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categoria: Frasi d'amore
Ad occhi chiusi ti sento aleggiarmi
intorno, come una farfalla
docile e silenziosa ti guardo volteggiare…
Struggendomi l’anima perchè non posso afferrarti,
Per stringerti come vorrei al mio cuore!
segnalata da xxxxx sabato 19 gennaio 2008
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categoria: Frasi d'amore » lettere
Può cambiare tutto in una sola settimana?
Bè, semplicemente è successo tutto in una settimana appena. Ho capito che non volevo soffrire, non volevo più combattere con me stessa, volevo abbandonare completamente quell’illusione troppo forte per me, troppo pesante da reggere. Ed è successo. Avete presente quando uno non si aspetta le cose? Quando è troppo preso che non si immagina che tutto può cambiare? E’ bastato un giorno. E’ bastato guardare un viso nuovo, un’ altra personalità. E ho finalmente abbandonato quella sofferenza...ed è arrivato lui: semplice, differente, umile. E mi ha guardato con quegli occhi, ed ho capito che sarebbe stato lui, sarebbe stato lui il ragazzo che mi avrebbe fatta stare bene come non lo ero mai stata. Una complicità reciproca, un continuo indagare fra amore e amicizia. Tutto questo in una settimana; può sembrare poco ma non è. E adesso rimane perplesso, non capisce che sono io, sono io che l’aspetto. E’ vicino ma ha paura, “sai, non ho mai avuto paura di scoprire la verità, ma ora ne ho”- mi ha detto. “La verità è più vicina di quanto tu possa pensare”, “Fai chiarezza su te stesso e poi chiediti se saresti in grado di accettare la situazione”- gli ho detto. In fondo non viviamo in due mondi tanto diversi, dipende tutto da lui. E ho imparato che dopo una tempesta splende sempre il sole, basta solo saperlo aspettare.
Adesso guardo Gabriele e mi chiedo”Perché ho voluto soffrire per lui? Facevo davvero la cosa giusta?”. Gabriele, non ti voglio più vedere, né più sentire: è tutto finito, capitolo chiuso...e alla fine, come hai detto” è meglio così”! Perché ora c’è Andrea, Andrea che mi confonde, Andrea che è strano, Andrea che ha messo fine alle mie sofferenze, Andrea che ti guarda e capisci tutto.
ANDREA, MI VUOI?
segnalata da Marialaura martedì 8 aprile 2008
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categoria: Aforismi » amicizia
A Sergio
Adesso mentre il cielo si chiude ad ombrello
posare gli occhi e dormire,
per tutto il viaggio dormire, fino a che
Dio non riaccenderà il sole.
Garofalo Gerardo
segnalata da garofalo domenica 22 febbraio 2009
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categoria: Frasi d'amore
Ricominciare
E forse è arrivato il momento di ricominciare.
Chiudere gli occhi, respirare e dimenticare.
Aprire gli occhi e pensare di poterci riuscire
a farmi battere nuovamente il cuore,
ma non con te che non sei in grado di amare.
segnalata da snowWhite sabato 7 marzo 2009
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categoria: frasi d'amore
Il vuoto
Ma che ne sai di cosa significa svegliarsi ogni mattina e pensarti, di vivere la giornata e rivederti in tutto cio che faccio,non capire il perchè tu sia ancora presente ogni giorno nella mia mente,cercare una via di uscita e trovare ogni porta chiusa, cercare di odiarti e non riuscirci.
..cercare di regire mettendo in evvidenza dai ricordi della mia mente tutti i tui lati negativi, che adesso, mi sembrano così superflui.,credere, che sia il destino che decide tutto ma che nel mio,c'è un finale sempre da decidere.
...che ne sai di come si sente un uomo che dopo tre anni si ritrova ancora a scrivere di un vecchio sogno che non esiste più,incapace di amare un'altra donna..
...spero tanto di riuscire a non pensarti più un giorno, a scordarti, ma non per cattiveria,ma soltanto per il semplice motivo di riuscire a capire quando un amore finisce del tutto,se finirà mai del tutto,cosa rimane...
segnalata da gigio sabato 2 maggio 2009
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categoria: frasi d'amore
ho chiuso il tuo sorriso
dentro un bellissimo sogno
l'ho affidato al profumo del mare
e l'ho visto scomparire
in un triste mattino di pioggia...
Perchè sei andato via..
segnalata da Electra venerdì 15 maggio 2009
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categoria: Barzellette » scuola
la mamma al figlio
il professore è contento di te
penso di si
e tu di lui
ancora più perchè ha detto che se tutti gli alunni fossero come me avrebbe chiuso la scuola
segnalata da alessia sabato 4 settembre 2010
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categoria: aforismi » vita
Ai miei figli: Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata
prima di incontrare quella giusta,
così quando finalmente la incontreremo,
sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre,
ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare
seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola,
e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo,
ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un'assicurazione che sarai amato a tua volta!
Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori,
ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.
Ci vuole un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo,
ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere
perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto
che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere,
perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce,
difficoltà a sufficienza da renderti forte,
dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri.
Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa,
soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato,
solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,
non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.
Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.
segnalata da marines venerdì 22 ottobre 2010
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categoria: Poesie
sensazione
ora sto scrivendo col cuore,
col piacere profondo di provare una sensazione,
pensando al nostro amore scomparso in un paio d'ore,
perciò scusami ma la voglia di sentirti e incontrollabile,
se poi ti confondo e xke anch'io ho paura e sento il bisogno di chiudere gli occhi e capire se è giusto pensarti...
segnalata da aleksa lunedì 22 novembre 2010
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categoria: Aforismi » vita
FERMATI UN ATTIMO
Fermati un attimo, ascolta quello che hai intorno,
non chiudere mai i tuoi occhi se non è necessario,
affronta la vita in tutte le sue visioni, respira l’aria, perchè quella è tua e di nessun altro, nessuno è meglio di te, perchè tu sei l’unico disegnatore della tua vita, sei la persona che aspetta che piova per piangere in due, sei il pastello che colora la tua strada, l’acqua che rinfresca la tua giornata, sei il musicista della tua colonna sonora, lo scrittore della tua giornata, il pittore del quadro in cui vivi, tu sei tutto quello che ti circonda,
la vita e tua, il resto è solo un contorno….
segnalata da marines mercoledì 30 maggio 2012
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categoria: Aforismi » vita
Sulla maternità….
Se mi chiedete qual è per me il simbolo della bellezza femminile, io non penso alla Venere di Milo o a Sofia Loren. Penso a una bella donna incinta. C’è qualcosa di potente, di trionfante, di ineguagliabilmente bello in una donna che porta in sé un’altra vita. Una donna deformata da un pancione che chiude un altro essere umano. Una delle statue che mi commuovono di più è quella preistorica di una donna incinta. Una volta la mostrai a un amico: «Guarda che splendore», e lui rispose: «Vuoi dire che orrore». Finì in una rissa. Sulla maternità mi arrabbio sempre, con poche parole l’ho fatto anche nel piccolo libro quando penso che gli Italiani sono il popolo con la più bassa natalità dell’Occidente. Mi sembra un tradimento, una vigliaccheria verso il proprio Paese, la propria cultura, la propria società, anzi: verso la vita! Avere il privilegio di mettere al mondo un altro essere umano! Lo so che bisogna essere in due per metterlo al mondo: ma il privilegio di tenerlo nel proprio ventre, di nutrirlo col proprio sangue, di custodire la responsabilità della sua venuta al mondo è tutto femminile. È l’unico modo per restare immortali, capisci, mettere al mondo un altro essere umano. Quando hai messo al mondo un altro essere non muori quando muori, perché attraverso quell’essere che è fatto della tua carne e del tuo sangue tu continui a vivere. Mi pesa, sì, mi pesa non lasciare almeno un figlio, quando morirò. Ed è per questo che ai miei libri mi riferisco sempre con la parola bambini. Il mio bambino, i miei bambini. Ma i miei bambini sono bambini di carta. Non di sangue. E i bambini di carta non partoriscono altri bambini di carta. Sono una ben povera illusione di maternità.
segnalata da marines giovedì 12 luglio 2012
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categoria: Aforismi » morte
addio nonno
ciao nonno sono la tua nipotina anzi come mi chiamavi tu il tuo pappagallo!!! il mese di aprile fai 3 anni che sei morto sei morto un giorno dopo del tuo compleanno e quando stavi bene mi hai fatto passare dei bei momenti mi ricordo che quando avevo 6 anni mi facevi il cavallino e il pomeriggio facevamo le nostre passeggiate tu mi dicevi sempre di non correre e di camminare piano cosi arrivavamo a casa tardi che era già pronto di mangiare poi la parte che mi dispiaceva di più e quando tu la nonna litigavate e tu ad un certo punto prendevi la tua giacca e uscivi di casa che mi toccava sia a me che a mio fratello cercarti per tutti i vicoli e quando ti trovavamo ti dovevamo convincere di tornare a casa.Un giorno maledetto il 24 agosto ti sei rotto un femore e la nonna a chiamato subito il 118 e ti hanno portato in ospedale io non ero a milano ma ero a ventimiglia e quando la nonna ci ha chiamato la mamma a preso il primo treno ed è venuta su io invece sono rimasta a casa con mio fratello e da li la mamma è rimasta su finché tu non sei andato in coma e da li era il mese di aprile la mamma ci chiama e ci dice ragazzi venite su che il nonno è troppo grave siamo venuti su e il giorno siamo venuti a trovarti a mio fratello lo hanno fatto entrare a me no perché ero ancora minorenne e mio padre mi ha detto meglio cosi non vedi che me il nonno e io ho chiesto a papà come eri e lui non mi ha risposto e ho pensato che eri messo male siamo tornati a casa e la mamma a incominciato a piangere. è arrivato il 13 aprile il mio compleanno e proprio il momento dei regali la mamma riceve una notizia dicendo che tu potevi morire fra 6 giorni ma quando è arrivato il tuo compleanno eravamo tutti li ad aspettare notizie di te ma ad un certo punto i medici chiudo le tende e tirano su il lenzuolo anno lasciato la porta mezza aperta e la prima che si è messa a piangere sono stata io e quando gli ho detto mamma il nonno è morto lei mi ha detto non dire bugie e io gli ho risposto guarda anno tirato giù le tapparelle allora la mamma a incomincia a piangere sono usciti i medici e i medici ci anno detto ci dispiace ma è morto tutti si sono messi a piangere addirittura io mi sono chiusa nel bagno che addirittura non mi trovavano nonno adesso io mi chiedo perché mi hai lasciato tutte le sere piango per te mi manchi da morire lo so gli anni della tua morte sono pochi ma sembra di essere ieri adesso ti saluto la tua nipote ormai grande
Stephanie
segnalata da stephanie mercoledì 23 gennaio 2013
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categoria: Aforismi » amore
Caro figlio,
ti scrivo queste poche righe per farti sapere che sono ancora viva
e perché tu sappia che ti ho scritto.
Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata.
Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò.
Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta.
Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale
che la maggior parte degli incidenti
capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione.
Allora abbiamo deciso di traslocare un po' più lontano.
Non posso nemmeno mandarti il nuovo indirizzo
perché l'ultima famiglia che ha vissuto qui, si è portata via il numero civico;
così non dovranno cambiare indirizzo nella nuova casa.
La nuova casa è meravigliosa.
Ho trovato anche una lavatrice nella nuova casa quando ci siamo trasferiti,
ma non funziona tanto bene.
La scorsa settimana ci ho messo dentro una dozzina di camice,
ho tirato la catena e non le ho più ritrovate,
proprio sparite completamente.
Tuo zio Mario è morto affogato in una vasca di vino della azienda vinicola.
Alcuni suoi colleghi si sono tuffati per salvarlo,
ma li ha respinti con coraggio.
Abbiamo cremato il corpo. Ci sono voluti tre giorni per spegnere
il fuoco della cremazione.
Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte:
la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro
(per via del peso dei bottoni). Allora io, li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina:
è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi.
Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi,
e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
Lunedì è stato così ventoso che la gallina ha deposto
lo stesso uovo per quattro volte.
E' meglio che vada ora, tua sorella Lucia
ha appena avuto un bambino questa mattina.
Non so ancora se è un maschietto o una femminuccia,
quindi non posso dirti se sei diventato zio o zia.
Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.
La tua mamma che ti vuole tanto bene!
P.s.: volevo metterti anche un po' di soldi, ma avevo già chiuso la busta.
segnalata da marines venerdì 3 gennaio 2014
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categoria: Poesie
voglio
voglio chiudere gli occhi sotto questo cielo
ascoltare la melodia dell'universo,
il battito del mio cuore,
il bacio delle stelle piu lontane,
il toccoo leggero del mio amore.
segnalata da daniela cesta martedì 21 gennaio 2014
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categoria: Barzellette » mamma
.. " la brutta pagella " ..
.. La mamma ... :
- Oh mio Dio..!! .. Ma che brutta pagella..!!
.. Fra poco arriverà tuo padre e, appena la vede,
.. ti riempirà di botte..!! .. -
.. Pierino va subito nel bagno..,
.. si chiude dentro e incomincia a cantare
.. imitando Adriano Celentano ... :
." È inutile che bussiate qui.., non aprirà nessuno..!! ..
.. Il mondo io lo chiudo fuori con il suo casino..!! . . . .
ugo bischero - tratto da umorismomio di paolo festa
segnalata da Paolo Festa sabato 27 aprile 2019
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categoria: Poesie
"La tua assenza comanda" di 4tu©
Dal cd : 4tu - i monologhi vol 28"
"Nella vita c’è chi comanda e chi subisce.
La tua assenza per esempio è una tipa tosta…lei…comanda….me ne accorgo soprattutto durante quei giorni decantati dai poeti e ai cantanti.. quei giorni fatti di frasi che finiscono tutte con un fade out di puntini di sospensione e monosillabi a forma di sospiri…quei giorni in cui la polvere sopra a dei ricordi chiusi dentro il cassetto del “prima o poi” mi provoca tanti starnuti quanti piccoli mancamenti al cuore….sai qual è il problema della tua mancanza? Vive di vita propria…. è più viva che mai…è più viva di molte persone che consumano un’aria orfana della tua….vita….
E alla tua assenza più viva che mai voglio chiedere..Ci pensi mai a me?..a cosa saremmo ora…non più giovani certo, con problemi diversi, con i segni di tutto quello che abbiamo passato..di tutto quello che la vita non ci ha perdonato …ci saremmo persi di vista per dopo magari trovarci su facebook a parlare dei vecchi tempi andati?o su qualche gruppo di whatsapp a lamentarci dei vicini?...noi al tempo della tecnologia….mi fa un po’ ridere la cosa perché all’epoca , quando te ne sei andato, i telefoni neanche inviavano messaggi………e oggi invece miliardi di parole inutili viaggiano nell'aria …siamo nell’epoca in cui ogni giorno rendiamo possibile una cosa che ieri era fantascienza e domani sarà vecchia e ancora però non riesco a farti avere lassù il mio “mi manchi”…..chissà se lo sai…chissà cosa fai….chissà se ci sei…..oggi la tua assenza comanda come puoi ben vedere e come sempre non faccio resistenza…oggi va così….oggi va così..oggi va così….."
4tu (Fortunato Cacco) - tratto da https://youtu.be/J0mEe67VpSE
segnalata da 4tu mercoledì 30 ottobre 2019
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categoria: Poesie
e arrivò aprile
e aprile arrivò, sequestrati anima e corpo
da dietro i vetri di una finestra, chiusi in casa
prigionieri per un virus mortale,
non abbiamo goduto dell'entrata della primavera,
ne delle carezze del suo vento
viviamo reclusi tra le mura di casa
non coglieremo i fiori di aprile,
piangiamo a volte per il nostro paese,
da nord a sud, dalle Alpi agli Appennini,
con i loro splendidi villaggi,
laghi e fiumi che l'attraversano, boschi e valli
città piccole e grandi, cariche di storia,
che hanno donato civiltà al mondo
pieni di musei a cieli aperti,
capolavori inimitabili, delle persone del nostro passato
noi siamo un popolo affabile, che vive con amici e parenti
amiamo il bar, gli aperitivi, il parlare e sorridere
amiamo vestire bene, sfoggiare la nostra conoscenza
ascoltare il cinguettio gioioso degli uccelli a primavera,
aprile e i suoi mandorli in fiore, densi di profumo
inebria spirito, sublime estasi che mostra la gloria di Dio,
aprile italiano di questo terribile anno, città vuote e deserte
villaggi come fantasmi, boschi, valli e campagne
appartengono ora agli animali, le persone vivono in casa
chiusi senza vedere nessuno, periodo peggiore per un italiano.
Migliaia e migliaia di morti in questa nazione, che una volta portati in ospedale, i loro familiari non hanno piu visto e non vedranno piu.
Senza un funerale , ne un addio, ne un ultimo sguardo,
migliaia di povere anime che hanno tenuto la mano di
una infermiera vestita come un astronauta, che tratteneva le lacrime
aprile è arrivato e noi dobbiamo avere solo speranza e
amore per un passato che non dimenticheremo mai.
segnalata da daniela cesta martedì 31 marzo 2020
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categoria: Poesie
Haiku
haiku
con occhi chiusi
l'anziano sogna ancora -
l'antico amore
segnalata da Laura Lapietra sabato 27 aprile 2024
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categoria: Poesie
Haiku 2L
haiku 2L
il freddo inverno -
le storie dei libri chiusi da tempo
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra domenica 23 marzo 2025
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categoria: Poesie
Gogyohka
Turbine è il tuo sguardo di porpora
Ogni parola germoglia amore
Irrompono mareggiate di sospiri
L'ancora incontra il suo porto
Chiusa nel tuo cuore ti amo
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 30 luglio 2025
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