Frasi.Net
       

Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » attesa

Cerca attesa nelle poesie

archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi

Sono presenti 184 poesie. Pagina 8 di 10: dalla 141a posizione alla 160a.

Criteri di ricerca



 
categoria: poesie












 
: qualsiasi
 
: qualsiasi
 
giorno: qualsiasi































 
mese: qualsiasi












 
anno: qualsiasi



























stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Rinchiuso

In queste quattro mura /
ma anche fuori, in verità, /
come una tigre relegata in gabbia, /
ma tranquillo, non rabbioso. /
Consapevole della situazione, /
avrei tanto bisogno d’affetto /
ma non ne cerco, /
forse per paura o per pigrizia. /
Ho tanto detto… /
ma di più avrei da dire. /
Sull’onda della riflessione, /
memore degli errori commessi, /
prodigo nell’elargire la mia esperienza /
anche se modesta, innocente, /
scevra dagli eccessi ormai ricorrenti. /
L’amore, qualora vi fosse, /
bisogna coltivarlo nel quotidiano, /
anche se fra il dire e il fare… /
Non credevo, ma mi manca… /
L’amore! /
Non so neppure cosa sia, in effetti, /
da quel che dicono è stupendo, /
e vorrei, per una volta, /
provare l’ebbrezza del perdere la ragione, /
anche solo per un momento! /
Ma ormai forse è tardi, /
non pretendo nulla, /
anche perché chi non fa non falla, /
e quindi ok, rimango consapevole /
di questa mia mancanza, ma tant’è, /
esiste, ed io non posso fare altro che /
tamponarla. /
Nell’attesa del risveglio… /
e dello schiudersi di nuove porte. /

bigbruno

segnalata da bigbruno sabato 9 giugno 2007

stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Notte

Quando gli occhi ti bruciano dal vagare nel buio
in una notte insonne trascorsa a pensare

Quando le mani cercano un qualcuno che non c’è
e il cuore batte per inerzia

Quando il cervello va in fuori giri
dal turbinio caotico dei pensieri
così distanti, incoerenti,
solidi come il fumo di una pipa
pericolosi come la cima d’un baratro

Inventi storie incredibili per non pensare al tic tac della sveglia
e contare le pecore non ti aiuta
e ascolti i rumori che non ci sono
fino a sentire solo il tuo respiro
e non ti muovi per ascoltarlo meglio
Non accendi la luce per paura di vedere il nulla
e i muri della stanza ti soffocano
avvicinandosi sempre più

E ti pensi sdraiato sotto un faggio centenario
sull’erba madida della prima rugiada
finalmente in compagnia
dei profumi quasi dimenticati
dei suoni che credevi smarriti
delle stelle che ti abbracciano
della brezza che ti accarezza

E vedi, alle prime luci,
un cervo che maestoso chiama la sua femmina
e assisti al sacro rituale del corteggiamento,
e due scoiattoli che lottano con una noce
e un picchio che finalmente ti desta col suo battere incessante

E’ l’ora di alzarsi… e ti organizzi
in attesa di un altro sogno.

bigbruno - tratto da Pensieri

segnalata da bigbruno lunedì 18 giugno 2007

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

POESIA NELLA POESIA (GENERE COMICO-PARODICO)

Scritta da me, questa è la poesia
che tanto successo ebbe in classe mia;
ma fu criticata molto dalla prof. di italiano,
che disse arrabbiata: "schifoso, cafone romano!"
io però non mi sono per niente offeso
e questo momento a lungo ho atteso:
pubblicare per intero la mia poesia sulla rete
così che tutti leggendola mi amerete...:
LA TEMPESTA D'ESTATE (titolo)
D'estate si sà
molto caldo fà,
ma quando vado al mare,
il tempo fa come si pare.
Il vento tira forte,
sembra che giunga la morte!
La pioggia inizia a cadere,
scappare adesso è un dovere.
Vado sotto l'ombrellone,
solo che ci sta un ciccione!
non ci entro li sotto,
e di star qui mi so rotto!
Quindi me ne vado via
col gommone in Albania!
Quindi alla prof. una poesia sull'estate dovevamo consegnare,
solo che con questa l'ho fatta incazzare!!
Considerate che l'ho scritta in 5 minuti soltanto,
ma di ciò più di tanto non me ne vanto;
perchè scrivere belle poesie mi viene naturale,
come l'acqua che ritorna sempre al mare.
Sono sicuro che la poesia è stata di vostro gradimento,
quindi cortesemente, lasciate un bel di commento!

CERASI FILIPPO VATE - tratto da MIE POESIE

segnalata da CERASI FILIPPO VATE domenica 24 giugno 2007

stelline voti: 5; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

Nell’epoca delle passioni tristi …

Inesistenti rughe di un autoritratto sbiadito
ritraggono impenetrabili geroglifici
nel volto chiuso della sera,
confondendo in espressioni svanite
acri pensieri di pane
inghiottiti come dolci veleni.
Sol così l’urlo improvviso di un sole d’inverno
solleverà da tergo
parole mai uscite gettate nel vento,
dando voce al gelante silenzio …

Coperte le distanze dentro sé
scopriamo quel che veramente si è,
soffocando il respiro
nella nostra più comune indifferenza
e guardando sempre più lontano dalla finestra …
per non guardarci mai dentro.

Capaci di reagire perché incapaci d’agire
lasciamo che tutto scivoli via in fretta,
come sabbia tagliente tra le dita.
E come pigne sospese su un ramo
in attesa che il soffio di un bimbo lo spezzi
viviamo soli nell’epoca delle passioni tristi,
confidando che anche Dio si addormenti …

GASPARE SERRA - tratto da http://spaziolibero.blogattivo.com/g-s-b1/NELL-EPO

segnalata da Gaspare110 lunedì 20 aprile 2009

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Basta così

Basta solo un attimo
ad infrangere un sogno
nato come d'incanto
in un altro magico attimo.
E tutto ritorna incolore,
smorto, velato,stordito, finito.

E l'anima
così percossa e sola ormai,
comprende
quanto tutto sia
effimero, fragile, inafferrabile.
Hai creduto,hai gioito,
ti sei messa in gioco
e tutta te stessa hai offerto.
Ancora non credevi
alla leggerezza umana
o ti credevi forte
per affrontarla ancora...

Dici "basta così, non sarò più io,
non lascerò più che qualcuno
possa ferirmi e passare oltre,
sarò un' altra, sarò indifferente,
roccia, senz'anima".

Sbagli....
no, non ci si abitua
al senso di vuoto che lascia
un'invana attesa.

RitaS

segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

FIORE DI GHIANDA

Libera di volare nella luce...

attendono solo il soffiare del vento

che mi porta

nelle strade del silenzio...

Le ombre si allungano piano.. piano

circondate da oscure quercie.

Stanca, ad occhi chiusi

apro il mio cuore nei sentieri

verso un nuovo cammino..

Coperta da foglie morte,

la mia ombra,

leggera e soave ,

cerca riposo distesa sull'erba..

Aspetto con pazienza che

i colori si trasformino

e che scivoli un velo

sulle cose cadute..

Il cuore sussulta

di mille emozioni.....

Quando al tramonto

le loro braccia mi stringono

mi avvolgono..

trovo in loro la serenità,

addormentandomi dolcemente....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA lunedì 20 dicembre 2010

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Nel tuo amore perduto.

Oh invadimi con la tua bocca bruciante,

indagami, se vuoi , con i tuoi occhi notturni,

ma lasciami nel tuo nome,

navigare e dormire.

Amore, quante strade per giungere ad un bacio,

che solitudine errante,

fino alla tua compagnia.

Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti

Uniti dai vestiti alle radici,

uniti d’autunno, d’acqua, di fianchi,

fino ad essere solo tu sol io ,uniti.

Tu ed io dovevamo semplicemente amarci.

Mentre il crudele amore m’assediava,

senza tregua,

finchè lacerandomi con spade e con spine,

aprì nel mio cuore,

una strada bruciante.

Quella volta fu come non mai e come sempre,

andiamo li dove nulla v’è che attenda,

e troviamo tutto ciò che sta attendendo.

Forse tu non sapevi, amor mio,

che quando prima d’amarti,

mi dimenticai dei tuoi baci,

il mio cuore restò ricordando la tua bocca,

e andai come un ferito per le strade,

finchè compresi che avevo trovato,

nel territorio

baci e l’amore.

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 mercoledì 16 marzo 2011

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

L'unica cosa.

L'unica cosa bella che esiste
realmente per me è la natura.
Poco importa che sia Estate o Inverno,
solo lei ogni mattino è ingrado di
ridarmi il sorriso.
Non è un affare andato bene,
non è rubato all'amante
o ad una sconosciuta, un bicchiere
con gli amici, una cena ben riuscita.
Perchè si sà che piano piano tutto
lentamente passa.
Gli amori rallentano le loro passioni,
gli affari ti arricchiscono e inaridiscono
allo stesso tempo, gli amici partono
o semplicemente si sposano e cambiano
le loro abitudini " giustamente".
Lei invece no...
Lei non cambia...
Lei rimane li sempre..
Ogni mattino attende
per regalarti nuove emozioni...
nuovi sorrisi
da portare con te...
per sempre.

Alessio Calzino - tratto da pensieri, frasi, parole.

segnalata da Alessio Calzino martedì 3 gennaio 2012

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

C'è tempesta

C’E’ TEMPESTA

C’è tempesta nel cervello.
Tuoni, fulmini e saette,
s’abbattono in tutta fretta,
nella mente che barcolla,
come una barca che traballa,
lontano dalla spiaggia,
sol sospinta dai marosi,
che la dirigono di qua e di là.

Che succede questa notte,
col pensiero divaricato,
come un quarto di bue
sapientemente sezionato
sul bancone della macelleria,
proprio là, in fondo alla via,
in attesa di clienti affezionati
di nuovi bovini macellati.

Cosa c’entro io in questa storia,
di quotidiana, atavica memoria,
che dal mondo vegetale
attingo proteine, forse un quintale?
Di quella che forse più vale:
la buona proteina vegetale,
che senza inganno e senza dolo
non fa aumentare nemmeno il colesterolo!

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro mercoledì 10 ottobre 2012

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

AL PARCO

Essendo oggi una bella giornata
Vado al parco per una passeggiata
E’ sempre la stessa sia la sera che la mattina
Quindi siedo sempre sulla solita panchina

Sulle panchine dei parchi di ogni città
Trovi scritte frasi d’amore qua e là
Promesse d’amore e di passione
Incise con il cuore da migliaia di persone

La natura mi accoglie senza domande
Lo sguardo perso nel lontano presente
Intanto un girotondo di bambini
Rallegra me ed altri anziani vicini

I pensieri e i ricordi si inseguono senza capirsi
Frammenti di vita passata riappaiono diversi
Cerco di darle un senso mettendoci impegno
Dopo poco appoggio la testa alla spalliera di legno

Alzo lo sguardo e vedo alberi con rami grigi e secchi
In attesa della potatura sembreranno meno vecchi
Tutti al parco aspettiamo la bella giornata
E poter dire poi passata l’uggiosa invernata

Mi avvio sulla strada che mi riporta a casa
Annegato nei pensieri e nell’aria fresca
Anche oggi è stato un inutile pomeriggio
Ho avuto solo il piacere di andare a passeggio

Ubaldo

segnalata da Ubaldo venerdì 25 luglio 2014

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Lui sta per tornare

siamo nell'apocalisse, ma non tutti credono,
questo pianeta è quasi distrutto,
mari e fiumi inquinati, siccità e uragani travolgenti,

i ghiacciai si sciolgono, le temperature sono piu calde,
popoli che uccidono in nome di Dio!
Popoli che fuggono da un continente all'altro!

E la natura che diventa sempre piu brutale!
Sulla terra regna il terrore, stupri, violenze,
stermini, genocidi, stragi, pedofilia,

mercanti di organi, mercanti di bambini e donne,
furti, ladrocinio, rapine, saccheggi,
imbrogli, frode, truffa, speculazione,

taglieggiamento, estorsione, malversazione
contro i piu deboli e i piu miseri della terra!
Noi cristiani siamo perseguitati e uccisi,

ancora in questo tempo i cristiani sono sempre martiri!
I cristiani sono odiati, rapiti, torturati, mutilati,
in tutto il mondo! Gesu Cristo è odiato, deriso, schernito,

tutto questo è scritto nell'apocalisse ed è quello che sta succedendo,
ma....solo noi cristiani sappiamo che, Gesu Cristo tornerà
molto presto sulla terra.

Per questo motivo noi siamo tranquilli e gioiosi,
nell'attesa di Lui.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta venerdì 22 gennaio 2016

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Mare

Lascia che asciughi
le tue lacrime
amato mio mare.
Farai ritorno tra gli uomini
dopo avermi mostrato
come si scoprono nuove isole
in questo deserto di nuvole.
Il vento della sera
ha smesso di chiamare
in disparte invecchia
una coltre di sole.
Giudichino pure questi nostri affanni
una semplice circostanza
nessuno si accorgerà di un altro silenzio.
Le terre temono la verità
più di mille tempeste;
confondono la stanchezza dei remi
con l’eco di antiche accuse.
Così termina l’insensato viaggio
in attesa di un porto sincero,
così s’apre il giusto sentiero
verso abissi più cari.
Riposerà la pioggia,
distratto il faro
resteremo insieme
a guardare le stelle.

Michele Gentile

segnalata da Sara martedì 15 marzo 2016

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

quando siamo tristi

quando ci sentiamo tristi e soli
l'anima sembra nascondersi in un meandro profondo,
tutto sembra estraneo, non abbiamo voglia di parlare,

il sole sembra oscuro e le stelle sono come smorte, opache,
non usciamo di casa perché nulla ci attira,
il nostro sorriso è come morto sulle nostre labbra,

l'unica cosa da fare è fuggire in un bosco
sederci sotto una quercia e ascoltare il silenzio,
il gorgoglio del ruscello, mormora a noi dolcemente,

i cardellini cantano, il fruscio del vento scuote le foglie
e asciuga le nostre lacrime, alcune farfalle volano allegre
sembrano giocare, mentre un piccolo cerbiatto

gusta germogli verdi e invitanti, i raggi del sole scintillano
tra i rami ondeggianti, tutto improvvisamente diventa melodia,
che entra dentro di noi accarezza l'anima, rincuora lo spirito,

abbraccia il nostro intimo, capiamo che nulla più ci angoscia,
la pace la serenità regna in noi e intorno a noi,
perché capisci che noi siamo molto importanti nel pensiero di Dio,

su questa terra tutto ci può accadere, ma angosce, dispiaceri,
malattie, delusioni, ognuno di noi passa
ma non ci annienteranno mai, perché noi

stiamo andando verso l'eternità, un altra esistenza ci attende
la vera vita, la sola e potremo finalmente ripetere
le parole di Dio:".....Il Padre tergerà ogni lacrima,

perché le cose di prima, sono passate.."

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 14 maggio 2016

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

in morte di un poeta

Quando sara' notte
e un refolo di vento
soffiera' via la fiamma
di questa candela,
sorridero' al silenzio
e m' inchinero' alla tenebra
perche' sereno
prendero' il mare aperto del tempo.

Cosi' salpando verso remote isole
lasciando al porto il penoso onere dell' attesa
dedichero' ai miei scalmi la danza dei gabbiani
issando altrove i remi di un’ impassibile oblio

In amaro ostaggio di parole senza piu' ali
e sanguinari proclami
si levera' infine una voce
a cantare l' eco dell' immortale pietra

"Malgrado radici aggrappate agli abissi,
ad ogni passo strappandomi il cuore,
da Titano intrapresi
il cammino degli uomini.
Poesia furono le mie altezze;
all' indifferenza del cielo
risposi con l' insolenza delle nuvole”

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 29 agosto 2019

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Mille sono le patrie di un poeta

Mille sono le patrie di un poeta
E nessuna dimora
Mille come le notti tramandate
senza proferir parola
lungo la strada dei ricordi.
L’attesa di gesta incompiute
dentro una stanza di cartone
Nulla che resti del suo volo
tra i rottami del mattino.

Mille sono gli amori di un poeta
E nessun perdono
Mille come le ferite aperte per non dimenticare
Bocche rimaste in preghiera
allo scoccare di aurore e di tramonti
ancora in grembo.

Mille sono i mari di un poeta
E nessun approdo.
Mille come le battaglie, le rime
Le madri
E nessun motivo
Per tornare
da quell’ avara, incessante solitudine
che ci è costata troppo cara

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 18 novembre 2024

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Avrò Cammino

Braccia di fuoco spento da tempo 
nel sentiero senza anima che canti, 
sono le mie ali senza il tuo calore. 
Vago nell'universo senza stelle, 
nel silenzio che urla sulle rose e spine,
che disegno col carbone sulle tele 
al chiaro di luce senza respiro. 
Ti cerco, ti cerco ancora, in ogni dove, 
senza la clessidra che segna lenta 
le ore d'attesa nel cieco orizzonte, 
che sfuma rugiade di ricordi bagnati 
sui petali distrutti dai rancidi rimorsi. 
Per quanto altro tempo ancora 
sola camminerò senza passi 
pregni di vita che respira pace, 
senza ombra d'ali che rigenera 
il deserto in un'oasi di sole 
che fulmini d'amore nel buio pesto 
della penisola della solitudine! 
Amor mio, finché avrò forza 
nel cuore che scrive emozioni per te, 
finché la sciarpa della speranza 
sarà avvolta sul mio petto a ricordare 
le foglie ingiallite e volteggianti, 
e i germogli delle nostre effusioni, 
avrò cammino per raggiungerti, 
oltrepassando i fili spinati 
dei tuoi risentimenti che lontano 
ti lasciano annegare senza
via di raggi luminosi di fuga che ti lascino sbocciare dalle ceneri
a nuova monografia, l'amore.

Laura Lapietra ©

Avrò Cammino

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 9 aprile 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

RIFLESSIONE D'AUTUNNO

PENSIERI D'AUTUNNO
Oro di foglie vela il terreno,
mentre l'autunno, con lento incanto,
dispiega la sua splendente veste tutt'intorno.
Le notti, sottili e gelide, accarezzano il naso,
lasciando sulle guance un ardore rosato.

E non è solo acqua, la pioggia che discende,
ma un velo di malinconia, che profonda
incrina i ricordi, e a tratti spezza il cuore.
Il cielo è piombo, la pioggia ci avvolge,
eppure lo spirito in questa quiete trova pace.

Sento l'acqua mormorare,
un bisbiglio sublime che giunge chiaro,
e narra d'una umanità sempre più sterile,
un cuore arido, smarrito in un declino spirituale.
Non sappiamo più amare né abbracciare

questa fragile Terra, il nostro solo focolare.
Solitudine e l'ombra della fine...
Senza l'eco dell'Arte, senza il conforto della Fede,
saremmo naufraghi nella disperazione.
Ma nell'aria vibra un presagio magico,

un momento atteso che presto fiorirà:
la nascita di Colui che tutto rinnova.
Un raggio di sole intessuto nel buio.
Presto sarà qui.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta domenica 5 ottobre 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il Balcone e il Bar Antico (1902)Casa dei bisnonni. Mio nonno in braccio a sua madre.

Tra mura antiche, un respiro che va,
Vecchia e stupenda casa dei nonni, là.
Non è il tempo che la rende stanca e lenta,
Ma un mistero caldo che la storia inventa.
?La pietra parla, la storia si confonde,
Dove l'eco del passato ancor risponde.
Un primo balcone, un angolo di luce,
È lì che l'anima un ricordo conduce.
?Guardo a sinistra: e il cuore si commuove,
Sento un profumo di vite sempre nuove.
Mio nonno è piccolo, una grazia inattesa,
Dalla sua madre con cura dolce difesa.
?In un abbraccio che è inizio e
che rasserena,
Sotto il sole che batte, o la luna piena.
Quelle mani forti, la culla del suo amore,
Su quel ferro battuto, senza timore.
?Ma il fondamento, là sotto, era vita e festa,
Un Bar lucente, dove l'attesa era onesta.
Mille e Novecento e Due, un sorso di passato,
Con profumo di caffè, l'incontro era avviato.
Tra il tintinnio del rame e il vetro che brillava,
La tua stirpe meravigliosa lì lavorava.
?Oh, che seduzione ha questa antica scena!
È il ritornello di una stirpe serena.
Di sangue caldo che ancora oggi ci lega,
E un'emozione che mai, mai si dilega.
?La casa sussurra, nel ritmo del suo cuore:
"Qui fiorì la vita, qui regnò l'amore."(Danielacesta@copyright)

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

La Sposa di Cristo: L'Amore Infinito di Lucia.

?Non fu gemma mortale né diadema regale
A sedurre la giovane, pura e virginale.
Il cuore di Lucia non conobbe esitazione,
Trovò il suo Amato nell'eterna Passione.
?A Siracusa, terra di sole e di mare,
Un altro Sposo scelse per Sé consacrare.
Non un uomo di carne, né potere terreno,
Ma il Cristo Redentore, promessa di pieno.
?“Il mio bene è Gesù, la mia ricchezza è il Cielo,”
Disse al mondo che urlava sotto il suo velo.
Rinunciò alla dote, al lusso, all'altare profano,
Per donarsi all'Amore che non chiede invano.
?Fu tormento e prova, fu fiamma e fu spada,
Ma in ogni ferita era Lui la sua Strada.
Gli occhi strappati, leggenda di un dolore,
Fissavano già l'infinito Splendore.
?Lei non temeva il fuoco, né l'ira dei potenti,
Perché nel petto udiva battiti possenti
Dello Sposo che attende, che chiama e sorregge,
A cui ogni suo respiro l'anima legge.
L'Amore per Lui fu la sua unica luce,
Quella fiamma che ardendo la guidò alla croce.
Un patto eterno, sigillato dal sangue,
L'infinito di Cristo che nel cuore le langue.
?E per questo è la Stella nel buio più scuro,
Perché il suo amore, per Lui, fu sempre puro.
Santa Lucia, Sposa eletta, faro di ardore,
Mostra al mondo la forza
dell'eterno Amore.(Danielacesta@copyright)

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il Bacio Del Ritorno

Dicembre scese quieto, 
nelle sere senza voce. 
Il freddo incise sui vetri 
trame sottili, come memorie 
che l’inverno protegge nel suo palmo. 
L’aria odorava di neve lontana 
e le ombre si allungavano lente 
sui muri addormentati.
Gennaio avanzò sui campi, 
con il suo passo severo. 
Sotto la crosta del ghiaccio 
la terra taceva, raccolta, 
come un cuore che trattiene il battito. 
E non era morte, quel silenzio, 
ma un’attesa profonda 
che nessun vento osava disturbare.
Febbraio depose brina 
sui rami nudi, 
una luce stanca che sfiorava 
le cose senza svegliarle. 
Ogni forma restava immobile, 
sospesa tra ombra e chiarore, 
come se il mondo trattenesse il fiato 
prima di un antico rito.
Poi venne marzo, 
con un vento sottile e inquieto. 
Si ruppe l’ultimo gelo 
e nei solchi umidi dei campi 
qualcosa tremò piano, 
un fremito lieve come un segreto. 
Forse era soltanto il soffio 
della primavera che tornava, 
chinandosi a baciare la sua terra 
come un’amante ritrovata.

Laura Lapietra  ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra domenica 22 marzo 2026


1 ... 6 7 8 9 10

 


Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google:

Ricerca personalizzata


© 2000-2026 Frasi.net
Per contattarci o saperne di più sul sito vieni al CENTRO INFORMAZIONI

125 ms 10:37 23 102026 fbotz1