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categoria: Aforismi » comportamento
POTERE è roba da Maschi,.
IL POTERE è UNA ROBA DA Maschi, io che sono Femmina non voglio il potere, non mi compete neanche; non sarei capace di gestirlo,(le donne che vogliono competere con il maschio, per me sono ridicole e sciocche)ma io voglio la LIBERTA' di essere FEMMINA cosi come sono "LIBERA" di esprimere la mia FEMMINILITA' a 360 gradi, senza essere vessata o bastonata dal Maschio e dalle sue dottrine chiuse ermeticamente sull'idea del patriarcato.
candida riva - tratto da candida riva
segnalata da candida riva venerdì 1 ottobre 2021
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categoria: Aforismi
Aforisma
La vita mi ha insegnato che quando un'amicizia per un qualsiasi motivo esce dalla porta della propria vita, non la si rincorre chiedendole spiegazioni, ma bisogna chiudere bene a chiave quella porta affinché non vi rientri pentita poiché se ci teneva davvero restava a prescindere!
segnalata da Laura Lapietra giovedì 24 marzo 2022
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categoria: Aforismi » cultura » scienza
LA NATURA M'INSEGNA TUTTO ..ALTRO CHE LE PREDICHE DAGLI UMANI
La NATURA m'insegna tutto(ALTRO CHE BALLE)IO ho imparato tuttoi dal "MOSCERINO " si ho detto " MOSCERINO" ( non dagli esseri umani) IL MOSCERINO N.B. Se vuole vivere; sa bene dove cercare il cibo, si è ver; a volte si chiude in una TRAPPOLA MORTALE, ma dopo impara;quando si rende conto che quelli della sua specie ci hanno rmesso la PELLE, allora sta attento alle trappole.
candida riva - tratto da candida riva
segnalata da candida riva mercoledì 18 maggio 2022
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categoria: Aforismi » stati d`animo » solitudine
Solitudini!
ricordi si affollano in un turbinio di emozioni confuse…ognuno bussa caparbiamente a quella porta che faticosamente ho chiuso a chiave, ognuno torna a pulsare per pungere. Benedetta solitudine! Credevo di averti soggiogata, elusa, combattuta, perfino resa mia complice, ma stasera sei venuta a cercarmi ancora e questa volta senza veli, senza raggiri senza speranze...facendomi credere di farmi compagnìa.
roberto c. - tratto da <Ci Ritroviamo al Solito Posto>
segnalata da Roberto Ciminera venerdì 2 settembre 2022
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categoria: Poesie
L'anima
Il dolore dell'anima è come una bomba che ti esplode dentro: ti toglie il respiro, ti rende invisibile agli occhi degli altri, e alla fine ti senti chiuso in gabbia... Allora vorresti ritornare indietro per confortare quell'anima che non ha trovato riparo .e prepararla ad accogliere l'ospite inquietante che entra a casa tua senza chiedere permesso.
segnalata da Angela Randisi domenica 5 novembre 2023
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categoria: Frasi d'amore
Per mio Figlio
Ci sei tu Ti vedo fra le onde del mare anche quando sono circondata dai muri dei palazzi. Ti vedo fra le pagine di un libro Ti vedo davanti a me anche quando il buio mi avvolge. Ti sogno anche quando i miei occhi non sono chiusi. Ti sogno anche quando le mie gambe corrono su una spiaggia... quella spiaggia dove insieme siamo cresciuti... giocando con la tua mamma bambina. Ti sogno fra le ore delle mie giornate, sempre. Ho bisogno di te dal momento in cui apro gli occhi la mattina. Ho bisogno di te per poter camminare, respirare e affrontare la giornata. Ho bisogno di te per poter chiudere gli occhi e sognarti, la notte. ma tu sei un Angelo e sei volato via, lasciandomi qui. Vedo il mondo crollarmi addosso. Ci sei tu quando piango in silenzio quando Il mio cuore di mamma cerca il suo figlio ormai perduto...
una sola speranza mi consola...
poterti riabbracciareun giorno,
in un campo di fiori dove la cattiveria degli uomini...
non puo arrivare la dove sei tu adesso.
mio dolce Angelo Vivevo per te.
mary - tratto da Tratto dal mio cuore
segnalata da mary martedì 27 aprile 2004
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categoria: Poesie
rivivo momenti di te e di me
ricordo il gusto del caffè preso con te
la cioccolata amara e la banana
il mandarino a spicchi sul tuo letto
il sapore che aveva il tuo sorbetto
l'amaro del capo e la liquirizia
la tua tisana, una delizia!
io non capisco proprio perchè hai chiuso il bar e hai chiuso con me!
segnalata da giovy lunedì 5 aprile 2010
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categoria: Scuse
Mi manchi
-Ei chiudi gli occhi!
-Perchè? io e te abbiamo chiuso
-Ti prego chiudili!
Lei chiuse gli occhi!
Lui disse:Cosa vedi?
Lei:Nulla
Lui:Ecco questa è la mia vita senza di te,MI MANCHI!
segnalata da Alessio venerdì 19 luglio 2013
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categoria: Frasi d'amore
TI MANDO UN BACIO CON IL VENTO E SO CHE TU LO SENTIRAI,TI VOLTERAI SENZA VEDERMI,CHIUDENDO GLI OCCHI CAPIRAI
per la mia TATA
segnalata da ENRICO TT sabato 12 ottobre 2002
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categoria: Poesie
mio piccolo micetto tieni duro prima o poi ti raggiungero!non 6 morto ma chiuso li dentro e come se lo fossi qui in questo lurido paese ti hanno quasi tutti dimenticato dopo l'enorme sbaglio che hai fatto ma io non ti dimenticherò mai!
ti ho amato e ti amero x sempre
segnalata da tina venerdì 1 novembre 2002
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categoria: Frasi d'amore
6mesi fa credevo di non arrivare fino a dove sono arrivata.La mia vita sembrava essersi chiusa.invece no.il mio ex ragazzo stava con me solo x il sesso mentre io lo amavo da morire,mi tradiva e lo accettavo x amore.Dopo 2anni di sofferenze mi sono svegliata e ora pur continuando ad amarlo(anche se non c'è mai stato motivo)ho accettato il fatto di amare me stessa per la prima volta nella vita.Anche questo è amore,credetemi!Quante volte ho maledetto il fatto di essere bella perchè è x questo che lui mi voleva;e quante volte mi sono maledetta io x non essere stata capace d farlo innamorare!il brutto non è soffrire ma scoprire di non essere mai state amati!Sarà brutto dirlo ma invidio tutte le ragazze che hanno ricevuto amore da chi amavano......io non l'ho mai provato....deve essere bellissimo...
segnalata da azzurra martedì 18 febbraio 2003
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categoria: Barzellette » ingegneri
Un ingegnere, un fisico e un matematico sono rinchiusi ognuno in una stanza con una scorta di scatolette di cibo, ma senza apriscatole. Dopo un mese le porte delle tre stanze vengono aperte. L'ingegnere e' bello grasso e tutte le scatolette sono state aperte. Alla richiesta di come abbia fatto, risponde che ha usato la fibbia della cintura per farsi un apriscatole. Anche il fisico se l'e' cavata: circa la meta' delle scatolette e' stata aperta. La sua risposta alle domande dei ricercatori e' un lungo panegirico a base di "Applicando il vettore forza alla...", "considerando l'energia potenziale del contenuto della scatoletta...". Comunque in realta' le scatolette sono state aperte a furia di botte sul muro. Infine e' aperta la porta della stanza del matematico: questi e' paurosamente magro e denutrito; tutte le scatolette sono chiuse. Il poveraccio ne tiene una scatoletta nella mano rinsecchita e la regge a pochi centimetri dal viso, la fissa con occhi spiritati e mormora: "Supponendo, per assurdo, che sia aperta...".
segnalata da Marco sabato 31 maggio 2003
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categoria: Aforismi » morte
piu apro gli occhi e piu vorrei tenerli chiusi, e
se un giorno dovrei fare testamento, vorrei lasciare il mio sorriso a chi ha sofferto.
segnalata da angelo giovedì 17 luglio 2003
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categoria: Frasi d'amore
Parole di conforto...
Regina di Ítaca:
Il mare è diventato ombroso ed i delfini piangono consegnandomi il tuo messaggio. Le tavole con le quali sta fatta la mia barca si affliggono perché molte di loro furono alberi che crebbero in Ítaca e si rattristano al sapere che soffri. Cerco e cerco tra le mie mercanzie qualcosa: un unguento di Persia, un giocattolo di Siriana o alcune di quelle inezie che fanno in Tartessos e che fanno che una persona, almeno per un momento, allegro il viso ed i suoi occhi non siano opachi come la ceramica di Esparta.
Forse quello che io porto nella mia barca non serva per chiudere le tue ferite, perché neanche sono riusciti a chiudere le mie. Tempo fa io non avevo una barca, ma era capitano di un snello e magnifico trireme, con cui conquistai lontane isole e mi sottomisi alle sue regine, trasformandomi nel suo amante e, quasi sempre, nel suo schiavo. Scoprii tardi chissà che essere schiavo è non essere niente e recuperai la libertà mille volte per tornare a perderla altre due mille. Per quel motivo mi disfai di quella galera ed acquisii questa piccola barca, perché non mi vendo oramai a me stesso, ma lo poco che ci sta in questo piccolo guscio. Sono povero, sì, ma liberi di offrire i miei dolciumi a chi ami vederli, non importa dove, perché presto o tardi il vento mi farà arrivare nel suo porto.
Afrodite non è oramai la mia guida, né Eros il mio consigliere. Ora è Atena chi guida i miei pensieri ed il mio codice è quello della mare: Non lasciare mai a nessuno alla deriva, per molto nemico che sia della tua patria in terra. Oggi oramai non ho nemici, perché a nessuno gli interessa rubare quello che vendo. Dicono i miei amici, alcuni di loro penso siano sirene mascherate, che domani non mi rimarrà niente per pagare a Caronte perché i miei prezzi sono di saldo, ma io so che non è così, che quello che ricevo in cambio dei miei pochi possessi è in abastanza come per tornare a riempire la barca e tornare di nuovo alla mare, cercando nuovi porti dove bandire le mie merci.
Le sirene ridono in lontananza. Sanno che mi è arrivato la bottiglia col tuo messaggio e si apprestano a raddoppiare i suoi cantici. Credono che pretenda di essere Ulisse... che cantino con tutte le sue forze, perché ho smesso di credere in loro. Le ho sentite tante volte che il suo cantico si assomiglia ogni giorni più al rumore delle onde o allo scricchiolo delle candele riempite per il vento.
Un'altra volta torno a mettere la bottiglia in mani dei delfini affinché la portino di nuovo alle spiagge di Ítaca. Loro ti diranno come mi sento triste per non poter alleviare la tua sofferenza, Penelope.
La mare è la mia patria; confida di nuovo la bottiglia ai delfini o da' il messaggio ai gabbiani. Loro conoscono le mie candele e sapranno trovarmi presto...
segnalata da Jasmine domenica 19 ottobre 2003
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categoria: Frasi d'amore
Lettera alla mia Regina
Regina di Ítaca:
Il mare è diventato ombroso ed i delfini piangono consegnandomi il tuo messaggio. Le tavole con le quali sta fatta la mia barca si affliggono perché molte di esse furono alberi che crebbero in Ítaca e si rattristano al sapere che soffri. Cerco e cerco tra le mie mercanzie qualcosa: un unguento di Persia, un giocattolo di Siriana o alcune di quelle inezie che fanno in Tartessos e che fanno che una persona, almeno per un momento, allegro il viso ed i suoi occhi non siano opachi come la ceramica di Esparta.
Forse quello che io porto nella mia barca non serva per chiudere le tue ferite, perché neanche sono riusciti a chiudere le mie. Nel passato io non avevo una barca, ma era capitano di un snello e magnifico trireme, con cui conquistai lontane isole e mi sottomisi alle sue regine, trasformandomi nel suo amante e, quasi sempre, nel suo schiavo. Scoprii tardi chissà che essere schiavo è non essere niente e recuperai la libertà mille volte per tornare a perderla altre due mille. Per quel motivo mi disfai di quella galera ed acquisii questa piccola barca, perché non mi vendo oramai a me stesso, bensì lo poco che ci sta in questo piccolo guscio. Sono povero, sì, ma liberi di offrire i miei dolciumi a chi ami vederli, non importa dove, perché presto o tardi il vento mi farà arrivare nel suo porto.
Afrodite non è oramai la mia guida, né Eros il mio consigliere. Ora è Atenea chi guida i miei pensieri ed il mio codice è quello della mare: Non lasciare mai a nessuno alla deriva, per molto nemico che sia della tua patria in terra. Oggi oramai non ho nemici, perché a nessuno gli interessa rubare quello che vendo. Dicono i miei amici, alcuni di loro penso che sono sirene mascherate, che domani non mi rimarrà niente per pagare a Caronte perché i miei prezzi sono di saldo, ma io so che quello che ricevo in cambio di miei pochi possessi è quanto basta come per tornare a riempire la barca e torare di nuovo al mare, cercando nuovi porti dove bandire le mie merci.
Le sirene ridono in lontananza. Sanno che mi è arrivato la bottiglia col tuo messaggio e si apprestano a raddoppiare i suoi cantici. Credono che pretenda di essere Ulisse... Che cantino con tutte le sue forze, perché ho smesso di credere in loro. Le ho sentite tante volte che il suo cantico ogni giorno si assomiglia di più al rumore delle onde o delle vele riempite per il vento.
Un'altra volta torno a mettere la bottiglia in mani dei delfini affinché la portino di nuovo alle spiagge di Ítaca. Loro ti diranno come mi sento triste per non poter alleviare la tua sofferenza, Penelope.
La mare è la mia patria; confida di nuovo la bottiglia ai delfini o da' il messaggio ai gabbiani. Loro conoscono le mie vele e sapranno trovarmi presto...
Jasmine - tratto da Tristezza
segnalata da Jasmine martedì 21 ottobre 2003
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categoria: SMS pronti » malinconici
x Roberto
Tutte le sere prima di chiudere gli occhi, spero di cogliere nel cielo una stella che brilli tra le mie mani e di esprimere poi il mio unico desiderio: TU!!!!!!!!!
segnalata da antonella sabato 15 novembre 2003
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categoria: Frasi d'amore
Vorrei essere la brezza che accarezza la tua pelle ambrata, per assaporare tutto l'ardore della tua giovinezza. Vorrei vivere in un raggio di sole per sfiorarti dolcemente, per filtrare attraverso le imposte chiuse del tuo cuore e risvegliarlo con tutto il mio amore. Se in una limpida notte scorgerai il triste volto della luna, sappi che è lei che ascolta i miei tormenti più reconditi. Se ancora non sei certo del mio amore ,guardami negli occhi, osserva il mio sguardo spento, triste al pensiero di non poterti avere; stringimi a te , ascolta il mio cuore che esulta in tua presenza, e se ancora ciò non ti basta... non ti rende certo di tutta la mia dedizione... chiedimi di seguirti ed io camminerò in eterno al tuo fianco.
segnalata da raggiodisole sabato 17 gennaio 2004
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categoria: Aforismi » amicizia
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poichè le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto. Come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via e potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perchè vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Quando il segreto rimane chiuso dentro non è per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.
segnalata da elisa domenica 1 febbraio 2004
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categoria: SMS pronti
quando sento freddo e sono solo mi basta chiudere gli occhi e ricordare la tua voce per riscaldarmi
segnalata da bambolina martedì 6 aprile 2004
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categoria: Frasi d'amore » lettere
E' stato tanto tempo fa ke t parlavo di 1 storia magica, ma se guardiamo la realtà è ben diversa da quel sogno erotico. E' strano ma adesso ke t vedo riprovo ancora le stesse emozioni di allora è come se rivivo x 1 attimo gli stessi giorni anke se nn sono + gli stessi giorni.Ma se vuoi sorvolo insieme a te prendo il volo.E' stato tanto tempo fa se t ricordi il posto era proprio là. In riva al mare aspettavamo cn gli ombrelloni chiusi ke diventava chiaro. L'imbarazzo al mattino ke c'era il sole ke c illuminava piano piano, erano giorni strani d quelli ke ricordo bene ,d quelli senza le catene.
Cucciolo86 - tratto da Ricordi Personali
segnalata da Cucciolo86 martedì 3 agosto 2004
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