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categoria: Poesie
Cuori Ricongiunti
Cuori Ricongiunti
Parole d'amore viaggiatrici
sul filo di internet fioriscono
nelle ombre delle ansie
a farle sussurrare quel ti amo,
quel io ti amo da impazzire
in quel mi manchi da morire!
Non vi è destino più triste
da rimandare carezze sulla pelle,
dolci baci colmi di calore
e strette di cuore fino ad essere
un unico brivido insaziabile
sulle rotaie della passione.
Eppure il cuore sa che dopo
la pioggia delle attese
tra le fredde strade della tristezza,
arriverà presto l'estate
con le sue gioie,
tra conchiglie colorare
e stelle marine sotto al sole,
sulla battigia in riva al mare
ti vedrò arrivare come un principe,
e guardandomi nelle iridi
felice mi sussurrerai
" vedi che siamo riusciti
a superare la distanza".
ed io ti cingero col mio universo
per perdermi con te
nelle galassie più remote
per separarci mai più.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 24 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Acqua E Fuoco
Scorrono come acqua d'impeto
le tue carezze sulla mia pelle,
fredde come la neve del tuo cuore.
Brucia la mia anima,
mentre arde d'amore al solo
tocco del tuo sguardo mentre sei qui.
Bagnate parole pronunci sottovoce,
prive di verità, spazzano come fiume
ogni speranza tra le mie mani.
Divampo al solo pensiero di perderti,
tra la lava del vulcano che erutta
parole di passione e sentimento,
messe a tappeto solo per te!
Sei acqua che quieta la mia ragione
senza spegnere la luce
di raggiungerti
per fondermi in eterno.
Sono fuoco che ti prosciuga,
divorandoti nel calore dei miei baci,
dolci e veraci, musica orchestrale.
Sono la futile parentesi indesiderata
nella tua stagione senza ancora
che mi voglia trattenere in te.
Sei tu per me, quel combustibile
che, acceso nella notte senza tempo,
brilla di scintille luminose
ad abbagliarmi il respiro che ti urla,
quel "ti amo da morire, da morire."
Sei calma acqua di mare
in superficie,
antartica come i tuoi gesti
che sprechi nella tua distrazione.
Io, io quel fuoco di fulmine
che si scaglia per amore bruciando
nell'acqua che non può bere
per goderne la sua essenza pura,
tu, il flusso della mia vitalità,
ristoro della mia sete senza fine,
agonia senza pace che consoli, mai.
segnalata da Laura Lapietra domenica 19 gennaio 2025
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categoria: Poesie
Capovolte Parole
Capovolte Parole
Capovolgo parole taciute
per rimarcarle con vigore
al vento che attraversa il mare
fino a raggiungere la città perduta
nel tuo cuore chiuso in un angolo
senza spiragli di allegria e serenità.
Vorrei forzare la serratura di ferro
della tua ragione arrugginita
dall'egoismo che ti copre e ti scalda
lasciandoti macerare in un bagno
di lacrime e lamenti senza rimorsi,
che ti ridestino dal sonno convulso
che ti scuote lasciandoti cadere
in fondo al buio senza speranza.
Vorrei capovolgere il tuo dolore
ferito dalla crudeltà del destino,
in una cicatrice da portare fiero
sulla pelle del cuore che, guarito,
assapora la vita
nella sua complessità,
ammirata dal vertice della tua anima,
libera come un rapace ribelle
che sovrasta incondizionato
su quegli obiettivi che fanno
respirare ancora
il senso di conquista.
Capovolgo ancora i tuoi silenzi
sotto il cielo immobile del tuo lutto
trasformandoli in parole che scavino
tunnel fino a raggiungere il cuore,
perché è da lì che rinascerai ancora
senza morire ancora sotto
il braccio della scura maschera
della depressione, che a passo svelto
ti lascia bere al calice del suo veleno.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 5 febbraio 2025
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categoria: Poesie
Serial Killer
I suoi passi leggeri e sicuri,
insignificanti nel sole di ottobre,
segnavano un caffè virtuale,
insospettabile per tutte le visuali.
Discorsi fluttuanti
nella scia dei social,
avatar di menzogne ricamate
nello spazio delle lodi e ammirazioni,
ricoprono futili momenti da sfumare.
Mire di proiettili virtuali
attendevano di sferrare colpi premeditati e perversi
per un cuore ingenuo,
tra sinceri petali colorati d'innocenza,
lasciandolo ripiegato su se stesso
nella paura dell'ombra prepotente,
poiché sei la prescelta nel suo delirio.
Ogni angolo di sentiero reale
è fossa per la posa di vita,
ogni giorno che si tinge di nero
è croce per la gioia di sorridere,
ogni dubbio travestito da agnello
nasconde la lama da infliggere
alle spalle scoperte al tempo.
Si moltiplicano come pesci
trasfigurazioni nelle minacce d'oro,
per rubarmi respiri nel riposo eterno,
per amore del possesso imposto.
Grida la voce, sussurri di paura,
mentre l'ombra conta quei passi
sulla battigia tra il reale e la follia.
Andare via non dissolve il pericolo
se può avvolgerti nelle sue corde,
anche sotto la pioggia che scende,
lasciandoti poi ansimare a comando
il petricore della fine di una stagione,
stabilita e scolpita con scalpellino,
pennellato di radici di rancore,
inabilitato alla rassegnazione
dei confessati fragori di rifiuti,
senza ascolto dalla ragione.
Bieco, il serial killer non perdona,
torvo nelle sue mani assetate
del rosso scarlatto zampillante,
accarezzando la sua pelle di zolfo,
soddisfando la sua diafana voglia,
nel trionfo dei vili gesti,
ammorbano le sue orme
sul selciato del suo irreparabile inferno, mentre arde vittima di sé,
senza rughe di rimorso nell'anima.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 11 giugno 2025
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categoria: Poesie
Radice Dello Stesso Albero
Nati come semi del miracolo
sotto lo stesso contado,
abbiamo spinto le nostre radici
nella stessa calda terra fertile.
Tu cercavi il calore del sole,
io l’ombra del sollievo,
ma la gemma della linfa
era la stessa,
e ci parlava nel silenzio delle stagioni.
Ogni litigio era un pugno di vento
che spiegava i nostri rami,
disperdendo le nostre foglie colorate,
strappando i nostri frutti
maturi alla comprensione
del perdono,
ma non spezzava il tronco
che ci legava uniti, più forti,
contro le intemperie che ci sfidavano.
Ho imparato il tuo passo
nel buio dei giorni senza raccolto,
tu hai ascoltato il mio respiro
quando tacevo nel canto della vita.
Le nostre parole, pietre nel fiume,
hanno levigato il tempo
fino a diventare carezze
nella gioventù che ci abbozzava
fratelli per la vita che disegnava
pian piano le nostre rughe
tra i capelli bianchi degli anni.
Siamo stati tempesta e rifugio,
due fari che si cercano nella nebbia.
Ti porto addosso scolpito
come un odore d’infanzia,
invisibile ma eterno
come la pioggia sulla pelle.
Quando cadi, io tremo,
quando rido, tu mi abbracci
col calore dei tuoi occhi,
perché il legame di sangue
non conosce distanza che separa.
Crescere insieme è solo
un allontanarsi per ritrovarsi
con nuove vite al proprio fianco
senza spezzare mai
l’origine del cuore che pulsa affetto.
Siamo due rive che si guardano
nello stesso specchio d’acqua,
e quando il mondo farà silenzio,
resterà la nostra voce, sottovoce,
una radice che muore l’uno per l’altro.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 25 ottobre 2025
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categoria: Poesie
Velleità Senza Colore
Velleità Senza Colore
Flemmatico incedi
come un presagio
di recondita buriana,
e il mio cuore, ignaro,
si tende come vela che attende
il primo colpo di vento
sul profluvio delle palpitazioni.
Le tue pupille ipnotiche
bruciano come abissi
di quercia ardente sulla mia pelle,
scolpiscono sul mio fiato
una fame antica da satollare,
una sete che non osa chiedere nome
nel crepuscolo dell’abbandono.
Tra le tue dita la notte si contorce
e il mio corpo, fragile costellazione,
si riallinea al tuo orbito clandestino.
Ogni tuo sorriso è un varco
di vertigine, un altare profano
dove il lume del pudore pencola,
malleabile al richiamo d’amore.
Ma quando, d’improvviso, schiudi
il buio dell’incertezza sul tuo viso,
nel sacro tumulto del tuo bacio
converti magie di audacia
in un frutto inibito da trangugiare
senza rughe di rimorso nell’anima.
Una inane musica senza cielo
ormai scorre tra di noi senza colore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 9 dicembre 2025
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categoria: Poesie
Folgore Senza Promessa
Sbocciano come petali di rose
agli occhi ammaliati,
i miei sentimenti, tra le antiche rovine di sismi d'angoscia,
nasce un tuffo di piombo nel cuore verace, spoglio da catene,
fiondandomi nei tuoi sogni,
dove percorrono fili di emozioni
nei frammenti che conservi
nel tuo segreto.
Una parentesi in un angolo
nelle tue labbra di ciliegia,
una cantilena sul giaciglio
dell'arco della speranza impaurita.
Batte il cuore all'unisono
col tuo silenzio, mentre mente,
ridipingendo il sole infranto rubandogli il suo folgore,
per ricoprire la mia pelle
anonima nella tua identità.
Sono un viandante che traccia benzina nell'anima,
una traccia da depistare nel ballo degli inganni senza interrogativo.
Amarci, è sconvolgere la differenza delle ragioni rassegnate,
un alito di scintille che sorprende ancora, senza lacrime,
un abbandonarsi negli abissi
del refolo d'amore che sigilla l'incanto,
Corre inanime, l'allegria che si spoglia all'alba di rugiada,
è un altro nodo da stringere
nel petto senza giardino,
un altro cimelio che conserverò
nella cenere d'oro,
un altro pugno di farfalle
nello stomaco, nel brivido che geme,
mentre lentamente ti allontani
senza chiudete la porta,
senza chiudere la porta,
al nostro amore, senza promessa.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 aprile 2026
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categoria: Poesie
I Ricordi Degli Anni Svelti
Dalla finestra
fugaci giungono voci
di corse di bimbi in avventura,
nella nebbia dell’incoscienza,
innocente e variopinta d’emozioni.
All’ombra dei miei segreti,
alzo lo sguardo sui miei anni svelti
che, come rotoli, svanivano
nei sorrisi e nei ritagli di canzoni,
tra timide lacrime d’amore,
sui libri sfogliati di scuola
che sapevano raccontare
storie di tele ricamate d’altri tempi.
È il passato che sfiora la pelle,
in un attimo di silenzio,
mendicante di ore in fiore
da ricordare e conservare
nel cassetto del cuore.
Chiederò al mio respiro
di non sciupare, con inganno,
quel batticuore nel rivedermi ancora:
quel che ero,
quel che resta,
quel che è andato via,
nei riflessi di folate di nostalgia
che ingoiano la mia anima,
davanti allo specchio del presente.
Accetterò il mio odore di vecchio.
Giocano, oltre la finestra, i fanciulli,
tra versi immaturi di consapevolezze,
e io mi stringo nel petto
la malinconia del nulla che resta,
che finge di amarmi,
mi accarezza col suo antico
brivido nostalgico
e mi lascia solitudine da ascoltare,
leggendo l’esperienza senza pioggia,
che vaga tra i frutti della vita,
restituendo, sottovoce, un fremito
che non cancelli
via le orme seppellite,
ma che adorni i passi al porto terreno.
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 29 aprile 2026
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categoria: Poesie
ANNA (1976)
Riccioli al vento,
che parlate di libertà
con la tenerezza
dei desideri
d'un bambino...
Voi recate
alla mia mente
il senso
d'una voce di velluto
dal dolce profumo
di rose e di Sole,
che sussurrava,
in un tenero bacio:
"ti voglio così,
mille volte,
forte così...
per sentirti mio!"
Chiome brune al vento:
la sua fantasia...
come la gioia
dei miei sogni
di fanciullo.
E il calore
della tua pelle,
Anna,
io lo ricordo ancora
baciato dal sole,
profumato d'amore...
Quel mondo
di fede e di passione
vibra qui
tra le mie mani,
senza più un oggi
né un domani...
Ma dove sei ora,
ebbrezza,
che lasciavi senza fiato?
Fuoco di magìa
innamorato
d'un pazzo gioco
che facevi di noi,
petali
staccati dal vento,
e poi svaniti
verso nubi d'Inverno...
Lontananze senza ritorno,
ove l'Amore va a morire,
ai margini del mondo,
nell'eterna Notte,
che non conosce il sorriso
di un'altra Primavera.
segnalata da FernyMax sabato 24 agosto 2002
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categoria: Poesie
Una storia che non esiste
La notte passò come tutte le altre la pelle era pallida e lo sguardo nascosto
in un lutto futuro di immagini scalze
rinchiuse in un fremito di metà agosto.
Grida un lamento e l'inchiostro s'intinge
sulle sue unghie che stridono ancora,
il buio è più chiaro del suo umore migliore,
la morte che vive e la vita che muore.
Non chiudere gli occhi fata silente,
non chiudere gli occhi la vita non mente.
La morte promette e non conosce bugia
ti presta la vita e te la porta via.
Un'altra mattina di luce tagliente
le illumina il volto e glie lo attraversa,
il destino sorride e beve i suoi sorsi
ed incide nel ventre una faccia perversa.
Come tutti i giorni viveva da sola
e accanto a lei non c'era nessuno
avrebbe venduto la sua vita intera
in cambio di un'unica e nuda parola.
Passavano i giorni e le notti veloci
e lei non mangiava e si consumava
e la sua bellezza non era capace
di bere due gocce di dolce rugiada.
Ormai scompariva il sorriso dal volto
perchè non aveva nemmeno un motivo
di dire mi son divertita molto
perchè in ogni istante le voglie le vivo.
Cadevano lacrime come cristalli
nel pozzo profondo di un mondo malvagio
un cane randagio che nella sua strada
non ha mai trovato sorelle o fratelli.
Per tutto quel tempo lei non era sola
ma c'era qualcuno che le stava accanto,
qualcuno che non si faceva scoprire
perchè aspettava il giusto momento.
Faceva il mestiere di chi sa aspettare
aspettando nel buio e attraverso le porte
guardava negli occhi la donna che amava
e alla quale avrebbe dato la morte.
Non è eutanasia ma è solo destino
quando hai il mestiere di dare la morte
e poi t'innamori della tua preda
prima di assecondarne la sorte.
Questa è la storia d'amore più triste
questa è una storia che non esiste
ma se esistesse sarebbe un dolore
perchè è la morte che vive
e l'amore che muore.
segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002
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categoria: Poesie
Mi manchi
Mi mancano i tuoi occhi da scrutare, da leggere, da interpretare ogni mattina
così belli e così cangianti nel colore e nell’umore:
limpidi quando sono sereni
teneri quando sono tristi e malinconici
penetranti quando sono carichi di cattiveria
furbi quando sono pieni di passione
arroganti quando sono vogliosi di rivincita
luminosi quando sono lucidi di lacrime.
Mi mancano i tuoi capelli da spettinare.
Mi manca la tua bocca da baciare.
Mi manca il tuo corpo da catturare.
Mi mancano le tue gambe da ammirare.
Mi manca il contatto della tua pelle liscia e profumata.
Mi mancano i tuoi seni da accarezzare.
Mi mancano i tuoi capezzoli da succhiare.
Mi manca il tuo sesso da sfiorare, da toccare, da baciare
Il tuo sesso su cui adagiarmi lentamente e poi riempire di attenzioni
Il tuo sesso che ogni volta mi regala sensazioni fantastiche.
Mi manchi tu
Mi manca il tuo carattere così forte e così fragile
Così deciso e così contradditorio
Così sereno e così instabile
Così positivo e così volubile.
Mi manca la tua voglia di vivere
Mi manca la tua voglia di felicità
Mi manca la tua voglia di passione
Mi manca la tua voglia di trasgressione
Mi manca la tua voglia di ricevere e regalare amore,
Di non essere mai banale.
Mi manca la tua simpatia
Mi manca la tua ironia
Mi manca la tua sfrontatezza
Mi manca la tua testardaggine
Mi manca la tua insicurezza
Mi manca la tua carica erotica
Mi manca la tua passione.
Mi manca il tuo bisogno di equilibrio che io cerco ogni giorno di darti
Mi manca il mio bisogno di certezze che tu ogni giorno non puoi darmi.
Mi mancano tante piccole e grandi cose che non possiamo condividere.
Mi manca la carica che sai trasmettere
Mi manca la sicurezza che riesco ad avere solo se ci sei tu
Mi manca il sentirmi l’uomo più fortunato del mondo.
Mi addormento con te
Mi risveglio con te
Il pensiero di poter perdere tutto questo mi stronca.
segnalata da Roberto martedì 11 febbraio 2003
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categoria: Poesie
Eppure la gente si è dimenticata,
la gente non vuole guardare,
ma anch’io faccio parte di questi mille colori,
io sono il grigio.
Quante cose riesco a vedere,
la felicità mi passa davanti tutti i giorni,
entra negli animi,
regala sorrisi,
ti isola dal freddo
si impregna sui muri,
ma a fatica,
perché già colmi di sensazioni,
di emozioni,
che sprigionano pian piano nell’aria
e si fanno trasportare,
penetrano nella pelle,
e tu non te ne accorgi,
tutto diventa magico.
Alzi gli occhi
Praga non è mai stata così bella,
hai davanti una città dove tutto può nascere,
ti guardi attorno,
sei circondato da immense bellezze.
Ma cosa stai cercando?
Non ti accorgi di me?
Rossi i visi della folla che colorano ponte Carlo,
alte le loro voci,
mi schivano gli sguardi,
ma anch’io faccio parte dell’aria che respirate,
io sono il brutto della città.
La pietà,
a volte,
spinge quest’animi felici a venirmi accanto,
e i miei pensieri vengono interrotti
dal tintinnio delle monetine che mi cadono ai piedi.
Perché non parlate con me?
Mi escludete?
Eppure anch’io sono seduto su questi terreni freddi,
anch’io faccio parte del tutto
perché non mi chiedete di parlare?
Io vedo la magia che voi solo sentite.
Eppure la gente si è dimenticata
la gente non vuole guardare
ma anch’io faccio parte di questi mille colori
Io sono il grigio.
MarcoCogo - tratto da un mio viaggio
segnalata da marco Cogo sabato 23 agosto 2003
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categoria: Frasi d'amore
Questa notte...
Questa notte
che accesa la mia anima.....
si divora....
Questa notte....
in cui facciamo nuovi mondi
le tue mani
allacciate alle mie
il tuo corpo
unito al mio
Sentimi...
calda al tuo fianco
Le tue mani
percorrono la mia schiena nuda
alla luce della luna e le stelle
In un temporale di baci
splode il firmamento
Le tue mani esplorano la mia pelle,
accarezzano le mie montagne di alabastro
che si scioglono come la bianca neve
nel estivo del mezzogiorno del re astro
I tuoi baci....
di pioggia
si alloggiano nel mio corpo
di terra
e tutto mio essere vibra con loro...
Le mie mani
ti percorrono
ed accarezzano
come il dolce aleggiare delle farfalle...
senti il vulcano del tuo fuoco crescere,
sfruttare ed inondarci di lava…
portando ai nostri corpi ad impazzire
ubriacati per tanto puro ed intenso piacere…
Ascendiamo alle Stelle.......
e scendiamo
in un lamento
per salire nuovamente
al firmamento.....
assetati di baci....
e carezze nonostante ardenti...
Nella grotta dei tempi
trovi il piacere bollendo
ed il fuoco lì acceso
continuerà a crescere.....
continuerà a salire......
continuerà a scendere.....
salendo e scendendo
sempre accendendo
producendo un ritmo lento e dopo
come cavalli selvaggi correndo
Sarà un
sopra
abbasso
Sarà un
vibrando
gemendo
Jasmine - tratto da Passione
segnalata da Jasmine domenica 12 ottobre 2003
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categoria: Frasi d'amore
Pensieri innamorati
Beve delle mie labbra il sapore di noi, sente come ti amo in ogni bacio e regalami tutto il tuo essere in ogni carezza.
* * * *
Racconta che c'amiamo ed abbiamo bisogno di noi, grida che insieme siamo tutto, di che quest'amore non ha bisogno di più parole che i nostri sguardi innamorati.
* * * *
Attraversando i tuoi occhi, navigando per i tuoi sentimenti, procurandomi dei tuoi baci... inventando per noi due il verbo amare.
* * * *
Abbracciami, ho bisogno di te, voglio sentirti come se fosse l'ultimo secondo, abbracciami, tu sei tutto il mondo che voglio.
Credo in te
credo nelle tue parole e silenzi
nei tuoi baci e nei tuoi occhi
nella tua pelle e nella tua tenerezza
credo in noi
che siamo due:
un amore ed un futuro.
* * * *
Perché il cieli ti adora,
perché i miei sentimenti ti reclamano
ed il mio tempo ti appartiene,
perché il tuo amore è il mio centro
e tu la mia ossessione,
perché tu sei tu
per questo ti voglio tanto bene.
* * * *
Gli aghi dell'orologio
che segnano i nostri baci
facendo ballare le nostre labbra con passione
sussurrandoci, sentendo il piacere
ripetendo affetti, svegliando il piacere
dimenticando il tempo.
perché solo esistiamo noi.
* * * *
Seguo i tuoi passi
ingabbiato nelle tue mani
volontariamente acchiappato nei tuoi occhi
senza volere scappare da te,
in te esisto, in te vivo,
in te amo ed in te muio.
* * * *
C'è sempre tempo per amare
per conoscerci e vibrare,
con ogni parola e segreto
senza rimprovera né esigenze,
esisterà sempre il presente
nel che noi due siamo insieme
per conoscere l'amore.
* * * *
Le tue parole mi sussurrano desideri
ogni sillaba è un motivo,
un suono è una carezza immaginata
mille versi nella tua bocca
mille poesie nel tuo corpo,
parliamo con amore.
* * * *
Morii con te,
il giorno che andasti via
quando mi lasciasti con la mia solitudine
ed finì il mondo dietro te,
ed adesso muio senza te
perché alla tua mancanza
aggiungo la mia tristezza.
Jasmine - tratto da L'Amore
segnalata da Jasmine martedì 27 gennaio 2004
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categoria: Frasi d'amore
Perdere l'amore
Perdere l’amore non vorrei augurarlo a nessuno:
ci si sente vuoti come un anima senza corpo,
è una delle cose più brutte che possa capitare ad un uomo nella vita;
di colpo tutti gli ideali in cui prima si credeva svaniscono,
tutte le cose per cui si viveva quasi
non esistono più,
tutte le cose che mi aveva detto non le capisco più:
”Non faccio altro che pensarti”,
”Sei il mio tesoro”,
”Tesoro!!! Mi fanno tanto piacere le tue parole
ma cosa mi hai fatto che non smetto di sognarti”,
”Sei così dolce e tenero mi fai morire”,
”Non ce la faccio senza di te, non lo sopporto.
Mi manchi da morire”,
”Amore sei la persona con la più nobile anima e cuore che ho mai conosciuto e sei il mio ragazzo!”,
”Dimmi che difetti hai perché non li trovo”,
”Ti voglio !!!!”,
”Nei silenzi dentro la parole che non ti ho mai detto è chiaro quanto t’amo
e non saprei immaginare la mia vita senza te”,
”Sei un sogno, sei il mio sogno diventato realtà”,
”Amore! Oddio che bello sentire la tua voce.
Lo sai quanto ti amo:
se non esisteresti io ti inventerei, o te o nessuno”,
”Senza di te non sono più nulla, grazie di esistere, sei un angelo: il mio angelo ti amo”,
”Amore volevo ringraziarti per apparire nella mia vita e rendermi così felice,
svegliare in me nuove emozioni e darmi la forza
per battere le paure”,
”Ormai sei l’unica cosa che per me è importante”,
”Ti amo da morire mi hai fatto innamorare
come una pazza”,
...non capisco più se erano vere,
ma capisco però adesso perchè alcune persone impazziscono quando perdono l’amore,
l’ho provato sulla mia pelle;
se non fossi stato così “forte” credo sarai andato fuori di testa anche io,
se non fosse stato per i miei amici
che mi son stati vicino, mi hanno consigliato e
mi hanno aiutato non sò se stavolta ce l’avrei fatta, veramente,
perchè quando vivi per una persona e credi in lei
ma di colpo cambia tutto non è facile da accettare
specialmente dopo quello che c’è stato fra noi...
Fino a ieri avevo una ragazza,
da un istante all’altro non lo era più,
son rimasto ancora solo ad affrontare la vita,
se prima avevo una donna al mio fianco
che mi dava tanto affetto e mi faceva stare bene,
adesso non c’è più e pensare in un futuro da amici io non ce la faccio, non credo di farcela,
potrei pensarci solamente sapendo che fra noi un giorno ci potrà essere ancora qualcosa
perchè il futuro è vero che non sai cosa ti riserva
ma sai anche dentro te, dentro al tuo cuore,
se quella persona, allora,
ti interessa veramente ancora
sotto quel punto di vista...
Vasco - tratto da dentro me
segnalata da Vasco domenica 1 febbraio 2004
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categoria: Poesie
Claro hombre?
- dedicata a Cecilia -
Fra i seni della notte
io cerco una rosa ed una spina:
io sono curioso.
Un vento di sabbia mi morde gli occhi
e la mano della paura mi fruga il sangue:
ma io non mi arrendo.
Senza rumore cadde il cielo
e nel mattino io comunque mi dovevo alzare;
da un dolore senza nome
è cresciuto nel mio respiro un cristallo:
ed io spero.
Sferzato dalla solitudine
come un relitto in alto mare,
acqua fredda e sapone:
io sotto la doccia canto.
Quando al posto delle vene
mi bevono il respiro le strade
e chilometri fioriscono
nelle ore della mia solitudine:
io in macchina canticchio.
Apro gli occhi e scopro che respiro ancora,
ancora sono vivo ed è caldo il mio respiro;
sorprendo sotto la mia pelle l'emozione
ed il pensiero che s'inclina
come una spiga al vento.
Ed allora sì che io mi meraviglio.
Quando danzo ai margini
e ritaglio pezzi di sogno
affrancati e liberi d'essere gettati,
quando faccio monili di parole
e lascio le parole nel silenzio fra le stelle,
quando guardo altrove e sto zitto
ed innghiotto il fuoco che mi brucia,
io non distruggo un entusiasmo.
Questo chi è se non un uomo?
È chiaro, dirai.
E non privo di poesia.
Ma forse il mio tesoro non sono che parole,
la mia forza solo rabbia feroce,
il mio canto solo un sospiro sotto il peso dell'odio,
il mio stupore solo un sussulto di vita,
la mia speranza nient'altro che dolore,
la mia curiosità nient'altro che disperazione,
e l'entusiasmo un vento che rinfresca l'inferno delle mie ore,
forse.
Ma questo in fondo chi è se non un uomo?
È chiaro, dirai.
E non privo di poesia.
Eppure io vorrei solo chiudere gli occhi
e farmi coprire dalle carezze d'un manto di foglie dorate.
segnalata da Emiliano Laurenzi domenica 21 novembre 2004
voti: 57; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
*****
Anni per capire
giorni per sentire
ore per sperare
Questi minuti di vita
scanditi da secondi
in cui tutto si ferma...
il dubbio che assale
il cuore e la mente
trapassa la carne:
l'istante in cui noi
fermi sulla soglia
a guardare il nuovo
sorpresi, intimoriti
attratti, incatenati
da ardente amore!
Non solo passione
calda comprensione
di ritrovate speranze
rinnovato moto
di vite organizzate
in solitaria ricerca
nuovi orizzonti
in cui il cammino
si fa resistente
in prossimità di
aspre vette da cui
più in alto osservare.
Non solo desiderio
incontro di pelle
di maturo sentire
gioco sapiente
di vite plasmate
da antichi istinti
serpenti in muta
avvinti e contorti
in danze terrene
pronti a donare
lasciare e ritrovare
con un tenero bacio...
Ma soprattutto noi
insieme improbabile
eppure realizzato
casuale intreccio
di storie comuni
volutamente trovate
come perle uniche
di un oceano remoto...
custodite in una mano.
segnalata da fanny domenica 27 maggio 2007
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categoria: poesie
Quello
amore! tutti ne parlano...
ma nessuno sa spegarti cm ci si sente...
quando lo si ha e bello,
non averlo fa soffrire!
pensare ke l amore possa sconfiggere ogni male su questo mondo...
pensare che non c'è niente di male, amando.
pensare di essere amata dalla persona di cui si pensa ke sia l uomo giusto,
Quell' uomo
quello con cui si ride quando si fa o sente una battuta,
quello con cui si piange quando si sta male...
quello che se hai qualcosa ke ti fa soffrire ti ascolta senza metterti in imbarazzo.
Quello ke ti chiama giusto x dirti quanto tu sia importante per lui,
quello che fa di tutto x farti capire che 6 l unica donna al mondo
con cui lui vorra passare i prossimi anni della sua vita.
Quello che fa tanti chilometri giusto x vedere il tuo sorriso!
Quello che ti dice:" ho voglia di tenerti nelle mia braccia" per sentire il profumo
della tua pelle.
Quello che ti dice" oggi voglio coccolarti" senza averglielo chiesto!
Quello Quello Quello...
Si proprio quel uomo giusto che si pensa di aver trovato
quello pero' inizia a dirti che gli serve tempo, tanto tempo, per capire,
quello dice di essere confuso x tutta la situazione attuale
quello che dice di non amare un'altra donna,
quello che pero' quando dice di amare te, dice di amarne pure un' altra!
quello che dice che bisogna essere piu sicura di se stessi, e che si debba essere forti e confrontare la situazione invece di correre via!
quello che pero' in una situazione difficile, nn fa altro che scegliere la strada piu facile!
quello che ha fatto capire che bisogna essere sinceri l uno con l altro
quello a cui nn riesci a credere piu neanche una parola, dopo che ti dice le bugie
quello che dice di aver trovato la donna giusta in te, ma che sta cn un altra!
Quell uomo dice di non essere capito!
Chi mi sa dire? chi mi sa spiegare cosa si deve capire?
Io so solo di essere innamorata di un uomo, quel uomo, che pero' non ama me!
Di un uomo pieno di misteri,
Di quel uomo pero' che in poco tempo mi fece capire cosa mi sono persa gli ultimi anni,
non avendo mai potuto amare nessuno, quanto io ami lui!
Essere soli fa male, amando ancor' di piu'!
ma amando si cresce e crescendo si impara!
Imparare a lasciare andare una persona e difficile.
Ma solo dopo averlo perso si riesce a reallizzare quanto sia importante quella persona!
io l'ho capito...chissa' se anche lui...
Dare, e ricevere una seconda opportunita' e bello!
Ma non dire di amare me quando baci un altra donna, e fai l' amore mentre io ti penso!
Si proprio tu, quel uomo!
ora dimmi tu se riesci a capire.....
segnalata da cuore spezzato domenica 30 settembre 2007
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categoria: frasi d'amore » lettere
Lettera ad uno sconosciuto
Ci sono nuvole oggi in cielo.
Le vedi?
Forse sta per piovere.
Forse non lo farà
e tutto questo grigio che sfila lassù,
sarà servito solo a rendere più cupa
un'altra giornata.
Non danza il vento.
L'aria è immobile,
quasi addormentata.
Fiuto tempo d'attesa,
di cose che stanno per accadere,
che accadranno,
sperate,
desiderate.
Idee assillanti
che sembrano piccole follie,
che lo sono.
E lo sai.
Com'è che si comincia
a pensare a qualcuno?
Com'è che ci si riscopre
con la testa assediata da qualcuno?
Com'è che mi sento piena di te?
Non conosco la tua voce,
il profilo del tuo volto,
i lineamenti.
I tuoi capelli.
Di che colore sono?
Le tue mani.
Sono lisce e grandi
tanto da curarmi l'anima,
cullarmi il cuore?
O forti quanto basta
da sfidare la vita con i pugni alzati?
E gli occhi.
Sono di chi sa raccogliere
nella loro profondità
tutto il blu del cielo?
Oppure,
somigliano più a piccole finestre
accostate sul mondo
che si serrano rapide di fronte al dolore?
Le braccia.
Nidi robusti dove coricare
pensieri dolci/amari?
O piuttosto morse improvvise
che attanagliano il corpo
inducendo al peccato?
Non so.
Non so nulla di te.
Eppure qualcosa
del tuo essermi ignoto
è talmente affine
da catturarmi intimamente.
Hai mai provato un simile desiderio?
Un frastuono nella mente,
alito caldo
che soffia nei pertugi della coscienza
con tanta violenza da lasciarti inerme?
Ti sogno,
quando non v'è più nulla da sognare.
Ti cerco,
quando non ho altre strade da seguire
se non quella dei palpiti in corsa
che ti rincorrono.
Ti desidero,
la notte.
Nelle ore dove il sonno
come uno zingaro
vaga bramando dimore felici.
Lentamente una carezza,
poi un'altra,
tracciano a pelle le voglie di te.
Ti prendo,
ti lascio andare.
Raccolgo adesso gli ultimi pensieri,
sono per te.
Per tutto ciò che non conosco.
Ci sono nuvole oggi in cielo.
Le vedi?
Forse pioverà.
Forse no,
e questo grigio che sfila lassù
sarà servito solo a rendere più cupa
un'altra giornata.
Un'altra senza di te.
segnalata da fanny domenica 16 dicembre 2007
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categoria: Frasi d'amore
VITA MIA ANCHE SE NON LA LEGGERAI MAI...TI DEDICO QUESTA CANZONE...TI AMOOO
Non ti cambierei
per nessun altro al mondo giuro
mi piaci come sei
per le cose che fai
non ti cambierei
perché ogni giorno
è un giorno nuovo insieme a te
sento quest'amore crescere
dentro di me
non ti cambierei
perché mi passa se sto male
e penso che ci sei
da qualche parte parte anche tu
non ti cambierei
perché nessuno mai
mi guarderà così
e mi darà di più
sei la mia vita ormai
se l'aria
sei la mia nostalgia
il sole sulle lenzuola sei
le mani che tu dovunque vai
mi tieni
ma se tu andassi via adesso
giuro che morirei non posso
e un altro amore no
non è possibile
non ti cambierei
nemmeno se mi ferirai
e quando piangerai
asciugherò gli occhi tuoi
non ti cambierei
perché ti sento nella mia pelle mia
e per cambiare te dovrei cambiare me
se la mia vita ormai ...
io non ti cambierei nemmeno per la luna
nemmeno per un attimo ti cambierei
perché ti sento dentro
ad ogni mio respiro
e ti sentirei così
anche se fossi nascosto in un posto
lontano da qui
sei la mia vita ormai
se l'aria
e se tu andassi via
ti giuro che un altro amore no
non è possibile....
...... - tratto da LORELLA CUCCARINI-UN ALTRO AMORE NO
segnalata da VaLeRy iN LoVe venerdì 22 febbraio 2008
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