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categoria: Poesie

overniente:tratti oltre il limite

Mi piacerebbe raccontarti inutili bugie senza tempo
tornare bambini ancora un giorno
cercare il sogno nel cassetto.
Ma ecco che arriva la notte
il sole rimane un ricordo
la luce pian piano svanisce
ora scorgo la tua metà!
Tenti di coprire il tuo cuore con un velo di ghiaccio per non farlo scaldare
cerchi solitudine al centro di un mondo che
non vuole altro che te!
Se tu fossi in grado di giustificare non verresti piangendo da me
come interferire in un torto
cercando la ragione della tua scelta!
Posso aver ragione sapendo che ho infranto
il tuo sogno di innata libertà
come la promessa rimasta immutata
dal giorno in cui intrapresi la scelta!
Evapora quel cuore di ghiaccio
evapora quel freddo glaciale!
Rendi libere le emozioni in fondo
al cuore ancora intatto!
Mi piacerebbe rivederti
tornare ancora in quei giorni
giocare insieme un altro giorno
solamente un altro giorno
un altro giorno!

alberto fertillo - tratto da una canzone degli OVERNIENTE di FERTILLO ALBERTO

segnalata da alberto sabato 31 luglio 2004

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categoria: Poesie

IL SEGNO INCISO

Il segno inciso nell’ultimo gioco,
nascosto da un velo di gioia,
è arso nel nitido fuoco,
scoppiato in un’ora di noia.
Ho visto le stelle cadere dal cielo
sentito la voce del vento…
sembravano luci scattate nel gelo
di un cuore sgomento.
Parevan parole già note
confuse da fischi vibranti…
ma tutte le cose remote,
sentite nei tempi distanti,
confondono poche parole
rimaste per caso incastrate
nell’ultimo raggio di sole.
Venite e ascoltate
e poi giudicate la vita
io ho visto rinascere fiori
su terra bruciata e appassita
e ho scelto i giusti colori.
Le lunghe giornate trascorse nel vuoto
le ho tutte riempite di te:
mai più ricadranno su me
per farmi tornare nel tempo remoto.

Gabriella Brancaleone

segnalata da gab venerdì 1 febbraio 2008

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categoria: Aforismi » stati d`animo » tristezza

LA QUALITA' E IL SENSO

"Perchè piangi?"
mi chiede una vocina che viene da dentro,
"perchè faccio una fatica putrida,
il mio corpo pesa due tonnellate, le gambe sono incollate al suolo e non riesco a muoverle...!"
e giù lacrime...
NON CE LA FACCIO, NON CE LA FACCIO...
Lui mi prende tra le braccia e mi dice che valgo,
che devo solo convincermi di questo e che tutto poi verrà fuori,
che piangere non serve e sminuirsi nemmeno, che sono forte e che lo dimostrerò...
PIANGO
Calde lacrime rigano le gote arrossate dal caldo, dalla fatica, dall'umidità...
La doccia mi restituisce al mondo dei vivi, mi vesto "da ufficio" e vengo travolta da lusinghieri complimenti dei miei compagni ...
Anche questa è una piccola carezza al cuore che però non è capace di togliermi di dosso quella patina morbosa di malinconia, di tristezza viscerale, non riesco a liberare la mente dall'insidiosa domanda
"perché non mi sento felice?"
Poi, mentre bruco lentamente le foglie della solita insalata,
il telefono squilla e la dolce voce all'altro capo mi riporta nel mondo reale, in quello dove le cose accadono veramente.
Ascolto la storia e per poco non cado dalla sedia.
Non sempre le novità regalano sorrisi...
L'amica è serena e forte e, nonostante la brutta avventura,
non ha perso la testa, l'amore per la vita quotidiana... non ha perso se stessa,
che è poi la cosa più preziosa che abbiamo...
Il mio cuore ha recepito il messaggio non detto,
e prometto a me stessa, d'ora innanzi di cercare qualità nella mia vita e il suo senso...
Amici Cari,
con il sottile velo che ho davanti agli occhi che non mi regala una visuale nitida su ciò che mi circonda ma non investe i sentimenti, vi auguro di trovare anche voi... quello che vi è più caro...

segnalata da marines mercoledì 10 novembre 2010

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categoria: Poesie

FIORE DI GHIANDA

Libera di volare nella luce...

attendono solo il soffiare del vento

che mi porta

nelle strade del silenzio...

Le ombre si allungano piano.. piano

circondate da oscure quercie.

Stanca, ad occhi chiusi

apro il mio cuore nei sentieri

verso un nuovo cammino..

Coperta da foglie morte,

la mia ombra,

leggera e soave ,

cerca riposo distesa sull'erba..

Aspetto con pazienza che

i colori si trasformino

e che scivoli un velo

sulle cose cadute..

Il cuore sussulta

di mille emozioni.....

Quando al tramonto

le loro braccia mi stringono

mi avvolgono..

trovo in loro la serenità,

addormentandomi dolcemente....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA lunedì 20 dicembre 2010

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categoria: Poesie

Appassiti Ricordi

Appassiti i ricordi ingialliti e persi 
come fiori secchi
dalle esanime rughe 
tra pagine antiche di certi libri 
colmi di polverio in controluce 
come un omertoso velo di malinconia 
in un angolo dell'anima, 
non saranno più letti dal mio cuore, 
sospeso il loro riposo riposto 
nella libreria del passato 
tra i versi degli antichi amori 
sottolineati dalle vivide emozioni 
ormai svanite ma non i loro olezzi. 
Chino il mio sguardo in tumulto 
alla luce delle onde d'arpa stonata 
nei miei giorni sulle fauci 
degli echi di imprevisti riflessi 
nel labirinto del vuoto frenetico 
che apre la porta a rinvenire 
il fuoco spento nel camino 
dalla flautata voce nelle urla 
della tessuta ragnatela a incatenarmi 
nel sotterfugio della rassegnazione 
dalle lacrime di perle a lasciarmi 
rimuginare nel baratro di interrogativi 
che come spade trafiggono forte 
il cuore fragile alle sue trasparenze. 

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 18 dicembre 2024

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categoria: Poesie

Sorriso Di Luna

Si schiarisce il cielo della notte
dopo la tempesta d'estate
che si arrende ai raggi di luna,
abbandonati sul tuo attraente
sorriso di luna crescente,
somiglia alla nostra passione,
prima come fresco torrente d'impeto,
poi estasi del riflesso della pace
che mostri con orgoglio scintillante,
essenza di vita profumata
che adagia, seduce, contempla
la luna nel fondale dei miei sogni,
Oh, palpito di un vortice potente
sullo scoglio del mare prepotente
ti infrangi nei nostri desideri
di appartenerci per sempre,
travolgimi nelle tue poesie d'amore,
e sarò un gabbiano innamorato
fedele al tuo mare profondo
senza una fine che ci spia per colpirci
avvolti nel suo velo di tormento.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 3 giugno 2025

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categoria: Poesie

LA DANZA DELLA LAVANDA

Nell'estate che d'oro si veste,
la lavanda è un incanto, una festa.
Non un campo, ma un mare profondo,
dove i petali danzano a tondo.

Sussurri di velluto, lievi e divini,
al soffio del vento, tra destini e confini.
Di miele sa l'aria, di segreti celati,
tra fili violacei dal sole, tessuti e amati.

Ogni spiga una fatina in miniatura,
vestita d'ametista, di cobalto, pura magia,
sprigiona un profumo soave,
culla ogni pensiero, ogni sogno che,
spinto dal vento carezza quel mare profumato.

Le api, messaggere dal volare terreno,
raccolgono nettare e scintille d'incanto,
portando agli alveari un dolcissimo canto.
E quando il crepuscolo, rosa e arancio è tinto,

farfalle notturne, con ali di luna intessute,
tra i cespugli danzano come un velo fatato,
mentre la lavanda nel silenzio regale,
sussurra storie di fate e folletti addormentati,

di desideri che prendono forma, nel vento soffiati.
Un luogo dove il tempo rallenta il suo corso,
e ogni sbuffo porta un emozione, un rimorso
lontano e la pace che scende sull'anima.
La promessa d'un sogno che si avvera e s'innalza!

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025

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categoria: Poesie

IL SOLE SI CHINA NEL LAVANDETO

Quando il sole si china e il giorno svanisce,
il lavandeto un altro incanto fiorisce.
Non più viola acceso, ma ombre e mistero,
sotto un cielo di stelle, un buio sincero.

Il campo si veste di blu quasi nero,
un viola soffuso, un timido velo.
Le forme si fanno sagome, lievi e sognanti,
giochi d'ombra danzano, lunghi e incantati.

È allora che il profumo, più intenso si spande,
una bolla d'aroma che l'aria comanda.
Con terra umida e erba, la notte respira,
ogni essenza si fonde, l'anima inspira.

Non più api in volo, né venti frettolosi,
solo un silenzio sacro, dolcemente prezioso.
Il grillo che canta, la civetta che chiama,
lo scricchiolio tenue che il cuore richiama.

Pace profonda discende, la calma ti avvolge,
ogni pensiero nel buio si scioglie.
Con la natura ti senti unito e lontano,
dal fragore del mondo, da ogni suo affanno.

Il cielo stellato, sopra il viola quieto,
ti ruba il respiro, un segreto discreto.
Non solo un paesaggio, ma un'emozione pura,
un'immersione che l'anima cura.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025

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categoria: Aforismi » vita

Le parole spesso seguono la ragione…ma a volte…
Le parole hanno un loro peso, non quantificabile,
non espresso da numeri, ma semplicemente da suoni.
Possono accompagnare le dolci note di una canzone d’amore
o aiutare una lacrima a scivolare sul nostro viso.
Ledono, feriscono , incidono,
molto più di una lama affilata, il nostro cuore.
Ma allo stesso tempo,
hanno la capacità di donarci un sorriso quando intorno a noi è buio
Le parole sono un mezzo per comunicare, per far sentire al mondo la nostra voce,
ci permettono di esprimere le nostre idee,
e di dare forma ai nostri pensieri.
Sono l’unico modo che i nostri sentimenti hanno
per poter uscire fuori, e farci vivere delle forti sensazioni.
le parole possono ripetersi all’infinito come un eco in una valle,
o incastonarsi nei nostri ricordi come un diamante su di una corona.
Spesso seguono la ragione, ed esprimono razionalmente il suo pensiero,
ma a volte capita, che seguono il cuore,
e anche se non avranno un senso compiuto,
hanno comunicato le nostre emozioni, dandoci la possibilità
di farci conoscere per quello che siamo senza veli e senza maschere.
Le parole sono un bene d’inestimabile valore per questo,usiamole solo quando è necessario,
non sprechiamole inutilmente.

Alberto pisano

segnalata da marines mercoledì 2 febbraio 2011

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categoria: Poesie

I NOSTRI ANNI VERDI

ognuno di noi, nella nostra adolescenza
era chiaro come l'acqua di sorgente,
nel brillare del nostro spirito nascosto,

nell'anima candida, dono di Dio,
nella purezza del nostro cuore,
che scintillava nei nostri occhi,

Gesu nostro fratello amava noi, immensamente
io pregavo e chiedevo, e lui donava
perchè avevo scelto il cielo

perchè lo amavo e lo seguivo,
perdonavo sempre, chi faceva del male
because volevo che Dio, perdonare me sempre,

Amavo il padre mio che è nei cieli,
giocavo accanto all'altare della mia chiesa
io mi sentivo al sicuro, ero ai piedi di Dio

e l'altare era il sacro monte Calvario
avevano insegnato che, durante ogni celebrazione
gli angeli scendevano dal cielo, insieme a Maria,

e la luce del Creatore inondava ogni messa,
io e le mie amiche sorridevamo liete,
nella freschezza del mattino di primavera.

Poi crescendo, il velo della vita si squarcia,
in tutta la sua crudeltà, noi tutti perdiamo
la nostra freschezza e ingenuità

ma una cosa è rimasta,
il mio amore per il Padre mio nei cieli
per Jesus, Maria e gli Angeli.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 13 aprile 2014

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categoria: poesie

CORONA DI SPINE

io sono cresciuta, ai piedi della chiesa,
giocavo a nascondino, e mi nascondevo tra i sedili
oppure dietro le statue dei santi,

guidati dal sacerdote, nella quaresima
noi ragazzi, decidemmo di fare una corona di spine,
i maschi con i spessi guanti, tagliarono i filari di spine,

intrecciarono una corona di spine, che sembrava
scintillare sotto i raggi del sole di aprile,
la posero sotto la croce, accanto all'altare,

io piccola e ingenua, la guardavo e mi sembrava,
molto bella, di un verde vivo, con le spine aculee e grosse
poi, nella mia mente, venne il pensiero di Gesu..

il Signore aveva portato quella corona, io la toccavo
incuriosita, pensavo"è davvero dolorosa, sul capo?"
senza pensarci ancora, la poggiai sul mio capo...

il mio urlo fu terribile! Gettai la corona in terra,
toccai la mia testa e il dolore tra i capelli,
dove la spina aveva spinto, nella mia carne,

stavo per fuggire, ma qualcosa trattenne me
raccolsi la corona di spine, con delicatezza,
la poggiai sotto la Croce, e mi sedetti ai suoi piedi.

Quel momento un velo squarciò, la mia mente,
immaginai tutto il dolore sofferto dal Signore,
rimasi in silenzio fino a quando, il sole tramontò

e sentii la voce di mia nonna che chiamava il mio nome.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 24 novembre 2014

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categoria: Poesie

Nebbia d'autunno

Avanza con passo leggero
un'impalpabile velo
sfiora ogni filo d'erba
bagna le foglie secche
ai piedi degli alberi quasi spogli
come l'andare flessuoso di una serpe
avvolge nelle sue spirali ogni cosa
e tutto appare sfuggente
poco certo
Ti ritrovi solo con i tuoi pensieri
a camminare in quel mare di vapore acqueo
riempito di domande senza risposte
al di là di questo muro di nebbia
non sai cosa ci sia veramente
ciò che è sempre stato
non si vede
non appare a darti sicurezza
ma avanzi ugualmente con passi incerti
ti lasci trasportare in questo sogno d'autunno
dove la vita non muore
ma si trasforma
e la nebbia si fa compagna
di una malinconia che ritrovi
in fondo al cuore.

Neris

segnalata da neris giovedì 19 ottobre 2017

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categoria: Poesie

IL FUOCO DI ASSISI

Un Fuoco ardente, non di guerra o scontro,
Ma un Amore che il mondo poté incontrar;
San Francesco, messaggero d'ogni giorno,
Con un canto leggero ci insegna ad amar.
Nell'era del ferro, del buio e del duello,
Fu pace nel cuore, un parlare schietto e ver;
Tra il clamore del mondo, un unico appello:
Che l'altro è fratello, l'unico vero sentier.
La sua povertà non fu privar la mano,
Ma sciolse ogni laccio e aprì l'anima al ciel;
Non volle tesori, né onore sovrano,
Ma la libertà pura, oltre il nero velo.
E la fratellanza, visione profonda,
Non conosce confine, né vede divisione;
Ogni creatura nell'aria, nell'onda,
È un volto da amare, una benedizione.
Ci parla la Terra, madre e specchio divino,
Ch'egli ha onorato con sguardo gentile e pio;
A riscoprir l'essenziale, un cammino,
Lontano dal fasto, con l'umiltà in Dio.
E il suo messaggio, che il tempo non spegne,
È un ponte gettato sull'ombra e sul timore;
Che la gioia sia il segno che l'anima è piena,
Per chi vive d'Amore, col Signore nel cuore. (

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA sabato 4 ottobre 2025

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categoria: Poesie

RIFLESSIONE D'AUTUNNO

PENSIERI D'AUTUNNO
Oro di foglie vela il terreno,
mentre l'autunno, con lento incanto,
dispiega la sua splendente veste tutt'intorno.
Le notti, sottili e gelide, accarezzano il naso,
lasciando sulle guance un ardore rosato.

E non è solo acqua, la pioggia che discende,
ma un velo di malinconia, che profonda
incrina i ricordi, e a tratti spezza il cuore.
Il cielo è piombo, la pioggia ci avvolge,
eppure lo spirito in questa quiete trova pace.

Sento l'acqua mormorare,
un bisbiglio sublime che giunge chiaro,
e narra d'una umanità sempre più sterile,
un cuore arido, smarrito in un declino spirituale.
Non sappiamo più amare né abbracciare

questa fragile Terra, il nostro solo focolare.
Solitudine e l'ombra della fine...
Senza l'eco dell'Arte, senza il conforto della Fede,
saremmo naufraghi nella disperazione.
Ma nell'aria vibra un presagio magico,

un momento atteso che presto fiorirà:
la nascita di Colui che tutto rinnova.
Un raggio di sole intessuto nel buio.
Presto sarà qui.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta domenica 5 ottobre 2025

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categoria: Poesie

ECHI D'INVERNO E SILENZI

Tempeste di vento, un diluvio batte forte:
così l'autunno fugge rapido e possente.
L'inverno incalza, il Natale è alle porte,
giornate cupe avvolte in nebbia gelida e silente.

I colori si sfumano in un paesaggio brumoso,
specchio fedele del nostro spirito sonnolento,
che cerca rifugio, caldo e misterioso,
vicino al fuoco, avvolto dalla sola fiamma, lento.

I pensieri si accavallano e poi si distendono,
fino a placarsi nell'oscurità profonda,
mentre armonie segrete dalle foreste ascendono,
dal mormorio dei torrenti, dove l'acqua abbonda.

L'onda impetuosa, gonfia, sulle rocce scroscia,
come una spuma magica, di una bellezza estrema;
è il velo d'argento di una Fata che s'affloscia
per rivelare la forza che in ogni goccia trema.

Gli alberi paiono assenti, in un sonno mortale,
ma la linfa vitale nel profondo è più viva:
i suoi enzimi segreti pulsano in un rituale.
Ne ascolto il richiamo, la sua energia giungeva...

Respiro il loro mistero, la loro antica aura,
e il cuore ne è avvolto in un silenzio sacro.
È la pace che irrompe nella natura pura.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta domenica 5 ottobre 2025

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categoria: Poesie

L'ECO DEL CUORE

Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!

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categoria: Poesie

La Sposa di Cristo: L'Amore Infinito di Lucia.

?Non fu gemma mortale né diadema regale
A sedurre la giovane, pura e virginale.
Il cuore di Lucia non conobbe esitazione,
Trovò il suo Amato nell'eterna Passione.
?A Siracusa, terra di sole e di mare,
Un altro Sposo scelse per Sé consacrare.
Non un uomo di carne, né potere terreno,
Ma il Cristo Redentore, promessa di pieno.
?“Il mio bene è Gesù, la mia ricchezza è il Cielo,”
Disse al mondo che urlava sotto il suo velo.
Rinunciò alla dote, al lusso, all'altare profano,
Per donarsi all'Amore che non chiede invano.
?Fu tormento e prova, fu fiamma e fu spada,
Ma in ogni ferita era Lui la sua Strada.
Gli occhi strappati, leggenda di un dolore,
Fissavano già l'infinito Splendore.
?Lei non temeva il fuoco, né l'ira dei potenti,
Perché nel petto udiva battiti possenti
Dello Sposo che attende, che chiama e sorregge,
A cui ogni suo respiro l'anima legge.
L'Amore per Lui fu la sua unica luce,
Quella fiamma che ardendo la guidò alla croce.
Un patto eterno, sigillato dal sangue,
L'infinito di Cristo che nel cuore le langue.
?E per questo è la Stella nel buio più scuro,
Perché il suo amore, per Lui, fu sempre puro.
Santa Lucia, Sposa eletta, faro di ardore,
Mostra al mondo la forza
dell'eterno Amore.(Danielacesta@copyright)

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categoria: Poesie

L'ultimo Sussurro Dell 'Estate

Sotto cieli di bronzo 
l’estate si piega, 
la stella, già stanca, 
si vela nel passo. 
Tra rami protesi 
l’usignolo si quieta, 
e l’aura non porta 
più canto né grazia. 

La rosa scolora, 
chinando la fronte; 
nel chiostro silente 
si posa la sera. 
Un lume tremante 
sul sasso consunto 
narra ricordi 
di fervida attesa. 

La calura svanisce, 
danzando leggera; 
tra fronde dorate 
si spegne il mattino. 
O dolce stagione, 
speranza che fuggi, 
in veli di nebbia 
ti allontani piano. 

Resta soltanto 
l’eco d’un sogno fiorito: 
l’anima attende 
l’inverno smarrito, 
mentre il cuore custodisce 
l’estate svanita.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 15 settembre 2025

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categoria: Poesie

Eclittica Di Un'Utopia

Sul bandolo della notte smunta 
avanzi, flemmatico, con attoniti occhi, 
tenue come un soffio d’ambra, 
mentre accarezzi l’aria 
che si curva al tuo passo 
come seta che riconosce
il suo calore. 
Tra le tue ciglia il mondo vacilla, 
e il mio assillo, docile ferita, 
si schiude come rosa notturna 
al richiamo della tua luce obliqua. 
Le tue morbide parole 
sfiorano la pelle modellata 
dalla melodia intensa della tua indole, 
più dell’alito dei venti antichi, 
e in quell’attimo sospeso 
anche il tempo trattiene il respiro. 
Ma quando il cuore, audace, 
tenta il volo, scopro che il tuo sorriso 
non era promessa d’amore, 
ma un’arte raffinata di fuga, 
poscia all’abbaglio da catturare. 
Il silenzio è un velo di tristezza 
che gela la mia mano, protesta per te, 
in cui ho racchiuso,
nel trafelato pugno, 
il cuore che, eclittico ed estraneo, 
segna l’eclissi di un’utopia. 

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 2 febbraio 2026

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categoria: Poesie

Cartometraggio Di Solitudine

Nella culla d’ombre, 
la solitudine s’adagia, 
tra veli di silenzio 
e sospiri che non trovano casa, 
come eco lontano 
su scogli di desiderio, 
levigati dal tempo 
e dalla sete di ciò che non fu. 
S’inarca l’anima in spire di vetro, 
fragile architettura 
di sogni spezzati, 
mentre galassie d’inquietudine brillano fievoli, 
come occhi di stelle 
che piangono nel vuoto. 
Custode di silenzi, 
il cuore anela, 
tra battiti incerti 
e memorie che graffiano, 
cercando tra miraggi 
un balsamo di luce, 
una carezza che spezzi 
il gelo dell’attesa. 
Mentre il tempo, 
pittore di nostalgie, 
con dita d’oro e polvere d’oblio, 
disegna universi 
di eterno smarrimento, 
dove ogni istante 
è un frammento che si dissolve. 
Ma nell’abisso, 
un sussurro si leva non voce, 
ma vertigine che incendia il vuoto, 
una scintilla che sfida l’oblio. 
E l’ombra, 
stanca di essere ombra, 
diventa sogno 
che osa farsi carne, 
e nel suo battito 
nasce un dio dimenticato.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 26 agosto 2025


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