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Sono presenti 172 poesie. Pagina 7 di 9: dalla 121a posizione alla 140a.
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categoria: Poesie
Quello che sei
Non fai più parte di me,
non è più tuo il posto
dentro il mio cuore.
Non sei che un ricordo,
dolce e amaro insieme,
ma comunque passato.
Non appartieni al presente,
non apparterrai al futuro,
non ho più bisogno di te.
Ormai sei polvere,
che delicatamente
si lascia trasportare via.
Il vento ti allontana da me,
facendomi crescere
e dimanticare.
Ora sono più forte
e non puoi abbattermi,
non riuscirai a farmi soffrire.
Il mio amore
non è più per te,
ma sempre rimarrai
dolcemente
dentro me.
Come un ricordo
che a volte riaffiora
dal cuore
provocando gioia
e dolore.
segnalata da Claudia sabato 3 giugno 2006
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categoria: Poesie
Lei non potrà sentirsi
dell'ascoltarsi
del vedersi
sarà impotente
non potrà più essere svegliata
e dormirà un sonno profondo
di dimenticanza
e nostalgia
dentro quel letto si rifuggerà
per scampare alla vita,
triste imminenza,
di cose future
di paure nascoste e mai rivelate.
Eppur nella lucidità
del momento
la sua mano si muoverà
sicura
e sarà la sua forza
sentirà il suo stomaco
in subbuglio
fino alla gola
vomitare tutta se stessa
e fino a quel punto
Lei si ritroverà
segnalata da SonoComeMe mercoledì 2 novembre 2005
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categoria: Poesie
tempo di virus
che strano tempo attanagliati
dalla morsa di un mostro
che oscura i nostri polmoni
e non ci fa respirare.
prigionieri in casa per difenderci
in una strana primavera
tra il sole, la pioggia e la neve
in un silenzio assordante, dal sapore di morte
migliaia e migliaia di persone
che non sono piu di questa umanità
all'improvviso è piombato su tutti noi
un killer lacerando la nostra vita.
Non ci sono farmaci ne un vaccino che
neutralizza il male, non ci resta che pregare
chiedendo aiuto al Signore, mentre il battito
del nostro cuore aumenta per la paura.
Abbiamo grandi timori e ci domandiamo
"perchè è successo?" una tragedia che
ha trascinato i popoli in un tunnel
dove ancor non si vede la luce.
Che ne sarà di noi? Dei nostri figli
dei nostri nipoti, del futuro e del mondo che verrà.
Di una cosa sono sicura, la natura sopravviverà
e vincerà nella sua sgargiante bellezza
Il creato è stato voluto dal Creatore
l'umanità lo ha violato.
segnalata da DANIELA CESTA sabato 28 marzo 2020
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categoria: Poesie
L'Istante
L' Istante
Un istante,
non è che uno scatto immortalato nella prigione dell'inafferrabile secondo
per liberare l'attimo
nella spontaneità
di un'ancestrale
ricordo utopico,
da portare dall'avito natio dell'essere congruo ampliandosi
nel rotocalco senza tempo del cuor sensibile
in sua vita
a incensare la sua essenza, una bella atavica
fotografia vintage
a cancellare talvolta
astrusi cacotopie
in un giorno futuro
tra le mani trasognanti, quando asciugheranno armoniosamente
nella tristizia tutte le lacrime quelle gemme d'emozioni
che non appassiranno mai
tra vestigi e florilegi
decorati nel presente
che arranca,
ricamando senza sosta istanti per cui vivere,
istanti per cui morire,
sul lembo del fato
che avvolge di stupori
da assaporare
con consapevole incontestabilità.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra giovedì 14 luglio 2022
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categoria: Poesie
Amanti
Vivremo e ci perderemo emozioni importanti
Questo è il destino degli amanti,
e sotto ad una pioggia di perché
soffriremo nel non poter stare
sempre insieme io e te ,
privi di pudore e senza diritti
anneghiamo nelle lacrime e dobbiamo stare zitti,
saremo l’amore limitato
l’errore ed il peccato,
semineremo rabbia e dolore
sanguinerà il nostro cuore,
a sostenere le nostre follie
saranno sempre e solo bugie,
nel difenderci avremo sempre poco fiato
per urlare a tutti un amore sbagliato,
ci faremo inutili promesse
le cose resteranno sempre le stesse,
avremo sempre voglia di scappare
ma troppo vigliacchi per poterlo fare,
il nostro futuro sarà solo un miraggio
per fare delle scelte ci vuole coraggio,
e sotto gli occhi di tutti quanti
saremo sempre due squallidi amanti.
Genny Caiazzo
Genny Caiazzo - tratto da Le poesie di Genny Caiazzo
segnalata da Genny Caiazzo mercoledì 29 settembre 2021
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categoria: Poesie
Diritti negati
Vivere sullo stesso pianeta
diviso in due
supremazia del più forte
inganno e tradimento
nutrono la follia
del potere
la legge del mercato
condanna e uccide
ideali
e sentimenti
riduce in schiavitù
bambini
violati nei loro diritti
negando un'infanzia
felice
guerre combattute
per l'oro nero
diamanti
coltran
in nome del progresso
bambini soldato
senza futuro
paradisi fiscali
paradisi sessuali
bambini denutriti
bambini super viziati
convivono
sotto lo stesso cielo.
segnalata da Neris martedì 4 dicembre 2012
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categoria: Poesie
vite sbiadite
Poesia
Vite sbiadite
Vite sbiadite vestite di peccato restano fallite
Mentalità oscene rapite dall’odio confondono il bene
A poco a poco il mondo crolla
E quel poco che resta si perde nella folla
I sogni finiscono,l’amore è represso
C’è solo un caos di forte sesso
Vite sbiadite per stupide voglie
Che cadono sterili come le foglie
Troppe parole e mancate promesse
Le cose non cambiano restano le stesse
Maschi illusi dai loro cervelli
Si credono uomini perché sono belli
Donne che offrono il loro corpo
Inseguendo invano un futuro morto
Gente che rimpiange storie diverse
Siedono ai tavoli con bande perverse
Vite sbiadite verniciate di rosso
Politici e industriali ti sputano addosso
Guerre e massacri,c’è rivoluzione
Promossa in prima serata dalla televisione
Bambini spaventati davanti ai loro specchi
Si sentono stanchi,diventano vecchi
Tacciono i sentimenti,cala la luce
Chi scherza col fuoco in cenere si riduce
Cercate risposte domandandovi chi siete
Provate ad accettarvi e dopo saprete
Ci saranno piu empi ed anime sgradite
Ancora macerie e vite sbiadite.
Genny chiazzo
genny caiazzo - tratto da dal libro la rosa e il tulipano
segnalata da genny caiazzo lunedì 8 ottobre 2012
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categoria: Poesie
Alchimia
Vorrei donarti la pietra filosofale
contro ogni malessere...
vorrei donarti l'immortalità,
perché da quando ti ho conosciuta sono rinato...
vorrei donarti l'onniscenza,
dote con la quale scinderesti passato e futuro
separando fra di loro il bene e il male
Vorrei donarti oro quante sono le tue doti umane...
e noi due siamo in eguale maniera,
il fuoco che ci scorre come l'acqua...
e ovunque ci troviamo
cielo e terra capovolti come capriole
e abbiamo prospettive identiche da realizzare...
Coi poteri dell'alchimia,
saresti una creatura elevata,
e io ti parlerei in tutte le lingue del mondo
e io ti parlerei coi simboli metallurgici,
ti parlerei coi simboli matematici,
ti parlerei coi simboli chimici,
ti parlerei coi simboli astrologici
ti direi di noi pianeti
io sole e tu luna
oppure ti direi che siamo
yin e yang...
ti parlerei come il serpente ourobors,
che si mangia la coda,
ricorre spesso nelle raffigurazioni delle opere alchemiche
in quanto simbolo di ciclicità del tempo...
e dell'uno il tutto... ( insieme e fusione )
ed in fine ti parlerei come la fenice,
e ti direi : " Senza di te, nulla si crea, nulla si distrugge !"
Fabio Mc Steel - tratto da Anima Universale
segnalata da Fabio Mc Steel sabato 21 febbraio 2015
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categoria: Poesie
NOVEMBRE
crepitio dei ceppi avvolti nella fiamma,
silenzio religioso nel vespro crepuscolare
novembre tacito e riservato,
mese delle anime che sono passate...
che ormai lontane seguono la luce eterna
lasciano a noi questa vita tuortosa
in questa terra piena di violenza,
di odi, sopprusi, guerre.
Loro non desiderano tornare
perchè amano la loro dimensione
di pace, d'amore, nel chiarore di Dio
nella bellezza della vera vita futura,
aspirano nell'abbraccio divino
nella eterna felicità, del paradiso,
i dolori sono un ricordo molto lontano.
E noi che siamo ancora su questa terra,
in un nuovo autunno è bello avvolgersi
nel silenzioso buio di questo mese
godere del tepore delle fiamme,
del loro scoppiettio, mentre la pioggia cade
picchiettando dolcemente sui vetri,
e il sibilo del vento, continuato fa rabbrividire,
l'atmosfera abbraccia, la nostra anima o forse
sono i piccoli spiriti celesti, che mandati da Dio
cercano di dare a noi una fede forte,
confortando, con il tenero amore le nostre mancanze
dandoci coraggio, fino alla fine dei nostri giorni
Amiamo novembre, pochi lo amano,
la luce veloce si ritira, ma nel suo buio
sono racchiusi i nostri pensieri.
segnalata da DANIELA CESTA lunedì 6 novembre 2017
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categoria: poesie
Abruzzo
Camminare tra i viali di un sogno,
dove ognuno
respirava l'aria della sua terra.
Dove ognuno
quotidianamente
si apprestava a fare mille cose.
Il tempo,fermato dal forte boato
ha trasformato
quei viali di un sogno,
in una polvere,dove si sono dissolse
le anime
di quei sorrisi innocenti,
che speravano in un futuro migliore
nel loro paese.
Quanti sogni andati via
ed ora gocce di rugiada
che scendono dai loro cari,
impauriti e senza più niente.
Ora sperano
nelle poche risorse,
ma tanti cuori nelle macerie sono rissolevati da altri,
tanti mani tese,fanno una catena
quella dell'amore che nessuno mai farà crollare,
e se la terra scuote la montagna,
l'anima pura
scuoterà le sofferenze.
(non dimentichiamo mai queste persone,e tutto ciò che possiamo donare facciamolo nel buon senso cristiano,per ricostruire parte dei loro sorrisi.......)
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da marco lunedì 13 aprile 2009
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categoria: poesie
La polvere di un attimo
Dalle colonne del mio cuore,
vedo l'arte di quella città
che non c'è più,
dove sollevavo
il mio sguardo
e ora solo la polvere
mi annebbia il suo splendore.
Tutto scuote ancora
ed è crollato via tutto,
i sogni e le speranze
di piccole mani,
dove i loro sorrisi e i loro bronci
non ci saranno più.Le future menti che si sono spente,
che cercavano
nel loro impegno culturale,di dare loro
contributo
per questo paese,
ma tutto è la sotto le macerie.
Aspettiamo
l'alba del nuovo giorno,
dove da quelle rovine,
ricostruiremo il nostro presente,
più solido,
dove nessuna scossa
potrà mai
annientare l'amore vero.
Rosa Amendola - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da marco lunedì 13 aprile 2009
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categoria: poesie
Laggiù...
Le deserte spiagge della comprensione,
i fumi densi che scruta il mio sguardo immenso,
gli orizzonti conquistati e superati
che ritornano senza fine.
Viaggi intrapresi e lasciati nel limbo,
passaggi segreti per altri lidi
e sempre il mio sguardo incompreso
a scrutare l'alieno futuro,
il più vago passato,
o il lontano presente.
E tu, come un'oasi m'inviti,
mi mostri le ombre e le luci.
Mi chiami e un sussulto mi scuote...
potresti celare un miraggio.
Lascia ch'io venga, in un soffio,
tra le palme lascive e i ruscelli vivaci,
tra la sabbia soave e l'ombra beata.
Trasportami, con il tuo vento, là,
dove si baciano anime e malìe,
dove si scoprono nudi disegni,
dove su pietre roventi
vanno a cadere gocce di vita
catturate tra il certo e l'ignoto,
ancora sospese tra veglia e sonno,
incerte tra il vissuto e il sognato.
segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009
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categoria: Poesie
Che ne sarà di noi...
CHE NE SARA’ DI NOI
Che ne sarà di noi,
nati sotto le bombe,
cresciuti con la farina alleata,
svezzati col latte condensato,
col pane nero di fave e piselli.
Che ne sarà di noi,
alimentati dalla corruzione
degli anni ’60,
sezionati da ideologie trasversali,
terrorizzati dagli anni del terrore,
convinti di convinzioni fallaci.
Che ne sarà di noi,
guerrieri sconfitti sul campo
dagli eventi del ’68,
eroi di cartone stropicciato
alimentati da false promesse.
Che ne sarà di noi,
oramai settantenni
vittime della politicizzazione
anche dei Centri Sociali.
Combatteremo la nostra guerra,
brandendo un bastone da passeggio,
chiedendo il permesso all’artrosi,
pensando al futuro dei giovani.
Catello Nastro
Catello Nastro - tratto da Versi avversi
segnalata da Catello Nastro venerdì 1 ottobre 2010
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categoria: Poesie
Ho visto il mare in quei tuoi occhi blu
dove io mi perdo ogni giorno
per sentirmi più libera...
Ho visto il tuo dolore
proprio in quegli occhi
e allora ho deciso di amarti e di starti vicino...
Ho preso le tue mani tra le mie
e quando le ho toccate
mi sentivo come il fuoco:
dentro calda e fuori forte...
E se c'è una cosa
che rende magico ogni momento
è sfiorarti le labbra
e accarezzarti il viso...
Ho scoperto la tua schiena
immaginando che fosse la strada
del nostro futuro insieme...
E quelle spalle
dove appoggio le mie guance
sono il coraggio che ho io al tuo fianco...
E ora mi basta una bocca sola
per baciare e attraversare
tutto il tuo meraviglioso corpo...
ALESSANDRA - tratto da SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SCRITTE DA ME...
segnalata da ALESSANDRA... mercoledì 13 febbraio 2008
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categoria: poesie
Elegia alla follia
Oggi ho alzato gli occhi al cielo
Ed il freddo sole quadrato
Mi intiepidiva l’animo come
Quando mi butto dentro
Alle slienti acque di un lago,
il ricordo dei tuoi occhi
gemme preziose che odorano di buono,
gemme preziose che parlano di te,
mi sovviene e mi perdo
in ricordi che ammirano il futuro,
ma che si rivolgono al passato,
Mi guardo allo specchio e sento
Questi pensieri riaffiorare come incudine,
ed un sorriso compare sul quadro
del mio viso a darmi un senso a tutto.
La vita è una follia che va vissuta,
Dentro le sue speranze e le sue delusioni.
La vita è una follia che va vissuta,
nella interezza della sua parte inconcepibile,
il rombo magnifico del silenzio
che si spande nel profondo
Dell’animo mio e mi pervade con
I suoi odori e sapori magnifici.
Daniele - tratto da me medesimo
segnalata da danut giovedì 15 maggio 2008
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categoria: Poesie
LA QUERCIA CUSTODE DELLA LAVANDA
All'alba nel Lavandeto, un sacro silenzio,
rotto dal vento, un lieve, dolce incenso.
La lavanda infinita, promessa di bellezza,
avvolge l'anima in pura dolcezza.
Lì, tra il viola accennato dei primi boccioli,
si erge la Quercia, regina di suoli.
Non solo albero, ma guardiano potente,
radici nella storia, rami al firmamento.
Non con severità, ma antica saggezza,
vigila sui fiori, fragile tenerezza.
Un controllore muto, un occhio benigno,
che nulla turbi il loro delicato disegno.
I primi fiori viola, promesse nascenti,
danzano leggeri sotto sguardi benedicenti.
Lei è la forza, la storia immutabile e vera,
essi la rinascita, nuova vita che spera.
Armonia perfetta, un quadro di pace,
solidità e freschezza che mai si disface.
Il passato e il futuro in un unico istante,
mozzafiato e silenzioso, un profumo costante.
La Quercia aggiunge gravità e tempo,
contrasto affascinante, un sublime tempio.
Mentre enzimi brillanti dai fiori son sparsi,
che donano pace all'anima, e mai son dispersi.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
AUTUNNO
Nel crepuscolo autunnale che s'infiamma,
il cielo è un palco d'addio, mesto e grande,
non rosso estivo né d'oro fiamma.
Aranci bruciati, ruggine che espande,
si fondono con viola cupo e muto,
mentre la luce s'arrende e si nasconde.
Le nubi, strisce scure, un saluto
trattengono l'ultimo bagliore vano,
prima che il giorno sia del tutto caduto.
Ogni sfumatura, un ciclo che si scioglie piano,
di foglie che si staccano e vanno via,
di giorni che si accorciano, mano a mano.
Una nostalgia profonda, melodia
d'un tempo che fu e d'un futuro prossimo,
l'inverno freddo che già s'avvicina.
L'aria si fa pungente, un umido richiamo
di foglie a terra, di terra che respira,
un sentore antico che l'anima infiamma.
Il vento non è gioco, ma un sospiro
freddo, che accarezza gli alberi spogli,
quasi a consolarli del loro martirio.
I contorni netti, contro i bagliori molli,
d'un mondo che al riposo si prepara,
bellezza che il cuore stringe e scioglie.
Non solo vista, ma un'emozione chiara,
un tramonto struggente che risuona,
con la malinconia intrinseca e rara.
Ricorda la vita che a cicli si rinnova,
e la splendida, ineluttabile caducità,
che ogni fine in sé un inizio trova.
segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025
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categoria: Poesie
DOVE SONO NATA
I prati e i boschi, là dove son nata,
un profumo che l'anima conserva,
sensazione di casa, mai scordata.
Distese verdi, in cui l'occhio si perdeva,
il cielo più vasto, un azzurro intenso,
con fiori selvatici che la terra tesseva.
Palcoscenico d'infinito e di silenzio,
di corse lievi e giochi senza fine,
osservavo le nuvole in un incanto.
I boschi, un mondo a parte, senza confine,
rifugio fresco, ombra che rassicura,
tra profumi di muschio e radici divine.
Il fruscio delle foglie, una melodia pura,
il canto degli uccelli, un richiamo nascosto:
ogni dettaglio un'invito all'avventura.
Luoghi di mistero, in ogni posto,
dove la fantasia volava senza freno,
tra rami intrecciati, nel mio mondo accosto.
Questi paesaggi, un ricordo sereno,
testimoni silenti di passi e avventure,
hanno plasmato il mio essere più pieno.
M'han insegnato il ritmo delle stagioni future,
la bellezza semplice, la calma profonda,
che solo la terra sa dare e sa curare.
Un angolo dell'anima, che ancor mi circonda,
un punto a cui tornare, quando la nostalgia
si fa sentire e l'anima si inonda.
segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025
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categoria: Poesie
My Soul
Oh my soul,
There are days intertwined by fate
to taste what is missing
to the heart.
Grant yourself the honor of courage,
welcome with dignity and quiet strength
each falling tear,
for you are living flesh
and pulsating blood,
temple of authentic feelings.
Remember to get up, always,
to hold out your hope
As long as the breath holds,
until the song of a future victory
will rise in the wind.
My soul, do not give in to sadness,
Even if the flowers are absent in the meadow
and the trees touch the sky
with dry branches,
your hands, though empty,
They guard the seeds of wisdom.
After every storm,
the sun will come back to kiss you.
Do not fear the time that flees,
Be patient, have faith,
and you will find a new light
in the joys that will come,
Joys that will illumine your days
like stars defying diamonds,
reflections of unforgotten dreams.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 25 marzo 2025
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categoria: Poesie
Anima Mia
Oh anima mia,
ci sono giorni intrecciati dal destino
per assaporare ciò che manca
al cuore.
Concediti l'onore del coraggio,
accogli con dignità e quieta forza
ogni lacrima caduta,
poiché sei carne viva
e sangue pulsante,
tempio di autentici sentimenti.
Ricorda di alzarti, sempre,
di brandire la tua speranza
finché il fiato resisterà,
finché il canto di una vittoria futura
si leverà nel vento.
Anima mia, non cedere alla tristezza,
anche se i fiori sono assenti nel prato
e gli alberi sfiorano il cielo
con rami aridi,
le tue mani, benché vuote,
custodiscono germogli di saggezza.
Dopo ogni tempesta,
il sole tornerà a baciarti.
Non temere il tempo che fugge,
sii paziente, abbi fede,
e troverai una nuova luce
nelle gioie che verranno,
gioie che illumineranno i tuoi giorni
come stelle che sfidano i diamanti,
riflessi di sogni mai dimenticati.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 25 marzo 2025
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