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categoria: Poesie
D'improvviso Lei
D'improvviso Lei
D'improvviso lei, passi di farfalla
dalle gote di velluto chiaro
sotto il mare blu dei suoi occhi,
a volte nascosti dalle onde bionde
dal profumo di vaniglia come una dea.
Oh, è un tuono nel centro del mondo
a spaccare le mie sicurezze d'acciaio,
lei l'unica, la sola rosa scarlatta
nel deserto delle mie attenzioni.
Freccia dal veleno di passione
perfora il cuore come ladra innocente,
a togliermi ogni corazza di difesa.
D'improvviso, lei uragano di felicità
nel bel mezzo dei miei programmi
a sconvolgermi, stravolgermi la vita,
ed io esca del suo amo son preda!
D'improvviso lei, a far tremare il cuore,
piccolo grande raggio di sole nel mio inverno a scolpire emozioni indelebili.
È lei, la sola, l'unica, all'improvviso!
D'improvviso si scioglie il ghiaccio
nel sangue che mi scorre nel petto
e le emozioni pulsano
nelle note di un colpo di fulmine che folgorato e nella brace dell'amore
rapidamente e rapacemente divoro
il suo sguardo,
legandolo al mio in un unico desiderio
in un unico sentiero
sentito e voluto da percorrere insieme
nelle cavalcate del destino.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 2 novembre 2024
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categoria: Poesie
Lode Alle Donne
Nel dolce incanto
delle effusioni di marzo,
le donne, colombe del cielo,
si destano come rare gemme floreali,
con cuori ardenti simili a fari.
Le loro mani di seta,
farfalle robuste e delicate,
stringono l’universo e l’amore,
con cristallina purezza,
per fare abisso di abilità.
Nel grandioso scenario epico,
la memoria persiste,
come la fabbrica tessile
che incenerì donne coraggiose,
sacrificando le loro vite per i diritti,
con un’anima candida e nobile.
Con mimose in fioritura,
si onora il loro sacrificio,
un profumo simbolo di resilienza,
di vita e rinascita
nella storia che vive.
Le donne rischiarano l’oscurità,
guidando con amore incondizionato
e saggezza profonda le vicissitudini.
In questo giorno di grandezza,
8 Marzo della memoria,
le acclamiamo con umiltà,
con gratitudine e deferenza,
in un inchino fatto di poesia.
Oh donna, sei la quintessenza
della melodia,
il canto celestiale dell’aurora
che non svanirà mai
nelle viscere della terra,
né ora né mai.
Laura Lapietra ©
7/3/25
segnalata da Laura Lapietra venerdì 7 marzo 2025
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categoria: Poesie
Mani Benedette
Che siano benedette
le sagge mani
dei lavoratori della terra,
che, con il sudore,
fecondano alberi da frutto,
nutrendo radici affamate d'acqua
sotto il calore del sole,
tra il profumo umido
della terra arata.
Come le braccia di chi,
operaio edile,
agisce sui cantieri all'ombra
dei pericoli e degli sforzi per obbligo,
mentre il ferro freddo e il cemento
risuonano sotto i colpi della fatica.
Che siano benedette le sagge mani
di chi fa dell'arte il proprio lavoro,
artigiano del legno per passione,
sfiorando con dita esperte
la trama di venature antiche,
modellando forme
che raccontano storie.
E di chi, con la sua mente,
organizza sul computer
programmi complessi,
trasformando idee astratte
in ordine,
tra il ticchettio ritmato della tastiera
e la luce fredda dello schermo.
Che siano benedette
anche le mani
di quelle donne anonime,
che, incessanti nei laboratori, praticano nel silenzio
dell'affanno e del sudore,
tra fili, aghi e tessuti,
intrecciando destini invisibili.
Che siano benedette
tutte le mani che raccolgono
le lacrime dei più poveri,
restituendo carità per le strade.
Saranno le mani
più ricche e potenti del mondo,
l'insegnamento del sacrificio
per amore
non sarà mai cancellato
dalla memoria dei suoi figli.
Benedette mani,
siate fedeli e feconde d'amore,
nella pace dello spirito,
e sarete forti lavoratori perfetti.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 1 maggio 2025
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categoria: Poesie
IL CANTO DELL'ANTICO LAVATOIO
Nel cuore del paese, un tempo fu,
non sol fontana, ma magia che fluì.
Un lavatoio, dove l'acqua cantava,
e risa di donne, trame invisibili creava.
Non marmo lucido, né pietre preziose,
ma roccia antica, di storie copiose.
Levigata da mani, da secoli in poi,
testimone silente, di innumerevoli eroi.
Un grande bacino, sempre colmo e puro,
da bocca di pietra, un getto sicuro.
Forse un leone, o un pesce sornione,
l'acqua sorgiva, fresca emozione.
Limpida e chiara, come un sogno appena nato,
su lastre inclinate, un invito velato.
All'alba, quando la bruma si scioglieva,
il lavatoio in vita si volgeva.
Non solo panni, ma segreti svelati,
consigli e canti, nell'aria librati.
Profumo di sapone, d'erba bagnata,
una sinfonia di vita, mai dimenticata.
Donne coi volti al sole, e maniche alzate,
battevano i panni, ritmiche battute.
Un suono ipnotico, di sciabordii e colpi,
colonna sonora di giorni, non di pochi.
Qui madri alle figlie, i segreti svelavano,
nonne di tempi andati, narravano.
Amicizia fioriva, come gerani al sole,
tra gocce d'acqua, e limpide parole.
Il pomeriggio, un bacio sulle pietre,
splendeva il lavatoio, tra mille offerte.
Un luogo di quiete, in attesa del giorno,
un cuore pulsante, che faceva ritorno.
Non solo acqua, ma l'anima del luogo,
testimone di generazioni, in un eterno giuoco.
La fatica in comunità si mutava,
l'acqua semplice, poesia diventava.
Ogni goccia un frammento, un ricordo profondo,
di un tempo lontano, che vive nel mondo,
nei racconti sussurrati, nei cuori di chi,
ancora ricorda quel magico dì.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
ANNA (1976)
Riccioli al vento,
che parlate di libertà
con la tenerezza
dei desideri
d'un bambino...
Voi recate
alla mia mente
il senso
d'una voce di velluto
dal dolce profumo
di rose e di Sole,
che sussurrava,
in un tenero bacio:
"ti voglio così,
mille volte,
forte così...
per sentirti mio!"
Chiome brune al vento:
la sua fantasia...
come la gioia
dei miei sogni
di fanciullo.
E il calore
della tua pelle,
Anna,
io lo ricordo ancora
baciato dal sole,
profumato d'amore...
Quel mondo
di fede e di passione
vibra qui
tra le mie mani,
senza più un oggi
né un domani...
Ma dove sei ora,
ebbrezza,
che lasciavi senza fiato?
Fuoco di magìa
innamorato
d'un pazzo gioco
che facevi di noi,
petali
staccati dal vento,
e poi svaniti
verso nubi d'Inverno...
Lontananze senza ritorno,
ove l'Amore va a morire,
ai margini del mondo,
nell'eterna Notte,
che non conosce il sorriso
di un'altra Primavera.
segnalata da FernyMax sabato 24 agosto 2002
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categoria: Poesie
"Dimentica tutto.
La carezza
disusa all'amore.
Dolce
in morbido abbraccio
e audace
in estasi frizzante
di piacere.
Dimentica l'amore
che non sai più donarle.
Profumo di un incontro
con donna che nasconde
morso di nostalgla.
Evocativo immaginario
di indiano sandalo
delicato alone.
Cocchiere
nel mondo sognante
dell'"erba voglio".
Dimentica
quella donna
leonessa.
Ruggiva forte
dirompente passione.
Dimentica
quella voce
tra la folla.
Metteva alla prova,
curiosa,
tua sottigliezza
di desiderio,
limite di apertura
a soluzioni intriganti.
Dimentica
quella sublime
comunanza di spirito
oltre la ragione
ed il piatto pensiero.
Dimentica
questo amore
impossibile
come possedere
altro da te.
Bella la notte
ma perché sognarla?
Non guardarmi cosl.
Non sono un tuo sogno...
" in memoria del mio caro nonno..Pasquale"
segnalata da simona martedì 8 ottobre 2002
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categoria: Poesie
Metaphysica
Quando ti conobbi,
in quell'universo di note
di vario colore,
non avrei mai pensato,
che il tuo profumo
si sarebbe trasformato
in una cascata
di pensieri divini,
sommersa dalle foglie
che qualcuno
andava spargendo
sulle contrade,
sì che il tuo corpo
vibrasse all'unisono
con il Paradiso!
Così ti vidi,
quel giorno,
persa fra le sensazioni
che tu donavi . . .
facendomi trasalire,
ed insieme a me,
nei ghirigori dell'ebbra
sazietà di noi,
un palpito d'infinito
faceva riempire anche te
di tenera follia,
perché in quella
ti scoprii mia . . .
Come dal Nautilus
andava affiorando
la scoperta di nuovi mondi
d'ineffabile bellezza . . .
così tu fosti
il mio sogno fantascientifico,
realtà di carne e di poesia
apparentemente senza senso,
ma lo strascico
del tuo vestito di nozze . . .
è stato trasportato
dalle ancelle di Venere!
Perché c'eri anche tu,
quel giorno
che si parlava di noi,
ed hai potuto appurare
quanto il canto degli uccelli
portasse i nostri nomi,
con affettuosa devozione,
tanto al di là del vento
e delle montagne,
da fonderli per sempre
in un abbraccio solenne,
dentro i nostri cuori!
segnalata da FernyMax lunedì 24 febbraio 2003
voti: 20; popolarità: 6; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore » lettere
Se tornerai
Se tornerai
lo farai con il mio cuore in mano
se tornerai
lo farai senza mai chieder scusa
tu sei così
sei come il sole,
e come il sole vieni e vai
tornerai... tornerai...
Se tornerai
non ti chiederò dove sei stata
ne'... ne' con chi
non starò lì ad annusare il tuo profumo diverso
e non guarderò nelle tue tasche...
via, metto via
l'orgoglio e la mia solita poesia
metto via
tutto quello che non è servito
a tenerti ancora qui con me.
Se tornerai
sarà come non averti amata mai
come fai
a non sentire il vuoto di quest'anima
come fai
a non dare un giorno al tuo ritorno tu
tu come fai
Se tornerai
quest'anima ti aspetta già da un po'
e lo sai
lascio sempre la mia chiave fuori
così se tu
arrivassi anche di notte entrerai,
entrerai, la chiave ce l'hai ancora quindi
ti aspetterò nel mezzo di un bel sogno
o quando mi sveglierò col cuore sopra il tuo.
Ma come fai a non chiamare né a rispondere
cos'è che ti dà
il potere di non farmi respirare cos'è
che comanda il senso di queste parole
che voglio dire
Se tornerai
sarà come non averti amata mai
come fai
a non sentire il vuoto di quest'anima
come fai
a non dare un giorno al tuo ritorno
tu col mio destino che ti chiama
a voce bassa, ma ti chiama
Il tuo silenzio è come un taglio
che non si chiude
dove sei?
segnalata da Gianluca martedì 16 marzo 2004
voti: 5; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Poesie
mettetelo voi
E adesso via pure via
ho voglio di restare solo
Con la voglia,
di volare nel tuo cielo
Non mi sono mai chiesto chi eri
e perche' hai cercato me
io checredevo fino a ieri
di essere un angelo
ho Rischiato d'impazzire,
di farmi scoppiare il cuore
ho perso una donna
ora ho voglia di morire
di rinnegare il cielo
di Prendere a sassate
tutti i sogni fatti
e di farli cadere
uno a uno
Spezzare le ali degl'angeli
ancora in volo
ammetto che sbagliavo
E adesso che rimane
di tutta una vita sognata insieme!
un uomo solo
che ancora ti pensa
quando la notte si fa buia
e diventa piu' triste
quando si e soli
Quando sopra il viso
c'e' una lacrima
che ancora scende..
Provo a ragionare,
faccio l'indifferente
Fino a che mi accorgo
che non sono servito a niente
E vorrei urlare,
sbattere la testa
Respirare forte
il suo profumo
Dire è tutta colpa del destino
se non ti ho vicino
maledetta sera
ora raccolgo i cocci
e penso al domani che sara
un giorno nuovo
e mi ripeto
e mi ripeto
e mi ripeto.....
kontezero - tratto da dal nulla
segnalata da ilkontezro giovedì 15 luglio 2004
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categoria: Poesie
Lacrime dal cuore
Lacrime silenziose solcano il mio viso,
scivolano stanche lungo le guance arrossate dal pianto e dalla passione
si infrangono sulla pelle macchiata d'inchiostro
poi svaniscono, portate via da dita tremanti
E di nuovo si rincorrono timide e discrete;
passano senza far rumore
passano e nessuno se ne accorge...
Stringo a me il cuscino,
forte
ancora più forte, come per soffocare la rabbia che sento crescere dentro,
poi lo scaravento a terra, insoddisfatta di quel falso contatto
di quel finto e inutile conforto
Mi sento sola,
nemmeno le lacrime riescono più a farmi compagnia
così, all'apice del mio masochismo, apro il diario e prendo la sua foto
lo guardo e tutto mi sembra bellissimo
lo guardo e tutto mi sembra terribilmente triste
Labbra turgide e tremanti sussurrano il suo nome,
lo implorano invano di venire da loro,
gli chiedono umilmente di poter sfiorare la sua pelle, la sua bocca...
Ma lui non risponde
continua a fare quello che sta facendo
senza sospettare che un giovane cuore si lacera di giorno in giorno per lui;
ripenso ai suoi sguardi e ai suoi sorrisi,
ai suoi occhi e alle sue mani
All'improvviso mi scrollo dalle mie tiepide illusioni e comprendo...
comprendo forzatamente che è e rimarrà solo un'utopia,
un fantasma evanescente che più rincorro, più si allontana
un morbido sogno che s'infrange brutalmente al suono della sveglia mattutina
E così mi rendo perfettamente conto che lui non potrà mai appartenermi;
eppure continuo a pensare a lui...
continuo a versare lacrime per lui, a contemplare la sua foto,
ad assaporare l'aroma dei ricordi di quei pochi momenti passati in sua compagnia
E perchè?
a che serve tutto questo, che senso ha?
ah, spiegatemelo voi!
datemi voi una risposta valida, perchè io proprio non riesco a trovarla...
Com'è crudele con me l'amore
mi rallegra col lieve profumo dei suoi candidi fiori,
ma non mi lascia assaporare il gusto intenso dei suoi frutti scarlatti;
mi sorride ingenuamente e poi, col volto dell'astuzia, mi accoltella alle spalle;
una ferita precisa e profonda
E di nuovo continua a sorridere
e mi guarda con occhi di luce,
mentre, ormai arresa a questo cinico gioco, mi rallegro di perire per sua mano.
segnalata da Meleth lunedì 10 gennaio 2005
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categoria: Poesie
Grandine
Strano, tutto è così strano
tu non ci sei più, ma io ti sento continuamente
Dentro, forte e dritto al centro
dove la ragione non risolve le mie incertezze
Dove sei
come stai
con chi sei… avevi detto
“ti amerò
non lo so”
un’inquietudine sei. E resto a…
terra, solo sulla terra
dopo una tempesta di asteroidi dal mio passato
Neve, scende come miele
sopra questi occhi che guardandoti
ho consumato
Dove sei
come mai
perché lui…avevi detto
“non lo so
lo amo? No!”
e adesso non sei più qui. Sei come…
Grandine, sei solo grandine
continua a scendere, continua a scendere
dove cammini tu, dove cammini tu
ma io non ti amo più, io non ti amo più
Sei solo grandine, sei solo grandine
fredda da sciogliere, fredda da sciogliere
e non cammino più, io non cammino più
se poi non ci sei tu, sei poi non ci sei tu
Piano lasci la mai mano
e restano confusi i tuoi profumi nel mio salotto
“sento poco sentimento”
firmi il tuo riscatto
con parole che mi hai rubato
lui chi è
sta con te
dimmi questo è vero amore
non lo sai
mi odierai
se poi ritorni da me… sei come
Grandine, sei solo grandine
continua a scendere, continua a scendere
dove cammini tu, dove cammini tu
ma io non ti amo più, io non ti amo più
Sei solo grandine, sei solo grandine
fredda da sciogliere, fredda da sciogliere
e non cammino più, e non cammino più
se poi non ci sei tu, se poi non ci sei tu
Grandine, sei solo grandine
continua a scendere, continua a scendere
dove cammini tu, dove cammini tu
ma io non ti amo più, io non ti amo più
segnalata da Laurab mercoledì 21 dicembre 2005
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
x ♡Agnese Lodi♀♡di Carpi
INNOCENTI EVASIONI(Lucio Battisti)
Che sensazione di leggera follia
sta colorando l'anima mia
immaginando preparo il cuscino
qualcuno
è già nell'aria qualcuno
sorriso ingenuo e profumo
Il giradischi le luci rosse e poi
champagne ghiacciato e l'avventura può iniziare ormai
accendo il fuoco e mi siedo vicino
qualcuno
stasera arriva qualcuno
sorrido intanto che fumo
Ma come mai tu qui stasera
ti sbagli sai non potrei
non aspettavo ti giuro nessuno
Strana atmosfera
ma cosa dici mia cara
non sono prove no no no
un po' di fuoco per scaldarmi un po'
e poca luce per sognarti no!
Siediti qui accanto anima mia
ed abbandona la tua gelosia se puoi
combinazione ho un po' di champagne
se vuoi amore
come sei bella amore
sorridi e lasciati andare
Chi può bussare a quest'ora di sera?
sarà uno scherzo un amico e chi lo sa
no non alzarti chiunque sia si stancherà
amore
come sei bella amore
ho ancora un brivido in cuore
♡ ♡ ♡
IL MONOLOCALE(Lucio Battisti)
Io tutti i giorni compero il giornale
non solo per il cinema e lo sport
ma anche per cercar monolocale sia
pure senza tutti i comfort
perché voglio portarti in una casa
e dentro a un letto vero insieme a me…
Mi vien da piangere: vendesi
e tot milioni per anticipo
soltanto vendesi, vendesi mi sembra quasi impossibile
Io non ti ho detto ancora che mio zio
l'appartamento non lo presta più
lui ha vergogna della portinaia
non posso fargli certo un occhio blu
mi spiace tanto amore senza casa,
mi spiace soprattutto sai per te…
maledettissimo zio taccagno ingrato ed ipocrita
son tutti vendesi, vendesi,
nemmeno un buco per affittasi
Tu sei gentile ma per me è un'offesa
approfittare ancor di casa tua
dover mandar tua madre a far la spesa
per abbracciarti un po' e sentirti mia.
Vorrei abbracciarti sempre amore caro
restare a lungo solo insieme a te…
Mi vien da piangere: vendesi
mi sembra quasi impossibile
purtroppo vendesi, vendesi
un sogno in fondo tanto semplice
vendesi, vendesi mi sembra quasi impossibile
purtroppo vendesi, vendesi
un sogno in fondo tanto semplice
Un mazzo di fiori le tende i colori
un bianco divano io seduto con te
Il sole al mattino a letto vicino
e dopo l'amore beviamo un caffè
TI AMO ♡Agnese♀ ♡ tuo 4 ever ♪Fabio ♂♪
♪Fabio Parrinello ♂di Carpi - tratto da per TE Agnese Amore mio
segnalata da ♪Fabio Parrinello ♂di Carpif giovedì 10 maggio 2007
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categoria: Frasi d'amore » lettere
Dai monti al mare
Il sole brilla e scalda da lassù
nel mezzo del cielo limpido,
azzurro,nitido,
ed io,seduto sul ciglio della strada,
accanto a me la moto,
osservo la bellezza e la pace dei prati sottostanti
che verdi ondeggiano distesi nella valle.
Che silenzio!
Finisco la birra e riparto.
I chilometri sono tanti perchè
lungo è questo serpente di asfalto
che scivola fra rocce bianche di marmo
e vecchie cave abbandonate.
Ma la meta è ancora lontana e
voglio raggiungerla lentamente
perchè la bellezza di trovarmi fra questi paesaggi
mi dà un senso di libertà meraviglioso!
La natura la sento sempre più vicina,
l'odore dei fiumi,delle piante,
del fumo dei vecchi camini,
delle stalle.
La strada si fa in discesa e qui nasce
un'altra emozione,
il Mare!
Io sono in alto su un monte
e lui è sotto di me,immenso,piatto,
d'argento con il sole che,ormai basso,
si riflette
dando vita ad uno splendido gioco di luci.
Mi fermo su un ciglio della strada,
spengo la moto e mi risiedo
contemplando lo spettacolo più bello
della vita di ogni uomo,
perchè credo che difronte a ciò
non si riesca mai ad abituarsi.
Per me ogni volta
sembra sempre la prima,
la più bella!
E' un'emozione che tanto tempo fa
ci siamo regalati
e vorrei rifarlo ancora e ancora!
E' un momento malinconico
perchè ora non sei qui abbracciata a me,
.......lo so,è a causa mia,della mia impazienza......
ma ci sarài un domani?
Rivivremo l'emozione di tanto tempo fa?
Finisco la birra e riparto
fra i paesaggi,i profumi
e il senso di libertà.....!
segnalata da Daniele martedì 29 maggio 2007
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categoria: Frasi d'amore
Dai monti al mare
Il sole brilla e scalda da lassù
nel mezzo del cielo limpido,
azzurro,nitido,
ed io,seduto sul ciglio della strada,
accanto a me la moto,
osservo la bellezza e la pace dei prati sottostanti
che verdi ondeggiano distesi nella valle.
Che silenzio!
Finisco la birra e riparto.
i chilometri sono tanti perchè
lungo è questo serpente di asfalto
che scivola fra rocce bianche di marmo
e vecchie cave abbandonate.
Ma la meta è ancora lontana e
voglio raggiungerla lentamente
perchè la bellezza di trovarmi fra questi paesaggi
mi dà un senso di libertà meraviglioso!
La natura la sento sempre più vicina,
l'odore dei fiumi,delle piante,
del fumo dei vecchi camini,
delle stalle.
La strada si fa in discesa e qui nasce
un'altra emozione,
il Mare!
Sono in alto su un monte
e lui è sotto di me,immenso,piatto,
d'argento con il sole che,ormai basso,
si riflette
dando vita ad uno splendido gioco di luci.
Mi fermo su un ciglio della strada,
spengo la moto e mi risiedo
contemplando lo spettacolo più bello
della vita di ogni uomo,
perchè credo che difronte a ciò
non si riesca mai ad abituarsi.
Per me ogni volta
sembra sempre la prima,
la più bella!
E' un'emozione che tanto tempo fa
ci siamo regalati
e vorrei rifarlo ancora e ancora!
E' un momento mlinconico
Perchè ora non sei qui abbarcciata a me,
......Lo so,è a causa mia,della mia impazienza....
ma ci sarà un domani?
Rivivremo l'emozione di tanto tempo fa?
Finisco la birra e riparto
fra i paesaggi,i profumi
e il senso di libertà....!
memmedesimo - tratto da Senso di libertà
segnalata da Daniele venerdì 15 giugno 2007
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categoria: poesie
Quello
amore! tutti ne parlano...
ma nessuno sa spegarti cm ci si sente...
quando lo si ha e bello,
non averlo fa soffrire!
pensare ke l amore possa sconfiggere ogni male su questo mondo...
pensare che non c'è niente di male, amando.
pensare di essere amata dalla persona di cui si pensa ke sia l uomo giusto,
Quell' uomo
quello con cui si ride quando si fa o sente una battuta,
quello con cui si piange quando si sta male...
quello che se hai qualcosa ke ti fa soffrire ti ascolta senza metterti in imbarazzo.
Quello ke ti chiama giusto x dirti quanto tu sia importante per lui,
quello che fa di tutto x farti capire che 6 l unica donna al mondo
con cui lui vorra passare i prossimi anni della sua vita.
Quello che fa tanti chilometri giusto x vedere il tuo sorriso!
Quello che ti dice:" ho voglia di tenerti nelle mia braccia" per sentire il profumo
della tua pelle.
Quello che ti dice" oggi voglio coccolarti" senza averglielo chiesto!
Quello Quello Quello...
Si proprio quel uomo giusto che si pensa di aver trovato
quello pero' inizia a dirti che gli serve tempo, tanto tempo, per capire,
quello dice di essere confuso x tutta la situazione attuale
quello che dice di non amare un'altra donna,
quello che pero' quando dice di amare te, dice di amarne pure un' altra!
quello che dice che bisogna essere piu sicura di se stessi, e che si debba essere forti e confrontare la situazione invece di correre via!
quello che pero' in una situazione difficile, nn fa altro che scegliere la strada piu facile!
quello che ha fatto capire che bisogna essere sinceri l uno con l altro
quello a cui nn riesci a credere piu neanche una parola, dopo che ti dice le bugie
quello che dice di aver trovato la donna giusta in te, ma che sta cn un altra!
Quell uomo dice di non essere capito!
Chi mi sa dire? chi mi sa spiegare cosa si deve capire?
Io so solo di essere innamorata di un uomo, quel uomo, che pero' non ama me!
Di un uomo pieno di misteri,
Di quel uomo pero' che in poco tempo mi fece capire cosa mi sono persa gli ultimi anni,
non avendo mai potuto amare nessuno, quanto io ami lui!
Essere soli fa male, amando ancor' di piu'!
ma amando si cresce e crescendo si impara!
Imparare a lasciare andare una persona e difficile.
Ma solo dopo averlo perso si riesce a reallizzare quanto sia importante quella persona!
io l'ho capito...chissa' se anche lui...
Dare, e ricevere una seconda opportunita' e bello!
Ma non dire di amare me quando baci un altra donna, e fai l' amore mentre io ti penso!
Si proprio tu, quel uomo!
ora dimmi tu se riesci a capire.....
segnalata da cuore spezzato domenica 30 settembre 2007
voti: 28; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: frasi d'amore
Ti vado cercando
tra il bianco spumoso delle onde impetuose
e il limpido chiarore delle increspature del mare:
lontano...all'orizzonte.
Ti vado cercando
nei profumi dei miei ricordi,
nei miei pensieri,
nel vento arrendevole e in quello prepotente,
nel cielo di notte tra le stelle...
Ti cerco...cuore mio.
Ti vado cercando
tra i granelli di sabbia
raccolti dalla mia mano destra,
tra le gocce di pioggia immobili
sulle foglie di uva fragola,
tra i colori accesi di un quadro,
tra le note delle nostre canzoni,
...nel guscio di una conchiglia.
Ti cerco...cuore mio.
Ti vado cercando
tra le nuvole...
quelle chiare del mattino
e le rosate del tramonto,
nel calore del sole,
nel refrigerio del ghiaccio.
Ti vado cercando
all'ombra degli alberi,
nel fruscio delle loro foglie,
nel ritmare del mio respiro,
nelle mie preghiere.
Ti vado cercando
tra i rami del limone,
nel calore di una roccia di montagna,
tra le lancette del mio orologio,
nelle parole di chi ascolto...
nel ricordo di una parola.
Ti cerco...cuore mio.
Ti vado cercando
in una città piovosa,
in frammenti raccolti nei cassetti,
tra le memorie stanche,
nelle reliquie spente,
in una voce amica,
nella notte,
nel tempo.
segnalata da fanny lunedì 10 dicembre 2007
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: frasi d'amore
ora che non esistono più parole
per dirti quello che provo ancora x te,
sento un vuoto dentro me
che giorno x giorno
mi assorbe sempre più,
so d aver sbagliato cn te,
so di essermi tolta dal tuo cuore
senza ke tu lo volessi,
ma non l'ho fatto xke nn t amavo,
nn l'ho fatto xke nn stavo bn cn te,
l'ho fatto xke il mondo
ke avevo attorno
mi è crollato addosso
e non ho più trovato la forza di rialzarmi
e scollare da dosso le macerie di quel
piccolo pezzo di mondo..
in quel mondo c'èeri anke tu amore.
Ora che è troppo tardi,
ora...che provo ancora tutto per te,
vorrei vederti un ultima volta,
per dirti ancora Ti AMO,
guardandoti negli okki,
respirando ancora il tuo profumo
e sentire il cuore battere
sempre più velocemente,
come se fosse la prima volta
ke si innamora....
sì, è proprio vero,
è stato con te ke io m sn innamorata,
è stato x te ke ho perso la testa,
e t giuro ke solo ora m rendo conto
di aver perso la parte più preziosa
di quel mondo..
xke in fondo era solo quella parte
a contare d più x me,
ma nn l'ho capito amore mio..
non sai cs darei oggi a distanza
d 2 mesi,
per stringerti ancora forte forte a me,
farti sentire
qnt amore c'è in qst piccolo cuore ormai spento,
qst amore resterà x te,
xke nessuno a qst mondo riceverà amore
più grande..
TI AMO......
segnalata da ANONIMA giovedì 14 agosto 2008
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categoria: Biglietti » auguri
Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno
con cui dividere ogni cosa...
Ti auguro di avere dei bei ricordi
cui ritornare col pensiero nei brutti momenti...
Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane:
aprire un libro che ricordi bene,
lasciarne le pagine,
leggere le prime parole famigliari
Ti auguro la primavera e la meraviglia di
constatare che è sempre migliore di quanto
avevi osato sperare.
Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
- un mazzo di denti di leone appassiti,
- una caramella succhiata a metà
- una rana
- un bacio
Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita,
vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.
Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e,
dopo mesi d’attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.
Ti auguro di rimanere affascinato dall’infinita
varietà della vita animale
Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica,
conquistata con pazienza e amore.
Ti auguro che tu possa non dover comprare
l’amore al prezzo dell’umiliazione.
Ti auguro che tu possa sempre trovare le
parole giuste per mantenere al loro posto
gli spacconi e avere abbastanza forza
nelle ginocchia per camminare con dignità.
Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’amore
e giudizi accorti.
Ti auguro la gioia di essere desiderato,
e di trovare il regalo perfetto,
sentire il profumo della terra, dal prato aperto.
Ti auguro lettere:
con una calligrafia che riconosci immediatamente,
con una calligrafia che non vedevi da anni.
Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti:
lettere di gratitudine e di amore.
Ti auguro lettere sciupate,
macchiate di inchiostro, scritte tutte storte
coperte di baci.
Ti auguro la felicità di dimenticare il passato
e di trovare nuovi inizi.
Ti auguro la felicità delle idee,
l’eccitamento della ragione,
il trionfo della conoscenza,
lo schiarirsi della vista, l’acuirsi dell’udito,
il protendersi verso nuove scoperte,
il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.
Ti auguro felicità... ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo.
Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi.
Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di dare, di correre il rischio d’amare.
Tratta la felicità con gentilezza: è un prestito
segnalata da marines sabato 16 ottobre 2010
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categoria: Poesie
Nel Vento Di Fiele
Nel Vento di Fiele
La via dai lampioni accesi
stringe un patto
con la mia fuga,
che penetra i lenti passi
senza mappa,
e un addio annodato
nel suo grembo.
Codardo è il mio respiro
nel pianto,
senza alito che dispieghi
ragioni ai tuoi occhi,
mentre scavo
il tuo duolo
nella radice amara,
che ti ferisce.
Non pregherò
candido perdono
che scende dal cielo,
come un velo
tra fioche candele di cera
tra le mani,
fradicio di tradimento
e amarezza.
Come ombra del passato
svanisco,
incapace di essere diamante
nei tuoi sospiri.
Strapperai il mio profumo
tra le mura,
lamenterai solitudine
nel piatto crudo,
laverai il tormento
che avvolgerà
il cuscino nei sogni
colorati di cenere.
Mi chiamerai in segreto
senza fiato, senza pietà,
ed io sarò bandiera
nel vento di fiele
che ingoia la dignità
di un cuore leale,
macchiato
da crepe segrete
a disfare
ogni fulgida ala del perdono,
che non discerne
rimorso sulla pelle
in tempesta imbelle.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 21 maggio 2026
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categoria: Poesie
Autunno Meteoropatico
Nel folto grigiore urbano
a sprazzi splendente,
l'astro ameno del giorno
si cela sfumato e corbellante
sui quei volti indifferenti
dei loro convulsi corpi
spediti verso le proprie mete,
mentre placida l'autunno intraprende le sue piroette
sul libeccio che aspira sfociare
in una intensa pioggia
di melanconia da scordare!
Cromie sfumate
si allontanano avvolte
nel silenzio dietro ogni angolo,
mentre foglie brune e gialle
sussurrano il loro stormire
sotto alle mie suola,
le vie come vesti di cenere
si tingono d'ombre
ed errate congetture
che come un veleno
il cuore inerte rende immobile!
Dal parabrezza ahimè
ignava or cerco
il riflesso rarefatto dell'etere,
la metamorfosi che la Terra
dona in tale momento,
ma l'umido asfalto
nel suo abbraccio inerte,
privano i miei occhi
da quel bagliore incantato!
È un'assenza costante,
un'obliterazione implacabile
che mi spacca il cuore,
respiro saviamente riposta
solo nella tua casa, nella tua vita!
Amor che or mi sei lontano...
E così, rimango prigioniera
del tempo irremovibile,
senza poter annusare
il profumo del risveglio
delle dolci caldarroste
dopo l'amplesso dei sensi
dalle più sensuali movenze.
Le strade or si ergono
come celle asfittiche,
in cui l'autunno canta
folate stonate dal crepitio
della malinconica pioggia
da cancellare sulla mia pelle!
Ma le mie pietrificate membra non avvertono la lirica,
mancano i sensi per catturarne l'essenza vibrante...
Eppure là fuori,
la sconfinata bellezza
delle bronzee foglie
che danzano
e danzano in cerchio,
come candide gocce di rugiada,
e l'arcobaleno
dalle tenue tonalità,
rendono magnifico
il mio sguardo di vita o di morte,
in un'arpa che la natura accorda!
Mi sfugge la speranza d'averti,
che come fronde caduche
or siamo amanti scostanti
nel fruscio che si leva
come cantilena
nelle piaghe che risvegliano
il presente nel traffico
dagli assordanti clacson,
ma tra le mura dell'urbanità
che mi imprigiona e avvita,
resto legata a un panorama monotono e opaco,
annusando fragranze
che la mia città frutta,
come un animale assetato
di antichi olezzi che non trovo!
Forse un giorno astratto fuggirò
da questo scuro labirinto,
dalle urla della metropoli
che opprime e confonde,
per vivere l'autunno
con lo sguardo estinto
dalla meteoropatia
sulle spalle di una natura
che implora respiro profondo!
Fuggirò per raggiungerti.
E fino a quel giorno,
mi dedicherò a ricordare
immersa nella caverna dell'urbanità infame
che esiste un mondo
di intervalli e cadenze,
non solo ricamati di nostalgie
e reminiscenze in amarezze,
ma anche di intagli
di sbuffi d'aliti di vita
da cogliere per vitalizzare
quei momenti da lavare
con fiducia nella fede
che in quel giorno che verrà
sarà magione per l'amore,
senza grigiore e senza orpello
a offrire un autunno
senza affanno e senza ombrello!
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 4 ottobre 2023
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