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categoria: Poesie
Il cambiamento...
Ho camminato su per le colline......
C'erano mille margherite bianche,
un tappeto di fiori steso sul prato,
un cielo limpido trasparente come l'olio
c'erà il profumo della primavera
e l'ultima rondine che si attardava.
Ho camminato puntanto il mio sguardo in alto
verso quel sole che abbagliava gli occhi
e scaldava il mio viso ormai pallido.
Ho osservato ogni cosa, ogni colore, ogni fiore
e l'ho chiusi nel mio cuore.........per sempre.
Forse chissà diventerò un fiore
o un filo d'erba verde
o una rondine che allarga le sue ali
o magari un albero.... domani.
Domai non andrò su per la collina
non avrò nè il tempo...nè la forza
.....e si prepara l'ora.
Ricorderò quei fili verdi sulla terra
le margherite bianche di Gibilterra
...la piccola rondine che si attardava
e in un ultimo volo spiegava
le sue ali verso l'eternità del sole.
segnalata da Laura.P mercoledì 16 gennaio 2013
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categoria: Poesie
MAGGIO 2019
non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019
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categoria: Poesie
RICORDO DI UN AUTUNNO LONTANO
nel mio grembiule bianco
con un bel fiocco azzurro
posizionato sotto il mio mento,
la mia cartella colorata,
zompettavo sulle foglie cadenti
di un autunno lontano.
Amavo quel manto colorato e umido,
immergevo i miei piedi trascinando le foglie fruscianti
ed ecco venirmi incontro, le mie compagne delle elementari
sorrideva la nostra innocenza davanti la scuola,
corremmo al vicino negozio a comperare
cartocci di farina di castagne!
Profumo e gradimento di questa dolcezza
che sulla lingua diventava poltiglia,
bambine felici che si recavano a scuola
sotto gli umori autunnali,
mentre i maschi ci seguivano tirandoci le foglie morte.
E li cominciava la guerra con le foglie, tra risa e farina dolce
al suono della campanella entravamo in classe
accaldati, con le guance rosse, la bocca sporca di farina
e pezzetti di foglie secche tra i capelli.
Oggi in questo tempo infausto,
non si mangia piu per la strada, fuori la scuola
i bambini non conoscono la farina di castagne
vengono accompagnati dai loro genitori,
fermi come statue, timorosi, intimiditi
vediamo solo i loro occhi tristi...mentre una mascherina
gli copre la bocca e il naso.
segnalata da DANIELA CESTA martedì 27 ottobre 2020
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categoria: Poesie
Condanna D'Amore
Condanna D'Amore
Ad ogni battito di ciglia
i suoi occhi indigo
sprigiona in me ardente ardore.
Ha dimenticato il mio sole caldo
nel suo vascello come astro d'amore
in quei fluttui delle sue tribolazioni.
Ero al suo fianco
come ancora di salvezza
per non farla annegare,
conficcata nella sabbia
della sua velata indifferenza.
Ignara sei tu, segreta rosa
della mia imperitura passione.
Nel tramonto, il rogo imponente
di ogni stagione del cuore
in queste mie rughe,
parla di lei e del suo profumo.
Segnato io, dalle ali spezzate,
mi trascino sul tappeto del tormento
come una condanna senza respiro
tra aculei sanguinanti
che per te m'infliggo
ogniqualvolta scelgo d'amarti.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 2 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Fatalità
Tra le vigne senza grappoli
maturano nembi di tempesta,
e gli sguardi del sudore, delusi,
sul cuscino della notte senza nome
temono i tradimenti dei cieli
senza tetto dove quietarsi,
Grandine nel vento senza ragione,
e acque senza clemenza
piegano antiche e vinte ginocchia
sul suolo umiliato dalla fatalità.
Quante speranze si aggrovigiano
in un fiato affidato al grembo del fato
tra lacrime strappate dall'orgoglio
vestito di terra e profumo di sacrificio.
Sogna, o contadino senza riposo
i frutti della nuova stagione
tra le dita di luce della gratificazione.
Non tessere il fallimento nel cuore
ma si forza più forte di un ciclone,
nel trionfo della tua rinascita
tra i campi del tuo lavoro che appaga,
col mento acceso di dignità
che scorre impetuosa e libera,
valicando ogni ombra di insolvenza.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 19 giugno 2025
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categoria: Poesie
LA DANZA DELLA LAVANDA
Nell'estate che d'oro si veste,
la lavanda è un incanto, una festa.
Non un campo, ma un mare profondo,
dove i petali danzano a tondo.
Sussurri di velluto, lievi e divini,
al soffio del vento, tra destini e confini.
Di miele sa l'aria, di segreti celati,
tra fili violacei dal sole, tessuti e amati.
Ogni spiga una fatina in miniatura,
vestita d'ametista, di cobalto, pura magia,
sprigiona un profumo soave,
culla ogni pensiero, ogni sogno che,
spinto dal vento carezza quel mare profumato.
Le api, messaggere dal volare terreno,
raccolgono nettare e scintille d'incanto,
portando agli alveari un dolcissimo canto.
E quando il crepuscolo, rosa e arancio è tinto,
farfalle notturne, con ali di luna intessute,
tra i cespugli danzano come un velo fatato,
mentre la lavanda nel silenzio regale,
sussurra storie di fate e folletti addormentati,
di desideri che prendono forma, nel vento soffiati.
Un luogo dove il tempo rallenta il suo corso,
e ogni sbuffo porta un emozione, un rimorso
lontano e la pace che scende sull'anima.
La promessa d'un sogno che si avvera e s'innalza!
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
IL SOLE SI CHINA NEL LAVANDETO
Quando il sole si china e il giorno svanisce,
il lavandeto un altro incanto fiorisce.
Non più viola acceso, ma ombre e mistero,
sotto un cielo di stelle, un buio sincero.
Il campo si veste di blu quasi nero,
un viola soffuso, un timido velo.
Le forme si fanno sagome, lievi e sognanti,
giochi d'ombra danzano, lunghi e incantati.
È allora che il profumo, più intenso si spande,
una bolla d'aroma che l'aria comanda.
Con terra umida e erba, la notte respira,
ogni essenza si fonde, l'anima inspira.
Non più api in volo, né venti frettolosi,
solo un silenzio sacro, dolcemente prezioso.
Il grillo che canta, la civetta che chiama,
lo scricchiolio tenue che il cuore richiama.
Pace profonda discende, la calma ti avvolge,
ogni pensiero nel buio si scioglie.
Con la natura ti senti unito e lontano,
dal fragore del mondo, da ogni suo affanno.
Il cielo stellato, sopra il viola quieto,
ti ruba il respiro, un segreto discreto.
Non solo un paesaggio, ma un'emozione pura,
un'immersione che l'anima cura.
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
LA QUERCIA CUSTODE DELLA LAVANDA
All'alba nel Lavandeto, un sacro silenzio,
rotto dal vento, un lieve, dolce incenso.
La lavanda infinita, promessa di bellezza,
avvolge l'anima in pura dolcezza.
Lì, tra il viola accennato dei primi boccioli,
si erge la Quercia, regina di suoli.
Non solo albero, ma guardiano potente,
radici nella storia, rami al firmamento.
Non con severità, ma antica saggezza,
vigila sui fiori, fragile tenerezza.
Un controllore muto, un occhio benigno,
che nulla turbi il loro delicato disegno.
I primi fiori viola, promesse nascenti,
danzano leggeri sotto sguardi benedicenti.
Lei è la forza, la storia immutabile e vera,
essi la rinascita, nuova vita che spera.
Armonia perfetta, un quadro di pace,
solidità e freschezza che mai si disface.
Il passato e il futuro in un unico istante,
mozzafiato e silenzioso, un profumo costante.
La Quercia aggiunge gravità e tempo,
contrasto affascinante, un sublime tempio.
Mentre enzimi brillanti dai fiori son sparsi,
che donano pace all'anima, e mai son dispersi.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
IL FRUSCIO DELL'ANIMA
Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.
segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025
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categoria: Poesie
L'ECO DEL CUORE
Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!
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categoria: Poesie
Il Nastro Nel Vuoto
Il cielo di questa sera
sembra piombo.
Le tue ciglia giocano a nascondino
per celare la tua ombra
nelle nuove iridi che brillano.
Ed io taccio al tuo sorriso celato,
fatto di falso e briciole di speranza.
Le onde in corsa del mare,
dietro di te,
sembrano una platea,
un applauso frastornato
di rabbia e rancore
che non mi lascia respirare
il tuo profumo, che appare estraneo.
Ed io resto immobile,
con le mie gambe fragili, senza terra.
Sento il mio cuore morire
nel petto, accettando il tuono
delle tue bugie sulla pelle.
Brucia questo squarcio
nel silenzio che cade.
Ed io resto a guardarti rinascere
da vecchie rughe,
vecchie pagine scritte
dal nostro amore ingiallito,
dal tempo che, come sabbia, scivola.
Nel sapore d’amaro
che le tue mani raccontano,
allontanando le mie,
spiegano confini.
Ed io, inerme, sciolgo il nastro rosso
e libero lo lascio precipitare
nel vuoto che punge.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 30 aprile 2026
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categoria: Frasi d'amore
Vieni, allontaniamoci da qui...
Vieni, Fulvio, amore mio, allontaniamoci da qui
Prendi la mia mano
Non avere paura
Percepisci il piacere che intendo trasmetterti
Vieni, allontaniamoci da qui
Gioca con me
accendi il mio fuoco,
illumina le mie ombre
ascolta le mie suppliche
genera insieme a me
quell’amore che tentiamo di fare
eternamente profondo
e che ogni giorno s’afferra di più ai nostri cuori
Vieni, allontaniamoci da qui
Senti il caldo delle mie mani
Non avere paura
Percepisci l’eterna carezza
Del profumo del mio essere,
Il miracolo di trasmetterti il risveglio della mia anima
La gioia di vivere pienamente
La vita accanto a me…
Vieni, allontaniamoci da qui
Gridiamo a tutti quanto ci amiamo
Brilliamo sotto questo cielo oscuro
Allontaniamoci da chi non sa interpretare quello che sentiamo
E andiamo in quel mondo
Che appare nei nostri sogni mentre dormiamo
Quel mondo che un giorno mi hai invitato a condividere
Quel mondo di amore che mi hai insegnato a provare
Quello che ogni giorno si accresce
Col sapore dei tuoi baci
Col caldo delle tue carezze
E con lo svegliarsi per la tua voce
Vieni, allontaniamoci da qui
Solo prendi la mia mano
Allontaniamoci da qui
Selenah - tratto da Noi due...
segnalata da Jasmine lunedì 6 ottobre 2003
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categoria: Poesie
MI MANCHI
Mancano pochi giorni a Natale....a te quella festa nn ti è mai piaciuta
dicevi che ti metteva tristezza.....forse perchè te lo sentivi.....
tu dicevi che le cose le sentivi prima degli altri e io ti prendevo in giro...
Quante volte abbiamo litigato per cose inutili.....quanto tempo sprecato
ora me ne rendo conto !!!!
Poche volte ti ho detto ti VOGLIO BENE....
mi sembrava una frase così ovvia e pensavo di avere tutto il tempo per dirtelo e ridirtelo
fino alla noia
TI VOGLIO BENE........
Sei stata l'unica donna che mi ha voluto veramente bene
Quante battaglie abbiamo combattuto assieme....
a volte alleati a volte no.....
due caratteri molto simili...
Volevi fare la dura.....ma dentro piangevi
soffrivi per la perdita di una persona a te molto cara
Non ti volevi rassegnare e piangevi e soffrivi. ma davanti agli altri
imperturbabile come sempre..
Dicevi che volevi andartene prima degli altri perchè tanto nessuno se ne sarebbe dispiaciuto.
Io lo so che tu lo dicevi tanto per dire....ma qualcuno lassu nn deve avere capito che tu non
lo dicevi seriamente
e un giorno scese dal cielo per avvolgerti con le sue bianche ali...
per portarti la dove noi non avremmo più potuto ne vederti....ne toccarti
ne avremmo più respirato il tuo profumo
Ora sei serena ora stai bene lo so perchè a volte mi vieni a trovare......
ma una cosa volevo dirtela
anche sta volta ti sbagliavi...
MI MANCHI...
anzi
HAI LASCIATO UN VUOTO
NEL CUORE DI TUTTE LE PERSONE
CHE TI HANNO CONOSCIUTO
Andrea Marchioni - tratto da il mio cuore
segnalata da Andrea venerdì 29 ottobre 2004
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categoria: Frasi d'amore
Questa volta vedrai spegnerò le parole
Per guardarmi attraverso i tuoi occhi
Ridi pure se vuoi
Ma in un angolo del cuore
Ho scoperto i miei mille difetti
Quante promesse ho tradito con te...
Io con te... piccola vita che sai
Le risposte ai perchè di una storia tutta mia
Ma continui a girare il tuo film
Dammi un attimo in più tutto quello che puoi
La dolcezza di avere vent'anni
Perché in fondo sei tu che mi coccoli e poi
Ti diverti a cambiare programmi
Tu che non sbagli e troppe volte m'insegni... lasciami qui...
Perché nel mondo dei sogni... nei miei...
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli fa rosa che non muore mai
Questa volta vedrai mi saprò innamorare
Del profumo di un'altra stagione
Di una stupida idea lascia pure che sia
La carezza di un'altra illusione
E dolcemente scappare con te... io con te...
Cambiando cuore e città
Dammi un cielo più blu per non credere mai
Che il respiro del vento si fermi
Perché in fondo sei tu a dipingermi e poi
Ti diverti a sbiadire i contorni
Tu che non piangi e stringi in tasca i tuoi pugni
lasciami qui... perché nel mondo dei sogni
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli la rosa e vivrai nel mondo dei sogni
Dammi un attimo in più tutto quello che hai
E se dici davvero di amarmi...
E se dici davvero di amarmi
Respirandomi tu...
Prima o poi capirai che ho bisogno, ho bisogno di te
Di te che sei bella e sorridendo mi svegli
E dici di si... perché nel mondo dei sogni
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli la rosa che non muore mai...
segnalata da Aquila Nel Vento domenica 8 maggio 2005
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categoria: Poesie
La città del silenzio
La luna che luccica
Sulla città del silenzio
È come il suo volto,
Che tanto amo invano.
Il vento che mi accarezza,
Che mi sfiora e poi mi abbandona,
È come i suoi capelli,
Di cui per poco sentii il profumo.
Ed ora le stelle, il buio del cielo
Mi sembrano inutili e senza senso,
Perché lei non è qui vicina a me,
E so che mai ci sarà.
“Ma l’amore non è
Che una fugace illusione,”
Mi sussurrano gli alberi lucenti
Che oscillano lungo la via.
“L’amore non è che la luna
Che passa nel mare del cielo,
E che poi se ne va,
Alla fine della notte.”
Ma allora, perché sto così male?
Perché riesco a sentire il suo dolce respiro,
Perché posso vederla qui, così vicina,
Anche se la so così lontana?
Oh, no, voi non sapete cos’è l’amore,
Voi non potete saperlo, perché voi non potete amare,
E io non vi presterò più ascolto,
Alberi passivi nella mia sofferenza.
Io non vi ascolterò più,
Anche se questo vorrà dire
Vivere per sempre nel tormento
Di non poterla stringere a me.
Io non vi ascolterò più,
Anche se questo vorrà dire
Tornare per sempre a casa da solo
Nella notte più fredda che mai.
Marco Buso - tratto da Poesia personale
segnalata da Marco Buso mercoledì 14 giugno 2006
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categoria: Poesie
Vecchia corteccia
Ti sto davanti, e penso...
vecchia corteccia,
quanti amori hai visto
nascere e morire
dagli anni belli
della giovinezza...
Quanta gioia i sorrisi
t'hanno confidato
e i baci appassionati
degli amanti...
e quanta pena, invece,
i loro sguardi tristi
e quei caldi,
disperati pianti...
Hai abbracciato
tutte le loro storie
conficcate di cuori
e di freccine,
coi loro nomi,
nella tua pelle viva...
e parole incise
coi temperini
dall'amore vincente
o già prostrato...
Hanno posato
su di te le mani
e i corpi con stille
di piacere o di dolore
Amori nati, cresciuti
o infine morti
hanno tatuato
di sé il tuo giardino
ove giornate di sole,
e di lacrime, sfinite
si sono fuse...
diventando fango,
nutrendo le radici,
e rilasciando
il loro profumo
alla tua terra eterna.
Ely - tratto da 1 sua poesia su www.scrivere.info
segnalata da FernyMax sabato 8 luglio 2006
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
conseguenze dell’amore parte 1°
A ***, conseguenze dell’amore parte 1°
Mi manchi,
ti sento lontano,
l’immaginazione
mi porta in luoghi che
i miei occhi non riusciranno
mai a credere, luoghi che
non saranno mai raccontati e
scritti da alcuna parte e che solo
alcuni profumi e suoni
riescono ad evocare.
Luoghi che ho scoperto,
luoghi, cui soltanto io posso accedere,
i luoghi, del privilegio e della quiete.
Questi paesaggi non fanno
parte di questo mondo,
bensì di un altro che
si trova più vicino di quanto
si pensi, è un pianeta
unico e supremo.
Questo pianeta ha un padrone,
io ne sono l’esploratore,
circondato da tanta bellezza
sono confuso e disorientato,
non esiste un orizzonte
perché è un mondo di risorse
infinite e non lo scoprirò
mai del tutto.
In uno stato di totale assuefazione,
torno alla realtà,
e questi luoghi paradisiaci
mi ritornano in mente,
gli ho già vissuti.
Sento un irrefrenabile
bisogno di tornarci,
sento un irrefrenabile
bisogno di vederti,
come in una bella vacanza,
mi rilasso,
mi diverto,
sono me stesso.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
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categoria: Poesie
conseguenze dell’amore parte 1°
Mi manchi,
ti sento lontano,
l’immaginazione
mi porta in luoghi che
i miei occhi non riusciranno
mai a credere, luoghi che
non saranno mai raccontati e
scritti da alcuna parte e che solo
alcuni profumi e suoni
riescono ad evocare.
Luoghi che ho scoperto,
luoghi, cui soltanto io posso accedere,
i luoghi, del privilegio e della quiete.
Questi paesaggi non fanno
parte di questo mondo,
bensì di un altro che
si trova più vicino di quanto
si pensi, è un pianeta
unico e supremo.
Questo pianeta ha un padrone,
io ne sono l’esploratore,
circondato da tanta bellezza
sono confuso e disorientato,
non esiste un orizzonte
perché è un mondo di risorse
infinite e non lo scoprirò
mai del tutto.
In uno stato di totale assuefazione,
torno alla realtà,
e questi luoghi paradisiaci
mi ritornano in mente,
gli ho già vissuti.
Sento un irrefrenabile
bisogno di tornarci,
sento un irrefrenabile
bisogno di vederti,
come in una bella vacanza,
mi rilasso,
mi diverto,
sono me stesso.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
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categoria: Frasi d'amore » lettere
il prezzo di un sogno.
Un sogno può avere un prezzo?
un sogno non può essere comprato,
un sogno non vuole essere comprato e non lo vuoi comprare...
un sogno ti si presenta e speri sia poi realtà,
ma se la realtà la potessi pagare, sarebbe oggetto e Tu...
sei sogno... il mio sogno sei tu... realizzarti non si può...
mi rimane solo di continuare a stringere i denti...
vedere un sogno ad occhi aperti può esser doloroso, e tu sei il dolore...
colore e dolore, profumo e dolore, suono e dolore, amore e dolore...
odio il sogno e gli occhi che lo guardano,
odio,odio,odio,odio,odio
che più lo dico e più amo...
ma quel nome non lo scriverò più perchè ora il suo nome è odio....
perchè amare chi non ti ama è odiare me,
odiare te è odiare me.
non voglio esser pazzo ma sono pazzo...
non giudicate me...
giudicate voi, in un momento che l'amore c'e, cosa capite?
niente... c'è solo l'amore...
quel momento per me se fermato,
un orologio che non cammina,
un fiume che non scorre,
una foglia che perso il suo ramo rimane li a mazz'aria...
ferma la foglio, ferma l'aria, fermo io, ma voi no...
voi camminate, vivete,
io devo esser morto,
come è morto il mio sogno che io voglio vivo,
che io odio,
ma che è morto.
e tu cammini bella, intoccabile a me, palpitante d'amore,
vogliosa di coccole.
io sono un morto che soffre....
il prezzo di un sogno è la vita....
segnalata da mario giovedì 5 ottobre 2006
voti: 32; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Io ti vorrei parlare
Io ti vorrei parlare
sottovoce,non far sentire al cuore
quello che ho da dire
condizione essenziale
affinchè tutto sia migliore,
puoi scommettere il cielo
che è vero più del vero.
Io ti vorrei parlare
quando gli occhi non hanno più
risposte nuove
con parole annodate lì,non sai da quanto,
Io ti vorrei parlare...
prima che il vento porti via le foglie,
prima che un gesto poi non serva a niente,
la coerenza è un destino incerto per ognuno,
prima che sia più forte
più del tuo profumo,
prima che il tempo passi ad un altro amore,
prima che il gioco sia di non partire,
al di là dei discorsi fatti e della gente,
anche prima di avere fretta,
fretta come sempre.
Io ti vorrei parlare
per capire qual è il tuo senso delle cose,
se quel vuoto ricresce già con nuove frasi
dette come sempre
a rbaltare il niente.
Io ti vorrei parlare
sottovoce non far sentire al cuore
se è un bisogno o un nbacio,
quel "Ti Amo" sospeso a sospirarne dieci,
io ti vorrei parlare
Prima che il tempo passi a un altro amore,
prima che il gioco sia di non partire,
al di là dei discorsi fatti e della gente,
anche prima di avere fretta
fretta come sempre.
Forse che fra cent'anni e mille amanti
ti prenderò per mano
io soltanto.
segnalata da markino venerdì 13 ottobre 2006
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