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Sono presenti 150 poesie. Pagina 8 di 8: dalla 141a posizione alla 150a.
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categoria: Poesie
QUESTO AMORE
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci
ti stravoglio bene..
segnalata da giovanni mercoledì 25 agosto 2004
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categoria: Poesie
iSentimenti
I sentimenti non hanno età
non hanno sesso né volontà
non c'è l'amore senza il tradimento
non c'è una storia che resista al tempo.
I sentimenti non hanno lingua
non hanno scarpe, non hanno stringhe
la libertà è una giustificazione
cambiare uomo la tua soluzione.
L’amore vola come un aquilone
la passione spossa la ragione
tre anni assieme sono un lungo viaggio
guardarti in faccia non c’è più coraggio.
Per l’insistenza non c’è la cura
tu non sei niente, tu non sei pura
nessuno ha riso nessuno ha pianto
non c’è la colla per il vaso infranto.
Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.
I sentimenti non hanno senso
cade la piuma crolla l’universo,
inseguire la scia fino in alto mare
i sentimenti fanno naufragare.
Innamorarsi è una pura follia
specialmente adesso che non sei mia,
ma i sentimenti non danno scampo
non sono colla per il vaso infranto.
Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.
I sentimenti sono grano,
sono il pane quotidiano,
solo che mille volte ho pianto
per cercare colla per il vaso infranto.
Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.
segnalata da Laurab mercoledì 21 dicembre 2005
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categoria: Poesie
Ode alla Vita
Ascolta,
amore mio,
ascolta!
E’ un suono
di campane
leggero
lontano
che si avvicina
appena
e diventa
più forte
don
dan
don
dan
non smette
continua
don
dan
spalanca
i tuoi occhi
e allunga
le mani
ascolta
ascolta
l’erba che cresce
la pioggia che cade
il giorno
la notte
il sole
la luna
la terra ti abbraccia
e tu, amore mio,
sei il fiore che sboccia
ascolta
ascolta
gioia e follia
che cantano e ballano
e ridono in cielo!
Amore mio,
ricordati questo:
ovunque la luce
risplende,
e l’ombra
la rende
più bella!
segnalata da Niso mercoledì 3 maggio 2006
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categoria: poesie
TORNA L'ESTATE
Ora sento l’estate
Prima di partire
Dopo certe giornate
Passate a soffrire.
Ora mando tutto all’aria
E vado via
E tu tesoro
Sarai la mia compagnia.
È tornata l’estate
E si sente
Con la gioia che sale
Serenamente
Corriamo sull’autostrada
Che ci porterà
Verso quel mare
Che sa di libertà.
Torna l’estate
Ed io scappo al mare
Ore passate
A ridere e scherzare
Non c’è cemento ma sabbia
Divertimento e non rabbia
Trasferiamoci qua.
Estate ti sento
Stai arrivando
Senti un mio lamento
Ma sto scherzando.
Non sono mai stato
Più solare di così
Mi sono abbronzato
E non scapperò via da qui.
Torna l’estate
Via verso il mare
Con quell’orizzonte
Da immaginare
Non ci sono finestre, c’è il cielo
Niente bugie, è tutto vero
Teniamoci qua.
Estate stai partendo
Con le valigie in mano
E un anno ci sembra
Troppo lontano
Passerà l’inverno
Passerà il natale
Passerà la pasqua
E i giorni da lavorare.
Ad ogni modo sai
Dove ci potrai ritrovare.
Torna l’estate.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG sabato 4 agosto 2007
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categoria: poesie
Quello
amore! tutti ne parlano...
ma nessuno sa spegarti cm ci si sente...
quando lo si ha e bello,
non averlo fa soffrire!
pensare ke l amore possa sconfiggere ogni male su questo mondo...
pensare che non c'è niente di male, amando.
pensare di essere amata dalla persona di cui si pensa ke sia l uomo giusto,
Quell' uomo
quello con cui si ride quando si fa o sente una battuta,
quello con cui si piange quando si sta male...
quello che se hai qualcosa ke ti fa soffrire ti ascolta senza metterti in imbarazzo.
Quello ke ti chiama giusto x dirti quanto tu sia importante per lui,
quello che fa di tutto x farti capire che 6 l unica donna al mondo
con cui lui vorra passare i prossimi anni della sua vita.
Quello che fa tanti chilometri giusto x vedere il tuo sorriso!
Quello che ti dice:" ho voglia di tenerti nelle mia braccia" per sentire il profumo
della tua pelle.
Quello che ti dice" oggi voglio coccolarti" senza averglielo chiesto!
Quello Quello Quello...
Si proprio quel uomo giusto che si pensa di aver trovato
quello pero' inizia a dirti che gli serve tempo, tanto tempo, per capire,
quello dice di essere confuso x tutta la situazione attuale
quello che dice di non amare un'altra donna,
quello che pero' quando dice di amare te, dice di amarne pure un' altra!
quello che dice che bisogna essere piu sicura di se stessi, e che si debba essere forti e confrontare la situazione invece di correre via!
quello che pero' in una situazione difficile, nn fa altro che scegliere la strada piu facile!
quello che ha fatto capire che bisogna essere sinceri l uno con l altro
quello a cui nn riesci a credere piu neanche una parola, dopo che ti dice le bugie
quello che dice di aver trovato la donna giusta in te, ma che sta cn un altra!
Quell uomo dice di non essere capito!
Chi mi sa dire? chi mi sa spiegare cosa si deve capire?
Io so solo di essere innamorata di un uomo, quel uomo, che pero' non ama me!
Di un uomo pieno di misteri,
Di quel uomo pero' che in poco tempo mi fece capire cosa mi sono persa gli ultimi anni,
non avendo mai potuto amare nessuno, quanto io ami lui!
Essere soli fa male, amando ancor' di piu'!
ma amando si cresce e crescendo si impara!
Imparare a lasciare andare una persona e difficile.
Ma solo dopo averlo perso si riesce a reallizzare quanto sia importante quella persona!
io l'ho capito...chissa' se anche lui...
Dare, e ricevere una seconda opportunita' e bello!
Ma non dire di amare me quando baci un altra donna, e fai l' amore mentre io ti penso!
Si proprio tu, quel uomo!
ora dimmi tu se riesci a capire.....
segnalata da cuore spezzato domenica 30 settembre 2007
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categoria: Poesie
L'amore non è
Scende una lacrima sul tuo dolce viso,
guardo i tuoi occhi dispersi nel vuoto
vedo passare un ricordo remoto
sento le voci del pianto e del riso.
Non è pazienza l’amore di un uomo,
non è costanza il suo mormorio
non è un saluto il suo cenno d’addio
non è vergogna cambiare il suo duomo
Sepolto da un freno di luci e tormento
L’amore si frange intorno ai dolori
Né pace nè vento, ma solo sentori :
Rumori pacati e nemmeno un lamento
Non vedo più baci , carezze non sento
Nessuno che gridi una dolce parola
Non è finzione restare da sola,
Non è paura un triste commento.
L’amore non è nemmeno un’aurora
Di un mese di luce sfruttato nel fuoco.
Né un bimbo lasciato che chiede il suo gioco
Né un dolce lambirti che il volto ti sfiora .
Non è un messaggero di pace sperata
Nemmeno un amico distrutto dal male
Non è un pensiero fornito di sale
Nemmeno una sola parola pensata.
Allora cos’è questo strano signore
Che sempre ci guarda dai punti più arditi?
Chi é questo gioco di tempi finiti,
Che lascia la luce di notte e nel cuore?
Nessuno può dire chi sia il sentimento
Che ogni mattina ci lascia intontiti,
Se mentre ci alziamo noi siamo straniti…….
La colpa stai sicuro è del vento.
Ci porta i ricordi più dolci e più amari
I pensieri di un’ora ci lascia sfruttare
Non è mare mosso ma neanche sperare
Di un cenno di aiuto agli amici più cari .
Sai dirmi lasciato dai tuoi desideri,
Se riesci a capire l’amor cosa sia?
Se senza dolore e senza follia
Ti restano ancora dei dolci pensieri?
Se trovi nel tempo una sola impressione
Di piccoli abbracci al tuo verde cuore
Io dico : sei bravo, hai trovato l’amore,
non farlo fuggire in ogni canzone.
segnalata da gab venerdì 1 febbraio 2008
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categoria: Poesie
Ragazza allo specchio
Ragazza allo specchio
dove ti porterà
il tuo interrogare infinito
il riflesso di te
divenuto ossessione?
Non sei più tu
la stessa.
Uno spettro
ti guarda e tace
dalla fredda lastra
di ghiaccio e argento,
come ghiaccio è
la tua mente, ferma
sulla fissità
di una fotografia:
tu, leggera sirena che nuota…
icona impressa negli occhi
col fuoco...
non sbiadisce,
né svanisce.
Non ti risponderà
il tuo corpo
che non ami,
che non vuoi.
Il riflesso lontano
ti guarda e ride,
non visto…
è vincente.
E tu, prigioniera
di fattezze che, cieca, allontani
prigioniera di un sogno
che non può darti pace,
fasullo e nemico,
fantasma vigile, sempre,
che anche l’anima
strappa in brandelli
hai chiuso le porte
a ogni ragione,
hai chiuso la bocca
al gusto più dolce,
il nutrirsi e fiorire…
e muori, a pezzetti.
Ma tu sai,
tu ti accorgi del mondo bugiardo
che sa essere subdolo e infame
mentre tesse gli inganni
ai suoi figli…
è maestro in falsi modelli,
bellezza venduta
ai migliori offerenti
…è maestro
in indifferenza per te.
segnalata da RitaS mercoledì 10 marzo 2010
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categoria: Poesie
Lara Larina Laretta
MUSE
Visioni di Lara
Larina Lara Leretta Mia Lo di un Humbert* tuo coetaneo
mia prima musa sirenetta
Febbraio 1999
Scarabocchio di lei
Neve candida e soffice s'abbatteva sui tetti a fiocchi.
Nel grigiore d''una stanza brillano nel libro di Catullo odi e i tuoi occhi.
In una macchia di caffellatte' nella pagina di Storia.
vive lei e sua bellezza.. intoccata da macchie di alcuna cosa imperfetta.
Chissà se nel lume d'uno studiolo forse a cosa pensare....in quella fatica che comune e' dovere dell'uomo; qualcuno da amare!!
Lara..
come son ora stanco e doman non vedo l'ora la campana suonare scuola ricreazione per darti uno sguardo.
Settembre 1999
Allodole solitarie albeggiavano con il migrar delle rondini prime nei sui occhi..dei quaderni affamati nell'amore, di cui sembrava la regina con le vestali sue compagne, a farle come ancelle nel trono della sua beltà cortigiane, sovrana d'amore e simulacro della bellezza. Madonna ritratta da Ghirlandaio il suo grembo casto era e la sua aria di piccola donna.
Uscendo di casa era lei l'alba sulle sue ciocche tinte castagno.
Sognatore mi colse su un fiocco di neve nell'inverno dallo studio in fallo.
E Catullo e Saffo mi parlarono di lei e delle poesie gli dei...
La rima Invicta Fire e il fuoco di amare dentro, mentre da bambina cambiava; come Dafne a pianta mutava - rea dell'amor di Apollo e lei a donna nel silente suo microcosmo cambiava, mia Lolita.
* Humbert protagonista del romanzo Lolita di Vladimir Nabokov ( San Pietroburgo 1899- Montreux 1977)
La nave
Siamo lì sulla stessa nave l'orizzonte, solcano gabbiani e pirati galeoni l'orizzonte nei tuoi occhi.
Odo lo stormire dei migratori di ritorno dall' istmo di Panama e quell'avventura in cui l'uomo giovane si tuffava..
Di tutto questo s'annaspa la psiche tra Ulisse e Alceo e sovvenire me dei tuoi giovani occhi ..
Chissà se anche tu li ricordi??
Cri Cri Cri
Settembre, Cri Cri Cri
faceva il passero col flauto di Pan assieme alle
prime rondini migrando.
Rideva lei, fuggendo in sella
alla bicicletta.
Oh che visione..
di castità e intatta purezza.
Il libro e le odi di Alceo e Catullo
sapevan la sua parvenza.
Poi; me ti presentarono.
Novembre alla sortita in ricreazione
sordina lei camminava con di sottofondo satiri
che facean nel core canzone;
poca a questo virgulto data fu L’attenzione..
“Lara mi chiamo”!
Oh, Zivago me venne in mente
e ci lasciammo senza un nulla; tristemente.
Sbirciarti sempre me fu un diletto nel mattino d’ora tarda.
Amore mio come son svaniti quei passeggeri momenti assieme alle nostre giovinezze.
Chissà la vita di quel passero quanto fugace fu..
segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017
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categoria: Poesie
se vedi
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Guido Guglielmi
6 m ·
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guarda il passato...vedi solo macerie
macerie di bugie
bugie che diventano realtà
guarda il passato... vedi solo illusioni
macerie di bugie
bugie che ti dipingono come vogliono
guarda il passato... vedi solo macerie
macerie di bugie
bugie di spintoni e sputi e sangue
guarda il passato ... vedi solo macerie
bugie di occhi che vedono bugie
ragazze che ti rifiutano
ragazze che ti deridono
guarda il passato manifestante
macerie di bugie
falsi sorrisi... falsi abbracci
ragazze che ti dicono ti amo sotto rete e ridono
ragazze che divulgono vocali
ragazze che ti giudicano
ragazze che ti bullizzano
guarda il passato ... vedi solo pianti notturni
rabbia trattenuta
rabbia mai ferma
rabbia di illusioni...
se guardi il passato pensi che sia finito
il passato mai finisce
il passato è un macigno che rimane
se guardi il passato vedi solo macerie gente che non ti saluta
gente che ti deride
gente senza cuore
se vedi il passato scopri che hai lottato per essere deriso
se vedi il passato vedi l'amaro calice della risata
se vedi il passato vedi parole che pesano
se vedi il passato soffri e poi ridi e poi soffri
se vedi il passato vedi un amore mai nato
se vedi il passato vedi foto inutili
se vedi il passato vedi parole al vento
se vedi il passato lo vedi senza ricordi belli
solo bugie
#guidoarcicamalli è povero #savearcicamalli #freepatrick… #dajedariodesiglioli … #veritàpermartinarossi… #veritàpergiulioreggeni #barhobbit #facciamorete #23gennaio
segnalata da guido arci camalli sabato 23 gennaio 2021
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categoria: Poesie
Señora Soledad
Señora Soledad
La sombra de la soledad
que me envuelve,
dama velada,
fiel compañera,
a mi lado
nunca te duermes,
no por error,
no por benevolencia.
En tus brazos
toda alegría se desvanece,
y el corazón se viste de sombra,
rompiendo el ritmo
de la vida que corre,
bajo la luna,
pálida y cortés.
El mundo está cubierto
de un manto estrellado,
el viento susurra
idiomas extranjeros.
Poco a poco se van apagando
las luces de las casas,
las farolas de la calle permanecen,
guardianes solitarios.
Todo es tan doloroso
en el corazón solitario.
Que yo esté en un castillo
de antiguos esplendores,
o en un barco para navegar
océanos infinitos,
o descubriendo el bosque
oscuro y misterioso,
tu susurro,
leve e inexorable,
siempre resuena.
Sin banquete,
ni risa feliz,
ni aventuras atrevidas
pueden disolver
tu cruda presencia.
Oh, tú nunca me abandonas,
soledad.
El amor me ha dejado
para secarme,
y tú, graciosa,
me envuelves y me atacas.
Ahora sólo el paso
resuena,
dentro de estos muros
de piedra rota.
Señora de las lágrimas,
encuentro un eco en ti
con un sabor antiguo,
una lección profunda,
una advertencia silenciosa.
El vacío me enseña
un oro de valor antiguo,
la esencia del ser,
la humilde razón.
Porque si la nada
reina suprema,
el alma libre
busca lo divino,
para encontrar de nuevo
vida que renace.
En silencio,
la eterna lejanía
puede volver a hablar,
con un acento
de amor y esperanza.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra domenica 12 gennaio 2025
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