso una via
con la convinzione che fosse quella giusta
ma non è detto che sia così
non sai cosa ti aspetta
non piangere questa tristezza
combattila con un sorriso
perchè è questa la tua missione
esserci
per essere felice
non lasciarti schiacciare
questo è il tuo momento

solo io - tratto da me

segnalata da doe domenica 16 settembre 2007

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

PROFUMO DI DONNA

Le strada brillano
Di luci che si accendono piano
Gli innamorati camminano
Tenendosi per mano.
Un vento leggero accarezza le tende
Le biciclette girano qua e là
Ho su la mia giacca, esco di casa
Stanotte darò fuoco alla città.

Un profumo di donna
Nella pallida luce del mattino
Un profumo di donna
Mi passa vicino.

Un bambino succhia il latte da un seno
La mamma brilla d’amore sul viso
I suoi occhi mi colpiscono come una luce
Le passo accanto e mi fa un sorriso.
Guardo la mia immagine nello specchio
Mi vedo cambiare anno dopo anno
Le cose non stanno andando molto bene
Ma so che prima o poi miglioreranno.

E un profuno di donna
Tra meraviglia e disincanto
Un profumo di donna
Mi passa accanto.

In città alcuni mi salutano
Altri mi evitano
E dentro di me i ricordi tornano
Mentre si allontanano.
Mary mi versa il caffè
E mi chiede se sono pieno
Poi mi dice “Pagherei oro
Per vederti un po’ sereno”

Lei se ne è andata
Lasciandomi una grande ferita
Addio dolcezza
Forse tu potevi salvarmi la vita.
Ma in un attimo
Mi trovo sulla strada della magia
L’amore è la danza dei folli
Non ho molta voglia, ma ho ancora un po’ di energia.

Un profumo di donna
Lungo il mio cammino
Un profumo di donna
Mi passa vicino.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG martedì 23 ottobre 2007

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categoria: Poesie

VORREI

Vorrei accarezzarti le mani
e con le mani toccarti capelli,
vestire i tuoi occhi sì belli
di sguardi e sospiri lontani….
Trovarti di notte e abbracciarti,
cercare di te e poi fermarti,
poterti donare il mio viso
e rubarti contenta un sorriso.
Vorrei aspettarti la sera nascosta nell’erba, sudata,
carpirti i segreti che ancora non hai,
scoprire che forse verrai
e aspettare la notte nell’ansia passata;
capire il perché non basta a fuggire,
nel prato, tra l’erba e l’aurora,
riposa la piccola debole spora
che ieri voleva morire.
Vorrei rimanere da te,
levarmi gli occhiali e posarli sul prato,
aprire il tuo guscio incastrato
e farti nutrire di me.
Ma senza parole e in pochi momenti
qualcuno mi chiama lontano
raccolgo a tastoni sul suolo le lenti
e chiudo il mio guscio pian piano.
Tu resti un istante confuso
poi apri la porta che avevi sbarrato
mi spingi nell’atrio, poi fuori, scocciato,
ma non sembri deluso.
Il nostro pensiero rimane immutato,
sei sempre il mio uomo, l’amore che ha vinto
ed io … il timore che spesso hai respinto..
ma mai che hai scordato.

Gabriella Brancaleone

segnalata da gab lunedì 12 novembre 2007

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categoria: Poesie

Un Padre

Quando un Padre muore
il tuo cuore scoppia,
non hai più parole.

Ti senti inerme e svuotato dentro,
il filing che ti univa
si recide in un momento.

Lui che ti ha protetto sempre dalle insidie quotidiane,
ora ti costringe ad affrontarle tutte...
anche quelle più dolorose e strane.

Se sei cresciuto, fai finta di accettare questo evento naturale,
ma poi, quando sei solo con te stesso, provi tanto male.

Hai dentro un buco nero e profondo,
che non si riempirà mai del tutto...
neanche se ti aggrapperai alle gioie del mondo.

Non potrai più parlargli o farci questione,
non vedrai più il suo sguardo allegro
o i suoi muscoli in tensione.

Non ti urlerà più:- Falla finita!
Ma ti farà venir voglia di seguirlo nell'altra vita.

Un Padre che se ne va per sempre,
è un tarlo che hai nel cervello,
un tarlo che pian piano ti rosicchia la mente.

Andrai avanti aggrappandoti ad altri affetti,
ad altre emozioni,
ma lui sarà sempre dentro di te
a controllare le tue travolgenti passioni.

Vorrai sognarlo e vedere il suo viso ogni giorno della vita,
ma lui per non farti soffrire si nasconderà...
e tu berrai una dose d'oblio,
per ricominciare la giornata in salita.

Un Padre è una figura strana ed affascinante,
quando ce l'hai, lo accusi sempre...
quando lo perderai non potrai che camminare con le tue sole gambe.

Ed allora recandoti a trovarlo in una tomba bianca,
dentro di te avrai voglia di urlare...
ti sentirai solo e stanco.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: Poesie

Cammineró

Camminerò
sul giaciglio del tuo animo
per non far rumore
coi battiti del mio cuore,
nel rossore delle mie emozioni che tinteggiano le mie gote
innocenti e bugiarde
smentendo quella indifferenza,
mentre provo a recitati
come miglior attore
sul palcoscenico
della mia stoltezza!
Camminerò piano
per non oltrepassare
quel filo sottile che mi lega
a quella fragile idea
che tu possa esser mia,
rosa prediletta!
Non solo nei mie sogni
ma nei miei giorni!
E poi continuerò a camminarti accanto invisibile
come lo sono sempre stato,
ma con molte altre
lacrime in più
da asciugare al chiarore
della luna,
per farle brillare
di strana luce offuscata
da una stordita agonia,
che mi parla di te
e di come non puoi
immaginare che dolorosa
è la profonda voragine abissale che mi separa da te,
da te che adagi
il tuo bel viso
dall'altra parte dell'orizzonte
dei miei sogni.
Per questo io scelgo
di camminarti un passo
mille passi dietro di te,
fino a perderti
lentamente,
e poi infinitamente.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 21 maggio 2021

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categoria: Poesie

LUCE MISTERIOSA

In novembre la luce fugge veloce
il buio è così pesto, misterioso,
affascinante! l'oscurità avvolge cielo e terra
solo qualche stella brilla in cielo, immobile.
adoro osservare il cielo notturno
a volte sembra annunciare qualcosa
di straordinario.
Dunque, immersa con gli occhi verso l'alto
a frugare le poche stelle luminose.
Improvvisamente ecco apparire un aereo di linea
con il suo lampeggiare di luce rossa e gialla,
oltre la montagna da ovest, sorrido pensando
quale sarà la sua meta.
Sposto i miei occhi verso l'alto, al di sopra dell'aereo
una strana stella sembrava scivolare lentamente
con una luminosa luce fissa, rimasi stupita,
sbalordita e attonita.
La seguivo con gli occhi, cercando, di non perderla di vista
sembrava qualcosa di magico!
Silenziosa, stupenda, scintillava come una grande stella,
dava senso di leggerezza, come se accarezzasse il buio
ma scomparve ai miei occhi perchè aveva raggiunto
l'ombra del mio tetto,
Corsi ad un altra finestra che dava a est....e l'oggetto lucente
era in quello spazio di cielo, impressionante, imponente.
Scivolava lentamente, maestosamente brillante! Come
una principesca di luce, che passeggia nell'universo.
Uno spettacolo seducente che ammalia, incantesimo
attrazione, fascino per gli occhi...
Poi improvvisamente la luce piano, svanì
nella profondità del buio firmamento.
Una grande stella? un pallone meteo?
un satellite? Non lo saprò mai.
Ma, mi ha fatto sognare.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta martedì 22 novembre 2022

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

LUCE MISTERIOSA

In novembre la luce fugge veloce
il buio è così pesto, misterioso,
affascinante! l'oscurità avvolge cielo e terra
solo qualche stella brilla in cielo, immobile.
adoro osservare il cielo notturno
a volte sembra annunciare qualcosa
di straordinario.
Dunque, immersa con gli occhi verso l'alto
a frugare le poche stelle luminose.
Improvvisamente ecco apparire un aereo di linea
con il suo lampeggiare di luce rossa e gialla,
oltre la montagna da ovest, sorrido pensando
quale sarà la sua meta.
Sposto i miei occhi verso l'alto, al di sopra dell'aereo
una strana stella sembrava scivolare lentamente
con una luminosa luce fissa, rimasi stupita,
sbalordita e attonita.
La seguivo con gli occhi, cercando, di non perderla di vista
sembrava qualcosa di magico!
Silenziosa, stupenda, scintillava come una grande stella,
dava senso di leggerezza, come se accarezzasse il buio
ma scomparve ai miei occhi perchè aveva raggiunto
l'ombra del mio tetto,
Corsi ad un altra finestra che dava a est....e l'oggetto lucente
era in quello spazio di cielo, impressionante, imponente.
Scivolava lentamente, maestosamente brillante! Come
una principessa di luce, che passeggia nell'universo.
Uno spettacolo seducente che ammalia, incantesimo
attrazione, fascino per gli occhi...
Poi improvvisamente la luce piano, svanì
nella profondità del buio firmamento.
Una grande stella? un pallone meteo?
un satellite? Non lo saprò mai.
Ma, mi ha fatto sognare.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta giovedì 24 novembre 2022

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categoria: Poesie

Bugia D'amore

Bugia D'Amore

Ti ho adagiato
piano
delicatamente
nella vetusta
bugia d'oro
che ho meticolosamente
conservato
a lungo
nel fondale
del mio cuore.
Affinché tu
potessi fare,
luce eterna
come
una candela d'amore
che arde
il suo fuoco
non estinguendolo
mai,
per me.
Affinché
il suo olezzo
magia fragorosa
per il mio essere
emotivo
al suo sentire,
possa diventare
mausoleo d'eternità
per me.
Per rammentarlo
nei cicli
dei tempi,
per te.
Affinché
questo amore
divenga
una fulgida
ineguagliabile,
bugia d'amore!
Che possa
mutarsi
in una dolce
perla
nella sua
verità,
unica
nel suo vibrare,
unica
nel suo vivere.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 7 ottobre 2021

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categoria: Poesie

Mareggiata Del Cuore

Onde ineluttabili su di noi
a cancellare ogni antico respiro
incompreso tra di noi,
nelle fredde folate di silenzi
celati dai risentimenti.
Onde gelate a deturpare
tutto ciò che ci circonda
sottopelle in questo mare immenso
nella sua tempesta di pieno inverno,
eppure il suo rumore
non dona sgomento
se ascoltato piano con il cuore
seppur in frantumi,
e la sua forza assume
forma nell'illusione
seppur residua
tra gli scogli della vita.
Oh, se questo mare fosse più calmo!
O almeno per un istante
tra le tue ferme braccia
ritroverei pace, ma ormai
discosta è quella stagione
in cui quiete e felicità
navigavano a pari passo
nel destino dell'anima
intrecciate nelle nostre arterie
portandoci sulla cresta
dell'onda inappuntabile,
quella dell'amore, il nostro amore!
Ormai arenato.
Oh amore, amore spento
da un cielo piombo
ostile ai nostri sogni
spazzati via con un sol colpo
da quel livido vento
tra le mani colme di fuoco
bramanti ed esigenti
dai nostri sentimenti
da donare l'un l'altro.
Oh, se questo mare fosse calmo,
non ascolterei più
il suo fragoroso vocio
mentre mi sottolinea con furore
lampi e tuoni sui nostri sguardi
sgualciti e consumati
dalla nostra fatale fine!
Se solo fosse calmo
questo mare, non ci scaraventerebbe
con inaudita violenza
alla deriva delle nostre bramosie
costringendoci alla infausta deriva
di una amara fine,
tra i nostri confini sconfinati
tra le onde di questo
impetuoso e irruente
tumultuoso mare,
come il nostro cuore
ormai inabissato inghiottito
tra le onde schiumose e veementi
dispersi nei suoi
più profondi ricordi
che solo in questo maestoso mare,
contraddittorio,
può sopravvenire!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra domenica 7 marzo 2021

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categoria: Poesie

Trappola Nel Labirinto Digitale

Trappola Nel Labirinto Digitale

Nelle soporifere notti del destino
nel labirinto astruso
dei contrastati desideri
tra le insidie celate del web,
solerte si annidava
simile a un raffinato cacciatore,
l'illusione di un amore platonico!
Una perfida apparizione ingannevole.
Nutriva l'anima di sorridenti sogni
in gemme di speranze negli sbocci
di quel malinconico autunno,
sospesi tra le distorsioni
delle immagini che pian piano
che quel qualcuno tesseva
nella trappola di vento,
e l'irrazionalità delle parole
che come navi da guerra
partivano per colpire il cuore!
Sul palcoscenico del social network,
sbocciavano colorate emozioni
come una interminabile fila indiana,
come bei fiori di plastica
in un giardino di cristallo,
innaffiati dai veri sentimenti
ma illuminati da luci artificiali
che offuscavano la cruda verità,
con le loro fragili illusioni!
In quel oceano di false
approvazioni e condivisioni,
nasceva un connubio passionale
dall'intensità di un fuoco di cerino,
costruito su messaggi enigmatici
e belle emoticon criptiche,
che celavano l'intimità
e la pura essenza di chi erano!
Ma in breve quel sogno
si tramutò in un crudo incubo!
La maschera si scioglieva
tra i battiti della tastiera
al calore delle contraddizioni,
e la verità si rivelava nelle espressioni
più recondite dell'anima bugiarda,
scavando ferite profonde nell'anima,
tradendo la fiducia e l'innocenza!
L'amore platonico si svelava
per ciò che era e non era affatto!
Un illusione in trappola,
un inganno subdolo e malevolo,
che privava l'anima e il cuore,
lasciandolo solo annegare
nel dolore e nel disincanto!
E così la bellezza virtuale
si dissolveva come vapore,
come effimera illusione
nell'abisso gelido della realtà,
dove la verità risplendeva
in tutta la sua verace intransigenza!
E quell'amore platonico
svaniva nel nulla,
come un miraggio sbiadito all'alba,
lasciando solo lacrime
e orme di rimpianti.
Sulla sabbia del luttuoso silenzio
ai bordi del mare della tradigione,
dove onde di lacrime continuavano
a cancellare quei segni inobliabili
in altre notti da raccontare,
a quei tasti della artificiosa vita
che come neofita confida
come fede da coltivare
per un pugno d'amore,
nella caparbia continuava
a scrivere nuove avventure
alla smodata ricerca
di un nuovo porto dove approdare,
poiché l'alchimia dell'anima
non svanisce nel tempo,
come non svanisce
neppure il tarlo del vizio.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 8 luglio 2024


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