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categoria: Poesie
terremoto
all'improvviso sembra che la testa gira come una trottola,
e manca il respiro, fuori senti come un grande vento, che avvicina a te
e il pavimento pare sfuggire da sotto i tuoi piedi,
paura, spavento, timore, panico, orrore, sgomento, sbigottimento!
Tutto si muove, le porte si aprono e chiudono da sole,
a volte si rimane fermi, come dentro un incubo, dopo avere sentito
il boato prima che tutto si muova, e pare essere sospesi nel vuoto
il terrore avvolge il tuo corpo, senti che non sei piu, sul palmo della mano di Dio.
e gridi senza voce, "dove sei mia speranza, mio conforto, mia consolazione?"
chiami anche l'angelo protettore, il cuore batte impazzito,
ascolti la belva indescrivibile, sotto i tuoi piedi e capisci che è imbattibile!
bastare trenta secondi e muori! morire sotto le macerie della propria casa
dopo vibrazioni intense, forse sono i sospiri del terremoto,
chiami Dio perchè è il tuo primo pensiero.
Il terremoto vibra come le onde del mare, con rombi, boati, schiocchi
oppure è come un vento impetuoso, o un esplosione o un colpo di arma,
senti di essere il nulla e impotente, piccolo in questo universo,
l'energia dell'universo è qualcosa che nessuno può spiegare,
il terremoto è solo una piccola parte di essa!
Noi italiani dobbiamo convivere con questa bestia terribile,
da millenni, piangere e ricostruire, abbiamo imparato che
il terremoto è nella natura stessa....
segnalata da daniela cesta domenica 30 ottobre 2016
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categoria: Aforismi » società
babbo natale
babbo natale è molto stanco!
ha fatto il giro del mondo,
rallegrando adulti e bambini
adesso è tornato tra i suoi ghiacci e la sua solitudine
ogni volta trova un mondo sempre più peggiore
pieno di violenza di cattiveria, ma quello che
più lo addolora è vedere bambini maltrattati
uccisi, torturati, o che muoiono di fame,
bambini che lavorano come gli adulti
bambini soli, senza casa ne genitori
che si prendono cura di loro,
Dio può perdonare ogni peccato
ma non perdonerà il male che
l'umanità fa ai bambini.
Babbo Natale è molto avvilito
ma continuerà a fare il suo lavoro
dopo che avrà asciugato una sua lacrima.
segnalata da DANIELA CESTA martedì 26 dicembre 2017
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categoria: Poesie
agosto
caldo appiccicoso sotto
il canto continuo di grilli e cicale
raggio di sole che ruggisce come leone
armoniosi mattino, struggente tramonto
che avvolge con voracità
mente, corpo e spirito.
L'orso ha sete e scende dalla montagna
volpi in delirio e affamate
cervi, caprioli e cerbiatti
di bellezza incontenibile, godono tra i cespugli verdi
e il lupo gira con il suo branco, uscendo dal bosco
di notte i suoi occhi osservano la luna, ululando d'amore
pomeriggi assolati e lunghi, in cerca di ombra e refrigerio
sotto un cielo terso e blu, agosto passione di stagione
estate prorompente, bollente, piena di sorprese.
golosi gelati appiccicosi, cocomeri e pesche succose
abiti leggeri e scollati, coprono corpi abbronzati
questo è il mese di agosto, ancora nel cuore dell'estate.
segnalata da DANIELA CESTA venerdì 2 agosto 2019
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categoria: Poesie
Cosa Sarà Mai?
Cosa sarà mai?
Sentire parole
che prendono
forma colore e un nome
è un'esplosione musicale
che assomiglia
ad un incantesimo
che si inarca
in sorriso d'emozione
nel cuore,
un giro tondo
in mezzo a questa sala
ove volteggio leggiadra
tra le mille farfalle
colorate e immaginarie
che mi fanno da coro
in questo cuore,
che impazzito batte controcorrente alla luce
del sole,
cosa sarà mai?
Amor per te?
segnalata da Laura Lapietra venerdì 11 febbraio 2022
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categoria: Poesie
L'essenza della vita
Guardare nel profondo
della natura è armonia
nell'anima, l'essenza
della vita, un paradiso
che si spande in giro
per il mondo
tra mare, monti,
boschi, prati e distese
di fiori di campo
e viburni d'argento
di una bellezza
intrinseca.
Mentre la luna,
le stelle e il sole
splendono nel cielo
infondendo
felicità e coinvolgenti
emozioni
dove l'immensità
diventa amore
e l'amore
diventa poesia.
segnalata da Ilari Luigia lunedì 5 febbraio 2024
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categoria: Poesie
Per darmi alla luce
Sarà necessario un istante
che mi avvolga
per mancare all’appello,
quel nome muto
dal quale affrancarmi.
Voglio cedere,
disperarmi con chi non sono
rinunciare
decidere cosa mi resta
quando cammino accanto alla morte.
Succhiare l’estasi del silenzio
portando alle labbra una parola soltanto.
Avrò bisogno di oscenità, di mani nervose
che lascino sulle ossa un vuoto profondo
arrendermi ogni notte che mi allontano
spogliandomi della mia stessa voce.
Servirà strapparmi via
girare a vuoto per la stanza in fiamme
senza trovare una via d’uscita .
segnalata da Sara lunedì 16 dicembre 2024
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categoria: Poesie
CASCATA SMERALDO
?Tra rocce grigie, un balzo audace,
La cascata spumosa, un velo bianco.
L'acqua salta, non ha pace,
Un murmure costante, un dolce incanto.
?Verde smeraldo, vivo e profondo,
Tra muschio antico e pietra nuda.
Un vortice che gira nel profondo,
Ogni stilla è un'onda cruda.
?Schiuma bianca, come merletto,
Si posa lieve, poi si dissolve.
Un respiro fresco, un diletto,
Mentre il ruscello si risolve.
?Nelle fenditure, un bagliore,
Riflesso del sole, un gioiello.
L'acqua danza, pura, senza errore,
Un quadro dipinto, un bel ruscello.
?E ogni goccia, un nuovo canto,
Tra le rocce levigate dal tempo.
Un'energia che va, oltre ogni pianto,
Un ritmo eterno, senza scampo.(DANIELA CESTA)
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categoria: Barzellette
Padre, madre e figlio decidono di andare allo zoo una domenica. Sono
lì che girano tra le gabbie quando arrivano davanti al recinto degli
elefanti. Il bambino nota che l'elefante ha una specie di tronco in
mezzo alle gambe posteriori, allora chiede alla mamma:
- Mamma, che cos'è quella cosa lunga?
- E' la proboscide...
- Ma no, mamma... dall'altra parte!
- Ah... è la coda!
- No, quella cosa SOTTO all'elefante!
La mamma imbarazzata, dopo un attimo di silenzio risponde:
- Non è niente...
Poi, per evitare altre domande, lascia il bambino al padre e va a
comprargli dello zucchero filato alla bancarella. Il bambino con
la curiosità ancora insoddisfatta, domanda al padre:
- Papà, che cos'è quella cosa lunga dell'elefante?
- E' la proboscide...
- No... dall'altra parte!
- E' la coda!
- No, papà... quella cosa lunga sotto all'elefante!
- Quello è il pene dell'elefante. Ma perché me lo chiedi?
- Mamma mi aveva detto che non era niente!
- Eh... io l'ho sempre detto che la vizio troppo quella donna...
segnalata da NARCISO martedì 11 giugno 2002
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categoria: Frasi d'amore » lettere
la nostra fine...
Non andrà come avevo immaginato!
Usciremo di mattina in moto...
ho rideciso cosa indosserò e forse è anche meglio, il casco mi darà la scusa di non pettinarmi troppo bene e non metterò più il rimmel
mi chiamerai il giorno prima dicendomi di scegliere il posto ed io lo farò scegliere a te visto che hai avuto due mesi per pensarci...ma ti chiederò di trovarne uno lontano
ti sentirò arrivare e sarò molto emozionata!!!
come la volpe e il piccolo principe...
forse addirittura più dell'altra volta ma questa volta sarà un'emozione velata di tristezza...
mi farai lo squillo e sarai con circa 20 minuti di ritardo
scenderò dopo qualche minuto...almeno una volta ti farò aspettare io per poter dire non l'ho sempre aspettato io
sarai bellissimo...
come il 25 aprile...anzi anche di più perchè ci sarà quella leggera malinconia di vederti splendido con il casco nero sulla moto con la visiera alzata e gli occhioni che saranno evidenziati dal colore del casco, per l'ultima volta
metterò nello zaino la mia roba e partiremo...
ti abbraccerò non tanto forte ma con quell'affetto che si sente al tatto
arrivati parleremo...
prima del più e del meno, poi trovarai il coraggio (spero) e mi dirai quello per cui mi dovevo preparare...
non piangerò
ti guarderò forse con gli occhioni un pò lucidi farò un bel respirò e ti dirò anch'io parte dei miei sentimenti e delle mie emozioni...
sarò triste
molto triste
probabilmente continueremo a parlare ancora di tutto il resto...
durante il ritorno, non ti abbraccerò più perchè non sarai più mio...
cercherò di evitare il contatto fisico il più possibile
e mentre andremo conto il vento dai miei occhioni scenderanno lacrime che tu non vedrai mentre il tramonto ci accompagnerà indicando la fine della nostra storia
forse dopo si vedrà che ho pianto ancora per te ma incolperò il vento proprio come jack frusciante...
arrivati a casa ci saluteremo, farò finta di rientrare invece prenderò il motorino ed andrò in giro, violando il tuo posto preferito proprio li mi fermerò a piangere...
a casa farò finta di niente...e la mattina dopo ridirò di avere il raffreddore!!!
in questi giorni ricaverò un pò di tempo per scriverti l'ultima lettera, qualche idea gia ce l'ho!!!
un angolino del mio cuore spera che non vada così che mi dirai che mi vuoi bene e che non mi vuoi perdere, mi chiederai di rimanere con te...mi abbraccerai stretta e mi darai un bacio sulla punta del naso...torneremo a casa e ti stringerò forte, forse piangerò........di gioia!!!!
ti voglio bene...e spero solo che ti rimanga impresso nella mente più di quanto non lo siano i tuoi tatuaggi!!!
gloria - tratto da diario 18/7/03 h.22.00
segnalata da gloria venerdì 18 luglio 2003
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categoria: Frasi d'amore
Pensieri per te
Cerco di starti sempre vicino,
cerco di fare il possibile,
a volte faccio anche l’impossibile
solo per farti vedere che ci sono,
che sono presente,
ma ho sempre paura che questo sia poco
e timore a volte che le mie parole scritte non bastino…
Abbiamo cominciato a conoscerci per gioco,
pian piano i nostri destini si sono incrociati,
fino a diventare uno solo…
all’inizio solo l’idea che un giorno
saresti potuta diventare la mia ragazza era inimmaginabile…
ora invece sta diventando realtà…
Che bella che sei Amore
non mi stancherò mai di dirtelo,
solamente con un tuo sguardo
puoi e riesci a sedurre chiunque…
la cosa stupenda è che sei pura dentro:
“pura”…una parola in cui si racchiudono mille forme,
questo è stato sicuramente uno dei tuoi tanti pregi,
uno di quei tanti che mi han fatto innamorar di te…
Poi ogni volta che vedo una coppia in giro o in televisione
che si scambiano delle carezze, dei baci, delle effusioni…
mi sembra che siam noi…
in quell’istante mi viene un sorriso
e mi scende una lacrima…
Ti voglio tanto bene...
Vasco - tratto da dentro me
segnalata da Vasco mercoledì 3 dicembre 2003
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categoria: Frasi d'amore » lettere
Questa volta non c'è di mezzo la mia stupida vena poetica...
questa volta c'è che vorrei averti qui con me,
abbracciarti più forte che mai,
dirti tutto quello che mi passa per la testa..
fino a far girare la tua,
sentirti vicinissimo,
provare quella strana e stupenda sensazione di sicurezza e protezione che ho ogni volta che mi sei vicino,
che avrò tutte le volte che le tue mani sfioreranno le mie per poi stringerle forte...
e piango, anche a lavoro, perchè le emozioni non sempre si controllano...non puoi fermare una lacrima che è ormai sulla tua guancia, e forse non me ne vergogno poi così tanto...
forse non sono poi così debole,
ogniuno ha il proprio modo di manifestare gioie e dolori e quello che so è che io le vivo e le esprimo fino in fondo!
Anche se alle volte vorrei reprimerle,
chiuderle dentro di me e non farle più uscire,
tenermi quel brivido irrequieto nel cuore il più possibile, fino a sentirlo mio, a non pensarci più...
ma con te sarebbe impossibile,
sei un mare d'emozioni solo a guardarti...e soffocarle non è possibile di fronte ai tuoi occhi...
i miei piangono...
e raccontano tantissime cose quelle lacrime,
la paura di perderti, di smarrirmi alla ricerca di qualche stupida sensazione simile a quelle che tu mi provochi,
di dover piangere da sola senza le tue braccia intorno al collo che tengono su una "bambola" con il disco del pianto incantato...
farei pazzie per te, non mi sono mai sentita così...
così bene, e anche questo mi spaventa.......
ma CAVOLI, non è questo che vorrei dirti ora!
Vorrei soltanto darti un bacio, chiederti come stai e vederti sorridere.....
Fra.
segnalata da memolerossa venerdì 17 settembre 2004
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categoria: SMS pronti
L'allenatore del Napoli invia degli osservatori fidati in giro per il mondo
per cercare una nuova punta in grado di far raggiungere la Serie A alla
squadra.
Uno degli osservatori gli dice di un ragazzo iracheno che, secondo lui,
diventerà un fuoriclasse.
L'allenatore va in Iraq a visionarlo, rimane ben impressionato e lo Fa
acquistare.
Due settimane piu' tardi, il Napoli sta perdendo 4 a zero in casa a 20
minuti
dalla fine, l'allenatore fa una sostituzione e manda in campo il ragazzo
iracheno.
Incredibile! Segna cinque reti negli ultimi venti minuti e il Napoli vince.
I tifosi sono in delirio, i giocatori, tutto lo staff e i giornalisti lo
adorano.
Appena esce dal campo, il ragazzo chiama subito la mamma per raccontarle
della sua prima partita nel campionato italiano:
- Ciao Mamma, indovina un po'? - le dice - Ho giocato per 20 minuti oggi,
stavamo perdendo 4 a zero, ma io ho segnato 5 gol e abbiamo vinto! Tutti mi
amano, i tifosi, i giocatori e i giornalisti. Tutti!
- Bravo. - risponde la madre - Adesso ti racconto della mia giornata: hanno
sparato per strada e tuo padre rimasto ferito, io e tua sorella siamo state
derubate e picchiate, e tuo fratello entrato a far
parte di una banda di ladruncoli! Tutto questo mentre tu ti stavi
divertendo!
Il giovanotto ci rimane malissimo:
- Cosa posso dirti Mamma?... Mi dispiace...
- Ti dispiace? TI DISPIACE? E' tutta colpa tua se siamo venuti a vivere a
Napoli !
segnalata da ROBYMILLELUCI venerdì 22 aprile 2005
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categoria: Frasi d'amore
..pensiero per un'anima amica...
Quando saremo grandi
e capiremo un po' di piu'
tutti saremo vicini
e mai... mai nemici
quando saremo ricchi
di sentimenti e di umanita'
tutti sapremo vincere
o perdere ma con umilta'
quando saremo piu' saggi
e questo millennio passato sara'
tutti fratelli nell'anima
liberi... e vedrai cosi' sara'
giorni che gira male
e c'e' poco da pregare
ma c'e' ancora da sperare
che domani cambiera'
quando saremo grandi
e capiremo un po' di piu'
tutti saremo vicini...
e mai nemici mai
quando saremo piu' saggi
e questo millennio passato sara'
tutti fratelli nell'anima
liberi e vedrai cosi' sara'
e cosi' sara'
quando... quando chissa'...
N P C - tratto da ...Il Gobbo di Notre Dame
segnalata da Aquila Nel Vento lunedì 8 agosto 2005
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categoria: Poesie
Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico
segnalata da Giulia sabato 29 ottobre 2005
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categoria: Frasi d'amore
Mi manca
Mi manca,mi manca tanto da morire:
mi manca quando stavamo tutto il giorno a parlare assieme e ci raccontavamo qualsiasi cosa
mi mancano i suoi baci,le sue effusioni,le sue carezze
mi manca specchiarmi nei suoi occhi e nella sua anima
mi manca non potere piu' condividere le stesse gioie e le stesse emozioni
mi mancano i suoi consigli,mi manca la sua allegria che solo lei riesce a trasmettermi
mi mancanon sapere cosa fa' e con chi e'
mi manca non riuscire piu' a dormire le notti e vivere le giornate tranquillo e sereno,
mi manca fare l'amore con lei
mi manca non potere piu' dire le cose che mi fanno sempre impazzire in lei e poterla elogiare tutti i giorni per la sua bellezza
mi manca non potere andare in giro mano nella mano
mi manca come"amica",l'unica vera amica a cui dicevo ogni cosa.
mi manca non potere piu' "vivere una favola"
mi manca il suo affetto,il suo conforto,il suo "starmi vicino" sempre
mi manca che non mi chiami piu' tesoro,amore,che mi dica mi manchi.
mi manca non poter essere l'unica persona che per lei era veramente importante.
mi manca la sua essenza e il suo profumo che erano fatti apposta per essere mescolati assieme.
mi manca non darci la buonanotte ed andare a letto assieme
mi manca non poter piu' scrivere poesie d'amore per lei.
mi manca non potere piu' gridare al mondo di esser" l'uomo piu' felice del mondo".
Oddio quanti "mi manca" potrei ancora scrivere
mi manca tutto di lei,"mi manca il mio pulcino"....
segnalata da massi-mo martedì 21 marzo 2006
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categoria: Poesie
Invidio i mari che lui attraversa-
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro-
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece-ah, cielo-
a me è vietato assolutamente.
Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie-
la mosca soddisfatta sul suo vetro-
e le foglie felici-felici-
che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall'estate-
gli orecchini di Pizzarro
non potrebbero acquistare ciò per me.
Invidio la luce che lo sveglia-
e le campane che gli annunciano con forti
rintocchi il mezzogiorno.Fossi io
per lui il mezzogiorno.
Ma mi vieto di fiorire-
e annullo la mia ape-
per paura che il mezzogiorno
sprofondi me e Gabriele nelle notte infinita.
segnalata da fanny sabato 3 giugno 2006
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categoria: Poesie
...E se fosse una poesia
la notte mi porta
un'immagine di te
quando comincio a perdermi un pò
che la notte sia corta
lo sappiamo, ma lo sarà ancor di più se
sarai vera quando ti sognerò
…..E se fosse una poesia
A farti innamorare di me?
La penna ce l'ho e la fantasia
Quella arriverà da sè
Quanti mari hai attraversato
Quanto freddo t'ha colpita
Per fuggire da quel restare giù
Quante volte hai fotografato
La stessa immagine sbiadita
Perché questa vita sia come vuoi tu
…..E se fosse una poesia
A cambiare qualcosa in noi
Ho qui dei fogli e la fantasia
Dovrà venire prima o poi
Quando cominciavo a sognare un po troppo
Per non accettare la realtà
E sei arrivata tu vestita dei sogni miei
Hai girato una vecchia pagina
E per quanto durerà
Se potessi, piccola, io non morirei
…..E se fosse una poesia
Ad accompagnare noi
Ho tutto pronto e di fantasia
Ora ne ho quanta ne vuoi
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG venerdì 15 settembre 2006
voti: 56; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
Passeggeri distratti
Facendo finta di perderti
io mi tormento pensandoti
mi rendo conto che è facile
sbagliare strada
E la città è come un incubo
che mi ributta nel traffico
io giro a piedi e mi perdo
non so dove vado
C'è confusione
il mondo sembra andare avanti
anche senza noi
se me ne andassi via da qui
chi mi verrebbe a cercare
Dimmi che tu lo faresti
e che non siamo passeggeri distratti
di questa vita in vetrina
di questa corsa all'oro
Dimmi che tu rifaresti
se potessi tutto quanto
che nonostante il mondo
noi siamo fino in fondo
fino in fondo noi
dimmi che tu lo rifaresti....
fanny - tratto da Raf
segnalata da fanny lunedì 30 ottobre 2006
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categoria: poesie
Così piccoli
Pensiamo di essere chissà che /
Ci ergiamo una spanna ancor più su /
Guardiamo tutto e tutti con indifferenza /
Anche con supponenza, con arroganza /
I problemi non ci toccano /
Gli altri… poverini /
Fino a quando /
Qualcosa gira al contrario /
Guarda caso… tocca a noi, stavolta /
Non è possibile, non ci credo /
Perché a me? /
Ma è così , ed è bene farsene una ragione /
Ed ecco che il mondo si tinge di nero /
Colore finora sconosciuto /
O solo nella penna /
magari per scrivere cattiverie /
ma, se la scampiamo, /
tutto il male non viene per nuocere /
forse ne trarremo giovamento /
almeno nel cuore e nell’anima… /
macché! /
Tutto inutile /
L’ho sfangata, è stata solo una parentesi accidentale /
Immeritata /
Ma la dea bendata stavolta ha visto bene /
Mi ha graziato… /
Ed ecco che il fato si accanisce su un altro individuo /
Perché non può esistere sosta alcuna /
Ma è …un altro, non mi interessa. /
Il mio turno ormai è passato /
Torno alla vita mondana /
Alle feste, alle puttanate, al superfluo, all’inutile assoluto /
È bene che siano gli altri a pensare alle pene, ai dolori, /
alle traversìe, alla sfortuna… /
dedicata ad un amico che ha sentito l’alito della fine, ma troppo brevemente per apprenderne l’essenza… /
segnalata da bigbruno sabato 9 giugno 2007
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categoria: poesie
PIOGGIA, rumore di pioggia
sottili lacrime del cielo
che si infrangono
sul vetro freddo.
Suono ipnotico
che riempie gli animi
di malinconia…
di ricordi…
Ricordi
di una felicità che non ti appartiene più…
di un amore passato…
di un amico perduto…
Adoro la pioggia,
adoro la sensazione
del freddo liquido sulla mia faccia,
che scivolando
sembra portare via tutti i cattivi pensieri.
Alle lacrime del cielo sul mio viso
si uniscono le mie…
calde e salate.
Non riesco a fermarle,
scivolano giù dalle guance
senza che io voglia…
Giro,
volteggio sulla terra bagnata…
per un breve istante mi sento vuota,
libera,
libera da preoccupazioni, rimorsi, paure,
per un breve istante
posso essere io,
ed io soltanto!
Valentina(io) - tratto da me stessa
segnalata da Valentina domenica 7 ottobre 2007
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