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categoria: Poesie

Primo binario

La notte
Sempre
mi dissangua.
Restano tracce di noi?
Ricordiamo davvero la speranza
nascosta nei sorrisi?
Polvere sulle dita quando ricalco
quei giorni, imprigionati in un futuro
che dovevamo esaudire.
Ma quest’alba, inattesa
ci restituisce la preghiera
di un’irrisa felicità, l’amaro
della rinuncia.
Quanti treni passati
inconsapevoli,
balenati nel buio della stanza.
L’ultimo, al primo binario
non ci ha neppure provato.
Abbiamo perso tempo
o il tempo si è scansato
per farci cadere.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 22 febbraio 2018

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categoria: Poesie

Lauda E Dubbio

Leggero è il tonfo d'acqua,
mentre annega il mio sguardo
dal riverbero rattoppato dai miei anni
nella clessidra senza dolci radici.

Il mio canto senza alito ti ghermisce,
ti accarezza i ricordi senza abbaini,
e la linfa della tua chitarra compone
iridi d'inchiostro piangenti nel rimorso.

Spoglio chiudi gli occhi insieme a me, abbandonati al trasporto del cuore,
a ritroso i tuoi occhi incontreranno
le mie orme nelle tue parole d'amore.

Una lauda ingenua incatenata, danza,
sobbalza ancora nel buio il dubbio,
ne assimila la sua luce senza fame
e ne disperde le sue ceneri al vento.

È già sera sulle chiome delle colline,
ma ancora briciole d'alba senza di te
accozzo nei miei spazi di carta vuota,
pronti a bruciare d'amore, se lo vorrai.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 22 maggio 2025

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categoria: Poesie

Sguardo Di Vetro

Sguardo Di Vetro

Estraneo è il tuo sguardo di vetro,
nella vetrina della breccia di rancore,
che ramifica frustate di silenzi
sulla mia schiena, tremula al dolore.
Passi stanchi rincorrono memorie,
frantumate sul suolo di verità svelate,
tra figlie di lacrime, assetate di luce.
Dov’è il tuo sguardo d’amore per me,
che, travolgente, mi rapiva in estasi?
Estraneo, il tuo viso
ora mi sommerge,
senza respiro mansueto che scaldi
l’anima e il cuore, senza primavera.
Dondola la sedia vuota, senza calore,
nella tua ombra, che aleggia nel buio,
l’attesa senza fiato, che pronunci
la fine della dolce brezza d’alba,
dove ogni istante era eterno paradiso,
scalzo e fiero, nell’amore che cingeva.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 4 settembre 2025

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categoria: Poesie

Pioggiadi agosto

ade la pioggia, e la canicola trema,
un profumo di terra umida sale.
L'asfalto s'incupisce, un sottile scisma
tra il tempo che fu e il tempo che vale.
?I lampi squarciano l'ombra, un brivido forte,
il tuono rimbomba, e il cielo si spezza.
E la nostalgia che ci bussa alle porte,
un lamento per un'estate che, forse, ci lascia.
?Ricordi lontani che riaffiorano lenti,
volti perduti, o sogni mai nati.
Mentre il mondo si ferma, e i pensieri si fanno assenti,
siamo in balia di cieli improvvisati.
?E in questo ritmo di gocce e di fragori,
c'è un'eco profonda, un segreto che ci sfiora.
Una malinconia che nutre i nostri cuori,
nell'attesa di un'alba che ancora non si affiora.

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categoria: Poesie

PIOGGIA D'AGOSTO

Cade la pioggia, e la canicola trema,
un profumo di terra umida sale.
L'asfalto s'incupisce, un sottile scisma
tra il tempo che fu e il tempo che vale.
?I lampi squarciano l'ombra, un brivido forte,
il tuono rimbomba, e il cielo si spezza.
E la nostalgia che ci bussa alle porte,
un lamento per un'estate che, forse, ci lascia.
?Ricordi lontani che riaffiorano lenti,
volti perduti, o sogni mai nati.
Mentre il mondo si ferma, e i pensieri si fanno assenti,
siamo in balia di cieli improvvisati.
?E in questo ritmo di gocce e di fragori,
c'è un'eco profonda, un segreto che ci sfiora.
Una malinconia che nutre i nostri cuori,
nell'attesa di un'alba che ancora non si affiora.

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categoria: Poesie

LA CAPPELLA AL VENTO

?Io vivo in montagna, dove l'aria è sottile,
e l'Autunno dipinge con il suo pennello gentile.
C'è una chiesetta, un rifugio di fede,
che solo il vento di Maria possiede.
?Circondata da boschi di faggio e querce,
la sua pietra resiste, umile e capace.
I monti le fanno da culla gigante,
un silenzio solenne, un quadro incantato.
?Attorno, le foglie di giallo e di rame,
vengono strappate dalle antiche trame.
Il vento d'Autunno, che tutto commuove,
dona alla chiesetta carezze e prove.
?Sferza la croce, sussurra alle campane,
porta preghiere da terre lontane.
Passa tra i pini, con voce sonora,
e accarezza la cima che l'alba indora.
?Piccolo altare, nel vasto splendore,
custode di un luogo che scalda ogni cuore.
E quando il vento urla con più violenza,
si sente la forza della sua presenza.

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categoria: Poesie

SABATO SANTO

Il Sabato Santo il cuore mio ristagna,
nel silenzio fitto che l'anima bagna,
attesa grave, un dolore che stagna.

Deposto il Signore, in tomba giace,
morte apparente, da cui nuova pace
germoglierà con divina efficace.

Maria e i discepoli, pena nel viso,
smarrimento acuto, un flebile avviso
di speranza antica, promesso sorriso.

La fede nel buio, un abisso profondo,
ma tenace resta, al Verbo fecondo,
anche se l'ombra sul cuore dolente.

Silenzio di Dio, che assenza pare,
ma raccoglimento è.. per l'alba chiare,
attesa fervente del Suo gran fare..

Il peso del mondo, peccato che opprime,
la colpa ci avvolge, com nere caligine,
e un bisogno di grazia nell'anima strige.

Ma sotto il dolore, un'eco risuona,
di vita che sorge, che il male detronizza,
promessa di Pasqua, novella corona.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta sabato 19 aprile 2025

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categoria: Poesie

Un Cielo Graffiante

Il caldo cielo nel crepuscolo 
riflesso sul mare
in sciabordio flemmatico 
splende ancora d'infinito,
un velo graffiante di malinconia
si inchina lentamente
sullo scoglio del mio cuore, 
prosciugando ogni rivolo 
di calda luce a illuminarmi 
negli interrogativi serrati,
senza domanda che sferzi,
annacquando il coraggio. 
Non vi è pace che racconti 
una favola che, come fiaccola,
mi incanti come magia d'autore
a farmi intravedere un'alba nuova,
un respiro di speranza tra le ombre,
svelando la forza nascosta
tra le fole a farmi rinascere
astro nel mio cielo sereno.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 27 gennaio 2025

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categoria: Poesie

IL RICAMO DEL ROVO

Sorge il bianco tra i rami contorti,
come un sospiro che il gelo non doma;
le trigne hanno acceso i loro orti
di una luce che il cielo s’appresta a far doma.
?Non è seta, né piuma, né velo,
ma polvere d’astri caduta nel fango,
un rito che lega la terra col cielo
mentre il vento sussurra un antico rimpianto.
?Sulle spine che pungono il buio
sboccia l’alba in un petalo solo,
un candore che vince l’eccidio
e prepara alla vita un altissimo volo.
?Piccoli soli di neve sospesa,
ostie d'aprile su altari di pruno,
la bellezza che resta, nell'aria
difesa,
senza chiedere niente a nessuno.(Danielacesta@copyright)

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categoria: Poesie

Fredda Lama

Nel silenzio grave
di un’alba oscura,
si ode il gelo d’un cuore tradito,
come vento che frantuma
fiori innocenti
nel giardino d’un mito.
L’ombra del rispetto,
tra veli di nebbia,
si dissolve nell’ira,
e l’eco d’onore
si perde nelle spire
d’un’alma che sospira.
Come stelle cadute
in un cielo tradito,
le parole d’affetto
disfanno il velo,
e il volto nudo
del tradimento ardito
trafigge la notte
di un mesto duello.
Oh, dissepolto affronto,
fredda lama,
che ancora morde l’anima
e non concede pace;
scolpisci nel petto
la tua squallida trama,
finché l’anima, attonita,
rinsavita, muore e tace
nel perdono che non sa tessere.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 10 settembre 2026

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categoria: Poesie

L'ECO DEL CUORE

Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!

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categoria: Poesie

Amore Senza Rughe

Amore Senza Rughe

Ho viaggiato tra le tue calde mani,
negli oceani di fioca neve al soffio,
sul suolo erto della peritosa verità,
che travolge nel risveglio delle iridi,
alle emozioni che esplodono
in gemiti.

L’impeto del cuore scorre d’ebano
tra le tue gote pallide, alla natura
che colora percezioni svelate
senza ascolto, danzando tra le labbra
stinte dal mare d’amore
che racconta.

Ho viaggiato nei giorni dei tuoi occhi,
senza meta che sciolga l’avvenuta
dei rupi e sterpaglie nelle meraviglie,
che attraversavano magie e ruscelli
nei respiri dei fiori che coglievamo,

selvatici, selvatici come i nostri cuori,
come i nostri sogni,
senza fiato velato.
Viaggio ancora accanto a te: l’eterno!
Con fede al dito che tradisce confesso ogni tabù, in anima e corpo, senza fine.

Libertà è questo amarci senza rughe
che feriscono l’amore incontaminato
della nostra alba in rinascita eterna.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 22 luglio 2025

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categoria: Poesie

LA QUERCIA CUSTODE DELLA LAVANDA

All'alba nel Lavandeto, un sacro silenzio,
rotto dal vento, un lieve, dolce incenso.
La lavanda infinita, promessa di bellezza,
avvolge l'anima in pura dolcezza.

Lì, tra il viola accennato dei primi boccioli,
si erge la Quercia, regina di suoli.
Non solo albero, ma guardiano potente,
radici nella storia, rami al firmamento.

Non con severità, ma antica saggezza,
vigila sui fiori, fragile tenerezza.
Un controllore muto, un occhio benigno,
che nulla turbi il loro delicato disegno.

I primi fiori viola, promesse nascenti,
danzano leggeri sotto sguardi benedicenti.
Lei è la forza, la storia immutabile e vera,
essi la rinascita, nuova vita che spera.

Armonia perfetta, un quadro di pace,
solidità e freschezza che mai si disface.
Il passato e il futuro in un unico istante,
mozzafiato e silenzioso, un profumo costante.

La Quercia aggiunge gravità e tempo,
contrasto affascinante, un sublime tempio.
Mentre enzimi brillanti dai fiori son sparsi,
che donano pace all'anima, e mai son dispersi.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025

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categoria: Poesie

Che

Non si consuma
questa terra,
questo sangue d'autunno.
E' dolce l'aria
Rosario lontana
dalle tue labbra.
Ha venti e occhi
per implorarti ma
l'alba tarda a sorgere
ed è il nostro male
più caro.
Un nome basta
a sciogliere le mani,
giunte restano
quelle delle madri
a Santa Clara chine
sulla promessa di una vittoria.
Non accadranno altre stelle
o poderose imprese
ancora la tua pioggia
che non sa smettere,
ancora la mia
che non si rassegna.

Michele Gentile

segnalata da Sara mercoledì 27 aprile 2016

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categoria: poesie

Cerco con forza un motivo
per credere che che non è inutile
sperare nel domani
lo cerco tra i riflessi dell'alba
di ogni giorno
nella quiete della sera
lo cerco nella dolcezza di un sorriso
del bimbo che incontro per strada
nell'entusiasmo di un giovane
che ha fretta di crescere
nella saggezza di un vecchio
che con il suo passo lento
non si cura più del tempo che passa
Lo cerco in chi è caduto
e si è rialzato
in chi non si arrende all'ingiustizia
e per amore del bene
ha sempre pagato
Ho scoperto che il motivo per credere
è nascosto tra le pieghe della vita
è un piccolo seme che germoglia
con forza inaudita
lo possiamo vedere se apriamo le mani...
Forse quello che cerco è solo coraggio
il coraggio di credere nel domani.

Neris

segnalata da neris mercoledì 17 dicembre 2014

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categoria: Poesie

giuseppe

Giuseppe! il grande cuore di Giuseppe,
che avendo saputo, della gravidanza di Maria,
piangeva in silenzio, e pensava di ripudiarla in segreto!

la sua giovane fidanzata, di quattordici anni!
diventato all'improvviso, il suo, sogno spezzato,
nella sua dignità, non osava dire niente a Maria,

ma nella notte insonne, tra lacrime e dolore,
riuscì finalmente a dormire, ed ecco l'arcangelo Gabriele,
entrò nel suo sogno, lo consolò, dicendogli che

la "condizione" di Maria, non era opera dell'uomo,
ma solo di Dio!, Giuseppe si svegliò con un grido,
aspettò l'alba meditando a quanto accaduto.

Giuseppe, semplice e grande uomo! l'uomo di Dio,
L'uomo a cui Dio, affidò, il suo prezioso figlio.
Ogni donna di questo mondo, spera di incontrare, un uomo come giuseppe!

Ma non esiste un altro Giuseppe! La donna del mondo di oggi,
deve difendersi da sola, deve lottare contro ogni angheria,
ma la donna, con la forza che Dio, le ha donato,

può riuscire in tutto, nel lavoro, cresce i suoi figli, è felice nella sua solitudine,
e tu Giuseppe, grande Patriarca, sei l'uomo dei sogni di tutte le donne,
umile, buono, saggio, caritatevole, con il cuore pieno di amore.

Grazie Giuseppe, per avere, cresciuto, Gesù!

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 18 dicembre 2014

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categoria: poesie

A te che amo tacendo
Ti amo perché sai piangere,
Dentro e fuori di te,
Perché sei un sogno
Che non muore all'alba
E un pensiero che non si scalda
Solo a meridione.
Sei un inquieto sospiro
Al rosso del crepuscolo,
E una frenesia audace nell'oscurità,
Prima che giunga il sonno.
Ti amo perché sai sorridere,
Eclissato nel silenzio
Dei tuoi giorni.
Tu sei potente e sei tenue,
Solitario nell'eremo
Che attorno a te hai costruito
E la mia presenza verso te,
È silente e assidua
Come un'ombra che non chiede e ama.
Me ne sto ad adorarti,
Mentre la notte si consuma
Sul tuo volto,
Che non vedo ma sfioro,
Con un bacio e una preghiera.

ANGELA MORI

segnalata da ANGELA MORI sabato 26 aprile 2014

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categoria: Poesie

"XVIII"
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alta, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell'estate della loro bellezza si baciarono

Pablo neruda

segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003

stelline voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Sole senza Luna.

Buonanotte sole e buongiorno luna
perchè nella notte il giorno non ha scena,
si confronta con l'alba nel tramonto della sera
e il domani ormai scalzo si avvicina.
Precipito in un sorso di un bicchiere di colore
che sa scegliere del cuore le migliori sfumature
e si limita a descrivere gli intarsi bianchi e neri
senza togliere i contorni alle paure.
Coscenziosamente osservo quanto tempo mi rimane
per riempire le valige e abbandonare il mio reame,
il confine è lì che aspetta silenzioso ed impaziente;
è un pianeta che non ha capito niente.
Io non dormo nel passato di emozioni ancora fresche,
preferisco stare sveglio nell'attesa di tempeste
che mi bagneranno il volto con un umido pensiero
ma non riempiranno mai l'intero cielo.
Quanti attimi ed istanti son riuscito a derubare
da continui cuori infranti che mi hanno voluto amare,
sono il giorno nella notte e tu notte dentro al giorno,
sono come rossa argilla chiusa ancora dentro il forno.
Sono stato come un demone o come un Lupin dell'anima
e come una lampadina che nel buio non illumina
ora vivo nell'attonita incertezza di un istante
di chi non si sente più tanto importante.

Alessandro Cercignani

segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002

stelline voti: 22; popolarità: 1; 2 commenti

categoria: Poesie

Nostalgia d'amore

Gocce di pioggia Risvegliano in me
Ricordi del passato
memoria sfinita desidera liberazione
dai pensieri che la assilla.

Rapporti indissolubili Tramutati in nostalgie d’amore
Segnano la vita Di ogni singolo individuo.

Amicizie pure non sostituiscono
Le emozioni di una dolcezza originaria.
Così in piccole lacrime I pensieri si condensano
Liberando l’anima dal turbine della sofferenza.

Un vortice che tramuta
in collera pungente,Impulsiva,
ira e sdegno ravvivano il mio corpo
senza possibilità di controllo.

Come una tempesta di fuoco
Elimina ogni frammento di realtà
Così un cuore rovente cancella il rancore
Di giorni incantevoli divenuti orrende allucinazioni.

Il tempo della rinascita si accosta
Ad un animo insicuro e triste
Timoroso e diffidente, urtato
In sensibilità e fiducia.

L’alba di una nuova era si appropria del mio spirito
Così come i fasci del crepuscolo
cingono l’orizzonte cedendo il posto
all’oscurità della notte.

Circolo eterno, fonte di nuova vita
Si unisce al mio animo in un tramonto provvisorio,
in attesa di un intimo rinnovamento
che possa svegliarmi dall’incubo della negazione.

Christian Santolini

segnalata da CHRISTIAN martedì 11 luglio 2006


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