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Sono presenti 248 poesie. Pagina 11 di 13: dalla 201a posizione alla 220a.
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categoria: Poesie
a chi
A chi
A chi è solo e è consapevole della sua solitudine
A chi non piange perché non ha più lacrime
A chi non ride perché non ne vede il motivo
A chi non festeggia una ricorrenza perché un giorno vale l’altro
A chi non sa più vedere l’arcobaleno a colori
A chi non vede più il cielo azzurro perché c’è sempre la nebbia
A chi non canta perché non ha più voce
A chi non ascolta un pianto perché non ha più cuore
A chi non prende la mano a chi la tende perché ognuno per sé e Dio per tutti
Dico
Da soli la strada è troppo lunga e noiosa
Piangere aiuta ad accettare gli ostacoli
Ridere distoglie dai dolori
I giorni devono essere tutti diversi
L’arcobaleno è bello solo a colori e i colori sono il bello della vita
La nebbia è momentanea e poi deve tornare l’azzurro del cielo
Se proprio non vuoi cantare almeno parla, che tiene svegli
Il pianto lo devi ascoltare, e farlo smettere, con dolcezza
Se ti tendono la mano, accoglila nella tua
Non costa nulla
Camminare in compagnia
Guardare il sole negli occhi di una donna
Sentire il calore in un sorriso
Apprezzare il vento nei capelli
Gioire al freddo di un’alba
Riflettere alla serenità di un tramonto
Bere le lacrime di un amico ricambiandole con un abbraccio
Stringere una mano scambiandosi emozioni
Fallo, ti sentirai meno solo, e, soprattutto, vivo.
bigbruno - tratto da pensieri
segnalata da bigbruno sabato 31 dicembre 2005
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categoria: Poesie
AMORE ETERNO
Siamo da 8 mesi insieme e
la mattina quando,
mi sveglio la prima persona a cui
penso sei tu.
A scuola faccio fatica a
seguire la lezione xchè tu mi offuschi
le idee,
dopo la scuola non vedo l'ora
che arrivi il momento
in cui noi due ci baciamo come se
non ci vedessimo da una vita.
Però poi dopo una serata meravigliosa,
mi tocca lasciarti per poi
rivederti il giorno seguente.
Di te mi mancano sopratutto:
i tuoi baci;
le tue carezze molto coinvolgenti;
ma la cosa di cui sento di più la mancanza
sono i tuoi abbracci,
che nei momenti più difficili
mi danno voglia di vivere.
Per questo non ti lascierò mai sei
il mio angelo custode, ti amo!!!!!!!!
ALESSIA - tratto da l mia storia d'amore attuale
segnalata da ALESSIA venerdì 27 gennaio 2006
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categoria: Poesie
La bella Estate di Silvi Marina
Ricordi quel Luglio,
del settantasette ...?
A sera, pazzi d'amore,
fuggivamo in spiaggia,
per cercare noi stessi,
fra le barche e le sdraio,
col mormorio del mare,
mentre l'ansia saliva
fino alle stelle...
Noi ci amavamo,
ed eravamo felici!
Allora, i sensi sudati,
il desiderio negli occhi,
con le mani affondate
nell'ebbrezza dei corpi,
nascosti nel grembo
d’una sabbia amica,
ci sentivamo appagati...
Dal nostro segreto,
e dall'incanto
d’una morbida brezza,
delle luci sottili,
e dell'Onda del mare,
spumosa e quieta,
mai stanca anch'essa
di far l'amore col Lido,
tutta sognante,
in quell'umido abbraccio
ancora caldo di sole...
segnalata da FernyMax sabato 17 maggio 2003
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categoria: Poesie
solo un sogno
nel pieno dell'inverno
i miei occhi osservano
al di là delle tenebre,
oltre il gelo e la neve,
lungo la scia della luce
dell'aria calda e spiagge piene di sole,
sabbia dorata, inesistente
in un altro mondo,
un luogo lontano di magia
un luogo di pace e di amore,
ascoltando il rotolare della onde,
che arrivano spumeggiando sui nostri corpi
carezze calde e appassionate,
sapore salmastro, profumo d'amore,
brividi sconvolgenti
estasi sotto il cielo,
mare che copre noi di fantasia,
sole che riscalda la carne,
estate che non finisce mai...
abbraccio eterno di anime,
spiriti della terra tutt'uno,
but..
solo un sogno!
segnalata da daniela cesta lunedì 14 gennaio 2013
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categoria: Poesie
FAVOLA D'AMORE
la mia favola siete voi,
io no so come avete
conquistato il mio cuore,
ma io sono qui per voi,
aspetto il vostro arrivo
nell'ora del tramonto,
il vostro spirito attraversa
l'oceano, sulle onde rotolanti,
portando con se gioia e allegria
sussurrate il mio nome con
estrema dolcezza...
e quel filo scintillante
unisce noi in un abbraccio senza fine,
il tramonto primordiale
avvolge noi nella sua luce
le stellesono sogni
e hanno catturato entrambi,
oh cielo infinito!
oh acque schiumose!
oh vibrazioni luccicanti!
miracolo d'amore che si avvera
luce di stelle che abbraccia noi..
dopo tanti mesi e
uma lacrima sul viso.
segnalata da daniela cesta giovedì 3 gennaio 2013
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categoria: Poesie
ne amici ne amanti
un tappeto, una scopa, due ali per poter volare
una parola, un abbraccio, un istante per poterci amare
un po come il tempo sereno e nuvoloso
è questo strano amore sbagliato ma meraviglioso
un tocco di magia per sciosgliere il peccato
pochi etti di verità per trovare un po di fiato
per dire ciò che vuoi tu,ciò che voglio io
parliamo col cuore innanzi a dio
lui saprà capire e potrà darci il via
perchè per lui l'amore non è affatto pazzia
ci insegna che il sentimento vero va vissuto
il suo non è un dolore,non è un rifiuto
ci accompagna,ci guida,ci approva
ci mette uno difronte all'altro,ci mette alla prova
che stiamo aspettando se lui ci vuole?
perchè perdere tempo con solo parole?
Dio,Dio è con noi
fuori o dentro siamo figli suoi
ne amici ne amanti, non siamo un errore
noi siamo la vita,siamo l'amore
si puo annientare ciò che non si potrebbe fare
se si è disposti a pregare,se si è convinti di amare
l'amore vero non lascia mai rimpianti
anche per noi,ne amici ne amanti.
genny caiazzo - tratto da un libro di poesie la rosa e il tulipano
segnalata da genny caiazzo giovedì 20 settembre 2012
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categoria: poesie
VORREI....
Vorrei poter lasciare qualcosa di me
agli alberi in primavera quando
si riempiono di gemme colorate.
Vorrei lasciare qualcosa di me
al mare d' estate quando
le stelle cadono ad una ad una
nell'acqua colorandola di argento.
Vorrei lasciare una piccola parte
del mio cuore sulle malinconiche
foglie dorate che
in autunno coprono le soglie
dei marciapiedi delle città.
Vorrei lasciare
un mio piccolo ricordo
al cielo d'inverno
quando il lampo
si scaglia con la sua potenza
di luce sulla terra.
Vorrei lasciare qualcosa
di buono.... magari un sorriso
o un semplice saluto,
un abbraccio furtivo,
una stretta di mano,
una perla bagnata
di lacrime sgorgate.
Vorrei.....lasciare
qualcosa di me
perchè la parola fine
non arrivasse mai più.
segnalata da Laura P lunedì 9 settembre 2013
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categoria: Poesie
Amare una unica donna
AMARE UNA UNICA DONNA
Amare una donna
è sdraiarsi ai piedi di un albero,
in un bosco verdeggiante di primavera
o su un giaciglio di foglie ingiallite
e sentire lo scricchiolio
al contatto con la schiena appoggiata.
Tutti gli alberi del bosco
sorrideranno all’umana presenza,
singolare intrusa in un contesto diverso,
mentre il tronco maestoso
veglierà ripetuti amplessi,
incalzanti abbracci, teneri sorrisi.
Ed il sole luminoso di giorno,
la pallida luna discreta di notte,
applaudiranno il mescolio di viventi
in un connubio di eventi
ora metodici e lenti
ora incontrollabili e spinti.
Anche l’ intrusa civetta,
simbolo di antica terra cilentana,
smetterà di gracchiare platealmente,
diventando d’un tratto discreta,
permettendo all’innamorato
di amare una donna.
La sua unica donna.
Catello Nastro
segnalata da Catello Nastro lunedì 1 agosto 2011
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categoria: Poesie
LEGAME CON LE QUERCE
Un legame che va oltre il semplice stupore,
vedo questi alberi come anime viventi,
ognuna con uno spirito, profondo e vero.
La mia lente animistica rivela,
un mondo naturale, vivo e intenso,
dove ogni elemento interagisce.
Offrono benefici comprovati,
ossigeno, puro e pulito,
e ancora di più, un'energia vitale.
Una dimensione sacra, che conferisco,
testimoni silenziosi del grande flusso del mistero.
C'è una maestosità nelle querce,
una forza silenziosa, un abbraccio calmo,
restano in piedi per secoli, traccia silenziosa del tempo.
Le loro radici profonde, che tengono stretta la terra,
riflettono la stabilità, la luce delle nostre origini.
La loro ampia chioma, un rifugio per la fauna selvatica,
un generoso scudo dal sole estivo,
le loro foglie cangianti, il corso poetico di una vita.
Dalla vibrante primavera al bronzo dell'autunno,
il ciclo si trasforma, un canto senza tempo.
Le loro ghiande, piccole ma preziose,
nutrimento, potenziale, forti e audaci,
da un piccolo seme, una storia da raccontare.
Sì, le querce sono più di un semplice albero,
simboleggiano saggezza, longevità,
una profonda connessione con tutto ciò che può essere.
segnalata da daniela cesta giovedì 22 maggio 2025
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categoria: Poesie
Il Balcone e il Bar Antico (1902)Casa dei bisnonni. Mio nonno in braccio a sua madre.
Tra mura antiche, un respiro che va,
Vecchia e stupenda casa dei nonni, là.
Non è il tempo che la rende stanca e lenta,
Ma un mistero caldo che la storia inventa.
?La pietra parla, la storia si confonde,
Dove l'eco del passato ancor risponde.
Un primo balcone, un angolo di luce,
È lì che l'anima un ricordo conduce.
?Guardo a sinistra: e il cuore si commuove,
Sento un profumo di vite sempre nuove.
Mio nonno è piccolo, una grazia inattesa,
Dalla sua madre con cura dolce difesa.
?In un abbraccio che è inizio e
che rasserena,
Sotto il sole che batte, o la luna piena.
Quelle mani forti, la culla del suo amore,
Su quel ferro battuto, senza timore.
?Ma il fondamento, là sotto, era vita e festa,
Un Bar lucente, dove l'attesa era onesta.
Mille e Novecento e Due, un sorso di passato,
Con profumo di caffè, l'incontro era avviato.
Tra il tintinnio del rame e il vetro che brillava,
La tua stirpe meravigliosa lì lavorava.
?Oh, che seduzione ha questa antica scena!
È il ritornello di una stirpe serena.
Di sangue caldo che ancora oggi ci lega,
E un'emozione che mai, mai si dilega.
?La casa sussurra, nel ritmo del suo cuore:
"Qui fiorì la vita, qui regnò l'amore."(Danielacesta@copyright)
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categoria: Poesie
la messa
che cosa è la domenica senza messa?
un giorno vuoto, senza significato,
inconsistente, insulso, inutile, melenso,
ozioso, povero, sciocco, senza senso
inutile tempo, invano, vanamente
sentirsi sbadato, smemorato, svanito.
finire il giorno senza un esito positivo......
la mia domenica mattina accanto al Signore
riempie me di ricchezza spirituale, giorno luminoso
di vera gioia, sorride il cuore nell'abbraccio di Dio
energico, forte, vitale, l'amore del Signore è speciale
entra dentro i pori della nostra pelle,
scorre nel nostro sangue, brilla dentro noi
florido, lussureggiante, rigoglioso
contentezza, gaiezza, giocondità,
letizia, festosità, esultanza
tutto dentro noi durante il sacrificio della messa!
ma sull'altare succedono cose straordinarie!
il sacerdote è circondato da tutti gli angeli dell'universo
tutti i santi del Paradiso, anchele anime del purgatorio si avvicinano
attendono preghiere per loro stessi...
La Vergine Maria inginocchiata, tutti gli spiriti celesti attendono
la discesa di Gesu Cristo, sotto forma di pane e vino,
gemma, gioiello, giubilo, godimento, letizia prezioso.
Sconvolgente, amore che scende dal cielo, pieno di luce
pane di vita che sazia ogni persona, perdonando tutti i peccati
la messa del Signore della domenica è solo amore
non rinunciare mai...
segnalata da DANIELA CESTA domenica 12 marzo 2017
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categoria: Poesie
MAGGIO 2019
non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019
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categoria: Poesie
NOVEMBRE
crepitio dei ceppi avvolti nella fiamma,
silenzio religioso nel vespro crepuscolare
novembre tacito e riservato,
mese delle anime che sono passate...
che ormai lontane seguono la luce eterna
lasciano a noi questa vita tuortosa
in questa terra piena di violenza,
di odi, sopprusi, guerre.
Loro non desiderano tornare
perchè amano la loro dimensione
di pace, d'amore, nel chiarore di Dio
nella bellezza della vera vita futura,
aspirano nell'abbraccio divino
nella eterna felicità, del paradiso,
i dolori sono un ricordo molto lontano.
E noi che siamo ancora su questa terra,
in un nuovo autunno è bello avvolgersi
nel silenzioso buio di questo mese
godere del tepore delle fiamme,
del loro scoppiettio, mentre la pioggia cade
picchiettando dolcemente sui vetri,
e il sibilo del vento, continuato fa rabbrividire,
l'atmosfera abbraccia, la nostra anima o forse
sono i piccoli spiriti celesti, che mandati da Dio
cercano di dare a noi una fede forte,
confortando, con il tenero amore le nostre mancanze
dandoci coraggio, fino alla fine dei nostri giorni
Amiamo novembre, pochi lo amano,
la luce veloce si ritira, ma nel suo buio
sono racchiusi i nostri pensieri.
segnalata da DANIELA CESTA lunedì 6 novembre 2017
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categoria: Poesie
Ode Al Firmamento
Il cielo notturno si eleva
come un poema silenzioso,
un vasto palcoscenico
di enigmi e meraviglie,
ove gli astri,
simili a saggi narratori,
narrano leggende dimenticate
nel fluire inesorabile del tempo.
La luna, imponente e benevola,
si erge a custode dei sogni
celati nell'intimo dell'animo,
irradiando con il suo etereo
splendore argentato
le aspirazioni più recondite
e le speranze sopite.
E mentre le stelle
si esibiscono in una danza
nel tenebroso abbraccio della notte,
il vento sussurra
i segreti dell'universo,
rammentandoci che ogni cuore,
come un astro errante,
segue il suo cammino
nella vastità dell'infinito.
Così, nel silenzio
di questa notte,
ci abbandoniamo,
sospesi tra la terra e il firmamento,
pronti a redigere,
in versi luminosi,
la nostra narrazione tra le stelle.
Poiché ogni sogno
è un viaggiatore,
e ogni notte rappresenta
il suo palcoscenico eterno.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 4 ottobre 2024
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categoria: Poesie
GESU CRISTO
quanti momenti duri, passiamo nella nostra vita,
e noi affrontiamo tutto! Malattia, angustie, perdita di un lavoro,
la morte dei nostri cari, la povertà,
andiamo avanti con dignità! Non scoraggiamoci mai,
perchè questo è un breve viaggio non facile,
faticoso, a volte crudele, a volte meraviglioso!
ma, ascoltate me! Vale sempre la pena di vivere!
questo mondo pieno di dolori, è così meraviglioso,
la bellezza della natura, circonda noi, in un abbraccio,
mozza il fiato un tramonto, intenerisce il cuore, un cucciolo di animale,
il rotolare delle onde, è la bellezza per i nostri occhi,
il respiro del bosco, entra nel nostro sangue!
amate tutti, non fare del male a nessuno,
dobbiamo andare in Paradiso, con gli angeli
aiutiamo coloro che, hanno bisogno,
il Signore ricompensa, le persone che, aiutano gli altri,
non vi scoraggiate, non cadete in depressione,
non sentire la solitudine, nel momento della morte,
nessuno può aiutarci, solo gli angeli di Dio,
ma, andiamo nella dimora, dei cieli
con l'anima che brilla, senza ombre scure, di peccato.
Amate Gesù Cristo, sempre, offrite il vostro cuore a lui,
non lo tradite, non lo rinnegate mai!
E' l'unica nostra salvezza.
Ricordate che, quando chiuderemo, i nostri occhi,
sarà tardi per tutto!
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 31 dicembre 2014
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categoria: Poesie
E cerco tra i ricordi
la mia essenza
mi lascio trasportare
come foglia staccata dal ramo
dal vento inquieto
che mi attraversa
precipito e risalgo
mi ritrovo e mi riperdo
nelle immagini sfuocate
di un ieri indefinito
lontano
nei tratti incerti di un disegno
non ancora terminato
abbraccio ogni dolore
che mi ha reso forte
le gioie che il cuore ha trasformato
in raggi di luce
ripenso alle persone che ho incontrato
che ho amato
parti indelebili di me
radici
linfa che nutre il mio albero.
segnalata da neris lunedì 7 novembre 2016
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categoria: Poesie
Io in te, tu in me
Io in te, tu in me,
entrambi in un abbraccio
totale e infinito,
senza l'assillo del tempo;
prevaricatori impenitenti
di morali convenzionali,
ma soprattutto affossatori
di falsi pregiudizi,
quelli che vorrebbero
ridurre l'essere umano
in un arido depositario
di formalismi bigotti.
Io in te, tu in me,
fusi in un amplesso
che ripudia ogni confine
spaziale e temporale;
ma dedito a compenetrarsi
con la cosmica armonia
per far vivere all'amore
l'assoluta sublimazione
e per farlo pervenire
all'apoteosi più decantata,
in modo da poterlo gustare
nella sua essenza universale.
Io in te, tu in me,
incalzati da un'eccitazione
profonda e sovrumana,
incandescente e bizzarra;
ma intimamente protesi
verso l'anarchia dei sensi
e lo strapazzo della pudicizia,
con l’intento di raggiungere
il godimento più sfrenato,
in una girandola senza fine
di sensualità proibita
e di piacere delirante!
Luigi Orabona - tratto da http://www.luigiorabona.com/Sullealidellamore/81A.
segnalata da Bruno di Bari sabato 19 agosto 2017
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categoria: Poesie
RICORDI D'INFANZIA
piccola e vivace, bambina con le trecce
così guardo se mi volto indietro
amavo correre nei prati, assolati di primavera
pieni di farfalle multicolori, sotto il sole scintillante
energia esplosiva, aveva il mio corpo
instancabile nel giocare ore e ore
guidavo la piccola banda, di bambini all'aria aperta
la mia curiosità era senza limiti, amavo esplorare
sempre cose nuove, avevo fame di conoscere e di vedere
così salimmo un muro di cinta, che tanto aveva incuriosito
tutti, volevamo sapere cosa c'era dietro.
Con nostra grande meraviglia, trovammo un giardino
pieno di alberi da frutta, una grande piscina vuota e tutto intorno
splendidi cespugli di fiori rosa, poco distante la grande villa disabitata.
Tutto questo sembrò meraviglioso e noi femmine,
coglievamo i fiori rosa da portare via.
sembrava così magico e irreale, stupefacente e incantevole
come le grandi statue romaniche, sparse per il giardino.
paesaggio incantato, dove ci divertivamo immensamente!
Ma, ero una bambina spericolata, correvo sempre sul bordo
di quella grande piscina vuota, per arrivare prima degli altri
e cogliere tutti fiori che desideravo....
un pomeriggio volai come un angelo, dentro la piscina, senza acqua
nella parte piu alta, dove un tempo qualcuno si divertiva a tuffarsi...
il mio urlo terrificante, spaventò tutti, ma ancora di piu il mio silenzio
non ero caduta sul duro fondale vuoto! Ma sopra una grande fascina di rami secchi,
mi sorreggeva come in un abbraccio!
il legno ha salvato me con grande amore...
ricordo la corsa in ospedale con l'ambulanza..
ma io stavo bene, forte, vigile, ero solo un poco spaventata.
Gli alberi mi hanno sempre detto:ti amo.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 8 febbraio 2017
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categoria: Poesie
Rilievi Celesti
Rilievi Celesti
Sotto il manto di seta
del crepuscolo diurno,
l'intangibile emisfero
si dischiude come una rosa,
un palcoscenico di lapislazzuli,
dove la stella primigenia danza.
Navi aeree di effluvio etereo
delineano sentieri nel blu profondo, simili a scrittori celesti
che intrecciano la narrazione universale sulla tavolozza
astratta per l'eternità.
Quel crepuscolo,
percettibile direttore d'orchestra
dal tocco magico,
guida il coro cosmico
in un concerto terrestre.
E l'oscurità, quel sipario,
impalpabile velluto sottile,
si solleva in maniera impercettibile, rivelando l'infinito sublime,
stupore d'animo!
Là, dove il diurno
e il notturno si fondono
in un bacio platonico,
nell'effimera danza che rivela.
Il cielo serale si colora
di un rosso audace e vivace!
E le nubi, quei galeoni spettrali
in perpetuo movimento,
navigano verso l'ignoto,
cariche di pensieri onirici.
Così, sotto il cielo vespertino,
rifletto sull'esistenza transitoria,
e mi smarrisco
come piuma al vento,
nel suo intenso abbraccio,
profondo e misterioso,
un teatro cosmico!
Dove ogni stella è un sogno,
un delicato anelito eterno,
e ogni tramonto è foce d'addio,
ma anche un tacito fausto ritorno,
nell'alta quota della vita!
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 6 giugno 2024
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categoria: Poesie
Fuoco Bagnato D'Amore
Fuoco Bagnato D'amore
Petali e follie d'amore
sulla mia nuda
e chiara pelle,
mentre trema
l'emozione nell'anima
che mi sai donare
quando mi sussurri
il tuo respiro lento,
legato al tuo cuore innamorato
incantato dalla veemenza
fluita dal mio vero abbandono
verso di te,
non curante
di ciò che sopravverrà!
Come una dolce
brezza d'estate
sulla fervente lava,
è il mio impulso di attrazione
sul fuoco del tuo
incontrollato amore,
ed è semplicemente
un'incandescente incendio
di audace passione,
sulle placide acque
dei miei sentimenti abissali
originati solo per te,
in quella sfera affettiva
di cui di incontrovertibile
ardore fruisce
per attraversarci e consumarci
interamente nel suo
abbraccio di fuoco rovente.
segnalata da Laura Lapietra martedì 18 maggio 2021
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