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categoria: Poesie
Lentamente Vai Via
Lentamente Vai Via
Si inchina lentamente
il rosso del tramonto
tra le nuvole
sulle ombre
dei tuoi profondi silenzi,
tra le strade grigie d'inverno
i tuoi eleganti passi
sui tacchi
attraversano labirinti
di cristallo
dove le sue uscite
profumano del sorriso
di un altro cuore di uomo,
che ami
mentre mi stringi la mano.
È fredda l'amara lancia acuta
che lentamente
mi strappa la felicità,
mentre lascio volare
le tue ali
nel giardino
dei tuoi sogni nascosti.
Non c'è parola
che voglia trattenerti
nelle mie radici d'amore
per te,
nelle lacrime
che nascondono dolore.
Non c'è egoismo
che voglia punirti
per distruggere
la tua gioia sbocciata.
Ti lascerò andare
se vorrai
lentamente,
come lentamente vai via,
perché l'amore
è libertà di essere
dove vuol vivere
per crescere felice,
senza fili spinati nelle carni
che facciano piangere l'anima
nella gabbia dell'infelicità
che ammala
la voglia di respirare.
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 12 marzo 2025
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categoria: Poesie
Per te...
Tu
tu sola
Mi hai insegnato il significato del mondo visibile
Quando mi fa restare stupefatto
e dentro di me una voce sussurra “Che bello”
e qualcosa di grande entra nel mio animo.
Oh, per tutta la vita
Vissi ignaro della causa
Troppe volte in ammirazione
Dinanzi ad un paesaggio
A un monumento
Ad una piazza
A una rupe
A un viottolo
Ad un deserto
Senza capire il segreto.
Ma ora
Ora
il segreto si è svelato: l’Amore.
I boschi
Le pianure
I fiumi
Le montagne
I mari
Le valli
Le stelle
Di più, di più
Le città
I palazzi
Le pietre
Il cielo
I tramonti
Di più, di più
Le tempeste
La neve
La notte
Il vento
Di più
Il mare
È tutto abbracciato da un presentimento
D’Amore
Il tuo Amore
Presentimento di te.
Dovunque il pensiero di te
Gioca a nascondino.
Mi sovviene la finestra solitaria illuminata
Nella sera d’inverno
E tu ci sei
Ricordo la spiaggia sotto le rocce bianche
E tu ci sei
Ripenso ai caminetti accesi
E tu ci sei
Mi culla il barlume dell’alba
E tu ci sei
Mi rapisce il volo degli uccelli
E tu ci sei
Guardo il debole splendore
Delle montagne solitarie
E tu ci sei.
Mi perdo nel giro immenso
Delle onde sulla sabbia
Sulle conchiglie
E tu ci sei.
Vorrei abbracciarti.
MareVento - tratto da ...il mio cuore...
segnalata da MareVento lunedì 29 dicembre 2003
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categoria: poesie
ricordi
una notte a pensarti
una notte a sognarti.
notte di dolore
notte senza rancore.
il pensiero mi fa male ma nn importa
anke se la notte nn è corta.
ricirdi...ricordi gioiosi
ricordi dolorosi.
tt sn serviti
anke se ormai sn finiti.
ora vorrei kiamarti
ma posso solo pensarti.
nn risponderesti
e star male mi faresti.
rivoglio il ragazzo silenzioso
ke sembra sempre pensieroso.
voglio tornare
la ragazza ke via ha fatto andare...
avanti voglio andare
ma il pensiero indietro mi fa tornare.
tu forse x me niente hai provato
io invece ti ho sempre amato!
di nascosto ti ho amato
segretamente ti ho sognato
allegramente te l'ho comunicato
tristemente l'hai dimenticato.
purtroppo ora pox solo sperare
ke tu possa tornare.
nn accadrà
e l'amore piu nn proverà
nn posso costringerti ad amarmi
xk nn potresti piu ricambiarmi.
allora basta pensare
alla serata in riva al mare
basta pensare alla mattinata
d'amore ricambiata.
basta pensare al pomeriggo incantato
in cui mi hai amato.
c'è un alba e un tramonto
ma io nn lo sopporto...
l'amore mi fa soffrire
e il dolore capire
ke mi sn solo illusa
x un ragazzo ke mi ha fatto vivere in luce soffusa
e cm si dice cn amore
si prova tanto dolore.
10 anni insieme abbiamo passato
ma ora il sogno mio hai cancellato
ora finalmente ho capito...
e lui resta solo un ricordo scolpito.
segnalata da uccetta91 domenica 11 novembre 2007
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categoria: frasi d'amore
Ti vado cercando
tra il bianco spumoso delle onde impetuose
e il limpido chiarore delle increspature del mare:
lontano...all'orizzonte.
Ti vado cercando
nei profumi dei miei ricordi,
nei miei pensieri,
nel vento arrendevole e in quello prepotente,
nel cielo di notte tra le stelle...
Ti cerco...cuore mio.
Ti vado cercando
tra i granelli di sabbia
raccolti dalla mia mano destra,
tra le gocce di pioggia immobili
sulle foglie di uva fragola,
tra i colori accesi di un quadro,
tra le note delle nostre canzoni,
...nel guscio di una conchiglia.
Ti cerco...cuore mio.
Ti vado cercando
tra le nuvole...
quelle chiare del mattino
e le rosate del tramonto,
nel calore del sole,
nel refrigerio del ghiaccio.
Ti vado cercando
all'ombra degli alberi,
nel fruscio delle loro foglie,
nel ritmare del mio respiro,
nelle mie preghiere.
Ti vado cercando
tra i rami del limone,
nel calore di una roccia di montagna,
tra le lancette del mio orologio,
nelle parole di chi ascolto...
nel ricordo di una parola.
Ti cerco...cuore mio.
Ti vado cercando
in una città piovosa,
in frammenti raccolti nei cassetti,
tra le memorie stanche,
nelle reliquie spente,
in una voce amica,
nella notte,
nel tempo.
segnalata da fanny lunedì 10 dicembre 2007
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categoria: Aforismi
CUORE
Mille giorni
vivendo
nell'inquietudine
del tuo fremito
scolpiti
da eterne
emozioni...
passioni intense
inebriati
dai tuoi palpiti...
dove il tempo
trova spazi
immensi
nell'esser
viva
strettamente
fra le tue braccia
amandoti
ogni giorno
per il
miracolo...
che solo tu
mi dai
sei dentro
ad una lacrima
un sorriso
nel mio dolore...
straziato
dalle mie
incoscienze
calpestato
ferito
umiliato...
le mie lacrime
non placheranno
gli spettri
del passato...
i miei sorrisi
gioiranno
per la tua
euforia...
sei tu
cuore mio
ad elargire
le tue ali...
un canto libero
al sorgere
del sole
supinamente
al chiaror
del tramonto...
amarti
è ciò che voglio
sopra ogni
cosa al mondo
... cuore mio!
segnalata da EGIZIA martedì 29 novembre 2011
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categoria: Poesie
Amico
Nella piccola stazione
in un freddo mattino d'inverno
sei arrivato assonnato
puntuale
al tuo appuntamento
con un destino segnato.
Su quel treno lasciavi
quello che eri stato
un passato di figlio
di amico
di fratello tanto amato
l'entusiasmo dei tuoi diciotto anni
i tuoi sogni spezzati
la gioia di vivere
i sorrisi donati.
Giorni speciali passati
tra i monti
legami profondi vissuti
tra albe e tramonti
un'avventura stupenda
un'impresa del cuore
nel silenzio delle cime
hai trovato il Signore.
La lampada tenevi
su quel sentiero inevato
nella flebile luce
una compagna vedevi.
La tua strada in un attimo
ha cambiato direzione
in un soffio
la vita ti ha abbandonato
dal monte al cielo
il tuo passo in un volo
si è trasformato.
Sulle ali di un'aquila
hai incominciato a volare
sopra i monti
sopra il bianco manto
tra le nuvole dense di neve
libero
sei rinato.
Hai lasciato il tuo ricordo
lassù
dove lo sguardo si perde nell'infinito
e lo spirito trema
per tanta bellezza
dove regna una pace estrema.
Ritornano i tuoi amici
a rincontrarti
alzano gli occhi al cielo
e ti vedono sorridere
felice.
Continuano il cammino
della vita
e tu spieghi le tue ali
sui loro passi
perchè la vostra amicizia non è finita
i sentimenti non cambiano strada
rimangono
e tu ci sei in fondo al loro cuore
li accompagni quando affrontano la salita
con la forza dell'amore.
segnalata da Neris giovedì 15 novembre 2012
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categoria: Poesie
Esecuzione Capitale
Perderò la testa
per Mastro Titta
per uno struggente tramonto
in soffitta.
Vilipeso tra
un sconfitta in trasferta
e il leggendario Gra
questo è un popolo in continuo movimento,
in perenne migrazione;
dal senso civico e la buona educazione
agli alti pascoli della più cupa rassegnazione.
Che di Ottavi monarchi ne ho piene le tasche
come gli spiccioli di questa Fontana
come le ore perse ad una fermata
come a dire “a chi tocca nun se ‘ngrugna”
porgendo l’altra guancia alla vergogna
se solo mandi giù bocconi amari
e ti rimane un filo di voce impigliato nelle mani.
Ce ne sono di escrementi, di voragini, prestanome e cardinali
Neroni che incendiano la rabbia
per questo castello sulla sabbia
chiamato Roma, chiamato Urbe
di lupe e volpi poco furbe
per decidere qualcosa di sensato
senza darsi troppe arie su pe’ l naso.
Non è Pasquino che è tornato.
È solo il canto stupido e spaesato
di chi di quest’eterna Capitale
n’è ancora tutto sommato innamorato.
Ma Lorsignori saran d’accordo
su questo fastidioso Corso degli eventi
che Qui di fulgido e glorioso
sono rimasti solo i monumenti.
Il barcarolo va contro corrente
parla ma non dice niente,
fra le sponde e i ponti sul Biondo incedere
medita che in fin dei conti
ciascuno ha quello che si merita.
“ Bonanotte Popolo”
l’eco finalmente si risente
“ torna a dormì e lassa perde
tutte ste faccenne. Aricordete ora e ancora
che nun ce stà nisuna assoluzione
e che stamo e ce staremo sempre
nell’anno der Signore!”
segnalata da Sara mercoledì 17 gennaio 2018
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categoria: Poesie
Speranza
Speranza
I miei occhi soffrivano
al riverbero spento
riflesso nello spazio
dello specchio dei miei giorni
in questi astratti istanti
che incorniciano
le mie assenze
nelle immersioni oscure
delle apprensioni di amare!
Speranza non affievolirti
ai livori del tempo,
non sfiorire i tuoi sogni
alla risma dei sentimenti
appassendo il tuo sguardo fulgido quando inarcato
nei sorrisi lustri pieni di luce,
in quelle baldanzose movenze riverse
nelle rosee speranze!
Ma no, la tua mano
non mi lascerà lacrimare
nel mare
delle scure amarezze
spegnendomi al gelo
dei fallimenti e
dei tramonti delle paure,
poiché sei spirito puro
in autentici essenze lucenti,
riflessi nell'amore per cui vivi!
Nitida nel tuo mistico,
viaggi a cuor sincero nell'anima di chi
ti respira benevolmente!
Folle nella tua convulsa frenesia
d'adagiare l'ancora dei sussulti
nel fondo della risolutezza!
Viaggia nei cicli del tempo,
e attraversa la mia anima
poiché parte di te
è il nocciolo del mio essere.
Oh mia speranza,
inarcati ancora
sul volto del mio cuore
e lasciati riflettere
nei miei occhi
affinché possa sentirti
viva e autentica
in chiunque mi guarderà
parlandomi di te
con assoluta esperienza!
Oh dolce speranza
risorgi audace e sfavillante
ma con blande braccia
cullami soverchiando fiducia
nel mio cuore
pronto a riceverla,
lasciandomi rifiorire ancora corolla d'amore
nel cuore di chi mi ama,
profumandolo in ogni angolo di vivida gioia
coi miei petali colorati
che delicatamente,
incanterà chi mi incrocerà.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 19 novembre 2021
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categoria: Poesie
Destini Incrociati
Destini Incrociati
Sguardi che si incrociano
e occhi che si fondono,
emozioni che assalgono
il cuore e voci che tremano
ma non per il freddo
ma per la scossa del cuore,
quando urla l’amore
che divampa i sensi.
E poi baci che non finiscono
che in un tramonto
di un nuovo orizzonte,
ove i sogni si disperdono
nelle folate di vento estivo.
All’improvviso tutto arriva
per poi andare via
più in fretta di come è arrivato,
in quegli abbracci
che sanno toglierti il respiro
e morirci dentro!
Sarà colpo di fulmine
che irrompe e brucia forte
più forte di un incendio,
ma assomiglia più
ad una prigione
da cui l’anima non potrà
che richiederne che
l’ergastolo d’amore
per liberarsi per sempre
da ciò che brama,
più di qualsiasi altro sentimento per poter vivere.
E poi la fine
vite che riprendono
il loro cammino,
sguardi che si scontrano,
dissapori che si mescolano,
voci che assumono tono autorevole
sulla resa dei conti,
e poi distanze, distanze
sotto tutti i punti di vista
per poi finire lontani,
dispersi dove ogni lume
di comprensione ormai
ha consumato la sua luce
nella calma del disinteresse.
Cosi all’improvviso,
tutto arriva per poi andare via,
più in fretta di come in realtà
è arrivato sfiorando
l’irreale passione.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra domenica 12 dicembre 2021
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categoria: Poesie
Oltretutto Oltremondo
Oltretutto Oltremondo
E mi manchi ancora
carezza d'estate
di seta a fiori variopinti
di sussulti e bisbigli d'amore sulla mia rosea bocca
orfana di rugiada
del tuo ardore,
orfana di alacrità
nelle tue movenze,
orfana di quei fondali
nei tuoi occhi colmi
di buriana tinta di porpora,
vento caldo che incendia
il dolce miele
sulla pallida pelle mia
arsa di candore!
Ma il rancore
è un sandolino acredine
che mi porta in alto mare come vogatore vagabondo,
e possiedo un solo remo disuso arrugginito
di salsedine lacrime,
di quei sentimenti crisoberilli
da disperdere
nell'infinito azzurro
dove non puoi sentire
le urla disperate
dei miei lamenti,
non puoi percepire
quanto soffro la tua assenza, non puoi immaginare
quanto mi manchi ancora, oltre la tetra fine
di un tramonto dipinto
col guanto senza indulgenza sul cencio insensato
del nostro fato!
Oh no, caro amor
che il seno del mio livore
ho coperto di timide illusioni tra le frecce ammorbate d'ira. Oh no caro amore mio
non te lo dirò mai più
che ti amo ancor più del sole quando illumina
tutte le sue stelle
per farle sfavillare
al suo sguardo,
come le mie rosse gote
al tuo tenero sguardo
di predilezione!
E mi lascio perdere così,
tra scontrosi fluttui
e forse un'altra onda
mi travolgerà inghiottendomi nelle sue viscere
per assaporare la consistenza del mio essere
come hai fatto tu,
dopo aver rubato lene
a corde di arpa
e canto di musa
le perle della mia gioia
di cui mi cibavo per amarti! Oltremodo, oltretutto, oltremondo.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra giovedì 21 luglio 2022
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categoria: Poesie
Rugiada Aeriforme
Rugiada Aeriforme
Poserò le mie labbra
col bacio più dolce
sui petali di crocus
ai primi raggi di sole,
e tu coglierai con baldanza
l'estratto d'emozione
del cuore accogliendolo
nel buon giorno che svecchia
il fato tra le nostre radici d'amore estasiandoti, annusando l'essenza
del karma che trascrive
nuove formule per noi
sul leggio della vita
nella carezza del vento
sulle spighe di grano
già recise nel celebrare
quel tramonto d'autunno senza fine che verrà,
dove la dolce rugiada
non consuma tempo
nel pianto di quel che sarà,
aeriforme ma consapevole respira il momento
che si interrompe solo
al risveglio della lenta
e lunga accorata cupidigia
accanto al bianco delle pietre dei muretti a secco dei trulli, ove si fanno testimoni origliando nel segreto
di quel che i nostri nembostrati sveleranno coartamente sui petali
del sogno quando
rinnegando nel disgregare completamente un punzone, che effige la speme
mentre fugge sbigottito
dalla sua falce di luna calante per finire poi anche noi
col palmo della pece fine preannunciata con scroscio,
e poi guazzi sul terreno noi disarmi sparsi coi viola petali calpestati dal cruccio
nel dissolverci sfiniti
evaporando con essi,
anche quell'ultima goccia
che bacerai sul ciglio di fiore
che nascerà nella mite aura
come germoglio per vivere
di luce d'anima ubbia,
riluttante nel combattere
l'amor che non si vuole,
ma tutto è disposto a dare
per poter vivere
davvero d'amore,
ma d'amore davvero
si ha solo timore
di sentir decantare il cuore
quel cuore che non crede più,
ma in cibrei parole
d'amore vuol cantar
come sole scottante
a mezzodì d'estate accesa.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra giovedì 6 ottobre 2022
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categoria: Poesie
Velleità D'Amore
Candore sinfonico
di foriero del giorno
mormora al cuor note d'oriente,
nenie diuturne che euritmicano
riecheggiando dentro
celando trepidazioni proscritte
in danzanti strofe
nei meandri d'eternità,
lasciandomi incerti trasogni
in minuscole poesie connesse
come intrecci di fili d'oro
in mille metafore come fiori sparsi nel turchese prato
di questo immenso mare
dallo sguardo ondulato!
Un panorama intenso
nella sua estesa di fine Agosto,
e come lieve brezza accarezza
la mia anima in fuga e persa
nel mistero del suo effluvio,
disegna ricordi da vivere
nel futuro che non vuol avanzare!
Oh incanto di luce sei, amor mio,
dove sei o vibrazione divina?!
Oggidì che pigramente scorri
tra le linee del mio destino
per poi traboccare nei colori
del tramonto sfumato d'amore,
colori l'orizzonte di sussulti
in quei sbuffi di nugoli gridellini,
suvvia raccontami una favola
sulle sue labbra come rose
in fiammelle di passione
sulle mie altrettanto infuocate,
e del suo respiro nel mio
che come musica ci sospinge
nel più alto dei cieli,
raccontami ti prego oggidì,
ancor chimera per i miei occhi
sarà il suo cuore per me?!
Ancora la sogno ad occhi aperti
sulle ali del destino
che ancor mi seppellisce
nel profondo delle mie lacrime
di questa realtà che triste
si spegne lenta disperdendo
ogni velleità d'amore,
come scuri coriandoli al vento!
Io chiudo il mio viso tra le mani
nel disincanto di poterla
un giorno veder arrivare,
poterla venerare
e godere d'amore al suo fianco,
fino all'estremo del mio
veemente ardente sentimento
che non si esaurisce
alla fine della notte
senza luna che sorride,
mentre io disteso
sullo scoglio mi assopisco
nel più bel sogno
che lei possa esser qui
mia per sempre,
esprimo desideri alle stelle
che brillanti sorridono
facendomi da trapunta
scaldandomi il cuor
morente d'amore per lei,
che ancor mistero è per me!
© Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra domenica 3 settembre 2023
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categoria: Poesie
Leali Legami
Nelle viscere dell'oscurità notturna
taciturna e impenetrabile,
un alito di affetto inesauribile
si insinua con tenerezza tra noi.
La lealtà in amore,
quale astro rifulgente
illumina il cammino con fulgore incandescente e colmo di brama.
Tortuosi sono i sentieri dell'animo,
ove la lealtà sboccia
con fervore inestinguibile.
Quale ombra fedele
che segue senza mai svanire
il nostro legame d'amore,
incapace di saper mentire
guardando dritto
negli occhi dell'altro.
Il tempo, avversario inesorabile,
ci induce nelle reti delle sue prove
con ghigni beffardi,
ma il nostro patto è indissolubile,
non può frantumare ciò
che è stato saldamente plasmato!
La lealtà è il vincolo
che ci mantiene congiunti,
nel fragore della bufera
e nei frangenti di smarrimento.
Mi affido alla purezza
del tuo sguardo profondo,
cristallino e sincero,
ove la lealtà volteggia
quale pensiero d'amore.
In questo profumato giardino
celato all'occhio profano,
il nostro affetto prospera,
esultante e sovrano,
sotto le chiome innamorate
dei nostri sguardi!
La nostra lealtà nella relazione,
simile a un talismano potente
ci avvolge e ci orienta
con una guida amorosa,
verso oltre l'infinito!
E noi, due spiriti puri
in un ballo celestiale,
con l'impegno perpetuo
in un vero sentimento
che non conosce tramonto,
ci fondiamo l'uno a l'altra
per non perderci mai più
nei flussi dei tempi,
che trascrivono stele d'oro
piantate sul fertile terreno
del nostro indissolubile amore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 1 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Cammino Senza Di Te
È già tardi, in questi fili
di giorni sbiaditi senza sale,
che al mio fianco lentamente camminano in silenzio a farmi ombra,
senza ascoltare il cuore che piange,
senza un sorriso a illuminarmi il viso, una carezza a scaldarmi la pelle,
senza parlarmi di te e dei tuoi occhi,
di quanto manchino in queste ore!
Ormai cammino con il mio riflesso
tra le tue preferite vie in fiore
nei giorni d'estate,
e le strade deserte d'inverno
sotto la neve che imbiancava.
La primavera era la tua festa
nei campi d'ulivo, seduta sulla panca,
paziente restavi a osservarla.
L’autunno, la tua malinconia,
tingeva di giallo e bronzo
le foglie rosse del nostro giardino,
e in ogni ricordo che scrivevi,
per restituirlo alla sensibilità
del cuore tra le pieghe dell'anima,
c'era il timbro del sentimento.
E in quei tramonti senza un perché,
le tue cantilene sui tuoi gioielli
più preziosi che sfoggiavi
con orgoglio, i nostri splendidi figli,
appesi al futuro che tesse in segreto
i loro destini a noi sconosciuti,
che nelle notti tra le tue preghiere,
nelle tue lacrime imprigionate,
una luce di purezza d'animo,
erano speranza sul tuo volto sincero!
Oh cara, stanchi e tristi, senza respiro
di felicità a lasciarci volare
sull'oceano d'amore,
i miei passi vagabondi seminano vento di tempesta dietro di me,
senza rumori di rassegnazioni.
Ti sei vestita di perle d'anima
per addormentarti, ormai matura
nei tuoi anni di spine e vittorie,
nelle braccia del sonno eterno,
verso la valle della libertà eterna.
E io qui, ancora in questa giungla
del tempo che squarcia e rattoppa ferite sul cuore che brucia sempre,
soltanto questo amore nel mio petto.
Amore mio, fedele colomba bianca,
le tue ali sono le mie lacrime,
ma il ricordo della tua essenza
è la coltre che scalda l'anima
nel fiore d'amore per te,
che sulla tua tomba
di freddo marmo adagio piano
per non farti mancare mai
il frastuono in tormenta d'amore
nel sacrificio del silenzio rotto
in ogni petalo che appassisce,
ma rinsavisce nell'eterno cielo
nelle tue mani che un giorno rivedrò.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 2 aprile 2025
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categoria: Poesie
La Porta (1978. Parte prima)
Viva la Porta!
Questa mia Porta,
oltre la quale
c’è l’Universo,
e chissà dove
può ancora portare...
Fra viali e tramonti...
sentimenti imprecisi,
forze nascoste
e sentieri scoscesi,
che abbiamo dentro
e vogliamo capire:
creare spazio...
alla vena centrale!
Sì, viva la porta
del Paradiso,
e quella pure
del suo Nemico,
se può servirci
a guadagnare coscienza
del fatto che siamo
su questa terra:
puntino invisibile
fra il Tempo e lo Spazio;
sospesi a mezz'aria
fra il Bene e il Male,
e tutto, in fondo,
resta tale e quale...!
“Quanti sospiri
m’hai fatto gettare...”
vita crudele,
illusione di miele!
Credevo un pò a tutto,
non credo più a niente...
di quello che pensa
tutta questa gente!
Ma... oltre la Porta,
io credo al presente,
io fondo la vita
sul poco che ho...
(e già per me è molto)
e nessuno può togliermi,
perché un Uomo è risorto!
Tutto questo è scolpito
nel mio pensiero,
e più in fondo ancora:
fra i viali alberati
e i ruscelli ridenti...
e le cascate croscianti
d’un Sogno di Cristallo
irriducibile...
Il Cammino,
che ognuno, sai,
si porta dentro,
di Vita in Vita
e di Porta in Porta,
quasi tormento
o benedizione,
oltre il pensiero:
nell'Anima
nuda e immortale,
anche al di là
del bene e del male,
come lo vede
un mondo testone,
di idee ristrette
ed accettate
per convenzione...
Andare...
andare oltre la Porta:
il limite, uomo,
che non devi accettare!
Spingere lo sguardo
oltre la tempesta dei No,
dei Ma, dei Forse
e dei Non so!
Gridare al Vento
che tu vai con lui,
indistruttibile,
in ogni momento!
Pensiero tenace,
anima di ferro,
uomo,
tu vieni e vai
senza fermarti mai,
seguendo il cammino,
che ti pone il destino
d’una immane evoluzione,
più grande di te,
e che si trova in te...
più grande del cielo,
perché è tutto il Cielo,
mentre noi ne vediamo
solo piccola parte.
segnalata da FernyMax martedì 20 maggio 2003
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categoria: frasi d'amore
ALBY & ANNA
è vero,
per molto tempo ha fatto male
camminare lungo quella strada
piena di ricordi,
brutti ricordi..
ricordi dolorosi,
ricordi su cui un giorno
vorrei ridere sopra..
ricordi ke tornano in mente..
ricordi ke invadono i pensieri
e basta una piccola frase,
una parola..
per pensare a quei momenti..
sono ricordi ke si fanno ricordare
e ke tu vorresti solo cancellare,
tenere lontano dal tuo presente..
ma devi far in modo
di credere nel futuro ke t aspetta e
non buttartsi giu..
affrontare giorno x giorno,
un passo alla volta
fino a scalare tutta la montagna
e pensa ke soddifazione
quando sarai arrivato in cima..
ma è vero..
i ricordi sono più forti di kiunque
tanto da poterti far cadere
da quella montagna
scalata con fatica..
xò prova a guardare al tuo fianco..
vedi?...
c'è la persona ke ti ama
oggi devi vivere cn lei..
questa è la cs importante..
c'è sempre qualcuno
accanto a te...
qualcuno degno di essere
kiamato amore..
la xsona ke può darti tutta
la forza di cui hai bisogno,
tutta la spinta x scalare mille volte
quel monte..
la persona ke sei pronta ad amare,
a cui regalare ogni più
piccola emozione,
la persona xcui venderesti l'anima
pur di starle vicino,
la persona ke rende azzurro
ogni cosa ke il tuo sguardo
cattura..
ke colora il mondo e ti
aiuta ad immaginare una vita fatta
unicamente di VOI
e basta...
perkè nella vita è questo ke conta
veramente...
la persona ke sei sicuro di amare davvero,
senza pensarci 2 volte..
la persona ke hai sempre bisogno di guardare
x capire ke esistono anke le cs belle
su questa terra..
e io devo ringraziarti x qst
vita mia..
tu x me sei...
sei tutto cuore mio...
perckè è vero..
i ricordi resteranno x sempre cn te...
ma anke io sarò sempre cn te..
e anke quando non ci sarò accanto a te
entrerò piano piano tra i tuoi
pensieri senza far rumore..
e di notte mi addormenterò al tuo fianco
csì mi avrai sempre vicino...
è bello scoprire
ke non sono i ricordi la cs più forte
ma...l'amore ke ho x te vita mia..
quell'amore pronto a combattare
x tenerci uniti..
come se fossimo una cosa sola,
con lo stesso cuore e la stessa anima...
csi potrò sempre leggere dentro il tuo cuore
e guardare nella tua anima...
e tu lo stesso potrai fare cn me..
ma l'unica cosa ke vedrai sarà
un tramonto pieno di colori,
un cielo colmo di stelle...
un arcobaleno splendente ke getta
i suoi colori nelle acque dell'oceano
dove ogni goccia d'acqua sarà un
pezzetto del mio cuore
ke giorno x giorno regalerò a te vita mia..
ma ricordati ke l'oceano è grandissimo....
ALBY TI AMO DA IMPAZZIRE!!!!!!!!!!!
Aannalisa93 - tratto da me
segnalata da annalisa93 giovedì 21 agosto 2008
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