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categoria: Poesie
Lauda E Dubbio
Leggero è il tonfo d'acqua,
mentre annega il mio sguardo
dal riverbero rattoppato dai miei anni
nella clessidra senza dolci radici.
Il mio canto senza alito ti ghermisce,
ti accarezza i ricordi senza abbaini,
e la linfa della tua chitarra compone
iridi d'inchiostro piangenti nel rimorso.
Spoglio chiudi gli occhi insieme a me, abbandonati al trasporto del cuore,
a ritroso i tuoi occhi incontreranno
le mie orme nelle tue parole d'amore.
Una lauda ingenua incatenata, danza,
sobbalza ancora nel buio il dubbio,
ne assimila la sua luce senza fame
e ne disperde le sue ceneri al vento.
È già sera sulle chiome delle colline,
ma ancora briciole d'alba senza di te
accozzo nei miei spazi di carta vuota,
pronti a bruciare d'amore, se lo vorrai.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 22 maggio 2025
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categoria: Poesie
Sguardo Di Vetro
Sguardo Di Vetro
Estraneo è il tuo sguardo di vetro,
nella vetrina della breccia di rancore,
che ramifica frustate di silenzi
sulla mia schiena, tremula al dolore.
Passi stanchi rincorrono memorie,
frantumate sul suolo di verità svelate,
tra figlie di lacrime, assetate di luce.
Dov’è il tuo sguardo d’amore per me,
che, travolgente, mi rapiva in estasi?
Estraneo, il tuo viso
ora mi sommerge,
senza respiro mansueto che scaldi
l’anima e il cuore, senza primavera.
Dondola la sedia vuota, senza calore,
nella tua ombra, che aleggia nel buio,
l’attesa senza fiato, che pronunci
la fine della dolce brezza d’alba,
dove ogni istante era eterno paradiso,
scalzo e fiero, nell’amore che cingeva.
segnalata da Laura Lapietra giovedì 4 settembre 2025
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categoria: Poesie
Pioggiadi agosto
ade la pioggia, e la canicola trema,
un profumo di terra umida sale.
L'asfalto s'incupisce, un sottile scisma
tra il tempo che fu e il tempo che vale.
?I lampi squarciano l'ombra, un brivido forte,
il tuono rimbomba, e il cielo si spezza.
E la nostalgia che ci bussa alle porte,
un lamento per un'estate che, forse, ci lascia.
?Ricordi lontani che riaffiorano lenti,
volti perduti, o sogni mai nati.
Mentre il mondo si ferma, e i pensieri si fanno assenti,
siamo in balia di cieli improvvisati.
?E in questo ritmo di gocce e di fragori,
c'è un'eco profonda, un segreto che ci sfiora.
Una malinconia che nutre i nostri cuori,
nell'attesa di un'alba che ancora non si affiora.
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categoria: Poesie
PIOGGIA D'AGOSTO
Cade la pioggia, e la canicola trema,
un profumo di terra umida sale.
L'asfalto s'incupisce, un sottile scisma
tra il tempo che fu e il tempo che vale.
?I lampi squarciano l'ombra, un brivido forte,
il tuono rimbomba, e il cielo si spezza.
E la nostalgia che ci bussa alle porte,
un lamento per un'estate che, forse, ci lascia.
?Ricordi lontani che riaffiorano lenti,
volti perduti, o sogni mai nati.
Mentre il mondo si ferma, e i pensieri si fanno assenti,
siamo in balia di cieli improvvisati.
?E in questo ritmo di gocce e di fragori,
c'è un'eco profonda, un segreto che ci sfiora.
Una malinconia che nutre i nostri cuori,
nell'attesa di un'alba che ancora non si affiora.
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categoria: Poesie
LA CAPPELLA AL VENTO
?Io vivo in montagna, dove l'aria è sottile,
e l'Autunno dipinge con il suo pennello gentile.
C'è una chiesetta, un rifugio di fede,
che solo il vento di Maria possiede.
?Circondata da boschi di faggio e querce,
la sua pietra resiste, umile e capace.
I monti le fanno da culla gigante,
un silenzio solenne, un quadro incantato.
?Attorno, le foglie di giallo e di rame,
vengono strappate dalle antiche trame.
Il vento d'Autunno, che tutto commuove,
dona alla chiesetta carezze e prove.
?Sferza la croce, sussurra alle campane,
porta preghiere da terre lontane.
Passa tra i pini, con voce sonora,
e accarezza la cima che l'alba indora.
?Piccolo altare, nel vasto splendore,
custode di un luogo che scalda ogni cuore.
E quando il vento urla con più violenza,
si sente la forza della sua presenza.
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categoria: Poesie
SABATO SANTO
Il Sabato Santo il cuore mio ristagna,
nel silenzio fitto che l'anima bagna,
attesa grave, un dolore che stagna.
Deposto il Signore, in tomba giace,
morte apparente, da cui nuova pace
germoglierà con divina efficace.
Maria e i discepoli, pena nel viso,
smarrimento acuto, un flebile avviso
di speranza antica, promesso sorriso.
La fede nel buio, un abisso profondo,
ma tenace resta, al Verbo fecondo,
anche se l'ombra sul cuore dolente.
Silenzio di Dio, che assenza pare,
ma raccoglimento è.. per l'alba chiare,
attesa fervente del Suo gran fare..
Il peso del mondo, peccato che opprime,
la colpa ci avvolge, com nere caligine,
e un bisogno di grazia nell'anima strige.
Ma sotto il dolore, un'eco risuona,
di vita che sorge, che il male detronizza,
promessa di Pasqua, novella corona.
segnalata da daniela cesta sabato 19 aprile 2025
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categoria: Poesie
Un Cielo Graffiante
Il caldo cielo nel crepuscolo
riflesso sul mare
in sciabordio flemmatico
splende ancora d'infinito,
un velo graffiante di malinconia
si inchina lentamente
sullo scoglio del mio cuore,
prosciugando ogni rivolo
di calda luce a illuminarmi
negli interrogativi serrati,
senza domanda che sferzi,
annacquando il coraggio.
Non vi è pace che racconti
una favola che, come fiaccola,
mi incanti come magia d'autore
a farmi intravedere un'alba nuova,
un respiro di speranza tra le ombre,
svelando la forza nascosta
tra le fole a farmi rinascere
astro nel mio cielo sereno.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra lunedì 27 gennaio 2025
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categoria: Poesie
L'ECO DEL CUORE
Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!
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categoria: Poesie
Amore Senza Rughe
Amore Senza Rughe
Ho viaggiato tra le tue calde mani,
negli oceani di fioca neve al soffio,
sul suolo erto della peritosa verità,
che travolge nel risveglio delle iridi,
alle emozioni che esplodono
in gemiti.
L’impeto del cuore scorre d’ebano
tra le tue gote pallide, alla natura
che colora percezioni svelate
senza ascolto, danzando tra le labbra
stinte dal mare d’amore
che racconta.
Ho viaggiato nei giorni dei tuoi occhi,
senza meta che sciolga l’avvenuta
dei rupi e sterpaglie nelle meraviglie,
che attraversavano magie e ruscelli
nei respiri dei fiori che coglievamo,
selvatici, selvatici come i nostri cuori,
come i nostri sogni,
senza fiato velato.
Viaggio ancora accanto a te: l’eterno!
Con fede al dito che tradisce confesso ogni tabù, in anima e corpo, senza fine.
Libertà è questo amarci senza rughe
che feriscono l’amore incontaminato
della nostra alba in rinascita eterna.
segnalata da Laura Lapietra martedì 22 luglio 2025
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categoria: Poesie
LA QUERCIA CUSTODE DELLA LAVANDA
All'alba nel Lavandeto, un sacro silenzio,
rotto dal vento, un lieve, dolce incenso.
La lavanda infinita, promessa di bellezza,
avvolge l'anima in pura dolcezza.
Lì, tra il viola accennato dei primi boccioli,
si erge la Quercia, regina di suoli.
Non solo albero, ma guardiano potente,
radici nella storia, rami al firmamento.
Non con severità, ma antica saggezza,
vigila sui fiori, fragile tenerezza.
Un controllore muto, un occhio benigno,
che nulla turbi il loro delicato disegno.
I primi fiori viola, promesse nascenti,
danzano leggeri sotto sguardi benedicenti.
Lei è la forza, la storia immutabile e vera,
essi la rinascita, nuova vita che spera.
Armonia perfetta, un quadro di pace,
solidità e freschezza che mai si disface.
Il passato e il futuro in un unico istante,
mozzafiato e silenzioso, un profumo costante.
La Quercia aggiunge gravità e tempo,
contrasto affascinante, un sublime tempio.
Mentre enzimi brillanti dai fiori son sparsi,
che donano pace all'anima, e mai son dispersi.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
Che
Non si consuma
questa terra,
questo sangue d'autunno.
E' dolce l'aria
Rosario lontana
dalle tue labbra.
Ha venti e occhi
per implorarti ma
l'alba tarda a sorgere
ed è il nostro male
più caro.
Un nome basta
a sciogliere le mani,
giunte restano
quelle delle madri
a Santa Clara chine
sulla promessa di una vittoria.
Non accadranno altre stelle
o poderose imprese
ancora la tua pioggia
che non sa smettere,
ancora la mia
che non si rassegna.
segnalata da Sara mercoledì 27 aprile 2016
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categoria: poesie
Cerco con forza un motivo
per credere che che non è inutile
sperare nel domani
lo cerco tra i riflessi dell'alba
di ogni giorno
nella quiete della sera
lo cerco nella dolcezza di un sorriso
del bimbo che incontro per strada
nell'entusiasmo di un giovane
che ha fretta di crescere
nella saggezza di un vecchio
che con il suo passo lento
non si cura più del tempo che passa
Lo cerco in chi è caduto
e si è rialzato
in chi non si arrende all'ingiustizia
e per amore del bene
ha sempre pagato
Ho scoperto che il motivo per credere
è nascosto tra le pieghe della vita
è un piccolo seme che germoglia
con forza inaudita
lo possiamo vedere se apriamo le mani...
Forse quello che cerco è solo coraggio
il coraggio di credere nel domani.
segnalata da neris mercoledì 17 dicembre 2014
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categoria: Poesie
giuseppe
Giuseppe! il grande cuore di Giuseppe,
che avendo saputo, della gravidanza di Maria,
piangeva in silenzio, e pensava di ripudiarla in segreto!
la sua giovane fidanzata, di quattordici anni!
diventato all'improvviso, il suo, sogno spezzato,
nella sua dignità, non osava dire niente a Maria,
ma nella notte insonne, tra lacrime e dolore,
riuscì finalmente a dormire, ed ecco l'arcangelo Gabriele,
entrò nel suo sogno, lo consolò, dicendogli che
la "condizione" di Maria, non era opera dell'uomo,
ma solo di Dio!, Giuseppe si svegliò con un grido,
aspettò l'alba meditando a quanto accaduto.
Giuseppe, semplice e grande uomo! l'uomo di Dio,
L'uomo a cui Dio, affidò, il suo prezioso figlio.
Ogni donna di questo mondo, spera di incontrare, un uomo come giuseppe!
Ma non esiste un altro Giuseppe! La donna del mondo di oggi,
deve difendersi da sola, deve lottare contro ogni angheria,
ma la donna, con la forza che Dio, le ha donato,
può riuscire in tutto, nel lavoro, cresce i suoi figli, è felice nella sua solitudine,
e tu Giuseppe, grande Patriarca, sei l'uomo dei sogni di tutte le donne,
umile, buono, saggio, caritatevole, con il cuore pieno di amore.
Grazie Giuseppe, per avere, cresciuto, Gesù!
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 18 dicembre 2014
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categoria: poesie
A te che amo tacendo
Ti amo perché sai piangere,
Dentro e fuori di te,
Perché sei un sogno
Che non muore all'alba
E un pensiero che non si scalda
Solo a meridione.
Sei un inquieto sospiro
Al rosso del crepuscolo,
E una frenesia audace nell'oscurità,
Prima che giunga il sonno.
Ti amo perché sai sorridere,
Eclissato nel silenzio
Dei tuoi giorni.
Tu sei potente e sei tenue,
Solitario nell'eremo
Che attorno a te hai costruito
E la mia presenza verso te,
È silente e assidua
Come un'ombra che non chiede e ama.
Me ne sto ad adorarti,
Mentre la notte si consuma
Sul tuo volto,
Che non vedo ma sfioro,
Con un bacio e una preghiera.
segnalata da ANGELA MORI sabato 26 aprile 2014
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categoria: Poesie
"XVIII"
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.
Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alta, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.
Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell'estate della loro bellezza si baciarono
segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003
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categoria: Poesie
Sole senza Luna.
Buonanotte sole e buongiorno luna
perchè nella notte il giorno non ha scena,
si confronta con l'alba nel tramonto della sera
e il domani ormai scalzo si avvicina.
Precipito in un sorso di un bicchiere di colore
che sa scegliere del cuore le migliori sfumature
e si limita a descrivere gli intarsi bianchi e neri
senza togliere i contorni alle paure.
Coscenziosamente osservo quanto tempo mi rimane
per riempire le valige e abbandonare il mio reame,
il confine è lì che aspetta silenzioso ed impaziente;
è un pianeta che non ha capito niente.
Io non dormo nel passato di emozioni ancora fresche,
preferisco stare sveglio nell'attesa di tempeste
che mi bagneranno il volto con un umido pensiero
ma non riempiranno mai l'intero cielo.
Quanti attimi ed istanti son riuscito a derubare
da continui cuori infranti che mi hanno voluto amare,
sono il giorno nella notte e tu notte dentro al giorno,
sono come rossa argilla chiusa ancora dentro il forno.
Sono stato come un demone o come un Lupin dell'anima
e come una lampadina che nel buio non illumina
ora vivo nell'attonita incertezza di un istante
di chi non si sente più tanto importante.
segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002
voti: 22; popolarità: 1; 2 commenti
categoria: Poesie
Nostalgia d'amore
Gocce di pioggia Risvegliano in me
Ricordi del passato
memoria sfinita desidera liberazione
dai pensieri che la assilla.
Rapporti indissolubili Tramutati in nostalgie d’amore
Segnano la vita Di ogni singolo individuo.
Amicizie pure non sostituiscono
Le emozioni di una dolcezza originaria.
Così in piccole lacrime I pensieri si condensano
Liberando l’anima dal turbine della sofferenza.
Un vortice che tramuta
in collera pungente,Impulsiva,
ira e sdegno ravvivano il mio corpo
senza possibilità di controllo.
Come una tempesta di fuoco
Elimina ogni frammento di realtà
Così un cuore rovente cancella il rancore
Di giorni incantevoli divenuti orrende allucinazioni.
Il tempo della rinascita si accosta
Ad un animo insicuro e triste
Timoroso e diffidente, urtato
In sensibilità e fiducia.
L’alba di una nuova era si appropria del mio spirito
Così come i fasci del crepuscolo
cingono l’orizzonte cedendo il posto
all’oscurità della notte.
Circolo eterno, fonte di nuova vita
Si unisce al mio animo in un tramonto provvisorio,
in attesa di un intimo rinnovamento
che possa svegliarmi dall’incubo della negazione.
segnalata da CHRISTIAN martedì 11 luglio 2006
voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
L'ultimo respiro..
"Candite carezze
sulle gote delicate.
Un'ultimo respiro..
Petali di fiori ai miei piedi..
Nastri colorati
e trame di fili
nel silenzio del tempo.
Passi furtivi nella notte.
Si avvicina l'alba
la notte si rischiara..
e l'ultima stella
lascia il posto
ad un raggio di sole
che tenero
si impiglia tra i miei capelli.
Le mani vuote stringono il niente...
Labbra avide..si spengono..
occhi languidi..si rassegnano..
Cuore..cuore..smettila di battere..
Dammi respiro..
Ed ecco un'altro giorno..
Inutile come tutti gli altri..
Un'ultimo respiro..
E dannazione..spero che sia davvero l'Ultimo!!!
"
segnalata da halley1 sabato 15 luglio 2006
voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
xla mia LUCE
ti amo..
grazie a te i sogni che vivo sono realtà
la forza di un momento sovrasta i dubbi di una vita.
gli occhi lucidi dimenticati nei baci
poterti vedere nella tua costante,
la gente che hai intorno e che io posso solo immaginare..
conosco tu chi sei solo nel nostro limite di spazio.
tempo che si ruba al quotidiano
un sentimento irrazionale che sovrasta ogni logica.
nessuno perde il ricordo del tempo passato
fissando come una foto per poi rimpiangere cio ke nn si è fatto...
ricordo ogni secondo e quella luce particolare
che tutti scostano e nessuno nota.
si tende a giudicare e a descrivere l' impossibile.
ridere su cose brevi ma colme di ogni pienezza,
la luce ke riscalda il tuo istante
ignori tutto cio ke vedi e i tuoi occhi sono offuscati
da quel frammento di emozioni pure.
a gelosia che ti fa sentire piena di rabbia,
e poi svanisce come nebbia d' estate.
rendersi conto che ogni minuto vale piu di ogni cosa..ogni esperienza.
ogni sfumatura,che trasforma la tua faccia oscura e il buio grazie a te diventa alba...
ti amo amore mio...
sei la mia luce..e lo sarai x sempre..ti amo alla follia...
segnalata da valentina lunedì 22 agosto 2005
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categoria: Poesie
Angina Pectoris
Se qui c'è la metà del mio cuore,dottore,
l'altra metà sta in Cina
nella lunga marcia verso il Fiume Giallo.
E poi ogni mattina,dottore,
ogni mattina all'alba
il mio cuore lo fucilano in Grecia.
E poi,quando i prigionieri cadono nel sonno
quando gli ultimi passi si allontanano
dall'infermeria
il mio cuore se ne va,dottore,
se ne va in una vecchia casa di legno,
a Istamburg.
E poi sono 10 anni,dottore,
che nn ho niente in mano da offrire al mio popolo,
niente altro che una mela
una mela rossa,il mio cuore.
E' per tutto questo,dottore,
e non per l'alteriosclerosi,per la nicotina,per la
prigione,
che ho questa Angina Pectoris.
Guardo la notte attraverso le sbarre
e malgrado tutti questi muri che mi pesano sul petto
il mo cuore batte con la stella più lontana.
segnalata da Joey giovedì 15 settembre 2005
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