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categoria: Poesie
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003
voti: 10; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
Questa notte...
Questa notte
che accesa la mia anima.....
si divora....
Questa notte....
in cui facciamo nuovi mondi
le tue mani
allacciate alle mie
il tuo corpo
unito al mio
Sentimi...
calda al tuo fianco
Le tue mani
percorrono la mia schiena nuda
alla luce della luna e le stelle
In un temporale di baci
splode il firmamento
Le tue mani esplorano la mia pelle,
accarezzano le mie montagne di alabastro
che si scioglono come la bianca neve
nel estivo del mezzogiorno del re astro
I tuoi baci....
di pioggia
si alloggiano nel mio corpo
di terra
e tutto mio essere vibra con loro...
Le mie mani
ti percorrono
ed accarezzano
come il dolce aleggiare delle farfalle...
senti il vulcano del tuo fuoco crescere,
sfruttare ed inondarci di lava…
portando ai nostri corpi ad impazzire
ubriacati per tanto puro ed intenso piacere…
Ascendiamo alle Stelle.......
e scendiamo
in un lamento
per salire nuovamente
al firmamento.....
assetati di baci....
e carezze nonostante ardenti...
Nella grotta dei tempi
trovi il piacere bollendo
ed il fuoco lì acceso
continuerà a crescere.....
continuerà a salire......
continuerà a scendere.....
salendo e scendendo
sempre accendendo
producendo un ritmo lento e dopo
come cavalli selvaggi correndo
Sarà un
sopra
abbasso
Sarà un
vibrando
gemendo
Jasmine - tratto da Passione
segnalata da Jasmine domenica 12 ottobre 2003
voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
Perché i celesti danni
Ristori il sole, e perché l'aure inferme
Zefiro avvivi, onde fugata e sparta
Delle nubi la grave ombra s'avvalla;
Credano il petto inerme
Gli augelli al vento, e la diurna luce
Novo d'amor desio, nova speranza
Ne' penetrati boschi e fra le sciolte
Pruine induca alle commosse belveForse alle stanche e nel dolor sepolte
Umane menti riede
La bella età, cui la sciagura e l'atra
Face del ver consunse
Innanzi tempo? Ottenebrati e spenti
Di febo i raggi al misero non sono
In sempiterno? ed anco,
Primavera odorata, inspiri e tenti
Questo gelido cor, questo ch'amara
Nel fior degli anni suoi vecchiezza impara?
Vivi tu, vivi, o santa
Natura? vivi e il dissueto orecchio
Della materna voce il suono accoglie?
Già di candide ninfe i rivi albergo,
Placido albergo e specchio
Furo i liquidi fonti. Arcane danze
D'immortal piede i ruinosi gioghi
Scossero e l'ardue selve (oggi romitoNido de' venti): e il pastorel ch'all'ombre
Meridiane incerte ed al fiorito
Margo adducea de' fiumi
Le sitibonde agnelle, arguto carme
Sonar d'agresti Pani
Udì lungo le ripe; e tremar l'onda
Vide, e stupì, che non palese al guardo
La faretrata Diva
Scendea ne' caldi flutti, e dall'immonda
Polve tergea della sanguigna caccia
Il niveo lato e le verginee braccia.
Vissero i fiori e l'erbe,
Vissero i boschi un dì. Conscie le molli
Aure, le nubi e la titania lampa
Fur dell'umana gente, allor che ignuda
Te per le piagge e i colli,
Ciprigna luce, alla deserta notte
Con gli occhi intenti il viator seguendo,
Te compagna alla via, te de' mortali
Pensosa immaginò. Che se gl'impuriCittadini consorzi e le fatali
Ire fuggendo e l'onte,
Gl'ispidi tronchi al petto altri nell'ime
Selve remoto accolse,
Viva fiamma agitar l'esangui vene,
Spirar le foglie, e palpitar segreta nel doloroso amplesso.
segnalata da Monella giovedì 25 marzo 2004
voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
"QUESTO AMORE"
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore così bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempr
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
segnalata da miyu giovedì 24 giugno 2004
voti: 38; popolarità: 3; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
Questo amore Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
segnalata da Lamù venerdì 23 luglio 2004
voti: 7; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Poesie
QUESTO AMORE
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci
ti stravoglio bene..
segnalata da giovanni mercoledì 25 agosto 2004
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Claro hombre?
- dedicata a Cecilia -
Fra i seni della notte
io cerco una rosa ed una spina:
io sono curioso.
Un vento di sabbia mi morde gli occhi
e la mano della paura mi fruga il sangue:
ma io non mi arrendo.
Senza rumore cadde il cielo
e nel mattino io comunque mi dovevo alzare;
da un dolore senza nome
è cresciuto nel mio respiro un cristallo:
ed io spero.
Sferzato dalla solitudine
come un relitto in alto mare,
acqua fredda e sapone:
io sotto la doccia canto.
Quando al posto delle vene
mi bevono il respiro le strade
e chilometri fioriscono
nelle ore della mia solitudine:
io in macchina canticchio.
Apro gli occhi e scopro che respiro ancora,
ancora sono vivo ed è caldo il mio respiro;
sorprendo sotto la mia pelle l'emozione
ed il pensiero che s'inclina
come una spiga al vento.
Ed allora sì che io mi meraviglio.
Quando danzo ai margini
e ritaglio pezzi di sogno
affrancati e liberi d'essere gettati,
quando faccio monili di parole
e lascio le parole nel silenzio fra le stelle,
quando guardo altrove e sto zitto
ed innghiotto il fuoco che mi brucia,
io non distruggo un entusiasmo.
Questo chi è se non un uomo?
È chiaro, dirai.
E non privo di poesia.
Ma forse il mio tesoro non sono che parole,
la mia forza solo rabbia feroce,
il mio canto solo un sospiro sotto il peso dell'odio,
il mio stupore solo un sussulto di vita,
la mia speranza nient'altro che dolore,
la mia curiosità nient'altro che disperazione,
e l'entusiasmo un vento che rinfresca l'inferno delle mie ore,
forse.
Ma questo in fondo chi è se non un uomo?
È chiaro, dirai.
E non privo di poesia.
Eppure io vorrei solo chiudere gli occhi
e farmi coprire dalle carezze d'un manto di foglie dorate.
segnalata da Emiliano Laurenzi domenica 21 novembre 2004
voti: 10; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
...Lacrima di un Angelo...
Arrivò al tempo di guerra
dalle onde toccando la terra
lui sbarcò e tutti videro
la sua umanità.
Lei guardò quegli occhi sognanti
così vivi così penetranti
e di colpo lo amò
Si sentì spuntare le ali
quando infine le strinse le mani
lei senti nello stomaco
uno sfarfallio.
Quella notte bagnò la felicità
di caldissime lacrime
che lasciò cadere in mare
ed aggiunse sale al sale
Lei
gli diceva lei
tu sei tu sei l'amore mio
tutta la mia vita è per te
Ma lui, rispondeva lui
ho in tasca una piccola pietra io
per costruire pace dove non c'è
così
Io, la porterò dove mi porterà
questa speranza dentro
che non mi abbandona mai
Io la porterò
con tutto il peso che ha
piccola pietra
che forse un giorno si poserà.
Se ne andò perchè la sua sorte
di ogni vento è sempre più forte
Se ne andò col suo carico
rinunciando a lei.
Quella notte si alzò fino al cielo
tutto il fiato che lei cavò
dal profondo dell'addome
per gridare il suo nome
Lei
gli diceva lei
tu sei
sei l'amore mio
tutta la mia vita è per te
Lui
rispondeva lui
ho in tasca una piccola pietra io
per costruire pace dove non c'è
così
Io la porterò dove mi porterà
questa speranza dentro
che non mi abbandona mai
Io la porterò
con tutto il peso che ha
piccola pietra
che forse un giorno
si poserà
piccola pietra
si poserà
segnalata da Aquila Nel Vento venerdì 13 maggio 2005
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
luca ti amo
Ripenserai agli angeli
Al caffè caldo svegliandoti
Mentre passa distratta la notizia di noi due
Dicono che mi servirà
Se non uccide fortifica
Mentre passa distratta la tua voce alla tv
Tra la radio e il telefono risuonerà il tuo addio
Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Ripenserei che non sei qua
Ma mi distrae la pubblicità
Tra gli orari ed il traffico lavoro e tu ci sei
Tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai
Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro
Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Senza te
Senza te
Senza te
danny... - tratto da sere nere tzn ferro
segnalata da danny... venerdì 3 marzo 2006
voti: 57; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
*****
Anni per capire
giorni per sentire
ore per sperare
Questi minuti di vita
scanditi da secondi
in cui tutto si ferma...
il dubbio che assale
il cuore e la mente
trapassa la carne:
l'istante in cui noi
fermi sulla soglia
a guardare il nuovo
sorpresi, intimoriti
attratti, incatenati
da ardente amore!
Non solo passione
calda comprensione
di ritrovate speranze
rinnovato moto
di vite organizzate
in solitaria ricerca
nuovi orizzonti
in cui il cammino
si fa resistente
in prossimità di
aspre vette da cui
più in alto osservare.
Non solo desiderio
incontro di pelle
di maturo sentire
gioco sapiente
di vite plasmate
da antichi istinti
serpenti in muta
avvinti e contorti
in danze terrene
pronti a donare
lasciare e ritrovare
con un tenero bacio...
Ma soprattutto noi
insieme improbabile
eppure realizzato
casuale intreccio
di storie comuni
volutamente trovate
come perle uniche
di un oceano remoto...
custodite in una mano.
segnalata da fanny domenica 27 maggio 2007
voti: 32; popolarità: 0; 3 commenti
categoria: poesie
Ti scrivo in sogno,
esteso e sterminato
di sensazioni mai vissute
di un baratro infinito.
Ti scrivo in sogno,
di un affetto mal celato,
di parole proferite
in pensieri taciturni.
Parole solo mie,
pensieri e un pò bugie.
Davanti un mare piatto,
mi osserva un pò corrotto.
Di barche ondulanti,
di coppie amanti,
di occhi lucidi di pianto,
del dolore di un canto.
Di smarrimento arcano
di un silenzioso "ti amo"
detto nella mente,
forse inutilmente;
Una lacrima mi bagna, piove!
Piove
sul volto di noia,
sulla ritrovata gioia,
su una dolce amarezza,
sulla muta mestizia
d'un cuore indebolito,
ma per nulla rassegnato.
Piove sulle urla,
il rimpianto,
sul vanto e
l'orgoglio,
sul foglio
iscritto di rabbia.
Piove ed è nebbia
su false promesse,
su un sogno piegato,
piove su spemi deluse,
piove sui morti pensieri,
sulla rude sventura,
sulla nuda natura
piove su un caldo sorriso,
su un cuore beffato.
E crepitano sentimenti
dove d'allucinato fragore
nel tamburo del cuore
si rompono inclementi
nel buio del temporale.
Ma non fa male...
Qualcuno svaniva lontano
perdendo l'orizzonte, piano...
E ancora un " ti amo",
di parole mai dette...
Troppo ordinario.
E ti parlo sognando,
nel mio immaginario!
E sognando sorridevo,
e sorridendo sognavo...
di cose mai viste,
di audacia che insiste!
E da un concetto...
ad un groviglio
d'orgoglio;
Su un manto
di pianto,
di vanto,
di canto...
No...No...
Un sogno!
Un sogno soltanto...
Amare è lasciar liberi di fare!
segnalata da fanny martedì 4 dicembre 2007
voti: 68; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: frasi d'amore » lettere
Lettera ad uno sconosciuto
Ci sono nuvole oggi in cielo.
Le vedi?
Forse sta per piovere.
Forse non lo farà
e tutto questo grigio che sfila lassù,
sarà servito solo a rendere più cupa
un'altra giornata.
Non danza il vento.
L'aria è immobile,
quasi addormentata.
Fiuto tempo d'attesa,
di cose che stanno per accadere,
che accadranno,
sperate,
desiderate.
Idee assillanti
che sembrano piccole follie,
che lo sono.
E lo sai.
Com'è che si comincia
a pensare a qualcuno?
Com'è che ci si riscopre
con la testa assediata da qualcuno?
Com'è che mi sento piena di te?
Non conosco la tua voce,
il profilo del tuo volto,
i lineamenti.
I tuoi capelli.
Di che colore sono?
Le tue mani.
Sono lisce e grandi
tanto da curarmi l'anima,
cullarmi il cuore?
O forti quanto basta
da sfidare la vita con i pugni alzati?
E gli occhi.
Sono di chi sa raccogliere
nella loro profondità
tutto il blu del cielo?
Oppure,
somigliano più a piccole finestre
accostate sul mondo
che si serrano rapide di fronte al dolore?
Le braccia.
Nidi robusti dove coricare
pensieri dolci/amari?
O piuttosto morse improvvise
che attanagliano il corpo
inducendo al peccato?
Non so.
Non so nulla di te.
Eppure qualcosa
del tuo essermi ignoto
è talmente affine
da catturarmi intimamente.
Hai mai provato un simile desiderio?
Un frastuono nella mente,
alito caldo
che soffia nei pertugi della coscienza
con tanta violenza da lasciarti inerme?
Ti sogno,
quando non v'è più nulla da sognare.
Ti cerco,
quando non ho altre strade da seguire
se non quella dei palpiti in corsa
che ti rincorrono.
Ti desidero,
la notte.
Nelle ore dove il sonno
come uno zingaro
vaga bramando dimore felici.
Lentamente una carezza,
poi un'altra,
tracciano a pelle le voglie di te.
Ti prendo,
ti lascio andare.
Raccolgo adesso gli ultimi pensieri,
sono per te.
Per tutto ciò che non conosco.
Ci sono nuvole oggi in cielo.
Le vedi?
Forse pioverà.
Forse no,
e questo grigio che sfila lassù
sarà servito solo a rendere più cupa
un'altra giornata.
Un'altra senza di te.
segnalata da fanny domenica 16 dicembre 2007
voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: frasi d'amore » lettere
A te 07/05/07
Da dove arriva? Non capisco…
annuso le mie mani, i polsi,
forse è rimasto su tutto il mio corpo?
Ecco, basta poco
per l’essere smarrita,
smarrita nel desiderio di te,
smarrita risentendo la tua aroma,
fresca e candida,
travolgente e unica,
saldala su di me ti prego,
ma non come ricordo,
solo come passaggio,
e ansiosa, scalpitante attesa,
del tuo respiro che mi avvolgerà di nuovo,
prenditi tutto di me
e di quello che ho,
fallo,
ma non togliermi questa sensazione
di sentirti mio
di sentirmi tua
Ma forse no, non fare nulla,
non dire nulla,
ho già tutto,
ti ho già dato tutto,
nella mia confusione,
nel mio essere una finta dura,
ti ho dato tutto quello che ho,
il mio cuore a te donato,
il mio animo sincero e puro come il tuo sguardo,
i tuoi occhi su di me come il primo giorno,
il mio cuore che batte come il primo giorno,
oggi dopo 276 meravigliosi giorni,
ogni attimo bello brutto o doloroso,
ogni giorno ogni sorriso ogni pianto,
ogni carezza, ogni bacio, ogni scontro,
oggi dopo 397.440 dolci secondi,
dal momento in cui sono stata tua,
dal momento in cui sapevo che,
con certezza cieca e sorda,
sapevo che eri speciale,
ma non il quanto,
sapevo che il dolce e crudele destino,
stava per riservarmi un grande regalo,
con tutto il dolore e le incomprensioni,
ma con tutte le limpide emozioni,
con il sentire in bocca il sapore della vita,
vissuta fino in fondo,
per quella che è…
cos’è tutto questo?
cosa puo’ essere?
E già detto, ripetuto,
detto da me non poeta,
non capace di parole d’effetto,
ma donna innamorata,
e come già detto, ripetuto,
non so la fine ma vedo il percorso,
non importa la fine ma importa ogni giorno,
ogni limpido o oscuro istante,
basta viverlo con qualcuno che,
ti rende gonfia di entusiasmo,
come quel passerotto al sole gelido d’inverno,
piccolo, gonfio e indifeso,
ma che sa la meta,
eccomi diversa non sapendo dove arriverò,
ma con il cuore al caldo, gonfia vedendo il sole,
che tu mi mostri anche nel gelo della realtà,
cos’è tutto questo?
E già detto ripetuto..
non ho la risposta ma la domanda
domanda che nasconde la risposta…
Se non è amore cosa puo’essere?
segnalata da Mary giovedì 7 febbraio 2008
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: frasi d'amore
Ti penso
IO TI PENSO
come se ci fosse
DENTRO AL MIO SILENZIO
la tua voce calda
io ti penso
come se dal vento
mi cadessi addosso
senza far rumore
e come se nel vento
dopo aver smaltito
un po' di tenerezza
noi due cominciassimo a volare.
io ti penso
quando viene sera
perche' la penombra
mi fa immaginare
mi distendo
guardo verso il cielo
per cercare il tetto
delle tue spalle bianche
come se quel cielo
mi potesse dare
il motivo giusto
per non stare male
COME SE STAR MALE
DIPENDESSE DALLA VOLONTà
e ti penso,ti penso
ANCHE SE NON HA PIù SENSO
ritornare insieme a te
ma io ti penso,lo stesso
fosse solo per quegli occhi
che hai lasciato in fondo a me.
io ti penso
perche' non pretendo
come fanno gli altri
di DIMENTICARE
e ti penso
perche' nella gola
mi e' rimasto IL GUSTO
DELLE TUE RISATE
come se ingoiando
questo tuo sorriso
io riuscissi ancora
a farmi contaggiare
ma mi trovo a vivere da solo
adesso che ti penso.
ti penso,
anche se non ha piu' senso
ritornare insieme a te
ma io ti penso,lo stesso
fosse solo PER QUEGLI OCCHI
CHE HAI LASCIATO
IN FONDO A ME.
magari rubo dei momenti
alla mia vita
magari non e' neanche giusto
sia cosi'
solo il tuo viso fa la guardia
AL TEMPO CHE HO PERDUTO
ma in fondo come avrei vissuto
senza te.
e ti penso.....
ma io ti penso,ti penso
fosse solo per quegli occhi
che hai lasciato in fondo a me.
fosse solo PER QUEGLI OCCHI
CHE HAI LASCIATO INFONDO A ME
segnalata da Gigio martedì 5 maggio 2009
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categoria: poesie
SAPORE DI SOLE
Si è fatta aspettare ma ora sta per arrivare
Quell’estate a cui eri solito pensare
E sognare quelle passeggiate in riva al mare
Forse quest’anno le cose potranno cambiare
Poiché la dovrai passare, con gente che prima non conoscevi
E che ora reputi speciale.
Ma io non mi accontento, del bel tempo
O di sentire il mare dentro
Io voglio il sole, voglio tutto il caldo
Voglio il mare alto e non stare mai calmo
Voglio la sabbia sulla pelle, voglio le notti di stelle
Perché quelle sono le più belle.
Voglio bruciare al sole
Voglio vedere seccarsi le gole
Voglio il sale del mare e affondare per poi tornare a galleggiare
Voglio il sapore di sole.
Non guardo tv e nella mia lista non trovi nessuna rivista
Qui la situazione si è persa di vista
Prendo un foglio dalla risma, è tutto scombinato per colpa del sisma
Questi giorni mi hanno scosso, ma io mi sono mosso
Sono andato in soccorso e non chiedo nessun rimborso.
Ora pretendo che questa sia un’estate memorabile
Per tutte le persone da quello stabile a quello mentalmente labile.
Voglio che la gente si possa divertire, e poter seppellire la crisi che non vuole sparire
Ma se pensa di vedermi morire, allora deve capire
Che io vincerò questa guerra, ci devo riuscire.
Io voglio bruciare al sole
Voglio infiammare le suole
Volgio sotterrare la rabbia sotto la sabbia nel caso ce l’abbia
Voglio il sapore di sole.
Giù per questa strada, giustizia nada
Prima che la pioggia cada, troverò qualcosa che mi aggrada
Ma vada come vada, sarò sempre come un pesce spada
In una pozzanghera ai bordi della strada.
E questa voglia di fuggire, che continuo a sentire
Voi non riuscite a capire, ma so che in fondo anche voi volete venire
Ma non lo volete dire.
Allora sentite questa idea, che pian piano si crea
Ci faremo un giro di boa, anche con la bandiera dell’alta marea
Ci tufferemo nel mare a mezzanotte, se farà freddo non me ne fotte
Ricorderemo sempre quella notte
E le delusioni verranno rotte.
Io voglio bruciare al sole
Voglio veder chiuse le scuole
Voglio andare in fondo al mare e poi tornare per respirare tutto il sale
Voglio il sapore di sole.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG domenica 26 luglio 2009
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categoria: Poesie
Al mio dolce arcobaleno
Se non dormo e sono ancora sveglio
è perché sono pazzamente innamorato di te...
Amore, ricordi il giorno in cui i nostri
cuori si sono incontrati la prima volta?
In cui i miei occhi chiari guardavano
i tuoi occhi scuri con la forza d'un uomo
e con l'ingenuità di un bambino?
Amore, ricordi il tuo primo sorriso,
il primo giorno di primavera?
io ti amo, ti amo, ti amo!
Me ne rendo conto ogni secondo della mia vita,
me ne rendo conto quando non sei con me,
quando ti penso e ti sogno,
quando faccio le mie follie d'amore...
Con te non ho paura di niente, il mio amore per te
non conosce ostacoli e difficoltà.
Sei la mia febbre, la mia droga, la mia ossessione.
Non capisco più niente da quando mi sono innamorato di te!
No, non è vero, c'è una cosa che capisco e che so bene:
tu su questa terra che sei la ragazza più dolce che io abbia mai conosciuto
e che ti amo da impazzire, sei l'unica acqua che può dissetarmi,
il mio caldo raggio di sole,
il fiore che sboccia nel mio cuore
e la stella che brilla in me…
Grazie di esistere, grazie per avermi fatto capire il significato
della parola più bella del mondo: AMORE!
Senza di te non potrei più vivere, senza di te sarei morto.
Tu sei la mia vita, a volte mi domando se sono proprio
io che ti sto amando te, se non è qualcun’altro.
Mi basta pensare ai tuoi meravigliosi occhi per capire
che sono perdutamente innamorato di te,
che amarti è stato facile ma dimenticarti sarà impossibile…
Dove mi trovo io? Non mi sento su questo mondo...
E in effetti non lo sono, non sono sulla terra,
non sono nemmeno in cielo, non sono da nessuna parte
perché perso nei tuoi sguardi, nei tuoi dolci occhi,
due stelle brillanti più dei diamanti.
Ti adoro, sei il tesoro che tutti i pirati invidiano!
Ma vorrei che fossi solamente mia, non permetterò a nessuno
di portarmi via l'unica cosa che è importante per me al mondo,
il mio amore e il mio affetto per te sono chiusi nella
cassaforte del mio cuore innamorato…
Mi dai così tanta ricchezza, tanta gioia e tanta forza!
Amore mio, grazie per avermi dato tutte queste bellissime sensazioni.
Grazie per avermi fatto innamorare.
Grazie perchè ogni mattina io mi sveglio e so che ci sei…
segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010
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categoria: aforismi » vita
Il linguaggio delle mani
Mani sulla fronte per trattenere ricordi
Mani sulla bocca per reprimere emozioni
Mani intrecciate che sciolgono grovigli di pensieri
Mani sulla guancia che asciugano lacrime di sfogo
Mani tese in avanti che attendono un abbraccio, l’ultimo
Mani che si lavano...della loro ipocrisia
Mani che raccolgono cocci rimasti di qualcuno smarrito
Mani che rimangono immobili in attesa di un cenno
Mani che trovano contatto con la pelle di un neonato
Mani che si uniscono per un perdono....
Mani che si uniscono per pregare Dio.
Mani che si uniscono.
con i fratelli in segno di amicizia.
Mani che invocano aiuto e amore.
Mani che tendono verso il futuro luminoso
che c'è davanti a loro.
Mani che cercano le mie
Mani che raccolgono sentimenti
Mani che tremano d'amore
Mani che guariscono il dolore.
Mani tese verso il silenzio ...
in cerca di un aiuto
Mani che raccolgono pensieri...
per ritrovare i propri sogni
Mani strinte attorno a se'... per ritrovare le forze perdute in lotte impari
Mani buttate a terra... che sorreggono una zavorra diventata insostenibile
Mani umide... umide di lacrime quando la tristezza vuole urlareil proprio dolore nel proprio silenzio.
Mani che si cercano...
Mani che amano...
Mani che accarezzano...
Mani che si fondono con le sue...
Mani che si lasciano...
Mani che in un momento di profondadisperazione chiedono aiuto..
Mani che si chiedono perchè???
Mani che urlano nel silenzio di una stanza,
Mani che uccidono la vita di una nuova creatura,
Mani sfuggenti che s'insegnuono,
Mani che si fanno male
Mani che nutrono la fame di un bimbo,
Mani che curano il cuore diuna mamma,
Mani che amano la vecchiaia dei nonni,
Mani che piangono insieme alla tristezza di un cucciolo
Mani... Mani... e ancora Mani...
Son qui..le mie mani fremono per accarezzarti amore...torni in te la speranza del domani...
Mani che gridano il mio amore..
Mani ruvide di vento che cancella il tuo dolore...
Mani calde che scottano di passione...
Mani intrecciate con le tue che non ti abbandonano...
Mani che si chiedono ancora perchè
Il tuo perchè sarà forse il perchè dellla tua sofferenza...
Il mio perchè Perchè ti amo...........
Mani che brancolano nel buio
che cercano altre mani
che si aggrappano ai fili invisibili dei sogni
che si allungano
che stringono altre mani
che portano in dono un cuore
che sognano di raccogliere un cuore
che tornano a parlare
che accarezzano un viso
che regalano emozioni
che trovano le tue
che......vivono ora...!!!!
Mani che un tempo sfioravano quelle del suo amore
Mani che un tempo accarezzavano i suoi lisci capelli
Mani che una volta sfioravano il suo viso
Mani che una volta esploravano il suo corpo
Mani che ora sono fredde
Mani che ora vorrebbero spaccare il mondo
Mani che adesso sono stanche di scrivere un solo nome il suo...!
segnalata da marines venerdì 22 ottobre 2010
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categoria: Poesie
IL PRIMO BACIO
Ricordi, amore mio,
il nostro primo bacio,
quello che ci demmo
proprio in riva al mare,
dopo che finalmente
in noi venne a cessare
quel nostro iniziale
pavido imbarazzo?
Era un cupo giorno
e il regno di Poseidone
in modo insolito
si mostrava agitato;
sferzava coi suoi marosi
l'aspra costa rocciosa,
seppellendola interamente
sotto una coltre di spuma.
Come se io fossi l'onda
e tu la nuda roccia,
mi spinse l'impulso
a prenderti tra le braccia;
solo che non fu la schiuma
ma la calda mia passione
a inondarti interamente
con il suo acceso ardore.
Neppure avemmo il tempo
di rendercene conto
che già le nostre labbra
si erano congiunte;
se prima si erano cercate
senza indugio alcuno,
badarono dopo a fondersi
in preda al desiderio.
Tra l'ebbrezza dei sensi
e il gaudio dello spirito,
si andò così consumando
quel nostro intimo bacio:
l'estasi e la dolcezza
di quel magico momento
ci esaltavano il corpo
e ci sublimavano l'anima.
Quando poi venne a svanire
quel mirabile incantesimo
che saturo era stato
d'indicibili effusioni,
avvertimmo che in noi
qualcosa era cambiato
e ci faceva desiderare
molto più di prima.
In entrambi era nato
un improvviso amore
che già faceva bruciare
i nostri due cuori,
facendo loro assaggiare
le gustose primizie
di quella ghiotta raccolta
avuta in dono dal destino!
Luigi Orabona - tratto da http://www.luigiorabona.com/Sullealidellamore/49A
segnalata da Bruno di Bari sabato 19 agosto 2017
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categoria: Poesie
Oltretutto Oltremondo
Oltretutto Oltremondo
E mi manchi ancora
carezza d'estate
di seta a fiori variopinti
di sussulti e bisbigli d'amore sulla mia rosea bocca
orfana di rugiada
del tuo ardore,
orfana di alacrità
nelle tue movenze,
orfana di quei fondali
nei tuoi occhi colmi
di buriana tinta di porpora,
vento caldo che incendia
il dolce miele
sulla pallida pelle mia
arsa di candore!
Ma il rancore
è un sandolino acredine
che mi porta in alto mare come vogatore vagabondo,
e possiedo un solo remo disuso arrugginito
di salsedine lacrime,
di quei sentimenti crisoberilli
da disperdere
nell'infinito azzurro
dove non puoi sentire
le urla disperate
dei miei lamenti,
non puoi percepire
quanto soffro la tua assenza, non puoi immaginare
quanto mi manchi ancora, oltre la tetra fine
di un tramonto dipinto
col guanto senza indulgenza sul cencio insensato
del nostro fato!
Oh no, caro amor
che il seno del mio livore
ho coperto di timide illusioni tra le frecce ammorbate d'ira. Oh no caro amore mio
non te lo dirò mai più
che ti amo ancor più del sole quando illumina
tutte le sue stelle
per farle sfavillare
al suo sguardo,
come le mie rosse gote
al tuo tenero sguardo
di predilezione!
E mi lascio perdere così,
tra scontrosi fluttui
e forse un'altra onda
mi travolgerà inghiottendomi nelle sue viscere
per assaporare la consistenza del mio essere
come hai fatto tu,
dopo aver rubato lene
a corde di arpa
e canto di musa
le perle della mia gioia
di cui mi cibavo per amarti! Oltremodo, oltretutto, oltremondo.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra giovedì 21 luglio 2022
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categoria: Poesie
Il Povero Ricco
Il Povero Ricco
Nell'ampio solco dell'aspra vita
in penuria di gratificazioni
tra scalogne e malanni
un pover uomo a stenti
tenta di arrabattarsi.
E quando un radioso lampo
della propizia sorte
nel distendere le sue pianure
gagliarda lo ammenda
rendendolo arpagone
d'oculatezza negli agi
dei suoi mille appagamenti,
in quel infiammante mondo
ove il lusso ha il suo flusso,
l'altra faccia della medaglia,
attanaglia!
L'abbondanza
misura l'importanza
del denaro in danza
che baciando ambasce
che il bisogno creava
metamorfosando il suo cuore
palpitando sotto piogge
di monete suoi fedeli amici
in gabbia dorata ove dignità
seppelliva in sgargianti eccessi.
Caligini d'illusioni nel percepire
reali confini nello stile
di vera vita lo inducevano
in effimeri incantesimi di mali!
Ma ahimè la sete
di sinceri sorrisi
delle perdute amicizie
e la calda luce dell'amore
ne svela la sua mancanza,
cosicché il povero ricco
si destò dal sonno
con saggio coraggio
e fremente ripercorse
antichi giorni nella nostalgia
quando autentico
era il suo affetto scaturito
dalla foce dell'anima,
ove nessun sentimento
si può vendere o comprare
col potete del denaro.
Concepì che
il suo patrimonio
era nel suo cuore purificato
dalle lacrime del suo
ridimenzionamento,
poiché da falsi idoli
che lo celebrava idiota
sbloccato era ormai,
smaliziato dal denaro
che nonostante si manifesta
potente e allettante
non può essere
unico e autentico
tesoro vincente!
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra lunedì 10 luglio 2023
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