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categoria: Poesie
Unica e sola
Tu… che cosa mi dai
Nemmeno lo sai
Talmente ti viene naturale.
Tu…che cosa sei di più
Oltre a quello che sei già tu
Così vera e speciale.
Ho bisogno del tuo respiro
Voglio sentirti liscia sulla mia pelle
Dolce settembre, ti ho trovata tesoro
In questo cielo fra tante stelle.
Tu… mi basta quel che sei
Sei quello che vorrei
Non ti voglio cambiare.
Tu… immensa e pura sei
Sorpresa dei giorni miei
Ali per poter volare.
Ho un sogno che ha il tuo stesso nome
Bionda dagli occhi neri
Sei arrivata e non so come
Sei rimasta nei miei pensieri.
Cantami il mio destino
Fuoco al tramonto e alba d'oro
Proteggimi nel tuo cielo sereno
Angelo mio, prezioso tesoro.
Sono fedele
Non sopporterei mai
Di farti del male.
Sei la mia fede
La mia gioia e i miei guai
E quindi speciale.
No, non voglio di più
Sei unica e sola, tu.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG martedì 26 settembre 2006
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categoria: Poesie
Pellediluna
Guarda il mare come luccica
Nella luce della notte,
Pieno di fosforo e luna piena,
Come la musica leggera dell’estate.
Guarda in mezzo al mare, c’è una barca bianca
Sullo scafo c’è scritto Pellediluna,
E luccica col mare, e guizza con il sale,
E sembra una bambina, che non sa di fare male.
Guarda questo cielo scuro,
Con le nuvole candide nel chiaro di luna,
Guarda la volta azzurra dell’arcobaleno,
Oscurata dal nero più sereno.
Guarda la festa sulla sabbia scura,
Col fuoco allegro, che taglia la notte,
E con i canti e le chitarre spensierate,
Come le onde, quando vengono sferzate.
Senti il vento che ti passa sulla pelle:
Lui ne ha viste troppe di brutte e troppo poche di belle,
È solo una dolce carezza, non la fermare,
Perché non sai mai quanto ti può durare.
Guarda gli alberi lungo la via,
Guarda i rami potati e le madri piangenti,
E senti l’urlo di quelle Marie
Che danno la vita ai piedi della croce.
Ma che dico, non starle a sentire
Nel loro delirio straziante, non le ascoltare,
Perché lo sai, per quanto il dolore può durare
Per la tua strada tu devi sempre continuare.
No, non fermarti con loro a piangere
E non rimpiangere mai ciò che hai passato,
Perché lo sai, come vedi la luce dei fari lontani
Che il sole splenderà, anche domani.
segnalata da Marco Buso lunedì 11 settembre 2006
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categoria: Poesie
L’oro della luce
accende il sorriso al mare
Ed i pesci
ne prendon l’argento planato
Gli schiaffi in riva
batton le ali nelle onde
Dove i gabbiani tuffano
la loro fame nella spuma
Non v’è azzurro
che non si attenui
che non arrossisca
guardandosi al suo specchio.
Una fanciulla
è su uno scoglio nero
a morder le sue labbra
rosse salate
I suoi capelli d’un nero corvino
vanno ad avvolgere
il masso di lava
Sì che la pelle diventi
un diamante dell’acqua.
Le cavità smeraldo
la notte
accolgono la luna
Una sirena
troppo candida
per rimanere scottata
al brillantare nei sogni della luce
nell’acqua.
Ma nei fari dell’odalisca
luccicano le verzure terrose
Gli umori marini
attratti in effluvi vanno a possedere
La parte marina della sua femminilità.
Una torre grigia e spaccata
appar perder l’equilibrio
Trai sassi coperti di ruggine
viene masticata dalle alghe.
segnalata da Antonio Maria Duccilli martedì 25 maggio 2004
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categoria: Poesie
i miei lividi sono il segno del tuo corpo sul mio corpo
mi piace osservarli quando sono sola
ci vuole una fervida immaginazione
nel pensare a ciò che siamo e non avremmo
mai pensato di diventare
io faccio le mie cose
tu le tue
distanti? l'uno dall'altro
tutto ciò che mi hai mostrato
la tua casa i tuoi amici i tuoi ricordi le tue foto tutti i tuoi affetti
la violenza e la dolcezza
il mio geco inciso sulla tua pelle
mi riesce difficile scrivere della mia felicità
le mie più belle parole sono state scritte di dolore
non mi hai mai nascosto niente
e per questo ti ammiro
le tue rose per me
le tue mani per me
nessuna stanza potrà mai racchiudere la mia folle
felicità
serenità
libertà
le tue arance e la mia cioccolata
il mio caffè e la tua bellezza
per colazione
voglio essere il tuo specchio
fammi essere il tuo specchio
sarò il tuo specchio
le tue abitudini
non ti stupire se ti ammiro così tanto
sarei solo lo specchio di ciò che tu sei
tu non hai uno specchio nella tua stanza
ma è importante
guardati: sei semplicemente tu!
SonoComeMe - tratto da LeMieNottiInsonni
segnalata da SonoComeMe sabato 1 maggio 2004
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categoria: Poesie
soldato
Io sono un soldato.
Combatto per la patria.
Mi alzo quando il sole si è appena levato.
Mi vesto odiando i ricchi.
Loro ci odiano ma ci usano.
Mi sento nella mia tenda al sicuro.
Esco e la luce mi abbaglia.
I miei occhi erano abituati allo scuro.
Prendo le mie pesanti armi.
Con l’elmo copro i miei occhi azzurri.
Con l’armatura proteggo la mia ruvida pelle.
Sotto le urla dei miei ufficiali mi muovo.
Loro stanno sulle loro comode selle.
Il sudore mi riga il viso.
Mi preparo alla battaglia.
Tengo alto il mio scudo e bassa la mia spada.
I tamburi suonano incitandoci.
Il mio vicino trema.
Molti hanno paura.
Altri sono eccitati.
Vedo la gioventù.
Molta sarà falciata al primo scontro.
Rimpiango la pace.
Penso alle lacrime delle madri.
Ma stringo forte la mia arma.
Con foga corro.
Urlo con furia.
Con il crocefisso al collo uccido.
In mezzo alla polvere mi ergo.
Il sangue copre la mia lama.
Solitario mi distinguo dalla massa.
Ferito cado.
Ferito ritorno al campo.
Ferito perdo la vista.
Ferito piango la mia gioventù.
Ferito resto solo.
Ferito muoio senza poter rivedere la luce di un campo d’estate.
Solitario infine rimango nella mia cassa.
segnalata da andrea rossi venerdì 5 ottobre 2007
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categoria: poesie
Un albero e la luna
Gocce
Di piacere
Di profumi nuovi
Intensi
Bagnano il suo viso
Gocce
Penetranti
Di luci soffuse
Inebriano i pensieri
Lasciano posto
A nuovi equilibri
Sospesi
In nuovi spazi
Troppo stretti
Per un abbraccio
Pallide lame
Sfiorano la sua pelle
Visioni
Di nuove dimensioni
Parole bagnate
Da rugiada di piacere
Confondono
Silenzi
Sospirati alla notte
Selenica
Seduzione
Di menti
Ascoltano
Voci
Sussurate
Donate
A candidi fiori
Che osservano
Timidi e voluttuosi
Protesi gelosi
Accarezzano desideri
Librati
Liberi, alti
Irragiungibili...
Prigionieri di verdi sguardi discreti.
segnalata da Gianmaria V venerdì 28 settembre 2007
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categoria: poesie
Ardente Gelosia
Succhierò l’essenza di questo sentimento
e del suo siero rivestirò il mio corpo spoglio.
Gocce ruvide mi graffieranno la pelle
ma lingua calda ne laverà le ferite.
Brucerò di questa essenza
che mi infuoca dal di dentro
e di questo fuoco
farò stelle da innalzare al cielo.
Morbidamente mi concederò
al voluttuoso dire della gelosia
canto celato
di una profonda appartenenza.
Gelosia sarai tu messo di vita,
e quando al mio cuore conficcherai spina
io saprò d’aver vissuto amore.
Gelosia tu dell’amore sei la spia
lampeggia ti prego
fammi sentire palpitare il cuore.
Gelosia vento che sbatte la mia vela
soffia impetuoso,
riscalda le mie passioni,
accendi il mio fuoco,
e trascinami laddove c’è ardore.
Vivimi gelosia
instilla avido desiderio,
ed incontenibile voglia
e attraverso il fluido sentire
della mia essenza
io berrò amore.
Gelosia,
devastami,
possiedimi
più intensa sarai
e più profondo
sarà il messaggio d’amore
ascoltato dal cuore.
segnalata da Cleopa mercoledì 17 ottobre 2007
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categoria: poesie
NON VOGLIO CRESCERE PIUì
Quante domande ti facevi quando guardavi tutto dal basso
E le risposte che ti davano non eran le stesse che ti danno adesso
Quante cose sapevi di quel mondo in cui vivi
Ora ne sai un po troppe e infatti sei qui che scrivi
Quante volte giocavi al soldato prima di capire che c'è chi ci gioca davvero
Che se il tuo cielo è limpido e sereno da qualche parte tuona ed è nero
Sembravi un'altra persona ma la pelle è sempre quella
Credi ancora di poter afferrare con un dito una stella?
Bambino mio rimani sempre tu
Ed io non voglio crescere più
Guarda lo specchio sei sempre tu
Ma non voglio crescere più
Ti ricordi quando mamma ti prendeva in braccio e ti teneva la
Ora tutto questa chissà quando riaccadrà
Quando dormivi con una favola e sembrava tutto vero
Ma adesso quando parli capisci di essere un uomo per davvero
La notte di natale aspettavi in cielo quella scia
Bastava così poco per far sembrare tutto una magia
Adesso i regali sei tu che li devi fare
Ma ad ogni modo per niente al mondo vorresti scappare
Bambino mio rimani sempre tu
Ed io non voglio crescere più
Adesso sei tu che guardi all'ingiù
Ma non voglio crescere più
Il treno è partito e non sai la destinazione
Con gli anni avrai più chiara la direzione
Tu ci sei sempre dentro di me sempre più in fondo
Chissà se un giorno ti rivedrò in questo dannato mondo
Bambino mio ti sento sempre di più
Non voglio crescere più
Tra le tante immagini che avrò ci sarai solo tu
Perché non voglio crescere più
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG lunedì 29 ottobre 2007
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categoria: poesie
MI PIACI COSI'
I tuoi pensieri
Volano sui miei
Ti conosco da ieri
Ma so già come sei.
Ti conosco da una vita
Ma sei arrivata da poco
Era tutto in salita
Ora è tutto un gioco.
Mi piaci così
Mi piaci di più
Quando sei naturale
Perché sei tu.
Mi piaci così
Quando mi sorridi
Quando io vivo
Mentre tu vivi.
Ci siamo cercati
E in un giorno d’estate
Ci siamo trovati
Dopo corse disperate.
Ci siamo frequentati
Sarà quel che sarà
Ci siamo innamorati
Ed ora eccoci qua.
Mi piaci così
Mi piaci perché
Sai tirare fuori
Il lato migliore di me.
Mi piaci così
Mi piaci anche se
Sai tirare fuori
Quello che non so di me.
Le luci del lago
Le continui a guardare
Mentre io vicino a te
Continuo a pensare
Che sei proprio bella
E la luce delle stelle
E l’immortalità
Non valgono l’odore della tua pelle.
Mi piaci così
Mi piaci tu
E ogni giorno mi piaci
Sempre di più.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG giovedì 27 marzo 2008
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categoria: Poesie
Il caldo a spezzare i sogni,
l'acqua a scivolare sulla pelle
goccia dopo goccia
tracciando un percorso ogni volta diverso.
Ma è pioggia o sono lacrime?
Tutti quei perchè nella mia mente continuano ad inseguire te
che vedi il mondo come io non lo vedrò mai
eppure sento
che qualcosa ci ha tenuti lontani
per poi riportarci a scrivere a quattro mani
tutte quelle emozioni.
E mi ripeto che non piango più
che è la pioggia legera dell'estate.
Che non spero e non attendo.
Ma mento
mi confondo
Nascondo molto di me
per non dirti che non c'è stato giorno
in cui
nel mio cuore
la mancanza di te non abbia lasciato un segno,
un solco,
un graffio prepotente.
Non c'è stato
un ricordo
che si sia scolorito con il tempo
Un'emozione che non vorrei
a qualunque prezzo
poter vivere ancora con te
Ma questa volta in modo diverso
perchè avendo visto il futuro
so che tu sei arrivato per non restare,
per non cercare la quiete nella mia anima.
Solo per accarezzarmi,
sfiorarmi ...
forse a volte desiderare di farlo
ma sempre nel silenzio dei giorni
che lasci susseguirsi uno dopo l'altro
lontano da me....
segnalata da luisa sabato 19 dicembre 2009
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categoria: poesie
Viaggio
Ho cavalcato la sera, soave,
verso un richiamo di luce
per le parole già dette
e per quelle che sono nell'aria.
E' l'aria che assorbe i colori,
io la respiro... come una brezza
in un giorno stagnante,
carezza sul collo,
gaio sollievo sulla mia pelle.
Rincorro l'arcobaleno,
sfuggente fantasma notturno,
con l'indaco intenso e sublime
che abbaglia i miei occhi rapiti.
E, ancora, l'oceano immenso
a regalarmi le onde,
acqua che vive, che pulsa,
che inonda e poi affonda...
le onde, e correnti infinite
che spingono i sogni
al di là del respiro.
Le mani che creano, tese,
morbide pieghe,
dove riporre i segreti,
velluti soavi e suadenti,
tessuti di trame sottili e possenti.
Si librano in volo le mani...
e foggiano, ancora,
impavidi gesti e densa poesia.
Raccolgo opaline conchiglie
con l'eco dei grandi misteri,
suoni incantati, note vibranti,
e collane di gemme pregiate
...forti riflessi dai vivi colori.
Mi perdo e mi trovo,
al di là dei vasti confini,
oltre ogni stagione,
ogni giorno qualunque,
e cerco le orme leggere,
i segni lasciati al suo passo
da splendida e indomita fiera.
segnalata da RitaS domenica 27 dicembre 2009
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categoria: Poesie
Clessidra.
Granelli di sabbia,
fini o grossi,
in antica ampolla,
inesorabilmente,
scivolano
internamente,
su pelle di vetro,
scandendo
il tempo che fu.
Incantati,
restiamo a guardarli,
e mai pensiamo,
che la nostra vita
è ciò che stiamo vedendo
in quei fini istanti,
disperdersi tra tanti.
Vite vissute,
amori perduti
o ritrovati,
storie ripetute
e da meschine azioni
cancellate,o da eroiche
riscritte,
terra su terra,
d'Adamo ed Eva.
Da ignota mano,
è sempre rigirata,
mai dispersi i suoi istanti,
che prigionieri,
sembrano li dentro,
beffa ne fa,
da sempre
la nostra vita.
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie
segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011
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categoria: Poesie
fa male sentire lo stridio del nostro cielo
ti perdi nascosta dietro un nero velo
le sporche anime stranamente si incontrano
dopo pochi istanti rapidamente si scontrano
Comportamento che tradimento ora mi mostra
La mano si ferma a ogni sospiro trema
la tua persona fuori dal solito schema
che fugge però ad ogni singolo problema
ti Stanchi di nuotare in una mente confusa
scocciato di scacciare queste rumorose fusa
aggiusti tristemente i peggio guai alla rinfusa
peccato troppo docile a cui non regge scusa
Pretendi risposte che chiariscono i tuoi dubbi
troppo contorti ed è il motivo per cui fuggi
gli occhi si spengono su colpe che tu aggiungi
fungi da baratro spezza distanze che allunghi
Rit.
Guarda come Viaggia la mia fantasia
Senti come non distrugge quest'agonia
Distruggi la magia di non essere più mia
Lascia che quest'aria sappia di malinconia
Adesso Piangi
Soffi su fuochi credimi già spenti
Sguardi danno voce ora ai sentimenti
lenti passano i meravigliosi silenzi
consumano i fastidiosi tormenti
Dono la preziosa vita in cambio del nulla
chiudo i miei occhi/dolce melodia mi culla
mentre una lacrima scende sul mio viso
accompagnata dal ricordo di un tuo sorriso
Angelo apri quella porta in paradiso
quando del profumo le lenzuola hai intriso
sai che la sofferenza mia hai deciso
ma sulla pelle ho il nome tuo inciso
Questa Notte cruda ti abbraccia fredda
con la speranza forse che in un sogno venga
Le tue carezze per me traccie d'utopia
Intanto io prego -si- portami via...
segnalata da aleksa giovedì 7 aprile 2011
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categoria: Poesie
LA VOCE DI DOROTEA
Tra le bambole e petali di fiori
dolce farfalla vola tra gli allori..
Quello ti guardò e sorrise..
Ti ha dolce toccato,
quel sospiro e quel bacio
che in quel dì hai donato?
Fatuo amore ti ha regalato
di un amore mai nato..
Sono questi i tuoi giorni perduti?
Li aspettavi?
Eccoli,
Guardali, ancora gonfi..e confusi
Tiene i suoi occhi pieni di gloria..
puntati nei tuoi
pieni di lacrime,
senza alcuna vittoria..
Cercavi l'amore chi sa dove,
ti lascia nel silenzio
con un grande dolore..
La vita ti scorre
con giorni tutti uguali,
nei ricordi di violenza
con ritmi usuali...
Gocce di veleno
alimentano tradimenti,
in fugace incontro
privo di sentimenti..
Lacrime salate
rigando il tuo viso,
brillano di stelle
dal sapore della pelle.
Porta via la tua giovinezza
in cambio di tristezza..
Sospiri e bisbigli...
altera la tua voce
Dorotea
fino all'ultimo fiato ,
perché l’amore ti han rubato..
segnalata da Giulia Gabbia lunedì 2 agosto 2010
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categoria: Poesie
Vento
Ti amo, vento, che soffi stanotte
e come foglia, spietato, mi scuoti,
la mia chioma scompigli,
e mi bruci negli occhi,
mi incuti paura e sgomento,
eppure io ti amo.
Tormenti il povero salice
sommesso e indifeso,
lì nel giardino percosso
frusciano e fischiano anche gli arbusti
e qui, proprio accanto,
tintinnano i vetri, vibranti.
Affannato, il mio cane ti teme:
guaisce di te, per scacciarti o subirti,
fugge, cerca rifugio ai miei piedi
e infine, arrendevole, tace…
Ti vedo sull’onda increspata
che s’alza infuriata e si frange su rocce,
su nuvole in corsa sfrenata,
su campi maturi di spighe dorate,
t’insinui, sottile e tagliente,
con somma maestria
in oscuri anfratti e tra umane miserie.
Fascino spettrale, spirito in rivolta,
la forza tu sei, e forza mi dai,
lambisci la pelle che trema,
ricopri i banali rumori
e stordisci il mio orecchio di te,
sonora armonia dell’immenso…
Carezzi al passaggio con furia o dolcezza
i pensieri e le idee che fioriscono in me,
mi porti le voci lontane da qui
quegli echi che ascolto, che sento realtà.
Alzati, vento, vai ancora più su,
rapiscimi in volo, non indugiare…
portami ora a errare con te
su questo lembo di complicità,
che hai teso per me, per me solo…
fammi lanciare lo sguardo
sulle distese infinite, le terre ed i mari,
e sugli orizzonti sempre più vasti,
così libertà io respiro, e mi vivo…
mi vivo in profondo, ci sono, mi sento.
Puro e solingo, intrigante compagno,
ti amo, vento che soffi stanotte…
segnalata da RitaS lunedì 25 gennaio 2010
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categoria: poesie
SAPORE DI SOLE
Si è fatta aspettare ma ora sta per arrivare
Quell’estate a cui eri solito pensare
E sognare quelle passeggiate in riva al mare
Forse quest’anno le cose potranno cambiare
Poiché la dovrai passare, con gente che prima non conoscevi
E che ora reputi speciale.
Ma io non mi accontento, del bel tempo
O di sentire il mare dentro
Io voglio il sole, voglio tutto il caldo
Voglio il mare alto e non stare mai calmo
Voglio la sabbia sulla pelle, voglio le notti di stelle
Perché quelle sono le più belle.
Voglio bruciare al sole
Voglio vedere seccarsi le gole
Voglio il sale del mare e affondare per poi tornare a galleggiare
Voglio il sapore di sole.
Non guardo tv e nella mia lista non trovi nessuna rivista
Qui la situazione si è persa di vista
Prendo un foglio dalla risma, è tutto scombinato per colpa del sisma
Questi giorni mi hanno scosso, ma io mi sono mosso
Sono andato in soccorso e non chiedo nessun rimborso.
Ora pretendo che questa sia un’estate memorabile
Per tutte le persone da quello stabile a quello mentalmente labile.
Voglio che la gente si possa divertire, e poter seppellire la crisi che non vuole sparire
Ma se pensa di vedermi morire, allora deve capire
Che io vincerò questa guerra, ci devo riuscire.
Io voglio bruciare al sole
Voglio infiammare le suole
Volgio sotterrare la rabbia sotto la sabbia nel caso ce l’abbia
Voglio il sapore di sole.
Giù per questa strada, giustizia nada
Prima che la pioggia cada, troverò qualcosa che mi aggrada
Ma vada come vada, sarò sempre come un pesce spada
In una pozzanghera ai bordi della strada.
E questa voglia di fuggire, che continuo a sentire
Voi non riuscite a capire, ma so che in fondo anche voi volete venire
Ma non lo volete dire.
Allora sentite questa idea, che pian piano si crea
Ci faremo un giro di boa, anche con la bandiera dell’alta marea
Ci tufferemo nel mare a mezzanotte, se farà freddo non me ne fotte
Ricorderemo sempre quella notte
E le delusioni verranno rotte.
Io voglio bruciare al sole
Voglio veder chiuse le scuole
Voglio andare in fondo al mare e poi tornare per respirare tutto il sale
Voglio il sapore di sole.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG domenica 26 luglio 2009
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categoria: poesie
se il mio cuore potesse parlare
Se il mio cuore potesse parlare,
quante cose avrebbe da dire,
ti narrerebbe di passioni profonde, sentimenti sinceri,
perché tu lo sai, egli non sa cosa vuol dire mentire,
non conosce ragione,
non cerca ricchezza,
a lui basta anche solo una languida carezza.
Quello per cui vive, batte e combatte,
è qualcosa che va ben oltre ogni illusione.
Quello che lui cerca e ricerca con forza incessante,
è un sentimento vero, profondo, vibrante,
per cui ogni cosa è disposto a sacrificare,
per quell'irruenta, incontenibile, voglia d'amare.
Voglia d'amare e di essere amato,
ma quante volte è stato ingannato,
deriso, usato, umiliato,
quanto dolore, furore ha provato,
quante volte è stato spezzato,
molte volte l'ho sentito ferito,
ma non l'ho mai visto sconfitto.
In lui non c'è posto per il disprezzo,
non serba rancore, non brama vendetta,
anche se a volte ciò che gli resta è soltanto tanta amarezza.
Tutto questo però non l'ha cambiato, non l'ha inaridito,
è sempre rimasto lo stesso,
anzi ogni volta il suo pulsare si è fatto più intenso,
ed io ho continuato a sentirlo, a seguirlo,
perché è dal mio piccolo cuore che scaturisce ogni mio sentimento,
senza di esso non esiste emozione.
In ogni cosa che penso, che dico o che faccio,
in ogni mio singolo gesto, c'è sempre del mio cuore il riflesso.
Ah, se lo lasciassi fare, ogni cosa lui saprebbe trasformare,
ed ogni mio sogno diverrebbe realtà,
e la realtà un sogno bellissimo da cui nessuno mi potrebbe svegliare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare,
le corde melodiose dei tuoi sentimenti saprebbe far risuonare.
Se potessi farti sentire il suono della sua voce che ti sfiora la pelle,
che ti sussurra dolci parole,
come solo lui sa fare, che lui solo può usare.
Quel suo dolce bisbiglio,
come il tenero canto d'un'usignolo al risveglio del giorno
desterebbe il tuo cuore assopito,
ed il loro battito diverrebbe uno solo,
sommesso, profondo,
eppur così forte da far sembrare silenzio tutto ciò che sta intorno.
Così potente da far zittire di colpo,
tutto l'odio, l'invidia, l'arroganza del mondo.
Così penetrante da far risaltare ogni particolare,
tanto che basta un sorriso, uno sguardo per farti sognare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare...
segnalata da Renato Volti lunedì 10 agosto 2009
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categoria: Poesie
Scappa
Se sapessi quant'è fredda la tua pelle
quando ti tocco
Se tu sapessi quanta paura ho
di perderti
E adesso mi inginocchio davanti a te e prego
che tu finalmente senta qualcosa
che tu non perda ancora la tua battaglia
stanotte
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Quando sei affamata
e ti manca la caccia
allora scappa con me stanotte
Se sapessi quanto ho sperato
che finalmente venissi
Tutte le notti nelle quali ho visto
che tu non mi riconoscevi
E adesso ti stringo forte
prima che mi lasci
voglio toccarti ancora una volta
Lasciati rapire da me un'ultima volta
nella notte
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Quando sei affamata
e ti manca la caccia
allora scappa con me stanotte
A notte fonda
brucia la luce, che ci rende immortali
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Scappa!
Scappa!
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Quando sei affamata
e ti manca la caccia
allora scappa con me stanotte
A notte fonda
brucia la luce, che ci rende immortali
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Scappa!
Scappa!
Scappa!
Vassago - tratto da Oomph (Monster)
segnalata da Vassago mercoledì 10 dicembre 2008
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Quello
amore! tutti ne parlano...
ma nessuno sa spegarti cm ci si sente...
quando lo si ha e bello,
non averlo fa soffrire!
pensare ke l amore possa sconfiggere ogni male su questo mondo...
pensare che non c'è niente di male, amando.
pensare di essere amata dalla persona di cui si pensa ke sia l uomo giusto,
Quell' uomo
quello con cui si ride quando si fa o sente una battuta,
quello con cui si piange quando si sta male...
quello che se hai qualcosa ke ti fa soffrire ti ascolta senza metterti in imbarazzo.
Quello ke ti chiama giusto x dirti quanto tu sia importante per lui,
quello che fa di tutto x farti capire che 6 l unica donna al mondo
con cui lui vorra passare i prossimi anni della sua vita.
Quello che fa tanti chilometri giusto x vedere il tuo sorriso!
Quello che ti dice:" ho voglia di tenerti nelle mia braccia" per sentire il profumo
della tua pelle.
Quello che ti dice" oggi voglio coccolarti" senza averglielo chiesto!
Quello Quello Quello...
Si proprio quel uomo giusto che si pensa di aver trovato
quello pero' inizia a dirti che gli serve tempo, tanto tempo, per capire,
quello dice di essere confuso x tutta la situazione attuale
quello che dice di non amare un'altra donna,
quello che pero' quando dice di amare te, dice di amarne pure un' altra!
quello che dice che bisogna essere piu sicura di se stessi, e che si debba essere forti e confrontare la situazione invece di correre via!
quello che pero' in una situazione difficile, nn fa altro che scegliere la strada piu facile!
quello che ha fatto capire che bisogna essere sinceri l uno con l altro
quello a cui nn riesci a credere piu neanche una parola, dopo che ti dice le bugie
quello che dice di aver trovato la donna giusta in te, ma che sta cn un altra!
Quell uomo dice di non essere capito!
Chi mi sa dire? chi mi sa spiegare cosa si deve capire?
Io so solo di essere innamorata di un uomo, quel uomo, che pero' non ama me!
Di un uomo pieno di misteri,
Di quel uomo pero' che in poco tempo mi fece capire cosa mi sono persa gli ultimi anni,
non avendo mai potuto amare nessuno, quanto io ami lui!
Essere soli fa male, amando ancor' di piu'!
ma amando si cresce e crescendo si impara!
Imparare a lasciare andare una persona e difficile.
Ma solo dopo averlo perso si riesce a reallizzare quanto sia importante quella persona!
io l'ho capito...chissa' se anche lui...
Dare, e ricevere una seconda opportunita' e bello!
Ma non dire di amare me quando baci un altra donna, e fai l' amore mentre io ti penso!
Si proprio tu, quel uomo!
ora dimmi tu se riesci a capire.....
segnalata da cuore spezzato domenica 30 settembre 2007
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categoria: poesie
*****
Anni per capire
giorni per sentire
ore per sperare
Questi minuti di vita
scanditi da secondi
in cui tutto si ferma...
il dubbio che assale
il cuore e la mente
trapassa la carne:
l'istante in cui noi
fermi sulla soglia
a guardare il nuovo
sorpresi, intimoriti
attratti, incatenati
da ardente amore!
Non solo passione
calda comprensione
di ritrovate speranze
rinnovato moto
di vite organizzate
in solitaria ricerca
nuovi orizzonti
in cui il cammino
si fa resistente
in prossimità di
aspre vette da cui
più in alto osservare.
Non solo desiderio
incontro di pelle
di maturo sentire
gioco sapiente
di vite plasmate
da antichi istinti
serpenti in muta
avvinti e contorti
in danze terrene
pronti a donare
lasciare e ritrovare
con un tenero bacio...
Ma soprattutto noi
insieme improbabile
eppure realizzato
casuale intreccio
di storie comuni
volutamente trovate
come perle uniche
di un oceano remoto...
custodite in una mano.
segnalata da fanny domenica 27 maggio 2007
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