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categoria: Aforismi » vita
La vita è bella …anche quando…
Sarebbe troppo semplice e riduttivo, dire che la vita è bella,
quando tutto stà andando per il verso giusto.
E’ facile essere felici, quando hai un lavoro che ti piace, quando sei innamorato, quando hai la giornata piena d’impegni.
Ma si sà,la ruota gira,e quello che oggi hai,potresti non averlo più,quello per cui tu dicevi che bella la vita,potrebbe andare vanificato.
Provare ad essere felici, ad amare la vita, anche quando non hai nulla,anche se quello che hai non corrisponde a quello che avresti voluto.
Amare la vita anche quando ,passi un terzo di essa a soffrire,
per colpa tua, di altri o del fato.
Pronunciare questa frase “la vita è bella”, nel tuo periodo più buio, non è cosa da niente, dirlo forse è più semplice che crederci.
ma se ci credi,forse riuscirai a comprendere il vero significato di questa vita.
perchè la vita è bella non perchè tu hai, ma perchè tu dai…nonostante tutto.
la vita è bella perchè tu sai di potercela fare ad affrontare le difficoltà, a non arrenderti e a sperare che le cose migliorino.
la vita è bella,in ogni angolo, in ogni dove,con chiunque tu sia,
anche se sei con il tuo nemico.
la vita è bella anche se il tuo amore non è corrisposto, quel che conta è amare, e se ami verrai sempre rimborsato di questo, anche se non da chi di dovuto.
la vita è bella anche se il tuo percorso non è mai lineare, ma pieno di curve ed ostacoli.
E puoi trovare la felicità se ti estranei da quello che per la società vuol dire essere felici, cerca dentro te i motivi per esserlo,e vedrai che l’essere felici è un concetto astratto,
non si può essere felici in eterno.
La felicità dura un attimo, e spesso nemmeno ce ne accorgiamo, perchè troppo presi dal rincorrerla, ma non rincorriamo quella giusta, quella vera.
Seguiamo i nostri obbiettivi,ci realizziamo e crediamo che questo vuol dire essere felici, ma non è cosi.
La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani, nei silenzi ascoltati, nei vuoti riempiti, nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto.
La vita è Bella…se cerchiamo di vivere la felicità e non d’inseguirla.
segnalata da marines martedì 23 ottobre 2012
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categoria: poesie
CORONA DI SPINE
io sono cresciuta, ai piedi della chiesa,
giocavo a nascondino, e mi nascondevo tra i sedili
oppure dietro le statue dei santi,
guidati dal sacerdote, nella quaresima
noi ragazzi, decidemmo di fare una corona di spine,
i maschi con i spessi guanti, tagliarono i filari di spine,
intrecciarono una corona di spine, che sembrava
scintillare sotto i raggi del sole di aprile,
la posero sotto la croce, accanto all'altare,
io piccola e ingenua, la guardavo e mi sembrava,
molto bella, di un verde vivo, con le spine aculee e grosse
poi, nella mia mente, venne il pensiero di Gesu..
il Signore aveva portato quella corona, io la toccavo
incuriosita, pensavo"è davvero dolorosa, sul capo?"
senza pensarci ancora, la poggiai sul mio capo...
il mio urlo fu terribile! Gettai la corona in terra,
toccai la mia testa e il dolore tra i capelli,
dove la spina aveva spinto, nella mia carne,
stavo per fuggire, ma qualcosa trattenne me
raccolsi la corona di spine, con delicatezza,
la poggiai sotto la Croce, e mi sedetti ai suoi piedi.
Quel momento un velo squarciò, la mia mente,
immaginai tutto il dolore sofferto dal Signore,
rimasi in silenzio fino a quando, il sole tramontò
e sentii la voce di mia nonna che chiamava il mio nome.
segnalata da daniela cesta lunedì 24 novembre 2014
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categoria: Poesie
Alchimia
Vorrei donarti la pietra filosofale
contro ogni malessere...
vorrei donarti l'immortalità,
perché da quando ti ho conosciuta sono rinato...
vorrei donarti l'onniscenza,
dote con la quale scinderesti passato e futuro
separando fra di loro il bene e il male
Vorrei donarti oro quante sono le tue doti umane...
e noi due siamo in eguale maniera,
il fuoco che ci scorre come l'acqua...
e ovunque ci troviamo
cielo e terra capovolti come capriole
e abbiamo prospettive identiche da realizzare...
Coi poteri dell'alchimia,
saresti una creatura elevata,
e io ti parlerei in tutte le lingue del mondo
e io ti parlerei coi simboli metallurgici,
ti parlerei coi simboli matematici,
ti parlerei coi simboli chimici,
ti parlerei coi simboli astrologici
ti direi di noi pianeti
io sole e tu luna
oppure ti direi che siamo
yin e yang...
ti parlerei come il serpente ourobors,
che si mangia la coda,
ricorre spesso nelle raffigurazioni delle opere alchemiche
in quanto simbolo di ciclicità del tempo...
e dell'uno il tutto... ( insieme e fusione )
ed in fine ti parlerei come la fenice,
e ti direi : " Senza di te, nulla si crea, nulla si distrugge !"
Fabio Mc Steel - tratto da Anima Universale
segnalata da Fabio Mc Steel sabato 21 febbraio 2015
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categoria: Aforismi » verità
L'uomo racchiude in sé tutta la verità: passata, presente e finanche futura.
La verità si conquista per gradi attraverso il dolore.
Ogni persona coglie la verità secondo il proprio livello di unificazione ed evoluzione interiore.
Chi cerca la verità deve procedere sempre controcorrente e spesso percorrere un sentiero solitario.
La verità non ha mai trovato le porte spalancate da nessuna parte.
Non è la verità che si nasconde all'uomo, ma è l'uomo che si nasconde alla verità.
Laddove non vi è il dubbio, difficilmente potrà emergere qualche verità.
Quando la verità si scontra con delle illusioni e superstizioni, con pregiudizi e schemi mentali precostituiti e cristallizzati, siano essi consci che inconsci, vincono sempre questi ultimi.
La verità è agognata e temuta, perché essa può purificare, ma può pure travolgere.
Ogni verità conquistata è una menzogna superata.
Ci sono coloro che sanno e quelli che non sanno. Ci sono coloro che vogliono sapere e quelli che non vogliono sapere. Ci sono coloro che possono sapere e quelli che non possono sapere. Non vi affannate: raramente raggiungerete chi non vuole e chi non può.
Coloro che si pongono in divenire e cercano la verità, coltivano sogni e favole, quelli che suppongono di averla già trovata, vivono d’illusioni e superstizioni.
La verità è sempre la stessa dappertutto, la menzogna può variare da luogo a luogo.
La verità è intollerabile per coloro che si estraniano di continuo da se stessi.
Certe verità universali non si possono né comprendere né tanto meno tollerare con il solo intelletto.
La Verità non può essere rivelata a nessuno, ma è una conquista personale, graduale, nella libertà.
Una verità non si può trasmettere ad altri se prima non la s’incarna nella propria vita.
La verità senza amore è violenta e distruttiva. L’amore senza verità è una parodia dell’amore.
L’amore per l’uomo si esprime attraverso l’amore per la verità, perché l’uno e l’altra sono le due facce della stessa medaglia.
In un mondo planetario avido e invidioso, falso, corrotto e violento qual è quello odierno, non c’è nient’altro che procura tanti nemici ed emarginazione quanto la verità. Procura più nemici la verità che la menzogna.
Non rincorrere consensi, rincorri la verità.
Il tempo alla fine smaschera la menzogna e fa risplendere la verità.
Non sempre ciò che appare bello è vero, ma ciò che è vero è sempre e comunque bello.
Le mode passano, le verità restano. Tutta la verità è qui e ora.
Io non mi angustio di sapere se ciò che affermo possa essere accettato o no: quello che mi assilla di più è sapere se è vero.
Gabriele Palombo
gabriele palombo - tratto da Aforismi e pensieri
segnalata da Gabriele Palombo mercoledì 15 luglio 2015
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categoria: Frasi d'amore
La preghiera del Cane
Ho letto qualcosa sul giornale di oggi che il mio
umano mi ha mostrato, e voglio parlartene.
Trattami gentilmente, mio adorato padrone,
perché nessun cuore in tutto il mondo
è più riconoscente per la gentilezza
del mio cuore pieno d'amore.
Non umiliarmi bastonandomi,
perché sebbene io leccherei la tua mano durante i colpi,
la tua pazienza e comprensione
mi insegneranno più rapidamente le cose che vuoi.
Parlami spesso, perché la tua voce è la musica
più dolce del mondo, come tu puoi capire dal
mio selvaggio scodinzolamento, quando le
mie orecchie in attesa sentono i tuoi passi.
Quando fa freddo e piove,
per favore tienimi in casa,
perché io ora sono un animale addomesticato,
non più abituato alle intemperie.
Ed io non chiedo maggior gloria che il privilegio
di sedere ai tuoi piedi accanto al focolare.
Anche se non avessi una casa, io ti seguirei
attraverso il ghiaccio e la neve piuttosto
che riposare sul più soffice guanciale nella
più calda casa del mondo, perché tu sei il
mio Dio ed io il tuo devoto adoratore.
Lasciami la ciotola piena di acqua fresca, perché,
anche se io non ti rimprovererei se è asciutta,
io non posso dirti quando soffro la sete.
Dammi cibo sano, così posso stare bene, per
giocare chiassosamente e ubbidire ai tuoi comandi,
camminare al tuo fianco, ed essere pronto e capace di
proteggerti con la mia vita se la tua fosse in pericolo.
E,adorato padrone,se il Grande Padrone volesse
privarmi della salute o della vista,
non mandarmi via da te.
Piuttosto tienimi gentilmente tra le tue braccia
in modo che le tue mani esperte mi concedano
il pietoso favore dell'eterno riposo
e io ti lascerò sapendo col mio ultimo
respiro che la mia sorte è stata
sempre sicurissima nelle tue mani.
segnalata da Sinfonia d'Autunno mercoledì 14 luglio 2004
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categoria: Poesie
Spesso mi sono chiesta, "come iniziera a scrivere?"
Come potró formare i miei pensieri in parole?
Esistevano giorni incui non sapevo sé paingere o ridere,
ma poi tutto divenne + chiaro!
Mi alzai e mi sentii- come mi sentii?-
disperata nella mia speranza!
Tu hai continuato a vivere la tua vita,
hai lavorato
e nelle ore libere
mai un pensiero a me sprecato!
Io ho usato il tempo
per pensare!
e poi ....
Il vento a spazzato via i miei pensieri
come le foglie in autunno!
E cosa è rimasto?
un vuoto e alberi spogli!
Se potessi tornare in dietro,
cambierei questa situazione
che ti ha lontanata da me!
Pero se lo facessi mi rinnegerei
e la mia anima ne morirebbe!
Di te mi sono fatta trasportare,
ma solo con il tempo me ne sono accorta!
Ho contribuito a mettere in gioco
la nostra amicizia!
Per la quale tu e io
non abbiamo voluto combattere!
Adesso la vita trascorre
e viviamo nell pasato
dicendoci delle bugie!
Affinché le nostre emzioni
vegono congelate,
per poi scogliersi nell sole
e causare dinouvo delle sofferenze!
Vale - tratto da pensieri a una amica
segnalata da Vale sabato 30 ottobre 2004
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categoria: Poesie
Canto di San Valentino.
Per le anime col cuore riverso nella spazzatura,
per coloro che non sanno più né amare né odiare,
per le ombre che siedono nel presente senza far rumore,
per l’uomo che attende il ritorno d’un angelo sceso all’ alba,
per te mia luce che ogni istante colori un po’ d’azzurro.
Solitaria una notte,
nella via, due anni fa:
nel tuo cielo una rosa,
rapita alla musica,
e-mail per dire Amore
ma San Valentino ignora,
una goccia dopo l'altra
cade nel buio del cuore.
RIT: Guardo un fruscio del vento,
sopra il golfo di Trieste,
due pensieri in un nodo
e nella mente il tuo ricordo.
Spesso, i giorni perdono
il sapore del suono,
dietro il silenzio, una voce:
"Chiamami, se ti va... Chiama,..",
ingenuità d'un bambino,
ieri ho venduto l'anima,
oggi carezzo il cuscino,
ricordando un' illusione.
RIT: Guardo un fruscio del vento,
sopra il golfo di Trieste,
due pensieri in un nodo
e nella mente il tuo ricordo.
Guarda: un fruscio di vento
coglie il mare di Trieste,
mormorano le finestre,
due pensieri in un nodo
e nella mente un ricordo.
Sì, gioca un po' l'emozione:
ora che vorrei dirti molte cose,
forse non ho più parole.
segnalata da Anonimo italiano lunedì 13 febbraio 2006
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categoria: Poesie
LEI
notti come questa quasi magica
tutto intono segue una sua metrica
lento il suo tam tam però non smette mai
notti come questa ti resettano
nel silenzio senti cosa dicono
quei pensieri che di giorno ascolti mai
credevi non ci fosse più
è invece lì nel cuore dove l'hai lasciata
lei!Se potessi torneresti indietro
tutta la tua vita fino al primo inconto
lei che non l'ha capito mai
lei che non glielo hai detto mai
e adesso pensi a lei che da quel giono non l'hai più sentita lei che se potessi le chieresti scusa
chissa se dormirà o se sta notte come te
un pò ci penserà
è il solito gioco mente ed anima ha poco
a che fare con la logica
una sa ascoltare l'altra quasi mai
i pensieri spesso ti convincono
se da sentimenti si travestono
solo in certe notti poi ti accorgi che
credevi non ci fosse più
e invece è lì nel cuore dove l'hai lasciata
se potessi torneresti indietro tutta la tua vita fino al primo incontro lei
lei che non l'ha capito mai
lei che non glielo hai detto mai
e adesso pensi a lei che da quel giorno non l'hai più sentita
lei che se potessi chiedersTi scusa a lei
lei che chissà se dormirà
o se sta notte come te
guarda le luci di città riflesse nei suoi sè
che il giorno nuovo sveglierà
lei che se potessi torneresti indietro tutta la tua vita fino al primo incontro lei
lei che non l'ha capito mai
lei che non glielo hai detto mai
e adesso pensi a lei che da quel giorno non l'hai
più sentita
lei che se potessi chiederesti scusa a lei
lei che chissà se dormirà o se sta notte come te
credeva non ci fosse più
e invece sei lì nel cuore dove l'hai lasciata tu!
segnalata da Beki lunedì 13 marzo 2006
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categoria: poesie
Un cuore...
UN CUORE… (18-01-07)
Un cuore…
Rimane in silenzio
In mezzo ai suoi battiti
Che danno vita all’anima.
Un cuore…
Non deve mai insegnare
Sa già tutto, per natura
Ma spesso è l’uomo
Che non sa sentire.
Un cuore sa
Cos’è il miracolo della vita
La bellezza di un sorriso
La profonda attenzione di uno sguardo
Un cuore sa.
Un cuore…
Ci arriva prima del cervello
Perché non si perde
Dietro troppe domande
Come un bambino
Agisce d’istinto.
Un cuore fa
Confondere tutti i sensi
E può incendiarsi
Se si tratta d’amore.
Un cuore piange
Se si tratta d’amore.
Un cuore…
Attraversa il tempo
Ma non invecchia mai
Un cuore è casa
Per l’eternità.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG giovedì 18 gennaio 2007
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categoria: poesie
Piccolo Uomo
Non so se sia fortuna o iella
ma hai visto la luce
in questo mondo a tinte cupe.
I tuoi, finora, hanno scansato spesso la dea bendata,
ma tu li aiuterai a riconsiderare il mondo.
Gente onesta, semplice, capace di tanto,
di dare più che di ricevere.
Paiono ingenui, e forse talvolta lo sono, ma di sicuro schietti,
trasparenti come l'acqua di fonte,
abituati a sopportare le angherie del vivere,
ma felici nel godere il bene che si vogliono.
Non sono più ragazzi e, in un sussulto di amore,
ti hanno generato, convinti e consapevoli del miracolo che andavano creando.
E così è stato, e si vede.
Pronti a cullarti e proteggerti,
fin d'ora rappresenti il faro per il marinaio nella nebbia,
lo spiraglio di luce nelle tenebre di una grotta.
Con te si risveglieranno le emozioni del vivere quotidiano,
imporrai nuove scosse irridendo la monotonia, e ritmi finora sconosciuti.
Un augurio a te, piccolo uomo,
che tu possa diventare degno figlio di tali genitori,
tenendo fede a quanto ti verrà insegnato,
ma non dimenticare,
l'importante è la stima in sé stessi e in chi ti sta intorno,
professando onestà e modestia.
Voglio sperare, per il tuo bene, che il cuoricino dentro di te
sia un clone di quello di babbo e mamma.
Per il giorno che ti aspetta a breve
aspettati confusione, complimenti a iosa, risate e tante,tante parole,
ma non ci badare, è normale, non saremmo umani.
Tu pensa solo a puppare, per ora, e crescere sano e forte.
Avrai tempo per imparare a dimenarti in questo pazzo mondo,
e con l’aiuto della tua buona stella saprai riconoscere il giusto e lo sbagliato,
il bello e il brutto, il bianco e il nero,
ma dammi retta
tieni un angolo del tuo cuore disposto ad accettare anche il grigio.
Che tu possa diventare umile, tollerante e generoso come tuo padre
e gentile, educato e disponibile come tua madre.
Nonostante tutto sono straordinari
e il loro pupo non potrà certo essere da meno.
bigbruno - tratto da Pensieri
segnalata da bigbruno domenica 10 giugno 2007
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categoria: Frasi d'amore » lettere
x Bimba A'tomica78
Artist: Biagio Antonacci
Album: 9-NOV-2001
Year: 2001
Title: Ritorno Ad Amare
Lascio le mie mani scorrer piano sulla pelle tua lascio
che all'arrivo dei miei sensi sarai tu ad aprire come basta poco
...."dopo troppo"...
riascoltare il canto tira fuori in me....
quello che ho lasciato dentro
ho lasciato riposare l'infettiva gelosia
che tu con un sorriso "che non pensa" hai risvegliato in me
troppo tempo troppo tempo........
senza mai sentire mai lo stomaco che chiude e che non chiede nulla a parte te
e ritorno ad amare con te....e mi sento sincero tanto da parlarti di me.....
tanto per parlare di me io ritorno, io ritorno.....
io ritorno ad amare....
ore,ore,ore,ore, ore fermo ad aspettare!!
orientarsi nei tuoi occhi per sapere dove andare nascere e morire in te...
come fa da sempre il sole il sole......
il sole io non ho paura e voglio viverti per come sei
e fino all'ultimo momento penserò che sia per sempre stammi dentro,
stammi dentro e non sentirti stretta mai e così basta un giorno per te.......
per dirmi certe parole io che credo che nell'amore.........
il tempo è il danno peggiore io ritorno,
io ritorno.....
io ritorno ad amare ore,ore,ore,ore,ore,
....solo ad aspettare!!
orientarsi nei tuoi occhi per sapere dove andare nascere e morire in te.......
come fa da sempre il sole lascio le mie mani scorrer piano sulla pelle tua
lascio che al risveglio dei miei sensi sarai tu a sentire
come basta poco....dopo troppo...
riascoltare il canto sto tornando,
sto tornando,
io sto tornando
ad amare... ad amare...amare
***Sò che tu sai che io sò***ma non cambia niente perchè tra noi due c'è tutto ugualmente....ma soprattutto c'è il sentimento TI VOGLIO BENE Amore mio....e non importa che gli altri lo sappiano....ho già intuito cosa fanno per rovinare le cose....immaginavo che le persone potessero essere così INSENSISIBILI ma ciò non mi tocca assolutamente perchè io sò di non esserlo e sò che TU nonostante "non possa" provi esattamente tanto Amore per ME quanto IO ne provo per TE anche se non possiamo stare assieme vicini vicini abbracciati a sbaciukkiarci come vorremmo
Grazie Agnese L. ho letto e leggo spesso anche se non sempre riesco a risponderti(..tu sai..).Quando lo faccio comunque mi faccio sempre riconoscere....di alle tue amike di non scrivere a mio nome in chat perchè tanto non sono io "quello"
TI AMO TANTO cucciolotta leoncina d'oro....tuo 4 ever Fabio P.
Baciottini romantici....sul tuo nasino sulle tue dolci guanciotte morbide....smack smack smack
Torellino Linfa Biovitale78 - tratto da Ti amo e ti amerò x sempre Amore mio
segnalata da Linfa Biovitale78 domenica 1 luglio 2007
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categoria: poesie
mal di testa
Che dire del solito mal di testa
che saltuariamente si fa sentir?
Non auguro a nessuno di patir
una simile atrocità, questa
sorta di lotta interna, tempesta
di pensier che non vuole farti dormir.
Come volesse farti un dispetto
spesso viene quando sei a letto.
Pronto ad immergerti tra i sogni,
ecco! Senti un'indolenzimento
che dalla parte destra del mento
sale sù verso la tempia e ogni
movimento che fai ti infogni
sempre di più che, da questo momento,
un unico pensiero dominerà,
quello che recita: -quando smetterà!-
Non si può dire d'essere coscenti
in quei momenti che il dolore
sembra non avere nessun pudore
nei tuoi confronti; non contenti,
si aggiunge pure il mal di denti
con relativa goccia di sudore:
fà l'inverso dell'indolenzimento,
dalla tempia scende fino al mento.
Sei sempre stato ateo, ma ora,
come il migliore dei fedeli,
preghi con fervore tutti i cieli:
-che smetta 'sto dolor che mi divora!-
e preghi, preghi, e preghi ancora:
-fai che questo male si congeli!
Ti prego, non farmi subir più questo!
Ti prego, aspirina, fai presto!-
segnalata da Francesco Deiana lunedì 15 ottobre 2007
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categoria: Poesie
VORREI
Vorrei accarezzarti le mani
e con le mani toccarti capelli,
vestire i tuoi occhi sì belli
di sguardi e sospiri lontani….
Trovarti di notte e abbracciarti,
cercare di te e poi fermarti,
poterti donare il mio viso
e rubarti contenta un sorriso.
Vorrei aspettarti la sera nascosta nell’erba, sudata,
carpirti i segreti che ancora non hai,
scoprire che forse verrai
e aspettare la notte nell’ansia passata;
capire il perché non basta a fuggire,
nel prato, tra l’erba e l’aurora,
riposa la piccola debole spora
che ieri voleva morire.
Vorrei rimanere da te,
levarmi gli occhiali e posarli sul prato,
aprire il tuo guscio incastrato
e farti nutrire di me.
Ma senza parole e in pochi momenti
qualcuno mi chiama lontano
raccolgo a tastoni sul suolo le lenti
e chiudo il mio guscio pian piano.
Tu resti un istante confuso
poi apri la porta che avevi sbarrato
mi spingi nell’atrio, poi fuori, scocciato,
ma non sembri deluso.
Il nostro pensiero rimane immutato,
sei sempre il mio uomo, l’amore che ha vinto
ed io … il timore che spesso hai respinto..
ma mai che hai scordato.
segnalata da gab lunedì 12 novembre 2007
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categoria: poesie
Angeli...inattesi.
La vita corre. Corre nella routine di tutti i giorni.
Corre insieme ad un bimbo innocente. Corre e si ferma accanto ad un letto d'ospedale.
Corre sulle strade a volte sfiorando vite già sospese
a volte sospendendo la vita di chi invece nutre ancora tante attese.
Viaggiano i sogni e le speranze
Viaggiano progetti rinchiusi nel cuore,
viaggiano...e un giorno incrociano chi distrugge
in un lampo ogni segno d'amore.
I limiti di velocità sono superati ma
non sono solo quelli ad essere violati.
C'è in gioco la vita, tua e degli altri
e non si può far finta che a "te" non riguardi.
Lo scontro è devastante, dura qualche secondo e
spesso non lascia altro che "morte" sullo sfondo...
La morte di giovani belle e piene di vita,
quella vita che ora non sarà mai più vissuta.
La vita di chiunque è più importante, lo sai, di una sfida con il destino
che non vincerai mai.
Pensate, quindi, non fate gli eroi
non potete controllare tutto voi.
Qualcosa sfugge
lo sapete oramai che non siete immortali
e non lo sarete mai.
Intanto le persone da voi incrociate pagano
gli errori a cui non pensavate.
Restano sulla strada solo lamiere e frenate e angeli innocenti
che con quelle ci han lasciate.
Si ferma la corsa, si ferma l'orrore ma
ciò che non si ferma è solo
il dolore.
Quello di chi resta sarà fatale
perchè mai e poi mai potrà
dimenticare.
lunatriste - tratto da poesia ideata da me per partecipare ad un concorso
segnalata da lunatriste venerdì 21 dicembre 2007
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categoria: poesie
Lasciami entrare
Lasciami entrare
in quel mondo, il tuo mondo
desolato e ammantato,
eppur vivo,
intriso di gesti incompresi,
di urla frenate
e di frasi spezzate.
Ti guardo da rupe scoscesa:
immagini amate e sofferte
le danze rituali,
le corse ribelli e affannate,
il ritmo e le mani, le tue,
a tracciare grovigli e disegni
accennati e poi impressi nell’aria,
simili a oscuri ricami,
come inespressi richiami.
E gli occhi sfuggenti,
perduti, profondi,
che gridano al mondo
paure e misteri insoluti.
I grigi fantasmi e fantasmi di luce accecante,
le ombre incalzanti nel buio che cala
accompagnano te, accompagnano me…
E’ il tuo essere puro,
con tenacia racchiuso
in duro e spesso cristallo
sì duro a scalfire,
che liberare vorrei.
E’ il tuo essere tanto ostinato,
così vulnerabile
a forze cangianti ed ostili
del vivere avverso,
che tanto addolcire vorrei.
Sull’isola delle tue pene,
luogo dei tanti pensieri,
spingerei le mie vele
con vento a favore o contrario,
in bonaccia o tempesta,
lì approderei
armata d’amore e di rabbia,
ed è lì che io porterei
tutte le fragili mie verità.
segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009
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categoria: Frasi d'amore » lettere
TI PREGO
Trattami con gentilezza. mio adorato padrone,
perché nessun cuore al mondo
ti è più grato del mio cuore.
Non spezzare il mio spirito con un bastone perché,
anche se ti leccherò le mani mentre mi percuoti,
la tua pazienza e comprensione
mi insegnano molto più in fretta le cose
che tu vuoi che io impari.
Parlami spesso, perché la tua voce per me è
la musica più dolce del mondo,
e tu te ne accorgi dal modo forsennato
con cui dimeno la coda quando le mie orecchie
sentono i tuoi passi che si avvicinano.
Quando fa freddo o piove, per favore
tienimi dentro casa, perché ormai sono un animale domestico,
non più abituato a vivere fuori,
e non chiedo altro che il privilegio di accucciarmi
ai tuoi piedi vicino al focolare.
E se tu non hai casa,
ti seguirò nella neve e nel ghiaccio,
resterò insieme a te, come se ci trovassimo
nella casa più confortevole di tutta la terra,
perché sei il mio Dio ed io sono il tuo devoto adoratore.
Riempimi la ciotola di acqua fresca,
così che io non debba mai soffrire la sete.
Dammi, per favore, del buon cibo,
in modo che io possa mantenermi in buona salute,
giocare e ubbidire ai tuoi desideri, camminare vicino a te,
stando all'erta e pronto a proteggerti con la mia vita,
se la tua dovesse essere in pericolo.
E possa il Signore mantenermi sempre sano
e non allontanarmi mai da te.
E quando verrà il momento, tienimi tra le tue braccia,
e che le tue mani mi concedano il pietoso
beneficio di un riposo eterno;
ed io ti lascerò sapendo, con l'ultimo respiro che esalerò,
che il mio desiderio sarà sempre salvo nelle tue mani
segnalata da MARINES domenica 17 ottobre 2010
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categoria: Poesie
La poesia semplice di Silvia Del Galdo
LA POESIA SEMPLICE DI SILVIA DEL GALDO
La poesia di Silvia Del Galdo, che vive in provincia di Milano già da alcuni anni, è semplice e genuina, quasi una lirica naive proprio per i temi attuali descritti in maniera chiara ma incisiva.
Il dolore, l’amore, ma anche la compartecipazione all’evolversi del mondo morale e spirituale sono temi frequenti nelle sue liriche. Tra queste spicca la poesia “14 AGOSTO 1999” che riportiamo integralmente non far torto all’autrice ed anche al fruitore della composizione.
14 AGOSTO 1999
Il viso sofferente
E gli occhi ormai velati
Non brillan più d’amore
Ma si legge il dolore,
e mentre io ti guardo,
il cuore mi si stringe
e il viso mio tirato
di lagrime si tinge.
Ormai più non respiri
Al Padre sei tornata
E nello stesso istante
Il cuore è lacerato.
Silvia De Galdo
Da notare in questi versi la drammaticità del tema trattato, la rassegnazione cristiana e la compartecipazione dignitosa al dolore per la dipartita di una persona cara. Inoltre, noti bene il lettore, che Silvia Del Galdo scrive in maniera incisiva. Ogni suo verso è quasi un capitolo di un lungo diario. Un’altra composizione semplice e senza ricercatezza di astrusi vocaboli è “IL PAESAGGIO”.
IL PESAGGIO
Com’è bello il paesaggio
Dalla macchina l’osservo,
sembra quello del Presepe
con le capre e l’asinello
con le luci piccoline
come fossero stelline
e di notte è illuminato
come mai l’ho immaginato
con i boschi e con le siepi
con i campi coltivati
con le pinte di limoni
e il profumo di lamponi:
Silvia Del Galdo
La chiara ispirazione cristiana, la semplicità dell’esposizione, sebbene con un vocabolario non molto forbito e pregno di ricercatezza, spingono il critico a prendere in considerazione i versi di Silvia Del Galdo e proporli al lettore spesso sbandato in un clima di apatia o l contrario, di un novello barocchismo linguistico atto a meravigliare più per la forma che per il contenuto.
Catello Nastro
agropolicultura.blogspot.com
segnalata da Catello Nastro mercoledì 3 novembre 2010
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