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categoria: Aforismi
nel bosco al tramonto
magico il bosco
pallido il tramonto
mentre il caldo avvolge tutto
il verde tutto intorno ha il sapore
di erbe
aromatiche
e fiori,
lo scoiattolo lesto e furbo
sale e scende dagli alberi
mentre una miriade di insetti volanti
volteggiano come
impazziti,
i cinghiali scendono a valle
scavano buche sulla terra,
la lince degli appennini
osserva e silenziosa si allontana,
gli occhi del lupo
guardano il lontano orizzonte
profondo e tacito il tramonto,
lo spirito dell'essere
vibra nella sua anima
mentre il magico silenzio
abbraccia il momento
che piano se ne va..
facendo il sentiero
alle prime ombre della sera.
segnalata da daniela cesta giovedì 20 giugno 2013
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categoria: poesie
VAI VIA MOSTRO DI FALSITà!
La sincerità non ci appartiene,
viviamo per volere, sempre di piu,
in questo universo, in espansione,
noi diciamo bugie e bugie,
per divertimento?
per amore di conquista?
per apparire quello che non siamo?
io amo un cuore semplice, e puro,
un cuore sincero, e umile,
io amo il cuore, e il suo istinto,
amo la melodia che esce
dal pulsare del sangue,
amo il cuore caldo, che ama.
Le bugie e le falsità appartengono
a chi ha il cuore chiuso,
freddo e pungente,
lontano da me, mostro superficiale!
buio come la notte, senza stelle,
in assenza di luce,
io vivo tra le stelle
non in un cuore ghiacciato,
incostante e indifferente,
banale, dove non scorre vita,
io vivo nel pulsare dell'amore,
perchè io sono viva!
segnalata da daniela cesta mercoledì 24 settembre 2014
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categoria: Poesie
pensieri al tramonto
quando entro, nella casa dei miei nonni,
sento il profumo della mia infanzia, ormai lontana,
il fruscio del passato, la mia voce, mentre scivolavo
dalla lunga scala ripida, amavo scivolare, con la mia
risata cristallina, con i miei piedi scalzi,
il profumo dello zabaione, che mia nonna voleva, che io ingoiassi!
ma la mia bocca non voleva, preferivo le ciliege
e qualche prugna, noce e pizza. Non Mangiavo altro!
Ricordo il profumo del pane fresco, fatto da mia nonna,
i cereali dentro la pentola, rumoreggiavano chiassosi, odorosi,
il sole splendeva, sui vecchi sassi del mio paese, sembrava, più, splendido, di, oggi
sembrava più caldo di oggi, tutto sembrava piu bello!
mia nonna raccontava me, ogni filastrocca, storie antiche, fiabe,
mi raccontava di sua madre e suo padre, e di Gesu.
In quella grande casa, c'erano anche zii, zie, cugini,
una grande famiglia, piena di gioia, dove tutto era diviso,
adesso è vuota, regna polvere e silenzio, solitudine,
di un tempo che, è stato e non lo sarà, mai più.
Le persone volate in cielo, vivono nei nostri cuori,
tutti sono andati via, grandi stanze vuote,
che il vento soffia sui vecchi muri, mentre un piccola lacrima
scende dai miei occhi ,pieni di meravigliose immagini.
Mi piaceva dormire nel mezzo, tra mia nonna e mio nonno!
Io parlavo, parlavo, facevo mille domande, poi, mi accorgevo che
io continuavo a parlare e loro dormivano esausti.
segnalata da DANIELA CESTA domenica 24 maggio 2015
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categoria: Poesie
Lui sta per tornare
siamo nell'apocalisse, ma non tutti credono,
questo pianeta è quasi distrutto,
mari e fiumi inquinati, siccità e uragani travolgenti,
i ghiacciai si sciolgono, le temperature sono piu calde,
popoli che uccidono in nome di Dio!
Popoli che fuggono da un continente all'altro!
E la natura che diventa sempre piu brutale!
Sulla terra regna il terrore, stupri, violenze,
stermini, genocidi, stragi, pedofilia,
mercanti di organi, mercanti di bambini e donne,
furti, ladrocinio, rapine, saccheggi,
imbrogli, frode, truffa, speculazione,
taglieggiamento, estorsione, malversazione
contro i piu deboli e i piu miseri della terra!
Noi cristiani siamo perseguitati e uccisi,
ancora in questo tempo i cristiani sono sempre martiri!
I cristiani sono odiati, rapiti, torturati, mutilati,
in tutto il mondo! Gesu Cristo è odiato, deriso, schernito,
tutto questo è scritto nell'apocalisse ed è quello che sta succedendo,
ma....solo noi cristiani sappiamo che, Gesu Cristo tornerà
molto presto sulla terra.
Per questo motivo noi siamo tranquilli e gioiosi,
nell'attesa di Lui.
segnalata da daniela cesta venerdì 22 gennaio 2016
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categoria: Poesie
SANTA LUCIA
è arrivato il gelo, l'inverno alle porte,
con l'aria natalizia che addolcisce la nostra vita,
una fanciulla di estrema bellezza si aggira
per i vicoli della sua città,
calde lacrime scendono, dai suoi occhi pieni di luce,
luccicano le sue pupille, di scintille celestiali,
è innamorata la giovane donna, il suo cuore palpita
d'amore per un giovane di nome Gesù, che è stato
il piu bello, tra i figli dell'uomo!
Vorrebbe donargli la sua verginità per l'eternità
e non solo, ogni suo respiro, battito del cuore,
sussurro, appartiene al suo Signore,
Lucia bimba bella, buona, semplice, pura,
stupenda lei, stupendi i suoi occhi e il
suo nome dolce.
Volevano che, sposasse un uomo pagano,
lei così cristiana e innamorata di Cristo
ha deciso, si farà strappare gli occhi
ma non abiura! Casta e candida fanciulla
lo Spirito di Dio abita in lei.
Osserva per l'ultima volta la sua città, Siracusa,
si consegnerà alle guardie, dell'imperatore Diocleziano
il più grande e crudele persecutore dei cristiani.
Nel nome di Dio, per il suo Dio, per l'amore e il nome di Gesù.
Lucia fu martirizzata.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 12 dicembre 2018
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categoria: Poesie
MAGGIO 2019
non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019
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categoria: Poesie
pensiero pomeridiano sotto il coronavirus
Nel silenzio di primavera, in un pomeriggio assolato
sono in ascolto, del cinguettio degli uccellini
il garrire festoso, di uno stormo di rondini
ma il suono melodioso di una cinciallegra
mi fa voltare verso un albero, armonia variegata
da suoni diversi, a seconda delle situazioni.
il canto musicale di una capinera è inconfondibile,
ella non canta quando è in volo, ma mentre è su un ramo,
ferma e tranquilla , allieta soddisfatta coloro che l'ascoltano.
Ma all'improvviso il canto del rondone, acuto, stridulo,
molto lungo, essi sono sempre in volo,
si posano nei nidi solo per deporre le uova,
dunque se vedete un rondone in terra, aiutatelo perchè
significa che è in difficoltà! Ohooo sento il cuculo con il suo verso ritmato, cu cu...cu cu, amo il cuculo, il suo canto accompagna me
da quando ero bambina, allorchè mia nonna,
raccontava filastrocche su di lui, maggio e il canto del cuculo,
sotto il caldo sole lucente e caloroso
nelle giornate lunghe dove sembra che,
il sole non tramonti mai, tra sbuffi di vento dispettoso,
nuvole ballerine e il verde smeraldo
che riempie i nostri occhi e colma il cuore di gioia.
Il virus uccide gli esseri umani ma non la natura
che rimane intatta, nella sua bellezza di sempre.
segnalata da daniela cesta venerdì 1 maggio 2020
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categoria: Aforismi
pensiero in un tramonto di giugno
sensazione del tramonto di giugno,
uggioso, incerto, silenzioso,
giornate di luce lunghe in questo tempo
dove, sembra, il virus ha finito di colpire..
e nel silenzio la mia mente si domanda
dove è finita l'Italia, dove sono nata e cresciuta
un Italia amata e imitata dal mondo intero!
Era un capolavoro artistico, espressione di vita e cultura italiana!
un paese di luce, dove regnava l'amore, un icona di storia che affascinava il mondo intero! una fonte ispiritrice per gli altri
avevamo tutto cio che serviva, sopratutto l'allegria,
serenità, gioia nel carattere! Una fiducia nel futuro incredibile
i genitori la inculcavano a noi nel profondo.
Noi giovani avevamo le comitive, la domenica
scendevamo nelle spiagge, lunghe, calde, infinite,
I'Italia è piena di spiagge interminabili, dove migliaia di giovani
con le proprie comitive passavano, le domeniche, tra risa,
tutti insieme, sotto il sole e l'estate lasciava spazio, alle passioni strepitose!
Ricordate la “Alfa Romeo Giulietta Spider 1960?"
nessuna casa automobilistica, del mondo è riuscita a fare
un auto di quella bellezza!
ingraziamo Dio di aver vissuto quei tempi passati e meraviglosi!
Ma che cosa è successo ? Oggi è un tempo di rabbia, violenza,
anche la musica è cambiat, tutti i migranti asiatici e africani, e non solo,
sudamericani ecc, vorrebbero venire in Italia. Ma L'Italia non è piu la nazione di ieri....Europa, globalizzazione, povertà, guerre, nulla è andato bene.
Comunque oggi l'Italia è aperta, tra sanificazioni, distanziamenti,
mascherine, con il futuro buio.
segnalata da daniela cesta giovedì 4 giugno 2020
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categoria: Poesie
VERDE PRIMAVERA
sotto un cielo blu scintillano
raggi del sole, nel tramonto
avvincente di maggio!
Lo sbuffo del vento interrompe
il caldo in eccesso, lo spettacolo
degli alberi è straordinario,
le nuove foglie impressionanti nel luccichio
dello smeraldo, sembrano parlare e danzare
nel tiepido vento dispettoso,
esprimono gioia incredibile,
che arriva al cuore e scorre nelle vene.
Bello il momento pieno di letizia piena
donata dalla primavera, stagione
della rinascita, del tempo stupendo
dei fiori multicolori, delle emozioni del cuore,
il verde brillante ha conquistato prati, boschi,
rocce, ogni anfratto nascosto, ogni cespuglio,
montagne intere si sono colorate di verde,
ogni fronda ondeggia armoniosa, nel suo nuovo luccichio
sotto un tramonto pieno di luce, accarezzato dagli angeli.
Uno spettacolo e una rivelazione conturbante di bellezza
che sconvolge d'amore ogni anima. ci porta il messaggio di Dio:
"Godete della natura, amatela, abbiatene cura, proteggetela,
perchè senza il verde e gli animali, voi non potete vivere."
segnalata da DANIELA CESTA sabato 22 maggio 2021
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categoria: Aforismi
Nel bosco
In una notte cobalto mi svegliai e nella gelida foresta mi ritrovai
Non per sogno o per passeggiar, ma per insonnia a camminar
e vidi un cinghiale, irsuto e irruento aveva gli occhi neri come la notte, di colui che nulla chiede ma tutto ottiene
E prese a correre nell’erta, pungente e fredda terra ma con uno sguardo assente infin mi risparmiò
Nella foresta, blu e nera, trovai me stesso contro gli animali
allora più in là mi spinsi a camminar
In una notte cobalto mi svegliai e nella gelida foresta mi ritrovai
Non per sogno o per passeggiar, ma per insonnia a camminar e vidi un lupo, portamento fiero e sguardo austero aveva il pelo lucente e azzurro come la luna
E prese a fissarmi in eterno ma le viscere già calde aveva e mi risparmiò
Nella foresta, blu e nera, trovai me stesso contro gli animali
allora più in là mi spinsi a camminar
In una notte cobalto mi svegliai e nella gelida foresta mi ritrovai
Non per sogno o per passeggiar, ma per insonnia a camminar
e vidi un orso, altissimo e maestoso aveva lo sguardo di chi nulla teme e la forza di cento nere pantere
E prese a inseguirmi, con indemoniati rugli ma sazio di prede era e se ne andò
Nella foresta, blu e nera, trovai me stesso contro gli animali
allora più in là mi spinsi a camminar
In una notte cobalto mi svegliai e nella gelida foresta mi ritrovai
Non per sogno o per passeggiar, ma per insonnia a camminar e sentii il fetore di un uomo col lungo fucile e con l’amaranto mantello aveva gli occhi come di vetro, di uomo che per nulla va indietro
E prese a puntarmi per spararmi ma lesto fui e di me egli perse le tracce
Nella gelida, color cobalto foresta una nuova consapevolezza realizzai, e dall’uomo mi distanziai
Massimiliano Scrocchia - tratto da Massimiliano Scrocchia
segnalata da Massimiliano Scrocchia giovedì 30 settembre 2021
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categoria: Poesie
Condanna D'Amore
Condanna D'Amore
Ad ogni battito di ciglia
i suoi occhi indigo
sprigiona in me ardente ardore.
Ha dimenticato il mio sole caldo
nel suo vascello come astro d'amore
in quei fluttui delle sue tribolazioni.
Ero al suo fianco
come ancora di salvezza
per non farla annegare,
conficcata nella sabbia
della sua velata indifferenza.
Ignara sei tu, segreta rosa
della mia imperitura passione.
Nel tramonto, il rogo imponente
di ogni stagione del cuore
in queste mie rughe,
parla di lei e del suo profumo.
Segnato io, dalle ali spezzate,
mi trascino sul tappeto del tormento
come una condanna senza respiro
tra aculei sanguinanti
che per te m'infliggo
ogniqualvolta scelgo d'amarti.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 2 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Ti Disegno Ancora
Disegno ancora
con l'accento del sorriso dell'emozione che mi sfiora,
un ricordo del mio sogno più grande,
sulla sabbia umida che lo accoglie,
il tuo cuore accanto al mio amore.
Trema la mia mano mente t'immagino
mentre si scontra con più forza
con la mano dell'onda più grande,
cancellando ogni volta il ritratto
della speranza più coltivata dal cuore.
Disegno ancora i nostri cuori uniti
perché resti ancora prepotente in me,
caldo respiro profondo nella vita,
oh amore immenso nell'anima.
Ma anche se non sei più qui
sulla terra ad abbracciarmi,
ma rapito tra gli angeli più lucenti,
e sei nel regno dei cieli a riposare,
resti ancora e per sempre
il battito d'amore eterno in me
l'unico amore vero che mi ha regalato
la felicità della forza e della luce
che solo il nostro legame indissolubile
ci ha fatto vivere nella sua grazia.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 17 marzo 2025
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categoria: Poesie
Amore Senza Rughe
Amore Senza Rughe
Ho viaggiato tra le tue calde mani,
negli oceani di fioca neve al soffio,
sul suolo erto della peritosa verità,
che travolge nel risveglio delle iridi,
alle emozioni che esplodono
in gemiti.
L’impeto del cuore scorre d’ebano
tra le tue gote pallide, alla natura
che colora percezioni svelate
senza ascolto, danzando tra le labbra
stinte dal mare d’amore
che racconta.
Ho viaggiato nei giorni dei tuoi occhi,
senza meta che sciolga l’avvenuta
dei rupi e sterpaglie nelle meraviglie,
che attraversavano magie e ruscelli
nei respiri dei fiori che coglievamo,
selvatici, selvatici come i nostri cuori,
come i nostri sogni,
senza fiato velato.
Viaggio ancora accanto a te: l’eterno!
Con fede al dito che tradisce confesso ogni tabù, in anima e corpo, senza fine.
Libertà è questo amarci senza rughe
che feriscono l’amore incontaminato
della nostra alba in rinascita eterna.
segnalata da Laura Lapietra martedì 22 luglio 2025
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categoria: Poesie
ECHI D'INVERNO E SILENZI
Tempeste di vento, un diluvio batte forte:
così l'autunno fugge rapido e possente.
L'inverno incalza, il Natale è alle porte,
giornate cupe avvolte in nebbia gelida e silente.
I colori si sfumano in un paesaggio brumoso,
specchio fedele del nostro spirito sonnolento,
che cerca rifugio, caldo e misterioso,
vicino al fuoco, avvolto dalla sola fiamma, lento.
I pensieri si accavallano e poi si distendono,
fino a placarsi nell'oscurità profonda,
mentre armonie segrete dalle foreste ascendono,
dal mormorio dei torrenti, dove l'acqua abbonda.
L'onda impetuosa, gonfia, sulle rocce scroscia,
come una spuma magica, di una bellezza estrema;
è il velo d'argento di una Fata che s'affloscia
per rivelare la forza che in ogni goccia trema.
Gli alberi paiono assenti, in un sonno mortale,
ma la linfa vitale nel profondo è più viva:
i suoi enzimi segreti pulsano in un rituale.
Ne ascolto il richiamo, la sua energia giungeva...
Respiro il loro mistero, la loro antica aura,
e il cuore ne è avvolto in un silenzio sacro.
È la pace che irrompe nella natura pura.
segnalata da daniela cesta domenica 5 ottobre 2025
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categoria: Poesie
Corona Di Volontà
Nel giaciglio d’ombre delle lacrime,
la mia pena vegliava insonne,
e il corpo emaciato
sbucava, tremula candela bianca,
sul punto di spegnersi al fato.
Ma dal caldo fuoco del cuore,
più duro d’una rocca antica,
s’innalzò favilla di brama in speme,
che vinse la tenebra al soffio di luce.
Come antenata quercia piegata
da venti sgarbati senza sentiero,
restai saldo, come radice di speme
nel grembo della terra feconda.
Il male fu drago nelle mie carni,
il sangue, mia spada trionfante,
lo spirito, scudo di guarigione,
temprato nel pianto di liberazione.
Ora cammino sulle mie certezze,
pellegrino di luce tra le crepe,
con la fronte alta alla velata vita
e col petto ardente di brama d’amore,
tessendo una corona di volontà,
forgiata nelle fiamme dell’angustia,
che non mi ha consumato l’anima,
ma, restituendomela, io rinaqui.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 8 ottobre 2025
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categoria: Poesie
l'autunno è qui
l'autunno è qui, è solo l'inizio,
Silenzioso e malinconico, un indizio.
Fa pensare alle cose del passato, ormai andate,
Alle storie sussurrate, mai dimenticate.
?Sulle foglie gialle autunnali il passo è lento,
Sento sotto i piedi il tempo che va via col vento.
Sono pagine scritte che il cielo ha strappato,
Un tappeto dorato dove il ricordo si è sdraiato.
?Ora una goccia cade, leggera e sottile,
E un profumo si alza, che sa di umido e di argilla.
Di terra bagnata che beve la tristezza,
Una carezza fredda, piena di naturale nettezza.
?Ma un altro ricordo si fa ora più vicino,
Il sapore di un tempo lontano e bambino.
Di farina di castagne, profumo
intenso e dolce,
Che la nonna scaldava tra le sue braccia e la sua voce.
È in questo aroma che il cuore si consola e si placa,
Il caldo rifugio che la stagione ci regala.
?E fuori la sera si fa presto più scura,
Mentre il vento sussurra una stanca paura.
Ma dentro è un tepore, di legno e di brace,
Dove ogni pensiero si acquieta e tace.
Ringrazia l'istante che si fa così lieve,
Per questa semplice felicità che riceve.
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categoria: Poesie
Io e… le mie idee (Ballata d’un moderno)
Questa sera mi scopro… sono sempre lo stesso!
E mi spiace vedere, che è tanto oramai,
che nulla si rinnova in me, fuorché il dolore,
di vivere… come un randagio dell'amore,
come un mendico del successo,
come un fallimento d'uomo,
che non riesce a trovare sé stesso.
Ma in queste ombre smarrite d'esistenza
ci scorre pure una vena di speranza,
la quale, sai, è l'ultima a morire!
E so che qui ci posso trovare il mio riscatto:
la gioia di vivere e rischiare… per qualcosa che vale,
che io possa amare con tutto me stesso.
Sì, perché dalla mia vita
io ci voglio ancora un pò di Sole,
prima che la sera cali,
fra i rossi bagliori d’un tramonto,
a seppellire il corpo consumato e stanco.
Vorrei allora... che la Natura insuperbisse
al ricordo di quello che le ho dato,
e che stendesse, per un breve istante,
un grande velo azzurro su tutte le tristezze.
Poi vorrei che un pianto... sulla Terra si levasse,
dolce e tranquillo, per andar lontano,
ma come un canto di vittoria,
a dire a tutti che anch'io ci sono stato.
E così… mi lascerei andare,
fra le sue braccia di Madre,
con la gioia di tornare
a quei Misteri dell'Universo mai disvelati,
alle bellezze della Notte Stellata,
e a tutte le altre Meraviglie,
che il mio cuore ha immaginato,
durante il sogno… della calda Estate.
segnalata da FernyMax martedì 22 ottobre 2002
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categoria: Poesie
La ballata del Bene e del Male
Lo sai che c’è nell’uomo il Bene e il Male,
che esistono da sempre due nature,
quella spirituale e l’altra materiale...
e che il problema vero nella vita
è sapere scegliere la via migliore!
Con l’angelo di Dio o col demonio,
che porta me e te alla dannazione...
Amore, Amore, sei la mia passione!
Il fuoco dell’inferno ci sta aspettando...
ma non m’importa niente e sai perché?
Perché io non posso fare a meno di te...
del nostro amore caldo che ci consuma,
di quel tuo viso rosso per la gran smania,
di questa voglia pazza di saltarci addosso
e di succhiarci ore ed ore, fino all'osso...
Ma è così bello, Amore, lasciarsi andare
a voluttuose sensazioni di libertà...
fra le pareti di una piccola stanza,
dove sfilano i giochi dell'intimità
e tutti i peccati dell'immaginazione.
Facendo a gara a chi ne sa di più,
con un’ansia che non vuol finire...
in questi corpi che cercano il sublime:
tutte le verità che può dare l’amore
con il sesso vissuto senza inibizione,
fra un rogo di stelle acceso nel cuore
dalla magìa amica dell’Universo...!
Ora ci diciamo addio senza parlare,
certi di ritrovarci laggiù... dove
la Dea dell’Amore ci vuole portare,
nel suo celeste regno in fondo al mare,
in fondo al mare...
segnalata da FernyMax domenica 25 maggio 2003
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categoria: Frasi d'amore » lettere
ecco come è finita...
Le avevo immaginate tutte, ma la vita è strana ed è andata diversamente...
ci siamo sentiti e dovevamo vederci verso le 14.30 ma facava troppo caldo così mi hai richiamata e hai detto che saresti arrivato per le 16
sapevo benissimo che non saresti mai stato puntuale!
infatti se la memoria non mi inganna alle 16.45 circa sei arrivato sotto casa mia
sono stati minuti langhissimi...ti sei addormentato e l'avevo immaginato!
la nuova mascherina della moto è bruttisima e te l'ho detto...
non ci siamo mossi da sotto casa, mi sono messa il rimmel aspettandoti ed avevo i capelli legati
mi hai raccontato del più e del meno e tutto quello che ti saresti portato in vacanza
non mi interessava minimamente ma ho fatto finta di ascoltarti e seguire quello che dicevi
poi hai affrontato il discorso, non ricordo più bene cosa mi hai detto mentre fissavi il pavimento, ricordo solo che hai detto che sono troppo dolce e sensibile...ed hai paura di farmi soffrire...così mi hai lasciata!
mi sono scivolate via qualche lacrime
mi hai chiesto cosa provavo per te, e da solo ti sei risposto...non te lo dirò mai...sarebbe stato quello che ti avrei detto ed ho aggiunto...ormai non importa più!
vuoi rimanere mio amico, vorresti continuare ad uscire con me a vedermi "anche per rimanere semplicente sotto casa a parlare"
ti ho chiesto del tempo per pensarci
sai che è difficile come decisione perchè i sentimenti non si possono accendere e spegnere come una lampadina...
volevi sapere quanto tempo mi serviva...bella pretesa! ti ho aspettato senza fiatare per più di 70 giorni...
ti ho detto, intanto parti e poi torna...
ci siamo abbracciati, stretti ed altre lacrime hanno solcato il mio viso, è più forte di me non riesco a trattenerle
hai aspettato che andassi via
l'ultima immagine che hai di me è il mio viso umido e triste...
hai acceso la moto e sei andato!
ho risceso le scale...ho preso il motorino ho fatto benzina a sono corsa via per un'ora rischiando la vita più volte...
sono andata al tuo posto preferito...piangevo...
tornata a casa mi sono fatta portare in pizzeria
durante la cena a volte continuavano a scendermi le lacrime...ho sconvolto il cameriere!
finito di cenare ho preso la macchina ed ho fatto il giro del raccordo 2 volte
mi ha fatto bene, le lacrime si sono arrestate ed ho cantato a scuarcia gola le classiche canzoni che si sentono quando si sta male
tornata a casa ho pianto finchè le lacrime non sono finite ed il mio cuoricino ha continuato da solo a disperarsi...
quando il cielo ha iniziato a schiarirsi...non avevo più voce, non avevo più lacrime, non avevo più te ne il mio cuore la forza di piangere ancora...
...mi era rimasto solo un mal di testa forte quanto il bene che ti voglio...
...così mi sono addormentata!
ecco vedi così ho vissuto la nostra fine...non lo saprai mai quanto sono stata male ed ho sofferto per te, però sai la cosa più importante
Ti Voglio Bene!
segnalata da Gloria sabato 23 agosto 2003
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categoria: Poesie
AMORI A PRIMAVERA
Le giornate si sono allungate
la primavera e' arrivata
e con essa
si e' risvegliata la natura.
Gli animali dopo un lungo e freddo inverno
sono usciti dal loro lettargo.
Gli uccelli cantano con gioia
costruendo i loro nidi ,
mentre su questa spiaggia portoghese
si vedono delle giovani coppie
che
si tengono stretti stretti
per mano,
altre si abbracciano
e,
dopo una lunga passeggiata in riva al mare,
si siedono l'uno accanto all'altro
aspettando che questo meraviglioso e caldo sole
dopo essere completamente arrosito
tramonti.
I giovani innamorati
ammirando questo romantico tramonto
che
si rispecchia sul mare,
stringendosi sempre piu' forte
si fanno le loro promesse.
Il sole si e' oramai spento
e
anche questo giorno e' finito
mentre
gli innamorati incamminandosi verso casa
si
sussurrano nell'orecchio parole d'amore
e
si danno appuntamento su questa spiaggia
per il domani,
per vedere ancora tramontare il sole
e veder concludere un altro giorno
con la speranza che la loro love story
non finisca mai.
Buona Fortuna
a tutti gli innamorati
Mara
Mara - tratto da scritta da me stessa
segnalata da Mara mercoledì 9 giugno 2004
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