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categoria: Aforismi » amore
la tua ombra la mia gioia
Il tuo respiro sulla pelle
mi fà sognare giorni felici.
Da quando non ci sei più
quei giorni non esistono.
Sento la tua voce
mi giro con ansia
ma vedo il vuoto.
Ho sete delle tue carezze.
Ho fame della tua presenza.
Penso a un domani senza te
e chiedo al tempo di fermarsi.
Un solo pensiero mi fà vivere
la speranza che tu mi ami ancora
se un giorno tornerai
bacerò il terreno che hai calpestato
griderò con tutta la mia forza verso il sole
e gli direi di dare colore al nostro amore.
Vorrei conoscere il sapore delle tue lacrime
e capire per chi le stai versando.
Io ti giuro
che per un minuto al giorno
guarderò l'orizzonte
sperando di rivedere
la tua ombra
la quale mi darà
un attimo di gioia.
segnalata da simona lunedì 8 giugno 2009
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categoria: poesie
l'ombra di un domani
Chiudere gli occhi
e combaciare i colori
che intersecano la nostra anima.
Il cuore è oppreso
da chi nella sua tirannia
desidera oro da un terreno
che stenta a sfamare piccoli corpicioni indifesi.
Le ali bianche
che dal cielo sono piombate
per dare rafforzo alle fatiche
sono da parte di coloro
che dallo scrigno dei loro cuori
ha uscito l'unico grande tesoro
l'amore.
L'amore di quel domani migliore,
dove il fiume della speraza
trasportale sofferenze di chi
vuole essere aiutato e ascoltato,
da chi si sente diverso
per il colore della propria pelle.
Ma i ponti gemellari
ritenuti di grande affare
non deve essere solo per no
scopo economico,
ma per un unico grande
rapporto di stima comune.
La vera fratellanza
ciò che rende solidali
e in un sorriso
racchiude l'umiltà di chi sa apprezzare la vita.
marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco domenica 12 luglio 2009
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categoria: Poesie
Vorrei
Vorrei sognare un sogno d’amore
per poterti raccontare il mio infinito
Vorrei volare dentro una nuvola
per nascondermi dal mondo insieme a te
Vorrei poter giocare con te come bambini
un gioco pulito senza peccato
Vorrei un bacio scambiato al tramonto
una carezza dolce che sfiora il mio viso
Vorrei il vento che scompiglia i capelli
mentre corro sulla sabbia con te per mano
Vorrei ridere, sorridere, stringerti a me
sfiorarti la pelle e guardarti negli occhi
Vorrei liberare la fantasia
e portarti con me in un mondo dorato
Vorrei sentire il calore del sole
ascoltando una musica dolce
Vorrei vivere un amore felice
per avere un ricordo sereno nel cuore
Quando i miei occhi non vedranno
Più sorgere il nuovo domani
Vorrei chiudere gli occhi e vederti
sentire il tuo profumo nell’aria
Vorrei che tu fossi vicino un respiro…
Ma questa sera sei davvero lontana una vita…
segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010
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categoria: Aforismi » vita
Nulla e' in Regalo
Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo,
sarò costretta a pagare per me con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
E' così che è stabilito, il cuore va reso
e il fegato va reso e ogni singolo dito.
E' troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
Mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
Tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l'obbligo di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
Ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L'inventario è preciso, e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
Dove, quando e perché Ho permesso che aprissero
Questo conto a mio nome.
La protesta contro di esso noi la chiamiamo
anima.
E questa è l'unica voce
Che manchi all'inventario.
segnalata da marines venerdì 4 febbraio 2011
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categoria: Aforismi » vita
Il signore del nulla
In groppa al suo destriero alfine giunse
sulla cima dell'agognata collina.
Infinite praterie, foreste e città si paravano
ai suoi occhi, fin dove lo sguardo riusciva ad
abbracciare l'orizzonte...e oltre...
ancora oltre...sempre più in là...
fino a sfidare l'immaginario...fino ad estasiare
il suo ego...fino a saziare la sua sete di potere.
Il mondo era suo.
Povero illuso...tu possiedi il nulla...
il tuo mondo è solo un guscio vuoto,
perchè per quanto tu possa sottomettere la gente,
non potrai mai incatenare la loro anima...
la loro voglia di vivere...di amare...
di cibarsi delle meraviglie che la vita ci dona...
come guardare il sole scivolare fra gli alberi
al tramonto...guardare il cielo spruzzato di stelle
in una notte d'estate...il lento levarsi del fumo
da un comignolo...il placido scorrere di un fiume...
l'inebriarsi del profumo dei fiori...
sentire il contatto della pelle della persona che ami...
ricevere il sorriso da un bambino
che ti riempie l'anima...
No..tu non possiedi nulla...
solo il vuoto...come la tua anima...
segnalata da vincecorsa sabato 17 marzo 2012
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categoria: poesie
nel bosco
il bosco io amo!
respiro di vita,
sulla mia pelle,
come melodiosa carezza,
illumina il mio cuore,
gli angeli sorridono,
mentre lo attraversano
Dio ama gli alberi
inonda di sorrisi dall'alto,
e gli alberi pieni di gioia,
estendono i loro rami
verso il cielo sperando
di toccarlo.
il bosco ha insegnato a me
l'amore,
è stato il mio primo libro,
sono cresciuta tra gli alberi,
ascoltavo i loro sussurri,
caldi
armoniosi,
forti,
dicevano a me:
"credi ai tuoi sogni!"
Così ho fatto.
segnalata da Daniela cesta venerdì 22 giugno 2012
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categoria: poesie
io amo i delfini
io amo i delfini,
straordinarie creature!
Dio ha regalato loro
un cuore buono,
la sua gioia è dentro ogni delfino,
amano il mondo e il mare,
gioia indescrivibile che
esternano con bellissimi salti
e rotolamenti sull'acqua salata,
i delfini sorridono sempre,
perchè amano tutto e tutti,
innocenti come bambini,
la pelle setosa e chiara,
morbida al tatto,
adatta per carezze e baci,
con i delfini è un sogno,
a cavallo di onde schiumose,
attraversando oceani ,
sotto il sole o la luna,
creatura meravigliosa,
anima scesa dal paradiso,
angelo del mare!
Dio ama i delfini,
ha messo dentro di loro,
il suo cuore.
segnalata da Daniela cesta giovedì 5 luglio 2012
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categoria: Poesie
ESTATE
cosa c'è di piu bello dell'estate?
lunghe giornate calde
il sole che brucia,
le cicale cantano all'impazzata,
i grilli le accompagnano,
l'odore del fieno appena tagliato
inebria la terra...
profumi intensi intorno a noi,
il cielo terso guarda dall'alto!
amore intenso e incomprensibile!
e io che corro nei campi,
saltello, volteggio,
mentre il sole bacia la mia pelle,
e gli alberi sorridono divertiti
nella loro fluente chioma estiva!
l'estate è l'amore intenso
tra il cielo e la terra,
la loro passione è il sole intenso
che brucia di romantica intensità!
farfalle!
insetti, una miriade che volteggia
nell'aria calda e preziosa,
bella estate, Dio l'ha donata a noi,
e noi dobbiamo godere di questo dono!
segnalata da Daniela cesta giovedì 12 luglio 2012
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categoria: Poesie
quando il cuore batte per l'amore
quando il cuore batte per l'amore
guizza veloce come
una macchina che
corre a cento all'ora,
chi ama è a cavallo nel mondo!
il sangue corre veloce nelle vene,
la pelle del viso e del corpo irradia luce,
le tossine cattive fuggono dai pori,
ogni dolore del corpo e
dell'anima no sentire piu!
che miracolo magico,
tutto il corpo si trasforma,
diventiamo piu belli!
con la luce negli occhi,
gli occhi brillano dal profondo,
arriva luce dall'anima,
dopo che irradia tutto il corpo,
fuoriesce dagli occhi e
dalle nostre labbra felici,
che baciano con il sorriso!
e quando baciano con foga e amore,
la luce raggiunge la
profondità dell'universo,
gli angeli sorridono felici,
e la luce del cuore è padrone di tutto.!
segnalata da daniela cesta sabato 22 dicembre 2012
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categoria: poesie
N’AUCEDDUZZO
Cumm’à n’aucedduzzo
caruto ra nu niri
sott’à l’irmici re na casa vecchia
re la via Filippo Patella,
sotto à li scaluni re preta viva,
ca’ portano a lu’ centro storico,
la parte re chistu paese
ca’ se specchia rint’àlu mari,
assettata annanti a ‘nu purtone
re legno re noce carulato,
cu’ ‘nu tuozzulo ca penguliava
ra’ lu seculo passato,
‘na criaturedda ra la pelle scura,
ca’ nun parlava manco ‘a lengua nosta,
prujeva la mano a li passanti
chierenno ‘a carità.
Me scutrullaje li sacche re lu cauzone
e accugliette tutt’è spicciule ca’ tenìa.
S’inghette e spicciuliddi re’ poco valore
la manzolla re la criatura ca nun canuscìa
e me rialava ‘nu surriso triste,
ca’ quanno lu penzo
me mettesse a chiangere.
Quanno turnai nun la truao cchiù.
S’era sparuta e cchiù nun l’ancuntrao.
Catello Nastro
TRADUZIONE AD SENSUM
Come un uccellino caduto dal nido posto sotto tegole di un palazzo antico di Via Patella, prima degli scaloni che danno accesso al centro storico di Agropoli, la cui origine si perde nel tempo, uscendo da casa incontrai una bambina extracomunitaria che chiedeva umilmente la carità ai passanti. Rovistai nelle tasche e raccolsi tutte le monetine, gliele porsi e lei contraccambiò con un sorriso triste, che il solo ricordo mi fa scappare le lagrime. Quando rientrai a casa non la trovai più!
Catello Nastro - tratto da Poesie cilentane
segnalata da Cateello Nastro domenica 20 gennaio 2013
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categoria: poesie
alberi
ogni albero che io incontro
in ogni parte del mondo
sorride a me, sussurando:
"ti amo.."
io sento i loro respiri,
vedo la loro luce,
ascolto la loro melodia,
entra dentro di me
quello che emanano,
entra nei miei pori,
scorre sotto la mia pelle
fa battere il mio cuore,
illumina i miei occhi,
è energia pura,
energia di vita,
della terra che proviene
dall'universo.
é straordinaria e unica,
rende felice come nessuno,
è una grande energia d'amore,
che colma il cuore di gioia!
se voi piangete abbracciate un albero,
darà a voi coraggio, consolazione,
perchè è lo Spirito di Dio
che abbraccierà voi
segnalata da daniela cesta mercoledì 27 febbraio 2013
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categoria: Aforismi
in uno di quei giorni
che ti senti una furia!
potrei scavalcare le montagne
pendii scoscesi e irti,
passare sopra a rovi pieni di spini!
e non sentire nulla sulla mia pelle
guadare torrenti impetuosi
senza scivolare sulle roccie impervie!
attraversare la valle e le colline,
passando nei boschi dove il lupo la lince e l'orso,
sono i padroni del territorio
cominciare a salire la montagna,
e non essere stanca,
mentre la rabbia dentro ribolle
salgo senza riprendere fiato,
yesss io sono forte, piu forte!
arrivata in cima traggo un lungo respiro
il sole accarezza il mio volto sudato
e sorrido guardando il panorama,
il mio villaggio così piccolo e così lontano
sotto i miei piedi e poi foreste e foreste
cime di monti e colline,
villaggi piccoli in lontananza,
il mondo intero ai miei piedi
e l'orizzonte infuocato di sole in tutto
la sua spettacolare bellezza,
si adesso sto meglio
e quasi ho fame...
sorrido.
segnalata da daniela cesta giovedì 26 settembre 2013
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categoria: poesie
La luna di Kabul
Guardo la luna
splendere incandescente
sulla città degli scheletri .
Tutto sembra diverso
in tacito accordo con la natura
che nasconde segreti,
fantasmi e paure.
S’ affacciano in un cielo limpido
strane stelle incorniciate da facce meste .
Son bambini frammenti d’anime
di bianche farfalle
dai volti spenti
dal tremore sulla pelle
ed in bocca silenzi.
Quanta malinconia
nei loro occhi
che mutano le ombre
e quanto terrore
nelle loro mani.
Stringono fucili
come fossero trastulli
vittime di guerre inutili.
Or nel cielo, volano aquiloni senza fili
spinti dal vento come leggere piume ,
mentre guardo il candor
della luna di Kabul….
Chissà se guardate la stessa luna che guardo io
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: poesie
Sono solo un uomo
Sono solo un uomo
un uomo di strada
senza giacca e né cravatta
e sulla pelle nessuna pomata
non ho invidia di chi ha una vita agiata.
Vivo pensando
poi verrà anche il mio momento
ma per ora chi mi riscalda è il mio tormento.
Sono solo un uomo di strada
un uomo solo senza ilarità
faccio sesso con le esperienze
e mi buco le vene con la paura della gente.
Ti dirò la verità,
di questa mia esistenza
di questa vita che comunque va salvata
dalla pericolosa realtà
che ogni giorno si tinge di falsità
ma forse domani,
si domani,
se non sarò ancora solo,
ti racconterò delle esperienze
e delle insormontabili difficoltà .
Adesso la mia vita è stremata
dal momento in cui ho toccato il fondo .
In queste vesti da ubriaco vagabondo
m’accorgo d’essere l’unico
a non poter volare davanti ad un forte vento .
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: poesie
un eclissi totale, in un lontano tempo antico
E poi la luce si spense,
e la notte avvolse ogni cosa
respiri, sussulti, spasmi,
sulla terra di dolore e nebbia
tutti guardavano il cielo, con poche stelle
un freddo pungente sulla pelle,e il corpo tremante
omg! hai tu abbandonato, l'essere umano?
gli angeli sembrano non esistere piu
e i demoni sono i padroni del mondo
e noi tutti siamo come anime, disperate nella notte
mentre il sole è scomparso improvvisamente,
il buio abbraccia la terra, con tutte le cose cattive
lacrime e disperazione,tra le genti
odore di morte intorno a noi
la fine della vita noi capimmo.
Dobbiamo chiedere perdono, prima che la terra sprofondi
questo buio è la colpa dei nostri peccati
senza rinuncia, ne privazione,
no digiuno, no preghiera,
eravamo lontani da Dio.
Questo è il nostro castigo.
Siamo arrivati troppo tardi, tutto è finito.
Dal cielo una leggera emanazione di luce
come polvere fluente che scintilla
con grande sorpresa, aumentava,
il sole dal buio stava uscendo, in tutto il suo splendore!
Brillante, fiammante, risplendente, lucente, luccicante
siamo salvi, tutti urlarono.
segnalata da daniela cesta domenica 28 settembre 2014
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categoria: Poesie
Notte
Dimmi notte
chi scorre sulla mia pelle.
Hai espugnato il firmamento
e sei caduta senza dire
una parola.
Dimmi a cosa pensi
risalendo il fiume.
Per salvare la pioggia
ti apro le mie stanze,
per ingannare la luna
ti dono i miei occhi.
Dimmi notte,
dimmi in cosa speri,
se riposi tra rami di stella
o pensi di cacciare ancora.
Ci sono giorni possibili,
solchi da riconoscere;
i tuoi artigli
non sono un ripiego.
Dormi notte,
dammi torto
e dimmi
per chi hai scelto di restare,
a quale inferno dobbiamo rinunciare.
segnalata da Sara martedì 16 febbraio 2016
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categoria: Poesie
la messa
che cosa è la domenica senza messa?
un giorno vuoto, senza significato,
inconsistente, insulso, inutile, melenso,
ozioso, povero, sciocco, senza senso
inutile tempo, invano, vanamente
sentirsi sbadato, smemorato, svanito.
finire il giorno senza un esito positivo......
la mia domenica mattina accanto al Signore
riempie me di ricchezza spirituale, giorno luminoso
di vera gioia, sorride il cuore nell'abbraccio di Dio
energico, forte, vitale, l'amore del Signore è speciale
entra dentro i pori della nostra pelle,
scorre nel nostro sangue, brilla dentro noi
florido, lussureggiante, rigoglioso
contentezza, gaiezza, giocondità,
letizia, festosità, esultanza
tutto dentro noi durante il sacrificio della messa!
ma sull'altare succedono cose straordinarie!
il sacerdote è circondato da tutti gli angeli dell'universo
tutti i santi del Paradiso, anchele anime del purgatorio si avvicinano
attendono preghiere per loro stessi...
La Vergine Maria inginocchiata, tutti gli spiriti celesti attendono
la discesa di Gesu Cristo, sotto forma di pane e vino,
gemma, gioiello, giubilo, godimento, letizia prezioso.
Sconvolgente, amore che scende dal cielo, pieno di luce
pane di vita che sazia ogni persona, perdonando tutti i peccati
la messa del Signore della domenica è solo amore
non rinunciare mai...
segnalata da DANIELA CESTA domenica 12 marzo 2017
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categoria: Poesie
RICORDI DI UN ALTRA VITA
quando ballavo il valzer, con il mio abito di tulle
ero splendida con i fiori di raso, tra i capelli,
giovanissima ed estremamente vivace,
insofferente a qualsiasi disciplina, non ammissibile
per quei tempi lontani, dove la donna doveva tacere e ubbidire,
l'unico suo scopo era trovare un ottimo marito e sfornare, figli..
il valzer io amavo, aveva il potere di inebriarmi ed eccitarmi
gli sguardi degli uomini, erano tutti per me, mentre venivo controllata
da madre e zii, le altre ragazze morivano di invidia,
ma i miei occhi erano frecce luccicanti, che colpivano i cuori
quando lo vidi era bellissimo, nella sua divisa militare ottocentesca,
sorrise a me, dall'altra parte della sala e piano camminò
suonava il mio valzer preferito, quando lui mi chiese di danzare
mentre i miei occhi grandi, lanciavano dardi fiammeggianti, gli diedi la mia mano
e iniziammo a volteggiare leggeri e sicuri
eleganti, eloquenti con un lieve sorriso,
le note trasportavano i nostri cuori
alzava me in aria, con il frusciare del mio abito rosa
l'eccitazione faceva brillare le mie pupille
e la mia pelle accaldata, profumavadi tuberosa
eravamo splendidi! Sotto gli sguardi di tutti
chi eravamo? dove eravamo?
ascoltavo il sussurro dalle sue labbra,
parole armoniose che toccavano la mia anima
nelle giravolte perfette, di due corpi giovani e innocenti
in un universo che sembrava fatto per noi,
tempi che non torneranno piu,
le ere passano in fretta, rimane il rimpianto malinconico
di attimi fuggenti, straordinari, e sconvolgenti.
segnalata da DANIELA CESTA martedì 10 ottobre 2017
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categoria: Poesie
MAGGIO 2019
non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019
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categoria: Poesie
I Tuoi Occhi
I tuoi occhi
non brillano
di quella luce
di cui io ho bisogno
per sentirmi stella divina,
la tua voce
non scalda
e non brucia
come il fuoco
che arde la sua legna consumandola del tutto
nella sua brace fervente,
e io
semplicemente
non sento
il tuo amore
sotto pelle
a farmi rabbrividire il cuore coccolandomi nei suoi vezzi! Semplicemente
non sento in te
la mia vita,
il mio cuore
che t'appartiene
con tutta me stessa!
I tuoi occhi
non brillano
come quelli miei,
quando ti affacci
nel mio animo
per guardarmi
trasognante d'incanto.
Semplicemente
non mi ami
come ti amo io!
segnalata da Laura Lapietra giovedì 4 novembre 2021
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