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ecco come è finita...
Le avevo immaginate tutte, ma la vita è strana ed è andata diversamente... ci siamo sentiti e dovevamo vederci verso le 14.30 ma facava troppo caldo così mi hai richiamata e hai detto che saresti arrivato per le 16 sapevo benissimo che non saresti mai stato puntuale! infatti se la memoria non mi inganna alle 16.45 circa sei arrivato sotto casa mia sono stati minuti langhissimi...ti sei addormentato e l'avevo immaginato! la nuova mascherina della moto è bruttisima e te l'ho detto... non ci siamo mossi da sotto casa, mi sono messa il rimmel aspettandoti ed avevo i capelli legati mi hai raccontato del più e del meno e tutto quello che ti saresti portato in vacanza non mi interessava minimamente ma ho fatto finta di ascoltarti e seguire quello che dicevi poi hai affrontato il discorso, non ricordo più bene cosa mi hai detto mentre fissavi il pavimento, ricordo solo che hai detto che sono troppo dolce e sensibile...ed hai paura di farmi soffrire...così mi hai lasciata! mi sono scivolate via qualche lacrime mi hai chiesto cosa provavo per te, e da solo ti sei risposto...non te lo dirò mai...sarebbe stato quello che ti avrei detto ed ho aggiunto...ormai non importa più! vuoi rimanere mio amico, vorresti continuare ad uscire con me a vedermi "anche per rimanere semplicente sotto casa a parlare" ti ho chiesto del tempo per pensarci sai che è difficile come decisione perchè i sentimenti non si possono accendere e spegnere come una lampadina... volevi sapere quanto tempo mi serviva...bella pretesa! ti ho aspettato senza fiatare per più di 70 giorni... ti ho detto, intanto parti e poi torna... ci siamo abbracciati, stretti ed altre lacrime hanno solcato il mio viso, è più forte di me non riesco a trattenerle hai aspettato che andassi via l'ultima immagine che hai di me è il mio viso umido e triste... hai acceso la moto e sei andato! ho risceso le scale...ho preso il motorino ho fatto benzina a sono corsa via per un'ora rischiando la vita più volte... sono andata al tuo posto preferito...piangevo... tornata a casa mi sono fatta portare in pizzeria durante la cena a volte continuavano a scendermi le lacrime...ho sconvolto il cameriere! finito di cenare ho preso la macchina ed ho fatto il giro del raccordo 2 volte mi ha fatto bene, le lacrime si sono arrestate ed ho cantato a scuarcia gola le classiche canzoni che si sentono quando si sta male tornata a casa ho pianto finchè le lacrime non sono finite ed il mio cuoricino ha continuato da solo a disperarsi... quando il cielo ha iniziato a schiarirsi...non avevo più voce, non avevo più lacrime, non avevo più te ne il mio cuore la forza di piangere ancora... ...mi era rimasto solo un mal di testa forte quanto il bene che ti voglio... ...così mi sono addormentata! ecco vedi così ho vissuto la nostra fine...non lo saprai mai quanto sono stata male ed ho sofferto per te, però sai la cosa più importante Ti Voglio Bene!
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Messaggio in bottiglia(seconda parte)
Potrei schiacciare tra le mani questo foglio e gettarlo, perché tanto ci saresti te. E come la carta fa con l’inchiostro tu faresti con me. Assorbiresti ogni mio pensiero, dubbio o preoccupazione che sia. E il vento cosi potrebbe danzare sui tuoi capelli lunghi e l’armonia del tuo sorriso sarebbe accompagnata dalle mie parole. Mancherebbe solo un po’ di sole per rendere le cose perfette. A pochi metri da me scorre il nostro fiume. Ricordi? Sai, l’acqua oggi e limpida e fa da specchio agli alberi e al cielo, ma il movimento delle sue acque fa cambiare forma alle cose, le rende confuse. Ho appena gettato un sasso proprio dove ogni giorno un vecchio tronco si specchia. Le onde concentriche che esso ha prodotto sull’acqua hanno fatto sparire la sua immagine, e quando queste si sono placate il vecchio tronco è ritornato a specchiarsi. Questo mi fa pensare alla vita. Quello che vediamo tutti i giorni, le ingiustizie, lo schifo che ci circonda, le diversità, le brutalità, la fame, l’ignoranza, e tutto quello che rende grigio questo mondo sarebbe bello poterle cambiare. Peccato che non si possa farlo semplicemente lanciando uno stupido sasso. E adesso che stò per scrivere le ultime mie righe, ritorno a pensare a te. La bottiglia di vino che ha accompagnato le mie parole è finita. Ed è proprio qui che metterò questo foglio. Voglio lanciare questa bottiglia sulle acque del nostro fiume, con la folle speranza che un giorno tu possa raccoglierla. Chissà se questa dannata bottiglia riuscirà a prendere il percorso giusto. La tua casa è a circa tre chilometri da qui. Il destino potrebbe decidere che il percorso della bottiglia finisca proprio sui detriti che danno al giardino di casa tua. E tu dalla recinzione potresti vederla e decidere di prenderla. Cosi potresti leggere la cosa più importante, cancellare tutte le stronzate che ho scritto fino ad adesso e tenerti in mente solo una cosa, una cosa che è da tanto che non ti dico più….
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Messaggio in bottiglia(prima parte)
Chissà. Chissà se qualcuno leggerà mai queste parole, chissà quanto dovranno viaggiare, quante cose vedranno, quali difficoltà troveranno lungo il cammino, un cammino che amo immaginare infinito. Chissà se l’infinito esiste. È strano ma il vuoto non lo ho mai trovato cosi confortevole. Di solito il vuoto è tristezza, solitudine. Ma non oggi. Ora è un appiglio. Ed è qui che mi aggrappo, mi ci perdo e scrivo, cosa non lo so ancora, ma voglio scrivere..voglio dire qualcosa a tutti e a nessuno, voglio stare un po’ di tempo con me stesso. Questo voglio. Quanto mi piace pensare. È una cosa che faccio sempre, in continuazione, anche quando dovrei avere la massima concentrazione, quando dovrei chiudere i ponti con il mio mondo fatto di nuvole e di perché, io sempre continuo a pensare e riflettere. Magari penso che non dovrei pensare ma intanto penso. E proprio in questo momento sto pensando a quello che ho scritto fino adesso, chiedendomi se è veramente quello che voglio scrivere, se in realtà le cose che ho dentro ora nella testa siano altre, penso…se potessi tornare qualche riga più indietro scriverei ancora le stesse identiche parole?? Ma chi se ne frega. Problemi inutili. È un mondo che va alla rovescia. Tutto segue un verso sbagliato. I miei ideali non vanno a pari passo con la realtà..sono stanco di vedere l’uomo che mi distrugge, mi sembra di essere tornato indietro di qualche secolo. Eppure la storia ci insegna ma nessuno vuole apprendere. Qui il vento è calmo, leggero, fa a gara con i miei pensieri ma sono troppo veloci per lui, non riesce a portarseli via, anzi li stimola. Sto bene. Guardo il cielo e mi chiedo se sarà lo stesso che i miei figli e i loro figli vedranno. Chissà se potranno vederlo. Vorrei tanto distendermi ma sono in un tratto in discesa e scrivere poi risulterebbe scomodo..scomodo come lo sa essere la vita e le sue strade infinite.. Quanto vorrei che tu fossi qui. (continua)
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Furono sorrisi, furono intese, furono sguardi che lasciavano intendere, intendere passioni, intrighi, un’ unione di corpi, che il desiderio trasmetteva ai pensieri. E poi venne l’alcool , sostanza infernale, inebriante, e qui i miei pensieri sommersi nel bel peccato, presero possesso del mio controllo, sensazione a me voluta e qui tutto diventa possibile, la voglia diventa realtà agli occhi, al tatto, all’olfatto, che percepisce particelle di piacere ed io perdo il ritegno e con lui il pudore, e il buon senso ed ecco che ho libero accesso ai sogni dove il volere è il fare e il fare ci eccita e ci impasta diventando tutt’uno, un’unica cosa imbevuta dalla passione, che ci spinge al limite e le tue mani dominano il mio corpo indomabile, che cede ai tuoi comandi, ed io son te, e te sei me, il calore aumenta e i tuoi occhi da prima innocenti, ora si perdono nel magnifico, ed ecco che arriviamo al culmine del nostro viaggio di emozioni un bacio, una carezza, alzo gli occhi e siamo illuminati da una luna beffarda.
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questa lettera lo so, nn la leggerai mai, ma io ho bisogno di scrivere quello che da un po provo dentro e che nessuno capisce...tutto è cominciato il 7 agosto 2002, io avevo deciso di fare un corso per la patente e casualmente tra i 12 partecipanti c'eri anche tu.. io nn ti avevo mai visto prima ma t avevo subito notato.. sera dopo sera ti guardavo e cercavo di capire che tipo eri,, nn c eravamo neanche guardati.. volevo scoprire qualcosa d più su d te ma poi tra me e me mi sono detta tanto nn lo rivedo più questo tipo chissa cosa farà... finito il corso non mi sei più venuto in mente.. ma il calvario riebbe inizio il 2 settembre.. io ero abb agitata perchè era il primo giorno in una nuova scuola, ad un certo punto quardando un po in giro x vedere se vedevo volti noti ti vedo li.... i nostri sguardi si sono incrociati per 2 secondi.. chi poteva immaginarlo che l'avrei rivisto quel giorno e non solo quello visto che cominciava anche lui la mia stessa scuola..da quel 2 settembre nn mi sei più uscito dalla testa e soprattutto dal cuore. tutti i giorni t guardavo ma tu niente,, un giorno venni a sapere che tu eri il migliore amico del tipo di una mia amica..da li sn cominciate le indagini per scoprire qualcosa in più sul tuo conto,,, di cose ne ho scoperte ma nn abbastanza per sapere bene che tipo sei,,, l'altro giorno ti ho chiesto cosa ne pensavi di me e tu mi hai risp che nn mi conosci abb per poterlo dire; e che forse nn sembra ma sei molto timido e fai molta fatica ad esternare i tuoi sentimenti.. io però è da un anno che sto soffrendo,,più ti vedo e più sto male nel sapere che nn sei mio... io ti assicuro che non mi sono mai innamorata( già xchè questa volta lo sono davvero)così profondamente d una persona,, sei la cosa a cui tengo di più al mondo e nn sto scherzando, nn è solo una delle tante cotte adolescenziali ,per te ho rinunciato a parecchie storie che poteveno iniziare, ma nn riesco a pensare che a te.tu lo sai quello che provo per te e spero che prima o poi tutto questo fantasticare diventi una felice realtà,,fai in fretta però perche io nn ce la faccio più a piangere la sera prima di dormire e a vedere negli altri ragazzi il tuo volto,,, scusate il mio piccolo sfogo ma ne avevo bisogno..cmq sappi che ti amo più di me stessa e ti aspetterò quanto è necessario pur di appartenere anche in minima parte al tuo cuore! ti amo troppo per poterlo esprimere.. un dolcissimo bacio sperando che un giorna possa divenire realtà,, ti amo Jo..
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