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categoria: Poesie
san valentino da arci camalli
amare una donna
amare il sorriso che sfugge dopo una passeggiata
amare una donna e il suo volere essere donna
amare la dolcezza che un cuore ferisce-
amare e amare il suo voler litigare per la sua ragione
amare mai odiar… discutere non è mai peccato
amare e raccontare le sofferenze d’un rotto cuore che si riaggiusta
amare e mai odiar .. il coraggio umano d’una donna
perdonare e perdonare e perdonare.. ma non poter amare
ma non poter mai viver felici
ma le battute alle donne io? mai cose offensive.. solo gesti d'amore e di rabbia
ma il loro dolore diventa il mio d’incanto
ma il dolore diventa solo lontano… maleducato solo con chi tratta Male le donne che ho amato
e che amo ancora…
un vale no…. un cuore resta ferito….
da un san valentino negato da 51 anni
negar l’omore
negar le promesse mai avute
negar… la ferita di un furto mai fatto
negar.. d’un uomo libero
amar si può se si a coraggio d’amar
amare amare nel giorno più bello san valentino
amare amare le donne che non smetti di sognare
amare la donna che diventa arci camalli
segnalata da guido arci camalli venerdì 14 febbraio 2025
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categoria: Poesie
LA QUERCIA CUSTODE DELLA LAVANDA
All'alba nel Lavandeto, un sacro silenzio,
rotto dal vento, un lieve, dolce incenso.
La lavanda infinita, promessa di bellezza,
avvolge l'anima in pura dolcezza.
Lì, tra il viola accennato dei primi boccioli,
si erge la Quercia, regina di suoli.
Non solo albero, ma guardiano potente,
radici nella storia, rami al firmamento.
Non con severità, ma antica saggezza,
vigila sui fiori, fragile tenerezza.
Un controllore muto, un occhio benigno,
che nulla turbi il loro delicato disegno.
I primi fiori viola, promesse nascenti,
danzano leggeri sotto sguardi benedicenti.
Lei è la forza, la storia immutabile e vera,
essi la rinascita, nuova vita che spera.
Armonia perfetta, un quadro di pace,
solidità e freschezza che mai si disface.
Il passato e il futuro in un unico istante,
mozzafiato e silenzioso, un profumo costante.
La Quercia aggiunge gravità e tempo,
contrasto affascinante, un sublime tempio.
Mentre enzimi brillanti dai fiori son sparsi,
che donano pace all'anima, e mai son dispersi.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
IL SOFFIO CHE SPOGLIA
Il vento d'autunno, messaggero e arcano,
Non è la brezza tiepida di un'estate lontana,
Né il morso di gelo che l'inverno poi porta;
Ha un'anima sua, irruente e contorta.
È il soffio che spoglia con rapida arte,
Strappando alle fronde ogni gioia, ogni parte:
L'oro bruciato e il vermiglio infuocato,
Il rame lucente dal sole baciato.
Ogni sua folata, un lungo sospiro,
Che svela l'ossatura, il nudo e sincero tiro
Dei rami, scheletri onesti nel cielo.
È un suono che rompe il silenzio più piano,
Un ululo fitto che sfonda i vetri e le mura.
Ci parla di un tempo che, inafferrabile, scappa,
Di un ciclo che muta e che mai si rattrappa.
Porta l'odore di terra e di muschio bagnato,
Il fumo che sale dal fuoco appena acceso, ritrovato.
E in questo suo invito, che spinge a rallentare,
A cercare il riparo, a sapersi ascoltare,
Dopo l'esuberanza di un giorno infinito,
È la colonna sonora per un animo assorto,
La dolce malinconia che accoglie l'autunno,
Il ritmo solenne della fine, di un ciclo nel sonno.
segnalata da daniela cesta lunedì 6 ottobre 2025
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categoria: Poesie
Il Bacio Del Ritorno
Dicembre scese quieto,
nelle sere senza voce.
Il freddo incise sui vetri
trame sottili, come memorie
che l’inverno protegge nel suo palmo.
L’aria odorava di neve lontana
e le ombre si allungavano lente
sui muri addormentati.
Gennaio avanzò sui campi,
con il suo passo severo.
Sotto la crosta del ghiaccio
la terra taceva, raccolta,
come un cuore che trattiene il battito.
E non era morte, quel silenzio,
ma un’attesa profonda
che nessun vento osava disturbare.
Febbraio depose brina
sui rami nudi,
una luce stanca che sfiorava
le cose senza svegliarle.
Ogni forma restava immobile,
sospesa tra ombra e chiarore,
come se il mondo trattenesse il fiato
prima di un antico rito.
Poi venne marzo,
con un vento sottile e inquieto.
Si ruppe l’ultimo gelo
e nei solchi umidi dei campi
qualcosa tremò piano,
un fremito lieve come un segreto.
Forse era soltanto il soffio
della primavera che tornava,
chinandosi a baciare la sua terra
come un’amante ritrovata.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra domenica 22 marzo 2026
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categoria: Palindromi
O idolo, se vero, mal onori parole
con aria d'un attore da cinema
e capiro’ la vita tardi.
(si’, dio denaro ha bel aroma, se l'eta’ dona mali).
Se ti ama Maroni,
se autori d'innari ti amano,
noi di la’ sarem atei se ridi, amici mai.
Re, ne’ ti saro’ devoto,
ne’ ti diro’ lodi e, se mai devo,
lo direi con anatema amaro
Evasore e libero giri, dai le case,
reti - se util o popolo devi agitare - domina.
DICI' me’nage, l'Italia era tesa, balene udi’:
pelato sire dai solo pan e palla.
Venale marrano,
vai - se d'amore a vita nel lavoro
della cara Italia hai miti - sei solo.
Di divi denaro o sole godi:
girati, la’ non e’ la Mecca,
fidati d'una remota voce nei veli.
Tu odi, allievo? Da li’ lo vedi?
Da Milano con ali madide voli,
la’ - dove il laido utile viene covato -
mera nudita’ di facce, male non alita.
Rigido, geloso, ora ne dividi dolosi esiti.
Mia hai la tiara,
("Calle d'oro, valle nativa e Roma desiavo.")
narramela, ne val la pena
Polo sia deriso, tale PIDUE n'e’ la base,
tare ai lati (Lega, nemici d'AN, i moderati gai) vedo.
Lo popoli tu e si’ t'e’ resa celia:
di rigore bile erosa v'e’ ora, ma a meta’ - nano - ci eri
Dolo vediam, e se i dolori di te noto,
vedo rasi, teneri amici mai dire si’.
Eta’ mera sali, Dio non ama i tiranni - diro’-
tua e’ sinora, ma mai tesi la mano da te lesa.
Morale?
Bah, ora ne do i disidratati valori:
pace – ameni - cade rotta, nuda ira no.
Ce lo rapirono l'amore, v'e’ sol odio.
segnalata da lorven giovedì 21 ottobre 2004
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categoria: Poesie
solitudine
La solitudine
Chi ha un gatto, chi un cane
Chi un amico, chi un parente
Chi solo tu, crudele, incorruttibile, altera compagna.
Chi non ti conosce difetta
Chi cammina al tuo fianco ha già un piede nella fossa
Ci sei, si sente, eccome!
Non ci sei…chi sei?
Impalpabile eterea figura
Per molto tempo sconosciuta
Purtroppo adesso ombra mia
Ti amo perché sei l’ultimo baluardo
Ti odio pensando ai ricordi che furono
Perché ti ho incontrato nel mio girovagare?
Traguardo dei miei fallimenti
Cosa ho perso per trovare te?
Hai vinto l’ultima delle battaglie
Sei diventata la mia regina
Ed io il tuo lacchè
Tu che vivi delle mie lacrime
Tu che godi del mio patire
Tu che ridi nel mio cuore infranto
Tu che rodi ad ogni mio sussulto
Tu che castri le mie pulsioni
Tu che polverizzi l’intelletto
Tu che inibisci i sogni e smorzi ogni impeto vitale
Fammi almeno credere in una possibilità
Permettimi l’ardire di poter cambiare, se non invertire, la rotta
Dammi la forza di spezzare la catena dell’àncora
e dai vigorìa ai colori della speranza
il tempo non ti costa e quindi aspetta,
ancora non sono pronto
per vivere solo con te.
Voglio riprovare le emozioni per uno sguardo,
i fremiti per una carezza,
l’imbarazzo per una parola.
Voglio dimenticarti, a te non ho fatto neppure la promessa
Di eterno amore, nel bene e nel male…
bigbruno - tratto da pensieri
segnalata da bigbruno venerdì 28 luglio 2006
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categoria: Poesie
Quando piove, non ripararti
esci ed inizia a correre
puoi camminare a testa alta e piangere
nessuno lo noterà
perché, quando la notte cala
e le tenebre scendono anche su di te
la voglia di piangere è sempre più potente
incolpi la malinconia che ti scorre nelle vene
ma è semplicemente l’unica arma che hai
chi non sa, la scambia per tristezza
ma quelli rotti come te e me, sanno che
senza dolore la malinconia non esisterebbe
senza un’anima ferita, la sofferenza non ci sarebbe
E quando ti renderai conto di quanto sei simile a me
sarà troppo tardi per voltarti e guardarmi negli occhi
perchè io,non ci sarò già più
e tu sarai completamente solo
In un mondo che ci sta stretto
i ricordi sono peggio dei calci, ti uccidono
ingoi umiliazioni in silenzio
non reagisci, non urli
aspetti di morire, dentro
e non cerchi di sfidare la vita
Apri una finestra sul mondo
guardi le persone camminare a testa bassa
pronte ad essere giudicate
dagli intoccabili
la vita ti porterà in basso
ti inciterà a scegliere le vie più difficili
e tu non distruggerai mai gli ostacoli
troppo preso dal crearti una vita finta e perfetta
e lasci che tutto ti scorre accanto
E quando ti renderai conto di quanto sei simile a me
sarà troppo tardi per voltarti e guardarmi negli occhi
perchè io,non ci sarò già più
e tu sarai completamente solo
In un mondo che ci sta stretto
i ricordi sono peggio dei calci, ti uccidono
ingoi umiliazioni in silenzio
non reagisci, non urli
aspetti di morire, dentro
e non cerchi di sfidare la vita
segnalata da °°Shooting.Star°° martedì 19 febbraio 2008
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categoria: Poesie
Un tempo chiamato Vita
Ci sarà un tempo.
Quello per sognare
Ci sarà un tempo
Quello per realizzare.
Ci sarà un tempo
Per il silenzio,
Un silenzio
che farà male.
Ci sarà un tempo
Quello delle parole.
Parole che romperanno
Il silenzio.
Ci sarà un tempo
per le lacrime.
Lacrime col sapore amaro
Lacrime dolci come il miele.
Ci sarà il tempo
In cui tutto inizia.
Uno in cui
Tutto finisce.
Ci sarà un tempo
di speranza
di speranze deluse
di speranze future.
Ci sarà un tempo
passato, quello dei ricordi.
Uno presente per vivere.
Uno futuro per sognare.
C'e un tempo
Che è infinito
Quello di chi vive
Che non conosce il suo tempo.
Un tempo che si chiama Vita.
segnalata da marta venerdì 28 marzo 2008
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categoria: modi di dire
Diz.Slang Bolognese II°
Intappo/Abbigliamento in particolare,Look
Intortare/Corteggiare
Gagnare/Rubare
Gamba/Centinaio di Euro
Garetto/Malleolo
Legno/a -/Quelli/e che non la danno
Lesso/a-/Tipo/a -/Scarsamente sveglio/a
Lingua/Assegno
Maraglio/a-/Ragazzo/a Caffoni,Grezzi
Non c'è pezza/Incluttabilità di evento senza che si possa far niente per evitarlo
Non si affronta/Situazioni o immagini al limite della gestibilità o sgradevoli
Non volerne mezza/Essere saturo di una cosa da non volerne più sentire parlare
Pacco/Pene+Testicoli,mancare a un appuntamento,essere fregati
Paglia/Sigaretta
Palo/ un milione di euro
Paturnia/Problema
Pilla-Fresca/Soldi,denaro
Punta/Appuntamento luogo di ritrovo
Polleggiato/Rilassato,stare calmi
Rana/Tirchio
Ravanare/Toccare,tastare
Riga/Basta,finito
Rusco/Spazzatura
Sbarbina/Ragazza piccola di età
Sborone/Esibizionista,personaggio che si notare
Scendere la catena/Essere preso male
Sfrombolare/gettare via,lanciare,cadere
Sgamato/Scoperto inflagrante
Sghetto/Contesto fortunoso
Spanizzo/Persona che si fa notare,che osa in maniera evidente ma degna di ammirazione
Telaio/Corpo
Tirella/Erezione
Tiro/Pulsante per apertura del portone di casa
Sacco/100 euro
Sano/Bello
Straccia Maroni/Stràza màron
Zagnare/Rompere,infastidire
traduzione:
vedi sopra
gianni giasta - tratto da gianni
segnalata da gianni giasta venerdì 9 aprile 2010
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categoria: Aforismi » vita
Ci sono persone che non finiscono mai di amarsi.
Semplicemente si stringono,
aprono le vele delle loro barche nelle tempeste
e insieme solcano i mari delle loro vite.
Puoi vederle perdere la rotta, ma,
in qualsiasi bufera, reggono insieme il timone.
Le puoi vedere al tramonto, sui vecchi moli in disuso.
Mano nella mano, la loro storia è dentro i loro occhi
stanchi ma felici.
Spesso puoi trovarne qualcuna seduta su una panchina.
E, nella sua solitudine, stringe la felicità.
Hanno vissuto non come dovevano, ma, come volevano.
Non per amore, ma, con amore.
E la gioia non è arrivata mai dall'aver superato
la tempesta.
Loro hanno stretto.
Hanno semplicemente stretto insieme il loro timone.
Non sono soltanto i coltelli che ti trapassano.
Ci sono lame che di affilato non hanno nulla ma feriscono ugualmente.
E se non lasciano graffi visibili sulla pelle, ti segnano.
Sono gli scossoni lungo il cammino che dentro franano.
Sono gli smottamenti che lasciano le crepe nelle parti di te più nascoste.
Ogni tanto puoi sentirli. Ogni tanto vanno ancora alla deriva,
quei pezzi di te.
Quando qualcuno arriva a te,
lo fa con un gran rumore sul lato del cuore.
Non può giungere più silenzioso perché deve irrompere,
ma, il vero segreto è che quando una persona ti tocca dentro
lo fa con tutto ciò che è, con i suoi pregi e con i suoi difetti,
con il suo sorriso e la sua complicità
e se riesce ad entrarti dentro
per quello che è,
quel gran fracasso diventa uno stridore così forte
da far gridare ogni fibra del tuo essere.
segnalata da marines sabato 18 agosto 2012
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categoria: Aforismi » vita
il nido spezzato
Quello che ho visto oggi, lo ricorderò per tutta la durata della mia vita. in una bella giornata di sole, tutto brilla ed è bello stare all'aria aperta, godendo della primavera.
In un vicolo poco distante, c'era un nido di rondine,
e alcuni bambini erano intenti a giocare a pallone,
la casa era bassa e una forte pallonata, spezza a metà il piccolo nido
cinque uccellini cadono giu, sul camion pieno di fieno,
io ho gridato sconvolta e i bambini sono rimasti silenziosi a guardare,
mentre i piccoli pigolavano, pieni di paura.
Ho gridato loro tutto il mio dolore e la mia rabbia,
ma con coraggio e pietà, abbiamo preso i piccoli rondini, e li abbiamo messi dentro una ciotola.
Nell'attesa della mamma rondine, che speravamo sarebbe tornava a breve.
Noi ci siamo seduti di fronte al nido rotto, in un silenzio irreale spezzato solo dal pigolare dei piccoli malcapitati, abbiamo aspettato.
E mamma rondine è tornata! Ma la mia pelle ha avuto brividi terribili e il mio spirito ferite dolorose,
ascoltando il suo pianto, nel vedere il piccolo nido distrutto.
OH MIO DIO! piangeva la rondine e sembrava come impazzita,
poi ha visto i suoi piccoli nella ciotola, immediatamente con il suo becco
ha preso uno ed è volata via. E' tornata poco dopo e ha preso l'altro,
e così via, portando via tutti e cinque.
Noi tutti ammutoliti nel guardare quella scena impressionante.
Mamma rondine è tornata portando nel becco, pagliuzze per riparare il nido spezzato,
ma con nostra grande sorpresa, dietro di lei, gruppi di altre rondini che si alternavano
con pagliuzze nel becco, garrivano lavorando tutti insieme, svelte e vivaci quella nuvola di rondine che si alternavano con le pagliuzze nel becco!
Che grande lezione di vita davanti ai nostri occhi!
Che Dio abbia pietà delle persone di questa terra,
che si ignorano e non si aiutano a vicenda.
Il nido spezzato, in breve tempo fu ricostruito, caldo e accogliente
infine vedemmo mamma rondine, portare i suoi piccoli, uno alla volta
nella loro vecchia casa sotto il tetto di sempre.
I bambini ammutoliti, hanno preso il loro pallone e sono andati a giocare nel prato
mentre io ho asciugato tutte le mie lacrime, e tratto un sospiro di sollievo,
di gratitudine, amore, gioia, contentezza per tutti gli animali che vivono su questa terra.
segnalata da daniela cesta sabato 7 giugno 2014
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categoria: Poesie
incapace d'amare?
i miei occhi osservano nel buio della notte
sembrano godere di quell'intimità nascosta,
mentre il vento sibila tra le fessure,
la malinconia assale il mio animo,
mentre fruscia tra gli alberi, sembra spingere nel mio cuore,
quando ulula, ho perso ogni speranza.
Bisogna imparare ad amare, prima di pretendere
di essere amati, dobbiamo amare noi stessi,
la solitudine deve diventare la nostra migliore compagna,
come la luna, lei è meno sola di me, ha miliardi di stelle
che le fanno compagnia e angeli che volano liberi intorno
in una pace positiva.
Tu sei amore.. qualcuno mi aveva sussurrato, in un tramonto
perso nella notte dei tempi, io avevo creduto,
l'amore è tutto e niente nel primo ostacolo o tradimento,
può essere un grande sogno o può avere effetti devastanti,
può toglierti il fiato per l'emozione, ma può riempire i tuoi occhi di lacrime bollenti,
possiamo volare oltre l'immaginazione, possiamo sentirci padroni del mondo,
sembrerà di vivere in un giardino incantato, tra profumi e baci,
in uno splendido sorriso, con gli occhi che brillano,
l'amore rende splendenti, cuori intrecciati, voglia di toccarsi continuamente,
la felicità sembra non avere fine e non ti importa del resto del mondo..
perchè hai tutto attraverso la persona che hai accanto,
e con un fuoco che brucia dentro a entrambi...
il vento continua con il suo fruscio, soffio, ululato,
mio compagno della notte, rompe la mia solitudine,
vorrei conoscere il suo segreto, ma solo gli alberi conoscono
il mistero del vento, le sue parole e i suoi sussurri,
io so solo ascoltarlo, sento il suo alitare, percuote il mio spirito
spinge la mia mente in ricordi lontani..
mormora e sospira alla mia finestra che sono incapace ad amare
segnalata da daniela cesta domenica 27 dicembre 2015
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categoria: Poesie
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo a' suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.
segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004
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categoria: Poesie
Piangi
Una lacrima,
scintilla nei tuoi occhi cupi di rabbia, di dolore
ti riga il viso segnando il suo passaggio
poi giunge alle labbra e con un rapido gesto la porti via,
nemmeno te ne accorgi,
scompare in silenzio portando con sè l'amarezza e il rancore che l'hanno costretta a spingersi al di fuori dei tuoi occhi,
della tua anima.
Lacrime che sgorgano impetuose dal profondo del cuore,
così amare
eppure così dolci,
così opprimenti
eppure così liberatorie.
Che poi a cosa serve piangere?
Serve a sfogarsi?
O serve ancor più a deprimersi?
E dopo che piangi... cambia qualcosa?
... forse, ma che importa...
le emozioni non hanno bisogno nè di ragionamenti,
nè di spiegazioni per esprimersi;
una frase,
un gesto,
un ricordo
e dentro esplode come un vulcano,
come un terremoto che devasta ogni cosa,
come un'uragano impossibile da fermare.
Emozioni
nient'altro che semplici, istintive emozioni
che quando non si riescono più a trattenere
si trasformano in lacrime.
Quindi piangi,
se sei felice,
se sei triste,
al culmine della gioia
o nel profondo della disperazione
piangi,
esprimi anche così le tue emozioni;
si, piangi!
Urla,
sgolati
e non preoccuparti di quello che pensa la gente,
piangi e dedica le tue lacrime al cielo.
Liberale e sentile come un fiume in piena che rompe gli argini,
come un'animale che corre selvaggio nella natura,
come un uomo che danza a piedi nudi.
Esprimi le tue emozioni...
è il solo modo che hai per esprimere te stesso.
segnalata da Meleth mercoledì 22 dicembre 2004
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categoria: poesie
strade di fuoco
La porta sbatte
L'aria fa volteggiare il tuo vestito
Come un pensiero si libera nell'aria
Mentre un giorno è finito
Il piano suona per i cuori solitari
Eccomi qui per i nostri sogni più cari
Non lasciarmi uscire
Fuori ci sono cose che non voglio capire
Non chiuderti in camera, sai perché son venuto fin quaggiù
Mi guardi e dici che non sei più una bambina, non più
Non esser triste, la notte è senza catene
Non ti senti tanto bella ma per me vai bene
Puoi nasconderti sotto le coperte
E lasciare che il dolore trovi le porte aperte
Strappare fiori, pensando ai tuoi amori
Che hai gettato fuori
Spendere un'intera estate pregando inutilmente
Per una buona azione da parte della gente
Non sono un eroe, questo è chiaro
Tutto ciò che posso offrirti è un po di riparo
Con qualche probabilità di poter arrivare
Che cos'altro possiamo fare?
Se non chiuderci dentro
E lasciare che il vento
Butti all'indietro i tuoi capelli
La notte sembra schiarita
Lungo quella strada infinita
In mezzo a sogni che sono sempre quelli
Abbiamo una possibilità di rendere i nostri sogni reali
Di cambiare queste ruote con delle buone ali
Credi in ciò che non vedi
Il cielo ci aspetta lungo questi marciapiedi
Vieni vicino a me
Arriveremo in un posto che sono sicuro c'è
In queste strade di fuoco
Piccole luci in una terra abbagliata dal sole
Possiamo farcela se il nostro cuore lo vuole
Tieni duro e buttati
Nelle strade di fuoco
Ebbene, ho questa penna che sa come scrivere
Io sono qui, se ti va di correre
Il nostro sogno lo vedremo realizzato
La strada è libera ma il percorso è ostacolato
So che ti senti sola, lo capisco dalle tue parole
Ci sentiremo liberi e le promesse saranno sciolte al sole
Posso leggere il dolore negli occhi di chi stai lasciando
Ma le loro lacrime si fermaranno ai sorrisi
Quando capiranno che il tuo sogno si sta realizzando
C'è chi grida il tuo nome nella notte
Buttando le ginocchia a terra
O pregando su finestre rotte
E tutta la vita che ho tenuto fra i denti
Finalmente la potrò vivere
È una città di perdenti
E ne sto uscendo per vincere.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG giovedì 25 gennaio 2007
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categoria: poesie
SAPORE DI SOLE
Si è fatta aspettare ma ora sta per arrivare
Quell’estate a cui eri solito pensare
E sognare quelle passeggiate in riva al mare
Forse quest’anno le cose potranno cambiare
Poiché la dovrai passare, con gente che prima non conoscevi
E che ora reputi speciale.
Ma io non mi accontento, del bel tempo
O di sentire il mare dentro
Io voglio il sole, voglio tutto il caldo
Voglio il mare alto e non stare mai calmo
Voglio la sabbia sulla pelle, voglio le notti di stelle
Perché quelle sono le più belle.
Voglio bruciare al sole
Voglio vedere seccarsi le gole
Voglio il sale del mare e affondare per poi tornare a galleggiare
Voglio il sapore di sole.
Non guardo tv e nella mia lista non trovi nessuna rivista
Qui la situazione si è persa di vista
Prendo un foglio dalla risma, è tutto scombinato per colpa del sisma
Questi giorni mi hanno scosso, ma io mi sono mosso
Sono andato in soccorso e non chiedo nessun rimborso.
Ora pretendo che questa sia un’estate memorabile
Per tutte le persone da quello stabile a quello mentalmente labile.
Voglio che la gente si possa divertire, e poter seppellire la crisi che non vuole sparire
Ma se pensa di vedermi morire, allora deve capire
Che io vincerò questa guerra, ci devo riuscire.
Io voglio bruciare al sole
Voglio infiammare le suole
Volgio sotterrare la rabbia sotto la sabbia nel caso ce l’abbia
Voglio il sapore di sole.
Giù per questa strada, giustizia nada
Prima che la pioggia cada, troverò qualcosa che mi aggrada
Ma vada come vada, sarò sempre come un pesce spada
In una pozzanghera ai bordi della strada.
E questa voglia di fuggire, che continuo a sentire
Voi non riuscite a capire, ma so che in fondo anche voi volete venire
Ma non lo volete dire.
Allora sentite questa idea, che pian piano si crea
Ci faremo un giro di boa, anche con la bandiera dell’alta marea
Ci tufferemo nel mare a mezzanotte, se farà freddo non me ne fotte
Ricorderemo sempre quella notte
E le delusioni verranno rotte.
Io voglio bruciare al sole
Voglio veder chiuse le scuole
Voglio andare in fondo al mare e poi tornare per respirare tutto il sale
Voglio il sapore di sole.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG domenica 26 luglio 2009
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categoria: Frasi d'amore » lettere
LETTERA APERTA DI UN CANE AL SUO PADRONE
Ora sei il mio Amo e solo ti chiedo amore.
Hai preso la decisione di farti responsabile di me
Io sono riconoscente per la tua decisione.
Esisterà sempre fra noi due un segreto patto di fiducia che mai sarà rotto da parte mia.
dovrai comprendermi per un po’ di tempo,
mi sono appena separato da mia madre ed i miei fratelli.
Noterai sarò disorientato, inquieto ed alcune notti mi vedrai...piangere.
Si, mi mancano.
Comprendimi ed io ti comprenderò dopo per molti anni.
Sarò il tuo migliore amico.
Capirò i tuoi cambi di umore, le tue allegrie, i tuoi giorni buoni e quelli cattivi,
starò al tuo lato accompagnandoti nella tua solitudine e nella tua tristezza
e ti tratterò sempre con lo stesso amore e con la stessa lealtà.
Leccherò la mano con cui mi castighi, perché la mia capacità di perdono é infinita.
Però ti prego: non castigarmi ma: insegnami.
Ignoro i dettagli che possano irritarti e desidero compiacerti in tutto:
desidero che ti senta orgoglioso di me quando mi vedi buttato ai tuoi piedi,
quando cammino al tuo lato per la strada come la tua ombra fedele.
Voglio rispondere a questo ideale di cane che tanto speravi,
però dipende da te;
sarò il riflesso del tuo modo di educarmi e di trattarmi.
Aiutami a non defraudarti.
Se mi tratterai con violenza....sarò aggressivo.
Parlami:
capisco ognuna delle tue parole anche se non ti rispondo con lo stesso linguaggio.
Impara a leggere i miei occhi
e capirai quanto ti capisco: so che sei una buona persona.
Che pensi tu di quelli che trattano male gli animali?
Sono sicuro che ti prenderai cura di me con tanto amore.
Sei il mio Amo. Poco a poco diventeremo grandi amici,
ci conosceremo e ci rispetteremo come uguali.
Guarda.... quando il primo uomo é apparso sulla terra
il resto degli animali credevano fosse un'altro animale,
solo che aveva un'anima.
Medita su questo. L'uomo manifesta la sua anima attraverso il linguaggio,
noi attraverso le nostre azioni.
Non dimenticare mai mio Amo, che a mio modo io ti amo.
Per più di 10 anni starò con te,
cresceremo insieme, condivideremo tante e tante cose,
ed il giorno che me ne andrò a vivere su una stella guarda il cielo con frequenza,
perché sempre ti starò osservando.
Però desidero dirti qualcosa:
non lasciare la mia cuccia vuota…
Bene, ora non pensiamo a quel giorno,
fammi una carezza e gioca un po’ con me.
Abbiamo molti anni per farci felici.
IL TUO CANE
segnalata da MARINES domenica 17 ottobre 2010
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categoria: Aforismi » virtù » saggezza
Ricordati...
Che bisogna vivere per capire…
E’ immergendoti nella difficoltà, è bagnando le ossa e la pelle dell’esperienza a volte cruda,
solo così si può sentire palpitare il cuore del mondo…
“il legno forte non cresce negli agi”.
Ogni sofferenza, ogni stato di apatia è preludio di una conoscenza,
porta in grembo la forza della “possibilità”.
Ricordati se soffri non è per sofferenza gratuita,
la sofferenza è un regalo che ti viene fatto per scoprire qualcosa,
per salire di un gradino, per salire quel gradino che ti permette di gustarti il panorama!!
Ricorda quanto ti piacciono le montagne, sali lì in alto… guardi,
e ti senti più vicina agli angeli e a Dio!
Ricorda, la tua vita e le opportunità che hai sono il meglio del mondo,
sta a te alzarti e affrontare quel meglio…
affrontalo con forza e sii felice!!
Non dimenticarti, siamo anime, anime che hanno deciso di incarnarsi e di evolvere,
migliorare, e ricorda che qui,
questa terra è popolata da altre anime che devono evolvere,
c’è chi sbaglierà ancora, c’è chi capirà, c’è chi dovrà tornarci ancora e ancora più volte..
per comprendere, per avere consapevolezza di quel battito del cuore del mondo…
se stai in silenzio e annulli i tuoi sensi, lascia che la tua anima ascolti,
è una melodia, la melodia dell’amore, che ha un suono.. e tu l’hai sentito e... lo senti!!
Lo senti bimba, lo senti! Ti chiamano bambina,
ma tu bambina un giorno sarai madre e guarderai con occhi di bambina i tuoi figli…
Lotta, lotta… questa è sempre stata la tua natura…
un angelo che ci ha sempre rotto le scatole per lottare,
lotta per te, per la tua essenza e lotta per gli altri,
perché guardino sicuri all’avvenire.
Lotta per un semplice sorriso,
lotta per una stretta di mano,
lotta per un “si”,
lotta per un solco dove poter seminare,
lotta per una sola rondine che deve volare,
lotta per la vita,
per quel germoglio che diventerà ramo e darà i suoi frutti… ricorda…
anche Gesù aveva paura, ma era consapevole della grandezza di ciò per cui lottava,
lottava per la vita ed ha lottato con l’unica arma vincente:
l’amore!
Anche le statistiche ce lo dimostrano evidenziando come l’amore sia l’unica arma..
ma noi chiudiamo gli occhi, perché?
E un giorno diremo..
“Eppure ce l’avevamo davanti agli occhi ogni santo giorno..
ma non volevamo vedere!!
Non volevamo vedere che l’amore è ciò che ci rende realmente felici, ciò che siamo!”.
E ricordatevi, non abbiate paura di amare,
è la sola cosa che ci può salvare,
che ci può sorreggere che ci porta verso la luce, che ci fa salire di un gradino.
E’ l’amore che vince SEMPRE!!!
segnalata da marines venerdì 22 ottobre 2010
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categoria: Aforismi » vita
Quelle come me, restano da sole.
Senza volerlo, gli altri…
Quelli a cui avresti messo il cuore tra le mani, senza volerlo, se ne vanno.
E tu resti da sola.
Quelle come me,
che parlano senza essere ascoltate, che ti guardano dentro al cuore…
io , non lo so dire il perché, ma restano da sole.
Son donne , fuori moda
sanno fare tante cose , o forse nulla , e sanno volersi bene poco …
Ma a te, se l’incontri , te ne vorranno fino in fondo,
come solo loro sanno fare, anche se tu, senza volerlo
le lascerai da sole.
Quelle come me
colgono la realtà nella fantasia.
Quelle come me
sprofondano nell'intensità
del colore di un fiore,
Quelle come me, amano in silenzio.
sussurrano parole d'amore..
sincere..che vengono dal cuore,
Quelle come me, ascoltano il suono
delle lacrime che scivolano nel viso della sofferenza…
Quelle come me raccolgono i cocci di un vaso rotto e
con pazienza lo aggiustano pur rischiando di ferirsi,
Quelle come me pur sapendo di non farcela, combattono fino alla fine
ma la loro guerra si fa poco sentire...
Quelle come me sono formiche...laboriose
a volte perfino fastidiose ma sempre presenti
se le cerchi, sono piccole quasi prive di armi
ma trasportano briciole grandi,
Quelle come me
san fare un po' tutto, un po' niente molti le apprezzano
pochi le amano.
Quelle come me amano l'amore
amano con tutto quello che hanno
Quelle come me sanno aspettare sanno ascoltare
"sentono"
"percepiscono"
ogni singolo impalpabile mutamento.
Quelle come me, sanno farsi male
sanno non amarsi, sanno fare un passo indietro
morire dentro ad ogni poco, sanno chiudersi a riccio.
Quelle come me
in punta di piedi come sono arrivate
così, in silenzio ed in punta di piedi
se ne andranno lasciando spazio ad altri…
Quelle come me
restano sempre con il cuore in mano
Quelle come me
Cercano di sorridere anche con un cumulo di pensieri
aggrovigliati nel cuore.
Quelle come me,si arrabbiano, si ribellano, urlano,
non si convincono neanche con un fiore all’ingiustizia,
Quelle come me, anche se stanno in silenzio
pensano sempre i discorsi più impensati
le immagini della vita ti donano..
tutto l’amore
segnalata da marines mercoledì 28 settembre 2011
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categoria: Poesie
Atra Omertà
Atra Omertà
In atra quiete silente,
di represso animo,
dove velate parole
si smarriscono nelle ombre
delle omertà dei sentimenti,
che come despoti si erigono,
recludendo l'anima
nel bigio limbo di aleatorietà.
Il cuore, come danzante funesto,
smuove con timore falsi passi
sul selciato del sospetto,
mentre le ponderate emozioni,
come cristalli di ghiaccio,
si liquefanno senza echi
nei rimorsi che non sanno emergere.
In intricati intrecci di intervalli
di solitudine mesta e meschinità,
la verità si nasconde
nel maniero della riflessione,
tra insondabili vortici,
a cercare invano una via d'uscita,
senza poterne trovare!
Povero cuore infangato,
liso negli affanni
della cupa omertà,
si consuma nell'anima avvolta
nel gelido manto della fandonia.
Forse, un giorno, bagliori di luce
di severa verità romperanno
quel sortilegio che lega
all'implacabile omertà,
che da fedele amica
saldamente avvelena le vene,
in cui, come fuggiasco,
si nasconde sotto ai suoi lembi.
E quei sentimenti repressi,
che tanto si nascondono,
così tanto si annegano e rinnegano,
possano scoppiare dentro
come magma incandescente,
bruciando d'amore,
completamente!
E poi, libero,
come in volo d'aquila,
intonando un canto di gioia
nella libertà di volere amare,
sarà principio di nuova vita,
in un'altra vita senza
camicie di coercizioni
e ombrelli di omertà a cancellare
l'amore del cuore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra lunedì 29 aprile 2024
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