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Città....
Vecchia città così grigia e buia, ora che mi hai visto morire voglio che tu sappia che ti ho detestata che ti ho anche derisa e tante volte ti avrei anche uccisa.... si anche uccisa, vecchia città- che tra i tuoi muri hai rinchiuso tutti quei sogni senza ali -che diventano delusioni-che ridevi forte del mio brutto aspetto senza accorgerti che io soffrivo, che io morivo. E se io morivo era perchè questa gente che cammina senza volto e senza mani, non vedeva sopra i muri il sangue dei miei sogni uccisi...
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Ed eccola quì un'altra sera malinconica... Un'altra sera trascorsa a pensare a te, anche per scaccire la paura degli esami... e sono quì in camera con le luci spente a pensarti... mi manchi e mi fa male il pensiero che tra qualche giorno usciremo di nuovo insieme mi verrai a prendere a casa quasi sicuramente in macchina con il tuo solito ritardo di minimo 15 minuti e dirai che è un sacco che aspetti!!! lo fai sempre e non credevo possibile che mi manca anche questo di te! so già come mi vestirò mi metterò il rimmel, tanto rimmel per contenere quelle inevitabili lacrime che non dovranno scendere dai miei occhioni quando dirai: è meglio che rimaniamo amici!!! con la morte nel cuore ti sorriderò e dirò qualcosa come: se è questo quello che vuoi e che ti fa star bene per me va bene e ti abbraccerò continueremo a parlare e cercherò di far finta di niente mentre in realtà starò malissimo... piango già ora, sono proprio curiosa di sapere come farò a non piangere quella sera?!? comunque... mi riaccompagnerai a casa e rimarremo in macchina ad ascoltare la radio, forse ti addormenterai ed io in silenzio verserò lacrime di dolore come ho fatto l'altra volta mentre ti guardavo dormire, con una tranquillità che quasi mi faceva rabbia! ci saluteremo, aspetterai lo squillo dopo che sono entrata a casa ed andrai via... ...magari a pensare... ed io entrerò a casa sperando che mamma dorma andrò al bagno e poi nel mio lettino piangerò... perchè ti voglio bene ma non ha funzionato e questa volta non ho una gran colpa!!! ti voglio bene e proprio per questo anche se solo da amica rimarrò accanto a te!!!
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Vorrei insegnarti, meglio che posso,non ad amarmi, amore mio, ma a dirmelo... In un'altra vita vorrei essere la donna di un poeta. No, non Shakespeare, troppo perfetto, troppo totale. Vorrei una poesia delle piccole cose, frasi molto legate alla nostra storia. Tra me e lui non è così... Lo amo per la giacca che si mette quando usciamo a cena, perchè mi racconta la sua giornata, tutta, per quella casa che sta venendo su un po' alla volta. Lo amo per le brioches del mattino, lo amo quando mi accompagna per le vetrine del centro perchè gli piace farsi vedere con me, lo amo per la sua vitalità, per la sua voglia di nuovo, perchè ogni tanto ha bisogno di scappare. Ma non sa parlarmi d'amore. "Ti amo": no, non basta. Non basta a me che vivo della suggestione delle parole. Non basta perchè i sentimenti vanno raccontati per ridere, piangere, innamorarsi... Non basta perchè amo la sua voce e vorrei mi parlasse di ciò che sono per lui, di cosa siamo isieme... Non basta anche se so che è lui quel "tutto" che cerco, anche se i suoi occhi tradiscono un mondo di più... Già, i suoi occhi scuri... quando li guardo non può parlare a lungo.... Un'innamorata "quasi" felice.
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mi buco perdonami
Ti vidi per la prima volta all'inizio della scuola.Un motorino senza marmitta, una sigaretta spenta. Ti avvicinasti,e le mie amiche sa allontanarono.Non riuscivo a capire...Hai da accendere?mi chiedesti ed io"no,mi spiace" te ne andasti con le spalle curve... Ti vidi il giorno dopo davanti un bar, eri con un gruppo di ragazzi, io non ti riconobbi,ma tu mi chiamasti, ci sorridemmo. Chiesi di te alle mie amiche, tutte continuarono a dirmi:"lascialo stare, quello è uno sbandato", sento parlare di te dal prof d'inglese:"è uno sbandato, un dissodato, un ragazzo difficile. Ti rividi lo stesso giorno, ci fermiamo a parlare e a spettegolare sui prof, ad un certo punto mi dicesti come una doccia fredda"MI BUCO"!!! Rimasi di sasso.Ti chiesi perchè?Mio padre si ubriaca dalla mattina alla sera, mia madre fa la vita. Io dissi:"non ti credo".E tu "è certo che non mi credi, è facile rimanere estranei in una città come questa, ogn uno pensa ai fatti suoi, mi mi strinse le mani e mi accorsi che aveva le lacrime agli occhi. Mi dicesti:"Mi presti il diario?devo copiare degli appunti!!!"Te lo diedi...dopo qualche giorno una tua compagna mi venne a riportare il diario. Dissi:"e Vittorio?è ammalato?" lei rispose"ma come non lo sai? Vit è morto il 26." Rimasi seduta come una stupida in classe al suo banco con il diario aperto al 26, c'era solo una parola scritta:RICORDAMI. E così è stato.
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Ho quasi finito di studiare, non sono un genio come te ma so tutto! La promessa che ti eri fatto non l’ ho mantenuta, lo sapevo apposta non la volevo fare, però non ho pianto tanto da disidratarmi…sono stata brava. Ci sto pensando molto e la situazione inizia a farsi piano piano un po’ più chiara di quanto lo fosse nei giorni scorsi. Voglio essere sincera (come al solito), non ti scriverò tutto quello che penso e che sento(come sai certe emozioni non vanno condivise con nessuno) ma vorrei cercare di farmi capire il più possibile, e questo chiarirà le idee anche a me. So che sei un GENIO quindi sono sicura che capirai nel senso giusto quello che ti scrivo. Non ricopierò queste pagine, voglio che le ricevi “dirette” con tutte le cancellature del caso. Non avevo capito che il tuo papà è morto quest’anno, pensavo dal tuo comportamento che fosse successo l’anno scorso, ora capisco perché ti sei arrabbiato tanto con quella ragazza quando ti ha rinfacciato la situazione con suo padre. Potrei aggiunger altro ma forse un giorno te lo dirò guardandoti negli occhioni… È una situazione strana, non mi era mai capitato di parlare così tanto per cercare di capire come poter far cambiare o continuare una relazione. Questo mese è volato, non sono riuscita a capirti bene, come tu capisci me, ma ieri mi ha aiutato a confermare qualche dubbio, ho messo a posto un po’ di tasselli Sapevo che la tua mente spesso vola lontana e insegue i mille pensieri che hai (dovrebbe essere questo il senso di “non riesco a sentirmi il tuo ragazzo”) ed è ora molto comprensibile, anzi riesci a cavartela benone, non credo che in molti ce la farebbero a portare avanti tutto chiudendo e aprendo parentesi sentimentali che comunque impegnano, continuando la scuola e occupandosi di famiglia e casa. Non voglio elogiarti troppo…se no ti monti la testa!
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