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categoria: Poesie

NEL MAGICO LAVANDETO

Tra i fili viola e l'aria, una fata si nasconde,
un canto angelico che le fate usano,
mentre il cuore in un sogno si confonde.
Il profumo s'innalza e in bocca fusa,
pioggia fatata che i sensi accende,
in un corpo che al sonno si è arreso.
Ogni spiga una gemma che splende,
un sussurro di una magia mai spenta,
che i pensieri nel vento dolcemente spende.
Nell'immenso campo, l'anima è contenta,
un soffio che solleva e che ti porta
a un mondo di incanto, che il cuore inventa.
La mente si svuota, l'anima si eleva
da un'onda di fate che fanno festa,
una magia segreta, che non muore.
Così la lavanda, in ogni sua gesta,
incanta il mondo con il suo magico aroma,
e lascia in noi un infinito segno.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta giovedì 31 luglio 2025

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categoria: Poesie

Un Cielo Graffiante

Il caldo cielo nel crepuscolo 
riflesso sul mare
in sciabordio flemmatico 
splende ancora d'infinito,
un velo graffiante di malinconia
si inchina lentamente
sullo scoglio del mio cuore, 
prosciugando ogni rivolo 
di calda luce a illuminarmi 
negli interrogativi serrati,
senza domanda che sferzi,
annacquando il coraggio. 
Non vi è pace che racconti 
una favola che, come fiaccola,
mi incanti come magia d'autore
a farmi intravedere un'alba nuova,
un respiro di speranza tra le ombre,
svelando la forza nascosta
tra le fole a farmi rinascere
astro nel mio cielo sereno.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 27 gennaio 2025

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categoria: Poesie

Senza Rimorso

Rispettami,
rispettami ancora ti prego
all'ombra del crepuscolo
dei miei limiti dilaniati
quando son pregni di apatia.
Rispettami,
quando le mie pupille
non vedono la luce del tuo affetto
brillare come un fuoco al buio.
Rispettami,
quando le tue parole
assomigliano a fiori appassiti
nel vaso grezzo dell'incomprensione.
Rispettami,
se non ti ascolto col cuore
nascondendo il viso dal tuo respiro.
Rispettami,
soprattutto se il tuo
non è più amore quando mi guardi
tenendomi strette le mani
ma solo per giudicarmi
senza rimorso.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 26 novembre 2024

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categoria: Poesie

Palcoscenico Incompreso

A volte la vita è un'opera maestra
nelle tenebre della solitudine, 
dove sul palcoscenico 
si resta a interpretare solo 
quella scia di stelle cadenti 
in quel dolore delle sconfitte 
che graffiano l'anima senza unguento. 
Un attore inesperto, 
che non saprà mai mentire 
alla platea assente ai suoi lamenti. 
A volte, si resta nascosti per scelta,
tra le lacrime che gridano in silenzio 
negli angoli del mondo interiore, 
senza parole che confortano 
perché non si possiede più la forza 
per guardare spiragli di luce 
a scaldare il cuore, nel coraggio 
che bussa alla porta della coscienza 
ad accendere nuovi sogni da modellare sulla pelle della vita. 
A volte, anche spogli e scalzi, 
bisogna raccogliersi a pezzi 
nel corso del tempo per guardarsi 
allo specchio del destino 
e sussurrarsi con amore
"Ce la farò, più forte di prima" 
anche se mai nessuno potrà capire, 
anche se mai nessuno potrà sentire, 
ma sei solo tu, sei solo tu soltanto
a doverti salvare dal fango del buio.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 3 dicembre 2024

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categoria: Poesie

La Maschera

Un pozzo di verità imputridita
hai nascosto nella tua mente,
angoli di tenebre le tue movenze
sullo scoglio della tua alterigia.
Maschera di ferro è il tuo sguardo
senza sangue che inneschi emozioni.
Colori bugie in illusioni, senza destino,
sotto spade affilate nelle minacce
che colpiscono la dignità di chi ferisci,
nel trionfo dei vili che ammorbano.
Sei traditore incallito
dello stesso tuo egoismo!
Sfoggi la maschera fogiata dal male,
la tua energia nefasta succhia vita.
Nutri i tuoi istinti con lacrime pure.
Sei inferno per chi punisci per noia.
Subdolo nel delirio di onnipotenza.
Sei eterno incubo senza risveglio.
Malattia senza salvezza che rifiori!
Esci, esci, esci dalla mia vita,
restituiscimi le ali d'aura infangate,
ridammi la mia felicità nei respiri
e fa che non risuoni mai più
la tua prepotenza,
nella mia esistenza!
Destati dal tuo ego e ritorna
senza ma, dove la melma dell'iniquo
ti appartiene come la tua stessa pelle.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 8 novembre 2025

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categoria: Poesie

Effluvio Canto D'Amore

Scorrono melliflue parole di luce
tra sguardi di cenere bruciata,
nel crepuscolo di vetro tra noi.
Tutto è così roccia e acqua.
Ogni germoglio possiede vita
che nasconde bellezza morente
negli angoli dei tuoi occhi fragili,
al mormorio della notte senza amore.
Aliti di tristezza aleggiano
nel vento amaro, senza sguardo,
consumando l’aria a pezzi
nella nostra distanza.
Tutto è così forte e debole tra noi.
Reinventiamo, con pavide virgole,
un nuovo albore d’amore
sullo spartito della passione
che urla ancora amore nel cuore,
tra ragnatele di stelle fallite,
dal dolore che tesse perdono.
Tutto, tutto è così buio e luce.
Ma ogni stagione che scrive emozioni
per noi amanti
è un inesorabile brivido,
senza rimorso che tremi:
ci solleva ad amarci per sempre
tra le pigre piaghe,
a ricordarci che resteremo
effluvio canto d’amore.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 20 dicembre 2025

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categoria: Poesie

AUTUNNO

Nel crepuscolo autunnale che s'infiamma,
il cielo è un palco d'addio, mesto e grande,
non rosso estivo né d'oro fiamma.

Aranci bruciati, ruggine che espande,
si fondono con viola cupo e muto,
mentre la luce s'arrende e si nasconde.

Le nubi, strisce scure, un saluto
trattengono l'ultimo bagliore vano,
prima che il giorno sia del tutto caduto.

Ogni sfumatura, un ciclo che si scioglie piano,
di foglie che si staccano e vanno via,
di giorni che si accorciano, mano a mano.

Una nostalgia profonda, melodia
d'un tempo che fu e d'un futuro prossimo,
l'inverno freddo che già s'avvicina.

L'aria si fa pungente, un umido richiamo
di foglie a terra, di terra che respira,
un sentore antico che l'anima infiamma.

Il vento non è gioco, ma un sospiro
freddo, che accarezza gli alberi spogli,
quasi a consolarli del loro martirio.

I contorni netti, contro i bagliori molli,
d'un mondo che al riposo si prepara,
bellezza che il cuore stringe e scioglie.

Non solo vista, ma un'emozione chiara,
un tramonto struggente che risuona,
con la malinconia intrinseca e rara.

Ricorda la vita che a cicli si rinnova,
e la splendida, ineluttabile caducità,
che ogni fine in sé un inizio trova.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025

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categoria: Poesie

DOVE SONO NATA

I prati e i boschi, là dove son nata,
un profumo che l'anima conserva,
sensazione di casa, mai scordata.

Distese verdi, in cui l'occhio si perdeva,
il cielo più vasto, un azzurro intenso,
con fiori selvatici che la terra tesseva.

Palcoscenico d'infinito e di silenzio,
di corse lievi e giochi senza fine,
osservavo le nuvole in un incanto.

I boschi, un mondo a parte, senza confine,
rifugio fresco, ombra che rassicura,
tra profumi di muschio e radici divine.

Il fruscio delle foglie, una melodia pura,
il canto degli uccelli, un richiamo nascosto:
ogni dettaglio un'invito all'avventura.

Luoghi di mistero, in ogni posto,
dove la fantasia volava senza freno,
tra rami intrecciati, nel mio mondo accosto.

Questi paesaggi, un ricordo sereno,
testimoni silenti di passi e avventure,
hanno plasmato il mio essere più pieno.

M'han insegnato il ritmo delle stagioni future,
la bellezza semplice, la calma profonda,
che solo la terra sa dare e sa curare.

Un angolo dell'anima, che ancor mi circonda,
un punto a cui tornare, quando la nostalgia
si fa sentire e l'anima si inonda.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025

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categoria: Poesie

Navigando

In queste acque senza tregua
che non conoscono parole, né luna
queste acque silenziose, tremende
ho navigato.
E vivendole come si vive l’inverno
ho respirato giorni di sale e sete
ridendo infine delle tempeste.
Oggi mite è il vento
dolce brezza mi dona il tuo aroma
dalle bianche spiagge dove ti sei nascosta
viene alla luce per un giuramento.
Fossero l’ultimo lembo di terra
o il porto più sicuro,
l’estrema regione di una speranza
o dinastia di stelle
gli occhi tuoi abbraccerò.
Mi prenderò cura delle tue labbra,
lontani dall’inganno,
ricameremo candide vele
sotto lo sguardo attento
dei ciliegi in fiore.
Guadagnandoci nuove isole
insieme
riprenderemo il mare.

michele gentile

segnalata da Sara venerdì 20 gennaio 2017

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categoria: Poesie

VERDE PRIMAVERA

sotto un cielo blu scintillano
raggi del sole, nel tramonto
avvincente di maggio!
Lo sbuffo del vento interrompe
il caldo in eccesso, lo spettacolo
degli alberi è straordinario,
le nuove foglie impressionanti nel luccichio
dello smeraldo, sembrano parlare e danzare
nel tiepido vento dispettoso,
esprimono gioia incredibile,
che arriva al cuore e scorre nelle vene.
Bello il momento pieno di letizia piena
donata dalla primavera, stagione
della rinascita, del tempo stupendo
dei fiori multicolori, delle emozioni del cuore,
il verde brillante ha conquistato prati, boschi,
rocce, ogni anfratto nascosto, ogni cespuglio,
montagne intere si sono colorate di verde,
ogni fronda ondeggia armoniosa, nel suo nuovo luccichio
sotto un tramonto pieno di luce, accarezzato dagli angeli.
Uno spettacolo e una rivelazione conturbante di bellezza
che sconvolge d'amore ogni anima. ci porta il messaggio di Dio:
"Godete della natura, amatela, abbiatene cura, proteggetela,
perchè senza il verde e gli animali, voi non potete vivere."

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA sabato 22 maggio 2021

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categoria: Poesie

Tu che ne sai

Che ne sai...

Di quei dolori tatuati

che non si cancelleranno mai,

di quelle lacrime nascoste

delle domande senza risposte,

di un destino prepotente

dove non puoi fare niente,

delle notti dove non si dorme mai

tu… che ne sai,

di un sorriso recitato

quando il cuore è lacerato,

della paura costante

dell’ansia Asfissiante,

dell’incertezza del domani

di quando tremano le mani,

della vita che non accetto

di un cuore che scoppia nel petto,

di quello che non dimenticherai

tu… che ne sai,

di tutte le volte che mi sento morire

di chi grida ma non riesce a capire,

di un silenzio pieno di spine

di quegli occhi che vedono la fine,

di quei giorni tutti uguali

nell’essere un angelo senza le ali,

sorrido per non annegare in quel mare di guai

e tu parli… parli… ma che ne sai.

Genny Caiazzo

Genny Caiazzo - tratto da Le poesie di Genny Caiazzo

segnalata da Genny Caiazzo lunedì 27 settembre 2021

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categoria: Poesie

Pensieri Erranti

Vi è quel pelago
di pensieri erranti
tra i fili danzanti d'erba
coi suoi petali svelleri,
nel soffio del vento
nel polline fecondo
di lacrime di catarsi,
e con essi si innalzano
mute voci del mio io
vagante politeista
braccando congrue braccia,
per raccontare sottovoce
fiabe di realtà nascoste
e nimuti sogni
che come evanescenti astri svaniscono pian piano,
piccoli atolli lontani
ove io come piccola indigena
dispersa nel tempo
non regno in ilarità
ma disperdo i miei anni
nei gomitoli delle esperienze,
nel fiato lacunoso
di quelle congetture
che sanno arrestare
la bellezza più pura
del volto del mio cuore,
una cinerea fine
colorata di disincanto.

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 9 settembre 2023

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categoria: poesie

I bambini straccioni

I bambini straccioni
sopravvivono
in un mondo
che guarda arrancante
ed indifferente
alla loro diversità.
Sopravvivono
imparando a imitare
la normalità
celando nei loro occhi
il gelo senza parole.
Sopravvivono nascondendo
ginocchia sbucciate,
tra le unghia smalto
sporco di terra e di sangue.
I bambini straccioni
sopravvivono
nelle profondità
più malinconiche dell’animo
Corrono, a piedi nudi
sulle strade fangose
come fantasmi
nelle notti gelide
con le paure e i dolori
immaginando i fasti di un’era che
non potrà mai tornare.
….Quanto costa il prezzo della libertà.

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013

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categoria: poesie

La luna di Kabul

Guardo la luna
splendere incandescente
sulla città degli scheletri .
Tutto sembra diverso
in tacito accordo con la natura
che nasconde segreti,
fantasmi e paure.
S’ affacciano in un cielo limpido
strane stelle incorniciate da facce meste .
Son bambini frammenti d’anime
di bianche farfalle
dai volti spenti
dal tremore sulla pelle
ed in bocca silenzi.
Quanta malinconia
nei loro occhi
che mutano le ombre
e quanto terrore
nelle loro mani.
Stringono fucili
come fossero trastulli
vittime di guerre inutili.
Or nel cielo, volano aquiloni senza fili
spinti dal vento come leggere piume ,
mentre guardo il candor
della luna di Kabul….
Chissà se guardate la stessa luna che guardo io

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013

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categoria: poesie

Cerco con forza un motivo
per credere che che non è inutile
sperare nel domani
lo cerco tra i riflessi dell'alba
di ogni giorno
nella quiete della sera
lo cerco nella dolcezza di un sorriso
del bimbo che incontro per strada
nell'entusiasmo di un giovane
che ha fretta di crescere
nella saggezza di un vecchio
che con il suo passo lento
non si cura più del tempo che passa
Lo cerco in chi è caduto
e si è rialzato
in chi non si arrende all'ingiustizia
e per amore del bene
ha sempre pagato
Ho scoperto che il motivo per credere
è nascosto tra le pieghe della vita
è un piccolo seme che germoglia
con forza inaudita
lo possiamo vedere se apriamo le mani...
Forse quello che cerco è solo coraggio
il coraggio di credere nel domani.

Neris

segnalata da neris mercoledì 17 dicembre 2014

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categoria: Poesie

I NOSTRI ANNI VERDI

ognuno di noi, nella nostra adolescenza
era chiaro come l'acqua di sorgente,
nel brillare del nostro spirito nascosto,

nell'anima candida, dono di Dio,
nella purezza del nostro cuore,
che scintillava nei nostri occhi,

Gesu nostro fratello amava noi, immensamente
io pregavo e chiedevo, e lui donava
perchè avevo scelto il cielo

perchè lo amavo e lo seguivo,
perdonavo sempre, chi faceva del male
because volevo che Dio, perdonare me sempre,

Amavo il padre mio che è nei cieli,
giocavo accanto all'altare della mia chiesa
io mi sentivo al sicuro, ero ai piedi di Dio

e l'altare era il sacro monte Calvario
avevano insegnato che, durante ogni celebrazione
gli angeli scendevano dal cielo, insieme a Maria,

e la luce del Creatore inondava ogni messa,
io e le mie amiche sorridevamo liete,
nella freschezza del mattino di primavera.

Poi crescendo, il velo della vita si squarcia,
in tutta la sua crudeltà, noi tutti perdiamo
la nostra freschezza e ingenuità

ma una cosa è rimasta,
il mio amore per il Padre mio nei cieli
per Jesus, Maria e gli Angeli.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 13 aprile 2014

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categoria: poesie

L'amore non si bagna

Eri solo tu
io non ti vedevo
la pioggia
il vento
... io non ti vedevo
l'ombra del cuore
nascosto
che nutriva un sentimento
per un altra
ma era te che volevo
quante volte volte ho pianto
io non ti vedevo
ma era te che volevo
perchè
dimmi perchè
non riesco a scegliere
quante volte hai pianto
guardandomi da lontano
non avevo il coraggio
di avvicinarmi
tu ti giravi
camminavi
sotto la pioggia
in aperta campagna
ma l'amore non si bagna

Teobaldo Maccabeo - tratto da le mie poesie

segnalata da Teobaldo Maccabeo mercoledì 16 novembre 2011

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categoria: poesie

La scia e il peregrinare

Lui appariva e scompariva
talvolta s'intestardiva
mentre salutava dalla riva
di una spiaggia verde oliva
in lontananza appariva
una donna non giuliva
con indosso una missiva
paradosso sulla stessa riva
di colui
che senza perché
s'imbozzachiva
cosicchè la donna
non giuliva
decise di lasciare la riva
e non andò alla deriva
ma il fallo blandiva.
Copular coercitivo
pensai mentre dormivo
eppur non morivo
all'ombra dell' ulivo
nel verde così vivo
del bosco in cui troivo.
Nascosta
la mano dell'uomo che sorrideva
mentre per il procto prendeva
il mondo che ignaro lo leggeva
stupito di cotanta leggiadria
ignaro del suo peregrinar e della scia.

Jennifer Pathaunce - tratto da fiori e spatole

segnalata da Nino Dale giovedì 29 settembre 2011

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categoria: poesie

amore ancestrale

indugiar silenzi
per dissipare angosce
e ancor nn azzardar parole
che per timor del perdersi...
addolorati occhi negli occhi
quel reverenziale timore umano
al cospetto di tal sentimento occulto
che orecchio terreno nn osa udire ciò
che il cor potrebbe sentire
che occultasi l'amor alle menti ottenebrate
di color che si nascosero fra ali fugaci di fate
e tosto t'abbandonai pensier mio eterno
che questo piccolo cuor si rifuggiò per scherno
ed ancor più sollecito sapevo il tuo sarebbe stato
che se possibile come nessun altro ha mai amato
talmete forte che al vento oppone resistenza
e supera oltre il limitar di oceani qualsiasi magneficenza
anima antica
amor mio ancestrale
che di vite passate chissà in quale chimera
ci arrendemmo a quel maestrale
se ora il fato benigno ci porse la mano
come cesto colmo di ciliege accogliemmo l'arcano
ha radici profonde questo amor che spesso ci confonde
inespugnabili son queste radici
ormai l'intreccio è indissolubile
e occhi dentro occhi ci obbligò ad essere felici.

deneb

segnalata da deneb lunedì 19 gennaio 2009

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categoria: Poesie

L'ultimo viaggio

Avevi un sogno nel cassetto
inseguire il tempo dietro al vento
ogni tua fantasìa si trasformava in avventura.
E ci incontravamo al pub
una birra sempre in mano
a raccontarci un po' la nostra vita.
E quella tua sincerità,
davanti a te non si mentiva,
non ci mancava niente
e il nostro grido era Libertà!
Amare e sorridere in Libertà!
Sorprendere e stupire in Libertà!
Inseguire il vento della Libertà!
Ma la vita non si nasconde
cambia stile e realtà
e nei momenti di debolezza
si compiono solo assurdità.
D'un tratto da solo sei partito
oltre il tempo,inseguendo il vento
lungo il viaggio unico e infinito
all'ultimo grido della Libertà!
Una luce infondo al mare della Libertà!
un bagliore nell'universo della Libertà!
Un'altra stella nel cielo della Libertà!
Il tuo ultimo viaggio della vera grande Libertà......

memmedesimo

segnalata da Daniele domenica 15 marzo 2009


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