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Sono presenti 178 frasi. Pagina 9 di 9: dalla 161a posizione alla 178a.
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categoria: Palindromi
O idolo, se vero, mal onori parole
con aria d'un attore da cinema
e capiro’ la vita tardi.
(si’, dio denaro ha bel aroma, se l'eta’ dona mali).
Se ti ama Maroni,
se autori d'innari ti amano,
noi di la’ sarem atei se ridi, amici mai.
Re, ne’ ti saro’ devoto,
ne’ ti diro’ lodi e, se mai devo,
lo direi con anatema amaro
Evasore e libero giri, dai le case,
reti - se util o popolo devi agitare - domina.
DICI' me’nage, l'Italia era tesa, balene udi’:
pelato sire dai solo pan e palla.
Venale marrano,
vai - se d'amore a vita nel lavoro
della cara Italia hai miti - sei solo.
Di divi denaro o sole godi:
girati, la’ non e’ la Mecca,
fidati d'una remota voce nei veli.
Tu odi, allievo? Da li’ lo vedi?
Da Milano con ali madide voli,
la’ - dove il laido utile viene covato -
mera nudita’ di facce, male non alita.
Rigido, geloso, ora ne dividi dolosi esiti.
Mia hai la tiara,
("Calle d'oro, valle nativa e Roma desiavo.")
narramela, ne val la pena
Polo sia deriso, tale PIDUE n'e’ la base,
tare ai lati (Lega, nemici d'AN, i moderati gai) vedo.
Lo popoli tu e si’ t'e’ resa celia:
di rigore bile erosa v'e’ ora, ma a meta’ - nano - ci eri
Dolo vediam, e se i dolori di te noto,
vedo rasi, teneri amici mai dire si’.
Eta’ mera sali, Dio non ama i tiranni - diro’-
tua e’ sinora, ma mai tesi la mano da te lesa.
Morale?
Bah, ora ne do i disidratati valori:
pace – ameni - cade rotta, nuda ira no.
Ce lo rapirono l'amore, v'e’ sol odio.
segnalata da lorven giovedì 21 ottobre 2004
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categoria: poesie
Ti cerca in una lacrima, in un sorriso,
in una notte stellata.
Ti cerca fra le pieghe delle lenzuola,
in un battito sussurrato dalla luna.
Ti cerca in un volto,
in tutto quello che le ricorda te.
Ti cerca tra le note di una melodia,
nella musica del suo cuore.
Celato da un velo il tuo sorriso
le appare distante e quegli occhi
mai incontrati, le parlano teneramente.
Ti cerca in un sogno,
che non ha motivo di esistere e
tra mille parole s'incrociano
i vostri pensieri.
Distante è il tuo sguardo
che non ha mai incontrato il suo.
Non legge le frasi che vorrebbe donarti
e non comprende i suoi mille perchè.
Una pagina ingiallita,
tutto quello che le rimane.
Un fremito e un sussurro delicato...
Mille parole, mille emozioni
non ancora espresse.
Ti cerca sapendo di non trovarti,
ti chiama, consapevole
di non essere udita.
La sua voce non può raggiungere
il tuo cuore ma i suoi
pensieri lo accarezzano in ogni istante.
Il vento bacia le sue lacrime, mentre
questa pioggia sbiadisce la tua immagine.
Un abbraccio, triste come un addio,
le scalda il cuore.
La troverai, talvolta in un pensiero,
delicato come una rosa, pungente
come le sue spine
e nel rimorso di quegli istanti
rammenterai uno spicchio di felicità.
segnalata da fanny mercoledì 13 febbraio 2008
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categoria: poesie
poesie rosa di primvera e il ricordo di un papà
Poesia
Rosa di primavera
Il terreno era incolto
E mancavi tu
Poi fu coltivato e il concime fu messo in più.
Uno stelo è uscito da un terreno,
Era la rosa che si apriva o meno.
Simbolo d’amore e di virtù
Mancavi solo tu.
Poi ti raccolsi per il mio amore,
Ti donai per il mio buon cuore.
Un soffio di vento
Ti fece strappare un petalo
E ti tradì come un mondo intero.
Oh rosa dei campi
Oh rosa del cuor Divino
Mantieni il tuo colore
Fino al levar del mattino.
Poesia
Il ricordo di un papà
Una volta visse un uomo
Che il buon Dio mi donò.
Mi resi conto che era mio padre e lui mi amò.
Tanto amore mi aveva dato,su questo mio cuore ingrato.
Tanta voglia di vivere egli aveva
Con tutte le sofferenze che lo dolevano.
Un giorno quando mi trovai in piena felicità,
Si spezzò un cuore di grandiosità.
Un cuore cessò di battere
E una parte di me cessò con essa.
Il volere Divino lo chiamò
E dalle mie braccia se ne andò.
Ora piango e lo rimpiango
Ma oramai è in paradiso
Dolce e fiero mi manda un sorriso.
Salito alle porte del cielo
I suoi occhi gli si aprirono come un velo.
Il suo cuore vive ancora
Lo ricordo ogni ora
Lo amerò finchè fiato avrò
Perché un giorno lo rivedrò
Questo mio cuore combatte la vita
Perché è dura ma non è finita.
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008
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categoria: poesie
Ad occhi chiusi
Fuori da mura strette,
fuori da grave materia,
viaggio nella mia dimensione,
quella più pura, più viva,
così vagamente profusa.
Il fascino di abbandonarmi
svincolata da sì piatte forme,
sgombra da ogni mio greve,
parto per luoghi ardenti...
... quei paesaggi densi,
vividi nei colori
e caldi nell'alitare,
lontani, al di là del mare.
A piedi nudi volteggio
su immensi tappeti di sabbia,
soffici e vellutati,
come impalpabili fiori.
Leggiadra nuoto nell'aria
coperta da un complice velo,
che, appena ondeggiante,
carezza le forme sinuose.
Mentre, sirena, io danzo
tracciando anelli di brama,
magiche sagome d'aria e colore
da me si dipartono, lente,
e poi si dissolvono, ai venti.
I sospiri sollevano sabbia,
più che nebbia un vortice nasce.
Del vortice mi vesto
se voglio celarmi al tuo sguardo.
Invece, col vortice stesso
una trappola io forgerei
per farti gustare, beato,
avvolti in sublime tepore,
riccioli di dolce ardimento.
segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009
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categoria: Aforismi » vita
Le parole spesso seguono la ragione…ma a volte…
Le parole hanno un loro peso,
non quantificabile,
non espresso da numeri,
ma semplicemente da suoni.
Possono accompagnare le dolci note di una canzone d’amore
o aiutare una lacrima a scivolare sul nostro viso.
Ledono, feriscono , incidono,
molto più di una lama affilata,
il nostro cuore.
Ma allo stesso tempo,
hanno la capacità di donarci un sorriso
quando intorno a noi è buio
Le parole sono un mezzo per comunicare,
per far sentire al mondo la nostra voce,
ci permettono di esprimere le nostre idee,
e di dare forma ai nostri pensieri.
Sono l’unico modo
che i nostri sentimenti hanno
per poter uscire fuori,
e farci vivere delle forti sensazion i.
le parole possono ripetersi all’infinito
come un eco in una valle,
o incastonarsi nei nostri ricordi
come un diamante su di una corona.
Spesso seguono la ragione,
ed esprimono razionalmente il suo pensiero,
ma a volte capita,
che seguono il cuore,
e anche se non avranno un senso compiuto,
hanno comunicato
le nostre emozioni,
dandoci la possibilità
di farci conoscere per quello che siamo
senza veli e senza maschere.
Le parole sono un bene d’inestimabile valore
per questo,usiamole solo quando è necessario,
non sprechiamole inutilmente.
segnalata da marines lunedì 13 dicembre 2010
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
fa male sentire lo stridio del nostro cielo
ti perdi nascosta dietro un nero velo
le sporche anime stranamente si incontrano
dopo pochi istanti rapidamente si scontrano
Comportamento che tradimento ora mi mostra
La mano si ferma a ogni sospiro trema
la tua persona fuori dal solito schema
che fugge però ad ogni singolo problema
ti Stanchi di nuotare in una mente confusa
scocciato di scacciare queste rumorose fusa
aggiusti tristemente i peggio guai alla rinfusa
peccato troppo docile a cui non regge scusa
Pretendi risposte che chiariscono i tuoi dubbi
troppo contorti ed è il motivo per cui fuggi
gli occhi si spengono su colpe che tu aggiungi
fungi da baratro spezza distanze che allunghi
Rit.
Guarda come Viaggia la mia fantasia
Senti come non distrugge quest'agonia
Distruggi la magia di non essere più mia
Lascia che quest'aria sappia di malinconia
Adesso Piangi
Soffi su fuochi credimi già spenti
Sguardi danno voce ora ai sentimenti
lenti passano i meravigliosi silenzi
consumano i fastidiosi tormenti
Dono la preziosa vita in cambio del nulla
chiudo i miei occhi/dolce melodia mi culla
mentre una lacrima scende sul mio viso
accompagnata dal ricordo di un tuo sorriso
Angelo apri quella porta in paradiso
quando del profumo le lenzuola hai intriso
sai che la sofferenza mia hai deciso
ma sulla pelle ho il nome tuo inciso
Questa Notte cruda ti abbraccia fredda
con la speranza forse che in un sogno venga
Le tue carezze per me traccie d'utopia
Intanto io prego -si- portami via...
segnalata da aleksa giovedì 7 aprile 2011
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Cantico d'amore
Quando t'incontrai...fosti come il sole che sorse all'orizzonte!
La luce mi avvolse e inabissai in quell'oceano di chiarore,
tra quei flutti profumati capii l'essenza della mia vita. Così debole, così fragile.
Dove l'aquila forma il suo nido, il capriolo salta su rupi e precipizi,
nel ripido burrone solcato da un torrente spumoso
che scende leggero tra i sassi.
Il volto accarezzato dall'aria frizzante in quel dì così terso,
scosse l'animo da indistinta commozioni, profonde,durature,
aiutando il lume e la ragione nel distinguere il bene dal male.
Fosti come un vulcano in eruzione la lava mi raggiunse e fu salutare,
mi sfiorò il respiro e capii il significato di cibo e bevanda.
Un vago spavento trasparì in quella gioia.
Come un onda improvvisa del mare in burrasca
che coglie di sorpresa, mi trascinò con la sua forza
nel turbinio, rombando e spumeggiando verso riva.
Il canto dell'allodola salutò il nuovo giorno
mentre la luccicante brina scivolò lentamente,
come un vezzo, per strappare baci e carezze.
Un vento impetuoso scosse i rami delle quercie secolari e i faggi
gli occhi tuoi mi coprirono con la sua dorata e trasparente luce,
tra il mormorio del torrente nascosto nell'umbratile bosco romito.
Con sguardi d'amore e cantici di gioiarispecchiavi l'infinito firmamento.
Una grande e malinconica solitudine mi assalì, sforzò l'anima mia immergendola nella tua,
rivelò misteri e l'aprì ad aspirazioni sante.
Nel silenzio della notte ti chiamavo, rispondevi colmando il mio cuore di te.
Discreto e silenzioso, mi raccogliesti dal nulla.
E le gioie della creazione si riflessero come in una sorgente.
Il dolce tocco di una campana pareva scendere dall'alto, come un celeste prodigio abbracciò cielo e terra.
Mentre nell'empireo con festa solenne, gli angeli con tranquilla ebbrezza, contemplavano
l'ente supremo, che alitava su di loro la sua splendente intelligenza.
Quando tutto pare grave e misterioso è tenero osservare la neve che cade a larghe falde,
fiocchi candidi e puri, coprono ogni cosa, nascondendo i peccati di tutti.
Non senti più opprimere il cuore da una mano di ghiaccio.
Mio soccorso, mio rifugio, fascino dolce, penetrante, sfibrante,
più dell'incanto di un tramonto d'autunno, virtù eletta dello spirito,
immacolato velo che avvlge il creato: Jesus.
segnalata da Daniela cesta venerdì 28 ottobre 2011
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Aforismi » stati d`animo
Le parole spesso seguono la ragione…ma a volte…
Le parole hanno un loro peso,
non quantificabile,
non espresso da numeri,
ma semplicemete da suoni.
Possono accompagnare le dolci note di una canzone d’amore
o aiutare una lacrima a scivolare sul nostro viso.
Ledono, feriscono , incidono,
molto più di una lama affilata,
il nostro cuore.
Ma allo stesso tempo,
hanno la capacità di donarci un sorriso
quando intorno a noi è buio
Le parole sono un mezzo per comunicare,
per far sentire al mondo la nostra voce,
ci permettono di esprimere le nostre idee,
e di dare forma ai nostri pensieri.
Sono l’unico modo
che i nostri sentimenti hanno
per poter uscire fuori,
e farci vivere delle forti sensazion i.
le parole possono ripetersi all’infinito
come un eco in una valle,
o incastonarsi nei nostri ricordi
come un diamante su di una corona.
Spesso seguono la ragione,
ed esprimono razionalmente il suo pensiero,
ma a volte capita,
che seguono il cuore,
e anche se non avranno un senso compiuto,
hanno comunicato
le nostre emozioni,
dandoci la possibilità
di farci conoscere per quello che siamo
senza veli e senza maschere.
Le parole sono un bene d’inestimabile valore
per questo,usiamole solo quando è necessario,
non sprechiamole inutilmente.
segnalata da marines martedì 23 ottobre 2012
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Melanconia Pioggia
Melanconica Pioggia
Nel giorno cupo
la pioggia forte scroscia,
tra le strade deserte
e i vetri oscuri.
Un'anima solitaria soffre,
nel suo cuore solo ombre!
Sotto il cielo grigio,
triste patema!
Gocce come lacrime
dal cielo cadono,
come pensieri affranti
che nel cuore affondano,
e il freddo umido nell'animo
si aggrovigliata nei respiri.
E l'ombra della solitudine
si espande come bomba d'acqua.
L' anima si fa lago,
ristagna il dolore,
soffre supplizio,
si arrende all'oblio!
Tra i riflessi d'argento
dell'acqua che scorre,
è la melanconia
che avvolge come un velo,
nella pioggia che ancora cade
senza un compenso.
Ma allo schiarire dei nembi,
una stella di sera brilla,
guidando il cammino
con dolcezza e scintilla,
a rischiarare speranze,
in un nuovo giorno sereno,
ove ogni palpito di vita
sia essenza d'amore
nella calda gioia di sapersi amare.
Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra giovedì 16 maggio 2024
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categoria: Poesie
Sei Nelle Mie Braccia
Sei nelle mie braccia,
all'ombra di ogni giorno
che commuove sassi senza parole
e lacrime senza respiro.
Sei sempre nelle mie braccia,
vuote come un pozzo senza cuore,
oh, eterei aliti d'amore mai eclissati,
dove sei adesso senza me?
Sei sempre tra le mie braccia,
assente, espressione infante,
nei tuoi giorni di fiori di maggio,
nella tua croce in libertà,
verso il terso cielo senza nembi!
Sei sempre nel mio cuore,
culla di emozioni mai sopite,
al gelo in note dolenti nella nenia,
sempre dispiegata ai raggi di luna.
Sempre, resterai per l'eternità
nelle mie nude e forti braccia,
nei brividi che avvolgono l'anima
quando guardo la tua immagine sbiadita sfumare via
nel tempo dei singulti,
senza colorati palpiti di gioia.
Sei nelle mie braccia,
ad avvincermi che da lì
non sentirai mai più freddo,
non più di quel che sento io
ogni qual volta i miei occhi
non si fondono coi tuoi,
gemme di vita rubata
per mano di antico fato inclemente,
senza veli di compassione,
per me che son solo
la tua tribolata dolce mamma,
e per te che sei l'amore della mia vita.
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 29 maggio 2024
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Cartometraggio Di Solitudine
Nella culla d’ombre,
la solitudine s’adagia,
tra veli di silenzio
e sospiri che non trovano casa,
come eco lontano
su scogli di desiderio,
levigati dal tempo
e dalla sete di ciò che non fu.
S’inarca l’anima in spire di vetro,
fragile architettura
di sogni spezzati,
mentre galassie d’inquietudine brillano fievoli,
come occhi di stelle
che piangono nel vuoto.
Custode di silenzi,
il cuore anela,
tra battiti incerti
e memorie che graffiano,
cercando tra miraggi
un balsamo di luce,
una carezza che spezzi
il gelo dell’attesa.
Mentre il tempo,
pittore di nostalgie,
con dita d’oro e polvere d’oblio,
disegna universi
di eterno smarrimento,
dove ogni istante
è un frammento che si dissolve.
Ma nell’abisso,
un sussurro si leva non voce,
ma vertigine che incendia il vuoto,
una scintilla che sfida l’oblio.
E l’ombra,
stanca di essere ombra,
diventa sogno
che osa farsi carne,
e nel suo battito
nasce un dio dimenticato.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 26 agosto 2025
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Notte Che Divora
L’alba cela
nel suo grembo scuro
raggi di sole
che filtrano rancori.
Stanco è il mio sorriso
senza sale,
e assaporo colori
che scrivono fuochi
a cancellare
ogni stella esaudita.
La battigia,
confessore fedele,
raccoglie ancora
le mie speranze
senza veli
che nascondono lacrime.
Ma resta ancora
l’odore del mare sulla pelle
a cullare lo zucchero
nell’anima,
mentre ti ama
senza testa.
L’amore è un crimine
che inganna
sensi e sentimenti
in autostrada
verso la valle dell’infelicità
senza te.
Il sole tinge
di brillanti le acque,
ed io respiro
il ritmo del nuovo tempo
che si rivela
incertezza nelle ombre.
Ritorno a casa,
dove nelle sue mura
è sempre notte accesa
senza rumore,
immobile nel suo destino
che lentamente,
mi divora.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 30 giugno 2026
voti: 12; popolarità: 4; 0 commenti
categoria: Poesie
CHIARE FRESCHE E DOLCI ACQUE
Chiare fresche e dolci acque
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo, ove piacque,
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse con l'angelico seno;
aere sacro sereno
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.
S'egli è pur mio destino,
e 'l cielo in ciò s'adopra,
ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l'alma al proprio albergo ignuda;
la morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo,
ché lo spirito lasso
non poria mai più riposato porto
né in più tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l'ossa.
Tempo verrà ancor forse
ch'a l'usato soggiorno
torni la fera bella e mansueta,
e là 'v'ella mi scorse
nel benedetto giorno,
volga la vista disiosa e lieta,
cercandomi; ed o pietà!
già terra infra le pietre
vedendo, Amor l'inspiri
in guisa che sospiri
sì dolcemente che mercé m'impetre,
e faccia forza al cielo
asciugandosi gli occhi col bel velo.
Da' be' rami scendea,
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra 'l suo grembo;
ed ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l'amoroso nembo;
qual fior cadea sul lembo,
qual su le treccie bionde,
ch'oro forbito e perle
eran quel dì a vederle;
qual si posava in terra e qual su l'onde,
qual con un vago errore
girando perea dir: "Qui regna Amore".
Quante volte diss'io
allor pien di spavento:
"Costei per fermo nacque in paradiso!".
Così carco d'oblio
il divin portamento
e 'l volto e le parole e'l dolce riso
m'aveano, e sì diviso
da l'imagine vera,
ch'i' dicea sospirando:
"Qui come venn'io o quando?"
credendo esser in ciel, non là dov'era.
Da indi in qua mi piace
quest'erba sì ch'altrove non ho pace.
segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004
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categoria: Poesie
Oh Mio Girasole
Oh Mio Girasole
Oh sole dell'agro,
girasole ardente,
che nel campo dorato
ergi lo sguardo,
tu segui l'astro diurno,
sempre presente,
come amante fedele,
dal cuore gagliardo.
In te si specchia
l'essenza del sole,
con petali che sfidano
l'azzurro cielo,
un disco d'oro
che al vento si duole,
ma resta saldo,
fiero e senza velo!
Tu danzi con grazia
tra spighe e folate distratte,
un faro di luce
in terra radicato,
il tuo calore
è un eterno momento,
che riscalda i cuori
dal gelo lasciato.
La tua corolla,
un mosaico vivente,
di raggi e olezzi,
splendore fluente,
nel tuo abbraccio,
il sole è innamorato,
e il tuo amore per lui
è incandescente.
Oh, mio girasole,
emblema di vita
e speranza,
nel tuo volto si legge
una silente danza,
di giorni che passano
in una lenta che avanza,
ma la tua fiamma non conosce stanchezza o giammai stanca!
Così resti, colosso tra i fiori,
tu simbolo di forza
e di ardenti passioni,
che nei campi risuona
di mille sfumature,
e nel cuore semini
eterni splendori.
E ancora lasciami sostare
tra le tue onde a sognare,
nel tuo mare d'oro,
il tuo ricordo nel mio cuore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 31 maggio 2024
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categoria: Poesie
Opulenza Evaporata
L' opulenza evapora come nebbia
al primo albeggiare della cognizione,
sotto i suoi occhi smeraldi, assetati.
Un velo enigmatico che si disperde
tra le correnti eterne,
lo rendono schiavo del suo nudo
una volta andato
non è più possibile riacquistarlo.
Perle di fortuna evanescenti
nella brezza imprevedibile
dell'incauto imprudente
cadono dalle scale della perdita,
nell'aria l'ira del leone sconfitto.
Ogni avere, cangiante e caduco, lanciato al suolo risuonando
elogi di autocompiacimento
si manifesta come un sauro
che scivola via in un battito di ciglia, emblema di un ricordo
ormai disperso nell'arroganza.
Un forziere vuoto di sogni brilla
nel suo nulla, in quelle promesse
mai onorate per qualcuno,
ma dissipate con frivolezza!
La speranza si esilia in ogni volto,
volti che un tempo
risplendevano con convinzione.
Ora metamorfosati in ombre,
riccioli di ricordi effimeri,
dove ogni raggio di luce
diventa un'eco di rammarico, lasciando l'abisso vuoto
assorbendo all'anima la pace.
L'angoscia si insidia
tra le pieghe del cuore,
e il dolore si fa compagno veleno muto e incisivo!
Un inchiostro indelebile
su pagine ormai ingiallite
sul quale piangere disperato.
In questo scenario desolante
di perdite e tormento,
il tempo si arresta e osserva
con occhio critico, l'egoismo punito,
mentre le storie
di colori festivi e opulenti
vivi di lussureggiante armonia,
acquistati con fiamma dorata
si estinguono nel baratro.
E i sogni, un tempo vibranti,
ora giacciono come foglie
morte sul terreno sterile.
Così il ricordo di ciò
che era apprezzato
per la sua carnalità,
si trasmuta in un soffio fetido annegato in un oceano di ombre,
di nostalgiche riflessioni
senza zattera salvifica
di salvezza mai coltivata
per eccessiva superbia,
e il fango nel suo latte
è letto perpetuo nel dimenticatoio
del rimorso nel suo ineluttabile
dissidio imperituro.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 11 settembre 2024
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categoria: Poesie
Nel Vento Di Fiele
Nel Vento di Fiele
La via dai lampioni accesi
stringe un patto
con la mia fuga,
che penetra i lenti passi
senza mappa,
e un addio annodato
nel suo grembo.
Codardo è il mio respiro
nel pianto,
senza alito che dispieghi
ragioni ai tuoi occhi,
mentre scavo
il tuo duolo
nella radice amara,
che ti ferisce.
Non pregherò
candido perdono
che scende dal cielo,
come un velo
tra fioche candele di cera
tra le mani,
fradicio di tradimento
e amarezza.
Come ombra del passato
svanisco,
incapace di essere diamante
nei tuoi sospiri.
Strapperai il mio profumo
tra le mura,
lamenterai solitudine
nel piatto crudo,
laverai il tormento
che avvolgerà
il cuscino nei sogni
colorati di cenere.
Mi chiamerai in segreto
senza fiato, senza pietà,
ed io sarò bandiera
nel vento di fiele
che ingoia la dignità
di un cuore leale,
macchiato
da crepe segrete
a disfare
ogni fulgida ala del perdono,
che non discerne
rimorso sulla pelle
in tempesta imbelle.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 21 maggio 2026
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categoria: Poesie
Diletto Antico Destino
Diletto Antico Destino
Nelle intime roventi spirali
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 1 marzo 2024
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categoria: Poesie
Diletto Antico Destino
Nelle intime roventi spirali
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 1 marzo 2024
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