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categoria: Poesie
Fragile
Il dolore vive nel buio
respira in silenzio
e ti sfida ogni giorno.
Il tempo passa
le crepe rimangono
e le rughe sprofondano.
Così il dolore risale
però ancora per poco
perché verrà il momento
in cui anche il dolore muore.
segnalata da Angela Randisi sabato 14 ottobre 2023
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categoria: Poesie
Per le fragilità umane
PER LE FRAGILITÀ UMANE
Sì, a volte la fragilità umana si fa sentire in modo intenso. Ci sono momenti in cui le sfide della vita, le preoccupazioni per la salute, le emozioni difficili ci appaiono come montagne insormontabili e ci fanno sentire vulnerabili.
Non c'è nulla di sbagliato nell'ammettere la nostra debolezza. Anzi, credo che sia un segno di grande forza e consapevolezza. Riconoscere i nostri limiti, le nostre paure e le nostre vulnerabilità è il primo passo per affrontarli e per cercare il sostegno di cui abbiamo bisogno.
In questi momenti, è importante ricordare alcune cose:
Non sei sola: Molti esseri umani provano sentimenti simili. La vulnerabilità è parte integrante della nostra condizione.
La forza si manifesta anche nella fragilità: Chiedere aiuto, cercare conforto, prendersi cura di sé stessi sono atti di grande coraggio e forza.
I momenti difficili passano: Come le onde del mare, le difficoltà arrivano e poi si ritirano. Anche questo momento di fragilità non durerà per sempre.
Hai risorse dentro di te: Anche quando ti senti debole, dentro di te ci sono risorse, resilienza e capacità di superare le avversità. A volte, abbiamo solo bisogno di un po' di tempo e di supporto per ritrovarle.(Danielacesta@copyeight)
segnalata da Daniela Cesta giovedì 10 aprile 2025
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categoria: Poesie
Rosa China
La nebbia copriva gli alberi,
le rose chinavano il capo
e i ghiacciai si scioglievano
mentre l'orso bianco si estingueva.
L'uomo respirava a fatica,
la natura inviava messaggi
d'aiuto, tutti sembravano interessati
al disastro annunciato,
ma il tempo passava invano,
e gli alberi morivano
insieme alle rose.
segnalata da Angela Randisi venerdì 27 giugno 2025
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categoria: Poesie
IL FRUSCIO DELL'ANIMA
Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.
segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025
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categoria: Poesie
Vola
Non è facile decidere
Nuovi amori dettano regole
Tu per me sei già un miracolo
Io vorrei vivere in te
Io con lei non riesco più a fingere
Di una storia rimangono briciole
Anche se imponi i tuoi limiti
Anche se tu non mi vuoi
Penso che col tempo passerà
Prendo la mia forza dall'idea della tua libertà che
vola
Dentro la mia favola di sogni e di note
Da sola
Come una farfalla come sole come terra.
Io con te più niente da scegliere
Bella sei ma incontenibile
La poesia diventa una musica
Se vorrai vivere in me
Io per lei solo una lacrima
Non è il pianto che spiega una logica
Tutto è niente morire per vivere
Tutto è niente lontano da te
Penso che col tempo cambierà
Scopri le mie carte e troverai quella complicità che
Vola
Dentro la mia favola di sogni e di note
Da sola
Come una farfalla come cielo come terra
Vola
Dentro la mia favola di sogni e di note
Da sola
Come una farfalla come cielo come terra
Max De Angelis - tratto da 37 Minuti
segnalata da Laura domenica 22 luglio 2007
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categoria: Poesie
Un tempo chiamato Vita
Ci sarà un tempo.
Quello per sognare
Ci sarà un tempo
Quello per realizzare.
Ci sarà un tempo
Per il silenzio,
Un silenzio
che farà male.
Ci sarà un tempo
Quello delle parole.
Parole che romperanno
Il silenzio.
Ci sarà un tempo
per le lacrime.
Lacrime col sapore amaro
Lacrime dolci come il miele.
Ci sarà il tempo
In cui tutto inizia.
Uno in cui
Tutto finisce.
Ci sarà un tempo
di speranza
di speranze deluse
di speranze future.
Ci sarà un tempo
passato, quello dei ricordi.
Uno presente per vivere.
Uno futuro per sognare.
C'e un tempo
Che è infinito
Quello di chi vive
Che non conosce il suo tempo.
Un tempo che si chiama Vita.
segnalata da marta venerdì 28 marzo 2008
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categoria: poesie
poesie la macchina del tempo e la figura divina
Poesia
La macchina del tempo
Si pensa che un giorno
Venga costruita
Per portare l’uomo
In una dimensione arretrata
Ma vissuta nella vita.
Si immagina l’avventura in ogni tempo,
Che ti rende eroe e protagonista
Quasi come se tu fossi un’artista.
Tutta questa è immaginazione
Che porta illusione e accelerazione,
Su una cosa ancora inesistente
Ma presente nella mente.
Il ricordo è il miglior passato
Dove tu ti sei battuto ed hai cercato aiuto.
Oggi la cibernetica ti trascinerà
Nella galassia sfrenetica.i tuoi pensieri vagheranno nelle foreste
Dove storie e leggende ti fanno le feste.
Poesia
La figura Divina
Un sentiero
Un cammino
Che io vedo da più vicino.
Una stella
Una guida
Che ci indica la via.
Un uomo,un destino
Ora lo seguo per il suo cammino.
La sua mano
I suoi occhi
Era Gesù
Che ci toglie dai peccati e dagli intoppi.
Un gran cuore
Una porticina
Una speranza piccolina.
La sicurezza della sua protezione
Mi ha reso partecipe nella comunione.
Ora son sicuro della sincerità del mio Signore.
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008
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categoria: Poesie
Poesia in dialetto cilentano
LU PAGLIARO
Pe’ tené la paglia assutta,
o lu ffieno pe’ li ccrapi,
ogne casa re campagna,
‘nzimma a ‘nu mezzanino,
‘ngè tenìa lu pagliaro.
Ogne tanto scumparìa
‘Ntunettella ra la casa,
solamente ca’ sentia,
siscà n’aucieddo canossuto,
ra reta a ‘lu pagliaro.
‘Mberliccata cumm’à pa’ festa,
saglìa la scala re lignammo,
‘Ndunettella lesta lesta,
core ardente e rossa ‘mfacci,
p’affruntà lu ‘nnammurati.
Fu ‘na sera ‘nzuspettuta
ca’ la mamma la verette,
tutta quanta ‘mberlaccata,
ca’ fujia lesta lesta,
ra la casa a lu’ pagliaro.
Chianu chianu, senza rummore,
jette appriesso Carmilina,
pe’ verè la figghia sova
a cher’ora re la sera,
che facìa a lu pagliaro..
‘Ntunettella, aizata la suttanina
s’apparava affà ammuina,
cu’ lu figlio re Don Peppo,
re la cascina re rimpetto,
furgianno ra la sera a la matina.
Cumm’à li verette Carmelina,
ca’ faciano ammuina alluccao,
a lu guaglione ‘mbertinente,
afferrao ra ‘nu palo lu faucetto:
“Mo’ te lu taglio netto netto!!!”
“ Lassata stari, ca’ nunn’è cosa,
io a ‘Ndunettella io me la sposa,
tenite pacienza sule nu mese,
ca’ fatianno pure re notti,
m’apparo armeno a lli spese!!!
Catello Nastro
TRADUZIONE
Allora non esistevano i pub o le discoteche ed il luogo migliore per fare all’amore era il pagliaro o il fienile. Si trattava di una baracca non molto distante dalla cascina di campagna, dove i contadini conservavano il foraggio per le mucche, le capre, i buoi che aravano i campi in tempo di “seminagione”, gli asini e qualcuno il cavallo da tiro o da sella che allora era considerato come un Mercedes di oggi. Due giovani innamorati, s’incontrano nel pagliaro per passare una notte assieme. Una sera la madre, insospettita entra nel pagliaio silenziosamente e li coglie sul fatto. A quei tempi, in casi del genere, si poteva rimediare solo con un bel matrimonio in chiesa. Anche perché la mamma della giovane, con una falce in mano, lo aveva minacciato di…evirazione!!!
segnalata da Catello Nastro lunedì 7 marzo 2011
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categoria: Poesie
Fantasia
D'innocente mano,
sent'ì stringer la
la mia,
portandomi lontano,
in mondi sconosciuti,
stretta a me,
in mente mia
a cavallo di
bianco destriero
alato,
volle fuggir via.
Cuor e mente
complici insieme
li sentivo rider di me,
dell'improvviso viaggio,
meravigliarsi
del mio
stato.
Pazzo, di me
la mente ebbe
visione,
il cuor
capì
l'innocente evasione.
Un sorvolo da cupi
nubi,
di pensieri, sofferenze,
rancori e risentimenti,
amori passati e presenti,
scorsero veloci
in un tempo,
che tempo non era.
Errar per ignoti
ed immaginari lidi,
senza capir senso
d'immagini represse,
liberazioni ebbi
in improvvise gioie
sentir scomparir
pesi e tristezze
riabbracciar
sentimenti perduti
in posti ritrovati.
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie
segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011
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categoria: Poesie
La vigna dei cojoni
"Era tanto che ste parole me giravano n’ testa
Era tanto che volevo scrive na protesta.
Nun lo so quello che resta de ste cantilene
Magara ce serviranno tra de noi
a volesse n’ po’ più bene"
Bianchi, rossi o neri nun fa davvero nisuna differenza
paremo tanti grappoli d’uva appesi all’indecenza,
in attesa dell’iva che aumenta o der Contadino che ce levi puro la speranza.
C’ho messo un po’ de tempo a capì sta cosa
che l’indignazione con l’azione nun se sposa,
che litigamo e s’ammazzamo e ce bestemmiamo pè na palla
ma quanno che se tratta de facce rispettà da chi comanna
aritornammo zitti zitti in vigna a fa la lagna
a rifacce trattà da mentecatti da chi alle nostre spalle
s’è magnato puro i piatti.
E me pare de sentilli che ridacchiano a tavola tra loro…
“vedi a spremerli, a calpestarli per bene, assaggia che buono questo vino d’oro”
Allora damose na mossa che er tempo passa
che sta catena che portamo con disinvortura
equivale sempre più a n’ principio de seportura.
Non vojo da consigli o fare er moralista, vojo aprì na pista e fa scappà conigli
Si nun ce và de fallo pè noi armeno famolo pè i nostri figli,
che nell’anno der Signore duemilaediciannove
nun ce sò più parole pè spiegà perché nun ce se move
e quanno fori piove odio e indifferenza
nun tornamo ad abbassà la cresta, a lassà tutto fori dalla finestra
che allora c’avrebbero ragione Targhini e Montanari da quer purpito così scomodo
a ripete all’infinito e sottovoce…” Bonanotte popolo “
Bonanotte popolo
Bonanotte
segnalata da Sara sabato 23 novembre 2019
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categoria: Poesie
Nel Cerchio Del Tempo
Nel Cerchio Del Tempo
Quando il sole, nel terso cielo,
declina il suo sguardo cocente
nel suo dorato seno,
e le verdi foglie tremule,
al lieve sibilo, sussurrano
il loro addio ai nembi che ovattano,
l’estate dai fiori si dissolve
in un respiro di seta grigia,
che, come un sogno che svanisce
al primo chiarore che risveglia,
porta via il suo bagaglio spensierato.
L’aria s’intesse di gocce di ricordi
e promesse in gomitoli da sfilare.
Ogni zefiro porta con sé
il suo aroma lontano tra sospiri
di quei giorni colmi di luce
e risa accese tra colori mai sbiaditi,
mentre il mare, placido tra scogli,
culla memorie ospiti nel cuore.
L’orizzonte arrossisce ancora
in sfumature d’ambra,
dove il giorno cede il passo
ai pennelli della fresca notte,
e i cieli dolcemente si adornano
di stelle tremolanti nell’infinito,
custodi dei segreti d’estate che parte.
Nei giardini ormai quieti,
al canto malinconico dei grilli,
il saggio araldo dell’autunno
carezza i capelli nel suo cammino,
raccontando delle leggere piogge.
È un ritmo eterno di stagioni
nel cerchio del tempo che soffia
rincorse di effimero splendore,
che trasforma e poi svanisce
nel ventaglio dei cicli che svelano
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.
segnalata da Laura Lapietra sabato 17 gennaio 2026
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categoria: Poesie
la camera
entro dentro il letto
ancora nelle lenzuola
si respira candide passioni
di un tempo passato
il profumo dei nostri corpi
che si amavano
in un turbolio di passione
il sudori delle pelli compatibile
mani tremolanti che sfiorano
un corpo amato
labbra che baciano il ventre
occhi che si guardano intensamente
per arrivare a un'oragasmo
non solo fisico
ma anche mentale
vertici mai toccati
e sogni mai scordati
mi manchi piccola
segnalata da kontezero martedì 22 giugno 2004
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categoria: Poesie
AMORE E TERZA ETA'
Ti amo
anche coi capelli d'oro
tramutati in argento
anche con le rughe incipienti
che ti solcano il viso
anche con lo sguardo
dalle lenti falsato
anche dal tono
una volta roboante
chetato dall'uso
anche dall'incedere
un tempo sicuro
ora meditato
anche dalla voce
una volta irruente
ora serena.
Ti amo
anche se sono passati
quarant'anni
da quando ho incominciato
ad amarti.
Catello Nastro
segnalata da Catello Nastro domenica 5 settembre 2004
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categoria: Poesie
Single
Me ne sto solo, sì,
cosa ci posso fare?
Non soffri, piccirì?... (= piccolino)
E' meglio non pensare!
Perché il tempo che va,
trascina via con sé
i sogni e l'umanità...
e t'allontana da me?
Inutili i rimpianti
sul latte già versato...
il gaudio degli amanti
appartiene al passato!
FernyMax - tratto da "resistenza" di fe:)fè
segnalata da FernyMax domenica 17 ottobre 2004
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categoria: Poesie
Anime
Quando qualcosa in vita ti sfugge
quando sei triste, forse depresso
inesorabile lento distrugge
ogni speranza il tempo adesso.
Ma lasciano poi d’un tratto spazio
chiudendosi ad altre immagini
gli stanchi occhi del passato strazio
or teco mesto tra i cari argini.
Sì figure e maldestri personaggi
ricorrono pur se sfocatamente
da scenari d’oscuri paesaggi.
Sicché mischiate le carte in mente
d’un fresco giorno del sole i raggi
illuminan cuor di anime spente
Gabriele - tratto da Le mie poesie
segnalata da Gabriele martedì 28 dicembre 2004
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categoria: Poesie
Una cosa che da tanto che devo dirti,
ma ormai non puoi sentirmi.
Da quasi dodici anni che manchi, hai lascitao un vuoto che solo adesso lo riesco a capire!
Avevo solo nove anni, per una bambina troppo, dificile da capire, sembrava da impazzire!!
Con le lacrime a gli occhi alcune volte mi ritovavo,
pensandoti sparita, come se qualcuno mi ti avesse rapita,portata via con forza!
Col passare dell tempo in tanto in tano mi vieni a tovare nei miei sogni,e mi dici sempre che mi vuoi bene!
Ma non so mai se io una sola volta ti ho detto quanto ti ho amata, tu donna come me,che hai hai portato in grembo mio padre, per poi lui darmi insieme a mia madre la vita!
Un Grazie non c'è stato mai!
Un pezzo di te mi scorrera fin quando vivró nelle vene!
Ora non sono + triste, perché so che un giorno ci rincontreremo, e fin a quell giorno il tuo ricordo nella mia anima ferma resterá!
Grazie nonna di tutto!!!
Vale - tratto da Ricordi
segnalata da Vale martedì 4 gennaio 2005
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categoria: Poesie
Piango e grido il tuo nome angelo dalle ali nere!
Sono caduta e mi sono ritrovata sola, ho perso il paradiso per stare insieme a te!
Anime sperdute in un mondo crudele, che solamente è contento se dal sangue beve!
Mi ritrovo in un corpo prestato, che sporca con ogni atto, il mio passato!
DIMENTICATO!
Percorrendo le vie di qua giù dimentico i bei momenti vissuti la su!
Qui tutti si fanno difficile la vita, che gli passa velocemente tra le dita!
Cerco ancora guardando al cielo un segno, qualcosa che mi assicura che mi verrai a prendere!
Spesso vagando per le strade mi ritrovo una piuma in mano, e penso che tu non sarai lontano!
Ma il tempo passa, e tu non vieni! Io piango e tu non mi senti! Grido il tuo nome nel silenzio delle tenebre! “Sarai pure tu li? Come ti riconoscerò?”, ti chiesi!
La tua risposta mi rimbomba ancora adesso nel cuore “Non mi riconoscerai! Solamente quando mi chiederai “mi ami?” Io ti risponderò col cuore sfiorando la tua anima "Per sempre e oltre la morte carnale!”
Aspetterò angelo mio, a finche quella risposta mi verra sussurrata, anche se dovrò vagare ancora per molto in quest’inferno! Ti amo!
segnalata da Vale lunedì 10 gennaio 2005
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categoria: Poesie
Resto qua!
E pure, il tempo sembra aversi fermato li,
mi ritrovo a sorridere pensandoti.
Cammino per le strade della città,
anche se senso veramente non ha!
I ricordi sfiorano la mia via,
portandomi lontano di casa mia.
Penso…
Ricordo..
Passato…
Vissuto..
Che cosa è rimasto di noi?
Due corpi un’anima, alla ricerca di sogni, persi per la strada.
Un incontro quando avverrà? Ti aspetto ancora amore mio.
IO non vado resto qua!
segnalata da Vale sabato 5 febbraio 2005
voti: 6; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Poesie
Di nascosto....
Quante emozioni tra quelle mura,
eravamo in casa,
dicevi al tuo lui che eri uscita per giostrare un qualcosa....
quante bugie x stare stretti,
quella casa era il nostro rifugio,
che bei ricordi su quella sedia......
per noi era un trono dove lanciare le nostre effusioni;
tenere sensazioni,
le ricordo con un velo di tristezza...
un anello poi mi donasti,
tutt'oggi porto ancora,
quell'anello e invecchiato ma il suo sogno non e mai arrivato!
Le onde incise dentro mi ricordano per incanto
un grosso evento,
basta guardarlo x vedere il tuo sorriso,
ti giuro anche se e'passato tanto tempo riesci a illuminare questo viso in un momento
segnalata da Dario s. mercoledì 13 aprile 2005
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categoria: Poesie
passato,presente,infinito
Un pugnale tra le mani
squarciando i veli neri e pesanti
di un passato senza pace e senza meta.
Vagando in deserti di ghiaccio scuro,
dove il vento spezza
le scricchiolanti ossa
di una grossa quercia:
Tempo, Spazio, Memoria
non esistono...
Lo scorrere inesorabile
della sabbia nella clessidra
porta via le nuvole...
Ogni grnello
è la tua vita:
Passato, Presente, Infinito
segnalata da granito giovedì 26 maggio 2005
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