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categoria: Frasi d'amore
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza
i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e
le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete,
ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire:
"Ho Dio nel cuore", ma piuttosto, "Io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida. L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri,
i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello
che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore; Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato
e un canto di lode sulle labbra.
segnalata da marines martedì 23 ottobre 2012
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categoria: poesie
La vita che non conosci
Che ne sai
di quello che non ho mai fatto
di quelle corse da perdere il fiato
di quella valigia sempre chiusa
di quella lettera un po’ confusa
e della voglia di andar via ,
della paura e della nostalgia .
che ne sai?
Che ne sai
del tintinnio di pioggia caduta sopra il tetto
e della parole scritte sopra il vetro
udite nel vuoto di un silenzio
e dei profumi di fiori appena raccolti
nei pensieri distolti
e dalle aurore
che nascono tra l’azzurro e il sole .
Che ne sai
degli oceani separati
troppo lunghi maltrattati
che si uniscono all’orizzonte
con l’oriente e l’occidente
e delle tracce lasciate
d’ una poesia mai scritta
un po’ per pigrizia
che tocca l’anima
in un pendio sussurrato d’amore
sulla strada sassata e sabbiosa
che attraversa il mondo
in un cammino claudicante
che oscura la luna
in un cielo
che piove inchiostro nero
e scoprire che tutto può sparire in un baleno.
Che ne sai ...
...eppure t’ho tanto amato .
Giulia Gabbia - tratto da dedicata a mio padre
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: Poesie
tempo di virus
che strano tempo attanagliati
dalla morsa di un mostro
che oscura i nostri polmoni
e non ci fa respirare.
prigionieri in casa per difenderci
in una strana primavera
tra il sole, la pioggia e la neve
in un silenzio assordante, dal sapore di morte
migliaia e migliaia di persone
che non sono piu di questa umanità
all'improvviso è piombato su tutti noi
un killer lacerando la nostra vita.
Non ci sono farmaci ne un vaccino che
neutralizza il male, non ci resta che pregare
chiedendo aiuto al Signore, mentre il battito
del nostro cuore aumenta per la paura.
Abbiamo grandi timori e ci domandiamo
"perchè è successo?" una tragedia che
ha trascinato i popoli in un tunnel
dove ancor non si vede la luce.
Che ne sarà di noi? Dei nostri figli
dei nostri nipoti, del futuro e del mondo che verrà.
Di una cosa sono sicura, la natura sopravviverà
e vincerà nella sua sgargiante bellezza
Il creato è stato voluto dal Creatore
l'umanità lo ha violato.
segnalata da DANIELA CESTA sabato 28 marzo 2020
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categoria: Poesie
Tu che ne sai
Che ne sai...
Di quei dolori tatuati
che non si cancelleranno mai,
di quelle lacrime nascoste
delle domande senza risposte,
di un destino prepotente
dove non puoi fare niente,
delle notti dove non si dorme mai
tu… che ne sai,
di un sorriso recitato
quando il cuore è lacerato,
della paura costante
dell’ansia Asfissiante,
dell’incertezza del domani
di quando tremano le mani,
della vita che non accetto
di un cuore che scoppia nel petto,
di quello che non dimenticherai
tu… che ne sai,
di tutte le volte che mi sento morire
di chi grida ma non riesce a capire,
di un silenzio pieno di spine
di quegli occhi che vedono la fine,
di quei giorni tutti uguali
nell’essere un angelo senza le ali,
sorrido per non annegare in quel mare di guai
e tu parli… parli… ma che ne sai.
Genny Caiazzo
Genny Caiazzo - tratto da Le poesie di Genny Caiazzo
segnalata da Genny Caiazzo lunedì 27 settembre 2021
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categoria: Poesie
Vento di guerra
Non so se torneranno le rondini
In quel mondo
che non ha più la primavera .
Se il sole tornerà a splendere
tra le nubi di polvere da sparo.
La notte è buia senza stelle
solo il flash di una luce accecante
(Che fa paura)
illumina a giorno
il paesaggio addormentato.
Poi il boato,
il fuoco,
le urla .
Un silenzio tombale
scende come sipario
e tutto tace.
Un altra notte fredda
Un altra notte di dolore
Un altra stupida guerra.
Non so se torneranno le rondini
In quel mondo
che non ha più la primavera.
segnalata da Giulia Gabbia sabato 26 febbraio 2022
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categoria: Poesie
L'Amore
Ho fatto
l'amore con te,
e mi sono sentita
come una farfalla
che vola,vola
nell'immensità del cielo...
Ogni volta che
lo facciamo,
mi fai sentire
libera.
Libera da ogni
sentimento brutto...
da ogni cosa brutta...
che ci circonda!
Quando ti ho dato
me stessa...
ho avuto paura,
paura di rimanere sola...
Ma sei rimasto
accanto a me...
a proteggermi
da qualunque pericolo
mi circondava...
Ti sei innamorato
di me...
ed io
mi sono innamorata
di te...
Abbiamo avuto
ostacoli da superare...
e ci saranno ancora...
Solo che
anche se avrò paura
te ci sarai con me...
A volte
sono una bambina,
ma sò cosa cerco,
dalla vita...
Eh!
quello che voglio
sei te...
Ti prego
perdonami se qualche
volta ti ferisco...
anche a parole,
perchè tanto
non lo faccio perchè
sento il bisogno
di farti male...
Non lo faccio apposta...
Scusami!!!
Ti Amo Giacomo L.
segnalata da Viola Liscandrello giovedì 19 dicembre 2002
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categoria: Poesie
Soprano lirico spinto
Prigioniera di un sogno,
del ricordo di un amore
bello e breve,
Gabriella,
fai della musica
la tua amica nell’arte
e nella poesia,
ma ignori,
forse, la vita,
che t’accompagna
col suo volto ingrato.
Lo sa Iddio
perchè ti rifiuti
il coraggio di godere
le gioie più intense
e più vere,
che pure ci sono,
e che basta cercare...!
Come puoi trovare,
col viso affondato
nell’ombra
delle tue paure,
l’autentico amore?
L’amore sincero,
fatto di tenerezza
e di piccole cose...
Quando la semplicità
di un sentimento
nato per caso,
ti si strugge dentro
e ti convince a lottare,
senza che quasi
te ne renda conto,
fino allo spasimo...!
Ecco, Gabriella,
continua a sognare,
a cantare e a danzare,
ma la saggezza
ti vuole creatrice
della tua storia...
Quando la realtà,
gran maga
crudele e splendida,
t’avrà conquistata
alle sue certezze,
nel profondo dolore
e nella vera gioia,
nell’umiltà
e nella grandezza,
tu saprai volare...
Come una rondine
libera e felice,
verso nuove luci
di primavera...
O come l’aquila,
dalle grandi ali
remiganti,
verso la cima
di candide nevi!
E a te d’intorno,
nell’aria...
la tua musica
e la tua poesia,
avrai più umane
e vere compagne,
sul cammino radioso
della tua vita.
FernyMax - tratto da Ricordi del 1978
segnalata da FernyMax lunedì 7 luglio 2003
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categoria: Poesie
Le stanze della Morte
Ancora una volta hai scelto il tuo passato,
nessuna pietà, nessun perdono per i
sudditi maledetti, ti vesti da carnefice
e apri le stanze della morte.
Un altro figlio della vita
ha perso il manto di purezza,
il tuo regno lo ha stuprato,
con violenza, con paura.
Ma tu ora, lo condanni alla
pena più alta, più atroce.
E' Colpevole! E' Colpevole!
e lo fai salire sul trono
della giustizia avvolgendolo
con nuvole di veleno.
E' Colpevole! E' Colpevole!
e bruci la sua carne,
la sua mente con la folgore
della tua vendetta.
Questa è la tua legge,
questa è la crudeltà del tuo regno
che uccide i sensi alla vita
che nasce, e la rende malata
di un odio che diventa follia,
diventa potere.
Ma tu, dov'eri quando seviziata,
picchiata spaventata,
ti implorava amore piangendo,
ti implorava amore piangendo.
E' tu! malato d'egoismo non c'eri
E' tu! attaccato alle cattedrali
del tuo denaro, non c'eri.
Troppo lontani sono i tuoi sensi
malati, per sentire, ascoltare
il lamento, il dolore, la sofferenza
di un essere puro che ti viene incontro
con la gioia negli occhi, e l'armonia
nel sorriso.
Troppo lontano è il tuo regno distorto
dal paradiso che nasce,
dalla libertà emozionale che hai perso.
Questa è la verità che non vuoi sentire,
questa è la verità che ti fa paura.
Altri ancora nasceranno, e sporcherai
e plasmerai ai tuoi pensieri distorti.
Altri ancora saliranno sul tuo trono di morte.
Altri ancora saranno rinchiusi nelle celle
delle tue prigioni, dei tuoi manicomi.
Altri ancora verranno affamati,
sacrificati per il tuo benessere
per la tua vanità!
Altri ancora saranno osannati
come liberatori, e uccideranno in nome
di un Dio, e uccideranno in nome di una patria,
e uccideranno in nome di una falsa libertà.
Questo è il tuo inferno! questo è il tuo regno!
Ma la vita è più forte! la vita è più grande!
lasciala entrare dentro di te, lasciala germogliare
liberamente, aiutala! proteggila! difendila!
con tutto te stesso, con tutte le le grandi risorse
che hai, è l'unica che ti può salvare!
segnalata da Bruno Franchi sabato 3 novembre 2007
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categoria: Poesie
Amica mia
Non allontanarti amica mia
non andar via…
non esistono più queste parole
ma io le voglio dire
perché escono dal mio cuore.
e brutto essere non amati
E brutto essere rifiutati
perché significa essere calpestati
e ne tanto meno aiutati e capiti.
Mi manchi amica mia
alcune volte il passato qui dentro
rimbomba
e sembra che non se ne vuole
andar via.
Non mi scorderò mai quella sera
quando mi salutasti da lontano
in quel momento volevo raggiungerti
afferrare la tua mano
e con coraggio dirti quanto ti amavo.
Dove sei amica mia
non ti fai più sentire
sono mesi che ti cerco
e sembra che qui ogni speranza
stia per svanire.
Forse tu stai provando a dimenticare
ma io no
non c’è la faccio a cancellare
ogni tuo abbraccio ogni tuo bacio
ogni tua carezza
hanno spazzato via la mia tristezza
regalandomi una gioia immensa
incompatibile con la mia paura e timidezza.
Ogni tanto passo d’avanti casa tua
amica mia…
mi fermo
chino la testa
e ripenso a quella scelta
che tu hai dovuto fare
in cui io ci sono rimasto tanto male.
Ripenso alle rose rosse
ero così emozionato
che non mi rendevo conto delle felicità
che ti avevo dato
poi ricordo di averti salutato
ed ero partito con la certezza
di esserti ancora amico.
Ripenso alle nostre panchine
le lunghe passeggiate
con la tua presenza
tutto era così speciale.
Non ti chiudere
non ti voglio illudere
di a me le tue ansie le tue paure
perché nei giorni a venire
io ti potrò regalare soltanto luce.
Non è mai troppo tardi
io sono qui pronto ad aspettarti
e strano lo so
ma per quanto possa esser dura
io ci proverò.
E per concludere amica mia
sappi che io sarò sempre il tuo artista
questa è una promessa
e nessuno mi potrà fermare
in questa mia scelta
perché tu nel mio mondo
sarai sempre la mia ragazza.
segnalata da Ivan venerdì 7 dicembre 2007
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categoria: poesie
CONFESSIONI
CONFESSIONI
Mamma e papa’
han pitturato
sogni di malinconia
e quando torno
chiedono
com’è che va
inventano
Parole belle
mi cantano
coi loro stili vecchi
ma mai abbandonati
Io racconto loro
la verità
assassina,ma
l’ addolcisco un po’
Non so se è giusto
oppure no
Donne belle
mi amano
mi cercano
domandano
autografi
Spingo oltre
I limiti
della fantasia
Le bimbe di un’età
che non conosco
invocano
Confessioni di un poeta
esistono
ad immagine
Ogni sera invento
una scusa nuova
qualunque sia
e poi, si puo’ ricominciare
Quante donne
si sono offerte
al mio destino
ma le ho perse
nei vicoli
della mia incoscienza
Solo lei,sempre lei
di lei non riesco
a fare senza
Come potro’
dimenticare
Storie nuove
mi guardano
imponenti entrano
nella mia fantasia
Non mi spingo
oltre
basta un cielo
due mani
che si toccano
e quegli occhi
che mi fissano
chiedondo amore
finalmente
un po’ d’ amore
ma di quello vero
che mi libera
il cuore
da paura
dolore
e antiche passioni
segnalata da MIMMO lunedì 7 gennaio 2008
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categoria: poesie
Serie di poesie
Non sono fatto...
per il mondo che agogna il profitto
affiancato dallo stress.
Non sono nato
per la competizione
della società del dio Superfluo.
Vivo per il sentimento,
vivo di sensazioni
e sensibilità.
Vivo dominato dallo spirito,
dallo spirito d'amore.
La vita sembra
un deserto
in cui si vaga
senza meta
oppressi da torridi dolori,
costanti.
E solo si spera
nel ristoro
di qualche improvvisa
folata d'amore.
Guerra...
Vittoria dei vinti
tra sogni e tormenti
fumi densi di membra violate...
occhi di fuoco
si guardano attorno
tiro al bersaglio
di vite finite...
Sconfitte armi
giacciono a terra
inermi bagliori
negli occhi velati
fuggono via tra grevi nebbie...
singulti di donne
in cerca di vita...
Fine...
E' come perdere la condizione del tempo
perchè i giorni non hanno più importanza
e mi risveglio bagnata fradicia perchè tra questo
mondo e
l'eternità
c'è una faccia che non voglio vedere.
non trovo risposte,
sono proprio così,
uno specchio di me stessa.
cado da una montagna di paure.
come posso rialzarmi prima di toccare terra?
piango.
i miei sentimenti non mi possono aiutare,
non hanno un indizio.
Silenzio.
segnalata da megaTNP venerdì 7 marzo 2008
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categoria: Frasi d'amore
ciò che sento ora!
Contemplare un addio
Non basterà
Il bisogno di un viaggio
è paura e coraggio
E sto qui
Ancora io ci penso a te... sì
Non dimenticherò
da ora in poi
i paesaggi del mondo
e le fotografie insieme a te
ma ora salutandoti...affogo.
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandoti affogo…
Perdo il tuo sguardo
Cerco il ricordo
Lo fermo, mi sveglio
Ti guardo e sto meglio
E sei qui
Ma ora salutandoti affogo…
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…
E quando non verrà mattina
resterò accanto a te
E quando il buio si avvicina
Se succede pensa a me
E mi ritrovo a non capire
Mentre il giorno muore
Ed ogni notte era amore
Ed ogni giorno era un errore
Salutandoti affogo
Stringi le mie mani come per l'ultima volta
E dopo guardami negli occhi come fosse un anno fa
Ma domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandoti affogo…
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandoti affogo…
segnalata da stellina triste sabato 29 marzo 2008
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categoria: Poesie
Gemella
non aver paura di ascoltare
l’infinito che è in te.
Solo questo può aiutarti
a trovare nei sentieri
dei pensieri, belli, brutti,
quello che da molto tempo
stai cercando.
Ascolta, la voce che
ti dice che sei grande,
per quello che esprimi,
nella fragilità del cristallo
che racchiude la tua anima
profonda, che non riesce
ancora a dare un volto
a una immagine di armonia.
Cara gemella, tu sei grande
perché stai cercando
il tuo sentiero, e questo
può darti il silenzio,
quello vero dove tutto
è incominciato tanto tempo fà,
e ha dato ai tuoi primi passi
quella spinta verso l’esistenza.
Cara gemella, ascolta,
e vedrai che tutto quello
che ti circonda, ha un senso
e una ragione ben precisa,
tutto questo è dentro te,
perché tu sei l’infinito,
che ha preso forma,
luce propria, per percepirsi
dentro un corpo,
questo non scordarlo mai,
anche se intorno a te tutto
sembra incomprensibile,
confuso dalla quotidianità
delle parole vuote,
inutili, che escono dalla bocca
di un mondo che esprime solo falsità.
Ricorda in ogni momento
di tristezza e di dolore
che TU sei l’infinito e
questo ti può dare la forza
per riconoscere l’immagine
vera che sta dietro a ogni
essere che incontri che è
diverso della forma ma
uguale a te nell’essenza.
segnalata da bruno franchi venerdì 25 luglio 2008
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categoria: poesie
Alla Mia Amica
Alla mia amica
Amore MIo,
dicono che per amanti
e meglio
se amici prima.
Non avevo mai capito questo
forse proprio perche
non avevo mai trovaro quell'amica.
Quell'amica mitica
di cui sentivo parlare
in certe storie, nelle canzoni,
nei racconti di bimbi felici,
nei riassunti di poeti
con cuori aperti e spensierati,
nelle preghiere di un'artista
che cercava la sua musa,
la sua mitica amica.
Adesso mi trovo anch'io
a quel traguardo di una vita
adesso forse anche piu completa
adesso, che ho trovato un'amica.
Adesso che ho scoperto
il vero significato della parola.
AMICA, amica mia,
amore mio,
Adesso si,
Adesso tu.
La mia amica,
Un'amica con cui
posso condividere
bacetti, risate,
sorrisi, lacrime e,
piatti di pasta.
Un'amica a cui posso
raccontare e spiegare
le mie storielle,
i mie sogni,
i miei desideri,
sapendo che
solo con lei vicina
le mie storie faranno senso,
i miei sogni si realizeranno, e
i miei desideri s'avveranno.
Ho trovato un'amica,
che non mi prenda in giro,
quando voglio
anch'io un fazzoletto,
ormai bagnato di lacrime,
perche anche per me e triste
quando nei film
gli amanti si lasciano,
un'amore muore,
o quando l'eroe pirata
salva la sua donna,
magari annunciando,
...Buongiorno, Principessa!
Ho trovato un'amica,
un'amica che sappi
che io saro li per lei
fino all'ultimo,
ad aiutarla
quando ha bisogno
di non so,
un bacetto,
un'abbraccio,
una spalla per posare la sua testa,
forse un po pesante dalla giornataccia.
Un'amica che
puo contare su di me,
quando vuole,
con braccia aperte,
con parole di conforto
"Vieni qui, ti capisco,
tutto andra bene, vedrai.
tienti stretta accanto a me,
sei la mia amica,
non aver paura,
ti proteggero"
Si,
credo che ho trovato
la mia mitica amica,
Adesso si,
adesso tu.
Il tuo sorriso e stampato nei miei occhi
e la tua voce, a volte un po lontana,
mi da tanta gioia e serena felicita
che e difficile descrivere,
ma forse posso dirtelo
con semplici parole.
...Son serenamente contento
che sei entrata nella mia vita.
Grazie di essere,
semplicemente cosi,
semplicemente tu,
...la mia amica!
Fab Ricciardi - tratto da Amore
segnalata da Fab mercoledì 28 gennaio 2009
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categoria: Poesie
Elisir Di Una Madre
Si addormenta delicatamente
il tuo cuore
sul mio animo emozionato,
e il tuo dolce respiro
si confonde col battito
del candore
della mia sensibilità.
Or sogna dolce angelo gentile,
affinché tra le mie
braccia materne
culla sincera puoi trovar
per il tuo succedere nell’avvenire,
che il destino ti ha preordinato.
Or sogna dolce angelo innocente,
che tra le mie braccia
ristoro sicuro
puoi trovar per la tua
consolata tranquillità.
Or tutto tace,
ma il rumore è assordante
quando nella quiete
mi converto
alla tua dolce presenza,
puro dono prezioso
disceso dalle mani di Dio
per dilettare i miei giorni
intrecciati coi tuoi.
Or tutto tace,
ma il rumore è assordante
quando nell’auspicio
di un nuovo domani
tra i tafferugli delle incertezze
si fanno strada paure,
e monili di gioie vere
da portare orgogliosamente
sul cuore nella via della vita,
mentre intessono
quel tuo futuro
che un giorno vivrai
solo con le sole tue forze
rendendoti uomo
fra la ressa indifferente
del mondo.
Sogna oh puro e limpido
angelo mio,
serafico e chiaro
nella tua ingenuità
inconsapevole lasciati
cullare dall’amore
della tua mamma,
tuo inconfondibile inestimabile
mantello d’oro che
eternamente proteggerà
la tua essenza vitale
su questa terra
tra le tempeste e soleggiate
della realtà,
che la vita stessa
ti preparerà
come una beffarda ragnatela
su cui lottare incessantemente
per potersi salvaguardare.
Ma or sogna figlio mio
affinché il tempo
faccia il suo percorso
in te,
oh sincera speranza del mio cuore.
E sogna dolce angelo mio,
il tuo mondo
che verrà.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra lunedì 12 aprile 2021
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categoria: Poesie
Ritornerò Senza Di Voi
Ritornerò Senza Di Voi
Ritornerò a sorridere
di vero cuore
tra le vie della vita,
sotto la volta celeste
luminosa e tersa dal dolore
e dalla rabbia delle divergenze delle idee di quelle varie
teorie in evoluzione.
Ritornerò a sorridere
con polmoni colmi di gioia insieme a te guardandosi intensamente negli occhi,
senza alcuna mascherina
a velarci le emozioni
inarcate sul viso
senza più distanze
a sottrarci dagli abbracci,
ma tenendosi le mani assaporandone il loro calore stringendole forte sul cuore, come se ci ritrovassimo dopo lunghi anni sotto quel cielo costellato di speranze e sogni, liberi, liberi di essere vissuti, finalmente dopo l'onda nefasta dei virus che imprigionano ancora le nostre vite
sotto i suoi sguardi severi,
che ancora condiziona
il nostro essere inerme
al suo oscuro passaggio seminando nella sua scia
morte, malattia e paura,
e tante mascherine colorate
come se fosse
una gran festa in maschera!
Ma io, tu, tutti ritorneremo
a sorridere un giorno,
poiché la certezza è già vittoria!
Non contaminerà mai
la nostra voglia di riemergere
e vivere liberamente, finalmente,
non sdradicherà mai
la nostra speranza vera essenza
delle nostre opere
dettate dal cuore.
Ritornerò insieme a te
e a tutti a sorridere sinceramente,
perché forte è nel tempo
il desiderio di rialzarsi
da sotto le macerie dei virus,
come araba fenice
che spicca il volo della libertà
nel cielo libero del destino,
per essere spirito puro
nel mondo,
finalmente libero,
Privo di virus e mascherina
che nascondono la nostra vitalità,
la nostra bellezza
espressa dall'anima,
quella libertà che ci fa essere incondizionatamente unici!
segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 settembre 2021
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