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categoria: Poesie

Teneri ricordi.

Teneri ricordi

Un raggio di sole, su vellutata pelle,
rendea dorate le tue tenere braccia,
a due farfalle, facean da culla,
tanto era il tuo profumo di bambina,
da cui eran attratte,

Tra le tue rosee guance, una fragolina di pelle a forma di labbra,
tra le mie braccia, stretto ti tenevo, a me adagiata sorridente,
felicità di padre, nutrivi costante.

Crescevi ed il tempo passava,

i tuoi capelli biondi come l’oro del grano,
liberi sulla tua spalla, mossi dal vento, splendean.

Cosi ti ricordo, come t’amai dal primo istante della tua vita.

In braccio più non stai, cresciuta velocemente sei, troppo velocemente,
perché possa rincorrerti con la mia mente.

Pulcino mio, dove sei,
cosi sembrano udir ancora le orecchie ed il cuore,
quando il gioco ci teneva ancora insieme,

ed intanto, il tempo ci rapiva le ore più belle,
quelle della spensieratezza a te,
e a me della giovinezza.

Il tuo papà
Antonio(dedicato alla mia primogenita)

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da inedite

segnalata da Antonio lunedì 28 marzo 2005

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categoria: Poesie

ESTATE

cosa c'è di piu bello dell'estate?
lunghe giornate calde
il sole che brucia,
le cicale cantano all'impazzata,
i grilli le accompagnano,
l'odore del fieno appena tagliato
inebria la terra...
profumi intensi intorno a noi,
il cielo terso guarda dall'alto!
amore intenso e incomprensibile!
e io che corro nei campi,
saltello, volteggio,
mentre il sole bacia la mia pelle,
e gli alberi sorridono divertiti
nella loro fluente chioma estiva!
l'estate è l'amore intenso
tra il cielo e la terra,
la loro passione è il sole intenso
che brucia di romantica intensità!
farfalle!
insetti, una miriade che volteggia
nell'aria calda e preziosa,
bella estate, Dio l'ha donata a noi,
e noi dobbiamo godere di questo dono!

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta giovedì 12 luglio 2012

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categoria: Poesie

penna tra le mani

io non so il perchè
Dio ha messo tra le mie dita
una penna...
tra rime fantasiose io vivo
nel profondo blu del cielo
dove l'orizzonte è one con il mare,
nello scivolare leggero
della goccia di rugiada
sul filo d'erba,
come una farfalla solitaria,
svolazzo tra prati fioriti
allegra e incoscente,
mentre l'aquila raggiunge
il suo nido piu impervio
di una montagna selvaggia,
e il lupo attraversa la foresta
scrutando il cielo con
occhi profondi,
e le grandi onde oceaniche
rotolano con fragore verso
caldi lidi solitari,
e nel silenzio della notte
ascolto il mio cuore che batte,
sono così viva!

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta mercoledì 17 ottobre 2012

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categoria: poesie

La luna di Kabul

Guardo la luna
splendere incandescente
sulla città degli scheletri .
Tutto sembra diverso
in tacito accordo con la natura
che nasconde segreti,
fantasmi e paure.
S’ affacciano in un cielo limpido
strane stelle incorniciate da facce meste .
Son bambini frammenti d’anime
di bianche farfalle
dai volti spenti
dal tremore sulla pelle
ed in bocca silenzi.
Quanta malinconia
nei loro occhi
che mutano le ombre
e quanto terrore
nelle loro mani.
Stringono fucili
come fossero trastulli
vittime di guerre inutili.
Or nel cielo, volano aquiloni senza fili
spinti dal vento come leggere piume ,
mentre guardo il candor
della luna di Kabul….
Chissà se guardate la stessa luna che guardo io

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013

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categoria: Poesie

scintilla la primavera

la luce della primavera è inimitabile!
scintilla, luccica, brilla! tra cielo e terra e nelle acque
gioia, sorrisi, respiri d'amore,

ogni spirito vola nel gaudioso momento
tempo di struggente bellezza
sotto gli occhi del cielo, la terra si riveste a festa,

cinguettano i passeri, garriscono le rondini,
il cuculo canta continuamente,
corrono le volpi tra cespugli e anfratti,

l'orso è sveglio cerca il miele e frutti
l'aquila porta il cibo ai suoi piccoli nel nido,
il falco osserva le uova della sua femmina,

i formicai impazziti, costruiscono gallerie
lucertole e ragani sulle rocce, prendono il sole,
le rane cantano sulle rive degli stagni

il bramito del cervo innamorato, attraversa il bosco
i piccoli cinghiali seguono la loro madre,
il lupo ama la sua femmina.

Le farfalle maliziose nel loro splendore
civettano, volano di fiore in fiore
esibiscono la loro bellezza!

Melodie nel bosco, nella valle, sui monti
la luce della primavera illumina tutto
anche il mio piccolo cuore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta venerdì 9 maggio 2014

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categoria: Poesie

quando siamo tristi

quando ci sentiamo tristi e soli
l'anima sembra nascondersi in un meandro profondo,
tutto sembra estraneo, non abbiamo voglia di parlare,

il sole sembra oscuro e le stelle sono come smorte, opache,
non usciamo di casa perché nulla ci attira,
il nostro sorriso è come morto sulle nostre labbra,

l'unica cosa da fare è fuggire in un bosco
sederci sotto una quercia e ascoltare il silenzio,
il gorgoglio del ruscello, mormora a noi dolcemente,

i cardellini cantano, il fruscio del vento scuote le foglie
e asciuga le nostre lacrime, alcune farfalle volano allegre
sembrano giocare, mentre un piccolo cerbiatto

gusta germogli verdi e invitanti, i raggi del sole scintillano
tra i rami ondeggianti, tutto improvvisamente diventa melodia,
che entra dentro di noi accarezza l'anima, rincuora lo spirito,

abbraccia il nostro intimo, capiamo che nulla più ci angoscia,
la pace la serenità regna in noi e intorno a noi,
perché capisci che noi siamo molto importanti nel pensiero di Dio,

su questa terra tutto ci può accadere, ma angosce, dispiaceri,
malattie, delusioni, ognuno di noi passa
ma non ci annienteranno mai, perché noi

stiamo andando verso l'eternità, un altra esistenza ci attende
la vera vita, la sola e potremo finalmente ripetere
le parole di Dio:".....Il Padre tergerà ogni lacrima,

perché le cose di prima, sono passate.."

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 14 maggio 2016

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categoria: Poesie

MAGGIO 2019

non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019

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categoria: Poesie

Cercami

Cercami,
 quando la notte calerà
e con la sua Luna
strade buie illuminerà.
 Cercami
nel chiarore dell’Alnilam.
 Cercami
nei tuoi sogni,
 poiché in essi starò a vegliare
per consolare
 il tuo più grande dolore.
Cercami,
quando tuoni di collera
faranno risonare il mio amore.
 Quando delle farfalle accompagneranno
il passo d’un cavallo.
Quand’anche le case
saranno innevate.
Poi cercami
 nelle magiche luci del Natale.
 Cercami,
quando il cuor tuo
 solo si sentirà,
perché in te sarò.
 E ancora cercami
 per amarmi,
più della prima volta.

segnalata da Cassandra venerdì 11 ottobre 2019

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categoria: Poesie

LA DANZA DELLA LAVANDA

Nell'estate che d'oro si veste,
la lavanda è un incanto, una festa.
Non un campo, ma un mare profondo,
dove i petali danzano a tondo.

Sussurri di velluto, lievi e divini,
al soffio del vento, tra destini e confini.
Di miele sa l'aria, di segreti celati,
tra fili violacei dal sole, tessuti e amati.

Ogni spiga una fatina in miniatura,
vestita d'ametista, di cobalto, pura magia,
sprigiona un profumo soave,
culla ogni pensiero, ogni sogno che,
spinto dal vento carezza quel mare profumato.

Le api, messaggere dal volare terreno,
raccolgono nettare e scintille d'incanto,
portando agli alveari un dolcissimo canto.
E quando il crepuscolo, rosa e arancio è tinto,

farfalle notturne, con ali di luna intessute,
tra i cespugli danzano come un velo fatato,
mentre la lavanda nel silenzio regale,
sussurra storie di fate e folletti addormentati,

di desideri che prendono forma, nel vento soffiati.
Un luogo dove il tempo rallenta il suo corso,
e ogni sbuffo porta un emozione, un rimorso
lontano e la pace che scende sull'anima.
La promessa d'un sogno che si avvera e s'innalza!

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025

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categoria: Poesie

Ti amo,
amante, ti amo e m’ami e ti amo:
son corti i giorni, i mesi, la pioggia, i treni:
son alte le case, gli alberi, e siam più alti:
s’avvicina sulla sabbia la spuma che vuol baciarti:
emigrano gli uccelli dagli arcipelaghi
e crescono nel mio cuore le te radici di frumento.

Non v’è dubbio, amor mio, che la tempesta di
Settembre
Cadde col suo ferro ossidato sopra la tua testa
E quando, tra raffiche di spine ti vidi camminare
Indifesa,
presi la tua chitarra d’ambra, mi misi al tuo fianco,
sentendo che non potevo cantare senza la tua bocca,
che morivo se non mi guardavi piangendo nella pioggia.
Perché le pene d’amore sulla riva del fiume,
perché la cantata che in pieno crepuscolo ardeva
nella mia ombra,
perché si richiusero in te, chillaneja fragrante,
e restituirono il dono e l’aroma che abbisognava
il mio vestito sciupato da tante battaglie d’inverno?

BIMBA BRUNA E AGILE…
Bimba bruna e agile, il sole che Fa la frutta,
quello che rassoda il grano, quello che torce le alghe,
ha fatto il tuo corpo allegro, i tuoi occhi luminosi
e la tua bocca che ha il sorriso dell’acqua.

Un sole nero e ansioso ti si arrotola nei fili
Della nera capigliatura, quando stendi le braccia.
Tu giochi col sole come un ruscello
E lui ti lascia negli occhi due pozze oscure.

Bimba bruna e agile, nulla mi avvicina a te.
Tutto da te mi allontana, come dal mezzogiorno.
Sei la delirante gioventù dell’ape,
l’ebbrezza dell’onda, la forza della spiga.

Il mio cuore cupo ti cerca, tuttavia,
e amo il tuo corpo allegro, la tua voce sciolta e sottile.
Farfalla bruna dolce e definitiva
Come il campo di frumento e il sole,il papavero e l’acqua.

Pablo Neruda

segnalata da Giuly la mejo sabato 29 ottobre 2005

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categoria: Poesie

un battito d'immenso

Un battito d'immenso
proprio sopra il mio capo,
un colore nuovo e intenso
sfiora questo sguardo innamorato.
Non ho segreti,
solo un pò di timidezza,
blocca questa voglia di raggiungerti
che mi fà rimanere qui
ad implorare di non perderti,
un destino che porta ai margini
la mia anima...
Alzo gli occhi al cielo
e seguo il tuo volo,
sapessi volare anch'io,
ti seguirei per milioni di domani,
ma stò fermo
e in silenzio anche se t'amo
nascondo l'immenso
che potrei darti,
dentro ai miei occhi
che brillano solo nel vederti...
E respiro solitudine
su di me
si posano farfalle
che non hanno la tua stessa bellezza,
ma ti aspetterò
io lo farò.
E nell'attimo in cui
il mio petalo compirà il suo ultimo respiro
libererò il suo colore nell'aria
in modo da accarezzarti
pure quando,il mio cuore
non potrà più vederti...

markino

segnalata da markino lunedì 23 gennaio 2006

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categoria: Poesie

Il giorno del giudizio

Ho sentito, dentro di me,
Nel giorno del giudizio
Che dovevo raccogliere
Tutto il coraggio
E venirti a parlare.

Ti ho cercata,
Chissà dove, ti ho trovata,
E ti ho detto all’orecchio
Che dovevo dirti una cosa,
Ma che dovevamo essere soli.

E ho percorso,
Con te dietro,
Scale e corridoi, chissà quanti,
Mentre tu mi dicevi: “Va bene qui?”
Ma nessun luogo era davvero adatto.

Alla fine mi sono fermato.
Ci siamo seduti.
Vari giri di parole.
Varie interruzioni.
Poi sono esploso.

“Ti amo.”

Un momento di silenzio.
Poi mi hai detto:
“Non ti voglio illudere.
Possiamo restare buoni amici.
Ci devo pensare, poi ti faccio sapere.”

E poi sei andata via, e io sono rimasto lì,
Seduto, a vederti sfumare fra la gente,
Muto e immobile come un morto.
Tante cose avei dovuto ancora dirti,
Tante cose avrei dovuto ancora farti sapere.

Io non ti ho dimenticata, ma ora è tardi,
Perché, anche se mi sembri così vicina,
Sei lontana, e tu mi hai certo dimenticato,
Prima ancora di darmi la tua risposta,
E la tua risposta, temo, mai mi giungerà.

Tu sei lontana, certamente libera e felice,
Come una farfalla che vola su un prato,
Mentre io, povero uomo schiavizzato,
Sono qui, in prigione, per sempre,
Per te, perché tu qui mi hai rinchiuso.

Marco Buso - tratto da Poesia personale

segnalata da Marco Buso mercoledì 21 giugno 2006

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categoria: Poesie

Vorrei...

Vorrei entrare
con passo felpato
nell'angolo più scuro
della tua mente,
nel posto più buio,
dove si nascondono
i pensieri più reali,
le paure più profonde,
i segreti mai rivelati.

Vorrei restarci
per una sola notte soltanto,
a sentire il battito del tuo cuore,
a scoprire la sua melodia
ed il suo linguaggio.

Vorrei provare
a sincronizzare il mio cuore
con il tuo, ad infonderti
la calma, la serenità.

Vorrei strappare via,
cancellare i pensieri
che più temi affrontare,
le tue ansie per scacciarle via,
scacciare la tua pacata frenesia
che fa sorgere e tramontare
il sole più velocemente
di un soffio di vento.

Vorrei spegnere
ogni incendio che ti brucia dentro
vorrei liberarti da ogni delusione,
da ogni remora, da ogni tuo errore
per farti vivere..solo di me.

Vorrei donarti eternamente
il sole, e l’allegria che ti rende unica
vorrei staccare un raggio di luce dal tuo volto
per illuminarti la strada nei tuoi giorni più neri.

Vorrei portarti per mano sugli arcobaleni del mondo,
tra canti di farfalle e il suono della neve.
vorrei farti vivere sentimenti da favola...

Tutto questo in una sola notte,
e quando il mattino tornerà a sorgere,
me ne andrei via scivolando
in una tua lacrima.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: Poesie

LA VOCE DI DOROTEA

Tra le bambole e petali di fiori
dolce farfalla vola tra gli allori..

Quello ti guardò e sorrise..

Ti ha dolce toccato,
quel sospiro e quel bacio
che in quel dì hai donato?

Fatuo amore ti ha regalato
di un amore mai nato..

Sono questi i tuoi giorni perduti?
Li aspettavi?
Eccoli,
Guardali, ancora gonfi..e confusi

Tiene i suoi occhi pieni di gloria..
puntati nei tuoi
pieni di lacrime,
senza alcuna vittoria..

Cercavi l'amore chi sa dove,
ti lascia nel silenzio
con un grande dolore..

La vita ti scorre
con giorni tutti uguali,
nei ricordi di violenza
con ritmi usuali...

Gocce di veleno
alimentano tradimenti,
in fugace incontro
privo di sentimenti..

Lacrime salate
rigando il tuo viso,
brillano di stelle
dal sapore della pelle.

Porta via la tua giovinezza
in cambio di tristezza..

Sospiri e bisbigli...
altera la tua voce
Dorotea
fino all'ultimo fiato ,
perché l’amore ti han rubato..

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia lunedì 2 agosto 2010

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categoria: Poesie

Pazzia....

Pazzia....

è voler amar
con tutto se stesso,
l'essenza di un angelo,
voler stringere forte
il suo amore.

Pazzia...

Poter da lei
esser ricambiati,
tenerle le mani,
assaporle le labbra,
risvegliarsi con lei,
da sogno
in reatà.

Pazzia...
E' sentire le lacrime
del suo amore,
dentro la mia anima
asciugate
da un forte
desiderio
d'amarla ancora.

Pazzia...
Amarla,
seppur ti sfugge,
come un farfalla,
e comunque
attratta,
dal tuo amore,
s'appoggia
ogni tanto sul tuo cuore.

Pazzia...

è sentirla
ancora
essenza
amorosa
eternamente,
dentro di te.

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 mercoledì 16 marzo 2011

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categoria: poesie

sogno

correvo nel bosco umido,
frusciando su foglie morte e fango,
sentivo il freddo, penetrare, dentro le mie ossa

folletti e gnomi incuriositi guardavano me,
il lupo seguiva le mie orme, e la volpe
era attaccata alla mia lunga gonna, svolazzante,

sussurrava l'intera foresta, al mio passaggio,
quando stanca gridai:"dove sta il fiume?"
il piccolo gnomo alzò la sua mano e fece un cenno,

corsi con tutte le mie forze, fino a quando sentii
lo scorrere pigro e rilassante dell'acqua del fiume,
mentre iniziò a piovere, ascoltai il tintinnio, della pioggia sulle foglie morte,

rilassava la mia mente e il mio spirito, in quell'ora crepuscolare,
continuai a camminare lungo la sponda, osservando le anatre,
scivolare leggere, ignorando la pioggia, felici della loro libertà,

i folletti, gli elfi e piccoli spiriti della foresta, seguivano me taciti
e le volpi, gli uccellini colorati, scoiattoli dispettosi,
qualche farfalla infreddolita, lepri, un piccolo orsacchiotto,

aleggiava nell'aria una luce brillante, la luce della semplicità,
che arricchisce ogni animo, dona letizia, pace, serenità,
e io iniziai cantare una melodia armoniosa e allegra,

quando finalmente io vidi il bellissimo ponte,
di pietra, formato da piccoli archi massicci, reso spento
dal grigiore del cielo, ma vivo dalla semplice luce d'amore

al di la del ponte c'era il paese delle fiabe antiche,
e sul ponte il principe guerriero che attendeva me!
leoche starnazzavano forte, e tutti gli animali erano gioiosi,

io corsi sul ponte e tutto era così familiare,
il guerriero prese la mia mano sorridendo
e insieme ci allontanammo verso il regno delle fiabe,

dietro di noi gli animali, elfi, gnomi, piccoli spiriti della foresta
cantavano la mia melodiosa musica del cuore.

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 3 gennaio 2015

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categoria: Poesie

RICORDI D'INFANZIA

piccola e vivace, bambina con le trecce
così guardo se mi volto indietro
amavo correre nei prati, assolati di primavera
pieni di farfalle multicolori, sotto il sole scintillante
energia esplosiva, aveva il mio corpo
instancabile nel giocare ore e ore
guidavo la piccola banda, di bambini all'aria aperta
la mia curiosità era senza limiti, amavo esplorare
sempre cose nuove, avevo fame di conoscere e di vedere
così salimmo un muro di cinta, che tanto aveva incuriosito
tutti, volevamo sapere cosa c'era dietro.
Con nostra grande meraviglia, trovammo un giardino
pieno di alberi da frutta, una grande piscina vuota e tutto intorno
splendidi cespugli di fiori rosa, poco distante la grande villa disabitata.
Tutto questo sembrò meraviglioso e noi femmine,
coglievamo i fiori rosa da portare via.
sembrava così magico e irreale, stupefacente e incantevole
come le grandi statue romaniche, sparse per il giardino.
paesaggio incantato, dove ci divertivamo immensamente!
Ma, ero una bambina spericolata, correvo sempre sul bordo
di quella grande piscina vuota, per arrivare prima degli altri
e cogliere tutti fiori che desideravo....
un pomeriggio volai come un angelo, dentro la piscina, senza acqua
nella parte piu alta, dove un tempo qualcuno si divertiva a tuffarsi...
il mio urlo terrificante, spaventò tutti, ma ancora di piu il mio silenzio
non ero caduta sul duro fondale vuoto! Ma sopra una grande fascina di rami secchi,
mi sorreggeva come in un abbraccio!
il legno ha salvato me con grande amore...
ricordo la corsa in ospedale con l'ambulanza..
ma io stavo bene, forte, vigile, ero solo un poco spaventata.
Gli alberi mi hanno sempre detto:ti amo.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 8 febbraio 2017

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categoria: Poesie

Sempiterno

Nel delicato bisbiglio di stelle due anime confluiscono
come ingenti rigagnoli,
che indivisibili or fluiscono
dopo rovesci d'agosto
e or fondono le loro vite
in un unica luminosa scia!
Si dipana un effluvio
tra le calamità
delle loro tribolate essenze.
Un brolo di malva, rosa,
iperico, gelsomino,
ortensie e lavanda ad adorare sussurrate parole spasimanti disperdendosi nel vento.
Corrono intrecci di mani
come rami di vite
ad accarezzare teneramente
in quei brividi come glacionevato che bacia le sue vette,
guance ovattate d'emozioni! Respirano eternità
il loro sguardo perso
nel loro bacio astratto
come l'aurora e il suo orizzonte, si amano come
l'oceano abbraccia la sua terra
e il sole accarezza la notte,
nel vortice che tutto cattura.
Due essenze che leggere levitano felici come
innamorate farfalle
nel gioco d'amore
sciogliendo colorati confini
come l'arcobaleno
che unisce cielo e terra.
Fiamme danzanti
nel romantico canto
che si mescidano nelle parole
del cuore che si sbrogliano
nelle piaghe del fiato dello spazio ove il loro filo rosso del fato
lega oltremondano!
Mentre il mondo
inesorabile continua il suo giro, così il loro amore
oltre ogni limite
implacabile continuerà la danza rescindendo ogni barriera
di glacieret a impedire
il loro anelito d'amore...
Sempiterno

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 25 luglio 2023

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categoria: Poesie

Ti Attendo

Ti Attendo

Ti attendo, o dolce speme,
ti attendo disincantata
nel fondo buio,
tra le briciole
delle reminiscenze,
dove una volta, tinta di pace,
eri gemma splendente
ad agghindare i miei giorni
in fiore, con gli olezzi
dei tuoi sorrisi inarcati
con clemenza per me.
Ti attendo, non saprai mai
quanto io ti attendo
ai bordi dell'oblio,
tra le lacrime che
come caterve si originano
come stelle cadenti,
a farmi sperare la felicità
or celata in qualche angolo di un incanto smarrito
nel flusso della mia vita!
Ti attendo o dolce
e anelata speme,
come un raggio di sole
tra nemici nembi
che ilare accarezza
e scalda l’anima mia
spenta alla realtà,
Oh, ti prego mia speme
come una farfalla senza ali
che io possa giuliva
volare finalmente felice,
oltre l'arcobaleno dopo
la furia della tempesta,
lascia che nel cuore
tu come regina rinasca,
affinché nella tua luce
dalla torbida tomba
della disperazione,
io sia salvata per mezzo tuo.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 16 aprile 2024

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categoria: Poesie

D'improvviso Lei

D'improvviso Lei

D'improvviso lei, passi di farfalla
dalle gote di velluto chiaro
sotto il mare blu dei suoi occhi,
a volte nascosti dalle onde bionde
dal profumo di vaniglia come una dea.
Oh, è un tuono nel centro del mondo
a spaccare le mie sicurezze d'acciaio,
lei l'unica, la sola rosa scarlatta
nel deserto delle mie attenzioni.
Freccia dal veleno di passione
perfora il cuore come ladra innocente,
a togliermi ogni corazza di difesa.
D'improvviso, lei uragano di felicità
nel bel mezzo dei miei programmi
a sconvolgermi, stravolgermi la vita,
ed io esca del suo amo son preda!
D'improvviso lei, a far tremare il cuore,
piccolo grande raggio di sole nel mio inverno a scolpire emozioni indelebili.
È lei, la sola, l'unica, all'improvviso!
D'improvviso si scioglie il ghiaccio
nel sangue che mi scorre nel petto
e le emozioni pulsano
nelle note di un colpo di fulmine che folgorato e nella brace dell'amore
rapidamente e rapacemente divoro
il suo sguardo,
legandolo al mio in un unico desiderio
in un unico sentiero
sentito e voluto da percorrere insieme
nelle cavalcate del destino.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 2 novembre 2024


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