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categoria: poesie
L'ARIA BUONA
Tu che mi regali il tuo sapore
Quando mi fermo e non so dove andare
Ma come fai a sapere quello che voglio?
Ci sei sempre quando ti vengo a cercare.
Tu che mi dici resta ancora un pò
Mentre il mio viaggio deve andare avanti
Anche se non vieni sappi che ti porterò
Attraverso poesie o canti.
Sei l'aria buona
Il vento gentile
La gioia che tuona
I fiori d'aprile.
Vento su vento
Pioggia sopra il mare
Che c'è di male in fondo
A non poter cambiare?
Tu che mi hai dato il tuo stesso tetto
Per far riposare gli occhi e i piedi
Cos'ho visto con questi occhi non te l'ho detto
Se segui la luce nel mio sguardo forse lo vedi.
Ho lasciato le impronte su molti sentieri
Ho visto luoghi che tu non sai
Non ti conoscevo fino a ieri
Mentre ora vorrei non lasciarti mai.
Sei l'aria buona
La collina spogliata
La domenica che suona
La vita sognata.
Sole su sole
Cielo riflesso nel mare
Cosa c'è di male in fondo
A non voler cambiare?
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG lunedì 11 giugno 2007
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categoria: poesie
A te
A te che mi hai
reso tutto così caotico
A te che mi hai ascoltato
nei miei pensieri
A te che mi hai seguito
come un'ombra
A te che mi hai insegnato a
Volare nel cielo
A te che mi hai insegnato a
Crescere
A te che mi hai dato
una spalla su cui piangere
A te che non mi hai mai
fatto sentire sola
A te che mi hai dato una
Marcia in più
A te che mi hai regalato
un posto nel tuo cuore
A te che mi hai dato
Un senso a questa vita
che non ti regala mai niente
ma presta per poi ucciderti
A te che mi hai fatto scoprire
le meraviglie di questo mondo
A te che mi hai aiutato a
sopportar tutto
A te che mi hai protetto
con il tuo cuore
A te che mi hai salvato
da questa fine assurda
A te che mi hai dato una
stella su cui stare
A te che mi hai dato
Tutto togliendoti tutto
A te che mi hai preso
come un fiore troppo bello per
essere massacrato
A te che mi hai fatto
Piangere lacrime di mare
A te...
Che sei tutto ciò che
bello c'è nel mondo...
segnalata da Pallastrelli Francesca domenica 25 maggio 2008
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categoria: Modi di dire » dialetto
Dizionario di Slang Bolognese Giovanile
Babbione/a Anziano/a
Bagaglio/Zavaglio Attrezzo inutile
Batedo Quantità di botte
Battente Orologio
Bazza Intrallazzo
Becca Pene
Bidone Essere fregati...
Bona lè Basta
Braghe Pantaloni
Branda Letto
Bresco Ubriaco
Bulbo Capelli
Cartone Pugno
Cartola Bel tipo
Cassa Sbornia
Catena Lenta Presa male
Chilo Milione di euro
Cioccata Rimprovero
Ciozza Bugia
Cipollare Toccare,tastare
Dare la molla Scaricare,mollare
Della serie Incipit x eccellenza
Avere la molla Essere carico,agitato
Essere di un altra Categoria
Fanga Scarpa
Ferro Auto
Fughino Marinare la scuola
Gaggia Mento notevole
Gancio Essere fregati
Geppo Scarso,maldestro
Imbonire Corteggiare,lecchinare
Impalugare Invischiare
Inpezzare Essere pesante nei discorsi
Inchiodare " "
Intomellare " "
segue prossimamente
traduzione:
vedi sopra
segnalata da gianni giasta venerdì 9 aprile 2010
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categoria: Aforismi » vita
“Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’
desidero che sia trattato con delicatezza.
È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. Vivere questa vita richiederà Fede, Amore e Coraggio.
Quindi, maestro caro, la prego di prenderlo per mano e di insegnargli le cose che dovrà conoscere.
Gli trasferisca l’insegnamento, ma con dolcezza, se può.
Gli insegni che, per ogni nemico c’è un amico.
Dovrà sapere che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.
Gli faccia però anche comprendere che, per ogni farabutto c’è un eroe,
che per ogni politico disonesto, c’è un capo pieno di dedizione.
Gli insegni, se può, che 10 centesimi guadagnati valgono molto di più di un dollaro trovato;
a scuola, o maestro, è di gran lunga più onorevole essere bocciato che barare.
Gli faccia imparare a perdere con eleganza e, quando vince, a godersi la vittoria.
Gli insegni a esser garbato con le persone garbate e duro con le persone dure.
Gli faccia apprendere anzitutto che i prepotenti sono i più facili da vincere.
Lo conduca lontano, se può, dall’invidia, e gli insegni il segreto della pacifica risata.
Gli insegni, se possibile, a ridere quando è triste, a comprendere che non c’è vergogna nel pianto,
e che può esserci grandezza nell’insuccesso e disperazione nel successo.
Gli insegni a farsi beffe dei cinici.
Gli insegni, se possibile, quanto i libri siano meravigliosi,
ma gli conceda anche il tempo di riflettere sull’eterno mistero degli uccelli nel cielo,
delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni ad aver fede nelle sue idee, anche se tutti gli dicono che sbaglia.
Cerchi di infondere in mio figlio la forza di non seguire la folla quando tutti gli altri lo fanno.
Lo guidi ad ascoltare tutti, ma anche a filtrare quello che ascolta con lo schermo della verità
e a prendere solo il buono che ne fuoriesce.
Gli insegni a vendere talenti e cervello al miglior offerente,
ma a non mettersi mai il cartellino del prezzo sul cuore e sull’anima.
Gli faccia avere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere suprema fede nel genere umano e in Dio.
Si tratta di un compito impegnativo, maestro, ma veda che cosa può fare.
È un bimbetto così grazioso, ed è mio figlio.”
segnalata da marines sabato 5 novembre 2011
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categoria: poesie
un uomo innamorato
Un uomo eccezionale
scrive al mio cuore:
"dopo il sole tramonta
all'orizzonte occidentale e
il buio della notte mi circonda ...
la solitudine invade la mia anima.
per aiutare i miei spiriti
a volte parlare con le stelle.
non esprimere un desiderio
per le cose materiali ...
ma chiedendo per la guida
su questo imbuto di solitudine
e disperazione.
poi ho presto vedere
la stella del mattino nel cielo orientale ...
mandarmi un segnale che
la mia risposta si trova
in un luogo lontano ...
ma vicino al mio cuore.
dove il mare è blu e
il sole del mattino è già
rosso incandescente e
luminosa sul mio amore e di speranza.
mi dice di seguire il suo percorso
e i miei sogni si avvereranno.
non oggi o domani,
ma come la piantina
della quercia ci vuole
tempo e cura per vedere
la luce del sole dal cielo.
con tanta pazienza i will maturare
questo amore, nella speranza che
possa crescere più forte e
la mia preghiera di solitudine
verrà data risposta da
una dea da lontano
con in suo modo particolare
di parlare con le stelle."
Chi sei tu uomo che
hai una così bella anima!
tu sei L'uomo tra le stelle
che cerca il mio cuore.
segnalata da Daniela cesta martedì 28 agosto 2012
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categoria: Aforismi
RICORDI
quando avevo 14 anni
avevo due lunghe code di cavallo
legate, con due piccoli, fiocchi rossi
um abito da bambola, molto corto
sopra due gambe, molto magre e abbronzate
correvo sotto il caldo sole,
giocavamo a nascondino
erano le lunghe estati, della mia giovinezza,
vivace, instancabile, sempre sorridente,
una ragazzo della mia età
era follemente innamorato di me
seguiva ogni mio passo,
dall'alba al tramonto.
E un giorno, prese dai miei capelli
uno dei miei fiocchi rossi.
Io tornavo a casa, con una coda sciolta
e un altro amico domandò"
"Ehyy hai perduto un fiocco...."
io risposi maliziosa, che l'aveva preso, un mio ammiratore
lui rimase a guardare me, senza nulla dire
fino a quando, io scomparii dalla sua vista.
Il giorno dopo, giocando a nascondino,
domandai a me stessa, dove stava il ragazzo
che aveva preso il mio fiocco.
quando all'improvviso, comparve il secondo ragazzo
che mise tra le mie mani, il mio fiocco!
Il piccolo fiocco era pieno di scritte
il mio nome e il nome di lui,
il mio nome, e il nome di lui,
"Cosa significa?" domandai
"io ho tolto il tuo fiocco a quel tipo,
abbiamo lottato per te...
ma io ho vinto e riconsegno il tuo fiocco a voi"
"ma come hai osato? cosa importa a te?
io sono libera di regalare qualcosa di me!"
gli voltai le spalle e lui in silenzio,
rimase a guardare me,
finchè non scomparii dalla sua vista.
Chissà forse qualcuno ha amato me,
nel corso della mia vita...
Bel ricordo.
segnalata da daniela cesta lunedì 10 marzo 2014
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categoria: Frasi d'amore
Perché i celesti danni
Ristori il sole, e perché l'aure inferme
Zefiro avvivi, onde fugata e sparta
Delle nubi la grave ombra s'avvalla;
Credano il petto inerme
Gli augelli al vento, e la diurna luce
Novo d'amor desio, nova speranza
Ne' penetrati boschi e fra le sciolte
Pruine induca alle commosse belveForse alle stanche e nel dolor sepolte
Umane menti riede
La bella età, cui la sciagura e l'atra
Face del ver consunse
Innanzi tempo? Ottenebrati e spenti
Di febo i raggi al misero non sono
In sempiterno? ed anco,
Primavera odorata, inspiri e tenti
Questo gelido cor, questo ch'amara
Nel fior degli anni suoi vecchiezza impara?
Vivi tu, vivi, o santa
Natura? vivi e il dissueto orecchio
Della materna voce il suono accoglie?
Già di candide ninfe i rivi albergo,
Placido albergo e specchio
Furo i liquidi fonti. Arcane danze
D'immortal piede i ruinosi gioghi
Scossero e l'ardue selve (oggi romitoNido de' venti): e il pastorel ch'all'ombre
Meridiane incerte ed al fiorito
Margo adducea de' fiumi
Le sitibonde agnelle, arguto carme
Sonar d'agresti Pani
Udì lungo le ripe; e tremar l'onda
Vide, e stupì, che non palese al guardo
La faretrata Diva
Scendea ne' caldi flutti, e dall'immonda
Polve tergea della sanguigna caccia
Il niveo lato e le verginee braccia.
Vissero i fiori e l'erbe,
Vissero i boschi un dì. Conscie le molli
Aure, le nubi e la titania lampa
Fur dell'umana gente, allor che ignuda
Te per le piagge e i colli,
Ciprigna luce, alla deserta notte
Con gli occhi intenti il viator seguendo,
Te compagna alla via, te de' mortali
Pensosa immaginò. Che se gl'impuriCittadini consorzi e le fatali
Ire fuggendo e l'onte,
Gl'ispidi tronchi al petto altri nell'ime
Selve remoto accolse,
Viva fiamma agitar l'esangui vene,
Spirar le foglie, e palpitar segreta nel doloroso amplesso.
segnalata da Monella giovedì 25 marzo 2004
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categoria: Poesie
Oh Mio Girasole
Oh Mio Girasole
Oh sole dell'agro,
girasole ardente,
che nel campo dorato
ergi lo sguardo,
tu segui l'astro diurno,
sempre presente,
come amante fedele,
dal cuore gagliardo.
In te si specchia
l'essenza del sole,
con petali che sfidano
l'azzurro cielo,
un disco d'oro
che al vento si duole,
ma resta saldo,
fiero e senza velo!
Tu danzi con grazia
tra spighe e folate distratte,
un faro di luce
in terra radicato,
il tuo calore
è un eterno momento,
che riscalda i cuori
dal gelo lasciato.
La tua corolla,
un mosaico vivente,
di raggi e olezzi,
splendore fluente,
nel tuo abbraccio,
il sole è innamorato,
e il tuo amore per lui
è incandescente.
Oh, mio girasole,
emblema di vita
e speranza,
nel tuo volto si legge
una silente danza,
di giorni che passano
in una lenta che avanza,
ma la tua fiamma non conosce stanchezza o giammai stanca!
Così resti, colosso tra i fiori,
tu simbolo di forza
e di ardenti passioni,
che nei campi risuona
di mille sfumature,
e nel cuore semini
eterni splendori.
E ancora lasciami sostare
tra le tue onde a sognare,
nel tuo mare d'oro,
il tuo ricordo nel mio cuore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 31 maggio 2024
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categoria: Poesie
Leali Legami
Nelle viscere dell'oscurità notturna
taciturna e impenetrabile,
un alito di affetto inesauribile
si insinua con tenerezza tra noi.
La lealtà in amore,
quale astro rifulgente
illumina il cammino con fulgore incandescente e colmo di brama.
Tortuosi sono i sentieri dell'animo,
ove la lealtà sboccia
con fervore inestinguibile.
Quale ombra fedele
che segue senza mai svanire
il nostro legame d'amore,
incapace di saper mentire
guardando dritto
negli occhi dell'altro.
Il tempo, avversario inesorabile,
ci induce nelle reti delle sue prove
con ghigni beffardi,
ma il nostro patto è indissolubile,
non può frantumare ciò
che è stato saldamente plasmato!
La lealtà è il vincolo
che ci mantiene congiunti,
nel fragore della bufera
e nei frangenti di smarrimento.
Mi affido alla purezza
del tuo sguardo profondo,
cristallino e sincero,
ove la lealtà volteggia
quale pensiero d'amore.
In questo profumato giardino
celato all'occhio profano,
il nostro affetto prospera,
esultante e sovrano,
sotto le chiome innamorate
dei nostri sguardi!
La nostra lealtà nella relazione,
simile a un talismano potente
ci avvolge e ci orienta
con una guida amorosa,
verso oltre l'infinito!
E noi, due spiriti puri
in un ballo celestiale,
con l'impegno perpetuo
in un vero sentimento
che non conosce tramonto,
ci fondiamo l'uno a l'altra
per non perderci mai più
nei flussi dei tempi,
che trascrivono stele d'oro
piantate sul fertile terreno
del nostro indissolubile amore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 1 ottobre 2024
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categoria: frasi d'amore » lettere
Lettera ad uno sconosciuto
Ci sono nuvole oggi in cielo.
Le vedi?
Forse sta per piovere.
Forse non lo farà
e tutto questo grigio che sfila lassù,
sarà servito solo a rendere più cupa
un'altra giornata.
Non danza il vento.
L'aria è immobile,
quasi addormentata.
Fiuto tempo d'attesa,
di cose che stanno per accadere,
che accadranno,
sperate,
desiderate.
Idee assillanti
che sembrano piccole follie,
che lo sono.
E lo sai.
Com'è che si comincia
a pensare a qualcuno?
Com'è che ci si riscopre
con la testa assediata da qualcuno?
Com'è che mi sento piena di te?
Non conosco la tua voce,
il profilo del tuo volto,
i lineamenti.
I tuoi capelli.
Di che colore sono?
Le tue mani.
Sono lisce e grandi
tanto da curarmi l'anima,
cullarmi il cuore?
O forti quanto basta
da sfidare la vita con i pugni alzati?
E gli occhi.
Sono di chi sa raccogliere
nella loro profondità
tutto il blu del cielo?
Oppure,
somigliano più a piccole finestre
accostate sul mondo
che si serrano rapide di fronte al dolore?
Le braccia.
Nidi robusti dove coricare
pensieri dolci/amari?
O piuttosto morse improvvise
che attanagliano il corpo
inducendo al peccato?
Non so.
Non so nulla di te.
Eppure qualcosa
del tuo essermi ignoto
è talmente affine
da catturarmi intimamente.
Hai mai provato un simile desiderio?
Un frastuono nella mente,
alito caldo
che soffia nei pertugi della coscienza
con tanta violenza da lasciarti inerme?
Ti sogno,
quando non v'è più nulla da sognare.
Ti cerco,
quando non ho altre strade da seguire
se non quella dei palpiti in corsa
che ti rincorrono.
Ti desidero,
la notte.
Nelle ore dove il sonno
come uno zingaro
vaga bramando dimore felici.
Lentamente una carezza,
poi un'altra,
tracciano a pelle le voglie di te.
Ti prendo,
ti lascio andare.
Raccolgo adesso gli ultimi pensieri,
sono per te.
Per tutto ciò che non conosco.
Ci sono nuvole oggi in cielo.
Le vedi?
Forse pioverà.
Forse no,
e questo grigio che sfila lassù
sarà servito solo a rendere più cupa
un'altra giornata.
Un'altra senza di te.
segnalata da fanny domenica 16 dicembre 2007
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categoria: Poesie
La Porta (1978. Parte prima)
Viva la Porta!
Questa mia Porta,
oltre la quale
c’è l’Universo,
e chissà dove
può ancora portare...
Fra viali e tramonti...
sentimenti imprecisi,
forze nascoste
e sentieri scoscesi,
che abbiamo dentro
e vogliamo capire:
creare spazio...
alla vena centrale!
Sì, viva la porta
del Paradiso,
e quella pure
del suo Nemico,
se può servirci
a guadagnare coscienza
del fatto che siamo
su questa terra:
puntino invisibile
fra il Tempo e lo Spazio;
sospesi a mezz'aria
fra il Bene e il Male,
e tutto, in fondo,
resta tale e quale...!
“Quanti sospiri
m’hai fatto gettare...”
vita crudele,
illusione di miele!
Credevo un pò a tutto,
non credo più a niente...
di quello che pensa
tutta questa gente!
Ma... oltre la Porta,
io credo al presente,
io fondo la vita
sul poco che ho...
(e già per me è molto)
e nessuno può togliermi,
perché un Uomo è risorto!
Tutto questo è scolpito
nel mio pensiero,
e più in fondo ancora:
fra i viali alberati
e i ruscelli ridenti...
e le cascate croscianti
d’un Sogno di Cristallo
irriducibile...
Il Cammino,
che ognuno, sai,
si porta dentro,
di Vita in Vita
e di Porta in Porta,
quasi tormento
o benedizione,
oltre il pensiero:
nell'Anima
nuda e immortale,
anche al di là
del bene e del male,
come lo vede
un mondo testone,
di idee ristrette
ed accettate
per convenzione...
Andare...
andare oltre la Porta:
il limite, uomo,
che non devi accettare!
Spingere lo sguardo
oltre la tempesta dei No,
dei Ma, dei Forse
e dei Non so!
Gridare al Vento
che tu vai con lui,
indistruttibile,
in ogni momento!
Pensiero tenace,
anima di ferro,
uomo,
tu vieni e vai
senza fermarti mai,
seguendo il cammino,
che ti pone il destino
d’una immane evoluzione,
più grande di te,
e che si trova in te...
più grande del cielo,
perché è tutto il Cielo,
mentre noi ne vediamo
solo piccola parte.
segnalata da FernyMax martedì 20 maggio 2003
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